P2P, nessuna assoluzione in Spagna

L'industria parte all'attacco: la sentenza è di primo grado e non legalizza alcunché. Già partito l'appello. Con le major anche i ministri spagnoli della Cultura e della Giustizia. I media? Fuorvianti ed ingannatori

Santander – Con una durissima nota i discografici spagnoli hanno reagito ad una clamorosa sentenza che nei giorni scorsi ha scosso la comunità online spagnola. Il giudice Paz Aldecoa del tribunale penale di Santander ha infatti stabilito che se non c’è lucro non c’è reato e ha mandato assolto un 48enne che non solo scaricava e condivideva file musicali ma ne proponeva compilation su CD agli amici in chat e forum.

I produttori musicali di Promusicae fanno notare come contro la sentenza di Santander, che risale allo scorso luglio, sia già stato presentato ricorso . A detta dell’industria, la sentenza non legalizza in alcun modo l’uso del peer-to-peer per lo scambio di file musicali protetti dal diritto d’autore, come invece riportato da molti media. Per le major infatti, la sentenza riguarda lo scambio e la commercializzazione di opere su CD e non la loro condivisione su P2P: ciò significa che il motivo per cui è stato assolto l’uomo, secondo l’industria, è legato al fatto che non abbia lucrato sullo scambio di CD. Organizzato in rete su forum e chat, lo scambio avveniva via posta, con la spedizione di compilation di CD tra utenti.

“Suscita indignazione il fatto che alcuni abbiano presentato una sentenza di primo grado, peraltro sottoposta già a ricorso, come la prova che il P2P sia legale in Spagna”, ha dichiarato Antonio Guisasola, presidente di Promusicae.

L’indignazione che le major dicono di provare sembra peraltro condivisa dal Governo spagnolo. Nella loro nota, gli industriali parlano di un meeting con il ministro della Giustizia e con quello della Cultura, che avrebbero rinnovato il proprio impegno a contrastare l’uso illegale del P2P .

Promusicae spiega di aver appellato la sentenza in quanto ritiene che lo scopo di lucro anche secondo l’attuale giurisprudenza spagnola sia un concetto ampio che deve essere applicato pure al caso di utenti che scambino CD con le proprie musiche preferite, “illegalmente copiate”.

Guisasola si spinge ad affermare che i programmi P2P “sono illegali tanto in Spagna quanto in tutta Europa. Diciamolo chiaro una volta per tutte, il P2P è in qualche caso illegale e in certe circostanze il suo uso può costituire un reato”. Sarebbe invece “emblematico” il fatto che la sentenza sia stata “convenientemente manipolata in certi circoli tecnologici” al fine di “servire gli interessi di chi viola senza scrupoli la legalità e se ne vanta”.

Secondo Victor Domingo, presidente dell’ Associazione degli Internauti spagnola, la sentenza non è altro che un fatto “naturale” mentre è preoccupante che il ministero delle Finanze “abbia agito come parte in un processo in cui l’accusa ha chiesto una pena di due anni di carcere e una multa enorme per il solo fatto che qualcuno si sia scambiato archivi di musica”. Domingo ritiene che il Governo sia di fatto parte di una campagna per “criminalizzare Internet”.

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  • Marco Franceschi ni scrive:
    Non tutti illegali
    Che di aziende poche serire ce ne sono è vero, come d'altronde in tutti i settori...però vorrei spezzzare una lancia verso tutte quelle società che operano nei termini della legge; ad esempio io mi rifornisco regolarmente dalla klastor ( http://www.cd-dvd-klastor.com ) la quale opera nel pieno rispetto delle norme vigenti nella comunità europea.
  • Anonimo scrive:
    Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO

    Anni fa era difficile che aprissero pacchetti
    postali indirizzati a privati per farti pagare
    una tassa all'importazione: ormai mi risulta sia
    la norma (e infatti in Lombardia c'è un centro
    smistamento postale al collasso, con mesi di
    ritardi nelle consegne: ovviamente nessuno vuole
    rimediare perché sta bene a troppi il fatto di
    ostacolare l'acquisto
    all'estero).Già, più la roba che si perde! :(
  • Anonimo scrive:
    La legge di Pulcinella
    Ma la conoscete, signori legislatori, la legge di Pulcinella? Aumentano le tasse e balzelli e aumenta il contrabbando. Semplice, no?Dai, svegliatevi. :$
  • Anonimo scrive:
    Che Abbiano scoperta l'acqua calda ??
    Chi gli italiani siano coglioni , lo si sa, ma fino ad un certounto pero'.Tu mi tassi ?? Io ti evado, anche legalmente!Non pago il canone, compro i dvd in Germania, scarico film!Ma ci vuole Un genio per capire ste cose ??Paesi di Babbi!!Lo vedere Report su rai tre ??mi vengono solo i brividi a pensare in che paese di merda viviamo!!
  • Anonimo scrive:
    Siae???
    Sfoturnamente sono del settore... come rivenditore sono uno dei pochi che si è allineato pagando regolarmente siae e di conseguenza l'iva.Abbiamo tentato in più modi di sensibilizzare le autorità competenti, ci si aspettava motlo dall'attuale governo che invece a ben altre rogne! Come reagalare i soldi ai senatori indecisi per mantenere l'esigua maggioranza!Cmq... veniamo al dunque!La siae è una società privata, i soldi prodotti dall'equo compenso teoricamente dovrebbero andare agli autori ed editori ma non è così, si conosce anche ben poco l'ammontare degli stipendi dei componenti del consiglio di amministrazione... molto molto cospicui.E' molto tempo che si tenta di far capire allo stato che aggiornando la tassa ad una più realistica % gli introiti di iva e per la siae sarebbe molto più elevati, ma come è possibile che il mercato ufficiale dei uspporti vergini sia crollato del 900%??? nessuno più masterizza...ridicolo!Quando è stata emanata la direttiva un dvd princo 2x costava poco più di un euro (se non ricordo male, prezzi alla distribuzione) quindi la tassa di 0,58 anche se già elevata poteva anche andar bene, ma adesso che un dvd economico costa circa 0,12 cents non è proprio logico pagare la tassa sullo stesso di centinaia di volte superiore...Basterebbe fare copme la germania ed inserire un bel più onesto 3% così da far emergere tutto il nero e far finire gran parte dell'avasione in questo settore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siae???
      Chi troppo vuole...E pensare che lo stato dovremmo essere noi.Che ridere.Le tasse, che dovrebbero essere le NOSTRE entrate, per le cose della NOSTRA comunità, altro non sono che un furto per permettere a quattro bastardi di mantenersi vite da milionari.Essere al governo dovrebbe essere un lavoro che pochi vorrebbero fare, visti gli oneri e doveri che dovrebbe comportare, ma questi sarebbero disposti ad ammazzarsi per stare "lassù".Si sono inventati di tutto per fotterci, e se ne inventano ogni giorno.Io, di mio, visto che comunque, miei cari compaesani, vi vedo litigare per decidere chi dovrà essere il vostro carnefice (il nano o il mortadello) me ne fotto e faccio la mia vita come meglio credo. Cercando di fare ciò che è giusto per me.Ma una cosa è certa, il giorno che mi entreranno in casa a rompermi i coglioni per mantenere stipendi da milionari a quei quattro figli di puttana (a poco altro servono le tasse), bhe... sono certo che divento famoso!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
    All'interno della comunità europea c'è la libera circolazione delle merci.Nessuno può dirmi nulla se compro da un altro stato dell'unione evitando di pagare una "tassa" italiana.Per acquisti da stati extracomunitari invece non saprei ma a naso mi puzza ...
    • Anonimo scrive:
      Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
      - Scritto da:
      Per acquisti da stati extracomunitari invece
      non saprei ma a naso mi puzzaPer acquisti da Paesi extra UE ci sono da pagare dazio (4% sul valore della merce), IVA (20% sul totale della somma di valore merce + dazio, a meno che non sia merce soggetta a percentuali inferiori) e -a meno di andare a ritirare personalmente il pacco alla dogana dov'è fermo- anche una tassa al vettore.I corrieri seri come DHL e UPS ti sbrigano tutto loro in un paio d'ore (riuscendo a mantenere i tempi previsti di solito 48 ore dalla partenza nel Paese d'origine) ma ti fanno pagare quasi 10 euro (oltre alle tasse) per il disturbo e non la scansi mai.Con la posta era a random se pagare o meno, ultimamente si paga quasi sempre (e *SEMPRE* se la merce viene da Paesi "strani" come la Cina). E in ogni caso con la posta sono capitati anche casi di pacchi fermi in dogana per 2 mesi.
  • Anonimo scrive:
    equo scompenso
    Considerando che alle fiere dell'elettronica vendono cake-box da 100 dvd 16x di una nota marca a 28 euri, forse c'e' qualcosa che non va anche li', e non solo in negozio...Dico che se le cose stanno cosi', e' meglio per il privato, comprare online all'estero (dentro l'area del mercato europeo).ZB
  • Anonimo scrive:
    FASCISTI !
    I governi fascisti di tutto il mondo spingono per la riduzione della conoscenza e la soprafazione dei singoli.Combattete finchè potete!
  • Anonimo scrive:
    Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
    Ogni 2 mesi raccolgo le richieste di amici e colleghi e ordino un po' di vergini in centro europa, prima facevo ogni 4 mesi ma particano mille euro a ordine e ho deciso di frazionare (anche per non destare l'attenzione);non ho un conteggio ma sicuramente avro' preso sui 20mila dvd e un numeri inferiore non quantificato di dvd (non ho la minima idea cosi' su due piedi).Inutile dire che personalmente ho la mia megascorta di materiale dato che masterizzo tutto quel che mi capita sotto mano e gli amici dicono che quando mi tocchera' butteranno via la chiave, solo che sono gia' preparato anche in questo senso ma e' meglio che non si sappia.Eppure a guardare bene io non sono affatto un caso speciale, semplicemente la normalita', e tutti soldi che altri stanno beccando fuori dall'italia per colpa di quella stupida tassa; non mi sento reo di aver connesso nulla tant'e' che l'operazione che faccio ' perfettamente legale in tutta l'area europea.Non me lo ricordo piu' quel proverbio, cos'era che diceva? Chi pianga del suo male.... o qualcosa del genere......
    • Anonimo scrive:
      Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
      Chi è causa del suo mal pianga se stesso p)
    • Anonimo scrive:
      Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
      - Scritto da: [...]
      Inutile dire che personalmente ho la mia
      megascorta di materiale dato che masterizzo tutto
      quel che mi capita sotto mano e gli amici dicono
      che quando mi tocchera' butteranno via la chiave,
      solo che sono gia' preparato anche in questo
      senso ma e' meglio che non si
      sappia.[...]Affetto da sindrome da msterizzazione compulsiva?Hai poi il tempo di vedere/sentire/provare tutto quello che masterizzi?O le pile di cd e dvd servono a fare arredamento? (o come accumulatori autonomi di polvere?)
      • Anonimo scrive:
        Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
        - Scritto da:
        Affetto da sindrome da msterizzazione
        compulsiva?
        Hai poi il tempo di vedere/sentire/provare tutto
        quello che masterizzi?
        O le pile di cd e dvd servono a fare
        arredamento?
        (o come accumulatori autonomi di
        polvere?)E se li compra per rivenderli?Saranno pure fatti suoi, no?
    • Brontoleus scrive:
      Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
      - Scritto da:

      Ogni 2 mesi raccolgo le richieste di amici e
      colleghi e ordino un po' di vergini in centro
      europa, prima facevo ogni 4 mesi ma particano
      mille euro a ordine e ho deciso di frazionare
      (anche per non destare l'attenzione);L'attenzione di chi? Mica stai commettendo un reato. Comprando da Paesi dentro l'UE paghi le tasse che ci sono in quei Paesi e basta, non devi dimostrare nulla a nessuno.Puoi anche comprare 100.000 supporti a settimana (metti ad esempio che sei un'azienda che fa tra l'altro servizio di masterizzazione su CD-R o DVD-R per i quantitativi fino a 10.000 copie... e lo fanno quasi tutte anche perché i CD/DVD stampati comincia a convenire farli da sopra quel quantitativo), non devi dare conto a loro.Già ci sono rotture di scatole con la Urbani (assurda e per certi versi con qualche pregiudizio di incostituzionalità), ma finché è in vigore pazienza. Ma almeno evitiamo di essere paranoici per cose che SONO -E RESTANO- COMPLETAMENTE LEGALI NELLA MANIERA PIU' ASSOLUTA checché ne possa dire un Pinco qualsiasi della SIAE, della FIMI o chi per loro.Se non gli sta bene che se ne vadano (loro, non noi) fuori dall'Europa.Abbiamo faticato per entrare in Europa, abbiamo avuto un'inflazione assurda con l'Euro al punto che i prezzi si sono raddoppiati: almeno adesso avremo pure il diritto di fare ciò che questa situazione (moneta unica e apertura delle frontiere) ci concede, e tra le possibilità c'è anche l'acquisto all'interno di un Paese dell'Unione, di QUALSIASI quantitativo, di QUALSIASI oggetto non dichiarato pericoloso o nocivo, non dichiarato in quel Paese non esportabile e non dichiarato in Italia non importabile.I CD/DVD vuoti (ma anche quelli registrati e originali) NON rientrano in nessuna delle categorie sopra elencate, ergo possono liberamente circolare all'interno dell'Unione Europea e non devono pagare (né potrebbero) alcuna tassa all'ingresso, all'uscita o al transito in uno dei Paesi dell'Unione.Se l'Italia chiudesse le frontiere per il transito di CD/DVD sarebbe un altro discorso. Ma sarebbe sicuramente condannata da Bruxelles visto che non stiamo parlando né di armi né di droga né di altro materiale oggettivamente pericoloso o nocivo o soggetto a particolari restrizioni (es. tabacco o medicinali).
  • Anonimo scrive:
    Si rende necessaria una nuova tassa
    Si rende necessaria una nuova tassa:la tassa per il mancato pagamento della tassa sull'equo compenso.Per evitare che i soliti furbi non la paghino, è previsto che venga pagata in trasparenza insieme alla bolletta Enel.Verranno pertanto addebitati gli importi per 1000 DVD-ROM all'anno.Spetta ai singoli cittadini dichiararne eventualmente di meno, autocertificandolo.Ovviamente i tragressori rischiano il carcere senza possibilità di indulto in quanto colpevoli di reati contro l'umanità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si rende necessaria una nuova tassa
      Propongo anche che chi dichiari di usare meno di 1000 supporti debba autorizzare la forza pubblica ad irrompere in casa sua più volte al mese (possibilmente di notte) per controllare!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Si rende necessaria una nuova tassa
        - Scritto da:
        Propongo anche che chi dichiari di usare meno di
        1000 supporti debba autorizzare la forza pubblica
        ad irrompere in casa sua più volte al mese
        (possibilmente di notte) per
        controllare!!Se uno usa meno di mille supporti al mese è un sovversivo lavativo, che merita i lavori forzati: masterizzare giorno e notte i filmini delle vacanze dei propri amici, senza tagli né montaggi, con obbligo di vederseli tutti, stile "Corazzata Potemkin (Potiomkin)fantozziana".
  • Anonimo scrive:
    giustificabile solo con resa al p2p
    L'"equo" compenso sarebbe giustificabile solo se lo stato legalizzasse il p2p.Non avverrà mai?Non comprerò mai più supporti in italia.Tiè!(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Governi fantoccio
    Questo succede quando le leggi in Italia sono emanate su pressione della major tramite le ambasciate USA.Si tratta chiaramente di una legge che va a vantaggio di aziende estere e a scapito dei nostri stessi interessi: i prezzi più alti, in un mercato libero, causano acquisti dall'estero con mancato gettito IVA, e mettendo in difficoltà fabbriche italiane che producono supporti (con conseguente aumento della disoccupazione e diminuzione del gettito fiscale).E prima che alcuni cervelli limitati si lancino in accuse "destra" e "sinistra", preciso che questa sudditanza purtroppo è attualmente comune in entrambi gli schieramenti.
    • Anonimo scrive:
      Ma anche no...
      - Scritto da:
      Questo succede quando le leggi in Italia sono
      emanate su pressione della major tramite le
      ambasciate
      USA.In altri casi concordo (vedi prolungare i diritti d'autore), in questo caso no. La italianissima SIAE si gode la sua torta per benino.

      Si tratta chiaramente di una legge che va a
      vantaggio di aziende estere e a scapito dei
      nostri stessi interessi: i prezzi più alti, in un
      mercato libero, causano acquisti dall'estero Alla Verbatim et similia non frega niente se compri il loro DVD in Germania o in Italia.
      mancato gettito IVA, e mettendo in difficoltà
      fabbriche italiane che producono supporti (con
      conseguente aumento della disoccupazione e
      diminuzione del gettito
      fiscale).Il mercato italiano di produzione dei supporti IMHO è stato spazzato anche da scelte che nulla hanno a che fare con l'equo compenso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma anche no...
        - Scritto da:
        In altri casi concordo (vedi prolungare i diritti
        d'autore), in questo caso no. La italianissima
        SIAE si gode la sua torta per
        benino.Peccato che le fette più grosse della torta vadano ai produttori musicali e cinematografici americani.
        Alla Verbatim et similia non frega niente se
        compri il loro DVD in Germania o in
        Italia.Chissà perché Verbatim è tra quelli che hanno denunciato la SIAE nel marzo dello scorso anno:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1099462
        Il mercato italiano di produzione dei supporti
        IMHO è stato spazzato anche da scelte che nulla
        hanno a che fare con l'equo
        compenso.Anche.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma anche no...
        - Scritto da:
        In altri casi concordo (vedi prolungare i
        diritti d'autore), in questo caso no. La
        italianissima SIAE si gode la sua torta per
        benino.Non è del tutto esatto. Almeno in teoria i soldi derivanti dall'equo compenso si ripartiscono in base alle vendite, cioè chi vende di più incassa di più. E se per quanto riguarda l'audio posso capire che gli italiani e gli stranieri sono diciamo al 50/50, per i film comunque rimane che la maggioranza dei soldi (sia al cinema, sia in VHS/DVD, sia con altri sistemi di fruizione tipo PayPerView ecc.) vada in gran parte soprattutto ai film hollywoodiani (di sicuro più della metà). Di conseguenza anche i soldi dell'equo compenso vanno per lo più all'estero (soprattutto USA).Questo in teoria, poi in pratica probabilmente la SIAE si mangia tutto (come per quasi tutti i cantanti stranieri non di primo piano, che in Italia comunque vendono ma non vedono mai un centesimo arrivare dall'Italia per i diritti SIAE).
        Alla Verbatim et similia non frega niente se
        compri il loro DVD in Germania o in
        Italia.Anche perché la tassa non se la prende la Verbatim, che anzi sarebbe ben felice se non ci fosse, visto che i prezzi al pubblico scenderebbero e la gente comprerebbe di più.Se un Verbatim e un Princo senza le tasse costano diciamo 24 e 20 centesimi, è più facile che la gente compri i Verbatim rispetto a quando sono tassati e costano diciamo 90 e 75 centesimi. Anche perché nel primo caso il risparmio coi Princo su 100 supporti sarebbe di soli 4 euro, nel secondo caso già si arriverebbe a 15 euro. Quando crescono i prezzi il divario cresce in modo proporzionale: anche se la tassa è la stessa per un Verbatim e per un Princo non incide percentualmente allo stesso modo (come invece incide l'IVA che è sul costo finale).
        Il mercato italiano di produzione dei supporti
        IMHO è stato spazzato anche da scelte che
        nulla hanno a che fare con l'equo
        compenso.Ma indubbiamente l'equo compenso gli ha dato il colpo di grazia. Che poi i CD-R/DVD(+/-)R made in Italy facessero schifo (qualitativamente) nessuno lo nega.
  • Anonimo scrive:
    Re: COMPRIAMO TUTTI ALL'ESTERO
    infatti ..nella mnia aziedna facciamo cosi
  • maurello scrive:
    la soluzione siamo noi consumatori
    Un negozio non è obbligato a comprare da un distributore italiano da quel che so.Se la merce viene acquistata regolarmente per esempio in Germania, il distributore tedesco rilascia fattura e l'IVA viene pagata in Germania.Il problema sussiste purtroppo per il fatto che nonostante il mercato UE sia libero, i sistemi di tassazione non sono armonizzati. Per questo ci sono i famosi trattati nazione-nazione per evitare la doppia tassazione. Seguendo il trattato un negoziante dovrebbe probabilmente pagare la differenza, nel caso ci sia. Per esempio se l'IVA pagata in Germania è del 20% ma in Italia è del 20%+equo compenso, allora il negoziante dovrebbe aggiungere alla dichiarazione dell'IVA solo l'equo compenso.In definitiva il sistema dovrebbe rendere i prodotti concorrenziali non per via di una tassazione ridotta, ma per il fatto che il prezzo pre-iva del prodotto in sè è concorrenziale. Questo chiaramente non vuol dire che l'equo compenso sia una tassa giusta. Però i negozianti che non dichiarano il surplus di IVA penso siano fuori legge. Sono i clienti che dovrebbero comprare solo all'estero, sia CD/DVD vergini che film/musica etc. Voglio poi vedere se i soldi per il copyright invece di andare alla SIAE andassero nelle casse inglesi per esempio. In ogni caso l'artista riceverebbe la sua percentuale, ma forse le nostre istituzioni capirebbero che questa non è certo la strada giusta per rimpinzare le casse di uno stato che non sa più come mantenere una struttura diventata semplicemente troppo costosa...
    • Anonimo scrive:
      Re: la soluzione siamo noi consumatori

