Permettono le telefonate anonime

Le autorità richiedono l'identificazione degli utenti dei netpoint, e sono rintracciabili tutti gli utenti internet domestici. Ma le cabine telefoniche? Chi le monitora?

Roma – Scrive Roberto U. “Mi sono accorto di una mancanza a livello legislativo sconcertante: esistono, e ne sono sicuro, delle cabine telefoniche in cui, solo pagando gli scatti, si può telefonare a CHIUNQUE senza essere registrati a nessuno servizio di telefonia.

È sconcertante che si possano fare telefonate ANONIME senza nessuna identificazione del chiamante, addirittura uno chiunque potrebbe segnalare falsi allarmi o disturbare con telefonate anonime chiunque.

Sicuramente è una situazione da sanare immediatamente, via le cabine pubbliche e d’ora in poi si telefona solo previa registrazione dei dati anagrafici, codice fiscale, impronte digitali ed impianto sottocutaneo.

Naturalmente scherzo, ma navigare in rete anonimamente e telefonare da una cabina pubblica non è una cosa simile? Forse come dite spesso è solo che la rete globale è ancora una “novità” per molti”.

Bella provocazione Roberto! Effettivamente oggi quelle cabine sono molte molte meno di quante ve n’erano un tempo. Chissà quanti delinquenti, malavitosi e terroristi ne hanno approfittato. È ora di finirla;)

ciao!
Lamberto (Lamb)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    per ricevere pec serve pec, no?
    per ricevere una mail con PEC bisogna avere un altro indirizzo PEC, giusto?questo significa che PI ha un indirizzo PEC.e dove è pubblicato?come faceva il mittente a saperlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: per ricevere pec serve pec, no?
      no,da pec a pec si mantengono certi livelli di garanzia che da pec a "non pec" si perdono.Ma una mail è una mailCiauz
      • Anonimo scrive:
        Re: per ricevere pec serve pec, no?
        - Scritto da:
        no,
        da pec a pec si mantengono certi livelli di
        garanzia che da pec a "non pec" si
        perdono.
        Ma una mail è una mail

        Ciauzsi ok, quindi diciamo: da PEC a non-pec si perde la qualità di "certificato" e resta una mail qualsiasi, giusto?
    • Anonimo scrive:
      Re: per ricevere pec serve pec, no?
      Credo che la PEC abbia comunque una spece di indirizzario centralizzato di tutti gli utenti. Infatti deve essere possibile verificare il messaggio confrontandolo con la chiave pubblica del mittente.
  • Anonimo scrive:
    ma quale PEC
    La PEC non serve ad un cazzo.esiste pgp che certifica l'indirizzo di postaattraverso una firma digitale ed il check del fingerprint.la usano tutti quanti gli sviluppatori open sourceper firmare i loro pacchetti software,non vedo il motivo di certificare una mail attraverso un protocollo closed che attinge a piene mani a rfc pubblici e per giunta pone come elemento essenziale la figura di un certificatore.
  • Anonimo scrive:
    Ohhhhh
    che figohhhh. 8)
  • Anonimo scrive:
    Link sbagliato
    :'( :'(
  • Anonimo scrive:
    a quando la Mink ?
    Le solite buffonate italianeesiste PGP ma noi italiani fanfaroni dobbiamo sempre e comunque crearci il protocollo minkiachissa perchè....
    • Anonimo scrive:
      Re: a quando la Mink ?
      - Scritto da:
      Le solite buffonate italiane
      esiste PGP ma noi italiani fanfaroni dobbiamo
      sempre e comunque crearci il protocollo
      minkia
      chissa perchè....pgp non c'entra una fava; studia cos'e' la pec e ad esempio che c'entra pgp con l'emissione di una ricevuta di presa in carico d'una mail
    • Anonimo scrive:
      Re: a quando la Mink ?
      - Scritto da:
      Le solite buffonate italiane
      esiste PGP ma noi italiani fanfaroni dobbiamo
      sempre e comunque crearci il protocollo
      minkia
      chissa perchè....cosa c'entra pgp????sai cos'è la PEC?
      • Anonimo scrive:
        Re: a quando la Mink ?

        cosa c'entra pgp????Dopo aver registrato la propria chiave pubblica allo stato, magari dopo opportuna verifica nel proprio comune, servirebbe a dire che quella mail l'hai scritta tu.
        sai cos'è la PEC?Un modo per far guadagnare i soliti cialtroni?Se si deve fare qualcosa, va fatto a livello europeo. Sicuramente tra un po' uscirà la soluzione europea che lungi dall'utilizzare la solita buffonata tecnologica italiana ci obbligherà a rifare tutto da capo.Gli italiani sono buoni solo nel settore "calcio".
    • Anonimo scrive:
      Re: a quando la Mink ?
      - Scritto da:
      Le solite buffonate italiane
      esiste PGP ma noi italiani fanfaroni dobbiamo
      sempre e comunque crearci il protocollo
      minkia
      chissa perchè....ma se manco l'hai capito di che stiamo parlando.... leggiti qualche rfc...
      • Anonimo scrive:
        Re: a quando la Mink ?
        - Scritto da:
        ma se manco l'hai capito di che stiamo
        parlando.... leggiti qualche
        rfc...Quali quelle che dicono che il certificatore per certificare ste minkiate deve avere un milione di euro ?si si le ho lette :D
  • Anonimo scrive:
    Ma S/MIME
    Ma S/MIME che fine ha fatto? Lo usa tutto il mondo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma S/MIME
      - Scritto da:
      Ma S/MIME che fine ha fatto? Lo usa tutto il
      mondo...si ma qua in Italy c'è gente che deve intascare bustarelle
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma S/MIME
      - Scritto da:
      Ma S/MIME che fine ha fatto? Lo usa tutto il
      mondo...s/mime si preoccupa solo della criptazione e della firma digitale.PEC copre molte più aree, retention time, obbligo di validazione temporale, obbligo delle ricevute di presa in carico dei vari gestori firmate digitalmente...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma S/MIME
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ma S/MIME che fine ha fatto? Lo usa tutto il

        mondo...


        s/mime si preoccupa solo della criptazione e
        della firma
        digitale.

