PayPal semplifica i micropagamenti

Annunciato un sistema di facilitazione per le aziende, che potranno accumulare piccole transazioni e pagare un'unica commissione finale. Svelata, intanto, una versione aggiornata dell'applicazione per iPhone

Roma – Si tratta di una mossa strategica necessaria, all’interno di uno scenario commerciale come quello attuale, in cui sempre più utenti preferiscono acquistare online brani musicali, film e libri in formato elettronico. A spiegarlo, Francesco Rovetta, ai vertici di PayPal, il sistema di pagamento sul web appartenente al colosso delle aste elettroniche eBay.

Rovetta, nel corso di una conferenza texana, ha annunciato un piano che PayPal intende portare a compimento entro la fine di quest’anno, con l’obiettivo di semplificare certe attività economiche delle aziende. In particolare quelle legate al sistema dei cosiddetti micropagamenti, comprese tutte quelle transazioni online che arrivino ad un massimo di 10 dollari l’una . Ciò dal momento che – come ha spiegato Rovetta – i rivenditori si sono mostrati particolarmente riluttanti a gestire transazioni tramite carta di credito per beni dal valore piuttosto scarso, come ad esempio una canzone di 99 centesimi : allo stato attuale le commissioni legate a quel bene andrebbero a mangiarsi una fetta consistente del valore complessivo della transazione. Con ritorni economici ridimensionati per i rivenditori stessi.

Quindi – ha proseguito Rovetta – bisognerebbe semplificare l’intera struttura delle commissioni, in modo da invogliare i rivenditori con un profitto maggiore ricavato dalle transazioni online. E il sistema pensato da PayPal consiste in questo: si lascerà che le varie aziende accumulino transazioni per un certo valore (dopo ad esempio 10 o 20 canzoni vendute), per poi imporre loro un’unica detrazione.

Attualmente, la commissione standard da pagare a PayPal è pari al 3 per cento circa di ogni transazione, più una tariffa flat di 30 centesimi. Ma per transazioni inferiori ai 10 dollari, le commissioni aumentano al 5 per cento, più 5 centesimi. Il nuovo meccanismo aiuterà – sempre secondo Rovetta – un mercato da 30 miliardi di dollari a trovare nuova linfa, per crescere ulteriormente.

Le nuove strategie di PayPal non si sono tuttavia esaurite nella revisione dei meccanismi di micropagamento. La società di San José ha recentemente lanciato una versione aggiornata della sua applicazione per iPhone sviluppata grazie alla partnership tecnologica con la startup Bump Technologies .

Ed è proprio qui la novità principale , visto che sarà possibile mettere in contatto fisico due iPhone per trasferire tra di loro una certa somma di denaro. L’applicazione di PayPal garantirà agli utenti la facoltà di inviare più semplicemente denaro ai propri contatti, oltre che di ritirare liquidità dal proprio conto per eventualmente trasferirla in banca.

