Portabilità del numero, cosa aspettarsi

di Consulentelegaleinformatico.it - Entro quanti giorni l'operatore deve concedere all'utente il passaggio ad un altro operatore? E quanto deve costare questo passaggio? L'utente come si tutela? Ecco il quadro

Roma – Il cambio di gestore telefonico è divenuta ormai pratica diffusa sia tra privati sia in ambito aziendale. Spesso però taluni gestori sono “restii” a consentire al proprio cliente di passare ad un concorrente e vanno sempre più spesso a violare l’attuale disciplina sulla cosiddetta “portabilità”, e nello specifico la Delibera CIR del 7 agosto 2001 n. 19 dell’Autorità per la garanzia delle comunicazioni.

La procedura della portabilità ruota intorno a tre soggetti: l’utente che decide di cambiare gestore mantenendo il proprio numero; l’operatore cedente/assegnatario (cd. Donating/Donor ); l’operatore ricevente (cd. Recipient ).

Tralasciando la posizione dell’utente, rilevante perché dà impulso all’intera architettura procedurale, l’attenzione va posta sugli altri due soggetti che nei fatti rendono effettiva la decisione dell’utente.

In sostanza, l’operatore Recipient riceve la richiesta da parte dell’utente e la “gira” all’operatore Donating . Ricevuta la documentazione necessaria così come previsto dall’art. 9 della suddetta delibera, il Donating deve procedere all’espletamento di tutte le attività interne per la fornitura della Portabilità Mobile.

Il periodo di realizzazione del passaggio, che inizia con la ricezione della documentazione di cui sopra e termina con l’effettivo passaggio ad altro gestore ( cut over : data di inizio delle comunicazioni sulla nuova rete), non può superare un limite di tempo ben preciso. Non tutti difatti sanno che il Donating deve provvedere a consentire il passaggio entro 5 giorni lavorativi (art 4, comma 2 Delibera CIR 19/2001).
E ciò indipendentemente dal termine di preavviso per il recesso dal contratto.

Inoltre va sottolineato che in base a quanto stabilito dall’art 3, comma 3 gli operatori ( Donating ) “adeguano capacità di evasione degli ordinativi della prestazione di MNP, anche sulla base delle richieste di mercato”.

Ciò vuol dire che in presenza di una copiosa richiesta di “passaggi ad altro operatore”, il Donating dovrà predisporre tutta una serie di strumenti idonei all’evasione completa e tempestiva di tutte le richieste pervenute in modo tale da rispettare il termine dei 5 giorni lavorativi sopra citati.
Inoltre, è fatto obbligo all’operatore Donating prestare il servizio all’utente richiedente il passaggio fino alla data dell’effettivo inizio delle comunicazioni con l’altro gestore.

Infine, per la corretta quantificazione dei costi, l’Autorità per la garanzia della comunicazione ha stabilito con delibera del 28 marzo 2002 n. 7 che il prezzo massimo interoperatore non possa superare i 10 euro (circa) nel suo valore massimo.

Ma se il gestore non rispetta la normativa vigente – come spesso lamentano operatori del settore che non riescono ad accontentare i propri clienti in tempi rapidi – che tipo di tutela può essere adottata?

In caso di inosservanza di quanto sopra, va presentata denuncia all’ Autorità delle Comunicazioni che provvederà con idonee sanzioni a richiamare il gestore inadempiente. Ciò non esclude ovviamente azioni civili che possono essere intraprese sia dal cliente che non ha ottenuto nei tempi di legge il passaggio al gestore di suo interesse, sia da parte del gestore Recipient che potrà ovviamente intraprendere un’azione che miri al risarcimento per la momentanea perdita di clientela nonché per concorrenza sleale.

