Pirateria, uno studio sui paesi emergenti

Pubblicato negli Stati Uniti un rapporto sui ritmi e le modalità della diffusione illecita dei contenuti nelle economie emergenti. Il reddito pro-capite in India o Brasile non permetterebbe l'acquisto di un DVD originale

Roma – Si intitola la pirateria audiovisiva nelle economie emergenti ed è un recente studio pubblicato dall’organizzazione non profit statunitense Social Science Research Council (SSRC). Un corposo documento di 440 pagine, frutto di oltre tre anni di lavoro su quelli che lo stesso governo a stelle e strisce ha più volte bollato come paesi nemici del copyright .

India, Brasile, Russia, Sud Africa, Bolivia . Economie emergenti, spesso associate alla diffusione massiva di contenuti illeciti, alla distribuzione su scala nazionale di film e dischi contraffatti. Lo studio di SSRC si è così concentrato su ritmi e modalità del fenomeno, soffermandosi in particolare su quelli che potrebbero essere i moventi da parte degli utenti.

Proprio quest’aspetto economico è stato evidenziato con maggiore enfasi. I cittadini di India, Brasile e Bolivia non avrebbero concreta possibilità di spendere per un DVD o un disco legale. Secondo i dati del rapporto, il prezzo di un supporto originale – così come di una copia della suite Microsoft Office – risulterebbe cinque volte più caro rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti .

Questione di reddito pro capite, decisamente inferiore rispetto ad altri paesi occidentali in stato avanzato di sviluppo. Ma non si tratterebbe soltanto di soldi a disposizione del singolo cittadino. Nei paesi emergenti esisterebbero delle tradizioni socio-culturali favorevoli alla diffusione illecita dei contenuti . Si prenda come esempio il Sud Africa.

In Sud Africa sarebbero attive circa 100 sale, tutte ubicate nei sobborghi abitati dai bianchi. Molti dei cittadini di colore avrebbero dunque iniziato a vedere la pirateria come una vera e propria forma di resistenza . Mentre in India i vari venditori di strada vedrebbero i raid della polizia al pari di una forte ondata di cattivo tempo. Si scappa e poi si ritorna nello stesso posto.

Secondo lo studio di SSRC , i vari detentori dei diritti avrebbero fallito nei loro disperati tentativi di educare e sensibilizzare . I vari paesi emergenti non avrebbero così alcuna remora morale legata alla diffusione incontrollata di contenuti. Proprio i lettori di questi paesi potranno scaricare gratis una versione dello studio dell’organizzazione a stelle e strisce.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti