Privacy: Android dà, Android toglie

Una funzione per gestire i permessi da concedere o negare alle singole app, per impedire tracciamenti indesiderati. Google l'ha messa a disposizione per errore, EFF la rivendica in via ufficiale

Roma – Una funzione sotterranea che permetteva, come una sorta di plancia di comando per la privacy, di gestire tutti i permessi da concedere o revocare alle applicazioni installate sul dispositivo Android: Google l’ha distribuita per errore fin dalla release 4.3 del suo sistema operativo mobile, per poi ritirarla con il successivo aggiornamento, il 4.4.2. Il codice non stabile dell’app costituirebbe un pericolo.

Gli attivisti di Electronic Frontier Foundation avevano appena celebrato l’utilità e l’opportunità di un aggiornamento che portasse il sistema operativo mobile di Mountain View alla pari con il corrispettivo di Apple, che da tempo offre un sistema di permessi selettivi, introdotti sull’onda di scandali creati da applicazioni troppo invadenti: Android 4.3 “ha aggiunto delle fantastiche funzioni che migliorano la protezione della privacy”, si legge in un articolo dell’11 dicembre. EFF spiegava che, per sfruttare questo sistema di gestione della privacy per selezionare a monte i dati a cui le singole applicazioni avrebbero potuto accedere, sarebbe stata necessaria un’app che consentisse di sfruttare il codice contenuto nel sistema operativo: applicazioni come AppOps Launcher o Permission Manager avrebbero consentito di stabilire attraverso un’interfaccia grafica se consegnare i propri dati geolocalizzati ad un app che ne facesse richiesta, se permettere l’accesso alla rubrica, se permettere alle singole applicazioni di abilitare microfoni o fotocamere e via dicendo.

AppOps Launcher

Un servizio particolarmente opportuno, quello integrato dall’iterazione 4.3 di Android, considerata la fame di informazioni dimostrata dalle app che, oltre ad offrire servizi tagliati su misura dell’individuo, spesso approfittano di questi dati per raggranellare illecitamente denari vendendo a terzi importanti dettagli utili a centrare l’utente, potenziale bersaglio di pubblicità mirata.

“Il team di Andoid presso Google merita un plauso per aver concesso all’utente un maggiore controllo sui dati che altri possono sfilare loro dalle tasche”: così si concludeva la segnalazione di EFF. Una manciata di ore dopo, la marcia indietro : Google, con la versione 4.4.2 di Android, aveva già estirpato il codice dedicato alla gestione dei permessi, rendendo così impossibile l’accesso alla funzione per gli utenti che avessero installato l’aggiornamento.

La feature , ha spiegato Google a EFF, sarebbe stata rilasciata per errore: si sarebbe trattato di una funzione sperimentale, avrebbe potuto creare dei problemi ad alcune delle applicazioni su cui avesse agito. Una spiegazione che non ha convinto EFF: per continuare a fruirne basterebbe un aggiustamento alle API da parte di Google, e un pizzico di disponibilità da parte degli sviluppatori di terze parti, che già ora operano modifiche ai propri software per stare al passo con le direttive della Grande G.

EFF non si spinge a fornire consigli esaustivi ai cittadini fedeli all’Androide: rifiutare l’upgrade alla versione 4.2.2. significa rinunciare a importanti miglioramenti in materia di sicurezza oltre che alla funzione di gestione della privacy, e soluzioni come Cyanogenmod o il rooting del dispositivo possono rivelarsi non adatte agli utenti meno smaliziati, ai cui incauti comportamenti la funzione offriva un adeguato tampone.

Electronic Frontier Foundation snocciola invece a favore di Google un programma di azione, utile a rimediare al danno di immagine del passo falso sulla privacy: la Grande G dovrebbe temperare le brame di informazioni degli sviluppatori di terze parti per reintrodurre la funzione, possibilmente con delle migliorie che consentano all’utente di disabilitare in un solo gesto, e per ogni app, la raccolta di tutti i dati, e che permettano di impedire alle app l’accesso alla rete. La funzione, suggerisce EFF, non dovrebbe contare su app di sviluppatori esterni, ma dovrebbe essere integrata fra le funzioni del sistema operativo, affinché tutti gli utenti possano conoscerla e metterla a frutto.