Non in ultimo occorre considerare la posizione degli operatori che si pongono come erogatori del servizio di assistenza nel passaggio del cliente da un gestore all’altro. Spesso infatti agli occhi del cliente la colpa maggiore è proprio dell’operatore, del negoziante a cui si rivolge. In questo caso anche quest’ultimo può adire le vie giudiziarie per un risarcimento danni di perdita clienti e danno di immagine. Ovviamente i risarcimenti potrebbero far pensare a cifre irrisorie, ma riuscire a dimostrare la ripetitività da parte di taluni gestori nel resistere a lasciar andare via un cliente, potrebbero contribuire ad aumentare il risarcimento ed a “stoppare” la condotta sleale del Donating .

Avv. Valentina Frediani
Dott. Andrea D’Agostini
www.consulentelegaleinformatico.it

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  • sQqJSuVCxIt scrive:
    UvluXPBmzDKFfyNJCRm
    comment4,
  • KulVWyJMqTK BjMHwgMb scrive:
    osVrDwEquZlEJpZqRI
    comment5,
  • piNpxQpuFXn uwGg scrive:
    nMkbtBdcvSeldVidDpx
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  • bCrnBcKOaVC kPcDzg scrive:
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  • JiijMXsQbM scrive:
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    comment4,
  • eevqSYRfvsH mNnhU scrive:
    xMtrYOlPquLzGh
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  • ynVDJtAkHzp scrive:
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  • Anonimo scrive:
    "trombato"
    Credo che solo in Italia il linguaggio da trivio sia considerato accettabile (per lo meno dai giornalisti) in un articolo giornalistico.
    • Anonimo scrive:
      Re: "trombato"
      quello che importa di più è ricordare ogni giorno quello che sta avvenendo, visto che sta avvenendo ogni giorno senza aspettare che un eventuale critico una volta alla settimana riesca a scrivere in alta prosa qualche rilievo critico. Sul tema è stato detto più o meno tutto, si tratta anche di ricordarlo
    • Anonimo scrive:
      Re: "trombato"
      - Scritto da:
      Credo che solo in Italia il linguaggio da trivio
      sia considerato accettabile (per lo meno dai
      giornalisti) in un articolo
      giornalistico.Hai ragione, anche a me la parola "trombato" non sembra appropriata.Preferirei "F0TTUT0".
    • Anonimo scrive:
      Re: "trombato"
      - Scritto da:
      Credo che solo in Italia il linguaggio da trivio
      sia considerato accettabile (per lo meno dai
      giornalisti) in un articolo
      giornalistico.Solo chi non conosce la lingua di Dante, Petrarca, Boccaccio e Pietro Aretino si può scandalizzare per un termine che di fatto appartiene al gergo politico, peraltro già sdoganato da anni in prima serata dalla combriccola del Bagaglino. A Firenze e dintorni si dice comunemente "trombare il vino", e "trombai" sono gli idraulici. Forse in alta val Pusteria o sulla Sila certe sfumature non possono esser recepite... ma tant'è.
    • pierob scrive:
      Re: "trombato"
      - Scritto da:
      Credo che solo in Italia il linguaggio da trivio
      sia considerato accettabile (per lo meno dai
      giornalisti) in un articolo
      giornalistico.non voglio fare polemiche ma "trombare" dal dizionario della lingua italiana di De Mauro, on line (http://www.demauroparavia.it/), si legge------------ inizio citazione ---------------trom|bà|rev.tr. e intr. (io trómbo)1a v.tr. OB pompare, estrarre mediante pompa idraulica: t. lacqua1b v.tr. RE tosc., travasare mediante una tromba da vino: t. il vino2 v.tr. OB vendere allasta3 v.tr. CO volg., possedere sessualmente: t. una donna4 v.tr. CO colloq., bocciare a un concorso, a un esame, in una consultazione elettorale, ecc.: si era candidato ma è stato trombato al primo turno | danneggiare, impedire in unattività, nel raggiungimento di uno scopo, in un avanzamento di carriera e sim.: aspirava alla promozione ma è stato trombato dal capufficio5 v.intr. (avere) CO volg., avere un rapporto sessuale: t. con qcn.6 v.intr. (avere) OB suonare la tromba ------------ fine citazione -----------quindi per "trombato" ancora sullo stesso dizionario:--------- inizio citazione --------------trom|bà|top.pass., agg., s.m.1 p.pass., agg. ⇒trombare2 s.m. CO colloq, chi è stato bocciato in unelezione, un esame e sim.--------- fine citazione ----------------come vedi...saluti Piero
  • Anonimo scrive:
    internet 2 è solo un router
    Non si montassero la testa. I cinesi produrranno questo router super veloce senza protezioni e e lo venderanno con km di fibra a tutti. Gli americani sono finiti in 5-6 anni, non dimenticatelo. E' la cina il prossimo signore del mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: internet 2 è solo un router
      - Scritto da:

      Non si montassero la testa. I cinesi
      produrranno questo router super veloce
      senza protezioni e e lo venderanno con km di
      fibra a tutti.

      Gli americani sono finiti in 5-6 anni,
      non dimenticatelo.

      E' la cina il prossimo signore del mondo.Cioè il tuo signore e padrone.Bella posizione da servo che ti sei scelto!Almeno quello USA lo puoi mandare a quel Paese di tanto in tanto.
      • uguccione500 scrive:
        Re: internet 2 è solo un router
        - Scritto da:

        - Scritto da:



        Non si montassero la testa. I cinesi

        produrranno questo router super veloce

        senza protezioni e e lo venderanno con km di

        fibra a tutti.



        Gli americani sono finiti in 5-6 anni,

        non dimenticatelo.



        E' la cina il prossimo signore del mondo.

        Cioè il tuo signore e padrone.
        Bella posizione da servo che ti sei scelto!
        Almeno quello USA lo puoi mandare a quel Paese di
        tanto in
        tanto.Miiiii, perchè adesso mi venite a dire che non siamo schiavi degli USA??? MA FATEMI IL PIACERE, un padrone vale l'altro, sempre a culo all'aria stiamo, cosa può peggiorare al punto in cui siamo???
    • borg_troll scrive:
      Re: internet 2 è solo un router
      - Scritto da:
      E' la cina il prossimo signore del mondo.No: i signori del mondo sono i gruppi industriali. Cina, USA, Europa sono solo posti dove decidono di stabilirsi.
  • Anonimo scrive:
    si è Mantellinizzato :(
    nooooooo:(Calamari si è Mantellinizzato :(Non dice più cose utili :(
    • Anonimo scrive:
      Re: si è Mantellinizzato :(
      Purtroppo non so chi sia Mantellini ma questo articolo è RIDICOLO.Sono convinto che si debba mantenere la guardia contro scenari come quello che dipinge.Supposizioni, complottismo e nessuna notizia, questo sì che è giornalismo orwelliano!byeT.
      • Anonimo scrive:
        Re: si è Mantellinizzato :(
        - Scritto da:
        Purtroppo non so chi sia Mantellini ma questo
        articolo è
        RIDICOLO.

        Sono convinto che si debba mantenere la guardia
        contro scenari come quello che
        dipinge.

        Supposizioni, complottismo e nessuna notizia,
        questo sì che è giornalismo
        orwelliano!oltre al giornalismo che si basa sulla notizia cioè la cronaca esiste anche altro giornalismo: la terza pagina, il fondo ecc. che si occupano di commenti e analisi su dati non ben definiti e anche controfattuali e non di cronaca e tra l'altro possono ipotizzare scenari possibili che inquadrino i fatti di cronaca
        • Anonimo scrive:
          Re: si è Mantellinizzato :(
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Purtroppo non so chi sia Mantellini ma questo

          articolo è

          RIDICOLO.



          Sono convinto che si debba mantenere la guardia

          contro scenari come quello che

          dipinge.