Mauro Vecchio

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  • SardinianBoy scrive:
    TANGENTE PRO-SIAE
    Il cosiddetto "equo compenso" (leggi "tangente pro SIAE" esisteva già. Hanno solo aumentato le tariffe ed esteso il numero di supporti e dispositivi a cui si applica. Con l'equo compenso hanno già mandato in rovina le aziende italiane che producevano supporti ottici (praticamente sbattute fuori dal mercato). Adesso i danni si estenderanno anche ai produttori di altri prodotti.E Confindustria sta a guardare...
  • KaysiX scrive:
    I tre maniscalchi
    C'erano una volta tre maniscalchi che vivevano felici e contenti, fino alla comparsa dell'automobile.Il primo, giovane ed onesto lavoratore, comprese la portata rivoluzionaria dell'auto e si mise a studiare, riuscendo col tempo a mettere in piedi un'officina di tutto rispetto.Il secondo, altrettanto onesto ma non più giovane, provò ad accostarsi al nuovo fenomeno, ma quelle diavolerie meccaniche andavano oltre la sua comprensione; il nostro però non si perse d'animo, e forte della sua esperienza trentennale, trovò posto presso una prestigiosa scuderia di cavalli da corsa.Il terzo, maniscalco solo di nome, incapace di lavorare in prima persona e bravo solo a sfruttare il garzone sottopagato che faceva il lavoro vero, non trovò di meglio che rivolgersi alle autorità e chiedere a gran voce l'istituzione dell'equino compenso.
    • ephestione scrive:
      Re: I tre maniscalchi
      10 e lode :D
    • angros scrive:
      Re: I tre maniscalchi
      Molto bella, da incorniciare!
    • Wolf01 scrive:
      Re: I tre maniscalchi
      La posso girare alla SIAE via email? Non faccio il tuo nom...nick :D
    • Funz scrive:
      Re: I tre maniscalchi
      Applausi:DAltro che equo compenso, una bella railata gli ci vorrebbe ;D
      • KaysiX scrive:
        Re: I tre maniscalchi
        Eh, ma sarebbe illegale! : Accontentiamoci dunque di una leggera favoletta, che ad una coda di paglia potrebbe bruciare quanto una railata ;)
    • Matteo De Ciantis scrive:
      Re: I tre maniscalchi
      Ovviamente il terzo maniscalco di cognome faceva Bondi :)
      • KaysiX scrive:
        Re: I tre maniscalchi
        Beh a dire il vero sono varie le code di paglia che potrebbero accendersi, ma la loro identificazione... "e' lasciata come esercizio per il lettore" ;)
    • ruppolo scrive:
      Re: I tre maniscalchi
      È una bella storiellina, ma non ha nulla a che vedere con quanto sta accadendo. Non è che ogni cambiamento della società deve essere accettato: nella fattispecie i comportamenti che violano i diritti altrui non possono certamente essere avallati.
      • KaysiX scrive:
        Re: I tre maniscalchi
        Se ritieni che nella storiellina l'automobile sia il file sharing di contenuti protetti, scusami ma è il tuo commento che non ha nulla a che vedere con quanto ho scritto.Sei fuori strada tanto quanto chi vede Bondi come un maniscalco quando, volendocelo vedere per forza, sarebbe l'autorità.
      • Mario De Rubeis scrive:
        Re: I tre maniscalchi
        Indubbiamente non può essere avallato che chi usa come sistema operativo Linux e ascolta solo musica con licenza CC si ritrova a finanziare un'istituzione che utilizza buona parte di questi soldi per finanziare se medesima. Infatti "secondo unindagine eseguita alcuni mesi fa, il 76% del bilancio SIAE è servito per coprire i costi del personale"...http://www.acfans.it/blog/news-e-segnalazioni/battiato-bocelli-celentano-e-ligabue-contro-la-siae/
      • angros scrive:
        Re: I tre maniscalchi
        - Scritto da: ruppolo
        È una bella storiellina, ma non ha nulla a che
        vedere con quanto sta accadendo. Non è che ogni
        cambiamento della società deve essere accettato:
        nella fattispecie i comportamenti che violano i
        diritti altrui non possono certamente essere
        avallati.[img]http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/terrore.jpg[/img]Lui (Luigi XVI) non aveva accettato i cambiamenti della società: nella fattispecie non aveva accettato i cambiamenti che ledevano i diritti della nobiltà
  • Mario De Rubeis scrive:
    Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
    La lista dei brani eseguiti nel mio locale sono tutti brani con Licenza Creative Commons:http://www.jamendo.com/it/Inconcepibile voler applicare una legge del 1940 al diritto d'autore vigente nel XXI secolo.
    • Wolf01 scrive:
      Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
      Troverebbero il modo di farti pagare lo stesso, a loro non va giù che la gente si diverta a sbafo anche con musica che non è coperta da diritto d'autore
      • Matteo De Ciantis scrive:
        Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
        Ma grazie a Dio la legge del Karma non perdona mai.
      • ephestione scrive:
        Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
        Infatti se non sbaglio la SIAE pretende un compenso per *qualunque* esibizione musicale in pubblico, non ricordo dove lo lessi, e qual era il contenuto preciso dell'articolo (i nostri cervelli ricevono sempre troppe informazioni da troppe fonti diverse perché se ne possa ricordare anche l'origine), tuttavia quello che mi sorprese (E per questo credo di ricordarlo bene) è che non conta se la musica eseguita in pubblico sia o meno d'autore, scritta di tuo pugno (potendolo anche dimostrare), o liberamente disponibile con CC, la SIAE pretende un "pizzo" per il solo fatto che stai intrattenendo musicalmente un pubblico di n persone, indipendentemente dal proprietario delle note.Anticostituzionale a dir poco.
        • Wolf01 scrive:
          Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
          Non è anticostituzionale, è proprio amorale.Se io decidessi di improvvisare una canzone, non facendo una cover ma proprio suonare quello che mi sento in quel momento, e invitassi 101 persone (oltre le 100 persone non è più esibizione privata, che sia a pagamento o no, secondo la legge -
          http://www.serviziodj.it/siae.html ) nel teatro per farla ascoltare pretendo che gli unici a godere della mia prestazione siano le persone che ho invitato e chi mi da a disposizione il teatro (certamente dovrò pagare l'affitto), se poi vogliono registrarsi la musica e metterla sul mulo che facciano pure, però se un picciotto della SIAE pretende un pizzo per una cosa NON DI LORO PROPRIETÀ probabilmente pagherà con i denti come se fossero monete.
          • ephestione scrive:
            Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
            Allora ricordavo bene, e c'è persino una specifica di legge nel numero
            100 degli spettatori. Da brivido, i denti del picciotto siae non basterebbero :D
        • angros scrive:
          Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
          - Scritto da: ephestione
          Infatti se non sbaglio la SIAE pretende un
          compenso per *qualunque* esibizione musicale in
          pubblicoMi pare di sì: per quanto ne so, si tratta della riscossione dell'IVA, che per la musica viene riscossa proprio dalla Siae. In pratica, è la tassa sul valore aggiunto della musica (se suoni in un bar, ad esempio, la musica dà un "valore aggiunto", anche se non fai pagare i biglietti, perchè i clienti ottengono qualcosa in più se vanno in quel bar piuttosto che in un altro, e il barista vende di più)
          • Wolf01 scrive:
            Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
            E che XXXXX... :DFra un po' anche respirare sarà valore aggiunto... ma che vuol dire che il locale offre valore aggiunto e deve pagare l'IVA su una prestazione musicale gratuita?Come si fa a calcolare l'IVA sul valore aggiunto se non c'è una quantità sulla quale fare la percentuale?Metto l'IVA sulla roba che vendo in più perchè c'è qualcuno che sta suonando e quindi ho più clienti?40% di IVA?Fanno bene ad evadere .
          • ephestione scrive:
            Re: Io ascolto solo WWW.JAMENDO.COM
            Esiste una tenue linea di confine tra i contesti in cui la musica può costituire valore aggiunto o meno... in un bar, mica tanto. Al bar vai perché prendi una pausa coi colleghi, per chiacchierare davanti ad un caffé ad esempio, o perché sei pensionato e vuoi discutere della partita del giorno prima siccome non hai niente di meglio da fare dopo aver finito di leggere PI :D Se c'è musica o meno, non ti dovrebbe interessare, ed è remota la possibilità di scegliere un bar piuttosto che un altro proprio in base a quello.Tanto più vale questo discorso se non parli di un bar, ma di un'agenzia assicurativa, o di uno studio medico/legale.Per discoteche e pianobar il discorso è diverso ed è diversa anche l'impostazione normativa (almeno credo).Infine, se quello che diceva Wolf01 è vero, e cioè se si considera "esibizione pubblica" oltre i primi 100 spettatori, un bar non dovrà pagare mai nulla, se riproduce musica CC oppure gli accordi di chitarra suonati dal figlio del proprietario. Ma anche se riproduce la musica "commerciale" legalmente posseduta.Insomma, la SCF vuole farsi caricare sulla schiena dei commercianti/professionisti diventando una tassa fissa; quando un numero sufficiente di persone la pagherà di routine, si appoggeranno a questo come precedente per farsi tacitamente riconoscere come "ente riscossore di tasse obbligatorie".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2010 17.41-----------------------------------------------------------
  • vday scrive:
    Parassiti.......
    Ma quando QUESTI PERSONAGGI andranno a LAVORARE SERIAMENTE???????Quando si presentano ci vorrebbe una bella LUPARA spianatagli contro, visto che l'atteggiamento è da baciamolemani...... 8)
  • tizianodf scrive:
    Dove ho già visto, qualcosa del genere??
    Salve.SCF ... A mio parere ha il sapore di quelle pseudotruffe di qualche anno fa sotto forma di abbonamenti/sostegno a mezzo vaglia a fantomatiche riviste di ausilio fiscale a loro volta sotto vaga ègida di "GdF", o "Ass. di Polizia"...Somiglia insomma (in questa versione "alla vaccinara") alle c.d. *truffe nigeriane*. E sorvoliamo sulla SIAE.Buondì
  • Morpheus255 scrive:
    Radio come un disco?
    Caro Guido, forse mi è sfuggito qualcosa ma da quando una radio che riceve un segnale trasmesso è da considerarsi come un "fonogramma"?La radio è incapace di riprodurre un fonogramma non a caso quel compenso lo pagano se lo devono, le imprese di radiodiffusione.E lasciamo perdere l'art. 180 che "obbliga" la SIAE ai propri doveri istituzionali di rilascio delle licenze ed incasso dei proventi i quali contengono (come ricordato da un sentenza del consiglio di stato) sia i diritti d'autore che quelli connessi (nello specifico di questo caso, appunto, quelli dell'art. 73)
  • Undertaker scrive:
    Consorzio fognografici
    Ma questo famoso "equo compenso" come viene ripartito ?Non so perché ma "consorzio fonografici" mi fa pensare a quelle musiche che venivano ascoltate nei cinegiornali luce del ventennio :-)Ma chi sono questi "autori" che verrebbero rimborsati con i miei soldi ?Per esempio io non ascolto musica(ccia) italiana, ma scommetto che i soldi verrebbero spartiti per lo piú tra autor(ucol)i italiani.Quindi doppia truffa !
    • Teo_ scrive:
      Re: Consorzio fognografici
      - Scritto da: Undertaker
      Ma questo famoso "equo compenso" come viene
      ripartito
      ?Un po vecchiotto ma credo sia ancora valido: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.html
  • Undertaker scrive:
    Mafiosi
    Nient'altro da dire: queste richieste non hanno nessun fondamento legale, semplicemente una banda di lestofanti inventa una nuova tassa/pizzo e propone allo stato di legalizzarla per fare a metá.La gente presto si stuferá di questa gente e gli dará il fatto loro.
  • ephestione scrive:
    Sentenza esiste per studi professionali
    ============Non è dovuto il compenso ai produttori fonografici per l'ascolto di musica nelle sale d'attesa di studi professionaliCon la sentenza n. 2177 del 18 febbraio 2009 il Tribunale di Milano ha deciso che non è dovuto il compenso ai produttori fonografici ex art. 73 della legge sul diritto d'autore n. 633/1941 per l'ascolto di musica di sottofondo diffusa nelle sale d'attesa di uno studio professionale (nel caso di specie SCF Consorzio Fonografici ha chiesto il pagamento dei suddetti compensi a uno studio dentistico provvisto di una sala d'attesa nella quale veniva diffusa musica da un'emittente radiofonica).Tralasciando la pronuncia sulle eccezioni processuali e preliminari sollevate dalle parti nel corso del procedimento, il Tribunale - in applicazione del principio di primazia della norma comunitaria su quella nazionale - ha interpretato la locuzione "pubblica utilizzazione dei fonogrammi" contenuta nell'art. 73 l.a. sulla base della normativa comunitaria al fine di accordare "una forte tutela dei fonografici".Si legge nella motivazione che, secondo quanto stabilito dalle direttive 92/100/CEE e 2001/29/CE, "il pubblico rilevante è (...) quello che volontariamente sceglie un luogo per ascoltare musica, non certo i clienti di uno studio dentistico che vi si recano per cure del proprio corpo in orari prestabiliti dal medico e che solo occasionalmente si ritrovano ascoltatori di brani musicali".Non osta a tale interpretazione la giurisprudenza comunitaria e, in particolare, la sentenza della Corte di Giustizia del 7 dicembre 2006 (causa C-306/05) secondo la quale costituisce atto di comunicazione al pubblico la diffusione di musica nei locali di un albergo, poiché "il termine "pubblico" riguarda un numero indeterminato di telespettatori potenziali" (par. 37) e poiché "bisogna tener conto non solo dei clienti che si trovano nelle camere dell'albergo (...), ma anche dei clienti che sono presenti in qualsiasi altro spazio del detto stabilimento e hanno a loro portata un apparecchio televisivo ivi installato e, dall'altro, occorre prendere in considerazione il fatto che, abitualmente, i clienti di un tale stabilimento si succedono rapidamente. Si tratta in generale di un numero di persone abbastanza rilevante, di modo che queste devono essere considerate come un pubblico" (par. 38).Il concetto di pubblico inteso come "un numero indeterminato di potenziali telespettatori" è ribadito anche in altre pronunce della Corte di Giustizia (sentenza del 2 giugno 2005 nella causa C-89/04 e sentenza 14 luglio 2005 nella causa C-192/04).Al termine dell'iter argomentativo sopra sommariamente esposto il Tribunale di Milano ha ritenuto che "la disposizione dell'art. 73 della legge autore, interpretata alla luce dei principi della normativa e della giurisprudenza europea, esclude (...) che sia dovuto un qualsiasi compenso per l'utilizzazione dei fonogrammi comunicati ai clienti in attesa delle prestazioni professionali nello studio dentistico".In senso conforme si era già pronunciato il Tribunale di Torino (sentenza del 21 marzo 2008, n. 2224) in un procedimento promosso sempre da SCF Consorzio Fonografici nei confronti di un diverso studio dentistico. Nel caso di specie è stata respinta la domanda proposta da SCF poiché - secondo il giudice adito - mancava il presupposto per il versamento del compenso previsto dagli artt. 73 e 73-bis l.a., ossia "la riproduzione musicale in un luogo pubblico o aperto al pubblico", da intendersi come un luogo "accessibile e aperto a tutti, non circoscritto a determinate persone o comunque relativo ad un ambito collettivo".