Gaia Bottà

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Albedo 0,9 scrive:
    Professionisti, prepariamoci...
    "1. I soggetti passivi che intendano acquistare servizi on line sia come commercio elettronico diretto che indiretto, anche attraverso centri media ed operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA italiana."Professionisti, imprenditori et similia... prepariamoci.Poiché quel comma 1 si tradurrà praticamente nell'impossibilità di scaricare fiscalmente qualsiasi servizio, software, libreria venduti non da soggetti italiani.In parole povere molti imprenditori italiani pagheranno più tasse.
    • Leguleio scrive:
      Re: Professionisti, prepariamoci...

      "1. I soggetti passivi che intendano acquistare
      servizi on line sia come commercio elettronico
      diretto che indiretto, anche attraverso centri
      media ed operatori terzi, sono obbligati ad
      acquistarli da soggetti titolari di una partita
      IVA
      italiana."

      Professionisti, imprenditori et similia...
      prepariamoci.
      Poiché quel comma 1 si tradurrà praticamente
      nell'impossibilità di scaricare fiscalmente
      qualsiasi servizio, software, libreria venduti
      non da soggetti
      italiani.A meno che questi servizi siano così cari in Italia, che convenga di più acquistarli all'estero senza poterli scaricare nella contabilità. Può succedere anche questo, in questa corsa alle tasse.
      • Albedo 0,9 scrive:
        Re: Professionisti, prepariamoci...
        - Scritto da: Leguleio

        "1. I soggetti passivi che intendano
        acquistare

        servizi on line sia come commercio
        elettronico

        diretto che indiretto, anche attraverso
        centri

        media ed operatori terzi, sono obbligati ad

        acquistarli da soggetti titolari di una
        partita

        IVA

        italiana."



        Professionisti, imprenditori et similia...

        prepariamoci.

        Poiché quel comma 1 si tradurrà praticamente

        nell'impossibilità di scaricare fiscalmente

        qualsiasi servizio, software, libreria
        venduti

        non da soggetti

        italiani.

