Patch Tuesday, martedì di passione per IE

Il prossimo aggiornamento di sicurezza di Microsoft si prospetta di dimensioni notevoli, e per giunta indirizzato a correggere bug piuttosto pericolosi. La star di ottobre è il solito Internet Explorer

Roma – Microsoft ha annunciato i piani per il Patch Tuesday di ottobre , una carrellata di aggiornamenti e bugfix che il prossimo martedì – il secondo del mese, come tradizione vuole per il Patch Tuesday – dispenserà ben 9 bollettini di sicurezza per la correzione di bachi nei software più popolari di Redmond.

Tre dei suddetti 9 bollettini sono classificati con il più alto livello di rischio (“Critical”) e riguardano bug di tipo Remote Code Execution (REC); gli altri bollettini sono indicati con pericolo moderato o solo “importante”, ma in due casi si tratta comunque di problemi potenzialmente gravi e dello stesso tipo (REC) di quelli indicati nei bollettini critici.

Per quanto riguarda i prodotti software coinvolti dal Patch Tuesday, invece, la “star” di ottobre è il browser Internet Explorer dalla versione 6 alla 11 (bollettino 1) con la correzione di più di 20 vulnerabilità diverse – qualcuna delle quali sicuramente già in fase “zero-day” e già attivamente sfruttata dai cyber-criminali, avvertono gli esperti.

Il secondo bollettino critico coinvolge il framework . NET, mentre il terzo riguarda tutte le versioni di Windows (consumer e server) supportate. Il resto dei bollettini del Patch Tuesday correggerà bachi in Office, Office Web Apps, Office Web Services e Microsoft Development Tools.

Oltre al mega-bollettino per IE incluso nel Patch Tuesday, il secondo martedì di ottobre 2014 vedrà la distribuzione di aggiornamenti per Adobe Flash e l’update trimestrale di Oracle per la piattaforma Java: tutto considerato, dovrebbe trattarsi di una serie di update di sicurezza da primato.

Alfonso Maruccia

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  • Leguleio scrive:
    Re: qui non ci si riposa mai...

    Solo se io avessi scritto 1859 o 1860 avrei
    parlato a
    sproposito.
    Ho scritto 1861, ed è chiaro a chiunque che mi
    riferivo al periodo in cui il regno d'Italia era
    già stato
    proclamato.
    Proclamato si', ma la lombardia come entita' politica autonoma non
    esisteva piu'.Riporto il passo in oggetto:" <I

    italiano?Sì, suolo che sarebbe diventato italiano nel 1861. </I
    "Non accennavo alla Lombardia. Parlavo d'Italia, e di suolo.
    La svizzera non ne voleva sapere.
    Il papato era avversario politico.
    Il piemonte era semplicemente il meno peggio e comunque l'unico con una
    politica
    espansionista in italia.E quindi fare recriminazioni su chi si sia dato da fare prima e meglio di altri non ha senso oggi; di nuovo, "è andata così".
    Ma assolutamente no, è partita da piccolo Stato
    Piccolissimo.
    Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.
    Un niente che andava dalle rive dell'atlantico fino al Danubio.La Francia non è la continuazione dell'impero carolingio, così come l'Italia non è continuazione dell'Impero romano e gli Usa non sono i continuatori del Regno Unito di Giorgio III.La storia della Francia inizia nel X secolo. Precedentemente viene designata dai francesi come "Francie occidentale".
    Si e' ristretta.
    Alla morte di Ludovico il Pio il regno venne diviso in tre.
    Ripassati un po' il trattato di Verdun, e non confonderlo con la
    battaglia di circa un secolo fa.Non ho bisogno delle tue ripetizioni, grazie.Le suddivisioni dell'impero carolingio non c'è solo il trattato di Verdun, anche quelli successivi di Prüm, Meersen e di Ribemont sancirono l'impossibilità di un impero unico con un unico imperatore.Ogni parte continuò per conto proprio.
    wikipedia?
    quel postaccio pieno di errori?
    Inattendibile!Non ci sono online animazioni gratuite fatte altrettanto bene, questa dà il colpo d'occhio.Però ti posso dare la cartina della Francia nel 987:[img]http://le-lutin-savant.com/g-moyen-age-geographie/France-sous-Hugues-Capet-en-987.jpg[/img]
    Attenzione, Argentina e Brasile sono ex
    possedimenti rispettivamente di due potenze
    coloniali europee, la Spagna e il Portogallo,
    anch'esse partite da piccoli Stati, ed
    ingranditesi coi
    secoli.
    No. Nel momento in cui si sono resi autonomi erano fatti e finiti.Ma assolutamente no. Questa è la storia studiata sugli albi di Topolino. Sono pezzi dell'impero spagnolo e portoghese che si sono staccati formando stati indipendenti. L'espansione e l'estensione di quei territori è dovuta alla Spagna e al Portogallo, non agli autoctoni.Tant'è che la classe dirigente di quei Paesi all'atto dell'indipendenza non era mica amerindia, erano tutti di origine europea.
    Nella sua storia l'Egitto ha conosciuto non meno
    di 7 dominazioni straniere, prima di riacquistare
    l'indipendenza, e ognuna lo ha aggregato ai
    territori che facevano più comodo, a fini
    amministrativi.
    Capirai che territori.
    Sabbia.È così anche oggi, solo che lo Stato egiziano ha formalmente il controllo anche della sabbia e ciò che vi accade sopra.Non così nell'Egitto di 4000 anni fa: bacino e delta del Nilo, e basta.
    Ho mai scritto il contrario?
    Mi riferivo solo alla tua polemica sulla dinastia
    che si è attivata per arrivare a quel risultato.
    Come se, nel caso l'iniziativa fosse stata della
    Repubblica di Lucca le recriminazioni non ci
    sarebbero state.
    Le recriminazioni sono sul tuo errore.Un errore che ancora non hai dimostrato.L'anno 1861 è pervaso dal Regno d'Italia, eccezion fatta per i primi 76 giorni.

    Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana,

    Marche, Umbria, e regioni del regno
    borbonico,

    sono avvenute

    PRIMA.

    E col nome di regno di Sardegna sono durate lo
    spazio di 23 mesi: dal 27 aprile 1859 al 17 marzo
    1861.
    Esatto.
    Se tu avessi scritto questo io non avrei avuto nulla da dire.
    Certo, ora e' comodo puntualizzare.Ho scritto "nel 1861", e tanto basta.Certo chi vuol fare polemica fine a sé stessa farà finta di non capire all'infinito.
    La transizione è necessaria, e non sempre è così rapida.
    Il tempo di mandare un messaggero a cavallo con gli ordini.Quello che vuoi.Adottare l'approccio controfattuale nella storia non solo è sbagliato, sempre; ma in questo particolare caso ha anche un che di oggettivamente inattuabile, fantascientifico: come avrebbero potuto i deputati del Regno di Sardegna nel 1859 proclamare il regno d'Italia? Ancora non sapevano come sarebbe andata a finire!Noi sappiamo che riuscirono nell'impresa, ma era impossibile prevedere gli esiti, prima.

    Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di
    Roma

    sono stati annessi

    DOPO.

    E anche Rodi e il Dodecanneso, la Libia, la
    Somalia e l'Abissinia. Solo che queste ultime
    sono state perse nel 1943-1945.
    Dallo stesso governo che firmo' le leggi che ti piacciono
    tanto e da cui continui a non voler mai prendere le distanze.Insomma, io faccio una puntualizzazione su territori acquisiti dal Regno d'Italia che avevi dimenticato, e tu la butti in politica e in polemica.Le tue ossessioni non si smentiscono mai.
    Ferdinando I re di Napoli era morto nel 1494,
    oltre 300 anni prima. Possibili confusioni o
    imbarazzi con predeXXXXXri recenti non ce
    n'erano.
    Quindi ricapitoliamo.
    Morire 40 anni prima crea imbarazzo.
    Morire 300 anni prima no.Proprio così. Non solo allora, anche oggi.In ogni caso non c'era solo il poco tempo.
    Citare un fatto errato di 150 anni prima si puo' fare perche' tanto sono passati 150 anni.Il fatto errato che ancora non hai indicato.Insisti a girare a vuoto.
    Il motivo pratico che lo spinse alla
    rinumerazione era che risultava Ferdinando IV a
    Napoli, ma Ferdinando III in Sicilia, e il
    Congresso di Vienna aveva sancito che fosse un
    regno unitario.
    Regno unitario borbonico, numerazione azzerata.
    Regno unitario d'italia, numerazione mantenuta.
    Questi sono i fatti.
    Ognuno faccia le considerazioni che vuole.Questo confronto mi va anche bene, perché è vero. Ricordo per inciso che l'attuale sovrana, Elisabetta II, è regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Elisabetta I era regina solo d'Inghilterra (e d'Irlanda). A seguire il tuo criterio dovrebbe essere anche lei Elisabetta I.Non esiste alcuna regola per cui si debba iniziare daccapo la numerazione ad ogni cambio di ragione sociale. Alcuni lo fanno per ragioni pratiche, altri no.
    Ma se tu sbagli io ti correggo.Lo sbaglio te lo sei inventato tu. Non hai letto la frase com'era, hai letto quello che volevi leggerci.
  • Leguleio scrive:
    Re: qui non ci si riposa mai...

