Perché i robot umanoidi sono un disastro?

Perché i robot umanoidi sono un disastro?

L'industria tech promette robot capaci di fare tutto, ma la realtà è ben diversa. Falliscono compiti semplici e hanno poche ore di autonomia.
Perché i robot umanoidi sono un disastro?
L'industria tech promette robot capaci di fare tutto, ma la realtà è ben diversa. Falliscono compiti semplici e hanno poche ore di autonomia.

Elon Musk promette che Optimus trasformerà Tesla nell’azienda di maggior valore al mondo. Jensen Huang di Nvidia profetizza che il momento ChatGPT per la robotica è dietro l’angolo. Al CES 2026 a Las Vegas c’erano robot ovunque, il problema è che fanno pena. Non nel senso non sono ancora perfetti, ma che falliscono nei compiti più semplici. Non riescono a piegare gli asciugamani, si bloccano in cucina, hanno  un’autonomia di poche ore.

I robot fanno pena e le demo al CES lo hanno dimostrato

Ci raccontano di maggiordomi umanoidi che si prenderanno cura degli anziani, puliranno casa, faranno il bucato. La realtà è che non riescono nemmeno a completare demo pre-programmate davanti al pubblico senza bloccarsi o fallire miseramente. Il CES 2026 è stato un festival di fallimenti…

Un robot progettato per fare il bucato ha faticato a piegare una pila di asciugamani. Un altro robot, quello che avrebbe dovuto completare compiti in cucina, si è limitato a girare avanti e indietro in stato di evidente confusione. Le demo dal vivo sono state costantemente interrotte da problemi tecnici. Robot che si bloccavano a metà movimento, che perdevano l’equilibrio, che semplicemente si fermavano senza motivo un apparente.

E stiamo parlando di demo controllate, preparate, in ambienti studiati apposta. Ambienti ideali dove i robot dovrebbero brillare. E invece falliscono comunque.

Il divario tra promesse e realtà

Jensen Huang ha annunciato poco prima del CES che il momento ChatGPT per la robotica è arrivato. Il problema è che ChatGPT, con tutti i suoi difetti, almeno funziona. Non si può dire lo stesso dei robot. Non nel senso che fanno errori, ma che letteralmente non riescono a completare i compiti per cui sono stati progettati. Il Wall Street Journal ha riportato che persino gli addetti ai lavori temono che il passaggio da costruire robot umanoidi a fargli fare cose utili potrebbe richiedere molto più tempo del previsto.

La domanda di robot sarà insaziabile, secondo Musk

Secondo Elon Musk la domanda di robot diventerà rapidamente “insaziabile”. Per un robot, Optimus, che nelle demo pubbliche ha ballato, servito drink (pre-programmato), e camminato lentamente. Niente bucato, niente pulizie, niente assistenza agli anziani. E Musk vuole che crediamo che miliardi di persone correranno a comprare Optimus per metterlo in casa a fare… cosa esattamente?

La verità è che nessuno comprerà un robot umanoide finché non saprà fare cose utili. E al momento, i robot umanoidi non sanno fare cose utili.

1X, startup della Bay Area, ha fatto scalpore con NEO, il robot personale da 20.000 dollari che fa le faccende. Ma c’è un piccolo dettaglio, viene controllato a distanza da un operatore umano. Quini non è un robot autonomo. È un avatar controllato in remoto da una persona vera che guarda attraverso le telecamere del robot e muove i suoi arti tramite joystick. È l’ammissione che l’AI non è abbastanza buona per far funzionare i robot autonomamente. Quindi usano gli esseri umani sotto mentite spoglie. Non è il futuro, è un trucco costoso.

E la sicurezza, dove la mettiamo?

Un altro problema cruciale: i robot che usano l’AI possono soffrire di allucinazioni proprio come ChatGPT. Solo che quando ChatGPT inventa un fatto inesistente, al massimo dà informazioni sbagliate. Quando un robot umanoide ha le allucinazioni mentre maneggia un coltello in cucina o solleva un anziano, qualcuno si fa male.

Proteggere gli esseri umani da lesioni causate dai robot potrebbe aggiungere costi e complessità considerevoli. Servono sensori ovunque, sistemi di sicurezza, meccanismi di arresto d’emergenza, certificazioni di sicurezza. E anche con tutto questo, rimane il problema fondamentale: un robot che usa L’AI generativa per decidere le azioni è imprevedibile per definizione. Non si sa mai quando deciderà di fare qualcosa di completamente sbagliato perché ha interpretato male la situazione.

Fonte: Futurism
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Pubblicato il
27 gen 2026
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