Pirateria, a Napoli denunce e sequestri

Si è conclusa l'operazione della Guardia di Finanza che ha controllato 50 società partenopee, sequestrando 100 computer e denunciando 8 amministratori. Con l'ausilio di Business Software Alliance Italia


Napoli – Il Nucleo di polizia tributaria del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha concluso le operazioni anti-pirateria di verifica e controllo su 50 aziende partenopee. Sono scattate denunce ad 8 amministratori, a cui sono state contestate pene pecuniarie per oltre un milione di euro, e sono stati effettuati numerosi sequestri di hardware e software.

In una nota, le Fiamme Gialle hanno spiegato che l’indagine si è svolta tra novembre e dicembre su aziende appartenenti ai più diversi settori merceologici, comprese assicurazioni, manifatture industriali e società edilizie.

Le indagini, che si sono svolte con l’ausilio tecnico della Business Software Alliance , hanno portato al sequestro di 101 computer collegati a reti aziendali e di 224 programmi che venivano utilizzati illegalmente su quelle macchine in quanto sprovvisti di licenza.

Tra i software più gettonati nelle imprese colte in fallo i software antivirus di Symantec, il sistema operativo Windows e Microsoft Office nonché i programmi di progettazione di Autodesk.

Le denunce a carico degli amministratori sono partite dalla Procura della Repubblica sulla base della legge sul diritto d’autore (248/00) mentre sono state contestate pene pecuniarie che superano il milione di euro.

Nella nota si spiega come negli ultimi mesi le operazioni antipirateria del Nucleo di polizia tributaria hanno portato al sequestro di 185 computer e 314 programmi usati illegalmente.

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  • Anonimo scrive:
    "nessuno può fare a Disney cio' che ...
    ... Disney ha fatto ai fratelli Grimm".http://www.interlex.it/copyright/mmantel3.htm
  • Anonimo scrive:
    e in Italia ?
    nel nostro tanto amato paese dopo quanto decadono i diritti d'autore ?
    • Anonimo scrive:
      Re: e in Italia ?
      http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=30648470 anni dopo la morte dell'autore o 95 dopo la pubblicazione dell'opera se l'autore non e' identificabile.
  • Anonimo scrive:
    Il copyright mi fa una cippa, LIBERTA!
    Visto come gira il mondo, me ne frego altamente del copyright.Viva i sistemi di copie illegali, w il file sharing e w gli bucatori dei sistemi che limitano la libertà e frenano l'ingegno e l'intelligenza umanaGallone
    • Anonimo scrive:
      Re: Il copyright mi fa una cippa, LIBERTA!
      - Scritto da: Anonimo
      Visto come gira il mondo, me ne frego
      altamente del copyright.
      Viva i sistemi di copie illegali, w il file
      sharing e w gli bucatori dei sistemi che
      limitano la libertà e frenano l'ingegno e
      l'intelligenza umana

      GalloneBen detto fratello !Anche se il genere non mi interessa, per fargli dispetto oggi mi voglio rippare un paio di cartoon di Walt Disney e altri me li scarico da KaZaA.
  • Anonimo scrive:
    Il ritorno della nobiltà
    Questa storia di persone che ottengono privilegi per il solo fatto di essere imparentati con qualcuno mi ricorda qualche cosa...
  • Anonimo scrive:
    Giusta Decisione
    Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un prodotto, appartenga *in eterno* a colui che l'ha creata.Se oggi questa legge non fosse stata varata, ci saremmo trovati pure i profilattici con il disegno di pippo o pluto.E poi.....dato che i personaggi Disney, sono un mito ( per i piccoli sono il loro punto di riferimento ), perche' darli in mano ai primi squali che magari cambierebbero l'1% di una copia originaria (Disney) e ne chiederebbero la proprieta'?
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione [di Takx]

      Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un
      prodotto, appartenga *in eterno* a colui che
      l'ha creata.

      Se oggi questa legge non fosse stata varata,
      ci saremmo trovati pure i profilattici con
      il disegno di pippo o pluto.Non credo a questa degenerazione.Esempio: Quando Tolkien ha scritto "Il Signore degli Anelli" ha preso spunti da molti racconti popolari, tra cui anche le storie sui TROLL.Dopo Tolkien molti altri hanno narrato le storie di nani, elfi, maghi e TROLL, ma non ce li troviamo dappertutto.Se fosse come dici tu i TROLL ce li troveremmo anche, ad esempio, sul forum di Punto Informatico, ma non credo che sia così.... o mi sbaglio?Takx ;-)
    • Giambo scrive:
      Re: Giusta Decisione
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un
      prodotto, appartenga *in eterno* a colui che
      l'ha creata.Mio avo, Uhrg-delle-caverne, ha inventato l'uso del fuoco.I miei avvocato sono in marcia verso casa tua, per riscuotere la tassa di qualche migliaio di anni di sfruttamento :-)
      E poi.....dato che i personaggi Disney, sono
      un mito ( per i piccoli sono il loro punto
      di riferimento ),Lo vedo Pippo che inneggia alle sparatorie nelle scuole, Topolino che si fa' di crack, Paperino obeso in fila al McDonald, ...
      perche' darli in mano ai
      primi squali che magari cambierebbero l'1%
      di una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?Perche' forse migliorerebbero ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusta Decisione [di Takx]

        Lo vedo Pippo che inneggia alle sparatorie
        nelle scuole, Topolino che si fa' di crack,
        Paperino obeso in fila al McDonald, ...Hehehehe!Cerca un pò per il net i disegni di Andrea Pazienza ;-)Sopratutto quelli su Pippo: il Paz ne ha tirato fuori la vera natura... è uno strafatto!
        • avvelenato scrive:
          [OT] perchè Pippo sembra uno sballato?
          - Scritto da: Anonimo

          Lo vedo Pippo che inneggia alle sparatorie

          nelle scuole, Topolino che si fa' di
          crack,

          Paperino obeso in fila al McDonald, ...

          Hehehehe!
          Cerca un pò per il net i disegni di Andrea
          Pazienza ;-)

          Sopratutto quelli su Pippo: il Paz ne ha
          tirato fuori la vera natura... è uno
          strafatto!
          FORTISSIMO! io ce l'ho, ed è una ficata!grande PAZIENZA!!! yuk yuk!avvelenato che giura che prima o poi scannerizzerà e sharerà quel fantastico volumillo ;)
    • Ekleptical scrive:
      Re: Giusta Decisione

      Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un
      prodotto, appartenga *in eterno* a colui che
      l'ha creata.Infatti. A CHI L'HA CREATA! Non a nipoti, bisnipoti e parenti di duecentesima generazione!E tantomeno a chi quell'opera semplicemente la pubblica, mica la crea!Walt Disney è morto da un pezzo!
      Se oggi questa legge non fosse stata varata,
      ci saremmo trovati pure i profilattici con
      il disegno di pippo o pluto.Ok. Anche se fosse, dov'è il problema?
      E poi.....dato che i personaggi Disney, sono
      un mito ( per i piccoli sono il loro punto
      di riferimento ), perche' darli in mano ai
      primi squali che magari cambierebbero l'1%
      di una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?Perchè, Walt Disney ha inventato dal nulla l'arte del disegno, i fumetti, i paperi, i topi, gli animali, le città, i depositi di soldi e quant'altro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un
      prodotto, appartenga *in eterno* a colui che
      l'ha creata.come puo' qualcusa appartenere in eterno a colui che l'ha creata?una volta morti, diventa difficile possedere qualcosase invece i diritti sono di una qualche societa', e' molto probabile che ai creatori l'opera non sia mai appartenuta(vedi superman, vedi batman, vedi un sacco di personaggi disney come qui quo qua, archimede etc etc)
      perche' darli in mano ai primi squali
      che magari cambierebbero l'1% di
      una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?hai presente i film della disney?le opere originali si contano sulle dita di una mano (e ne avanzano). cenerentola, biancaneve, la bella e la bestia, etc etcperche' pinocchio e' stato cambiato dell'un per cento rispetto alla versione originaria (collodi)?poi, mi sa che fai confusione. se ti metti a vendere fantasia rimontando le scene, non stai sfruttando il fatto che topolino non e' piu' coperto da diritto d'autore.con i diritti scaduti avresti pero' la possibilita' di scrivere le tue storie di topolino, e metterle sul mercato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusta Decisione

        con i diritti scaduti avresti pero' la
        possibilita' di scrivere le tue storie di
        topolino, e metterle sul mercato.Si, ma se tu "sfrutti" topolino x farti i soldi, credo che una percentuale dovresti versarla nei confronti di chi l'ha creata e/o ne ha i diritti (se il creatore e' morto, li si da ai parenti ) :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Giusta Decisione