          Supposizioni, complottismo e nessuna notizia,

          questo sì che è giornalismo

          orwelliano!

          oltre al giornalismo che si basa sulla notizia
          cioè la cronaca esiste anche altro giornalismo:
          la terza pagina, il fondo ecc. che si occupano di
          commenti e analisi su dati non ben definiti e
          anche controfattuali e non di cronaca e tra
          l'altro possono ipotizzare scenari possibili che
          inquadrino i fatti di
          cronacama si, freghiamocene della punteggiatura! Chissenefrega se non si capisce nulla di quello che hai scritto! ma siiiii
  • Alessandrox scrive:
    Prepariamoci
    A rimboccarci le maniche e a darci alla "carboneria informatica".
  • Anonimo scrive:
    Corsi e ricorsi...
    ...ma non arrivai, direbbe Covatta sbeffeggiando Vico: l'uno non meno filosofo dell'altro.E la storia si ripete: i Veri Programmatori torneranno alle BBS su cui sono nati.Se internet II sarà quel che promette, torneremo a FIDOnet, alle BBS, all'ASCII art ed al modo testuale. Per valorizzare i contenuti e sfruttare al massimo la banda. Col wi-fi, le care vecchie linee POTS o magari l'ISDN, col dial-up. E chissà che qualche matto non riesumi anche le flat per il dial-up, avendo finalmente fuori dalle balle, tutti su internet 2, gli utonti scaricatori folli che le hanno fatte implodere con la loro incivile ingordigia. Altrimenti faremo i conti con la TUT, al solito. Ma chissenefrega.Quindici anni di FIDOnet, e poi wais, gopher, veronica, lynx... sappiamo benissimo che non c'è bisogno dei megabit al secondo per scambiarsi informazioni tecnicamente valide. I megabit li lasciamo volentieri agli allocchi che devono scaricare le suonerie e l'ultimo video di shakira. Meglio così, se questo significa che in rete, quale che sia, torneremo ad essere i pochi ma ottimi degli anni '80, del vero pionierismo, della sana curiosità, del senso cavalleresco, delle regole certe e rispettate da tutti, dell'arte di smontare per comprendere e non per distruggere come fanno oggi scripting-bambocci, parvenu e lamer di ogni età. Internet II la useremo al lavoro, incravattati come al solito, per continuare a sfruttare le comodità dell'e-commerce. Prendendo, come sempre, il meglio dei due mondi, senza troppe querimonie.
    • uguccione500 scrive:
      Re: Corsi e ricorsi...
      - Scritto da:
      ...ma non arrivai, direbbe Covatta sbeffeggiando
      Vico: l'uno non meno filosofo
      dell'altro.

      E la storia si ripete: i Veri Programmatori
      torneranno alle BBS su cui sono
      nati.

      Se internet II sarà quel che promette, torneremo
      a FIDOnet, alle BBS, all'ASCII art ed al modo
      testuale. Per valorizzare i contenuti e sfruttare
      al massimo la banda. Col wi-fi, le care vecchie
      linee POTS o magari l'ISDN, col dial-up. E chissà
      che qualche matto non riesumi anche le flat per
      il dial-up, avendo finalmente fuori dalle balle,
      tutti su internet 2, gli utonti scaricatori folli
      che le hanno fatte implodere con la loro incivile
      ingordigia.

      Altrimenti faremo i conti con la TUT, al solito.
      Ma
      chissenefrega.

      Quindici anni di FIDOnet, e poi wais, gopher,
      veronica, lynx... sappiamo benissimo che non c'è
      bisogno dei megabit al secondo per scambiarsi
      informazioni tecnicamente valide. I megabit li
      lasciamo volentieri agli allocchi che devono
      scaricare le suonerie e l'ultimo video di
      shakira.