        A meno che questi servizi siano così cari in
        Italia, che convenga di più acquistarli
        all'estero senza poterli scaricare nella
        contabilità. Può succedere anche questo, in
        questa corsa alle
        tasse.Non è soltanto un fatto di convenienza economica, come ad esempio può essere un server in affitto (generalmente meno caro all'estero).Tanto materiale informatico non lo trovi in italia, va reperito all'estero : software, librerie di programmazione, librerie desktop publishing, documentazione a pagamento, template grafici, servizi remoti come decodifica e unit testing, collaborazioni ad-hoc con softwaristi europei...
      • krane scrive:
        Re: Professionisti, prepariamoci...
        - Scritto da: Leguleio
        A meno che questi servizi siano così cari in
        Italia, che convenga di più acquistarli
        all'estero senza poterli scaricare nella
        contabilità. Può succedere anche questo, in
        questa corsa alle tasse.Infatti, non vedo come in italia si possa essere competitivi quando lo spazio disco ti costa il doppio di quanto costa all'estero causa inequi scompensi.
  • nome e cognome scrive:
    il tutto nel nome del libero mercato...
    Uno stato (Irlanda) ha finalmente cominciato a fare concorrenza fiscale agli altri stati... la reazione? Non mettere a posto i bilanci in modo da ridurre le tasse e competere con l'Irlanda nel tentare di attrarre investimenti, ma il più becero protezionismo.L'Irlanda grazie al regime di tassazione favorevole ha vissuto negli anni pre-crisi un boom pari al nostro dopo-guerra, nel mentre da noi si metteva l'IRAP: un'imposta sui fatturati societari che si paga anche sui passivi. Risultato l'Italia è un paese deindustrializzato, moribondo. Ma per noi è più importante mantenere la SIAE.
  • Arturo scrive:
    Non ci siamo..
    Così non basta, rimettiamo anche i dazi doganali! Chi siete? quanti siete? 1 fiorno.
  • Fabioo scrive:
    obiettivo: terzo mondo
    Ma sì, continuiamo cosi...facciamoci vedere da terzo mondo, non bastava l'arretratezza tecnologica, ora serviva anche violare apertamente la legge europea sul libero scambio di merci...
  • Comunista mancato grazie a Dio scrive:
    Ecco cosa si ottiene...
    ...a mandare i sinistri al governo... Mi raccomando, continuate a votarli !!
    • krane scrive:
      Re: Ecco cosa si ottiene...
      - Scritto da: Comunista mancato grazie a Dio
      ...a mandare i sinistri al governo... Mi
      raccomando, continuate a votarli !!http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3958426&m=3959430#p3959430
  • Mimmus scrive:
    ROTFL!
    Ma voi sapete chi è Stefania Covello?Io s!!
  • ... scrive:
    Se ho letto bene...
    ... ma spero di essermi completamente rinXXXXXXXXto...Se ho capito bene il significato di questo paragrafo"Inoltre, grazie all'emendamento presentato da Stefania Covello (Pd), ai fini della tracciabilità tali operazioni di acquisto devono essere effettuate tramite bonifico bancario o postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di pagamento veloce comunemente utilizzati online."E poi l'intervento della SIAE.... Ma io mi chiedo... si possono far fare delle leggi in Italia da chi non capisce nulla dell'epoca in cui viviamo e che ascolta i consensi o meno di chi vorrebbe si tornasse alle videocassette????Io non entro in merito su l fatto di dover far pagare le tasse alle ditte straniere che operano in Italia (da un lato sinceramente mi sembra anche giusto, vuoi fare affari in Italia? Ti apri una filiale in Italia, lavori e paghi le tasse... come qualsiasi ditta "fisica")Ma come si puo' nel 2013 accettare pagamenti solamente tramite bonifici bancari o postali??? Perchè non richiedendo il pagamento col telegrafo?E poi, come si puo' continuare a dare credito ad un Ente fatto solo per ciucciare soldi come un bambino prende il latte dalle mammelle della mamma?Tutto cio' e' semplicemente assurdo!
    • Leguleio scrive:
      Re: Se ho letto bene...

      Se ho capito bene il significato di questo
      paragrafo

      "Inoltre, grazie all'emendamento presentato da
      Stefania Covello (Pd), ai fini della
      tracciabilità tali operazioni di acquisto devono
      essere effettuate tramite bonifico bancario o
      postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di
      pagamento veloce comunemente utilizzati
      online."Sì, ma guarda che il bonifico bancario o postale si fa online. Non è che sia più lento rispetto a, che so, Paypal. Questa parte della legge riguarda solo le aziende. I privati, in futuro come oggi, acquisteranno là dove costa meno.
      E poi, come si puo' continuare a dare credito ad
      un Ente fatto solo per ciucciare soldi come un
      bambino prende il latte dalle mammelle della
      mamma?Nessuno ti chiede di dargli credito. Finché esiste, comanda lui. Nelle società moderne funziona così. :|
      • Albedo 0,9 scrive:
        Re: Se ho letto bene...
        - Scritto da: Leguleio

        Se ho capito bene il significato di questo

        paragrafo



        "Inoltre, grazie all'emendamento presentato
        da

        Stefania Covello (Pd), ai fini della

        tracciabilità tali operazioni di acquisto
        devono

        essere effettuate tramite bonifico bancario o

        postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di

        pagamento veloce comunemente utilizzati

        online."