          con i diritti scaduti avresti pero' la

          possibilita' di scrivere le tue storie di

          topolino, e metterle sul mercato.
          Si, ma se tu "sfrutti" topolino x farti i
          soldi, credo che una percentuale dovresti
          versarla nei confronti di chi l'ha creata
          e/o ne ha i diritti (se il creatore e'
          morto, li si da ai parenti) :)allora, diventa un discorso lungo...qui si parla di topolino, ma l'estensione dei diritti riguarda tutti.cosi' come cio che e' "giusto" nei confronti dei creatori.ti faccio un contro esempio:superman e' stato creato da jerry siegel e joe shuster per la dc comics (allora non si chiamava cosi') ma non hanno mai visto altri soldi oltre quelli per le tavole dei fumetti che facevano. non solo, ci sono voluti anni prima che fosse risconosciuta loro la creazione del personaggio (aggiungendo la scritta "creato da.." sotto il nome di superman) e dopo una serie di azioni legali. shuster e' morto prima ancora di poter vedere tutto questo.in generale nel mondo del fumetto (che e' quello che conosco), la maggior parte dei personaggi famosi sono stati creati da persone che non hanno mai avuto la proprieta' delle loro creazioni, perche' lavoravano a salario (cioe', come un operaio viene pagato per assemblare dei pezzi alla catena di montaggio, questi autori venivano pagati per fare fumetti, colla differenza che un operaio difficilmente si inventa il prossimo modello di fiat, mentre gli autori fanno l'equivalente). in alcuni casi a questi non vengono nemmeno riconosciute royalties sulle ristampe o su i vari gadget derivati dalle loro creazioni.delle decine di personaggi disney, veramente pochi (se non forse solo topolino, non lo so di sicuro, e non voglio dire inesattezze) sono stati creati da walt disney.in piu', la disney per prima ha utilizzato storie e personaggi di pubblico dominio per costruire il prioprio successo.in sostanza, se va a vedere, se vogliamo farne un discorso "morale", diventa difficile difendere tutte la parti in causa (e le societa' che sono le piu' avvantaggiate dai prolungamenti dei diritti d'autore, sono spesso quelle che piu' si sono macchiate di ingiustizie verso i veri creatori).quello che desta "scandalo" e' piuttosto il fatto che queste estensioni di copyright sembrano arrivare a cadenza regolare ogni volta che qualche grossa compagnia rischia di vedere i personaggi di cui possiede i diritti divenentare di pubblico dominio. questo lascia il dubbio che le estensioni non vengano fatte "perche' e' giusto", ma perche' ci sono state pressioni di qualche tipo.tra l'altro, per quanto riguarda topolino in particolare, visto che negli stati uniti i fumetti dinsey non esistono praticamente (e cmq, negli ultimi anni sono sempre stati fatti al di fuori della disney), lo sfruttamento sarebbe in gadgettistica (qui si' se ne possono appropriare tutti) e al massimo in pellicole d'animazione (ma quanti ne avrebbero la possibilita' produttive?)ma il discorso e' ancora un altro: il pubblico dominio!perche' se e' vero che e' giusto assicurare dei diritti ad un creatore, ai suoi discendenti per un tot di anni, e volendo anche alle societa' detentrici dei diritti di questo o quel personaggio (perche' cmq si parla di personaggi, non di brevetti tecnici o scientifici), e' ancora piu' giusto difendere il concetto di pubblico dominio!per quanto possano essere personali le creazioni di un autore esse sono dell'umanita', a maggior ragione se di grande successo. il diritto d'autore, per come la vedo, e' una concessione che si fa nei confronti della necessita' di "salvaguardare i propri interessi" da parte di un creatore (o di un "detentore dei diritti"). ma i miti, i racconti, le storie, i personaggi di fantasia sono di tutta l'umanita', ed e' un concetto a cui purtroppo stiamo perdendo l'abitudine.
        • Anonimo scrive:
          Re: Giusta Decisione

          Si, ma se tu "sfrutti" topolino x farti i
          soldi, credo che una percentuale dovresti
          versarla nei confronti di chi l'ha creata
          e/o ne ha i diritti (se il creatore e'
          morto, li si da ai parenti ) :)Due domande ingenue(?)1) Quindi la Disney ha dato una percentuale a tutti i discendenti di chi ha parlato per primo di Ercole e a tutti i discendenti dei fratelli Grimm?2) Quindi tutti gli azionisti Disney, che si spartiscono i dividendi dell'azienda e all'iterno di tali dividenti si spartiscono i diritti d'autore sono parenti del buon vecchio (e da lungo tempo ormai defunto) zio Walt?Per la cronaca, Paperino non e' una creazione di Walt Disney ma di uno dei suoi collaboratori ma i diritti vanno alla Disney e non ai parenti del collaboratore (a meno che non siano azionisti). Paperone e' una creazione di Carl Barks che e' morto da pochi anni e i cui parenti non vedono un dollaro dei diritti versati da chi scrive nuove storie su Paperon de Paperoni.Volete farvi un'idea di come funziona la protezione del diritto d'autore? Questo servizio era interessante: http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82 Qui si parla solo di SIAE e protezione della musica in Italia ma non credo che le societa' di protezione dei diritti di copia nelle altre nazioni si comportino diversamente ne tantomeno credo che gli autori (parlo dei VERI autori e non delle aziende che detengono i diritti sulle opere di altre persone) siano piu' protetti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione
      Suppongo che tu sia un Troll, cmq....Le leggi devono essere create per il benessere della **societa'** nel suo complesso, non per proteggere una lobby. Hai idea delle motivazioni *ideologiche* che stanno dietro il principio del copyright ? Non tanto dei concetti morali di proprieta', bensi' una questione molto pratica...Se non ci fosse il copyright pochi (solo generosi benefattori) si dedicherebbero a inventare e creare, a scapito naturalmente dell'intera societa'.Dunque il copyright ha come fine ultimo l'incentivo al progresso...e' giusto quindi che uno venga ripagato dei sui sforzi per il lavoro intellettuale e cosi' stimolato a farlo, ma se il copyright diventasse eterno sarebbe addirittura un disincentivo...immaginati che qualcuno inventasse qualcosa di molto remunerativo e lui e tutti i suoi futuri discendenti continuassero ad intascare per l'eternita'...non sarebbero incentivati a fare nulla e avremmo generazioni di fancazzisti che continuano a prendere soldi a tutto danno della societa'. Invece la scadenza fa si' che queste persone vengano ricompensate del loro lavoro...ma poi che lavorino ancora se vogliono continuare a incassare :-DDel resto chi fa un lavoro anche di alto intelletto e creativita' (pensa ad un pittore che vende quadri), ma produce materiale fisico da vendere guadagna solo finche' lavora...nel momento che smette di lavorare non produce piu' materiale da vendere e smette di fare soldi. Perche' invece se sei un idiota che una sola volta nella vita ha avuto un'idea buona e magari ti e' costata un solo anno di lavoro (o meno) devi continuare a prendere soldi per il resto della tua esistenza, anche se da quel momento te ne starai sdraiato su una spiaggia tropicale per il resto della vita ?Scherzi a parte, c'e' poi una considerazione serissima da fare...se il copyright fosse eterno probabilmente l'economia sarebbe all'eta' della pietra...Pensaci...Ogni cosa inventata dall'alba dei tempi avrebbe costi altissimi, perche' su ognuna ci sarebbe da pagare il copyright.Non esisterebbero i libri classici venduti magari in edizione economica a 5 euro perche' costerebbero esattamente quanto un romanzo appena uscito, anche se di due secoli fa...Ci sarebbe la tassa sul fuoco (ai discendenti dell'uomo di Neandethal che lo invento'...), magari anche sulla forma di una sedia...dunque qualsiasi oggetto sarebbe molto piu' costoso...Per non parlare dei farmaci...all'inzio hanno costi molto elevati e solo alla scadenza dei diritti diventano piu' accessibili...questo fa si che chi non puo' permetterseli (o cmq aiuti ai paesi poveri) siano cmq possibili se non con l'ultimo ritrovato almeno con un prodotto piu' vecchio di cui sono scaduti i diritti...con una scadenza eterna questo non sarebbe possibile, ma tanto chissenefrega se la gente muore, l'importante e' continui a fare soldi per l'eternita' una societa' che ci ha lavorato magari solo per qualche anno, giusto ?Tra l'altro, sempre parlando di questi stessi farmaci, essi sono a loro volta composti da prodotti chimici piu' semplici, composti creati magari 100 anni fa...pensa se comprando un farmaco composto da una decina di elementi che singolarmente hanno un loro copyright, a quanto lieviterebbe il prezzo....Tutti noi ci potremmo permettere molto di meno, la societa' si dividerebbe tra gente poverissima e una sorta di nobilta' ereditaria di ricchissimi che accumulano denaro da generazioni solo perche' un loro bis-bis-nonno aveva fatto qualcosa di buono...Questa e' un'estremizzazione, pero' anche senza arrivare a questi limiti e' chiaro che un'estensione dei diritti d'autore vanno a danno dell'intera societa' e indeboliscono l'economia.Personalmente sarei a favore di una RIDUZIONE della durata. Per esempio va bene come hai detto tu che l'autore abbia i diritti in eterno....ma appunto l'AUTORE...non i suoi discendenti...ossia il copyright non dovrebbe durare piu' della vita dell'autore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione

      E poi.....dato che i personaggi Disney, sono
      un mito ( per i piccoli sono il loro punto
      di riferimento ), perche' darli in mano ai
      primi squali che magari cambierebbero l'1%
      di una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?Perche' cosi' il prezzo scenderebbe, a beneficio della collettivita'.Infatti finche' uno solo detiene i diritti e' in condizioni di monopolio e decide lui il prezzo. Se invece diventa libero, tutti possono produrre un prodotto basato ad esempio sui personaggi Disney e dunque ci sara' una vera concorrenza e si abbassera' il prezzo.Questo e' uno dei principi di base dell'economia di mercato, e uno dei metodi per massimizzare il benessere della societa'nel suo complesso (che poi e' l'obiettivo dichiarato di ogni filosofia politica, sebbene ognuno creda in metodi diversi per raggiungerlo) e' di ridurre il piu' possibile i monopoli.Ma l'estensione del copyright non fa altro che prolungare un monopolio...non capisco le teorie capitalistiche in genere vogliono combattere i monopoli...che questi siano dei comunisti ? :-DDDDNo e' solo gente che ha il potere di farsi fare leggi su misura a loro beneficio, non certo a beneficio della societa'
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un
      prodotto, appartenga *in eterno* a colui che
      l'ha creata.