    Solo se io avessi scritto 1859 o 1860 avrei
    parlato a
    sproposito.
    Ho scritto 1861, ed è chiaro a chiunque che mi
    riferivo al periodo in cui il regno d'Italia era
    già stato
    proclamato.
    Proclamato si', ma la lombardia come entita' politica autonoma non
    esisteva piu'.Riporto il passo in oggetto:" <I

    italiano?Sì, suolo che sarebbe diventato italiano nel 1861. </I
    "Non accennavo alla Lombardia. Parlavo d'Italia, e di suolo.
    La svizzera non ne voleva sapere.
    Il papato era avversario politico.
    Il piemonte era semplicemente il meno peggio e comunque l'unico con una
    politica
    espansionista in italia.E quindi fare recriminazioni su chi si sia dato da fare prima e meglio di altri non ha senso oggi; di nuovo, "è andata così".
    Ma assolutamente no, è partita da piccolo Stato
    Piccolissimo.
    Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.
    Un niente che andava dalle rive dell'atlantico fino al Danubio.La Francia non è la continuazione dell'impero carolingio, così come l'Italia non è continuazione dell'Impero romano e gli Usa non sono i continuatori del Regno Unito di Giorgio III.La storia della Francia inizia nel X secolo. Precedentemente viene designata dai francesi come "Francie occidentale".
    Si e' ristretta.
    Alla morte di Ludovico il Pio il regno venne diviso in tre.
    Ripassati un po' il trattato di Verdun, e non confonderlo con la
    battaglia di circa un secolo fa.Non ho bisogno delle tue ripetizioni, grazie.Le suddivisioni dell'impero carolingio non c'è solo il trattato di Verdun, anche quelli successivi di Prüm, Meersen e di Ribemont sancirono l'impossibilità di un impero unico con un unico imperatore.Ogni parte continuò per conto proprio.
    wikipedia?
    quel postaccio pieno di errori?
    Inattendibile!Non ci sono online animazioni gratuite fatte altrettanto bene, questa dà il colpo d'occhio.Però ti posso dare la cartina della Francia nel 987:[img]http://le-lutin-savant.com/g-moyen-age-geographie/France-sous-Hugues-Capet-en-987.jpg[/img]
    Attenzione, Argentina e Brasile sono ex
    possedimenti rispettivamente di due potenze
    coloniali europee, la Spagna e il Portogallo,
    anch'esse partite da piccoli Stati, ed
    ingranditesi coi
    secoli.
    No. Nel momento in cui si sono resi autonomi erano fatti e finiti.Ma assolutamente no. Questa è la storia studiata sugli albi di Topolino. Sono pezzi dell'impero spagnolo e portoghese che si sono staccati formando stati indipendenti. L'espansione e l'estensione di quei territori è dovuta alla Spagna e al Portogallo, non agli autoctoni.Tant'è che la classe dirigente di quei Paesi all'atto dell'indipendenza non era mica amerindia, erano tutti di origine europea.
    Nella sua storia l'Egitto ha conosciuto non meno
    di 7 dominazioni straniere, prima di riacquistare
    l'indipendenza, e ognuna lo ha aggregato ai
    territori che facevano più comodo, a fini
    amministrativi.
    Capirai che territori.
    Sabbia.È così anche oggi, solo che lo Stato egiziano ha formalmente il controllo anche della sabbia e ciò che vi accade sopra.Non così nell'Egitto di 4000 anni fa: bacino e delta del Nilo, e basta.
    Ho mai scritto il contrario?
    Mi riferivo solo alla tua polemica sulla dinastia
    che si è attivata per arrivare a quel risultato.
    Come se, nel caso l'iniziativa fosse stata della
    Repubblica di Lucca le recriminazioni non ci
    sarebbero state.
    Le recriminazioni sono sul tuo errore.Un errore che ancora non hai dimostrato.L'anno 1861 è pervaso dal Regno d'Italia, eccezion fatta per i primi 76 giorni.

    Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana,

    Marche, Umbria, e regioni del regno
    borbonico,

    sono avvenute

    PRIMA.

    E col nome di regno di Sardegna sono durate lo
    spazio di 23 mesi: dal 27 aprile 1859 al 17 marzo
    1861.
    Esatto.
    Se tu avessi scritto questo io non avrei avuto nulla da dire.
    Certo, ora e' comodo puntualizzare.Ho scritto "nel 1861", e tanto basta.Certo chi vuol fare polemica fine a sé stessa farà finta di non capire all'infinito.
    La transizione è necessaria, e non sempre è così rapida.
    Il tempo di mandare un messaggero a cavallo con gli ordini.Quello che vuoi.Adottare l'approccio controfattuale nella storia non solo è sbagliato, sempre; ma in questo particolare caso ha anche un che di oggettivamente inattuabile, fantascientifico: come avrebbero potuto i deputati del Regno di Sardegna nel 1859 proclamare il regno d'Italia? Ancora non sapevano come sarebbe andata a finire!Noi sappiamo che riuscirono nell'impresa, ma era impossibile prevedere gli esiti, prima.

    Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di
    Roma

    sono stati annessi

    DOPO.

    E anche Rodi e il Dodecanneso, la Libia, la
    Somalia e l'Abissinia. Solo che queste ultime
    sono state perse nel 1943-1945.
    Dallo stesso governo che firmo' le leggi che ti piacciono
    tanto e da cui continui a non voler mai prendere le distanze.Insomma, io faccio una puntualizzazione su territori acquisiti dal Regno d'Italia che avevi dimenticato, e tu la butti in politica e in polemica.Le tue ossessioni non si smentiscono mai.
    Ferdinando I re di Napoli era morto nel 1494,
    oltre 300 anni prima. Possibili confusioni o
    imbarazzi con predeXXXXXri recenti non ce
    n'erano.
    Quindi ricapitoliamo.
    Morire 40 anni prima crea imbarazzo.
    Morire 300 anni prima no.Proprio così. Non solo allora, anche oggi.In ogni caso non c'era solo il poco tempo.
    Citare un fatto errato di 150 anni prima si puo' fare perche' tanto sono passati 150 anni.Il fatto errato che ancora non hai indicato.Insisti a girare a vuoto.
    Il motivo pratico che lo spinse alla
    rinumerazione era che risultava Ferdinando IV a
    Napoli, ma Ferdinando III in Sicilia, e il
    Congresso di Vienna aveva sancito che fosse un
    regno unitario.
    Regno unitario borbonico, numerazione azzerata.
    Regno unitario d'italia, numerazione mantenuta.
    Questi sono i fatti.
    Ognuno faccia le considerazioni che vuole.Questo confronto mi va anche bene, perché è vero. Ricordo per inciso che l'attuale sovrana, Elisabetta II, è regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Elisabetta I era regina solo d'Inghilterra (e d'Irlanda). A seguire il tuo criterio dovrebbe essere anche lei Elisabetta I.Non esiste alcuna regola per cui si debba iniziare daccapo la numerazione ad ogni cambio di ragione sociale. Alcuni lo fanno per ragioni pratiche, altri no.
    Ma se tu sbagli io ti correggo.Lo sbaglio te lo sei inventato tu. Non hai letto la frase com'era, hai letto quello che volevi leggerci.
  • Leguleio scrive:
    Re: qui non ci si riposa mai...

    Solo se io avessi scritto 1859 o 1860 avrei
    parlato a
    sproposito.
    Ho scritto 1861, ed è chiaro a chiunque che mi
    riferivo al periodo in cui il regno d'Italia era
    già stato
    proclamato.
    Proclamato si', ma la lombardia come entita' politica autonoma non
    esisteva piu'.Riporto il passo in oggetto:"
    italiano?Sì, suolo che sarebbe diventato italiano nel 1861. "Non accennavo alla Lombardia. Parlavo d'Italia, e di suolo.
    La svizzera non ne voleva sapere.
    Il papato era avversario politico.
    Il piemonte era semplicemente il meno peggio e comunque l'unico con una
    politica
    espansionista in italia.E quindi fare recriminazioni su chi si sia dato da fare prima e meglio di altri non ha senso oggi; di nuovo, "è andata così".
    Ma assolutamente no, è partita da piccolo Stato
    Piccolissimo.
    Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.
    Un niente che andava dalle rive dell'atlantico fino al Danubio.La Francia non è la continuazione dell'impero carolingio, così come l'Italia non è continuazione dell'Impero romano e gli Usa non sono i continuatori del Regno Unito di Giorgio III.La storia della Francia inizia nel X secolo. Precedentemente viene designata dai francesi come "Francie occidentale".
    Si e' ristretta.
    Alla morte di Ludovico il Pio il regno venne diviso in tre.
    Ripassati un po' il trattato di Verdun, e non confonderlo con la
    battaglia di circa un secolo fa.Non ho bisogno delle tue ripetizioni, grazie.Le suddivisioni dell'impero carolingio non c'è solo il trattato di Verdun, anche quelli successivi di Prüm, Meersen e di Ribemont sancirono l'impossibilità di un impero unico con un unico imperatore.Ogni parte continuò per conto proprio.
    wikipedia?
    quel postaccio pieno di errori?
    Inattendibile!Non ci sono online animazioni gratuite fatte altrettanto bene, questa dà il colpo d'occhio.Però ti posso dare la cartina della Francia nel 987:[img]http://le-lutin-savant.com/g-moyen-age-geographie/France-sous-Hugues-Capet-en-987.jpg[/img]
    Attenzione, Argentina e Brasile sono ex
    possedimenti rispettivamente di due potenze
    coloniali europee, la Spagna e il Portogallo,
    anch'esse partite da piccoli Stati, ed
    ingranditesi coi
    secoli.
    No. Nel momento in cui si sono resi autonomi erano fatti e finiti.Ma assolutamente no. Questa è la storia studiata sugli albi di Topolino. Sono pezzi dell'impero spagnolo e portoghese che si sono staccati formando stati indipendenti. L'espansione e l'estensione di quei territori è dovuta alla Spagna e al Portogallo, non agli autoctoni.Tant'è che la classe dirigente di quei Paesi all'atto dell'indipendenza non era mica amerindia, erano tutti di origine europea.
    Nella sua storia l'Egitto ha conosciuto non meno
    di 7 dominazioni straniere, prima di riacquistare
    l'indipendenza, e ognuna lo ha aggregato ai
    territori che facevano più comodo, a fini
    amministrativi.
    Capirai che territori.
    Sabbia.È così anche oggi, solo che lo Stato egiziano ha formalmente il controllo anche della sabbia e ciò che vi accade sopra.Non così nell'Egitto di 4000 anni fa: bacino e delta del Nilo, e basta.
    Ho mai scritto il contrario?
    Mi riferivo solo alla tua polemica sulla dinastia
    che si è attivata per arrivare a quel risultato.
    Come se, nel caso l'iniziativa fosse stata della
    Repubblica di Lucca le recriminazioni non ci
    sarebbero state.
    Le recriminazioni sono sul tuo errore.Un errore che ancora non hai dimostrato.L'anno 1861 è pervaso dal Regno d'Italia, eccezion fatta per i primi 76 giorni.

    Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana,

    Marche, Umbria, e regioni del regno
    borbonico,

    sono avvenute

    PRIMA.

    E col nome di regno di Sardegna sono durate lo
    spazio di 23 mesi: dal 27 aprile 1859 al 17 marzo
    1861.
    Esatto.
    Se tu avessi scritto questo io non avrei avuto nulla da dire.
    Certo, ora e' comodo puntualizzare.Ho scritto "nel 1861", e tanto basta.Certo chi vuol fare polemica fine a sé stessa farà finta di non capire all'infinito.
    La transizione è necessaria, e non sempre è così rapida.
    Il tempo di mandare un messaggero a cavallo con gli ordini.Quello che vuoi.Adottare l'approccio controfattuale nella storia non solo è sbagliato, sempre; ma in questo particolare caso ha anche un che di oggettivamente inattuabile, fantascientifico: come avrebbero potuto i deputati del Regno di Sardegna nel 1859 proclamare il regno d'Italia? Ancora non sapevano come sarebbe andata a finire!Noi sappiamo che riuscirono nell'impresa, ma era impossibile prevedere gli esiti, prima.

    Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di
    Roma

    sono stati annessi

    DOPO.

    E anche Rodi e il Dodecanneso, la Libia, la
    Somalia e l'Abissinia. Solo che queste ultime
    sono state perse nel 1943-1945.
    Dallo stesso governo che firmo' le leggi che ti piacciono
    tanto e da cui continui a non voler mai prendere le distanze.Insomma, io faccio una puntualizzazione su territori acquisiti dal Regno d'Italia che avevi dimenticato, e tu la butti in politica e in polemica.Le tue ossessioni non si smentiscono mai.
    Ferdinando I re di Napoli era morto nel 1494,
    oltre 300 anni prima. Possibili confusioni o
    imbarazzi con predeXXXXXri recenti non ce
    n'erano.
    Quindi ricapitoliamo.
    Morire 40 anni prima crea imbarazzo.
    Morire 300 anni prima no.Proprio così. Non solo allora, anche oggi.In ogni caso non c'era solo il poco tempo.
    Citare un fatto errato di 150 anni prima si puo' fare perche' tanto sono passati 150 anni.Il fatto errato che ancora non hai indicato.Insisti a girare a vuoto.
    Il motivo pratico che lo spinse alla
    rinumerazione era che risultava Ferdinando IV a
    Napoli, ma Ferdinando III in Sicilia, e il
    Congresso di Vienna aveva sancito che fosse un
    regno unitario.
    Regno unitario borbonico, numerazione azzerata.
    Regno unitario d'italia, numerazione mantenuta.
    Questi sono i fatti.
    Ognuno faccia le considerazioni che vuole.Questo confronto mi va anche bene, perché è vero. Ricordo per inciso che l'attuale sovrana, Elisabetta II, è regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Elisabetta I era regina solo d'Inghilterra (e d'Irlanda). A seguire il tuo criterio dovrebbe essere anche lei Elisabetta I.Non esiste alcuna regola per cui si debba iniziare daccapo la numerazione ad ogni cambio di ragione sociale. Alcuni lo fanno per ragioni pratiche, altri no.
    Ma se tu sbagli io ti correggo.Lo sbaglio te lo sei inventato tu. Non hai letto la frase com'era, hai letto quello che volevi leggerci.
  • Leguleio scrive:
    Re: qui non ci si riposa mai...

    Solo se io avessi scritto 1859 o 1860 avrei
    parlato a
    sproposito.
    Ho scritto 1861, ed è chiaro a chiunque che mi
    riferivo al periodo in cui il regno d'Italia era
    già stato
    proclamato.
    Proclamato si', ma la lombardia come entita' politica autonoma non esisteva piu'.Riporto il passo in oggetto:" <I

    italiano?Sì, suolo che sarebbe diventato italiano nel 1861. </I
    "Mai parlato di Lombardia. Solo di Italia, e di suolo.
    La svizzera non ne voleva sapere.
    Il papato era avversario politico.
    Il piemonte era semplicemente il meno peggio e comunque l'unico con una
    politica
    espansionista in italia.E quindi fare recriminazioni su chi si sia dato da fare prima e meglio di altri non ha senso oggi; di nuovo, "è andata così".
    Ma assolutamente no, è partita da piccolo Stato
    Piccolissimo.
    Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.
    Un niente che andava dalle rive dell'atlantico fino al Danubio.La Francia non è la continuazione dell'impero carolingio, così come l'Italia non è continuazione dell'Impero romano e gli Usa non sono i continuatori del Regno Unito di Giorgio III.La storia della Francia inizia nel X secolo. Precedentemente viene designata dai francesi come "Francie occidentale".
    Si e' ristretta.
    Alla morte di Ludovico il Pio il regno venne diviso in tre.
    Ripassati un po' il trattato di Verdun, e non confonderlo con la
    battaglia di circa un secolo fa.Non ho bisogno delle tue ripetizioni, grazie.La suddivisione dell'impero carolingio, e non solo con il trattato di Verdun, anche quelli successivi di Prüm, Meersen e di Ribemont, sancirono l'impossibilità di uno impero unico con un unico imperatore. Ogni parte continuò per conto proprio.
    wikipedia?
    quel postaccio pieno di errori?
    Inattendibile!Non ci sono online animazioni gratuiti fatte altrettanto bene, che danno il colpo d'occhio.Però ti posso dare la cartina della Francia nel 987:[img]http://www.devoir-de-philosophie.com/images_dissertations/56843.png[/img]
    Attenzione, Argentina e Brasile sono ex
    possedimenti rispettivamente di due potenze
    coloniali europee, la Spagna e il Portogallo,
    anch'esse partite da piccoli Stati, ed
    ingranditesi coi
    secoli.
    No. Nel momento in cui si sono resi autonomi erano fatti e finiti.Ma assolutamente no. Questa è la storia studiata sugli albi di Topolino. Sono pezzi dell'impero spagnolo e portoghese che si sono staccati formando stati indipendenti. L'espansione e l'estensione di quei territori è dovuta alla Spagna e al Portogallo, non agli autoctoni. Tant'è che la classe dirigente di quei Paesi all'atto dell'indipendenza non era mica amerindia, erano tutti di origine europea.
    Nella sua storia l'Egitto ha conosciuto non meno
    di 7 dominazioni straniere, prima di riacquistare
    l'indipendenza, e ognuna lo ha aggregato ai
    territori che facevano più comodo, a fini
    amministrativi.
    Capirai che territori.
    Sabbia.È così anche oggi, solo che lo Stato egiziano ha formalmente il controllo anche della sabbia e ciò che vi accade.Non così nell'Egitto di 4000 anni fa: il bacino e il delta del Nilo, e basta.
    Ho mai scritto il contrario?
    Mi riferivo solo alla tua polemica sulla dinastia
    che si è attivata per arrivare a quel risultato.
    Come se, nel caso l'iniziativa fosse stata della
    Repubblica di Lucca le recriminazioni non ci
    sarebbero state.
    Le recriminazioni sono sul tuo errore.Un errore che ancora non hai dimostrato.Il 1861 è già occupato dal Regno d'Italia fatto e finito, eccezion fatta per i primi 76 giorni.

    Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana,

    Marche, Umbria, e regioni del regno
    borbonico,

    sono avvenute

    PRIMA.

    E col nome di regno di Sardegna sono durate lo
    spazio di 23 mesi: dal 27 aprile 1859 al 17 marzo
    1861.
    Esatto.
    Se tu avessi scritto questo io non avrei avuto nulla da dire.
    Certo, ora e' comodo puntualizzare.Non devo puntualizzare proprio nulla. Ho scritto "nel 1861", e tanto basta.Certo chi vuol fare polemica fine a sé stessa farà finta di non capire all'infinito.
    La transizione è necessaria, e non sempre è così rapida.
    Il tempo di mandare un messaggero a cavallo con gli ordini.Quello che vuoi.Adottare l'approccio controfattuale nella storia non solo è sbagliato, sempre; ma in questo particolare caso ha anche un che di oggettivamente inattuabile, fantascientifico: come avrebbero potuto i deputati del Regno di Sardegna nel 1859 trasformarlo nel regno d'Italia? Ancora non sapevano come sarebbe andata a finire!Noi sappiamo che riuscirono nell'impresa, ma era impossibile prevedere gli esiti, prima.

    Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di
    Roma

    sono stati annessi

    DOPO.

    E anche Rodi e il Dodecanneso, la Libia, la
    Somalia e l'Abissinia. Solo che queste ultime
    sono state perse nel 1943-1945.
    Dallo stesso governo che firmo' le leggi che ti piacciono
    tanto e da cui continui a non voler mai prendere le distanze.Insomma, io faccio una puntualizzazione su territori acquisiti dal Regno d'Italia che avevi dimenticato, e tu la butti in politica e in polemica.Le tue ossessioni non si smentiscono mai.
    Ferdinando I re di Napoli era morto nel 1494,
    oltre 300 anni prima. Possibili confusioni o
    imbarazzi con predeXXXXXri recenti non ce
    n'erano.
    Quindi ricapitoliamo.
    Morire 40 anni prima crea imbarazzo.
    Morire 300 anni prima no.Proprio così. Non solo allora, anche oggi. In ogni caso non era solo il lasso di tempo, c'erano diverse ragioni.
    Citare un fatto errato di 150 anni prima si puo' fare perche' tanto sono passati 150 anni.Il fatto errato che ancora non hai indicato.Insisti a girare a vuoto.
    Il motivo pratico che lo spinse alla
    rinumerazione era che risultava Ferdinando IV a
    Napoli, ma Ferdinando III in Sicilia, e il
    Congresso di Vienna aveva sancito che fosse un
    regno unitario.
    Regno unitario borbonico, numerazione azzerata.
    Regno unitario d'italia, numerazione mantenuta.
    Questi sono i fatti.
    Ognuno faccia le considerazioni che vuole.Questo confronto mi va anche bene, perché è vero. Solo che non ha alcuna influenza su come si sono svolti i fatti, né gli antefatti. Sono sostanzialmente considerazioni da perdenti. Ricordo per inciso che l'attuale sovrana, Elisabetta II, è regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Elisabetta I era regina solo d'Inghilterra (e d'Irlanda). A seguire il tuo criterio avrebbero dovuto incoronarla Elisabetta e basta.Come vedi non esiste alcuna regola per cui si debba iniziare daccapo la numerazione ad ogni cambio di ragione sociale. Alcuni lo fanno per ragioni pratiche, altri no.
    Ma se tu sbagli io ti correggo.Lo sbaglio te lo sei inventato tu. Non hai letto le frasi, vi hai letto quello che volevi leggerci.
    • Lettore scrive:
      Re: qui non ci si riposa mai...
      - Scritto da: LeguleioMa ancora stai qua sapientino ???Ma smettila, ormai sei riuscito a far ridere tutti che vuoi ancora ? Se vuoi far ridere altra gente dovrai tradurre quello che scrivi in inglese.
  • bubba scrive:
    puzza di 1984?
    per sfizio (si ho strani sfizi) ho scaricato il noioso pdf della norma GIA APPROVATA al senato... un paio di page down e mi trovo questo punto d)d) dopo il quarto comma è inserito il seguente: «Per la stampa non periodica, lautore dello scritto ovvero i soggetti di cui allarti- colo 57- bis del codice penale provvedono, in caso di ristampa o nuova diffusione, anche in versione elettronica, e, in ogni caso, nel proprio sito internet ufficiale, alla pubblica- zione delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate im- magini o ai quali siano stati attribuiti fatti o atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a ve- rità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incri- minazione penale. La pubblicazione in retti-XXXXX deve essere effettuata nel sito internet e nelle nuove pubblicazioni elettroniche entro due giorni dalla richiesta e nella prima ri- stampa utile con idonea collocazione e carat- teristica grafica e deve inoltre fare chiaro ri- ferimento allo scritto che lha determinata» una gran bella idea le rettifiche retroattive (specie se interpretate con il modo,motivazioni e celerita' spiegate in altra parte) sulla roba digitale poi... "ristampa" "nuova diffusione" "le nuove pubblicazioni elettroniche" "prima ristampa utile"... ma che e'? pensano che portino il pdf col furgone alle edicole ogni mattina e poi ritirano i resi? e se c'e' nuova richiesta facciano delle ristampe? ecc ecc
    • Leguleio scrive:
      Re: puzza di 1984?
      - Scritto da: bubba
      per sfizio (si ho strani sfizi) ho scaricato il
      noioso pdf della norma GIA APPROVATA al senato...
      un paio di page down e mi trovo questo punto
      d)