==============Stesso principio si può far valere per i locali che non siano pianobar, discoteche, ecc.Inoltre, se l'incaricato SCF/SIAE/chi per loro entra nel locale, pretendendo compensi o qualunque altra cosa, si ha il diritto di buttarlo fuori, anche facendo a meno di manierismi se dovesse recalcitrare; se l'incaricato viene accompagnato dalle forze dell'ordine, in assenza di mandato di un giudice si può rifiutare (gentilmente) di farle entrare; ed in ogni caso mai nulla è dovuto nonostante fantasiose citazioni di "verifiche tecniche", il rapporto di una persona qualunque non vale nulla, tantomeno è equiparabile ad un verbale di un pubblico ufficiale.Inoltre, come riportato da altri, esiste la musica Creative Commons.Certo, l'ignoranza tutta italiota mette a rischio anche il ligio commerciante/professionista che diffonde musica libera da diritto d'autore, siccome chi effettua la verifica è solitamente incapace di effettuare un qualunque distinguo, tuttavia, sempre per il fatto che ciò che conta è il verbale, in quest'ultimo dev'essere specificata la natura precisa della musica diffusa; se sul verbale non è scritto che diffondo lady gaga o i greenday, ma che gli mp3 sul portatile sono stati scaricati da magnatune e/o jamendo, allora non c'è trippa per SCF/SIAE, a costo di andare di fronte ad un giudice, e controdenunciare i denuncianti per danni arrecati a causa di procedimento legale innecessario.Se poi l'hard disk del portatile è interamente cifrato con truecrypt o luks, allora anche se faccio ascoltare lady gaga, diventa quasi impossibile provare che sono nel torto :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 marzo 2010 00.49-----------------------------------------------------------
  • Assasin s SCF scrive:
    SCF più assurdo della RAI
    Piuttosto che pagare SCF non ascolterei più musica e getterei la TV nel posto più consono: nel cassonetto della spazzatura. Oltre che subire la tortura di vedere programmi di approfondimento al Grande Fratello e simili, il povero negoziante di turno, nell'aspettare e sperare che un cliente entri e gli porti il pane quotidiano, deve subire il pizzo da questi tizi che dal 1941 all'improvviso si svegliano un mattino e pretendono diritti assurdi. Ma dico io, ci sono voluti tutti questi anni per comprendere una legge?Ma davvero gli esercenti (quei pochi onesti rimasti) meritano di pagare tutte le tasse possibili e inimagginabili, di mantenere i nostri dipendenti pubblici, di matenere le famiglie degli operai che se li licenziano succede il finimondo, di pagare la SIAE, canone Rai, ecc...se sono fortunati almeno pagano il pizzo. Adesso anche SCF sulle spalle proprio no, piuttosto si fa la rivoluzione.
    • Assasin s SCF scrive:
      Re: SCF più assurdo della RAI
      Errata corrige: ......se sono fortunati almeno NON pagano il pizzo...
    • Guybrush scrive:
      Re: SCF più assurdo della RAI
      - Scritto da: Assasin s SCF
      Piuttosto che pagare SCF non ascolterei più
      musica e getterei la TV nel posto più consono:
      nel cassonetto della spazzatura.[...]
      Adesso anche SCF sulle spalle proprio no,
      piuttosto si fa la
      rivoluzione.O si diffonde musica c.c. su supporti non soggetti alla "tutela" di SCF.GT
      • Assasin s SCF scrive:
        Re: SCF più assurdo della RAI
        questo vallo a spiegare alla società di riscossione che pretende il compenso per SCF più la mora per non aver pagato subito, che sul Computer/TV/Lettore Cd/ecc. stavi ascoltando musica sotto licensa Creative Commons...è troppo, se la prendono sempre su chi tenta di fare impresa, forse è meglio andare protestare sui tetti di qualche azienda fallita e pretendere che il pane quotidiano scenda dal cielo.
        • Undertaker scrive:
          Re: SCF più assurdo della RAI
          - Scritto da: Assasin s SCF
          questo vallo a spiegare alla società di
          riscossione che pretende il compenso per SCF piùspiegazione calibro 12
          • Assasin s SCF scrive:
            Re: SCF più assurdo della RAI
            E a chi spari alla lettera che ti mandano o al povero postino che ti invita a firmare la notifica dell'avvenuta consegna?
    • lucio Plizzio scrive:
      Re: SCF più assurdo della RAI
      gli esercenti non hanno un reddito minimo garantito (locali falliscono spesso e volentieri) eppure hanno delle tasse fisse, SIAE, SCF, canone, che non sono proporzionate al giro d'affari.poi uno si chiede perché la gente evade...
      • Assasin s SCF scrive:
        Re: SCF più assurdo della RAI
        aggiungici...l'IVA sulla merce invenduta, l'obbligo di avere un conto bancario e le relative commissioni più alte di qualunque altra parte del mondo, l'obbligo di pagare gli F24 online anche se arriva l'ADSL nel tuo Comune, gli zingari, i vucumprà, ecc. che vengono a chiedere l'elemosina ongni mattina, e casomai sei occuppato o nessun altro se ne può occupare entrano rubano e se ne vanno o se non gli dai qualche spicciolo ti fanno piccoli sgarri. Meglio fare il musicista, tipo quello che ha vinto l'ultimo festival SanRemo con una canzone orribile che non solo ti devi sorbire alla radio ma poi gli devi pagare anche i diritti per averla ascoltata!! O meglio spaccare la radio e non pensarci più!!!
        • Assasin s SCF scrive:
          Re: SCF più assurdo della RAI
          Errata corrige (cusate è lo stress da SCF):...se NON arriva l'ADSL nel tuo Comune...
        • Please no more.... scrive:
          Re: SCF più assurdo della RAI
          - Scritto da: Assasin s SCF
          aggiungici...l'IVA sulla merce invenduta,
          l'obbligo di avere un conto bancario e le
          relative commissioni più alte di qualunque altra
          parte del mondo, l'obbligo di pagare gli F24
          online anche se arriva l'ADSL nel tuo Comune, gli
          zingari, i vucumprà, ecc. che vengono a chiedere
          l'elemosina ongni mattina, e casomai sei
          occuppato o nessun altro se ne può occupare
          entrano rubano e se ne vanno o se non gli dai
          qualche spicciolo ti fanno piccoli sgarri. Meglio
          fare il musicista, tipo quello che ha vinto
          l'ultimo festival SanRemo con una canzone
          orribile che non solo ti devi sorbire alla radio
          ma poi gli devi pagare anche i diritti per averla
          ascoltata!! O meglio spaccare la radio e non
          pensarci
          più!!!sei un commerciante ??da come parli sento che qualcosa ci accomuna !!Buone tasse !!
  • Luiggi Linj scrive:
    pagare pagare
    Dopo aver letto la lunga teoria di Scorza, passiamo alla pratica.Anche a noi è arrivata la letterina di SCF e abbiamo pagato.Il motto "pagare per non avere molestie" si può applicare anche nel caso SCF, basta leggere le notizie di cronaca per averne conferma.Se non avessimo pagato ci saremmo ritrovati i militari della GdF con tanto di mitragliette e guanti neri, alla ricerca di preziosi supporti fonografici.Se non avessimo pagato ci saremmo beccati multa stratosferica e procedimento penale presso la locale Procura.Non è mica fantascienza, la settimana scorsa un bar di Arezzo che non aveva pagato la SCF si è beccato 300mila euro di multa (sic!) e denuncia inoltrata in Procura (basta cercare su Google la notizia di cronaca)
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: pagare pagare
      - Scritto da: Luiggi Linj
      Dopo aver letto la lunga teoria di Scorza,
      passiamo alla
      pratica.
      Anche a noi è arrivata la letterina di SCF e
      abbiamo
      pagato.
      Il motto "pagare per non avere molestie" si può
      applicare anche nel caso SCF, basta leggere le
      notizie di cronaca per averne
      conferma.
      Se non avessimo pagato ci saremmo ritrovati i
      militari della GdF con tanto di mitragliette e
      guanti neri, alla ricerca di preziosi supporti
      fonografici.
      Se non avessimo pagato ci saremmo beccati multa
      stratosferica e procedimento penale presso la
      locale
      Procura.

