Pirata romeno arrestato a Venezia

Due anni di indagini


Roma – Nei giorni scorsi la Polizia Postale ha confermato l’arresto di un cittadino romeno sulle cui tracce gli investigatori sono da due anni, perché coinvolto in un giro di pirateria ad ampio raggio che coinvolge la riproduzione e lo spaccio illegale di materiali audio, video e software.

Il romeno arrestato a Rovigo ha 34 anni, è residente a Signa, nei pressi di Firenze, ed è stata una figura notevole nella gestione di un network di riproduzioni illecite che poteva fornire almeno 2mila clienti in un mese in tutta Italia. L’uomo era sparito la scorsa estate dopoché un blitz della polizia aveva sequestrato nel suo appartamento numerosi computer, DVD copiati, Cd-ROM con software e videogiochi, musica e via dicendo.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • picdp scrive:
    pericolosissimo
    cd e dvd masterizzati, a differenza di quelli stampati, raramente riescono a vivere oltre i 5 anni.ho appena acquistato un masterizzatore dvd per ri-backuppare le iso di tutti i miei cd e la metà di quelli con più di 2 anni non sono completamente leggibili (parlo di copie di sicurezza che sono rimaste nelle custodie dopo i backup, quindi prive di graffi sulla superficie)
    • zanac scrive:
      Re: pericolosissimo
      - Scritto da: picdp
      ho appena acquistato un masterizzatore dvd
      per ri-backuppare le iso di tutti i miei cd
      e la metà di quelli con più di
      2 anni non sono completamente leggibiliChe supporti hai usato?Io ho TDK e Verbatim registrati nel 1998 che sono ancora in ottimo stato. Cmq concordo che i cdr sono pessimi per tenere dati "a lungo termine": per dati importanti la soluzione migliore sono hard disk di alta qualità in raid mirror.
  • Anonimo scrive:
    Digitale, ma...

    Non sarà possibile fermare la
    tecnologia, e penso, che il futuro
    sarà quello dell'archiviazione su
    supporto informatico.Sicuramente.Quello che personalmente mi preoccupa è che i nostri politici non abbiano idee abbastanza chiare sui requisiti di sicurezza minimi per tali archiviazioni.Oltretutto, un pericolo più immediato ed evidente è che se non si adotta un unico o un'unica serie di formati standard pensati apposta per tali delicati documenti, nel giro di 5 anni le PA e parecchi cittadini non saranno più in grado di leggere i vecchi files.:
    Nime
  • Anonimo scrive:
    dubbio
    Salve, il dominus dello studio in cui lavora utilizza il servizio http://praticheweb.it che memorizza i documenti in forma codificata a 128 bit su un database protetto.Vengono tenuti online e poi tutto viene regolarmente, a differenti scadenze, rigorosamente STAMPATO.Non capisco, questo modo di procedere è giusto?
Chiudi i commenti