Parallels Desktop esce dalla pubertà

Il famoso software di virtualizzazione per Mac ha infine raggiunto la sua prima versione finale, aggiungendo nuove funzionalità e migliorando la capacità di far girare sul desktop di Mac OS X le applicazioni Windows

Renton (USA) – Dopo una lunga serie di beta e release candidate, Parallels ha infine rilasciato la versione finale del suo omonimo software di virtualizzazione desktop per Macintosh.

Lo scorso anno Parallels Desktop è stato il primo software di virtualizzazione in grado di far girare Windows su Mac OS X x86. Da allora, era il giugno del 2006, il programma è maturato molto, abbracciando nuove funzionalità ed integrando il supporto a Windows Vista .

Una delle tecnologie chiave di Parallels Desktop, introdotta già a partire dell’ultima release candidate, è Coherence , che permette di far girare su Mac applicazioni Windows come se fossero native. Quando gli utenti passano alla modalità Coherence, il desktop di Windows scompare , lasciando girare le applicazioni Windows – come Outlook e Internet Explorer – direttamente sul desktop di Mac OS X e con la sua barra delle applicazioni. La funzione può essere personalizzata, scegliendo ad esempio se visualizzare la barra di stato di Windows e il menu Start.

“Quando abbiamo introdotto Parallels Desktop, nell’aprile del 2006, quasi non si distingueva il passaggio dalla modalità Windows a quella Mac. Con l’introduzione di Coherence lo switch è ora del tutto invisibile”, ha detto Benjamin Rudolph, direttore della comunicazione di Parallels. “Questa tecnologia fornisce agli utenti la facoltà di scegliere la migliore applicazione per il lavoro che devono realizzare. Abbiamo l’obiettivo di espandere le funzioni di Coherence per aiutare gli utenti dei computer a muoversi agilmente tra i desktop dei diversi sistemi operativi”.

Parallels Desktop include inoltre uno strumento di migrazione, chiamato Transporter , che fornisce agli utenti la possibilità di muovere i loro personal computer – inclusi tutti i settaggi, applicazioni, file e profili – direttamente verso una macchina virtuale Parallels che gira su un nuovo Mac, senza reinstallare Windows.

“Transporter è particolarmente importante per gli utenti che passano da Windows a Mac OS X perché permette loro di mantenere la tranquillità del familiare PC Windows mentre imparano a sfruttare la potenza del loro nuovo Mac”, ha spiegato Rudolph. “Inoltre elimina il problema di dover ripartire da zero con una nuova installazione Windows, che per molti utenti non tecnici potrebbe essere difficoltosa”.

Transporter è anche in grado di importare e convertire le immagini della macchine virtuali create con VMware Workstation e Virtual PC.

La nuova versione di Parallels Desktop può rilevare e configurare automaticamente le periferiche connesse alle porte USB 2.0 , fornire un drive CD/DVD virtuale attraverso cui masterizzare o lanciare applicazioni direttamente dalle macchine virtuali, supportare le partizioni di Boot Camp , consentire la copia di file tra sistema operativo guest e host tramite drag and drop , virtualizzare tutte le più recenti versioni di Windows, incluso Vista.

La nuova versione di Parallels Desktop viene distribuita agli utenti registrati sotto forma di update gratuito. Il software, dal costo di 80 euro, può essere invece scaricato in versione trial da qui .

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  • Anonimo scrive:
    Open Source a pagamento
    I "difensori della società libera" foraggiati da aziende private quotate in borsa.Ovviamente si tratta di accordi commerciali di interesse economico, che non una organizzazione "no-profit" non potrebbe accettare.Infatti se notate la formula è: io ti faccio una offerta libera e divento "patron". In cambio la FSF mi "regala" delle consulenze.Bello, bravi.I furbetti del softwarino. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Open Source a pagamento
      - Scritto da:
      I "difensori della società libera" foraggiati da
      aziende private quotate in
      borsa.

      Ovviamente si tratta di accordi commerciali di
      interesse economico, che non una organizzazione
      "no-profit" non potrebbe
      accettare.
      Infatti se notate la formula è: io ti faccio una
      offerta libera e divento "patron". In cambio la
      FSF mi "regala" delle
      consulenze.
      Bello, bravi.