      Non è mica fantascienza, la settimana scorsa un
      bar di Arezzo che non aveva pagato la SCF si è
      beccato 300mila euro di multa (sic!) e denuncia
      inoltrata in Procura (basta cercare su Google la
      notizia di
      cronaca)In rete ho trovato solo questo:http://www.scfitalia.it/showPage.php?template=news&id=53e per fortuna (per il bar) la cifra di risarcimento sta sotto i 3000 euro...Ad ogni modo la SCF si candida a diventare ancora più antipatica della SIAE!
      • lucio Plizzio scrive:
        Re: pagare pagare
        Evasione dei diritti connessi: quasi 300 mila euro di multa a un bar di FirenzeNB: diritti connessi = SCFQuasi 300 mila euro di multa (per la precisione 298.494): è quanto si è visto contestare l'ex titolare di un bar/caffetteria del centro di Firenze per avere diffuso illegalmente nel suo locale musica proveniente da un computer in cui erano archiviati 2.800 file audio in formato Mp3 duplicati da cd originali: a seguito del verbale redatto dalla Guardia di Finanza, la Prefettura fiorentina ha irrogato la sanzione amministrativa sulla base del valore commerciale dei brani contenuti nellhard disk e diffusi in pubblico senza avere assolto al pagamento dei diritti connessi spettanti agli artisti e produttori fonografici (la multa viene ridotta di un terzo se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica della sanzione); all'ex titolare dellesercizio commerciale sito in Piazza Strozzi è pervenuta anche una denuncia penale ai sensi dellart. 171 ter della legge 633 del 1941 sul diritto dautore.NB: senza avere assolto al pagamento dei diritti connessi spettanti agli artisti e produttori fonografici = senza aver pagato SCF
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: pagare pagare
          - Scritto da: lucio Plizzio
          Evasione dei diritti connessi: quasi 300 mila
          euro di multa a un bar di
          Firenze