      Se oggi questa legge non fosse stata varata,
      ci saremmo trovati pure i profilattici con
      il disegno di pippo o pluto.

      E poi.....dato che i personaggi Disney, sono
      un mito ( per i piccoli sono il loro punto
      di riferimento ), perche' darli in mano ai
      primi squali che magari cambierebbero l'1%
      di una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?Brava la Disney invece a fare soldi a palate senza pagare un cent a nessuno, tipo eredi F.lli Grim, Andersen, Collodi etc.etc.Questi bastardi di americani mi hanno proprio rotto i coglioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione
      Vai da uno psichiatra, ne hai bisogno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusta Decisione
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra _OVVIO_ che la creazione di un
      prodotto, appartenga *in eterno* a colui che
      l'ha creata.Suppongo anche io che tu sia un troll (spero almeno....), comunque...La proprietà intellettuale di un opera e' eterna, nessuno può negarla.I diritti di sfruttamento dell'opera invece non sono eterni, ereditabili o infiniti (anche se la SIAE non sembra essere molto d'accordo).Oppure ritieni che si debbano rintracciare i discendenti di Cesare per rifonderli del "De Bello Gallico"?
      Se oggi questa legge non fosse stata varata,
      ci saremmo trovati pure i profilattici con
      il disegno di pippo o pluto.Scandaloso, non c'e' che dire.
      E poi.....dato che i personaggi Disney, sono
      un mito ( per i piccoli sono il loro punto
      di riferimento ), perche' darli in mano ai
      primi squali che magari cambierebbero l'1%
      di una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?Beh, questo si chiama plagio ed e' puntio per legge.Attualmente gli unici squali che usano questo mito per i bambini sono gli stessi uomini Disney che sfruttano la loro proprietà per cuscini, tazze, cartelle, quaderni, ecc.Sempre squali sono.Se io invento Topo Mugo e Paperazzo, non ho pari diritti della Disney di chiedere la proprieta' della mia opera e sfruttarla per tazze e cuscini?Ovviamente escludento ogni plagio.
    • lkl scrive:
      Re: Giusta Decisione

      E poi.....dato che i personaggi Disney, sono
      un mito ( per i piccoli sono il loro punto
      di riferimento ), perche' darli in mano ai
      primi squali che magari cambierebbero l'1%
      di una copia originaria (Disney) e ne
      chiederebbero la proprieta'?La Disney ha guadagnato fantastiliardi di paperdollari raccontando favole di pubblico dominio. Non vedo perchè non possano subire lo stesso destino.
  • Fulmy(nato) scrive:
    la Disney e lo Studio Ghibli
    Tanto per farvi capire chi è la Disney adesso,tramite la loro società Buena Vista la Disney ha comprato i diritti delle opere dello Studio Ghibli, lo studio di Hayao Miyazaki autore di capolavori come Nausicaa
    • Anonimo scrive:
      Re: la Disney e lo Studio Ghibli
      ....si vede, che cio' e' convenuto allo Studio Ghibli......
      • gerry scrive:
        Re: la Disney e lo Studio Ghibli
        - Scritto da: Anonimo
        ....si vede, che cio' e' convenuto allo
        Studio Ghibli......Pesce grosso mangia pesce piccolo...
        • Anonimo scrive:
          Re: la Disney e lo Studio Ghibli
          se non hanno creduto in cio' che avevano creato, hanno sbagliato loro e non la Disney che ne ha comprato i diritti.Si tratta di pura "convenienza" da entrambe le parti :)
          • Anonimo scrive:
            Re: la Disney e lo Studio Ghibli
            Acuta osservazione. Ogni tanto qualcuno che pensa giusto in questi forum per fortuna si trova.- Scritto da: Anonimo
            se non hanno creduto in cio' che avevano
            creato, hanno sbagliato loro e non la Disney
            che ne ha comprato i diritti.

            Si tratta di pura "convenienza" da entrambe
            le parti :)
    • gerry scrive:
      Re: la Disney e lo Studio Ghibli
      - Scritto da: Fulmy(nato)

      Tanto per farvi capire chi è la Disney
      adesso,Poi si stupiscono se uso kazaa per scaricarmeli da internet... ma me li mettete in DVD che me li compro?PS:Sto incrociando le dita per Sprited Away, lo vogliono pure candidare all'Oscar ma tanto si sa già su quale "pianeta" finirà quel premio :(
      • Anonimo scrive:
        Re: la Disney e lo Studio Ghibli
        Spirited Away ha vinto l'orso d'oro 2002 in exequo con bloody sunday !!!! Oviamente tutti (TV giornali) hanno parlato di bloody e nn di Spirited Away !!!!!!!!Ma nn e' finita ..in italia nn lo vedro' prima della fine del 2003 .. visto che la disney preferisce faci arrivare subito i sui bei film del "bip" ..tipo il pianeta del tesoro...in cui c'e' il tipo figaccione che fa il surf nello spazio .........blahhhhh che schifo !!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: la Disney e lo Studio Ghibli
          Spirited Away è un capolavoro, ha meritato l'orso d'oro.Purtroppo ci vorra molto tempo per una versione italiana per colpa della disney. Comunque è possibile trovarlo su internet in versione originale sottotitolata in italiano :) ( che tra l'altro preferisco ad una versione doppiata ).Io ogni giorno ne faccio alcune copie che poi distribuisco gratuitamente ad amici e conoscenti.E' troppo bello.E' un crimine tenerlo nascosto!!ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: la Disney e lo Studio Ghibli
            Vista la rarita' dei film anime jap che arrivano in italia ..quei pochi che arrivano me li voglio vedere al cine con uno bello schermo/sonoro .. e poi mononoke (un capolavoro .. finora il + bello mi myazaki) nn era affato doppiato male ... anzi x chi nn lo sapesse e' uscita la versione dvd ..
          • CountZero scrive:
            Re: la Disney e lo Studio Ghibli
            - Scritto da: Anonimo
            Purtroppo ci vorra molto tempo per una
            versione italiana per colpa della disney. Sara anche colpa della Disney, pero' in Francia e' uscito subito e ora (sempre in Francia) e' uscito Nausicaa, quindi forse il problema e' anche l'italia...il Conte
    • Anonimo scrive:
      Re: la Disney e lo Studio Ghibli
      - Scritto da: Fulmy(nato)

      Tanto per farvi capire chi è la Disney
      adesso,

      tramite la loro società Buena Vista la
      Disney ha comprato i diritti delle opere
      dello Studio Ghibli, lo studio di Hayao
      Miyazaki autore di capolavori come
      Nausicaa o Mononoke Hime, per
      la loro diffusione al di fuori del Giappone.
      Tutto questo però allo scopo di NON
      distribuirli dato che sarebbero pericolosi
      concorrenti delle varie "sirenette" e "re
      leoni"!
      Basta vedere come è stato trattato Mononoke
      Hime che ha avuto una distribuzione
      ridicola.C'e' da dire che la scelta di Buena Vista per la distribuzione delle loro opere l'ha fatta proprio Studio Ghibli. Da un lato Studio Ghibli sa bene che la Disney distribuisce poco, riadatta per gusti americani e spesso tiene nel cassetto molti titoli, dall'altro Studio Ghibli sa anche che se vuole rendere immortali sul mercato i propri titoli, la scelta e' la Disney. La Disney ha infatti la forza commerciale di poter rendere disponibili anche in un futuro lontano tutto cio' che ha catalogo. Studio Ghibli ha quindi fatto una scelta sulla lunga distanza, assicurandosi un patner nella distribuzione fin troppo potente, con conseguenti pregi e difetti.
      • lkl scrive:
        Re: la Disney e lo Studio Ghibli