      d) dopo il quarto comma è inserito il seguente:
      «Per la stampa non periodica, lautore dello
      scritto ovvero i soggetti di cui allarti- colo
      57- bis del codice penale provvedono, in caso di
      ristampa o nuova diffusione, anche in versione
      elettronica, e, in ogni caso, nel proprio sito
      internet ufficiale, alla pubblica- zione delle
      dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di
      cui siano state pubblicate im- magini o ai quali
      siano stati attribuiti fatti o atti o pensieri o
      affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro
      reputazione o contrari a ve- rità, purché le
      dichiarazioni o le rettifiche non abbiano
      contenuto suscettibile di incri- minazione
      penale. La pubblicazione in retti-XXXXX deve
      essere effettuata nel sito internet e nelle nuove
      pubblicazioni elettroniche entro due giorni dalla
      richiesta e nella prima ri- stampa utile con
      idonea collocazione e carat- teristica grafica e
      deve inoltre fare chiaro ri- ferimento allo
      scritto che lha determinata»


      una gran bella idea le rettifiche retroattive
      (specie se interpretate con il modo,motivazioni e
      celerita' spiegate in altra parte) sulla roba
      digitale poi... "ristampa" "nuova diffusione" "le
      nuove pubblicazioni elettroniche" "prima ristampa
      utile"... ma che e'? pensano che portino il pdf
      col furgone alle edicole ogni mattina e poi
      ritirano i resi? e se c'e' nuova richiesta
      facciano delle ristampe? ecc
      eccLa parte che riguarda solo weblog e siti internet ovviamente dice cose un po' diverse.Questa parte è diretta ai giornali che hanno anche una versione internet uguale a quella cartacea. Un'impostazione oramai superata, le testate hanno quasi sempre una redazione online e una redazione per la versione cartacea. E in genere, non sempre, a pagamento si può ottenere il .pdf dell'edizione cartacea. La legge si riferisce a questo. P.S.: Se riformattavi il testo togliendo i trattini di sillabazione del PDF era meglio.
      • Un altro scrive:
        Re: puzza di 1984?
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: bubbaMa ancora parli dopo la figura sopra ?
      • Lettore scrive:
        Re: puzza di 1984?
        - Scritto da: Leguleio
        P.S.: Se riformattavi il testo togliendo i
        trattini di sillabazione del PDF era
        meglio.P.P.S: Sentiti tranquillamente libero di smettere di postare su PI se non ti piace come scrivono gli altri utenti.
  • IL NORD scrive:
    NO A MATRIMONI TRA FINOCCHI !!!
    NO A MATRIMONI TRA FINOCCHI !!! [img]http://www.dolo.leganord.org/style/images/2006/2.jpg[/img]
    • ... scrive:
      Re: NO A MATRIMONI TRA FINOCCHI !!!
      Perché.
    • Massi729 scrive:
      Re: NO A MATRIMONI TRA FINOCCHI !!!
      :| quei poveri ortaggi non possono riprodursi?ma più seriamente, se tuo figlio/a fosse gay o lesbica cosa faresti?
      • un cattolico scrive:
        Re: NO A MATRIMONI TRA FINOCCHI !!!
        Io lo ripudierei come figlio. E' un mio diritto anche se questo ovviamente non è previsto dalle nostre leggi scritte da atei materialisti!
        • ... scrive:
          Re: NO A MATRIMONI TRA FINOCCHI !!!
          - Scritto da: un cattolico
          Io lo ripudierei come figlio. E' un mio diritto
          anche se questo ovviamente non è previsto dalle
          nostre leggi scritte da atei
          materialisti!Certo, anche essere un povero demente è tuo diritto e ci riesci alla grande.
  • bubba scrive:
    qui non ci si riposa mai...
    la mitologica norma del '48 sempre li rimane... saltone in avanti.. norma disastrosa del nano del 2001... ddl-toppa pateracchio del 2003... dannosissimo ddl levi-Prodi del 2007 (il famoso ammazzablog) a cui seguono stop-n-go, emendamenti interpellanze proposte, e diventa quasi faro di liberta' uno di forza italia della prima ora ( Cassinelli )... poi boh credo che Prodi caschi e rimane nulla di fatto. Poi infiltrazioni nel ddl intercettazioni e pateracchi vari del 2009... e chissa' quanti ne ho dimenticati. Ah si c'e' stato anche lo spettacolo indegno del 'salva sallusti'... Cmq dal 2001 qualcosa nel cranio dei politici pare sia entrato eh (aka siam messi meglio che nel 2001)... Nessuno pero' che parli, per es, di lite temeraria.. o del tema attiguo del (c)... sia dell'elefante in cristalleria (privilegi millenari impostati a fine '800) sia di cose collaterali (esenzione 'immagini degradate' diventato immediatamente lettera morta), "liberta' di panorama" (un disastro che ci imbarazza davanti al mondo), ecc..
    • Leguleio scrive:
      Re: qui non ci si riposa mai...

      la mitologica norma del '48 sempre li rimane...Per i lettori meno informati: la legge sulla stampa dell'8 febbraio 1948, approvata quando l'assemblea costituente era di fatto sciolta.
      Ah si c'e'
      stato anche lo spettacolo indegno del 'salva
      sallusti'... Non so se era indegno, ma non salvò nessuno. Sallusti iniziò la sua pena agli arresti domiciliari in casa Santanché, poi il Presidente commutò la pena.
      Nessuno pero' che parli, per es, di lite
      temeraria.. o del tema attiguo del (c)... sia
      dell'elefante in cristalleria (privilegi
      millenari impostati a fine '800) No, la prima legge sul diritto d'autore sul suolo italiano è la legge 19 fiorile anno IX della Repubblica Cisalpina:http://www.ubertazzi.it/it/codice/doc423.pdfCol calendario prerivoluzionario sarebbe stato il 9 maggio 1801. All'inizio dell'Ottocento, quindi non alla fine.
      • bubba scrive:
        Re: qui non ci si riposa mai...
        - Scritto da: Leguleio

        la mitologica norma del '48 sempre li
        rimane...

        Per i lettori meno informati: la legge sulla
        stampa dell'8 febbraio 1948, approvata quando
        l'assemblea costituente era di fatto sciolta.



        Ah si c'e'

        stato anche lo spettacolo indegno del 'salva

        sallusti'...

        Non so se era indegnocome non lo sai? hanno dichiarato e combinato di tutto e deppiu'... sembrava il 2nd tragico fantozzi.. " Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo"
        Sallusti iniziò la sua pena agli arresti
        domiciliari in casa Santanché, poi il Presidente
        commutò la
        pena.gia'... ma lo spettacolo indegno e' rimasto...



        Nessuno pero' che parli, per es, di lite

        temeraria.. o del tema attiguo del (c)... sia

        dell'elefante in cristalleria (privilegi

        millenari impostati a fine '800)

        No, la prima legge sul diritto d'autore sul suolo
        italiano è la legge 19 fiorile anno IX della
        Repubblica
        Cisalpina:italiano? io parlo della convenzione di berna.. quella che contiene la robba su cui ancora ci basiamo
        • Leguleio scrive:
          Re: qui non ci si riposa mai...



          stato anche lo spettacolo indegno del
          'salva


          sallusti'...



          Non so se era indegno
          come non lo sai? hanno dichiarato e combinato di
          tutto e deppiu'... sembrava il 2nd tragico
          fantozzi.. " Nel buio della sala correvano voci
          incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia
          stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato
          anche Zoff di testa, su calcio
          d'angolo"Evidentemente non segui molto i dibattiti parlamentari italiani.Di situazioni così se ne sono verificate diverse, nella storia repubblicana.

          Sallusti iniziò la sua pena agli arresti

          domiciliari in casa Santanché, poi il Presidente

          commutò la

          pena.
          gia'... ma lo spettacolo indegno e' rimasto...Veramente per oltre un anno non se ne è parlato, si ricomincia ora.È uno spettacolo con lunghi intermezzi. :D


          Nessuno pero' che parli, per es, di lite


          temeraria.. o del tema attiguo del (c)...
          sia


          dell'elefante in cristalleria (privilegi


          millenari impostati a fine '800)



          No, la prima legge sul diritto d'autore sul
          suolo

          italiano è la legge 19 fiorile anno IX della

          Repubblica

          Cisalpina:
          italiano? Sì, suolo che sarebbe diventato italiano nel 1861.
          io parlo della convenzione di berna..
          quella che contiene la robba su cui ancora ci
          basiamoE ti sbagli. La convenzione di Berna stabilisce il riconoscimento del diritto d'autore da parte degli Stati esteri, ma ogni Stato membro ha la sua legge, che può non coincidere in tutto e per tutto con un altro Stato.Tra l'altro molti Paesi non l'hanno sottoscritta ma devono condividerne i principi in forza dell'accordo ADPIC (Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio), a cui è obbligato ogni stato membro dell'Organizzazione mondiale del commercio, ed è più recente della Convenzione di Berna. Prima della Convenzione di Berna il regno d'Italia aveva già una sua legge sul diritto d'autore: la legge 25 giugno 1865 n° 2337http://www.ubertazzi.it/it/codice/doc443.pdfAll'articolo 39 era già previsto che l'Italia riconoscesse il diritto d'autore di Paesi esteri.
          • panda rossa scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio


            No, la prima legge sul diritto d'autore
            sul

            suolo


            italiano è la legge 19 fiorile anno IX
            della


            Repubblica


            Cisalpina:


            italiano?

            Sì, suolo che sarebbe diventato <s
            italiano </s
            <b
            sabaudo </b
            nel 1861.
            Fixed.Anche nell'esame di riparazione di storia stai risultando insufficiente.Nel risorgimento gli stati italiani vennero annessi al Piemonte (Regno di Sardegna o Stato Sabaudo).Poi, ma solo poi, Vittorio Emanuele II assunse il titolo di Re d'Italia, senza tuttavia rinominarsi in Vittorio Emanuele I.Quindi di fatto l'Italia fu solo una estensione dello stato Sabaudo per far contenti quelli che ci credevano, mantenendo il governo, la costituzione e le leggi di tale stato.
          • Leguleio scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...


            Sì, suolo che sarebbe diventato <s

            italiano </s
            <b
            sabaudo
            </b
            nel
            1861.



            Fixed.Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di oltre 150 anni fa sono ridicole. Sì, è vero, il risorgimento fu soprattutto una guerra di conquista da parte del regno di Sardegna (con alcune eccezioni: la Lombardia, che cercò l'annessione), ma qualsiasi Stato che sia più grande del Liechtenstein o di Malta si è espanso così, in certi frangenti della storia. L'importante non è il come è arrivato ad essere stato nazionale, l'importante è come ha gestito il dopo.
            Anche nell'esame di riparazione di storia stai
            risultando
            insufficiente.Ti stai confondendo con te stesso.
            Nel risorgimento gli stati italiani vennero
            annessi al Piemonte (Regno di Sardegna o Stato
            Sabaudo).Dopo i plebisciti.
            Poi, ma solo poi, Vittorio Emanuele II assunse il
            titolo di Re d'Italia, senza tuttavia rinominarsi
            in Vittorio Emanuele
            I.Avrebbe creato solo confusione. Vittorio Emanuele I era morto da meno di 40 anni, il ricordo era ancora vivo.Non sono i numeri cardinali a cambiare i fatti storici.
            Quindi di fatto l'Italia fu solo una estensione
            dello stato Sabaudo per far contenti quelli che
            ci credevano, mantenendo il governo, la
            costituzione e le leggi di tale
            stato.Gestire la transizione è sempre complicato. In ogni caso, le elezioni legislative del 1861 furono estese a tutta l'Italia, anche se il regno d'Italia ancora non c'era. E nel primo ventennio di esistenza si passò il tempo a produrre leggi che andassero bene per tutta la penisola. In generale, fino alla nuova legge nazionale, rimanevano in vigore localmente quelle precedenti, se compatibili. Quindi vennero promulgati il codice civile nel 1865, la legge sul diritto d'autore del 1865, il Codice di Commercio del 1882, il codice penale del 1889, la legge Coppino sull'istruzione del 1877.La capitale del regno venne dapprima spostata a Firenze (1865), e poi a Roma (1871). Una potenza conquistatrice non avrebbe mai attuato tutti questi cambiamenti, avrebbe tenuto il controllo solo per sé.
          • recriminazi one ridicola scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio

            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH???????????????????????Ridicole? Ti ha giustamente corretto, incassa e TACI.Stai a contare le zampe alle formiche quando si tratta degli altri, ora che canni alla grande ti lamenti di "recriminazioni riguardo ad avvenimenti di oltre 150 anni fa"?????Ma ci sei? Ma ti leggi? Ma fatti l'esame di coscienza va....
          • PiuUndici scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: recriminazi one ridicola
            - Scritto da: Leguleio




            Queste recriminazioni riguardo ad
            avvenimenti
            di

            oltre 150 anni fa sono ridicole.

            EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH???????????????????????
            Ridicole? Ti ha giustamente corretto, incassa e
            TACI.

            Stai a contare le zampe alle formiche quando si
            tratta degli altri, ora che canni alla grande ti
            lamenti di "recriminazioni riguardo ad
            avvenimenti di oltre 150 anni
            fa"?????
            Ma ci sei? Ma ti leggi? Ma fatti l'esame di
            coscienza
            va....+10, anzi +11.L'instancabile cavillatore che non sopporta le precisazioni altrui (neppure quelle inequivocabilmente corrette).Un classico, peraltro.
          • non contiene offese scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: PiuUndici
            L'instancabile cavillatore che non sopporta le
            precisazioni altruiE se non ha replicato, significa che ha già fatto la segnalazione alla redazione.Ma tanto la verità non cambia con una semplice eliminazione di un messaggio.
          • roll scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio
            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.Ti si è il sapientino?150 minuti, 150 anni o 150 milioni di anni, non cambia nulla: hai fatto la figura della pera cotta! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • roll scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...

            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.Ti si è rotto il sapientino?150 minuti, 150 anni o 150 milioni di anni, non cambia nulla: hai fatto la figura della pera cotta! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio


            Sì, suolo che sarebbe diventato
            <s


            italiano </s
            <b
            sabaudo

            </b
            nel

            1861.






            Fixed.

            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.Di diricolo c'e' solo chi le cita a sproposito.Sono accadimenti noti. Per chi li ha studiati.
            Sì, è vero, il risorgimento fu soprattutto una
            guerra di conquista da parte del regno di
            Sardegna (con alcune eccezioni: la Lombardia, che
            cercò l'annessione), La Lombardia era occupata dagli austriaci.Si libero', venne rioccupata, venne nuovamente liberata.
            ma qualsiasi Stato che sia
            più grande del Liechtenstein o di Malta si è
            espanso così, in certi frangenti della storia.Per controesempio la Francia in Europa.Argentina e Brasile in sudamerica.L'Egitto in Africa.La Turchia in Asia.
            L'importante non è il come è arrivato ad essere
            stato nazionale, l'importante è come ha gestito
            il dopo.No. L'importante e' citare le cose correttamente.Il Regno d'Italia risorgimentale esiste dal 17 marzo 1861.Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, e regioni del regno borbonico, sono avvenute PRIMA.Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di Roma sono stati annessi DOPO.

            Anche nell'esame di riparazione di storia
            stai

            risultando

            insufficiente.

            Ti stai confondendo con te stesso. No, no. Nessuna confusione.Pure da parte di coloro che hanno sottolineato la tua presunzione e che hai ben pensato di far cancellare, come se nascondere la polvere sotto il tappeto sia una soluzione.

            Nel risorgimento gli stati italiani vennero

            annessi al Piemonte (Regno di Sardegna o
            Stato

            Sabaudo).

            Dopo i plebisciti.Dopo quello che ti pare, ma sempre Regno di Sardegna era.

            Poi, ma solo poi, Vittorio Emanuele II
            assunse
            il

            titolo di Re d'Italia, senza tuttavia
            rinominarsi

            in Vittorio Emanuele

            I.

            Avrebbe creato solo confusione. A te sicuramente.Ferdinando di Borbone assunse il titolo di Ferdinando I quando riunifico' le corone di Napoli e Sicilia, e nessuno si confuse.
            Vittorio Emanuele
            I era morto da meno di 40 anni, il ricordo era
            ancora vivo.In un'epoca in cui l'eta' media era minore di 50 anni?
            Non sono i numeri cardinali a cambiare i fatti
            storici.Sono i tuoi messaggi a farlo.

            Quindi di fatto l'Italia fu solo una
            estensione

            dello stato Sabaudo per far contenti quelli
            che

            ci credevano, mantenendo il governo, la

            costituzione e le leggi di tale

            stato.

            Gestire la transizione è sempre complicato. In
            ogni caso, le elezioni legislative del 1861
            furono estese a tutta l'Italia, anche se il regno
            d'Italia ancora non c'era.Che c'entra?La questione e' che tu hai scritto che la repubblica cispadana sarebbe diventata italiana, invece divenne sabauda.Il resto della lezioncina puo' anche risparmiartelo che tanto come storico sei inattendibile.
          • ma guarda scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: panda rossa[...]

            Il resto della lezioncina puo' anche
            risparmiartelo che tanto come storico sei
            inattendibile.[img]http://bucultureshock.com/wp-content/uploads/2011/12/owned9wz.jpg[/img]
          • Leguleio scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...


            Queste recriminazioni riguardo ad
            avvenimenti
            di

            oltre 150 anni fa sono ridicole.

            Di diricolo c'e' solo chi le cita a sproposito.
            Sono accadimenti noti. Per chi li ha studiati.Solo se io avessi scritto 1859 o 1860 avrei parlato a sproposito.Ho scritto 1861, ed è chiaro a chiunque che mi riferivo al periodo in cui il regno d'Italia era già stato proclamato.Tra l'altro in quella frase al Risorgimento non pensavo proprio. :P
            la
            Lombardia,
            che

            cercò l'annessione),

            La Lombardia era occupata dagli austriaci.
            Si libero', venne rioccupata, venne nuovamente
            liberata.Guarda caso, volle farsi liberare dai piemontesi anziché dalla Confederazione Elvetica oppure dallo Stato Pontificio.Forse i Savoia, nel 1848 e nel 1859, non erano poi così impresentabili.

            ma qualsiasi Stato che sia

            più grande del Liechtenstein o di Malta si è

            espanso così, in certi frangenti della
            storia.

            Per controesempio la Francia in Europa.Ma assolutamente no, è partita da piccolo Stato e si è espansa nei secoli a scapito di Stati preesistenti.Traggo da wikipedia questa animazione perché fa capire che fino al X secolo la superficie della Francia era sì e no la metà di quella attuale.http://fr.wikipedia.org/wiki/France#mediaviewer/File:Frontiere_francaise_985_1947_small.gifE andando indietro, al regno dei Franchi originario, era perfino più piccola (solo che non stava nell'odierna Francia).
            Argentina e Brasile in sudamerica.Attenzione, Argentina e Brasile sono ex possedimenti rispettivamente di due potenze coloniali europee, la Spagna e il Portogallo, anch'esse partite da piccoli Stati, ed ingranditesi coi secoli.Sono ex colonie che inglobavano centinaia di popolazioni precolombiane, non sono Stati sovrani partiti da un popolo specifico.
            L'Egitto in Africa.Qui la cosa va a finire alla notte dei tempi. Nella sua storia l'Egitto ha conosciuto non meno di 7 dominazioni straniere, prima di riacquistare l'indipendenza, e ognuna lo ha aggregato ai territori che facevano più comodo, a fini amministrativi.Questa è una cartina dell'Egitto della prima dinastia: http://worldhistory-yhs.wikispaces.com/file/view/Old_Kingdom%20Map.gif/451153850/Old_Kingdom%20Map.gifUna stretta striscia di terra attorno al fiume da Abu (oggi Elefantina) al delta del Nilo, circondato dal deserto. Era lungo, ma non era affatto esteso.
            La Turchia in Asia.Anche qui, no! Il nucleo dell'impero ottomano, fondato alla fine del Duecento, era uno dei molti staterelli dell'Anatolia. In questa cartina turca si distingue: è il territorio designato col nome Osmanoğulları e il colore azzurrino:http://forums.civfanatics.com/uploads/89317/Principalities.jpg
            No. L'importante e' citare le cose correttamente.
            Il Regno d'Italia risorgimentale esiste dal 17
            marzo
            1861.Ho mai scritto il contrario?Mi riferivo solo alla tua polemica sulla dinastia che si è attivata per arrivare a quel risultato. Come se, nel caso l'iniziativa fosse stata della Repubblica di Lucca le recriminazioni non ci sarebbero state.Le recriminazioni ci sono <B
            sempre </B
            . Ma bisogna saper andare avanti.
            Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana,
            Marche, Umbria, e regioni del regno borbonico,
            sono avvenute
            PRIMA.E col nome di regno di Sardegna sono durate lo spazio di 23 mesi: dal 27 aprile 1859 al 17 marzo 1861.La transizione è necessaria, e non sempre è così rapida.
            Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di Roma
            sono stati annessi
            DOPO.E anche Rodi e il Dodecanneso, la Libia, la Somalia e l'Abissinia. Solo che queste ultime sono state perse nel 1943-1945.


            Anche nell'esame di riparazione di
            storia

            stai


            risultando


            insufficiente.



            Ti stai confondendo con te stesso.

            No, no. Nessuna confusione.
            Pure da parte di coloro che hanno sottolineato la
            tua presunzione e che hai ben pensato di far
            cancellare, come se nascondere la polvere sotto
            il tappeto sia una
            soluzione.Commentate in maniera civile e nessuno cancella alcunché.Il modo migliore per passare dalla parte del torto è fare i gradassi e abbaiare contro l'interlocutore.

            Dopo i plebisciti.

            Dopo quello che ti pare, ma sempre Regno di
            Sardegna
            era.Per volontà del popolo, non dell'armata sabauda. Era questo il senso.

            Avrebbe creato solo confusione.

            A te sicuramente.
            Ferdinando di Borbone assunse il titolo di
            Ferdinando I quando riunifico' le corone di
            Napoli e Sicilia, e nessuno si
            confuse.Ferdinando I re di Napoli era morto nel 1494, oltre 300 anni prima. Possibili confusioni o imbarazzi con predeXXXXXri recenti non ce n'erano.Il motivo pratico che lo spinse alla rinumerazione era che risultava Ferdinando IV a Napoli, ma Ferdinando III in Sicilia, e il Congresso di Vienna aveva sancito che fosse un regno unitario.

            Vittorio Emanuele

            I era morto da meno di 40 anni, il ricordo
            era

            ancora vivo.

            In un'epoca in cui l'eta' media era minore di 50
            anni?Non so se davvero fosse così bassa, in ogni caso non c'è solo l'età media: chi aveva la fortuna di avere più di 50 anni avrebbe avuto come sovrano un re omonimo di quello che regnava durante la sua adolescenza. Aggiungi che Vittorio Emanuele I abdicò: quel nome era inadatto sotto molti aspetti.

            Non sono i numeri cardinali a cambiare i
            fatti

            storici.

            Sono i tuoi messaggi a farlo.Ma assolutamente no: l'ho scritto sopra, le recriminazioni servono solo a stare fermi. Un atteggiamento più maturo è quello di dire "è andata così", e guardare avanti.Sii serio: primo o secondo, ma che differenza fa?
            La questione e' che tu hai scritto che la
            repubblica cispadana sarebbe diventata italiana,
            invece divenne
            sabauda.Repubblica Cisalpina, non Cispadana.La Repubblica Cisalpina durò solo 4 anni e mezzo, poi prese il nome di Repubblica Italiana, poi di regno d'Italia. Nel 1815 il regno d'Italia venne smembrato: l'Austria prese un pezzo (il Lombardo veneto), Lucca un altro, la Stato della Chiesa un altro ancora. Sempre nel 1815 i Savoia si ripresero il loro territorio (Sardegna esclusa, che era sempre rimasta indipendente) direttamente dalla Francia, che lo aveva annesso togliendolo alla Cisalpina.
            Il resto della lezioncina puo' anche
            risparmiartelo che tanto come storico sei
            inattendibile.Continui a guardati allo specchio e pensare di vedere me.
          • panda rossa scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio


            Queste recriminazioni riguardo ad

            avvenimenti

            di


            oltre 150 anni fa sono ridicole.



            Di diricolo c'e' solo chi le cita a
            sproposito.

            Sono accadimenti noti. Per chi li ha
            studiati.

            Solo se io avessi scritto 1859 o 1860 avrei
            parlato a
            sproposito.
            Ho scritto 1861, ed è chiaro a chiunque che mi
            riferivo al periodo in cui il regno d'Italia era
            già stato
            proclamato.Proclamato si', ma la lombardia come entita' politica autonoma non esisteva piu'.

            la

            Lombardia,

            che


            cercò l'annessione),



            La Lombardia era occupata dagli austriaci.

            Si libero', venne rioccupata, venne
            nuovamente

            liberata.

            Guarda caso, volle farsi liberare dai piemontesi
            anziché dalla Confederazione Elvetica oppure
            dallo Stato
            Pontificio.
            Forse i Savoia, nel 1848 e nel 1859, non erano
            poi così
            impresentabili.La svizzera non ne voleva sapere.Il papato era avversario politico.Il piemonte era semplicemente il meno peggio e comunque l'unico con una politica espansionista in italia.Ti ricordo che internet non c'era ancora, quindi c'era ben poca liberta' di comunicazione ed espressione di idee.

            Per controesempio la Francia in Europa.

            Ma assolutamente no, è partita da piccolo Stato Piccolissimo.Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.Un niente che andava dalle rive dell'atlantico fino al Danubio.
            e
            si è espansa nei secoli a scapito di Stati
            preesistenti.Si e' ristretta.Alla morte di Ludovico il Pio il regno venne diviso in tre.Ripassati un po' il trattato di Verdun, e non confonderlo con la battaglia di circa un secolo fa.
            Traggo da wikipedia questa animazionewikipedia?quel postaccio pieno di errori?Inattendibile!

            Argentina e Brasile in sudamerica.

            Attenzione, Argentina e Brasile sono ex
            possedimenti rispettivamente di due potenze
            coloniali europee, la Spagna e il Portogallo,
            anch'esse partite da piccoli Stati, ed
            ingranditesi coi
            secoli.No. Nel momento in cui si sono resi autonomi erano fatti e finiti.
            Sono ex colonie che inglobavano centinaia di
            popolazioni precolombiane, non sono Stati sovrani
            partiti da un popolo
            specifico.Fa niente.

            L'Egitto in Africa.

            Qui la cosa va a finire alla notte dei tempi.Quindi ti senti giustificato a scrivere cose errate?C'e' forse una scadenza nella storia?
            Nella sua storia l'Egitto ha conosciuto non meno
            di 7 dominazioni straniere, prima di riacquistare
            l'indipendenza, e ognuna lo ha aggregato ai
            territori che facevano più comodo, a fini
            amministrativi.Capirai che territori.Sabbia.

            No. L'importante e' citare le cose
            correttamente.

            Il Regno d'Italia risorgimentale esiste dal
            17

            marzo

            1861.

            Ho mai scritto il contrario?
            Mi riferivo solo alla tua polemica sulla dinastia
            che si è attivata per arrivare a quel risultato.
            Come se, nel caso l'iniziativa fosse stata della
            Repubblica di Lucca le recriminazioni non ci
            sarebbero state.Le recriminazioni sono sul tuo errore.

            Le annessioni di Lombardia, Emilia, Toscana,

            Marche, Umbria, e regioni del regno
            borbonico,

            sono avvenute

            PRIMA.

            E col nome di regno di Sardegna sono durate lo
            spazio di 23 mesi: dal 27 aprile 1859 al 17 marzo
            1861.Esatto.Se tu avessi scritto questo io non avrei avuto nulla da dire.Certo, ora e' comodo puntualizzare.
            La transizione è necessaria, e non sempre è così rapida.Il tempo di mandare un messaggero a cavallo con gli ordini.

            Veneto, Trentino, Friuli, e territorio di
            Roma

            sono stati annessi

            DOPO.

            E anche Rodi e il Dodecanneso, la Libia, la
            Somalia e l'Abissinia. Solo che queste ultime
            sono state perse nel 1943-1945.Dallo stesso governo che firmo' le leggi che ti piacciono tanto e da cui continui a non voler mai prendere le distanze.
            Commentate in maniera civile e nessuno cancella
            alcunché.
            Il modo migliore per passare dalla parte del
            torto è fare i gradassi e abbaiare contro
            l'interlocutore.Anche l'interlocutore non ci fa una bella figura, sai.


            Dopo i plebisciti.



            Dopo quello che ti pare, ma sempre Regno di

            Sardegna

            era.

            Per volontà del popolo, non dell'armata sabauda.
            Era questo il senso.L'armata sabauda era quella che ha scacciato quelli che c'erano prima.E il popolo aveva un tasso di alfabetizzazione di circa 0%.


            Avrebbe creato solo confusione.



            A te sicuramente.

            Ferdinando di Borbone assunse il titolo di

            Ferdinando I quando riunifico' le corone di

            Napoli e Sicilia, e nessuno si

            confuse.

            Ferdinando I re di Napoli era morto nel 1494,
            oltre 300 anni prima. Possibili confusioni o
            imbarazzi con predeXXXXXri recenti non ce
            n'erano.Quindi ricapitoliamo.Morire 40 anni prima crea imbarazzo.Morire 300 anni prima no.Citare un fatto errato di 150 anni prima si puo' fare perche' tanto sono passati 150 anni.
            Il motivo pratico che lo spinse alla
            rinumerazione era che risultava Ferdinando IV a
            Napoli, ma Ferdinando III in Sicilia, e il
            Congresso di Vienna aveva sancito che fosse un
            regno unitario.Regno unitario borbonico, numerazione azzerata.Regno unitario d'italia, numerazione mantenuta.Questi sono i fatti.Ognuno faccia le considerazioni che vuole.


            Vittorio Emanuele


            I era morto da meno di 40 anni, il
            ricordo

            era


            ancora vivo.



            In un'epoca in cui l'eta' media era minore
            di
            50

            anni?

            Non so se davvero fosse così bassa, in ogni caso
            non c'è solo l'età media: chi aveva la fortuna di
            avere più di 50 anni avrebbe avuto come sovrano
            un re omonimo di quello che regnava durante la
            sua adolescenza.No. Perche' il primo era Re di Sardegna, questo invece e' Re d'Italia.Due territori completamente diversi che hanno in comune solo il Piemonte e poco altro.
            Aggiungi che Vittorio Emanuele I
            abdicò: quel nome era inadatto sotto molti
            aspetti.Questo e' gossip da rotocalco.La verita' e' che i Savoia hanno fagocitato tutto e poi hanno dato il contentino ai patrioti.


            Non sono i numeri cardinali a cambiare i

            fatti


            storici.



            Sono i tuoi messaggi a farlo.