          NB: diritti connessi = SCF

          Quasi 300 mila euro di multa (per la precisione
          298.494): è quanto si è visto contestare l'ex
          titolare di un bar/caffetteria del centro di
          Firenze per avere diffuso illegalmente nel suo
          locale musica proveniente da un computer in cui
          erano archiviati 2.800 file audio in formato Mp3
          duplicati da cd originali: a seguito del verbale
          redatto dalla Guardia di Finanza, la Prefettura
          fiorentina ha irrogato la sanzione amministrativa
          sulla base del valore commerciale dei brani
          contenuti nellhard disk e diffusi in pubblico
          senza avere assolto al pagamento dei diritti
          connessi spettanti agli artisti e produttori
          fonografici (la multa viene ridotta di un terzo
          se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla
          notifica della sanzione); all'ex titolare
          dellesercizio commerciale sito in Piazza Strozzi
          è pervenuta anche una denuncia penale ai sensi
          dellart. 171 ter della legge 633 del 1941 sul
          diritto
          dautore.

          NB: senza avere assolto al pagamento dei diritti
          connessi spettanti agli artisti e produttori
          fonografici = senza aver pagato
          SCFAh però! Grazie per la notizia completa! Una bella stangata, non c'è che dire! Tipico caso di quando la pena è troppo esagerata rispetto al reato (se di reato possiamo parlare...)
        • Morpheus255 scrive:
          Re: pagare pagare
          scusa sai ma guarda che bisogna essere condanati per pagare quella multa e non mi risultano ci siano state condanne in tal senso.Io stesso, anni fa ero stato denunciato per motivi simili con la solita mega multa di decine e decine di euro. Peccato però che non avevo commesso il fatto che mi si contestava tanto da arrivare all'archiviazione.Una denuncia non è una condanna.
          • pietro skiggi scrive:
            Re: pagare pagare
            Gli splendidi militari hanno scritto DUE verbali:1) denuncia in sede penale2) verbale in prefettura, maxi-multaPuoi anche essere assolto in sede penale, ma la multa o la paghi o fai ricorso, se lo perdi paghi il doppio.Se non ha pagato il DOVUTO (ovvero la SCF) non hai la minima speranza di vincere il ricorso.
          • Morpheus255 scrive:
            Re: pagare pagare
            io credo che ti stia sbagliando, nel senso che la multa amministrativa è lagata alla condanna penale. Il penale è (il solito) l'art. 171-ter, l'ammenda amministrativa è all'art. 174-bis. I militari scrivono due verbali perché così debbono fare. Se non vieni condannato per il penale non lo sei neppure in sede amministrativa visto che le cose sono legale, non a caso l'art. 174-bis dice "1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente sezione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a euro 103,00. Se il prezzo non è facilmente determinabile, la violazione è punita con la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro 1032,00. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto."
      • Morpheus255 scrive:
        Re: pagare pagare
        è un tribunale civile quello della notizia
  • panda rossa scrive:
    La devono smettere!
    La musica e' fatta per essere ascoltata.Se non vogliono che la gente ascolti la loro musica, smettano di venderla.Punto.Un brano musicale non pubblicato non c'e' alcun pericolo che venga diffuso.
    • Eretico scrive:
      Re: La devono smettere!
      Il problema non è il venderla in se, ma il prezzo finale di vendita che è eccessivo. Di solito gli album li compro visto che hai concerti per un bel pò di tempo non ci potrò più andare sob!. Aspetto un pò in modo che il prezzo scenda o li scarico se proprio voglio ascoltarli subito (anche per capire se non sto prendendo una sola). Ma è rara questa cosa (lo scaricamento intendo, meno la sola). Quando il prezzo diventa accettabile procedo con l'acquisto. Poi ci sono delle eccezioni per artisti che a me piacciono in particolar modo. Per gli altri aspetto. Me li godo alla radio o su youtube.
      • panda rossa scrive:
        Re: La devono smettere!
        - Scritto da: Eretico
        Il problema non è il venderla in se, ma il prezzo
        finale di vendita che è eccessivo.Non hai capito.Questi non solo pretendono che tu paghi per comprare la musica, ma che paghi anche per ascoltarla!
        • Eretico scrive:
          Re: La devono smettere!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Eretico

          Il problema non è il venderla in se, ma il
          prezzo

          finale di vendita che è eccessivo.