      Meglio così, se questo significa che in rete,
      quale che sia, torneremo ad essere i pochi ma
      ottimi degli anni '80, del vero pionierismo,
      della sana curiosità, del senso cavalleresco,
      delle regole certe e rispettate da tutti,
      dell'arte di smontare per comprendere e non per
      distruggere come fanno oggi scripting-bambocci,
      parvenu e lamer di ogni età.


      Internet II la useremo al lavoro, incravattati
      come al solito, per continuare a sfruttare le
      comodità dell'e-commerce. Prendendo, come sempre,
      il meglio dei due mondi, senza troppe
      querimonie.Io ci sto, e il mio modem a 56k me lo tengo stretto...finchè produrranno mammaboard con una seriale saremo ancora salvabili...:-)
    • borg_troll scrive:
      Re: Corsi e ricorsi...
      - Scritto da:
      ...ma non arrivai, direbbe Covatta sbeffeggiando
      Vico: l'uno non meno filosofo
      dell'altro.

      E la storia si ripete: i Veri Programmatori
      torneranno alle BBS su cui sono
      nati.Le BBS scompariranno. Ci sarà Internet commerciale, e basta.
    • the_speck scrive:
      Re: Corsi e ricorsi...
      - Scritto da:
      ...ma non arrivai, direbbe Covatta sbeffeggiando
      Vico: l'uno non meno filosofo
      dell'altro.

      E la storia si ripete: i Veri Programmatori
      torneranno alle BBS su cui sono
      nati.
      [...]Questo messaggio me lo salvo. Lo metto nella cartelletta dal titolo "La Nostalgia, come evitarla. Esempi e rimedi." :-)-- Ciao,Speck
  • Anonimo scrive:
    Wireless e P2P
    E' così che deve essere Internet 3. 1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere dal proprietario dei cavi. 2) P2P: ciascuno deve essere un nodo nella I3. Non deve dipendere da provider che possano filtrare migliaia di utenti. Deve essere fatta in modo che chi immette un contenuto e chi lo legge siano in grado *sempre!* di comunicare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Wireless e P2P
      - Scritto da:
      E' così che deve essere Internet 3.

      1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere
      dal proprietario dei cavi.

      2) P2P: ciascuno deve essere un nodo nella I3.
      Non deve dipendere da provider che possano
      filtrare migliaia di utenti. Deve essere fatta in
      modo che chi immette un contenuto e chi lo legge
      siano in grado *sempre!* di
      comunicare.
      Esatto, niente più cavi e "guinzagli" da cablature.I cavi sono il passato, il wireless il futuro.Ma attenzione alle coperture. Escludendo il satellite a causa dell'irrisolvibile (pare, per ora) problema della latenza, meglio un wireless dall'alto.Palloni aerostatici, per es, che non posti sulle collinette come le antennine della telefonia cellulare garantiscono molto più copertura.
      • uguccione500 scrive:
        Re: Wireless e P2P
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        E' così che deve essere Internet 3.



        1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere

        dal proprietario dei cavi.



        2) P2P: ciascuno deve essere un nodo nella I3.

        Non deve dipendere da provider che possano

        filtrare migliaia di utenti. Deve essere fatta
        in

        modo che chi immette un contenuto e chi lo legge

        siano in grado *sempre!* di

        comunicare.


        Esatto, niente più cavi e "guinzagli" da
        cablature.
        I cavi sono il passato, il wireless il futuro.
        Ma attenzione alle coperture. Escludendo il
        satellite a causa dell'irrisolvibile (pare, per
        ora) problema della latenza, meglio un wireless
        dall'alto.Palloni aerostatici, per es, che non
        posti sulle collinette come le antennine della
        telefonia cellulare garantiscono molto più
        copertura.Va bene, ci sto all' I3...chi inizia a fare cosa e da dove devo partire io a fare cosa????
        • news.camp0s scrive:
          Re: Wireless e P2P

