Paul Ceglia, multa per divieto d'accesso alla posta

Il discusso imprenditore di New York dovrà pagare 5mila dollari per aver impedito l'ispezione del suo account di posta elettronica. Ritenuta fondamentale per confermare la conversazione avuta nel 2003 con il founder di Facebook
Il discusso imprenditore di New York dovrà pagare 5mila dollari per aver impedito l'ispezione del suo account di posta elettronica. Ritenuta fondamentale per confermare la conversazione avuta nel 2003 con il founder di Facebook

Dovrà pagare una multa salata , avendo disobbedito agli ordini del giudice di Buffalo Leslie Foschio. Paul D. Ceglia – l’uomo di New York che rivendica il controllo dell’84 per cento di Facebook – dovrà tirar fuori 5mila dollari per non aver permesso l’accesso al suo account di posta elettronica .

E non si tratta del primo rifiuto: l’imprenditore statunitense aveva già detto ai suoi legali di ignorare la volontà del giudice. Dal momento che l’analisi dell’account di posta rappresenterebbe una violazione della privacy . La corte di Buffalo aveva ordinato l’ispezione alla ricerca di prove sulla conversazione avuta con Mark Zuckerberg nel lontano 2003.

La sanzione a carico di Ceglia potrebbe però lievitare e di molto. Il giudice Foschio ha infatti ordinato il pagamento di parte delle spese legali sostenute dal sito in blu per ottenere l’ordine di controllo. Si parla di decine di migliaia di dollari, dal momento che Facebook ha assoldato una squadra d’avvocati parecchio costosa. (M.V.)

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12 01 2012
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