        Disney ha infatti la forza commerciale di
        poter rendere disponibili anche in un futuro
        lontano tutto cio' che ha catalogo. La Disney ha la forza commerciale per fare qualsiasi cosa. Anche influenzare la legislatura...Qualche tempo dopo l'uscita (e il flop, fortunatamente) di Atlantis, plagio spudorato di Fushigi umi no Nadia, in un'intervista chiesero al presidente della Gainax (lo studio che ha realizzato la serie originale) il perchè della mancata denuncia. La risposta? "I loro avvocati ci avrebbero schiacciati". Questa la sostanza.
  • Anonimo scrive:
    quando ci sono i soldi di mezzo...
    tutto e' possibile. In fondo questi giudici si sono fatti un'esame di coscienza e avranno pensato "che me frega", intascandosi la mazzetta delle big corp.
  • dna scrive:
    7 contro 2?
    Che triste.Chiassa' quei sette quanto avranno preso... (mi sembra ovvio)E' invece importante notare come 2 giudici sono risultati incorruttibili(sperando che non era tutto calcolato! Yuks!)Sic!
    • Anonimo scrive:
      Re: 7 contro 2?
      a me invece sembra ovvio il contrario.....ovvero, chissa' quanto TU HAI INTERESSE nello sfruttare Topolino o Paperino
      • Attila Xihar scrive:
        Re: 7 contro 2?
        - Scritto da: Anonimo
        a me invece sembra ovvio il contrario.....
        ovvero, chissa' quanto TU HAI INTERESSE
        nello sfruttare Topolino o PaperinoAHAHAHAHAHAHAH!!!Capisco la Microsoft, ma non mi aspettavo che anche voi della Disney leggeste Punto Informatico.Ora ti saluto perche' devo andare a sfruttare Paperina e Minnie....
        • dna scrive:
          Re: 7 contro 2?
          Semplicemente ne faccio una questione di principio.50 anni penso siano piu' che sufficienti per GODERSI il frutto di cio' che si e' creato, continuando a utilizzare il marchio anche vendere anche dopo, ma "allentando la presa" sul pubblico.Ripeto: e' una questione morale. Mi piacerebbe poter acquistare ad un prezzo d-e-c-e-n-t-e chesso' ... un pupazzo di topolino senza pagare il 95% del prodotto solo per il Copyright di qualcosa inventato 60 anni fa.E' un discorso di cultura. Di morale.Prova ad immaginare cosa succederebbe chesso' se i discendenti dei vari Dante Alighieri, Leopardi, Boccaccio si facessero pagare i diritti ancora oggi ... (" Ma come Signor Manzoni ... 200 Euro per il Libretto dei Promessi Sposi?" "L'ha scritto il mio Bis-bis-bis nonno e lo faccio pagare QUANTO VOGLIO IO. Altrimenti non compratelo!" :) ) Peace
          • Anonimo scrive:
            Re: 7 contro 2?
            Nella causa in questione non era in discussione l'elevazione della durata a 70 anni in se' (che adeguava peraltro la durata a quella gia' vigente da tempo nell'Unione Europea), quanto piuttosto l'applicazione della estensione anche alle opere gia' pubblicate.La lettura della sentenza e' molto istruttiva.
          • Anonimo scrive:
            Re: 7 contro 2?
            Tu confondi i prodotti culturali con l'entertainment. Qualcuno addirittura, in questo forum e' arrivato a dire che i prodotti Disney sono a rischio di monopolio come potrebbe esserlo la comunicazione, ma stiamo scherzando, la parola "monopolio" la si usa per prodotti e servizi indispensabili per la societa'. Ora se qualcuno mi dimostra che la gente senza Topolino non puo' vivere, allora gli do' ragione. Ma non mi pare il caso.Adesso sta' a vedere che secondo voi dovrebbe venire fuori anche l'authority dei cartoni animati. HAAAAAAAAAHAHHHA AHAAAA HAAAAAAHA HAA!Adieu- Scritto da: dna
            Semplicemente ne faccio una questione di
            principio.
            50 anni penso siano piu' che sufficienti per
            GODERSI il frutto di cio' che si e' creato,
            continuando a utilizzare il marchio anche
            vendere anche dopo, ma "allentando la presa"
            sul pubblico.
            Ripeto: e' una questione morale. Mi
            piacerebbe poter acquistare ad un prezzo
            d-e-c-e-n-t-e chesso' ... un pupazzo di
            topolino senza pagare il 95% del prodotto
            solo per il Copyright di qualcosa inventato
            60 anni fa.
            E' un discorso di cultura. Di morale.
            Prova ad immaginare cosa succederebbe
            chesso' se i discendenti dei vari Dante
            Alighieri, Leopardi, Boccaccio si facessero
            pagare i diritti ancora oggi ... (" Ma come
            Signor Manzoni ... 200 Euro per il Libretto
            dei Promessi Sposi?" "L'ha scritto il mio
            Bis-bis-bis nonno e lo faccio pagare QUANTO
            VOGLIO IO. Altrimenti non compratelo!" :) )

            Peace
          • Anonimo scrive:
            Re: 7 contro 2?
            - Scritto da: Anonimo
            Tu confondi i prodotti culturali con
            l'entertainment.Dal punto di vista legale sono del tutto uguali. O volevi solo provare la tastiera nuova?
          • Anonimo scrive:
            Re: 7 contro 2?
            - Scritto da: Anonimo
            Tu confondi i prodotti culturali con
            l'entertainment. Qualcuno addirittura, in
            questo forum e' arrivato a dire che i
            prodotti Disney sono a rischio di monopolio
            come potrebbe esserlo la comunicazione, ma
            stiamo scherzando, la parola "monopolio" la
            si usa per prodotti e servizi indispensabili
            per la societa'. Visione, a mio parere, molto totalitaria. Quindi c'è qualcuno che deve decidere quali sono i beni indispensabili alla società?? Non spetta all'individuo decidere? E' molto illiberale questo pensiero. E non ho voglia di perdere il mio tempo a spiegarne le ragioni.Nel caso, "I vizi non sono crimini" potrebbe spiegare meglio di me.
            Ora se qualcuno mi dimostra
            che la gente senza Topolino non puo' vivere,
            allora gli do' ragione. Ma non mi pare il
            caso.Non si parla solo di Topolino. Ma è tempo perso discuterne.Au revoir.
        • avvelenato scrive:
          [OT] Come al solito........
          - Scritto da: Attila Xihar
          - Scritto da: Anonimo

          a me invece sembra ovvio il contrario.....

          ovvero, chissa' quanto TU HAI INTERESSE

          nello sfruttare Topolino o Paperino

          AHAHAHAHAHAHAH!!!
          Capisco la Microsoft, ma non mi aspettavo
          che anche voi della Disney leggeste Punto
          Informatico.

          Ora ti saluto perche' devo andare a
          sfruttare Paperina e Minnie....come al solito, Pippo dovrà divertirsi da solo........ahhahahhahahahahahha!avvelenato che si scusa per la pessima battuta ; )
  • AdessoBasta scrive:
    Sinceramente ...
    se non fosse per il fatto che la stessa estensione potrebbe essere rivendicata da corporations che hanno diritti su cose un più utili, es. brevetti di medicinali, ecc. Che i disegnatori di manga giapponesi o qualche ditta artigianale che fabbrica zaini scolastici non possano sfruttare l'immagine di Topolino, e che la Walt Disney possa continuare a speculare sul lavoro del suo creatore per gli anni a venire, sinceramente, me ne può fregare di meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sinceramente ...
      Il problema non e' tanto Topolino, nemmeno Via col vento e neppure Casablanca.Il problema sono le migliaia di opere che alle grosse case editrici non conviene pubblicare perche' no venderebbero abbastanza e che alle piccole case editrici e' impossibile publicare perche' i diritti sono bloccati dalle grosse case editrici. In realta' il problema non e' nemmeno quello di permettere alle piccole case editrici di pubblicare il libri gratis. Una delle conseguenze piu' gravi di questa legge e' che, per preservare il diritto della Disney su Topolino e alcune decine di altre opere, si bloccano migliaia di opere che non sono libere di circolare perche' rese intoccabili dal diritto d'autore posseduto da chi sa chi.Insomma per permettere a pochi di continuare a guadagnare miliardi di euro su qualcosa che non hanno nemmeno prodotto loro, si sta facendo un danno alla cultura mondiale impedendo la circolazione di migliaia di altre opere.Come diceva qualcuno, la Disney non vuole che nessuno possa fare a lei cio' che lei a fatto a Collodi, ai fratelli Grimm e a molti altri autori di favole.La Disney ha prodotto film utilizzando gratuitamente il prodotto dell'ingegno altrui, atingendo all'immaginario popolare e alle favole che vengono raccontate a tutti i bambini del mondo occidentale. Ora non vuole che qualcuno possa prendere i personaggi da lei creati e utilizzarli allo stesso modo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sinceramente ...
        Tu confondi la sceneggiatura con i personaggi, stai attento perche' e' un errore che commettono in molti su questo forum. Se sei un bravo disegnatore sei liberissimo di creare un fumetto di Pinocchio o di Cenerentola senza che nessuno ti chieda conto e anzi se fai un buon lavoro hai anceh il diritto di guadagnare delle royalties perche' la stessa legge che protegge le major, paradossalmente protegge anche i singoli autori, che pero' non hanno le palle (si le palle, soprattutto in Italia) per promuoversi in maniera adeguata.
        Il problema sono le migliaia di opere che
        alle grosse case editrici non conviene
        pubblicare perche' no venderebbero
        abbastanza e che alle piccole case editrici
        e' impossibile publicare perche' i diritti
        sono bloccati dalle grosse case editrici. In
        realta' il problema non e' nemmeno quello di
        permettere alle piccole case editrici di
        pubblicare il libri gratis. Una delle
        conseguenze piu' gravi di questa legge e'
        che, per preservare il diritto della Disney
        su Topolino e alcune decine di altre opere,
        si bloccano migliaia di opere che non sono
        libere di circolare perche' rese intoccabili
        dal diritto d'autore posseduto da chi sa
        chi.
        Insomma per permettere a pochi di continuare
        a guadagnare miliardi di euro su qualcosa
        che non hanno nemmeno prodotto loro, si sta
        facendo un danno alla cultura mondiale
        impedendo la circolazione di migliaia di
        altre opere.
        Come diceva qualcuno, la Disney non vuole
        che nessuno possa fare a lei cio' che lei a
        fatto a Collodi, ai fratelli Grimm e a molti
        altri autori di favole.
        La Disney ha prodotto film utilizzando
        gratuitamente il prodotto dell'ingegno
        altrui, atingendo all'immaginario popolare e
        alle favole che vengono raccontate a tutti i
        bambini del mondo occidentale. Ora non vuole
        che qualcuno possa prendere i personaggi da
        lei creati e utilizzarli allo stesso modo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sinceramente ...