          netsukuku?http://punto-informatico.it/p.asp?r=PI&i=55421Dai tanti post "Affidare al caos un ruolo taumaturgico e' una vecchia idea, sempre fallita. Il caos viene spesso citato come il principio dal quale l'Universo intero procede, e dunque come causa prima del suo successo. Ma "caos" non vuol dire "assenza di ogni regola", e men che meno "assenza della Matematica".Il sistema Freenet, che tanto successo mediatico ha avuto, e' in corso di riscrittura. Il motivo e' semplice: chi la aveva pensata non aveva posto basi matematiche per valutare come si sarebbe comportata, quali prestazioni avrebbe avuto, quanto anonimato avrebbe fornito. E, quando ci si rese conto che andava troppo piano e che l'affidabilita' era prossima a zero, fu inseguita la chimera dell'ottimizzazione: una pezza qua, una la'...finche' non ci si dovette arrendere all'evidenza. Ora si riparte con un algoritmo ben diverso. L'esperienza insegni..."nn lo so, non l'ho vista ma l'idea del caos... mi pare un po' approx bttarla tutta li, ai posteri l'arduo giudizio ! (cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: Wireless e P2P
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        E' così che deve essere Internet 3.



        1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere

        dal proprietario dei cavi.



        2) P2P: ciascuno deve essere un nodo nella I3.

        Non deve dipendere da provider che possano

        filtrare migliaia di utenti. Deve essere fatta
        in

        modo che chi immette un contenuto e chi lo legge

        siano in grado *sempre!* di

        comunicare.


        Esatto, niente più cavi e "guinzagli" da
        cablature.
        I cavi sono il passato, il wireless il futuro.
        Ma attenzione alle coperture. Escludendo il
        satellite a causa dell'irrisolvibile (pare, per
        ora) problema della latenza, meglio un wireless
        dall'alto.Palloni aerostatici, per es, che non
        posti sulle collinette come le antennine della
        telefonia cellulare garantiscono molto più
        copertura.Si ma così resta un problema: satelliti, palloni e antenne sulle collinette sono 'di qualcuno'. Chi li controlla può censurare/rallentare/ecc. ne più ne meno del provider cablato.I3 deve essere p2p alla radice...
    • Anonimo scrive:
      Re: Wireless e P2P
      - Scritto da:
      E' così che deve essere Internet 3.

      1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere
      dal proprietario dei cavi.Certo, notoriamente solo tramite il wireless riesci pure a raggiungere gli USA da qui
    • Anonimo scrive:
      Re: Wireless e P2P
      - Scritto da:
      E' così che deve essere Internet 3.

      1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere
      dal proprietario dei cavi.

      2) P2P: ciascuno deve essere un nodo nella I3.
      Non deve dipendere da provider che possano
      filtrare migliaia di utenti. Deve essere fatta in
      modo che chi immette un contenuto e chi lo legge
      siano in grado *sempre!* di
      comunicare.
      netsukuku
    • Anonimo scrive:
      Re: Wireless e P2P
      - Scritto da:
      E' così che deve essere Internet 3.

      1) Wireless: niente più cavi. Non deve dipendere
      dal proprietario dei cavi.

      2) P2P: ciascuno deve essere un nodo nella I3.
      Non deve dipendere da provider che possano
      filtrare migliaia di utenti. Deve essere fatta in
      modo che chi immette un contenuto e chi lo legge
      siano in grado *sempre!* di
      comunicare.
      Stai parlando di Netsukuku, vero? :]Per me la possibile "internet 3" esiste già, anche se ancora pococonosciuta e, problema maggiora, manca la struttura fisica.Sto parlando di Netsukuku. Per me ha tutte le caratteristiche per essereuna alternativa all'attuale internet. Bisognerebbe cercare e pensare adun modo per diffonderla. Purtroppo, almeno per l'inizio, sarà una 'reteper pochi' ma io sono fiducioso che col tempo possa diffondersi, seognuno di noi si impegna per contribuire alla sua crescita.Rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al lavoro ;)
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