Phishing, la colpa non è della banca

Importante decisione in terra tedesca: i vertici della Sparda Bank non sono responsabili del furto di 5mila euro ai danni di un pensionato locale. Che aveva inserito il codice da dieci cifre in un sito del tutto simile a quello ufficiale

Roma – Una decisione che farà da precedente in terra tedesca, nel delicato rapporto tra istituzioni bancarie, clienti e criminali del phishing. I giudici della Corte Federale di Giustizia di Karlsruhe hanno infatti assolto i vertici della Sparda Bank da qualsiasi forma di responsabilità per una truffa ai danni di un pensionato locale .

L’uomo aveva accusato la sua banca dopo il misterioso trasferimento di circa 5mila euro su un conto terzo in Grecia . In realtà, l’uomo è stato una delle tante vittime del phishing: l’anziano aveva inserito un codice di dieci cifre per un’operazione all’interno di un sito del tutto simile a quello ufficiale della Sparda Bank .

I giudici tedeschi hanno dunque assolto la banca, più volte prodigatasi per avvertire i clienti sui pericoli dei siti fraudolenti. L’inserimento del codice di dieci cifre da parte del pensionato locale rappresenterebbe un atto di negligenza non imputabile alle istituzioni bancarie .

Mistero sull’account aperto in Grecia, unico responsabile del furto denunciato dall’uomo. Sempre secondo i giudici della Corte Federale di Giustizia, la Sparda Bank avrebbe predisposto adeguate misure di protezione dal phishing. Tutti i clienti che vogliono eseguire transazioni online vengono puntualmente avvertiti sulla specifica pagina di login.

Mauro Vecchio

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