      I furbetti del softwarino. :DMa da quando in qua Open Source vuol dire AGGRATIS? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source a pagamento

        Ma da quando in qua Open Source vuol dire
        AGGRATIS? Forse non hai capito. Nel commento sopra non si parla di software.
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source a pagamento
          - Scritto da:

          Ma da quando in qua Open Source vuol dire

          AGGRATIS?

          Forse non hai capito. Nel commento sopra non si
          parla di
          software.Testualmente:"I furbetti del softwarino"
    • kennozzz scrive:
      Re: Open Source a pagamento
      - Scritto da:
      I "difensori della società libera" foraggiati da
      aziende private quotate in
      borsa.

      Ovviamente si tratta di accordi commerciali di
      interesse economico, che non una organizzazione
      "no-profit" non potrebbe
      accettare.e perchè mai? No profit non significa "aggratis" . Chi lavora per le organizzazioni "no profit" comunque ha diritto ad uno stipendio e le spese devono essere coperte!
      Infatti se notate la formula è: io ti faccio una
      offerta libera e divento "patron". In cambio la
      FSF mi "regala" delle
      consulenze.
      Bello, bravi.

      I furbetti del softwarino. :DSolo cazzate. Open non significa gratis!o per dirla come le parole della FSF: "Il Software libero è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla libertà di parola e non alla birra gratis."
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source a pagamento
        intanto tu ti prendi un prodotto finito... non un manuale su come fartelo
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source a pagamento
          - Scritto da:
          intanto tu ti prendi un prodotto finito... non un
          manuale su come
          farteloNon ho capito, potresti spiegarti meglio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source a pagamento

        e perchè mai? No profit non significa "aggratis"
        . Chi lavora per le organizzazioni "no profit"
        comunque ha diritto ad uno stipendio e le spese
        devono essere
        coperte!
        Ma no le pagava stallman moltiplicando pani e pesci ?cp s'è inceppato al software ?Al bar all'angolo 1Dollar.$.diff non piace più ?Non ci sono più sufficienti cause di violazione della gpl sulle quali buttarsi ?Si sta tornando con i piedi per terra ?I duri e puri stanno perdendo colpi ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source a pagamento
          - Scritto da:


          e perchè mai? No profit non significa "aggratis"

          . Chi lavora per le organizzazioni "no profit"

          comunque ha diritto ad uno stipendio e le spese

          devono essere

          coperte!




          Ma no le pagava stallman moltiplicando pani e
          pesci
          ?
          cp s'è inceppato al software ?
          Al bar all'angolo 1Dollar.$.diff non piace più ?
          Non ci sono più sufficienti cause di violazione
          della gpl sulle quali buttarsi
          ?
          Si sta tornando con i piedi per terra ?
          I duri e puri stanno perdendo colpi ?In realta' e' sempre stato cosi', ma ora la cosa si sta diffondendo e se ne accorgono pure i (troll4)
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source a pagamento
          - Scritto da:

          Ma no le pagava stallman moltiplicando pani e
          pesci
          ?
          cp s'è inceppato al software ?
          Al bar all'angolo 1Dollar.$.diff non piace più ?
          Non ci sono più sufficienti cause di violazione
          della gpl sulle quali buttarsi
          ?
          Si sta tornando con i piedi per terra ?
          I duri e puri stanno perdendo colpi ?Ma quando capirete che il SW open non ha NULLA a che vedere con il concetto di "gratis"?
        • kennozzz scrive:
          Re: Open Source a pagamento

          Ma no le pagava stallman moltiplicando pani e
          pesci
          ?
          cp s'è inceppato al software ?
          Al bar all'angolo 1Dollar.$.diff non piace più ?
          Non ci sono più sufficienti cause di violazione
          della gpl sulle quali buttarsi
          ?
          Si sta tornando con i piedi per terra ?
          I duri e puri stanno perdendo colpi ?Che ignoranza... (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)La base del concetto di software "Free" per FSF e quindi per Stallman è "Free come Libero, non come gratis" ("Free as in Freedom, not as in Beer". In inglese libero e gratis si dice cmq "free") da SEMPRE!
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