      ma
      forse le nostre istituzioni capirebbero che
      questa non è certo la strada giusta per
      rimpinzare le casse di uno stato magari andassero allo stato, purtroppo vanno alla siae
      • Anonimo scrive:
        Re: la soluzione siamo noi consumatori
        - Scritto da:

        ma

        forse le nostre istituzioni capirebbero che

        questa non è certo la strada giusta per

        rimpinzare le casse di uno stato

        magari andassero allo stato, purtroppo vanno alla
        siaePeggio ancora, vanno poi alle major USA, impoverendo ulteriormente il Paese.
        • Anonimo scrive:
          Re: la soluzione siamo noi consumatori
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          magari andassero allo stato, purtroppo vanno
          alla siae

          Peggio ancora, vanno poi alle major USA,
          impoverendo ulteriormente il
          Paese.Veramente nel 2001 Report fece un servizio su equo compenso, proventi SIAE e la loro *misteriosa* ridistribuzione. La maggior parte del denaro andava a ricompensare gli autori di "liscio", tipo Casadei! P.S. una ricerca veloce e sul sito www.report.rai.it trovate http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.html
          • Anonimo scrive:
            Re: la soluzione siamo noi consumatori
            - Scritto da:
            La maggior parte
            del denaro andava a ricompensare gli autori di
            "liscio", tipo Casadei!Peggio, tipo Castellina-Pasi (sì la stessa della sigla italiana di Lupin). Casadei, almeno per un periodo, aveva un'orchestra con strumentisti che sapevano fare *tutti* il loro lavoro. Castellina-Pasi di bravo aveva solo il fisarmonicista.
  • Larry scrive:
    se c'è una cosa che mi fa godere
    è questa.io compro (in italia, da un rivenditore on-line) 500 CD e 100 DVD alla volta 3-4 volte all'anno ben sapendo che questo si rifornisce all'estero e quindi pratica dei prezzi inferiori alla metà di quelli standard.ah, che soddisfazione metterlo nel culo alla SIAE! Sviluppa l'autostima più che farsi leccare il culo dalle veline della TV.
    • Anonimo scrive:
      Re: se c'è una cosa che mi fa godere
      - Scritto da: Larry
      è questa.

      io compro (in italia, da un rivenditore on-line)
      500 CD e 100 DVD alla volta 3-4 volte all'anno
      ben sapendo che questo si rifornisce all'estero e
      quindi pratica dei prezzi inferiori alla metà di
      quelli
      standard.
      ah, che soddisfazione metterlo nel culo alla
      SIAE! Sviluppa l'autostima più che farsi leccare
      il culo dalle veline della
      TV.Ma pensa... io compro direttamente all'estero alla metà di quello che paghi tu (in pratica un DVD 16x verbatim lo pago 30centesimi) e in perfetta regola (anche se nel tuo caso, è il rivenditore che non è in regola).Chissà quanta autostima devo avere e non me ne sono nemmeno accorto. (newbie)
      • Anonimo scrive:
        Re: se c'è una cosa che mi fa godere
        - Scritto da:

        - Scritto da: Larry

        è questa.



        io compro (in italia, da un rivenditore on-line)

        500 CD e 100 DVD alla volta 3-4 volte all'anno

        ben sapendo che questo si rifornisce all'estero
        e

        quindi pratica dei prezzi inferiori alla metà di

        quelli

        standard.

        ah, che soddisfazione metterlo nel culo alla

        SIAE! Sviluppa l'autostima più che farsi leccare

        il culo dalle veline della

        TV.

        Ma pensa... io compro direttamente all'estero
        alla metà di quello che paghi tu (in pratica un
        DVD 16x verbatim lo pago 30centesimi) e in
        perfetta regola (anche se nel tuo caso, è il
        rivenditore che non è in
        regola).
        Chissà quanta autostima devo avere e non me ne
        sono nemmeno accorto.
        (newbie)Non Verbatim, ma buoni uguale, li trovi anche a meno, e in siti italiani
      • Larry scrive:
        Re: se c'è una cosa che mi fa godere
        - Scritto da:

        - Scritto da: Larry

        è questa.



        io compro (in italia, da un rivenditore on-line)

        500 CD e 100 DVD alla volta 3-4 volte all'anno

        ben sapendo che questo si rifornisce all'estero
        e

        quindi pratica dei prezzi inferiori alla metà di

        quelli

        standard.

        ah, che soddisfazione metterlo nel culo alla

        SIAE! Sviluppa l'autostima più che farsi leccare

        il culo dalle veline della

        TV.