          Tu confondi la sceneggiatura con i
          personaggi, stai attento perche' e' un
          errore che commettono in molti su questo
          forum.Posso anche essermi sbagliato (anche se in questo caso credo che vengano protetti sia le sceneggiature sia i personaggi) ma il problema resta immutato. Per evitare che "Steamboat Willie" (prima apparizione di Topolino) diventi opera di pubblico dominio si blocca la possibilita' di diffondere piu' di 10mila altre opere prodotte nello stesso periodo.
          Se sei un bravo disegnatore sei
          liberissimo di creare un fumetto di
          Pinocchio o di Cenerentola senza che nessuno
          ti chieda contoMa non posso farlo con Topolino o Pippo senza pagare la Disney giusto?Perche' Cenerentola e' un personaggio di pubblico dominio mentre Topolino non lo e' ne, se tutto andra' come desidera la Disney, mai lo sara'.Quindi la Disney potra' usare gratuitamente il personaggio di Cenerentola mentre gli eredi dei Fratelli Grimm (o forse era di Andersen?) non potranno mai usare Topolino se non pagando la Disney.
          e anzi se fai un buon lavoro
          hai anceh il diritto di guadagnare delle
          royalties perche' la stessa legge che
          protegge le major, paradossalmente protegge
          anche i singoli autori,Come ha protetto i creatori di Superman e di Batman? Si da il caso che gli autori di questi due personaggi, che hanno garantito incassi milionari (per non dire miliardari) alla DC comics e alle case cinematografiche, siano stati a mala pena pagati per le ore dedicate a disegnare le prime tavole dei fumetti.
          che pero' non hanno
          le palle (si le palle, soprattutto in
          Italia) per promuoversi in maniera adeguata.Non e' una questione di attributi. Se il 99% della distribuzione e' sotto in controllo delle grosse case editrici l'unico modo che hai di entrare nel mercato e' di far passare le tue opere per le mani dei grandi editori sapendo che la scelta e' tra l'accettare le loro regole e lo sparire nell'oblio.Ovvio a questo punto tu dirai che e' stata una sua scelta quella di piegarsi alla volonta' del grande editore ma non dimentichiamo che gli autori creano per mangiare e quindi a volte DEVONO accettare di farsi defraudare dei propri diritti o quello o la fame.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sinceramente ...
            Ripeto: attenzione a non confondere i personaggi grafici (nel senso di caratterizzazione grafica, ad esempio Topolino della Disney e' un personaggio caratterizzato da una ben precisa identita' grafica riconoscibilissima da tutti - un altro esempio: la cenerentola "disegnata" dalla Disney) con i personaggi letterari. I personaggi letterari non hanno un volto se non nella fantasia di chi legge.Esistono ad esempio diverse versioni del film "I promessi sposi" (tanto per cambiare genere), diverse versioni della gamma di personaggi di Pinocchio (della Disney, ma anche di altri artisti e illustratori).Topolino e' Topolino. Ed e' un personaggio, ha una sua identita', se vogliamo possiamo paragonarlo ad un attore (non per niente ha vinto anche un Oscar come migliore attore). Vorresti forse acquisire i diritti di identita' di una persona, pur se di fantasia? Tu sei liberissimo di creare un personaggio delle sembianze di un topo, cambiargli i connotati e renderlo celebre. L'unica cosa che ti potrei passare e' che la Disney (solo in Italia n.b.) ha avuto la possibilita' di attribuire al personaggio un nome comune (Topolino appunto), mentre negli altri paesi, giustamente credo, e' stato chiamato con nomi piu' o meno originali e/o distintivi (il piu' noto di tutti e' Mickey Mouse. Stesso discorso vale per Paperino, che in realta' si chiama Donald Duck. In Italia il nome completo (poi "dimenticato") è Paolino Paperino. In Italia Topolino dovrebbe essere forse chiamato Michele Topolino, Topolino Michele, MIki il Topo ecc. Un po' credo che sia per una mancanza di cultura tra la gente, che non si avvede di queste cose elementari.Concludendo, tu alora potresti realizzare un personaggio con le fattezze di un papero (ovviamente non somigliante a Paolino Paperino, perche' in tal caso si tratterebbe di plagio), chiamarlo, che so, Gioacchino Paperino, lanciarlo sul mercato e in tal caso secondo me nessuno potrebbe dirti assolutamente niente dal punto di vista legale, perche' il termine "paperino" fa parte del vocabolario comune, Gioacchino anche, ma il binomio Gioacchino Paperino no, specie se legata ad un lavoro di immagine. Altra cosa e' se una grossa corporation (come potrebbe essere appunto la Disney ) e' interessata al tuo personaggio e ne compra i diritti per farne quello che "vuole" nei limiti del lecito culurale (n.b.: se la Disney compra, vuol dire che ci sei tu che vendi perche' ti conviene, e quindi non cedo perche' poi dovresti lamentarti). E' un po', se vogliamo, come accade oggi per la vicenda Microsoft sul nome Windows, iniziata qualche tempo fa con le battaglie legali contro Lindows.E' il coraggio, secondo me, che manca in molti artisti italiani. O, se vogliamo, la speranza. Le ragioni sono molteplici, e neanche tanto complicate da scoprire. Ma diventerebbe un discorso troppo lungo. Di sicuro non e' colpa della Disney.Ciao- Scritto da: Anonimo

            Tu confondi la sceneggiatura con i

            personaggi, stai attento perche' e' un

            errore che commettono in molti su questo

            forum.
            Posso anche essermi sbagliato (anche se in
            questo caso credo che vengano protetti sia
            le sceneggiature sia i personaggi) ma il
            problema resta immutato. Per evitare che
            "Steamboat Willie" (prima apparizione di
            Topolino) diventi opera di pubblico dominio
            si blocca la possibilita' di diffondere piu'
            di 10mila altre opere prodotte nello stesso
            periodo.


            Se sei un bravo disegnatore sei

            liberissimo di creare un fumetto di

            Pinocchio o di Cenerentola senza che
            nessuno

            ti chieda conto
            Ma non posso farlo con Topolino o Pippo
            senza pagare la Disney giusto?
            Perche' Cenerentola e' un personaggio di
            pubblico dominio mentre Topolino non lo e'
            ne, se tutto andra' come desidera la Disney,
            mai lo sara'.
            Quindi la Disney potra' usare gratuitamente
            il personaggio di Cenerentola mentre gli
            eredi dei Fratelli Grimm (o forse era di
            Andersen?) non potranno mai usare Topolino
            se non pagando la Disney.


            e anzi se fai un buon lavoro

            hai anceh il diritto di guadagnare delle

            royalties perche' la stessa legge che

            protegge le major, paradossalmente
            protegge

            anche i singoli autori,
            Come ha protetto i creatori di Superman e di
            Batman? Si da il caso che gli autori di
            questi due personaggi, che hanno garantito
            incassi milionari (per non dire miliardari)
            alla DC comics e alle case cinematografiche,
            siano stati a mala pena pagati per le ore
            dedicate a disegnare le prime tavole dei
            fumetti.