            Ma assolutamente no: l'ho scritto sopra, le
            recriminazioni servono solo a stare fermi. Un
            atteggiamento più maturo è quello di dire "è
            andata così", e guardare
            avanti.
            Sii serio: primo o secondo, ma che differenza fa? A me nessuna.Ma se tu sbagli io ti correggo.E' una cosa che riempie di soddisfazione tutti i lettori del forum.
          • sapientino 2.0 scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio
            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.Ti si è rotto il sapientino?150 minuti, 150 anni o 150 milioni di anni, non cambia nulla: hai fatto la figura della pera cotta! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • sapientino 3.0 scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            - Scritto da: Leguleio
            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.Ti si è rotto il sapientino?150 minuti, 150 anni o 150 milioni di anni, non cambia nulla: hai fatto la figura della pera cotta! (rotfl)(rotfl)(rotfl)p.s.Vediamo a che versione del sapientino arriviamo? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • sapientino 4.0 scrive:
            Re: qui non ci si riposa mai...
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4157319&m=4157759#p4157759- Scritto da: Leguleio
            Queste recriminazioni riguardo ad avvenimenti di
            oltre 150 anni fa sono ridicole.Ti si è rotto il sapientino?150 minuti, 150 anni o 150 milioni di anni, non cambia nulla: hai fatto la figura della pera cotta! (rotfl)(rotfl)(rotfl)p.s.Vediamo a che versione del sapientino arriviamo? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Arturo Federali scrive:
    Mi sembra più che giusto
    e per 2 motivi.Il primo è che i giornalisti sono "a favore della libertà di espressione" solo quando gli fa comodo, ovvero quando si fanno leggi per limitare LA LORO di espressione.In questi anni c'è stato un fiorire di leggi e leggine per limitare, anche con la galera, la libertà di espressione di parecchie persone, ma siccome queste persone sono una relativa minoranza e non sono neanche granché ben voluti dalla massa proprio per via di suddette idee nessun giornalista ha alzato un dito per dire "eh no, un momento... questo va contro la libertà di queste persone di dire la propria e la mia libertà di ascoltarli e valutare la cosa con il mio cervello". Anzi, spesso hanno salutato queste leggi come un qualcosa di buono e sacrosanto.Come si dice... quando sono venuti per i comunisti io ho lasciato fare perché non ero comunista... ecc... alla fine sono venuti per me e non c'era più nessuno che potesse fare qualcosa.Ben venga quindi. Anzi, ottimo. Chi se ne sbatte della libertà altrui perché la cosa gli fa comodo o non gli importa non merita la libertà. Che pensate di essere? I figli dell'oca bianca? Pensate che solo i giornalisti debbano avere la libertà di esprimere le proprie opinioni senza temere di finire multato o in galera?La seconda ragione per cui questa legge mi sembra giusta è questa: i giornalisti se ne sbattono se i loro articoli danneggiano qualcuno. Non aspettano neanche il proXXXXX per condannare mediaticamente qualcuno e raramente sono chiamati a pagare per i danni che hanno fatto e quando lo sono spesso se la cavano con pene irrilevanti. Basti pensare al presunto assassino di Yara... appena fu rivelato il nome (con che diritto poi visto che il proXXXXX si deve ancora fare?) una buona parte dei giornali mainstream hanno titolato con titoli tipo "Preso l'assassino di Yara" sbattendo lì il suo nome e cognome quando in realtà non era (e non è) affatto scontato che l'assassino sia lui. Che sia innocente o colpevole però ora il danno è fatto. Da ora in avanti il DUBBIO che sia stato lui lo perseguiterà sempre anche se fosse trovato innocente. Gettare immondizia sugli altri NON deve essere gratis e chi lo fa va punito. Ben vengano quindi i 50000 euro di danni per il giornalista che ha danneggiato qualcuno e il giornale che gli ha permesso di farlo. Insultare qualcuno, fare facili allusioni e insinuazioni NON deve essere permesso a nessuno, neanche ai giornalisti e ai giornali che NON sono una categoria a parte e non godono di diritti particolari, soprattutto quando questo ha reali potenzialità di rovinare la vita di qualcuno.Perciò speriamo che la legge passi e che chi sbaglia danneggiando qualcuno da ora in avanti paghi. Sarebbe una bella novità per questo Paese e un buon incentivo a cominciare a fare giornalismo serio e non giornalismo da strilloni per riuscire, tramite sensazionalismo, a convincere la casalinga di voghera a comprare il giornale.Brindiamo quindi a questa nuova e sacrosanta legge.
    • thepassenge r scrive:
      Re: Mi sembra più che giusto
      sono daccordo che alcuen testate buttano XXXXX al solo scopo di denigrare o per vendere più copie, tuttavia nel calderone ci hanno infilato anche i blog ed è qui che casca l'asino, duplice fine.se escludessero i blog e i giornalisti indipendenti allora andrebbe anche bene.- Scritto da: Arturo Federali
      e per 2 motivi.

      Il primo è che i giornalisti sono "a favore della
      libertà di espressione" solo quando gli fa
      comodo, ovvero quando si fanno leggi per limitare
      LA LORO di
      espressione.

      In questi anni c'è stato un fiorire di leggi e
      leggine per limitare, anche con la galera, la
      libertà di espressione di parecchie persone, ma
      siccome queste persone sono una relativa
      minoranza e non sono neanche granché ben voluti
      dalla massa proprio per via di suddette idee
      nessun giornalista ha alzato un dito per dire "eh
      no, un momento... questo va contro la libertà di
      queste persone di dire la propria e la mia
      libertà di ascoltarli e valutare la cosa con il
      mio cervello". Anzi, spesso hanno salutato queste
      leggi come un qualcosa di buono e
      sacrosanto.

      Come si dice... quando sono venuti per i
      comunisti io ho lasciato fare perché non ero
      comunista... ecc... alla fine sono venuti per me
      e non c'era più nessuno che potesse fare
      qualcosa.

      Ben venga quindi. Anzi, ottimo. Chi se ne sbatte
      della libertà altrui perché la cosa gli fa comodo
      o non gli importa non merita la libertà. Che
      pensate di essere? I figli dell'oca bianca?
      Pensate che solo i giornalisti debbano avere la
      libertà di esprimere le proprie opinioni senza
      temere di finire multato o in
      galera?



      La seconda ragione per cui questa legge mi sembra
      giusta è questa: i giornalisti se ne sbattono se
      i loro articoli danneggiano qualcuno. Non
      aspettano neanche il proXXXXX per condannare
      mediaticamente qualcuno e raramente sono chiamati
      a pagare per i danni che hanno fatto e quando lo
      sono spesso se la cavano con pene irrilevanti.


      Basti pensare al presunto assassino di Yara...
      appena fu rivelato il nome (con che diritto poi
      visto che il proXXXXX si deve ancora fare?) una
      buona parte dei giornali mainstream hanno
      titolato con titoli tipo "Preso l'assassino di
      Yara" sbattendo lì il suo nome e cognome quando
      in realtà non era (e non è) affatto scontato che
      l'assassino sia lui.


      Che sia innocente o colpevole però ora il danno è
      fatto. Da ora in avanti il DUBBIO che sia stato
      lui lo perseguiterà sempre anche se fosse trovato
      innocente.


      Gettare immondizia sugli altri NON deve essere
      gratis e chi lo fa va punito. Ben vengano quindi
      i 50000 euro di danni per il giornalista che ha
      danneggiato qualcuno e il giornale che gli ha
      permesso di farlo. Insultare qualcuno, fare
      facili allusioni e insinuazioni NON deve essere
      permesso a nessuno, neanche ai giornalisti e ai
      giornali che NON sono una categoria a parte e non
      godono di diritti particolari, soprattutto
      quando questo ha reali potenzialità di rovinare
      la vita di
      qualcuno.

      Perciò speriamo che la legge passi e che chi
      sbaglia danneggiando qualcuno da ora in avanti
      paghi. Sarebbe una bella novità per questo Paese
      e un buon incentivo a cominciare a fare
      giornalismo serio e non giornalismo da strilloni
      per riuscire, tramite sensazionalismo, a
      convincere la casalinga di voghera a comprare il
      giornale.

      Brindiamo quindi a questa nuova e sacrosanta
      legge.
    • Leguleio scrive:
      Re: Mi sembra più che giusto

      In questi anni c'è stato un fiorire di leggi e
      leggine per limitare, anche con la galera, la
      libertà di espressione di parecchie persone, Mi citi qualcuna di queste leggi e leggine?
      La seconda ragione per cui questa legge mi sembra
      giusta è questa: i giornalisti se ne sbattono se
      i loro articoli danneggiano qualcuno. Non
      aspettano neanche il proXXXXX per condannare
      mediaticamente qualcuno e raramente sono chiamati
      a pagare per i danni che hanno fatto e quando lo
      sono spesso se la cavano con pene irrilevanti.Oddio, irrilevanti...Sallusti è stato condannato al carcere.Marco Travaglio, fra le molte, è stato condannato in solido con Peter Gomez e la Editori Riuniti per un libro di inchiesta al risarcimento di 50 000 euro.Filippo Facci non sa come pagare le cause, se l'editore si defila:http://www.ilpost.it/filippofacci/2014/07/08/mondadori-chiede-soldi-suo-autore/
      Basti pensare al presunto assassino di Yara...Yara Gambirasio. Basta con questa moda di chiamare per nome le vittime, manco fossimo tutti amici d'infanzia.
      appena fu rivelato il nome (con che diritto poi
      visto che il proXXXXX si deve ancora fare?) una
      buona parte dei giornali mainstream hanno
      titolato con titoli tipo "Preso l'assassino di
      Yara" sbattendo lì il suo nome e cognome quando
      in realtà non era (e non è) affatto scontato che
      l'assassino sia lui.In casi di grande clamore mediatico il diritto alla privacy non vale più. :(In alcuni Paesi è vietato sempre pubblicare il nome e la fotografia di una persona arrestata, a meno che lui stesso voglia rendere pubblica la cosa, a volte se uno si professa innocente può aiutare. Si pubblicano, a volte, solo dopo la condanna.In Italia varrebbe il principio di precauzione, ma di fatto una legge precisa per tutti non c'è, ce n'è una per i minorenni.Lo stessa sorte di presunto assassino era toccata in precedenza ad un cittadino marocchino, prima che fosse totalmente scagionato: avevano tradotto male un'intercettazione.
    • non cambia niente scrive:
      Re: Mi sembra più che giusto
      Stai facendo confusione tra "i" giornalisti e "questi" giornalisti.La categoria del giornalista è fatta da persone come tutti gli altri, però il sistema italiano sotto il controllo di poche persone ha col tempo filtrato i giornalisti facendo passare i più servili e disonesti (anche se fanno la voce grossa sono sempre dei lacchè). Associare la categoria al giornalismo con i giornalisti che vediamo adesso è una cosa pericolosa, perchè porta ad accettare leggi che hanno un impatto su tutto il giornalismo.In ogni caso non dovresti prendertela solo con i giornalisti, ma con tutti gli italiani che col tempo hanno accettato e finanziato questo sistema, sia dandogli soldi direttamente che decidendo i propri acquisti in base ai messaggi pubblicitari che arrivano da questo sistema.
    • collione scrive:
      Re: Mi sembra più che giusto
      - Scritto da: Arturo Federali
      Il primo è che i giornalisti sono "a favore della
      libertà di espressione" solo quando gli fa
      comodo, ovvero quando si fanno leggi per limitare
      LA LORO di
      espressione.http://www.globalresearch.ca/non-official-cover-respected-german-journalist-blows-whistle-on-how-the-cia-controls-the-media/5407118
  • Sg@bbio scrive:
    Ma ancora ?
    Abbiamo un capo di governo (non eletto da una regolare elezione, manco candidato ai tempi) che sembra tanto web orientato, poi "comparti del suo partito" partoriscono ancora queste leggi da trogloditi digitali ?Ma riformare la legge sulla diffamazione, per evitare l'abuso di questa legge contro qualsiasi voce contraria all'ego del presunto diffamato ?No, perchè il vero problema alla fine è quello, ma nessuno mai vuole risolvere.
  • Magda Leguleio scrive:
    Re: Mi piace
    [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
  • Leguleio scrive:
    Errorini
    "le conseguenze in termini di fattività delle rettifiche"Veramente il raro sostantivo fattività in italiano significa la qualità di chi è solerte, operoso, efficace. Quello che intende Annunziata secondo me è realizzabilità, applicabilità. "Quando poi arrivi una richiesta di rettifica, essa andrebbe pubblicata tasativamente entro 48 ore"Tassativamente."irrogare la sanzione pecuniara"Pecuniaria.
    • panda rossa scrive:
      Re: Errorini
      - Scritto da: Leguleio
      "le conseguenze in termini di fattività delle
      rettifiche"

