Pegasus, colpito lo smartphone del Primo Ministro spagnolo

Pegasus, colpito lo smartphone del Primo Ministro spagnolo

Il Primo Ministro spagnolo Sànchez e il Ministro della Difesa sono stati spiati sullo smartphone attraverso il noto Pegasus: si cercano movente e mandante.
Il Primo Ministro spagnolo Sànchez e il Ministro della Difesa sono stati spiati sullo smartphone attraverso il noto Pegasus: si cercano movente e mandante.

Anche il Governo spagnolo è sotto la morsa dello spyware Pegasus. La clamorosa notizia è emersa in queste ore: il Primo Ministro Pedro Sànchez e il Ministro della Difesa Margarita Robles avrebbero avuto i rispettivi smartphone infettati lo scorso anno e da allora potevano essere spiati da remoto attraverso il software distribuito da NSO Group.

Pegasus anche nel Governo spagnolo

Uno spionaggio governativo estremamente pericoloso e di altissimo livello, insomma. Per certi versi, pur nel creare nuovi problemi, la novità ne va a calmierare di ulteriori. Nelle settimane scorse, infatti, Pegasus era stato riscontrato sugli smartphone di alti rappresentanti della protesta Catalana e il dito era stato immediatamente puntato proprio contro il governo centrale spagnolo. I sospetti avanzavano e veniva fatta immediata richiesta di indagini, a cui il Governo aveva immediatamente risposto in modo collaborativo. Ora il problema catalano si rivela essere un problema ben più ampio e profondo, tirando in ballo anche il massimo rappresentante delle istituzioni spagnole ed aprendo scenari ancora tutti da interpretare. Le due parti avverse potranno puntarsi il dito a vicenda, ma sono in realtà sotto scatto con il medesimo strumento e probabilmente per mano di un medesimo attore esterno.

Quando antivirus  del calibro di McAfee o BitDefender suggeriscono massima cautela anche e soprattutto relativamente agli attacchi provenienti da mobile, il motivo sta proprio in questa nuova generazione di pericoli. Proprio BitDefender fu il primo a scovare i codici Pegasus, aprendo una breccia su questo fenomeno che ha dimostrato di poter colpire ad altissimi livelli e con gravi conseguenze a livello di spionaggio.

Quanto scoperto in Spagna (e comunicato dal ministro Félix Bolaños con una conferenza stampa a sorpresa) apre un nuovo caso e sono previsti ora nuovi approfondimenti sugli altri rappresentanti del Governo per capire quanto vasta possa essere stata questa pericolosa offensiva. Il punto interrogativo principale resta però quello sul quale minori sono al momento i commenti: chi c’è dietro questa iniziativa? Lo smartphone del Primo Ministro Sànchez è infetto dallo scorso mese di maggio, quello del Ministro della Difesa da Giugno. C’è chi punta il dito verso oriente (la Russia è stata particolarmente attiva in Spagna fin dai tempi della sommossa catalana), chi verso il Marocco, chi pensa invece ad una faida tutta interna alla penisola iberica. Le indagini aiuteranno a capire come, chi e perché abbia messo in piedi un affondo di questo tipo.

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Fonte: Reuters
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Pubblicato il 2 mag 2022
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