            che pero' non hanno

            le palle (si le palle, soprattutto in

            Italia) per promuoversi in maniera
            adeguata.
            Non e' una questione di attributi. Se il 99%
            della distribuzione e' sotto in controllo
            delle grosse case editrici l'unico modo che
            hai di entrare nel mercato e' di far passare
            le tue opere per le mani dei grandi editori
            sapendo che la scelta e' tra l'accettare le
            loro regole e lo sparire nell'oblio.
            Ovvio a questo punto tu dirai che e' stata
            una sua scelta quella di piegarsi alla
            volonta' del grande editore ma non
            dimentichiamo che gli autori creano per
            mangiare e quindi a volte DEVONO accettare
            di farsi defraudare dei propri diritti o
            quello o la fame.
      • Anonimo scrive:
        Diritti d'autore
        A me sembra che i limiti attuali siano già molto generosi, a questo punto allora riconosciamo le royalty anche agli eredi di Giulio Cesare (date a Cesare quel che è di Cesare !, mica a Disney !!!)
  • Anonimo scrive:
    Follia...
    Ma come si può accampare diritti per 70/95 anni dalla morte dell'autore? Ma chi ha mai avuto quest'idea? Siamo passati dal "nessun diritto", alla "proprietà temporale infinita".Quando l'autore muore deve anche morire il diritto di proprietà sulle sue opere. Cosa centrano i parenti o, peggio ancora, le case editrici con il frutto di una sola mente?A questo punto potevano tranquillamente decidere che non esiste un limite di tempo. Tanto è la stessa cosa.p.s. la nostra siae si becca i diritti pure su Mozart e Beethoven. Tanto per dire... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Follia...
      Forse perché esiste gente come me che sarebbe contenta di sapere che i propri figli possono continuare a sfruttare una mia idea o venderne lo sfruttamento ad altri se dovessero avere bisogno di soldi...E' già tanto che esista un limite...mica é un diritto il topolino?sono di parere differente per tutto cio' che riguarda i medicinali: é giusto che i detentori dei diritti ne abbiano un ricavo, ma qui vedo anche il diritto alla salvezza della propria vita da parte di chi non ha i mezzi sufficienti all'acquisto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Follia...
        - Scritto da: Anonimo
        Forse perché esiste gente come me che
        sarebbe contenta di sapere che i propri
        figli possono continuare a sfruttare una mia
        idea o venderne lo sfruttamento ad altri se
        dovessero avere bisogno di soldi...

        E' già tanto che esista un limite...ma a dire il vero è già tanto che esista un copyright: non è mica scritto nella bibbia o nella natura. E' una convenzione nata per tutelare i "creatori", che altrimenti finivano morti di fame come molti compositori di musica del passato.Ora a prescindere dal discorso mp3 a sbafo, che non condivido, lo sfruttamento dei diritti per così tanto tempo dopo la morte a me pare fuori misura.Per me questo dovrebbe decadere quando muore l'autore o se sua moglie ha un lavoro o se i suoi figli diventano maggiorenni.

        mica é un diritto il topolino?ma stimao scherzando: "topolino" in assoluto no ma il diritto ada vere libri e fumetti e giochi dei bambini e tanto quanto il diritto alla salute mentale
        sono di parere differente per tutto cio' che
        riguarda i medicinali: é giusto che i
        detentori dei diritti ne abbiano un ricavo,
        ma qui vedo anche il diritto alla salvezza
        della propria vita da parte di chi non ha i
        mezzi sufficienti all'acquisto...certo però senza soldi la ricerca non funziona: quindi le medicine è giusto che siano pagate da chi ne ha e che siano gratis per i meno abbienti.
        • Anonimo scrive:
          [OT]Re: Follia...


          certo però senza soldi la ricerca non
          funziona: quindi le medicine è giusto che
          siano pagate da chi ne ha e che siano
          gratis per i meno abbienti. peccato che gli stessi USA che hanno PRESO il diritto di fabbricare farmaci antiantrace a basso costo hanno messo il VETO lo stesso diritto sui farmaci antiaids antiepatite e altri ai paesi poveri NEGANDO di fatto il diritto alla soppravvivenza... ma e' un altro discorso perche son brevetti e non copyright
    • Anonimo scrive:
      Re: Follia...

      Quando l'autore muore deve anche morire il
      diritto di proprietà sulle sue opere. Seguendo il tuo ragionamento capisco benissimo perche' hai messo nel titolo la parola Follia.Ok allora facciamo cosi: prendi un buon disegnatore, fagli fare un bel fumetto e poi fallo fuori. Cosi' i diritti d'autore decadono.Ma per favore, ma un po' di cervello cazzo quando scrivete ste puttanate...
      • Anonimo scrive:
        Re: Follia...
        - Scritto da: Anonimo


        Quando l'autore muore deve anche morire il

        diritto di proprietà sulle sue opere.

        Seguendo il tuo ragionamento capisco
        benissimo perche' hai messo nel titolo la
        parola Follia.

        Ok allora facciamo cosi: prendi un buon
        disegnatore, fagli fare un bel fumetto e poi
        fallo fuori. Cosi' i diritti d'autore
        decadono.
        Ah, beh, qua si fanno discorsi seri, chi non diventerebbe assassino con il rischio di beccare un sacco di anni di galera o peggio pur di far decadere qualche diritto d'autore

        Ma per favore, ma un po' di cervello cazzo
        quando scrivete ste puttanate...Beh, i tuoi discorsi cosa sono? Genialità pura?
      • Anonimo scrive:
        Re: Follia...
        - Scritto da: Anonimo

        Ok allora facciamo cosi: prendi un buon
        disegnatore, fagli fare un bel fumetto e poi
        fallo fuori. Cosi' i diritti d'autore
        decadono.Questo si che e' un discorso serio.
        Ma per favore, ma un po' di cervello cazzo
        quando scrivete ste puttanate...lol
  • Anonimo scrive:
    Tutta colpa del QUADRINO...
    Potete scommetterci eh se la disney non avesse tutto il denaro che ha non l'avrebbe mai passata liscia...Alla faccia di chi pensa che la giustizia sia uguale per tutti... soprattutto per i nostri bravi "alleati" d'oltreoceano...
  • Ekleptical scrive:
    No a questa pagliacciata anche in Europa
    Qualcuno sa tecnicamente se la cosa ha riflessi anche qui in Italia? Che lo sappia realmente, non per opinione, però! :PIl trattato di Berna (mi pare fosse quello) prevede l'automatico allungamento dei tempi di copertura per tutti gli aderenti o quest'assurdità vale solo negli USA? (sperando che i geniali parlamentari Europei non ci mettano di loro...rifilandosi la solita martellata alla Tafazzi, visto che in buona parte parliamo di arte americana, qua)Se così non è bisogna subito iniziare a pressare perchè un sopruso simile non valga qua da noi!Capisco che chi ha creato un qualcosa che produce profitti ne abbia un giusto ritorno. Ma addirittura rendere i diritti delle società più lunghi di quelli degli autori è delirante!Si può arrivare al caso assurdo che io faccio un film, fra 70 anni sono ancora vivo e non becco più una lira, mentre la mia casa cinematografica continua a ingrassare profitti dal mio lavoro per altri 15 anni, senza neppure rendermene conto!Ma siamo scemi????
    • Anonimo scrive:
      Re: No a questa pagliacciata anche in Eu
      Io ho letto parte del testo in cui i giudici della corte suprema spiegavano i motivi della propria decisione (il link e' reperibile su slashdot), ed in questo testo i giudici mettevano in luce come sia questo allungamento che quello precedente ('78 mi pare) siano stati fatti per adeguarsi ad identici prolungamenti gia fatti dall' Europa... quindi in questo caso i primi a venderci alle corporations saremmo stati noi...:-(
    • Anonimo scrive:
      Re: No a questa pagliacciata anche in Eu
      Non che non condivida lo spirito di quanto da te espresso, ma da quel che ho capito sono 70 anni dalla morte dell' autore per i privati, oppure 95 dalla pubblicazione (o al massimo 120 dalla creazione) per le corporations. Vuol dire che per le corporations dura di piu solo se tu muori prima che siano passati 25 anni dalla realizzazione della tua opera :-)
    • Anonimo scrive:
      La situazione in italia
      In Italia il diritto d'autore era valido fino a 50 anni dopo la morte dell'autore o, se l'autere era anonimo o firmava con uno pseudonimo per non far sapere chi era, per 75 anni dopo la prima pubblicazione.Con questi limiti tutta la produzione di Pirandello (e con lui di altri autori) era entrata a far parte del pubblico dominio e alcune case editrici minori avevano iniziaot a pubblicarne le opere.Questo circa 5 anni fa se non ricordo male.Con una legge la durata del diritto d'autore e' stata allungata di 20 anni portandola a 70 dopo la morte dell'autore o a 95 dopo la prima pubblicazione. Dopo questo allungamento (faccio notare che e' precedente a quello americano) Pirandello e altri hanno ricominciato a essere soggetti al diritto d'autore e in teoria le case editrici che avevano iniziato a pubblicarlo come opera di pubblico dominio avrebbero dovuto cessare la pubblicazione o comunque pagare i diritti ai legali proprietari (penso si tratti della Mondadori).Poi e' stato trovato un accordo che ha permesso a quelle case editrici di continuare a pubblicare cio' che avevano iniziato a fare ma autorizzando solo la stampa delle edizioni gia' in commercio, il che vuol dire che se hanno inserito un errore di battitura gli e' vietato correggerlo ma devono continuare a ristampare con quell'errore.Quindi a vantaggio degli Stati Uniti bisogna notare che almeno da loro qualcuno se ne e' accorto e ha pensato di muoversi per cambiare la situazione. Qui in Italia, ma probabilmente in tutta europa, nessuno si e' preoccupato di tentare un'operazione simile.Una nota tanto per chiudere in bellezza.All'estero il "diritto d'autore" e' chiamano, molto piu' onestamente, "diritto di copia", infatti non si proteggono i diritti dell'autore ma quelli di chi, persona o azienda, sia prorpietario intellettuale dell'opera.Per farvi un esempio: alcuni autori di libri, lo so di per certo da alcuni autori di manuali informatici, si trovano a dover cedere i propri diritti sul manuale scritto. Ovviamente hanno il loro vantaggio a farlo visto che in questo modo vengono pagati immediatamente una tantum mentre se volessero tenersi i diritti e passare attraverso la siae non vedrebbero un euro per sei mesi o un anno.Da quel momento in poi comunque i diritti appartengoo all'editore e non piu' all'autore che da quel giorno non e' piu' protetto in alcun modo per quella sua opera.
      • Anonimo scrive:
        Re: La situazione in italia

