Pagamento non ricevuto: attenzione alla truffa del viaggio

Pagamento non ricevuto: attenzione alla truffa del viaggio

Falsi messaggi su mancati pagamenti prendono di mira chi ha prenotato un viaggio: i truffatori si fingono agenzie e chiedono bonifici.
Pagamento non ricevuto: attenzione alla truffa del viaggio
Falsi messaggi su mancati pagamenti prendono di mira chi ha prenotato un viaggio: i truffatori si fingono agenzie e chiedono bonifici.

Se hai prenotato un viaggio o una vacanza, fai attenzione a eventuali messaggi che arrivano via email o su WhatsApp per comunicare presunti problemi con il pagamento: non risulta accreditato, in verifica o simili. Potrebbe essere una truffa e per cascarci con tutte due i piedi basta un attimo di disattenzione. La Polizia Postale ha segnalato una nuova campagna di phishing che sta prendendo piede.

La truffa del viaggio non pagato

I criminali si fingono il sito o l’agenzia utilizzata per la prenotazione e prendono di mira le loro vittime chiedendo di effettuare un nuovo pagamento. Spesso la richiesta è accompagnata da riferimenti quali pagamento prioritario o riaccredito necessario per trasmettere un senso di urgenza. Sottovalutando il rischio, si potrebbe essere spinti a effettuare un altro versamento.

Non è un caso che questo raggiro inizi a circolare proprio adesso: molti stanno pianificando una breve vacanza per il periodo di Pasqua e c’è chi già sta guardando più in là, alle ferie dell’estate, magari per risparmiare con offerte ad hoc. La tempistica delle frodi non è quasi mai casuale.

Solitamente, nel messaggio è incluso un IBAN su cui effettuare il versamento, ma si tratta di un conto corrente che ha nulla a che fare con il sito o l’agenzia utilizzati. Inviare denaro significa recapitarlo direttamente nelle tasche dei truffatori, che dopo aver incassato con tutta probabilità spariranno. Recuperarlo sarà poi un’impresa.

Occhio ai messaggi sospetti

Anche in questo caso, rimangono validi i consigli di sempre: non effettuare nuovi pagamenti senza prima aver contattato direttamente chi ha venduto la vacanza per verificare che la richiesta sia legittima, non cliccare sui link contenuti nei messaggi sospetti e chiedere chiarimenti al servizio clienti in caso di dubbi. Se invece si è caduti nella trappola (purtroppo accade spesso) il suggerimento è di avvisare immediatamente la propria banca.

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Pubblicato il
24 feb 2026
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