Antitrust, sanzione per servizi di prenotazione dei traghetti

Antitrust, sanzione per servizi di prenotazione dei traghetti

Prenotazioni24 è stata sanzionata dall'antitrust italiana per una serie di condotte illecite sui siti gestiti per le prenotazioni di viaggi marittimi.
Prenotazioni24 è stata sanzionata dall'antitrust italiana per una serie di condotte illecite sui siti gestiti per le prenotazioni di viaggi marittimi.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha annunciato una nuova sanzione afferente il mondo delle prenotazioni online. In questo caso nel mirino va Prenotazioni24, gruppo che opera nel mondo delle comparazioni e delle prenotazioni di biglietti per traghetti in tutta Italia.

Antitrust e traghetti

L’AGCM ha infatti identificato una serie di condotte illecite su quattro dei siti gestiti dal gruppo (traghettilines.it, tirrenia-prenotazioni.it, traghetti-grecia.it, traghetti-sardegna.it), tutti inerenti la commercializzazione di biglietti per il trasporto marittimo. Spiega l’antitrust:

  • la prima pratica scorretta è consistita nella conformazione grafica e contenutistica del sito internet www.tirrenia.prenotazioni.it, che si occupa della promozione e della rivendita di biglietti per conto di Tirrenia, tale da non rendere subito percepibile ai consumatori il fatto di essere riferibile e gestito esclusivamente da Prenotazioni24 e non dall’omonima compagnia di navigazione
  • con la seconda pratica scorretta è stato accertato che la società ha prospettato tardivamente al consumatore – solo in fase di riepilogo dell’acquisto di titoli di viaggio sui siti internet www.traghettilines.it e www.tirrenia-prenotazioni.it – l’esistenza e l’importo di diritti di prenotazione pretesi per concludere la transazione.

A tutto ciò si aggiungono l’addebito al consumatore di una ulteriore fee in caso di scelta di specifici canali di pagamento e la mancata accessibilità delle condizioni generali di vendita. L’AGCM segnala che Prenotazioni24 ha già posto in essere importanti interventi correttivi per correggere la propria posizione, ma è scattata comunque una sanzione da 900 mila euro per sanare le violazioni pregresse.

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Pubblicato il 10 feb 2022
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