        Per farvi un esempio: alcuni autori di
        libri, lo so di per certo da alcuni autori
        di manuali informatici, si trovano a dover
        cedere i propri diritti sul manuale scritto.
        Ovviamente hanno il loro vantaggio a farlo
        visto che in questo modo vengono pagati
        immediatamente una tantum mentre se
        volessero tenersi i diritti e passare
        attraverso la siae non vedrebbero un euro
        per sei mesi o un anno.
        Da quel momento in poi comunque i diritti
        appartengoo all'editore e non piu'
        all'autore che da quel giorno non e' piu'
        protetto in alcun modo per quella sua opera.solo una precisazione....il diritto d'autore (il diritto ad essere riconosciuti come gli autori dell'opera) è un diritto inalienabile, cioè non può essere ceduto a nessuno, ecome il nome, o il diritto alla salute. Ciò che viene ceduto è il diritto patrimoniale connesso al diritto d'autore, il diritto cioè a sfruttare economicamente la propria opera......Pirandello rimane sempre l'autore...gli altri ci fanno i soldi....Se il problema è di tutelare "l'autore" questo rimane sempre tutelato "intelletttualmente", e nessuno lo obbliga a cedere i suoi diritti patrimoniali..certo lo so che come ogni cosa poi esistono mille ricatti e ricattini.... Come giustamente dici te qu tutti invocano la protezione dell'autore e in realtà è evidente che si tratta solo di una lotta a chi lo può sfruttare...ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: No a questa pagliacciata anche in Europa
      No, siamo nel capitalismo. La decisione, dal puinto di vista del capitalista (la Disney), è assolutamente necessaria.tvmz.
    • Anonimo scrive:
      Re: No a questa pagliacciata anche in Europa

      Il trattato di Berna (mi pare fosse quello)
      prevede l'automatico allungamento dei tempi
      di copertura per tutti gli aderenti o
      quest'assurdità vale solo negli USA?Il trattato di Berna parla di 50 e quelli sono. Però in Europa questi erano già stati estesi a 70 prima che negli USA. Ora quindi se sei in Cina (e suppongo pure in Svizzera) puoi pubblicare qualsiasi cosa di chiunque sia morto 50 anni fa, in Europa e Stati Uni devi aspettare i 70.
  • Anonimo scrive:
    Hanno fatto bene
    La produzione Disney e' troppo importante per l'economia americana per gettarla in pasto ai primi venuti, che la svaluterebbero e la tratterebbero alla stessa stregua del prosciutto o della mortadella. Saggia decisione.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Hanno fatto bene

      La produzione Disney e' troppo importante
      per l'economia americana per gettarla in
      pasto ai primi venuti, che la svaluterebbero
      e la tratterebbero alla stessa stregua del
      prosciutto o della mortadella. Saggia
      decisione.Ti sei trasferito negli USA di recente, magari a Disney World o vivi in Italia, te?
    • MaurizioB scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      - Scritto da: Anonimo
      La produzione Disney e' troppo importante
      per l'economia americana per gettarla in
      pasto ai primi venuti, che la svaluterebbero
      e la tratterebbero alla stessa stregua del
      prosciutto o della mortadella. Saggia
      decisione.Già certo... e tutta l'altra produzione di cui nessuno è più interessato a distribuire un grammo perché non sufficientemente redditizia? Andrà a perdersi per sempre, visto che tra una ventina d'anni saranno di nuovo pronti ad estendere i diritti?Ma va' va'...
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno fatto bene
        Perche' non la promuovi te la produzione che nessuno e' piu' interessato a distribuire invece di lamentarti come una comare inacidita?A parole siete tutti bravi, certo, anche le altre produzioni sono importanti, italiane e non, ma se dietro non c'e' una capacita' organizzativa e manageriale come quella messa a suo tempo in piedi da quel genio imprenditoriale che era Walt Disney mi dispiace per te ma tutto l'indotto non lavora.Lo sai cosa e' l'indotto vero?Il giornalaio sotto casa tua che vende le copie di topolino, l'operaio in Thailandia che dipinge i pupazzetti Disney, le persone che lavorano in Disneyworld, i commercianti che decidono di aprire uno shop in franchising con marchio Disney, gli animatori, i disegnatori, gli scenenggiatori, i programmatori dei computer di animazione, gli editori, le tipografie che stampano le copie dei fumetti, i webmasters che mantengono online i siti web, i provider che forniscono spazio hosting, I ragazzetti che si vendono le loro copie al mercatino dell'usato... devo continuare?Siete tutti buoni ad essere anti qui o anti la e a tirare fuori argomenti vecchi di sessant'anni, ma qui la forza non e' nell'America, o nell'Italia, o nella Cina o nella Russia. La vera forza nell'economia di un qualsiasi paese sono le idee. Anche rielaborare Pinocchio in una nuova versione e' un'idea. E Benigni allora che dovrebbe fare? NOn ha forse fatto anche lui una versione di Pinocchio? Ha preso spunto da un'opera, l'ha rielaborata e l'ha pubblicata.I diritti d'autore su personaggi di grande pregio come quelli Disney sono importanti, e secondo me quando diventano troppo importanti per l'economia di un paese la cosa migliore da fare e' che chi ha finora fruttato in maniera egregia un tale patrimonio debba continuare a farlo (sotto lo sguardo vigile e responsabile dello stato) per ancora molti anni a venire.E non credere che sia facile vendere un prodotto Disney, o qualunque altro prodotto di alta qualita'. Non basta possederne i diritti, bisogna anche avere capacita' e cervello. Metti un buon prodotto in mano ad un incompetente e ti saluto fatturato (fatturato=soldi=lavoro=occupazione).Se un giorno la gente smettera' di comprare prodotti Disney, allora sara' forse venuto il momento di rimettere tutto in discussione, far decadere i diritti attuali e rendere di libero dominio il tutto. Ma nel frattempo sarebbe meglio trovare qualcos'altro, vuoi pensarci tu visto che sei uno in gamba e dici che esiste una certa produzione che nessuno vuole distribuire? Nemmeno tu allora fai nulla perche' questo patrimonio nascosto emerga. Parole, parole, parole.....Te salu bombeta... Ma va' va' lo dico io a te ;-)- Scritto da: MaurizioB
        - Scritto da: Anonimo

        La produzione Disney e' troppo importante

        per l'economia americana per gettarla in

        pasto ai primi venuti, che la
        svaluterebbero

        e la tratterebbero alla stessa stregua del

        prosciutto o della mortadella. Saggia

        decisione.

        Già certo... e tutta l'altra produzione di
        cui nessuno è più interessato a distribuire
        un grammo perché non sufficientemente
        redditizia? Andrà a perdersi per sempre,
        visto che tra una ventina d'anni saranno di
        nuovo pronti ad estendere i diritti?

        Ma va' va'...
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno fatto bene
          - Scritto da: Anonimo
          Perche' non la promuovi te la produzione che
          nessuno e' piu' interessato a distribuire
          invece di lamentarti come una comare
          inacidita?

          A parole siete tutti bravi, certo, anche le
          altre produzioni sono importanti, italiane e
          non, ma se dietro non c'e' una capacita'
          organizzativa e manageriale come quella
          messa a suo tempo in piedi da quel genio
          imprenditoriale che era Walt Disney mi
          dispiace per te ma tutto l'indotto non
          lavora.

          Lo sai cosa e' l'indotto vero?

          Il giornalaio sotto casa tua che vende le
          copie di topolino, l'operaio in Thailandia
          che dipinge i pupazzetti Disney, le persone
          che lavorano in Disneyworld, i commercianti
          che decidono di aprire uno shop in
          franchising con marchio Disney, gli
          animatori, i disegnatori, gli
          scenenggiatori, i programmatori dei computer
          di animazione, gli editori, le tipografie
          che stampano le copie dei fumetti, i
          webmasters che mantengono online i siti web,
          i provider che forniscono spazio hosting, I
          ragazzetti che si vendono le loro copie al
          mercatino dell'usato... devo continuare?