        Ma pensa... io compro direttamente all'estero
        alla metà di quello che paghi tu (in pratica un
        DVD 16x verbatim lo pago 30centesimi) e in
        perfetta regola (anche se nel tuo caso, è il
        rivenditore che non è in
        regola).
        Chissà quanta autostima devo avere e non me ne
        sono nemmeno accorto.non hai capito un cazzo, niente di sconvolgente quindi.la cosa bella- per me che posso permettermelo- non è quanto pago i CD, tanto i soldi ce li ho, ma fottere la SIAE nel modo più imbarazzante possibile. Quindi il tuo sistema è troppo banale, legale e invisibile. Bocciato.
      • Anonimo scrive:
        Re: se c'è una cosa che mi fa godere
        - Scritto da:
        Ma pensa... io compro direttamente all'estero
        alla metà di quello che paghi tu (in pratica un
        DVD 16x verbatim lo pago 30centesimi) e in
        perfetta regola (anche se nel tuo caso, è il
        rivenditore che non è in regola).Se compra su eBay da un privato (e qui per privato intendo un soggetto SENZA partita iva) è perfettamente in regola.
    • Anonimo scrive:
      Re: se c'è una cosa che mi fa godere
      Più di andare in bici senza sella?(newbie)
  • Anonimo scrive:
    Seguiamo il consiglio di Silvio!!!
    "Gli Italiani sono coglioni perché pagano troppe tasse!!!"E allora CI SI ADEGUA!!!!Che i negozianti italiani FALLISCANO mentre quelli TEDESCHI grazie ad un governo meno demente si stanno arricchendo!!!!Del resto il mercato comune dev'essere utilizzato ed allora LO UTILIZZIAMO!!!! :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Seguiamo il consiglio di Silvio!!!
      - Scritto da:
      "Gli Italiani sono coglioni perché pagano troppe
      tasse!!!"
      E allora CI SI ADEGUA!!!!
      Che i negozianti italiani FALLISCANO mentre
      quelli TEDESCHI grazie ad un governo meno demente
      si stanno
      arricchendo!!!!
      Del resto il mercato comune dev'essere utilizzato
      ed allora LO
      UTILIZZIAMO!!!!
      :pQuoto, solo che c'e' un'imprecisione: pure in Germania c'è l'equo compenso, Nierle ha la sede in Lussemburgo.
      • teddybear scrive:
        Re: Seguiamo il consiglio di Silvio!!!

        Quoto, solo che c'e' un'imprecisione: pure in
        Germania c'è l'equo compenso, Nierle ha la sede
        in Lussemburgo.Certo, ma sulle loro quantità era conveniente spostarsi in Lussemburgo. Un normale negoziante anche con l'equo compenso tedesco fa gli affari.Pagare l'equo compenso tedesco al limite mi starebbe anche bene, visto quanto è piccolo.
    • teddybear scrive:
      Re: Seguiamo il consiglio di Silvio!!!
      - Scritto da:
      "Gli Italiani sono coglioni perché pagano troppe
      tasse!!!"
      E allora CI SI ADEGUA!!!!Silvio non era anche quello che aveva consigliato agli italiani di trovare un secondo lavoro, eventualmente anche in nero?Silvio non è quello i cui ministri hanno smesso di pagare le tasse per i rifiuti, riducendo incredibilmente i deficit dei ministeri?
  • Brontoleus scrive:
    O equo compenso o legge Urbani
    Se si deve pagare l'equo compenso si sono già pagati dei soldi agli autori ergo non possono criminalizzare il download e la condivisione NON A FINE DI LUCRO di materiale coperto da copyright proprio perché, pagando soldi agli autori si ha diritto a far uso dei supporti in modo tale che quei soldi agli autori abbiano un senso.Non si può avere botte piena e moglie ubriaca, o togliete l'equo compenso o togliete la legge Urbani.
    • Anonimo scrive:
      Re: O equo compenso o legge Urbani
      - Scritto da: Brontoleus
      Se si deve pagare l'equo compenso si sono già
      pagati dei soldi agli autori ergo non possono
      criminalizzare il download e la condivisione NON
      A FINE DI LUCRO di materiale coperto da copyright
      proprio perché, pagando soldi agli autori si ha
      diritto a far uso dei supporti in modo tale che
      quei soldi agli autori abbiano un
      senso.
      Non si può avere botte piena e moglie ubriaca, o
      togliete l'equo compenso o togliete la legge
      Urbani.Bah! Non hai ancora capito come funziona l'Italia?Non c'e' coerenza nelle tasse, le leggi e le tasse si stratificano nel tempo in un illogico caos, dando luogo ad assurde disparita'... Poi casomai dopo 20 anni vengono accorpate e cambiano nome. Ma intanto paghi.Alla faccia del tuo corretto buonsenso.
      • Anonimo scrive:
        Re: O equo compenso o legge Urbani
        In recenti procedimenti giudiziari le major hanno imposto un nuovo punto di vista: l'equo compenso non da comunque diritto alla copia privata ma serve a "coprire i danni subiti" dalle stesse da parte di chi fa pirateria. Riassumento TUTTI devono pagare per rimborsare da chi fa pirateria, NON per avere l'"autorizzazione" alla copia privata, comunque criminalizzata.... bah
        • Brontoleus scrive:
          Re: O equo compenso o legge Urbani
          - Scritto da:
          In recenti procedimenti giudiziari le major
          hanno
          imposto un nuovo punto di vista: l'equo compenso
          non da comunque diritto alla copia privata ma
          serve a "coprire i danni subiti" dalle stesse da
          parte di chi fa pirateria.Se chi fa pirateria commette un reato i danni subiti allora vengono già coperti dalle sanzioni applicate, altrimenti SIAE e chi per lei non può in alcun modo costituirsi parte civile per richiedere i danni.Se invece non commette un reato allora siamo tutti d'accordo a far pagare l'equo compenso.Stesso discorso la "tassa su Internet".Un po' come vogliono fare con Youtube, pagare le major una volta per tute per poter hostare anche materiale coperto da copyright senza problemi, come alternativa alla cancellazione e persecuzione del povero utente (che tra l'altro fa solo pubblicità gratuita alle major).
  • Anonimo scrive:
    Ma che stanno dicendo?
    Io compro legalmente pile di DVD-R (anche non Princo) a 22 centesimi l'uno. E vanno splendidamente.http://www.dretschler.com/catalog/default.php?manufacturers_id=49&sID=1bbea4f231703b39a4d8c04f7aec64613f4be2270369e61a640e18839b0d221c
    • teddybear scrive:
      Re: Ma che stanno dicendo?
      - Scritto da:
      Io compro legalmente pile di DVD-R (anche non
      Princo) a 22 centesimi l'uno. E vanno
      splendidamente.
      Sei un commerciante?O semplicemente uno che non ha letto l'articolo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che stanno dicendo?
      - Scritto da:
      Io compro legalmente pile di DVD-R (anche non
      Princo) a 22 centesimi l'uno. E vanno
      splendidamente.Io i DVD-R Verbatim 16x li pago 14 centesimi l'uno (anche solo una campanina da 25, non necessariamente grandi quantitativi). Ti sfido a trovare prezzi migliori.PS Ovviamente ci masterizzo dati miei e non roba coperta da copyright :P
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che stanno dicendo?

        Io i DVD-R Verbatim 16x li pago 14 centesimi
        l'uno (anche solo una campanina da 25, non
        necessariamente grandi quantitativi). Ti sfido a
        trovare prezzi
        migliori.dove li prendi?:Pps ci puoi anche masterizzare dati coperti da copyright (copia privata) se non incorri in una delle tante protezioni ;)
      • Anonimo scrive:
        Dove?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Io compro legalmente pile di DVD-R (anche non

        Princo) a 22 centesimi l'uno. E vanno

        splendidamente.

