Passa l'EUCD a Roma, la lotta continua

In una nota l'Associazione Software Libero conferma che nonostante il recepimento italiano della EUCD la battaglia per le libertà digitali è tutt'altro che conclusa
In una nota l'Associazione Software Libero conferma che nonostante il recepimento italiano della EUCD la battaglia per le libertà digitali è tutt'altro che conclusa


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato stampa diramato ieri dall’Associazione Software Libero

Lo scorso venerdì 28 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo che, in esecuzione della delega conferita con la legge 39/2002, recepisce nell’ordinamento italiano la direttiva 2001/29/CE, nota come EUCD (European Union Copyright Directive), volta ad armonizzare il regime del diritto d’autore nei paesi dell’Unione.

Questo atto ignora, di fatto, i moniti e i richiami ripetutamente espressi dalla società civile in merito alle conseguenze che una tale azione potrebbe produrre.

Il 16 marzo scorso 50 associazioni e 10 imprese hanno firmato una lettera aperta con cui si segnalavano i rischi e le contraddizioni della proposta di legge.

Nei giorni successivi oltre 1900 persone hanno firmato una petizione , chiedendo che la legge fosse rivista.

Dal canto loro le associazioni italiane coinvolte nella promozione e la diffusione del software libero, del libero circolare dell’informazione e dei diritti civili legati alle nuove tecnologie, confermano il proprio impegno contro questa normativa, per la cui modifica cominceranno a battersi fin da ora.

Associazione Software Libero

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03 04 2003
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