Palm, l'asta non si alza

HTC, il più quotato candidato all'acquisto di Palm, si sarebbe astenuto dall'effettuare un'offerta. Favorita sembra ora Lenovo. O il cambio di strategia, concentrandosi sul licensing

Roma – Secondo alcune indiscrezioni HTC non parteciperebbe all’asta per Palm dopo averne studiato i numeri, “Non vi sono sufficienti sinergie” sarebbe stato uno dei commenti. Nei giorni scorsi anche Huawei aveva abbandonato l’interesse nei confronti dell’azienda statunitense.

Vengono ora citati fra i possibili partecipanti all’ asta Dell, ZTE, HP, Acer e Nokia. Anche se l’unico candidato ora papabile sembra rimanere Lenovo.

Il CEO di Palm Jon Rubinstein, nel frattempo, afferma che l’azienda ce la può fare da sola nonostante le ultime performance di mercato non proprio positive: si starebbe d’altronde lavorando alacremente a “nuovi dispositivi”. E per affinare Pre e Pre Plus si sono mossi direttamente gli utenti smanettoni di Palm che hanno sviluppato Super PreKernel che permette di migliorare le prestazioni del proprio device con pochi click.

L’alternativa sul mercato per l’azienda statunitense potrebbe essere quella di limitare il proprio business alla licenza ad altri produttori del proprio sistema operativo webOS .

Claudio Tamburrino

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  • attonito scrive:
    milli, micro, nano, pico
    siamo ai nanometri, il prossimo passo saranno i picometri, ma li siamo a livello dei raggi atomici... mi chiedo cosa si inventeranno o se ci scontreremo presto con uno dei limiti fisici INVALICABILI.Comunque, un plauso ad IBM che annualmente registra decine di brevetti supertecnologici.Una chiosa: il Maruccia si sta spostando sempre piu verso articoli tecnici e seri e sempre meno gossippari.... mi compiaccio.
    • ullala scrive:
      Re: milli, micro, nano, pico
      - Scritto da: attonito
      siamo ai nanometri, il prossimo passo saranno i
      picometri, ma li siamo a livello dei raggi
      atomici... mi chiedo cosa si inventeranno o se ci
      scontreremo presto con uno dei limiti fisici
      INVALICABILI.
      Comunque, un plauso ad IBM che annualmente
      registra decine di brevetti
      supertecnologici.

      Una chiosa: il Maruccia si sta spostando sempre
      piu verso articoli tecnici e seri e sempre meno
      gossippari.... mi
      compiaccio.è vero...Povero mariù...Perderà lettori.. se si adegua e non stimola un pochino il trolling
      • attonito scrive:
        Re: milli, micro, nano, pico
        - Scritto da: ullala
        - Scritto da: attonito

        siamo ai nanometri, il prossimo passo saranno i

        picometri, ma li siamo a livello dei raggi

        atomici... mi chiedo cosa si inventeranno o se
        ci

        scontreremo presto con uno dei limiti fisici

        INVALICABILI.

        Comunque, un plauso ad IBM che annualmente

        registra decine di brevetti

        supertecnologici.



        Una chiosa: il Maruccia si sta spostando sempre

        piu verso articoli tecnici e seri e sempre meno

        gossippari.... mi

        compiaccio.
        è vero...
        Povero mariù...
        Perderà lettori.. se si adegua e non stimola un
        pochino il
        trollingi troll sono ora appannaggio di del rosso e annunzianta. Non so ancora come leggere questo cambio di Maruccia: o e' "maturato" e ha detto, "ragazzi, basta, sono stufo", oppure e' stato messo in un angolo dalle nuove leve di PI. non saprei. In ogni caso, mi godo il miglioramento della livello medio dei suoi articoli.
    • monnalisa monamour scrive:
      Re: milli, micro, nano, pico
      se è vero come alcuni dicono , che viviamo in un universo frattale , potresti rischiare di invecchiare prima che si scontrino in un limite fisico Invalicabile XD[yt]vuyRCfhCZT0[/yt]
      • ... scrive:
        Re: milli, micro, nano, pico
        mah l'universo in cui viviamo è tutto tranne che frattalei frattali sono belli da vedere, ma passato l'entusiasmo iniziale, c'è poca roba che puoi descrivere in natura, su scala atomica, usando i frattali (praticamente niente)la loro applicazione maggiore è nella meccanica statistica ma li si parla di dimensioni frattali che hanno poco a che fare con i disegnini (ma comunque i disegnini permettono di avere una rappresentazione intuitiva del concetto di dimensione frattale)il motivo per cui alcune costruzioni naturali (es. cavolo, piante, ecc..) o artificiali (es. nidi di insetti, ecc...) hanno una struttura frattale è da ricercare nel fatto che spesso queste strutture permettono di ottenere dei minimi/massimi per le funzioni, ad esempio se vuoi esporre la massima superficie al sole occupando il minimo volume, ecc... vengono fuori strutture frattalima non è niente di più (e niente di meno) di quello che gia facciamo noi col calcolo variazionale, solo che la natura lo fa a modo suo e questo modo è risultato (e direi ovviamente) il migliore, anche se matematicamente non troppo ben definito
      • attonito scrive:
        Re: milli, micro, nano, pico
        - Scritto da: monnalisa monamour
        se è vero come alcuni dicono , che viviamo in un
        universo frattale , potresti rischiare di
        invecchiare prima che si scontrino in un limite
        fisico Invalicabile
        XD

