Philips ha deciso di passare a Titan OS per tutte le TV lanciate dal 2026 in avanti. I televisori del marchio non avranno dunque più a bordo la piattaforma Google TV, come avviene da anni. A riportarlo per primo è stato il sito FlatPanelsHD (link a fondo articolo).
Addio Google: Philips sceglie Titan OS per le sue TV
La piattaforma Titan OS è descritta da una pagina ufficiale come un sistema operativo che rispetto all’alternativa di bigG presenta alcuni vantaggi che vale la pena considerare. Anzitutto è europeo e indipendente, dopodiché si basa su Linux. È progettato per risultare semplice da navigare anche per chi non è esperto di tecnologia, per caricare rapidamente menu e applicazioni e per adattare la homepage in base alle proprie preferenze attraverso una profonda personalizzazione.
Un punto di forza è l’approccio alla gestione delle applicazioni. Non è necessario installarle in locale, fanno leva sul web.
A differenza di altri sistemi operativi per smart TV, Titan OS è basato sul web, quindi non è necessario installare app localmente. Questo libera memoria nella TV, migliorando le prestazioni e mantenendo il funzionamento della TV più fluido.

Va detto che Philips già impiega Titan OS su alcuni dei televisori in commercio. La novità riguarda la decisione di portarlo su tutti i modelli del catalogo. Una scelta che porta con sé qualche inevitabile rinuncia e compromesso che gli utenti dovranno accettare: uno su tutti il mancato supporto alla tecnologia Cast. Ci sarà AirPlay, ma chi ha un dispositivo Android ne sentirà inevitabilmente la mancanza, costretto ad affidarsi alle alternative di terze parti.
In merito ad app e servizi supportati, ci sono tutti quelli più importanti: Netflix, Prime Video, Disney+, YouTube, HBO Max, DAZN, Crunchyroll e Plex. È assente Apple TV+, che arriverà però nel corso della primavera. Niente cloud gaming, per il momento, anche questo potrebbe rappresentare una lacuna.