      Veramente il raro sostantivo fattività in
      italiano significa la qualità di chi è solerte,
      operoso, efficace. Quello che intende Annunziata
      secondo me è realizzabilità, applicabilità.Non e' affatto raro.Sarai tu che leggi poco o che conferisci solo con gente di cultura equivalente alla tua.
      • ... scrive:
        Re: Errorini
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        "le conseguenze in termini di fattività delle

        rettifiche"



        Veramente il raro sostantivo fattività in

        italiano significa la qualità di chi è
        solerte,

        operoso, efficace. Quello che intende
        Annunziata

        secondo me è realizzabilità, applicabilità.

        Non e' affatto raro.
        Sarai tu che leggi poco o che conferisci solo con
        gente di cultura equivalente alla
        tua.Sta di fatto che in questo caso ha ragione, "fattività" è usato a sproposito, forse intendeva "fattibilità".
      • Leguleio scrive:
        Re: Errorini


        Veramente il raro sostantivo fattività in

        italiano significa la qualità di chi è
        solerte,

        operoso, efficace. Quello che intende
        Annunziata

        secondo me è realizzabilità, applicabilità.

        Non e' affatto raro.Sul dizionario online del Corriere della Sera (il Sabatini Coletti), sul Garzanti e sull'Hoepli non c'è, fai tu.
        • Magda Leguleio scrive:
          Re: Errorini
          [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
        • Magda Leguleio scrive:
          Re: Errorini
          [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
        • pazzologo scrive:
          Re: Errorini
          - Scritto da: Leguleio


          Veramente il raro sostantivo fattività
          in


          italiano significa la qualità di chi è

          solerte,


          operoso, efficace. Quello che intende

          Annunziata


          secondo me è realizzabilità,
          applicabilità.



          Non e' affatto raro.

          Sul dizionario online del Corriere della Sera (il
          Sabatini Coletti), sul Garzanti e sull'Hoepli non
          c'è, fai
          tu.http://www.treccani.it/vocabolario/fattivita/
          • Leguleio scrive:
            Re: Errorini
            Sì, uno su tre.Poi non so sullo Zingarelli e sul Devoto-Oli, non sono online gratuitamente.
          • pazzologo scrive:
            Re: Errorini
            - Scritto da: Leguleio
            Sì, uno su tre.
            Poi non so sullo Zingarelli e sul Devoto-Oli, non
            sono online
            gratuitamente.questo dimostra che alcuni dizionari sono incompleti
        • MAl pensa scrive:
          Re: Errorini
          Il treccani lo riportahttp://www.treccani.it/vocabolario/fattivita/
      • Papple scrive:
        Re: Errorini
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        "le conseguenze in termini di fattività delle

        rettifiche"



        Veramente il raro sostantivo fattività in

        italiano significa la qualità di chi è
        solerte,

        operoso, efficace. Quello che intende
        Annunziata

        secondo me è realizzabilità, applicabilità.

        Non e' affatto raro.
        Sarai tu che leggi poco o che conferisci solo con
        gente di cultura equivalente alla
        tua.Immagino le loro riunioni tutti pedanti e che credono di sapere tutto, deve essere un delirio.Sapendo dove si riuniscono si potrebbe provvedere con del c4
      • Papple scrive:
        Re: Errorini
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        "le conseguenze in termini di fattività delle

        rettifiche"



        Veramente il raro sostantivo fattività in

        italiano significa la qualità di chi è
        solerte,

        operoso, efficace. Quello che intende
        Annunziata

        secondo me è realizzabilità, applicabilità.

        Non e' affatto raro.
        Sarai tu che leggi poco o che conferisci solo con
        gente di cultura equivalente alla
        tua.Immagino le loro riunioni tutti pedanti e che credono di sapere tutto, deve essere un delirio.Sapendo dove si riuniscono si potrebbe provvedere con del c4
    • Magda Leguleio scrive:
      Re: Errorini
      [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
    • Magda Leguleio scrive:
      Re: Errorini
      [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
    • Magda Leguleio scrive:
      Re: Errorini
      [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
  • Leguleio scrive:
    Mi piace
    " Resta in piedi il concetto di "coscienza di falsità", ovvero la diffusione deliberata di informazioni non veritiere da parte del giornalista, come aggravante: è in questi casi che la pena pecuniaria passa dai 10mila euro previsti a 50mila, moltiplicata cinque volte per scoraggiare l'attribuzione di azioni o dichiarazioni non verificabili all'interno di un articolo ". L'impostazione mi trova concorde, certo non oso pensare, se questo emendamento verrà approvato, a quali salti mortali sarà costretto il giudice per stabilire se c'è stata questa coscienza oppure no.
    • panda rossa scrive:
      Re: Mi piace
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Resta in piedi il concetto di "coscienza di
      falsità", ovvero la diffusione deliberata di
      informazioni non veritiere da parte del
      giornalista, come aggravante: è in questi casi
      che la pena pecuniaria passa dai 10mila euro
      previsti a 50mila, moltiplicata cinque volte per
      scoraggiare l'attribuzione di azioni o
      dichiarazioni non verificabili all'interno di un
      articolo </I
      ".


      L'impostazione mi trova concorde, certo non oso
      pensare, se questo emendamento verrà approvato, a
      quali salti mortali sarà costretto il giudice per
      stabilire se c'è stata questa coscienza oppure
      no.Il giudice non deve fare nessun salto mortale.La cosa e' molto semplice dal punto di vista giuridico.O ci sono prove.O c'e' una confessione.Oppure c'e' dubbio.E in caso di dubbio si assolve.Quello che dici tu non ha nulla a che vedere col diritto.Tu parti dal presupposto che intendi farla pagare al giornalista che ha osato denunciare pubblicamente i tuoi loschi affari e allora parli di questi "salti mortali".
      • Fogin Laied scrive:
        Re: Mi piace
        Penso che la legge sia stata studiata inizialmente per questo, poi si sa a pensar male si fa peccato...
      • Leguleio scrive:
        Re: Mi piace


        " <I
        Resta in piedi il concetto di
        "coscienza
        di

        falsità", ovvero la diffusione deliberata di

        informazioni non veritiere da parte del

        giornalista, come aggravante: è in questi
        casi

        che la pena pecuniaria passa dai 10mila euro

        previsti a 50mila, moltiplicata cinque volte
        per

        scoraggiare l'attribuzione di azioni o

        dichiarazioni non verificabili all'interno
        di
        un

        articolo </I
        ".





        L'impostazione mi trova concorde, certo non
        oso

        pensare, se questo emendamento verrà
        approvato,
        a

        quali salti mortali sarà costretto il
        giudice
        per

        stabilire se c'è stata questa coscienza
        oppure

        no.

        Il giudice non deve fare nessun salto mortale.
        La cosa e' molto semplice dal punto di vista
        giuridico.
        O ci sono prove.Le prove di un'aggravante del genere? E come?Nel codice penale italiano esiste anche l'aggravante dell'aver agito per motivi abietti o futili. Anche lì, si tratta soprattutto di apprezzamenti personali. Di prove vere e proprie non ce ne sono.
        O c'e' una confessione.
        Oppure c'e' dubbio.
        E in caso di dubbio si assolve.Mica sempre... :(
        Quello che dici tu non ha nulla a che vedere col
        diritto.
        Tu parti dal presupposto che intendi farla pagare
        al giornalista che ha osato denunciare
        pubblicamente i tuoi loschi affari e allora parli
        di questi "salti
        mortali".Adesso siamo già al tirare in mezzo alla polemica l'interlocutore.Proprio non riesci a ragionare in linea di principio, devi per forza attaccare la persona.
        • Magda Leguleio scrive:
          Re: Mi piace
          [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Mi piace
          Credo che l'ultima parte non era riferita a te.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mi piace
            Censura!Sopruso!Il dito e la Luna!La mano e la stella!Il corpo e la Via Lattea!Sg@bbio e il vuoto cosmico!
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Mi piace
            Meno male che ti lamentavi su presunti attacchi alla tua persona, poi fai quello che tu tanto critichi :D
          • Leguleio scrive:
            Re: Mi piace
            Divagazioni!Censura!Leggi bavaglio!Cerotto alla bocca!Cerume nelle orecchie!Dildo nell'ano!
      • Funz scrive:
        Re: Mi piace
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        " <I
        Resta in piedi il concetto di
        "coscienza
        di

        falsità", ovvero la diffusione deliberata di

        informazioni non veritiere da parte del

        giornalista, come aggravante: è in questi
        casi

        che la pena pecuniaria passa dai 10mila euro

        previsti a 50mila, moltiplicata cinque volte
        per

        scoraggiare l'attribuzione di azioni o

        dichiarazioni non verificabili all'interno
        di
        un

        articolo </I
        ".





        L'impostazione mi trova concorde, certo non
        oso

        pensare, se questo emendamento verrà
        approvato,
        a

        quali salti mortali sarà costretto il
        giudice
        per

        stabilire se c'è stata questa coscienza
        oppure

        no.

        Il giudice non deve fare nessun salto mortale.
        La cosa e' molto semplice dal punto di vista
        giuridico.
        O ci sono prove.
        O c'e' una confessione.
        Oppure c'e' dubbio.
        E in caso di dubbio si assolve.Tanto anche se dimostri che il giornalista era stato informato della verità, lui può sempre dichiarare di essere stato in buona fede e convinto della sua personale "verità".
    • Marco Mancato Leguleio scrive:
      Re: Mi piace
      [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di Furio Leguleio e Magda Mancato in Leguleio .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
    • Magda Leguleio scrive:
      Re: Mi piace
      [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
    • Magda Leguleio scrive:
      Re: Mi piace
      [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
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