        PEC copre molte più aree, retention time, obbligo
        di validazione temporale, obbligo delle ricevute
        di presa in carico dei vari gestori firmate
        digitalmente...Infatti come definizione la PEC e' uno standard ottimo. Peccato che lo si voglia imporre a colpi di soluzioni proprietari con enti certifcatori *solo* privati.Cosi' non va bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma S/MIME
        ragazzi,non per fare il saputello... ma ho partecipato alla progettazione e delivery di uno dei 5 gestori certificati da Cnipa l'anno scorso.Alla base della PEC c'e' appunto S/MIME e almeno un altra 50na di standard RFC, compresa gestione delle CRL che tutti i browser hanno ma nessuno usa ne aggiorna mai... Marcatura Temporale.... etc etc etc :)giobbe
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma S/MIME
          Dimenticavo,a questa url: http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/In_primo_piano/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/#regtrovate le specifiche tecniche che spiegano in dettaglio (con tanto di riferimento ai vari RFC) il funzionamento, i flussi, l'interoperabilita', il regolamento etc etc etcgiobbe
  • Anonimo scrive:
    grazie Thomas! ??
    boh, prego... ma che ho fatto?(newbie)
  • Anonimo scrive:
    La PEC
    Io partecipai al primissimo gruppo di lavoro che defini' le regole della PEC. Ero uno di quelli delle aziende che spingevano per sviluppare una propria versione, e la nostra fu quella che venne poi usata dall'allora "Centro Tecnico" come il prototipo su cui testare la norma che si stava via via definendo.E' andato avanti per quasi due anni lo stillicidio della normativa che cambiava ogni settimana tagliando qui, aggiustando li, con il codice della soluzione, che si apriva ogni volta.Certo era una delle soluzioni commerciali, basate su una piattaforma commerciale con un cappello applicativo sopra, ma questa parte sviluppata ad-hoc l'abbiamo dovuta aprire centinaia di volte.E di mail certificate, capirete, ne ho mandate proprio tante in quel periodo. Ne ho ancora una lunga sequela nel mio programma di posta, archiviate in un folder.Poi della PEC non s'è più sentito nulla. Il bellissimo tavolo di lavoro iniziale è scemato e si è lasciato che entrassero nella normativa delle logiche di protezione di ingenti investimenti fatti fa grandi enti con la storia dei certificatori, ed una bella idea, la PEC, la soluzione snella per una burocrazia italiana affogata dalla carta, è rimasta di fatto inutilizzata.Peccato perchè il Centro Tecnico, poi divenuto CNIPA, s'èra inizialmente inventata proprio una bella idea. Peccato che per strada s'è persa i pezzi.Ultimamente ho sentito che un importante ente governativo sta per rilasciare la sua PEC. Staremo a vedere. Io purtroppo guardo a questa cosa con una punta di nostalgia e un pò di rabbia per l'ennesima occasione mancata della Pubblica Amministrazione. Ciccio.
    • Anonimo scrive:
      Re: La PEC
      Le Camere di Commercio hanno una loro soluzione che stanno spingendo parecchio.Il problema grosso e' che la totalita' delle soluzioni si basano su tecnologie proprietarie. Come a dire che oggi per firmare a mano si dovrebbe usare per forza la tal penna di tal produttore.Vediamo cosa tirera' fuori PI nell'annunciato prossimo compendio ;)k1
      • Anonimo scrive:
        Re: La PEC
        Non devi usare la tal penna della tal marca, ma se firmi un documento ufficiale, devi ndare dal "tal notaio" che ti sfilera' un sacco di quattrini... :'(:'(:'(
        • Anonimo scrive:
          Re: La PEC
          - Scritto da:
          Non devi usare la tal penna della tal marca, ma
          se firmi un documento ufficiale, devi ndare dal
          "tal notaio" che ti sfilera' un sacco di
          quattrini...
          :'(:'(:'(Queste cose pero' le dovrebbe garantire lo Stato (anche pagando, volendo, dipende dal servizio), non i Notai.Perche' e' lo stato che ha da guadagnare, e tanto, dall'uso di massa della PEC (meno sprechi, e piu' efficienza, significa meno costi per lo Stato)La soluzione proposta dal CNIPA *DEVE* essere opensource, e gli enti certificatori devono essere *anche* statali, senno' si creera' l'ennesima cosa INUTILE e costosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: La PEC
      Il Comune di Udine la dà gratuita a tutti i suoi cittadini che si iscrivono al suo Portale dei Servizi.
      • Anonimo scrive:
        Re: La PEC
        si, ma la potranno usare solo per dialogare con il Comune di Udine. Almeno cosi dice la norma sulle PEC offerte dagli enti pubblici.
    • Anonimo scrive:
      Re: La PEC
      Ciao, guarda.... e' tutto UP & RUNNING da tempo...in basso trovi l'elenco attuale dei gestori di PEC accreditatihttp://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/In_primo_piano/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/Elenco_pubblico_dei_gestori/
Chiudi i commenti