          Non hai capito.
          Questi non solo pretendono che tu paghi per
          comprare la musica, ma che paghi anche per
          ascoltarla!Si ma negli esercizio pubblici. Mica a casa propria.
          • Guybrush scrive:
            Re: La devono smettere!
            - Scritto da: Eretico
            - Scritto da: panda rossa[...]
            Si ma negli esercizio pubblici. Mica a casa
            propria.Figliolo... hai mai sentito parlare di "traslazione d'imposta"?E' il termine tecnico per definire il "giro del cetriolo" (quello che torna sempre all'ortolano).Tu vai al bar e ordini un cappuccino, magari mentre c'e' nell'aria un allegro motivetto sanremese diffuso da una radio.Hint: il cappuccino costa 1,35 eur mentre da tutte le altre parti (senza musica) costa 0,85SalutiGT
          • Eretico scrive:
            Re: La devono smettere!
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: Eretico

            - Scritto da: panda rossa
            [...]

            Si ma negli esercizio pubblici. Mica a casa

            propria.

            Figliolo... hai mai sentito parlare di
            "traslazione
            d'imposta"?
            E' il termine tecnico per definire il "giro del
            cetriolo" (quello che torna sempre
            all'ortolano).
            Tu vai al bar e ordini un cappuccino, magari
            mentre c'e' nell'aria un allegro motivetto
            sanremese diffuso da una
            radio.
            Hint: il cappuccino costa 1,35 eur mentre da
            tutte le altre parti (senza musica) costa
            0,85

            SalutiFigliolo... se dovesse capitarmi una cosa del genere, quel locale di sicuro ha perso un cliente (e mi sa non solo uno).
            GT
          • BFidus scrive:
            Re: La devono smettere!
            - Scritto da: Eretico
            Si ma negli esercizio pubblici. Mica a casa
            propria.Nel caso di apparecchi radiofonici o televisivi posti in un locale pubblico equivale a pagare queste sanguisughe due volte per lo stesso motivo.La stazione radiofonica o televisiva paga i relativi diritti per la trasmissione (che sia free to air o in pay per view).L'esercizio commerciale paga per l'ascolto di cio che la stazione radio o tv trasmette.A me sembra immorale, esagerato e piuttosto truffaldino.
      • angros scrive:
        Re: La devono smettere!
        - Scritto da: Eretico
        Il problema non è il venderla in seSì, invece, è proprio quello: il concetto stesso "paga, o rinuncia" ha senso per i beni disponibili in quantità limitata, ma non per ciò che è duplicabile all'infinito, perchè crea una "scarsità artificiale", che non solo è inutile, ma è anche nociva. Perciò l'idea stessa di vendere la musica deve essere eradicata.
        Me li
        godo alla radio o su
        youtube.Appunto: te li godi gratis e legalmente: chi ti vende la musica cosa ti dà? Nulla! È un inganno puro e semplice.
        • Eretico scrive:
          Re: La devono smettere!
          - Scritto da: angros
          - Scritto da: Eretico

          Il problema non è il venderla in se

          Sì, invece, è proprio quello: il concetto stesso
          "paga, o rinuncia" ha senso per i beni
          disponibili in quantità limitata, ma non per ciò
          che è duplicabile all'infinito, perchè crea una
          "scarsità artificiale", che non solo è inutile,
          ma è anche nociva. Perciò l'idea stessa di
          vendere la musica deve essere
          eradicata.Secondo me no. Però ora stanno esagerando !

          Me li

          godo alla radio o su

          youtube.

          Appunto: te li godi gratis e legalmente: chi ti
          vende la musica cosa ti dà? Nulla! È un inganno
          puro e
          semplice.No aspetta. Io me li godo su youtube finchè il prezzo non diventa accessibile. Che è un pò diverso. Comunque non è proprio vero che non ti danno nulla. Il problema è che pretendono troppo. Questo si.
          • angros scrive:
            Re: La devono smettere!

            Secondo me no. Però ora stanno esagerando !Le major ormai si stanno comportando come un animale ferito; non c'è più speranza che riacquistino il buon senso, secondo me.
            No aspetta. Io me li godo su youtube finchè il
            prezzo non diventa accessibile.E poi, quando diventa accessibile, cosa ti impedisce di continuare a usare youtube?
            Che è un pò
            diverso. Comunque non è proprio vero che non ti
            danno nulla.Ma cosa ti danno? Il brano musicale ce l'ho già (grazie a youtube), e posso ascoltarmelo con il sistema che voglio; cosa mi danno in più?
            Questo
            si.
          • Eretico scrive:
            Re: La devono smettere!
            - Scritto da: angros

            Secondo me no. Però ora stanno esagerando !

            Le major ormai si stanno comportando come un
            animale ferito; non c'è più speranza che
            riacquistino il buon senso, secondo
            me. Staremo a vedere. Intanto adotto questa tecnica e poi vedremo...

            No aspetta. Io me li godo su youtube finchè il

            prezzo non diventa accessibile.

            E poi, quando diventa accessibile, cosa ti
            impedisce di continuare a usare
            youtube?Nulla, però preferisco, se l'album merita, ascoltarmi l'originale.

            Che è un pò

            diverso. Comunque non è proprio vero che non ti

            danno nulla.

            Ma cosa ti danno? Il brano musicale ce l'ho già
            (grazie a youtube), e posso ascoltarmelo con il
            sistema che voglio; cosa mi danno in
            più?

            Questo

            si.Il fatto è che spesso il brano che ascolti e/o guardi su youtube non è legale e potrebbe essere rimosso in qualunque momento come già è capitato. Perciò preferisco avere il cd originale. Sempre che ne valga la pena ovviamente.
          • angros scrive:
            Re: La devono smettere!

