Poste Italiane ha annunciato la scorsa settimana che il suo SPID è diventato a pagamento, suscitando un certo malumore in milioni di cittadini. Il costo annuale è pari a 6 euro IVA inclusa, da corrispondere a partire dal secondo anno (il primo dopo l’apertura rimane gratis). Molti si stanno chiedendo quando bisogna affrontare la spesa. La data è diversa per ognuno, vediamo come verificarla in modo rapido.
SPID di Poste Italiane: quando bisogna pagare?
È importante conoscerla, per non correre il rischio di perdere l’accesso all’identità digitale e rendersene conto quando ormai è troppo tardi, magari dovendo accedere con urgenza a un servizio della Pubblica Amministrazione. Ecco la procedura da seguire, pochi e semplici passaggi alla portata di tutti.
- Entrare nella propria area riservata con l’app PosteID oppure dal sito posteid.poste.it;
- accedere al profilo personale;
- selezionare la voce “Gestisci account”;
- la data è indicata in “Scadenza funzionalità di accesso”.

Qui sopra uno screenshot che abbiamo appena catturato in redazione: 31 ottobre 2026. Per quanto riguarda il pagamento, è possibile effettuarlo nei 30 giorni che precedono il termine, online oppure recandosi in un ufficio sul territorio. Va ricordato che sono previste alcune eccezioni: minorenni, over 75, residenti all’estero e chi ne fa un uso professionale non sono tenuti a pagare i 6 euro all’anno per lo SPID di Poste Italiane.
Cosa succede se si lascia trascorrere la scadenza? Si va incontro a una sospensione delle credenziali, che potranno comunque essere riattivate in qualsiasi momento entro i successivi 24 mesi.
Per evitare che questo accada, Poste Italiane invia un’email di avviso nel mese che precede il termine. Una sorta di promemoria utile per non dimenticarselo.
È il quinto gestore che sceglie di rendere SPID a pagamento: lo hanno fatto anche Aruba, InfoCert, Register.it e Namirial. Vale la pena segnalare che altri continuano a offrirlo gratis, sono riportati nella nostra guida.