Password, la fiera delle banalità

I netizen perseverano nelle cattive abitudini nell'uso di combinazioni troppo scontate a presidio dei propri account
I netizen perseverano nelle cattive abitudini nell'uso di combinazioni troppo scontate a presidio dei propri account

Dure a morire le cattive abitudini degli utenti in fatto di password: secondo i dati elaborati da SplashData, i netizen continuerebbero a usare sequenze di numeri o parole banali come chiavi di accesso, incuranti dei rischi per la sicurezza dei propri account.

I risultati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto alle ricerche condotte in passato: “password” “123456” e “12345678” sono le tre scelte più popolari nel 2012, seguite da altre combinazioni come “abc123”, “qwerty” e “monkey”, diventate ormai un tentativo abituale anche tra i profanatori più inesperti.

Vizi diffusi tra gli utenti, che Morgan Slain, CEO di SplashData, si augura vengano abbandonati al più presto: “Speriamo che, con una pubblicità maggiore sui rischi dell’uso di password deboli, sempre più persone comincino a prendere semplici precauzioni per proteggere se stesse utilizzando codici più complessi e diversi per i diversi siti”.

Per rafforzare la sicurezza dei propri account, è consigliabile , ad esempio, creare combinazioni provviste di lettere maiuscole e minuscole, simboli e numeri ovunque sia possibile inserirli.

Cristina Sciannamblo

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