Philips e il monitor posturale

Il nuovo schermo ErgoSensor utilizza il sensore CMOS integrato per correggere la postura dell'utente. Suggerendo posizioni e pause da rispettare

Roma – La regola è ben nota: chi passa tante ore al computer dovrebbe sforzarsi di mantenere una corretta postura di fronte al monitor. Il nuovo schermo Philips ErgoSensor utilizza l’occhio della webcam integrata proprio per controllare l’ergonomia.

Il sensore CMOS individua l’inclinazione della testa, che dovrebbe sempre rimanere in linea con la colonna vertebrale, e misura la distanza tra gli occhi e il display: quella ideale è normalmente collocata tra i 50 e i 70 centimetri. Un messaggio in sovra-impressione si occupa di avvertire l’utente nel caso di posizione scorretta.

La salutistica proposta dell’azienda olandese arriva a suggerire le pause dal lavoro, grazie al calcolo del tempo trascorso davanti al pannello. Oltretutto, quando lo spettatore si allontana dal sensore lo schermo si oscura automaticamente per ridurre sensibilmente il consumo energetico.

È inoltre possibile inclinare e orientare il pannello in moltissime combinazioni, invece di essere costretti a piegare il collo per ottenere il miglior angolo di visuale. La base ergonomica permette di abbassare il monitor fino all’altezza della scrivania: soluzione pensata per chi tiene lenti bifocali o progressive sulla punta del naso.

Per ora l’ErgoSensor è disponibile soltanto nel taglio da 24 pollici di diagonale (61 cm). Il pannello è un WLED che può lavorare alla risoluzione massima di 1920×1080 (60 Hz) e gestire quattro porte USB (2.0), insieme a connessione video DisplayPort, DVI-D e VGA. Il prezzo di listino è fissato a 285 euro (IVA esclusa).

Roberto Pulito

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