        Io i DVD-R Verbatim 16x li pago 14 centesimi
        l'uno (anche solo una campanina da 25, non
        necessariamente grandi quantitativi). Ti sfido a
        trovare prezzi
        migliori.

        PS Ovviamente ci masterizzo dati miei e non roba
        coperta da copyright
        :PMa all'ingrosso, o al minuto? Perchè se sono al minuto, mi piacerebbe sapere dove li trovi. Il prezzo è molto interessante essendo dei Verbatim. Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove?
          - Scritto da:

          minuto, mi piacerebbe sapere dove li trovi. Il
          prezzo è molto interessante essendo dei Verbatim.
          CiaoOcchio che ci sono anche i "Verbatim fasulli", clonati alla perfezione nel sudest asiatico.k1
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove?
            - Scritto da:

            - Scritto da:




            minuto, mi piacerebbe sapere dove li trovi. Il

            prezzo è molto interessante essendo dei
            Verbatim.

            Ciao

            Occhio che ci sono anche i "Verbatim fasulli",
            clonati alla perfezione nel sudest
            asiatico.

            k1ah, non lo sapevo. ormai gli asiatici copiano davvero di tutto. grazie per la dritta
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove?
          - Scritto da:
          Ma all'ingrosso, o al minuto?Normalmente all'ingrosso, ma talvolta è capitato anche al minuto; ma al minuto li ho pagati quel prezzo solo perché mi conoscono, altrimenti li pagherei più cari (quasi il doppio). Per ingrosso io intendo blocchi da 500 dischi in su (il massimo che ho preso finora sono stati 2000 in una volta).Ma posso solo dirti che è in Italia, negozio fisico e NON online.Riguardo i Verbatim "falsi", quelli di cui parlo io sono identici sia per aspetto che per TOC (O quello che è... non mi ricordo ora come si chiama, comunque ci siamo capiti): se sono falsi sono fatti assai bene. Comunque riguardo al sudest asiatico c'è da dire che i Verbatim ufficiali li fanno a Taiwan (c'è scritto su tutte le campane, controllate pure in tutti i negozi "normali" che pagano l'equo compenso).Se i miei fossero falsi (e non lo credo, però certo tutto può essere), sono indistinguibili dagli originali.PS Di falsi ho visto in giro più Princo e Quixo che non Verbatim o TDK... E se vi offrono i Quixo a meno di 8 centesimi c'è da insospettirsi. Ma nessuno li vuole, né falsi né originali, anche perché poi si finisce per avere una qualità scandalosa e per i prezzi così bassi anche per supporti decenti non ne vale proprio la pena.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove?
            Ciao mi dice dove li prendi tu i dvd ad un prezzo così???se sei cosi gentile puoi rispondermi a c_depriori@yahoo.itGrazie Cosimo
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove?
            Ciao, anche a me interesserebbe acquistarli all'ingrosso a quel prezzo. Se potete aiutarmi.. bruno930e@yahoo.itGrazie.
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Ma che stanno dicendo?
      - Scritto da:
      Io compro legalmente pile di DVD-R (anche non
      Princo) a 22 centesimi l'uno. E vanno
      splendidamente.Ma l'articolo non parlava mica di qualità del dye! Perdonami ma ti faccio notare che l'articolo si riferiva principalmente all'azienda che evade non al privato.
  • Anonimo scrive:
    Non la chiamo nemmeno evasione
    Quell'imposta sul così detto "equo compenso" è talmente ridicola che evitare di pagarla non vale nemmeno la pena di chiamarla evasione.Gli autori di questa assurdità pensavano che l'Italia fosse il loro personale orticello da saccheggiare, come se questo disgraziato Paese non si trovasse anch'esso sul pianeta terra...
  • Anonimo scrive:
    Ricordiamo che...
    tale tassa, con conseguente acquisto massiccio di DVD all'estero, ha avuto anche esiti negativi sulle ditte italiane:Il primo polo produttivo europeo di supporti ottici, la Computer Support Italcard (250 dipendenti), che ha cessato ogni attività in Italia.fonte:http://www.beppegrillo.it/2006/03/le_teste_di_cuo.html
  • Anonimo scrive:
    Che sia una legge sbagliata?
    Possibile che questo dubbio non sia venuto a nessuno dei nostri strapagati ministri? Solite cose all'italiana...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che sia una legge sbagliata?
      - Scritto da:
      Possibile che questo dubbio non sia venuto a
      nessuno dei nostri strapagati ministri? Solite
      cose
      all'italiana...Lo sanno BENISSIMO.Senno' perche' credi che si chiamino rispettivamente "EQUO COMPENSO" e "Imposta di VALORE AGGIUNTO" anzicche' "gabella musicisti" e "gabella governo"?
  • Anonimo scrive:
    Un po' vaghetto e pure sbagliatello....
    Vengo subito al dunque, dipende tutto da dove comprano, per i Paesi comunitari esistono accordi internazionali sia per l'IVA che per l'equo compenso (dove viene applicato). Il commerciante fraudolento che compra CD e dvd in Germania ad esempio l'equocompenso già lo paga alla GEMA che ha un accordo di reciproco scambio con la SIAE e dunque seppur indirettamente la SIAE viene già pagata, il pagamente anche su territorio italiano sarebbe una bellissima duplicazione di imposta... l'unico paese europeo, che mi viene in mente, in cui non si paghi equocompenso è la GB ergo prima di far discorsi generici bisognerebbe capire da dove arrivano questi dvd.Sull'IVA il discorso è un po' diverso ma anche in quel caso parlare d'evasione è discutibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' vaghetto e pure sbagliatello.
      ti sbagli, sui cd/dvd venduti in italia si deve pagare la siae, non vale la stessa cosa dell'iva.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un po' vaghetto e pure sbagliatello.
        - Scritto da:
        ti sbagli, sui cd/dvd venduti in italia si deve
        pagare la siae, non vale la stessa cosa
        dell'iva.La SIAE quando compri all'estero già la paghi, come paghi la Gema quando compri in Italia, anche se non lo sai...Il commerciante che compra all'estero ha già pagato per conto del cliente.
  • Anonimo scrive:
    Ohe, ma che scherziamo??
    le imposte sui supporti spingono un numero sempre maggiore di commercianti italiani di rifornirsi di supporti ottici vergini all'estero. Questi vengono importati illegalmente e distribuiti nel nostro paese ad un prezzo che alla fine risulta quasi la metà di quello dei CD e DVD venduti regolarmente nei negozi nostrani Illegalmente?!?Uhe, ma siamo uomini o caporali?Comprare CD/DVD all'estero NON E' REATO!!!Io sto comprando, non sto RUBANDO (piantatela di dire sempre che qualcuno RUBA) proprio nulla, c'è l'Unione Europea, c'è il libero scambio di merci...Sono stufo di vivere in un paese da Pulcinella, liberista quando sono lavoratore dipendente e protezionista quando il consumatore sono io!!Volete essere concorrenziali? Abbassate i prezzi!! Come avviene in tutti i paesi NORMALIEccheca**o!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ohe, ma che scherziamo??
      - Scritto da:
      le imposte sui supporti spingono un numero
      sempre maggiore di commercianti italiani di
      rifornirsi di supporti ottici vergini all'estero.
      Questi vengono importati illegalmente e
      distribuiti nel nostro paese ad un prezzo che
      alla fine risulta quasi la metà di quello dei CD
      e DVD venduti regolarmente nei negozi
      nostrani

      Illegalmente?!?

      Uhe, ma siamo uomini o caporali?

      Comprare CD/DVD all'estero NON E' REATO!!!Da quel che ho capito, non è illegale x gli acquirenti comuni, mentre il problema sarebbe x i negozi o i venditori italiani che acquistano all'estero e rivendono in Italia, evidentemente loro dovrebbero pagare l'equo compenso alla SIAE (ed ovviamente farcelo pagare a noi, caricandolo sul prezzo finale); per l'IVA non so, ma evidentemente viene evasa pure quella...

      Io sto comprando, non sto RUBANDO (piantatela di
      dire sempre che qualcuno RUBA) proprio nulla, c'è
      l'Unione Europea, c'è il libero scambio di
      merci...Infatti TU puoi comprare, per ora nessuno dice niente...
      Sono stufo di vivere in un paese da Pulcinella,
      liberista quando sono lavoratore dipendente e
      protezionista quando il consumatore sono
      io!!

      Volete essere concorrenziali? Abbassate i
      prezzi!! Come avviene in tutti i paesi
      NORMALI

      Eccheca**o!!Tutto giusto, però in un certo senso quelli che vendono a prezzi stracciati fanno concorrenza sleale nei confronti di chi vende in regola, perciò molti ne escono danneggiati, ed intanto i furbi fanno affari (non che a me non stia bene acquistare a prezzi più bassi, intendiamoci!), ma del resto a creare tutta questa situazione è stato l'equo compenso![whitestrider]
      • Anonimo scrive:
        Re: Ohe, ma che scherziamo??
        - Scritto da:
        Tutto giusto, però in un certo senso quelli
        che vendono a prezzi stracciati fanno
        concorrenza sleale nei confronti di chi vende
        in regola,E' un problema di chi vende secondo te "in regola" (in regola per chi?). Esiste la concorrenza e questa non è concorrenza sleale perché sono supporti regolarmente pagati e tassati all'estero in un Paese UE. Se fossero importati abusivamente (cioè da Paesi non UE e senza pagare dazio e dogana, perché sarebbe l'unico caso di importazione illegale) sarebbe un altro discorso, ma prima di dire una cosa del genere servono le prove.Vendere CD/DVD vergini in Italia non è reato e quei CD/DVD vergini venduti non sono frutto di reato (ad esempio se fossero rubati sarebbe ricettazione, ma non sono rubati).Non è che esistono negozianti onesti e negozianti disonesti, esistono negozianti stupidi (e clienti stupidi) e negozianti che prima di comprare la merce vedono tra i fornitori chi gliela vende a meno, ci applicano un piccolo ricavo e vendono a prezzi più bassi degli altri.Non è nemmeno evasione fiscale perché i negozianti in questione su rilasciano regolare ricevuta fiscale, quindi da qualche parte devono pur dichiarare quello che vendono visto che hanno un registratore di cassa come tutti.
        perciò molti ne escono danneggiati,Non è vero, se vedi le grandi catene commerciali vendono CD/DVD in continuazione nonostante abbiano i prezzi notevolmente più alti (perché pagano l'equo compenso), soltanto hanno messo i ricavi al minimo. Ovviamente chi sa dove comprare a prezzi ancora più bassi non lo fa certo lì. Se pago i DVD-R Verbatim 16x a 28 centesimi e i CD-R Verbatim 52x a 20 centesimi non li vado certo a pagare rispettivamente 80 e 50 centesimi.
        del resto a creare tutta questa situazione è
        stato l'equo compenso!I negozianti che non sanno dove prendere le scorte a prezzi più bassi se la prendano con la SIAE. Mi spiace per loro ma io vado dove pago meno, e come me migliaia di italiani fanno lo stesso ragionamento. Non è nemmeno questione di qualità del prodotto, visto che il prodotto venduto è identico (controllato anche coi tool appositi). E' solo questione di prezzo, e allora al diavolo, prendo il triplo dei supporti a quel prezzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ohe, ma che scherziamo??
        - Scritto da:
        Da quel che ho capito, non è illegale x gli
        acquirenti comuni, mentre il problema sarebbe x i
        negozi o i venditori italiani che acquistano
        all'estero e rivendono in Italia, evidentemente
        loro dovrebbero pagare l'equo compenso alla SIAE
        (ed ovviamente farcelo pagare a noi, caricandolo
        sul prezzo finale);L'equo compenso è una tassa che si paga a valle, ovvero la applica al pubblico direttamente il negoziante. So che esiste un metodo, sfruttando alcuni meccanismi del export, di pagare questa tassa nei paesi di origine del prodotto,in modo da risparmiare rispetto alla tassa italiana. Ecco perché ci sono prezzi minori. per l'IVA non so, ma
        evidentemente viene evasa pure
        quella...Anche l'iva viene pagata nel paese di origine.

        del resto a creare tutta questa situazione è
        stato l'equo
        compenso!