          Siete tutti buoni ad essere anti qui o anti
          la e a tirare fuori argomenti vecchi di
          sessant'anni, ma qui la forza non e'
          nell'America, o nell'Italia, o nella Cina o
          nella Russia. La vera forza nell'economia di
          un qualsiasi paese sono le idee. Anche
          rielaborare Pinocchio in una nuova versione
          e' un'idea. E Benigni allora che dovrebbe
          fare? NOn ha forse fatto anche lui una
          versione di Pinocchio? Ha preso spunto da
          un'opera, l'ha rielaborata e l'ha
          pubblicata.

          I diritti d'autore su personaggi di grande
          pregio come quelli Disney sono importanti, e
          secondo me quando diventano troppo
          importanti per l'economia di un paese la
          cosa migliore da fare e' che chi ha finora
          fruttato in maniera egregia un tale
          patrimonio debba continuare a farlo (sotto
          lo sguardo vigile e responsabile dello
          stato) per ancora molti anni a venire.

          E non credere che sia facile vendere un
          prodotto Disney, o qualunque altro prodotto
          di alta qualita'. Non basta possederne i
          diritti, bisogna anche avere capacita' e
          cervello. Metti un buon prodotto in mano ad
          un incompetente e ti saluto fatturato
          (fatturato=soldi=lavoro=occupazione).

          Se un giorno la gente smettera' di comprare
          prodotti Disney, allora sara' forse venuto
          il momento di rimettere tutto in
          discussione, far decadere i diritti attuali
          e rendere di libero dominio il tutto. Ma nel
          frattempo sarebbe meglio trovare
          qualcos'altro, vuoi pensarci tu visto che
          sei uno in gamba e dici che esiste una certa
          produzione che nessuno vuole distribuire?
          Nemmeno tu allora fai nulla perche' questo
          patrimonio nascosto emerga.


          Parole, parole, parole.....



          Te salu bombeta... Ma va' va' lo dico io a
          te ;-)



          - Scritto da: MaurizioB

          - Scritto da: Anonimo


          La produzione Disney e' troppo
          importante


          per l'economia americana per gettarla
          in


          pasto ai primi venuti, che la

          svaluterebbero


          e la tratterebbero alla stessa stregua
          del


          prosciutto o della mortadella. Saggia


          decisione.



          Già certo... e tutta l'altra produzione di

          cui nessuno è più interessato a
          distribuire

          un grammo perché non sufficientemente

          redditizia? Andrà a perdersi per sempre,

          visto che tra una ventina d'anni saranno
          di

          nuovo pronti ad estendere i diritti?



          Ma va' va'...Condivido.
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno fatto bene

          Lo sai cosa e' l'indotto vero?quello che aumenterebbe se topolino non fosse sotto copyright. cosi' come e' aumentato grazie al pinocchio di collodi usato dalla disney e da benigni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      Mi sa che tu vivi a Disneyworld. :-P
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      E chissenefrega dell'economia americana, noi qui siamo in italia, o per caso siamo una colonia degli States??
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno fatto bene
        Non siamo una colonia perché non abbiamo petrolio, ma siamo strettamente controllati fin dal giorno della conquista: il 25 aprile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno fatto bene
          - Scritto da: Anonimo
          Non siamo una colonia perché non abbiamo
          petrolio, ma siamo strettamente controllati
          fin dal giorno della conquista: il 25
          aprile.concordo su tuttomeno che una cosa il 25/4 e' la liberazione dal nazifascismo il18/4/48 l'occupazione americana
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      La Disney usa tranquillamente opere di altri (es. Pinocchio), ma poi gli altri non possono usare le sue perché ogni N anni corrom -ehm- facendo legalissime azioni di lobby fa allungare il "diritto di proprietà intellettuale" di altri N anni. Ma cos'altro ci si può aspettare in una società in cui ha ragione chi ha più soldi ?
      • Akiro scrive:
        Re: Hanno fatto bene

        La Disney usa tranquillamente opere di altri
        (es. Pinocchio), ma poi gli altri nonin effetti, non ci avevo pensato a pinocchio...
        possono usare le sue perché ogni N anni
        corrom -ehm- facendo legalissime azioni di
        lobby fa allungare il "diritto di proprietà
        intellettuale" di altri N anni. Ma cos'altro
        ci si può aspettare in una società in cui ha
        ragione chi ha più soldi ?solo il peggio del peggio
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno fatto bene


          La Disney usa tranquillamente opere di altri

          (es. Pinocchio), ma poi gli altri non

          in effetti, non ci avevo pensato a
          pinocchio...Non hai pensato a nulla, perché l'elenco delle opere di altri usate da Disney è abbastanza lungo (la Sirenetta, la Bella e la bestia, Cenerentola, Biancaneve, Il libro della Giungla ecc.) senza contare i personaggi "tradizionali" non inventati da persone note, tipo Hercules, Aladdin, Robin Hood, ecc.Drake
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Hanno fatto bene
            - Scritto da: Anonimo


            La Disney usa tranquillamente opere di
            altri


            (es. Pinocchio), ma poi gli altri non...
            Non hai pensato a nulla, perché l'elenco
            delle opere di altri usate da Disney è
            abbastanza lungo (la Sirenetta, la Bella e
            la bestia, Cenerentola, Biancaneve, Il libro
            della Giungla ecc.) ...E non vogliamo parlare del "Re Leone"?E' la copia sputata di "Jungle Taitei" (Kimba il Leone Bianco) scritto da Osamu Tezuka qualche decina di anni prima.
    • Akiro scrive:
      Re: Hanno fatto bene

      La produzione Disney e' troppo importante
      per l'economia americana per gettarla in
      pasto ai primi venuti, che la svaluterebbero
      e la tratterebbero alla stessa stregua del
      prosciutto o della mortadella. Saggia
      decisione.non paragonare il prosciutto a Topolino... a me piace quello che ha creato Walt Disney (Topolino a parte) ma già 70 anni mi sembrano tanti...Poi la DIsney è già potente abbastamza...
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      ma parma come mangi :)
  • avvelenato scrive:
    ora mi dovete spiegare
    come questo avvantaggierà gli autori delle opere protette.avvelenato che non condivide il concetto di proprietà intellettuale legalmente accettato adesso.
    • Anonimo scrive:
      Re: ora mi dovete spiegare
      Forse cosi' gli autori e i discendenti degli autori che hanno una società per sfruttare la creazione avranno qualche anno in più per goderne i frutti?Non é mica tanto male?
      • Anonimo scrive:
        Re: ora mi dovete spiegare
        Beh insomma, a me pare tutto molto opinabile: per me quando un opera e stata scritta da 50 anni potebbe decadere il diritto se la persona è morta.In fondo quando moriremo noi i nostri figli non riceverano la pensione per altri 70 anni, al più chi muore con un fioglio minorenne gli lascia qualcosa.A me sti diritti sembrano eccessivi. Io scrivo articoli scientifici e nessuno paga i diritti per le mi creazioni: perché io dovrei pagarli ad un musicista morto decine di anni fa?In america si valuta che il 70% del business dipenda dal fatto che un giorno sia stata scritta la meccanica quantistica (negli anni 30 circa) imamginate quanti soldi dovrebbero ricevere quei fisici e i loro eredi se dovessero essere pagati in proporzione a quanto hanno derivato dalle loro idee innovative.
        • Anonimo scrive:
          Re: ora mi dovete spiegare
          E l'inventore della ruota? :DOra questi diritti sono tutelati ed é giusto (ed economicamente vantaggioso) che chi puo' ne cerchi il prolungamento: chi non ha brevettato nulla o non ha chiesto i diritti purtroppo si attacca la tram...Comunque essendosi allungata la durata media della vita mi sembra naturale anche l'aumento della durata di questi diritti.Se lo stato avesse i soldi per farlo o esistesse una società privata che ne offrisse la possibilità, non ti farebbe piacere poter lasciare la pensione anche ai tuoi figli?
          • Anonimo scrive:
            Re: ora mi dovete spiegare

            E l'inventore della ruota? :Dhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=39886
        • Anonimo scrive:
          Re: ora mi dovete spiegare
          - Scritto da: Anonimo
          per me quando un opera e stata
          scritta da 50 anni potebbe decadere il
          diritto se la persona è morta.Basta questo a capire che parli prima di pensare: allora secondo te per far decadere i diritti di Walt Disney, a suo tempo avrebbero dovuto farlo fuori (simulando magari un incidente)?Forse hai le idee un po' confuse: in realta' e' a cinquant'anni dalla morte, non dopo cinquant'anni che e' stata scritta e se l'autore e' morto.Io resto veramente senza parole a leggere sti strafalcioni
      • Anonimo scrive:
        Re: ora mi dovete spiegare
        - Scritto da: Anonimo
        Forse cosi' gli autori e i discendenti degli
        autori che hanno una società per sfruttare
        la creazione avranno qualche anno in più per
        goderne i frutti?mah di solito ne beneficiano gli editori (che si comprano i diritti) non gli autori....Quanti sono gli artisti morti ricchi?
        Non é mica tanto male?mah, non saprei, ma credimi, la maggiornaza chi scrive i librinon ci campa, è chi distribuisce che fa i soldi...
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