        [yt]vuyRCfhCZT0[/yt]Guarda, qualcuno diceva pure che la terra era piatta e navignado troppo lontano si rischiava di cadere di sotto...Non sono un fisico, ma mi pare al di sotto dei nucleoni non ci siano troppo livelli oltre cui scendere.http://it.wikipedia.org/wiki/Nucleone
      • OldDog scrive:
        Re: milli, micro, nano, pico
        - Scritto da: monnalisa monamour
        se è vero come alcuni dicono , che viviamo in un
        universo frattale , potresti rischiare di
        invecchiare prima che si scontrino in un limite
        fisico InvalicabileTemo tu faccia una mescolata di concetti diversi. Allo stato attuale, se vuoi che un evento ricada nell'universo in cui viviamo devi confrontarti con i vincoli qui presenti. Uno di questi è la dimensione atomica e quindi l'impossibilità materiale di scendere sotto certe dimensioni dei circuiti per non cadere in strutture inaffidabili nel funzionamento. Ovviamente puoi cercare di ottenere migliori prestazioni usando tecniche completamente diverse per realizzare comunque i calcoli affidati oggi a chip binari, ma andiamo completamente OT e io non sono certo un esperto che può descrivere con competenza questi argomenti. :-)
        • monnalisa monamour scrive:
          Re: milli, micro, nano, pico
          ecco il terzo, ho già risposto appena un post sopra per la questione Mandelbrot , è un bel documentario... e non venitemi a dire che i frattali non centrano nulla con la questione... visto che stiamo parlando proprio di ibm ... XD
          • corigan scrive:
            Re: milli, micro, nano, pico
            si prenota il quarto! il problema nello scendere troppo c'è, un computer attuale non funzionerebbe su scala atomica o particellare.sottoscrivo quello che dice il "terzo"ciao ciao
          • Tino Tinelli scrive:
            Re: milli, micro, nano, pico
            - Scritto da: corigan
            si prenota il quarto! il problema nello scendere
            troppo c'è, un computer attuale non funzionerebbe
            su scala atomica o
            particellare.
            sottoscrivo quello che dice il "terzo"

            ciao ciaoecco perchè stanno cercando di costruire dei computer quantistici
  • r1348 scrive:
    AAA cercasi
    Azienda leader nella microelettronica avanzata cerca numero 200.000 candidati per posizone di: tornitore.I candidati possono inviare il CV provvisto di foto e permesso di trattamento dei dati personali con l'apposito form.La corporatura minuta costituisce un requisito preferenziale.
    • ullala scrive:
      Re: AAA cercasi
      - Scritto da: r1348
      Azienda leader nella microelettronica avanzata
      cerca numero 200.000 candidati per posizone di:
      tornitore.

      I candidati possono inviare il CV provvisto di
      foto e permesso di trattamento dei dati personali
      con l'apposito
      form.

      La corporatura minuta costituisce un requisito
      preferenziale.Contrordine... abbiamo scoperto i torni a controllo numerico! :D
  • jerry 1980 scrive:
    si, pero'...
    ... e' come paragonare il lavoro di un artigiano a quello di una produzione in serie... produci un chip con transistor di 5 nm, ma ne produci 1 :D
    • Massimo scrive:
      Re: si, pero'...
      - Scritto da: jerry 1980
      ... e' come paragonare il lavoro di un artigiano
      a quello di una produzione in serie... produci un
      chip con transistor di 5 nm, ma ne produci 1
      :Dche strano ragionamento... a dire il vero qui si parla di velocizzare la produzione. in serie naturalmente
    • Tino Tinelli scrive:
      Re: si, pero'...
      - Scritto da: jerry 1980
      ... e' come paragonare il lavoro di un artigiano
      a quello di una produzione in serie... produci un
      chip con transistor di 5 nm, ma ne produci 1
      :Dma che ragionamento ! secondo te la FIAT possiede una sola saldatrice ?
      • francesco frovia scrive:
        Re: si, pero'...
        ma avete un'idea di come funzioni la tecnologia di stampa dei microchip attuali o aprite la bocca solo per parlare?
        • Tino Tinelli scrive:
          Re: si, pero'...
          - Scritto da: francesco frovia
          ma avete un'idea di come funzioni la tecnologia
          di stampa dei microchip attuali o aprite la bocca
          solo per
          parlare?non credo che l'IBM butti via i suoi soldi , si parte dalla falce e poi si arriva alla falciatrice meccanica un passo alla volta.Chi conosce la tecnologia sa che ogni passo avanti e' sempre utile.
    • Pix scrive:
      Re: si, pero'...
      In effetti il metodo descritto sarebbe un sistema "seriale" di realizzazione dei dispositivi, nel senso che come per una stampante a getto d'inchiostro bisogna fare una scansione della superficie. Un operazione del genere è sicuramente più lenta rispetto al proXXXXX utilizzato attualmente, ovvero la micro-fotolitografia, in cui un materiale fotosensibile depositato su silicio viene esposto attraverso una maschera per rimuoverlo selettivamente. Il materiale residuo fa a sua volta da maschera meccanica-chimica per diversi processi di lavorazione. Il vantaggio della micro-fotolitografia è che tutti i processi coinvolti vengono effettuati su fette di silicio da 300 mm di diametro (si sta passando ai 450 mm), consentendo la produzione in parallelo di un numero estremamente elevato di dispositivi.
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