Patch Tuesday, criticità e numeri record

Microsoft anticipa i contenuti del prossimo martedì di patch, un consistente numero di bollettini e tante vulnerabilità critiche da tappare, anche su Windows 10. Intanto, da qui a pochi mesi, si prospettano nuovi problemi per il mondo server
Microsoft anticipa i contenuti del prossimo martedì di patch, un consistente numero di bollettini e tante vulnerabilità critiche da tappare, anche su Windows 10. Intanto, da qui a pochi mesi, si prospettano nuovi problemi per il mondo server

La corporation di Redmond ha pubblicato la Advance Notification per il martedì di patch del mese di novembre, appuntamento che include un numero di bollettini record, per di più con vulnerabilità critiche a tutto spiano, sulle vecchie così come sulle nuove versioni di Windows.

I bollettini del Patch Tuesday del 14 novembre 2014 sono infatti ben 16, cinque dei quali classificati come critici, 9 importanti e 2 con rischio moderato. I prodotti software coinvolti comprendono tutte le versioni di Windows supportate, la suite di produttività Office, le librerie.NET Framework, l’onnipresente Internet Explorer e SharePoint Foundation 2010 Service Pack 2.

Oltre che per il notevole numero dei bollettini di sicurezza, il martedì di patch di novembre si caratterizza per una new entry di eccezione: 4 dei cinque bollettini previsti (tutti critici) riguardano anche i bug presenti nella Technical Preview di Windows 10 .

Oltre ai bollettini tradizionalmente indicati con l’espressione di “Patch Tuesday”, il prossimo martedì Microsoft rilascerà una nuova versione del suo Malicious Software Removal Tool e una serie di aggiornamenti alle funzionalità di Windows non classificabili come bugfix o patch similari.

Windows XP non fa più parte dei sistemi supportati tramite Patch Tuesday da alcuni mesi, ma presto un nuovo “caso XP” potrebbe verificarsi con Windows Server 2003 : l’OS enterprise è ancora utilizzato dal 63 per cento delle aziende, e per la fine del periodo di supporto ufficiale (fissato al 14 luglio 2015) un quinto di dette aziende potrebbe non aver ancora aggiornato i propri sistemi a un OS meno vetusto.

Alfonso Maruccia

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07 11 2014
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