        [whitestrider]Giusto. Perciò la responsabilità ultima è del legislatore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ohe, ma che scherziamo??
      comprare all'estero non è reato, evadere l'iva è reato!!!non si sta parlando di privati, ma di aziende.Tu puoi comprare e continuare a comprare dove ti pare, e così le aziende (purchè paghino quanto devono pagare)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ohe, ma che scherziamo??
        - Scritto da:
        comprare all'estero non è reato, evadere l'iva è
        reato!!!
        non si sta parlando di privati, ma di aziende.
        Tu puoi comprare e continuare a comprare dove ti
        pare, e così le aziende (purchè paghino quanto
        devono
        pagare)Pagare l'iva nel paese di origine è ammesso dalla legge e non è ne reato ne evasione...In compenso invece è incredibilmente stupido da parte della politica (anche se continua a non essere reato) credere di potere imporre "il proprio" regime di prezzi o di "equi compensi" una volta che hai abolito la dogana e stabilito il principio della libera cicolazione di merci e beni!
  • Anonimo scrive:
    Davvero interessante...
    ...basterebbe che la finanza facesse una retata alle fiere dell'elettronica in giro per l'Italia, ed arrestare direttamente TUTTI i venditori di cd/dvd vergini, perchè credo che non ce ne sia nessuno in regola...del resto finche c'è domanda, va da se che l'offerta...In Princo I trust!
    • Anonimo scrive:
      Re: Davvero interessante...
      IO prima di mandarli in prigione gli darei anche un po di manganellate, gli farei dire in piazza " perdonatemi ho sbagliato" e anche un giro nudo per le vie del paese.Cosi imparano sti ladri!!!
  • Anonimo scrive:
    Solo DVD dall'estero
    Tra i miei conoscenti non c'è più nessuno che compra in Italia.Se trovassi qualcuno che vendesse materiale arrivato dall'estero non mi farei problemi a comprarlo.L'equo compenso è una delle più enormi ca@@ate mai inventate. E' inacettabile che debba pagare dei soldi alle major per i DVD che mi faccio con la videocamera DV. SCHIFO ASSOLUTO.
  • MUHAHAHAHAHAHAH scrive:
    Che geni!!!!
    Ma che geni !!!!con persone che comprano tramite ebay in ogni luogo del mondo amenicoli di vario genere (me compreso) secondo i nostri politici era normale che noi italiani non comprassimo i cd e dvd in europa dove costano meno ?A scapito dei canali distributi ufficiali ?Ci voleva Einstein per capirlo ?http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein
    • Anonimo scrive:
      Re: Che geni!!!!
      e domani scopriranno che i privati si mettono in gruppi di 5-10 persone per ordinare blocchi di cd dvd fuori dall'italia. comprate in germania!! che marciscano loro e l'equo furto, ops compenso!!(ghost)
      • Anonimo scrive:
        Re: Che geni!!!!
        se pensi che comprando in germania eviti di pagare gli scrocconi musicisti, ti basti, anche lì c'è l'equo compenso, anche se è più basso che in italia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Che geni!!!!
          Lussemburgo: lì non c'è
          • teddybear scrive:
            Re: Che geni!!!!
            - Scritto da:
            Lussemburgo: lì non c'èGià. Non per nulla Nierle ha spostato la propria sede dalla Germania al Lussemburgo. Abbassando i prezzi.
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Che geni!!!!
            - Scritto da: teddybear

            - Scritto da:

            Lussemburgo: lì non c'è

            Già. Non per nulla Nierle ha spostato la propria
            sede dalla Germania al Lussemburgo. Abbassando i
            prezzi.In Italia...stì magnacci abbassassero i prezzi una volta tanto!
        • Anonimo scrive:
          Re: Che geni!!!!
          - Scritto da:
          se pensi che comprando in germania eviti di
          pagare gli scrocconi musicisti, ti basti, anche
          lì c'è l'equo compenso, anche se è più basso che
          in
          italia.No no, non c'è l'equo compenso.So che stanno pensando di introdurlo,ma ancora non c'è.
          • teddybear scrive:
            Re: Che geni!!!!
            - Scritto da: [germania]
            No no, non c'è l'equo compenso.So che stanno
            pensando di introdurlo,ma ancora non
            c'è.C'è.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che geni!!!!
      - Scritto da: MUHAHAHAHAHAHAH
      Ma che geni !!!!
      con persone che comprano tramite ebay in ogni
      luogo del mondo amenicoli di vario genere (me
      compreso) secondo i nostri politici era normale
      che noi italiani non comprassimo i cd e dvd in
      europa dove costano meno
      ?
      A scapito dei canali distributi ufficiali ?


      Ci voleva Einstein per capirlo ?
      http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein
      Perchè i politici vivono nel nostro mondo?da quando?
    • Anonimo scrive:
      Re: Che geni!!!!
      - Scritto da: MUHAHAHAHAHAHAH
      compreso) secondo i nostri politici era normale
      che noi italiani non comprassimo i cd e dvd in
      europa dove costano meno?Sveglia, qui si parla soprattutto di _commercianti_ che comprano (in nero?) e vendono (a poco) (e in nero?), evadendo le tasse e facendo concorrenza sleale.Altra cosa sono i privati che acquistano all'estero.Ma mi chiedo: nei vostri cervelli c'e' un buffer talmente limitato da poterci far stare solo l'ultima cosa che leggete, scalzando quella immediatamente precedente? Just courious... :Dk1
      • Anonimo scrive:
        Re: Che geni!!!!
        - Scritto da:

        - Scritto da: MUHAHAHAHAHAHAH


        compreso) secondo i nostri politici era normale

        che noi italiani non comprassimo i cd e dvd in

        europa dove costano meno?

        Sveglia, qui si parla soprattutto di
        _commercianti_ che comprano (in nero?) e vendono
        (a poco) (e in nero?), evadendo le tasse e
        facendo concorrenza
        sleale.

        Altra cosa sono i privati che acquistano
        all'estero.

        Ma mi chiedo: nei vostri cervelli c'e' un buffer
        talmente limitato da poterci far stare solo
        l'ultima cosa che leggete, scalzando quella
        immediatamente precedente? Just courious...
        :D

        k1Non fa nessuna differenza. Quello che importa è smascherare la inutilità,l'inopportunità e l'inapplicabilità della legge in questione. E' la legge che ha creato questa situazione: è lo Stato in ultima analisi responsabile del mancato versamento dell'Iva.
      • teddybear scrive:
        Re: Che geni!!!!
        - Scritto da:
        Ma mi chiedo: nei vostri cervelli c'e' un buffer
        talmente limitato da poterci far stare solo
        l'ultima cosa che leggete, scalzando quella
        immediatamente precedente? Just courious...
        :DLa battuta più bella apparsa su P.I. negli ultimi anni!
    • picchiatello scrive:
      Re: Che geni!!!!
      - Scritto da: MUHAHAHAHAHAHAH
      Ma che geni !!!!
      con persone che comprano tramite ebay in ogni
      luogo del mondo amenicoli di vario genere (me
      compreso) secondo i nostri politici era normale
      che noi italiani non comprassimo i cd e dvd in
      europa dove costano meno
      ?
      A scapito dei canali distributi ufficiali ?
      ma la questione dvd cd e' solo la punta dell'iceberg, oramai all'estero trovi quasi tutti i componenti del pc e dei mac a minor costo che in italia e con fatturazione intra.guardate solo il sito dell:http://www1.euro.dell.com/content/products/category.aspx/desktops?c=it&cs=itdhs1&l=it&s=dhshttp://www1.euro.dell.com/content/products/category.aspx/desktops?c=de&cs=dedhs1&l=de&s=dhsper dire come i prezzi nel nostro pese sono contorti......
  • Anonimo scrive:
    equo compenso o pizzo?
    (newbie)
  • Anonimo scrive:
    "Equo" compenso ???
    Come è possibile chiamare il compenso "equo", visto che in Germania lo stesso compenso è quasi 10 volte inferiore ???Cari discografici mi spiace, ma stavolta ve la pigliate intaquel didietro, o per caso state pensando di sciogliere la comunità europea, visto che almeno in QUESTO caso, la sua esistenza è un concreto vantaggio per i consumatori ?
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