            Il fatto è che spesso il brano che ascolti e/o
            guardi su youtube non è legale e potrebbe essere
            rimosso in qualunque momento come già è capitato.Ci sono diversi modi per salvarlo sul tuo pc.
            Perciò preferisco avere il cd originale. Sempre
            che ne valga la pena
            ovviamente.Certo, il cd originale può essere anche un oggetto da collezione; può ancora avere senso comprare il cd originale anche se hai già il cd piratato, proprio per questo. Ma come la mettiamo se invece del cd il brano ti viene venduto online (con iTunes o simili)? Lì non c'è più nulla di "collezionabile".
          • Eretico scrive:
            Re: La devono smettere!
            - Scritto da: angros

            Il fatto è che spesso il brano che ascolti e/o

            guardi su youtube non è legale e potrebbe essere

            rimosso in qualunque momento come già è
            capitato.

            Ci sono diversi modi per salvarlo sul tuo pc.



            Perciò preferisco avere il cd originale. Sempre

            che ne valga la pena

            ovviamente.

            Certo, il cd originale può essere anche un
            oggetto da collezione; può ancora avere senso
            comprare il cd originale anche se hai già il cd
            piratato, proprio per questo. Ma come la mettiamo
            se invece del cd il brano ti viene venduto online
            (con iTunes o simili)? Lì non c'è più nulla di
            "collezionabile".Ma infatti iTunes, pur essenso un felice posessore di un Mac, non mi piace proprio per via del fatto che vende i brani singolarmente. Utili per farci una collezione di mp3, ma vuoi mettere ascoltarti la raccolta dei Led Zeppelin (Mother Ship) dal cd originale (si lo so si fa per dire perchè anche lui è una copia) con tanto di DVD ? Dai non ha prezzo. L'mp3 è dozzinale. Anzi, perchè ho il "piatto" dell'impianto stereo andato, altrimenti se trovassi le versioni in vinile sarebbe ancora meglio. Figurati. :)
          • angros scrive:
            Re: La devono smettere!
            Potrebbe essere questo il futuro: un ritorno al vinile (non duplicabile, se non con una perdita di qualità discreta), e per chi non vuole spendere, MP3 gratuiti; sarebbe la soluzione ottimale, secondo me (e, analogamente, libri su carta a pagamento, o e-book gratuiti, e film al cinema a pagamento, o divx gratuiti)
        • Eretico scrive:
          Re: La devono smettere!
          - Scritto da: angros
          Appunto: te li godi gratis e legalmente: chi ti
          vende la musica cosa ti dà? Nulla! È un inganno
          puro e
          semplice.Dimenticavo...Gratis si, legalmente mica tanto. Questo bisogna dirlo.Ovviamente c'è un servizio e lo sfrutto, sarei idiota a non farlo, però sulla legalità di certo materiale è tutto da vedere. Spesso invece ascolto le cover fatte da gente che la passione della musica come me o di coloro che ti spiegano come suonare un perticolare brano che a volte sono di gran lunga più interessanti.
          • angros scrive:
            Re: La devono smettere!

            Dimenticavo...
            Gratis si, legalmente mica tanto. Questo bisogna
            dirlo.
            Ovviamente c'è un servizio e lo sfrutto, sarei
            idiota a non farlo, però sulla legalità di certo
            materiale è tutto da vedere.Fino ad un certo punto: Youtube elimina i contenuti illegali, in caso di segnalazione, quindi se non li ha eliminati si suppone che siano leciti (o che l'autore non abbia voglia di tutelarli, e questo dà diritto a chiunque di approfittarne: Vigilantibus non dormientibus iura succurrunt )
            Spesso invece
            ascolto le cover fatte da gente che la passione
            della musica come me o di coloro che ti spiegano
            come suonare un perticolare brano che a volte
            sono di gran lunga più
            interessanti.Questo è lodevole: è vero interesse per la musica.
          • Eretico scrive:
            Re: La devono smettere!
            - Scritto da: angros

            Dimenticavo...

            Gratis si, legalmente mica tanto. Questo bisogna

            dirlo.

            Ovviamente c'è un servizio e lo sfrutto, sarei

            idiota a non farlo, però sulla legalità di certo

            materiale è tutto da vedere.

            Fino ad un certo punto: Youtube elimina i
            contenuti illegali, in caso di segnalazione,
            quindi se non li ha eliminati si suppone che
            siano leciti (o che l'autore non abbia voglia di
            tutelarli, e questo dà diritto a chiunque di
            approfittarne: Vigilantibus non dormientibus
            iura
            succurrunt )Oppure che nessuno lo segnala perchè si ha interesse che rimanga disponibile. Meglio così sia chiaro, non sono ipocrita. ;)

            Spesso invece

            ascolto le cover fatte da gente che la passione

            della musica come me o di coloro che ti spiegano

            come suonare un perticolare brano che a volte

            sono di gran lunga più

            interessanti.

            Questo è lodevole: è vero interesse per la musica.Grazie, ma chi è da lodare sono queste persone che caricano i loro video e si sbattono per spiegarti le cose e non solo, ma ti spiegano pure le ultime novità in fatto di strumentazione (synth e quant'altro) e ti assicuro che sono utilissimi. Un pò una specie di open source della musica. OpenMusic potremmo chiamarla. Sicuramente poi ci sarà qualche XXXXX che gli andrà a rompere le scatole, ci scommetto. Però fichè dura è bello e spero duri allungo.
    • angros scrive:
      Re: La devono smettere!
      - Scritto da: panda rossa
      La musica e' fatta per essere ascoltata.

      Se non vogliono che la gente ascolti la loro
      musica, smettano di
      venderla.
      Punto.
      Un brano musicale non pubblicato non c'e' alcun
      pericolo che venga
      diffuso.Quotone
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