PEC nelle PMI: quanto, come e perché nei numeri IDC

PEC nelle PMI: quanto, come e perché nei numeri IDC

Una indagine IDC fotografa il modo in cui le PMI italiane hanno adottato la PEC nelle proprie attività quotidiane e quali siano i benefici più apprezzati.
Una indagine IDC fotografa il modo in cui le PMI italiane hanno adottato la PEC nelle proprie attività quotidiane e quali siano i benefici più apprezzati.

La PEC non è soltanto Posta Elettronica Certificata perché, per molti versi, può essere considerata anche una cartina di tornasole per misurare il grado di metabolizzazione dell'innovazione del sistema imprenditoriale italiano. Una indagine IDC commissionata da Aruba ha tentato di approfondire proprio questa dinamica, esplorando le piccole sacche di resistenza residua ed i grandi spazi di opportunità che la PEC ha configurato.

Così le PMI hanno sposato la rivoluzione della PEC

Una prima evidenza emersa è nel fatto che il tessuto imprenditoriale possa essere sostanzialmente diviso in tre cluster contraddistinti da una differente propensione all'innovazione:

  • 48% favorevoli
  • 36% propensi
  • 16% refrattari

Questo è il tipo di orizzonte che si dipana di fronte ai tentativi di digitalizzazione dell'Italia, passando dall'impresa e arrivando alla Pubblica Amministrazione. Una quota di entusiasti, pronti a cogliere l'opportunità; una quota mediana di aziende pronte a compiere passi avanti all'insegna della moderazione e dell'attenzione a costi ed equilibri interni; una quota residuale di resistenti ad ogni novità, poco inclini al cambiamento e facilmente assorbiti dalla selezione naturale che i tempi di grande evoluzione impongono.

La PEC nelle PMI

In tutto ciò, ne esce un quadro professionale nel quale la PEC è comunque già estremamente diffusa, premiando quindi un settore PMI che ha saputo adattarsi nonostante resistenze culturali ed il necessario salto di competenze necessario: il 98,5% delle PMI già usa la posta certificata regolarmente e in modo continuativo, il 47% la utilizza almeno una volta al giorno e il 35% almeno a cadenza settimanale. I motivi descrivono i driver principali di questo utilizzo:

  1. comunicazioni dei rapporti previdenziali INAIL, INPS e Fondi di previdenza (38%);
  2. comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate (30%);
  3. contratti, accordi, negoziazioni (23%);
  4. fatture e ricevute di pagamento (21%);
  5. compilazione di questionari e indagini ISTAT (14%).

Così Aruba specifica quali siano stati i benefici percepiti della PEC che ne hanno favorita la rapida adozione nel mondo della piccola e media impresa:

 l'80% delle PMI considera la Posta Elettronica Certificata del tutto “essenziale” per la digitalizzazione dell'impresa, fulcro di un'evoluzione né procrastinabile né inconfutabile. La cosa interessante rilevata dall'indagine IDC è nel fatto che anche le imprese refrattarie considerano in realtà la PEC essenziale: la loro resistenza è pertanto dettata più che altro da una sorta di inimicizia con il mondo tecnologico, del quale si riconosce appieno la bontà per il mondo dell'impresa, ma nelle cui dinamiche non ci si riesce ad inserire.

La PEC nelle PMI: i benefici

I risultati dell'indagine IDC sono riassunti in questa infografica.

Fonte: Aruba
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07 10 2021
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