        Sì, ma guarda che il bonifico bancario o postale
        si fa online. Non è che sia più lento rispetto a,
        che so, Paypal.L'internet banking (non solo l'estratto conto) spesso non è gratis. E non tutti ce l'hanno.Oltre al fatto che un bonifico è generalmente molto più lento rispetto ad un pagamento con carta di credito (se ti va male aspetti anche 4/5 giorni).
        • Leguleio scrive:
          Re: Se ho letto bene...



          Se ho capito bene il significato di
          questo


          paragrafo





          "Inoltre, grazie all'emendamento
          presentato

          da


          Stefania Covello (Pd), ai fini della


          tracciabilità tali operazioni di
          acquisto

          devono


          essere effettuate tramite bonifico
          bancario
          o


          postale. Stop, dunque, a tutti quei
          mezzi
          di


          pagamento veloce comunemente utilizzati


          online."



          Sì, ma guarda che il bonifico bancario o
          postale

          si fa online. Non è che sia più lento
          rispetto
          a,

          che so, Paypal.

          L'internet banking (non solo l'estratto conto)
          spesso non è gratis. E non tutti ce
          l'hanno.Vabbè, adesso mi vuoi dire che un'azienda che fa affari col commercio elettronico non ha l'internet banking? :) Andiamo! I problemi della legge non sono certo questi. ;)
          Oltre al fatto che un bonifico è generalmente
          molto più lento rispetto ad un pagamento con
          carta di credito (se ti va male aspetti anche 4/5
          giorni).Hai dei dati ufficiali sul punto? Quando li faccio io arrivano il giorno dopo. Ma non ne ho mai fatti all'estero.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Se ho letto bene...
            - Scritto da: Leguleio
            Vabbè, adesso mi vuoi dire che un'azienda che fa
            affari col commercio elettronico non ha
            l'internet banking? :)Hai ragione, su questo punto mi sono "leggermente" allargato. :)

            Oltre al fatto che un bonifico è generalmente

            molto più lento rispetto ad un pagamento con

            carta di credito (se ti va male aspetti
            anche
            4/5

            giorni).

            Hai dei dati ufficiali sul punto? Quando li
            faccio io arrivano il giorno dopo. Ma non ne ho
            mai fatti
            all'estero.http://www.bancheitalia.it/banche/bonifico-europeo-unico.htm"Un bonifico europeo impiega al massimo tre giorni lavorativi affinché la somma di denaro sia effettivamente trasferita dal debitore al creditore."http://www.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1135"Tempo massimo di esecuzione predeterminato: in giornata se la disposizione è elettronica (Internet banking o remote banking), entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione dell'ordine da parte della banca se la disposizione è cartacea."Insomma, bene che ti va 1 giorno. Male dai 3 in su.E ciò accade anche nel nostro territorio, quando i bonifici transitano in circuiti bancari non direttamente legati tra loro (un cliente su quattro, nel mio caso).Spiegami tu per quale oscuro motivo un consumatore può acquistare e farsi attivare immediatamente un servizio informatico, mentre un'azienda deve aspettare almeno un giorno.Dov'è la competitività?
          • Leguleio scrive:
            Re: Se ho letto bene...

            http://www.bancheitalia.it/banche/bonifico-europeo
            "Un bonifico europeo impiega al massimo tre
            giorni lavorativi affinché la somma di denaro sia
            effettivamente trasferita dal debitore al
            creditore."

            http://www.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/ID
            "Tempo massimo di esecuzione predeterminato: in
            giornata se la disposizione è elettronica
            (Internet banking o remote banking), entro 2
            giorni lavorativi dalla ricezione dell'ordine da
            parte della banca se la disposizione è
            cartacea."

            Insomma, bene che ti va 1 giorno. Be', uno dei due link dice un giorno se è per via elettronica. Bisogna spostarsi verso la banca più veloce. ;)
            Spiegami tu per quale oscuro motivo un
            consumatore può acquistare e farsi attivare
            immediatamente un servizio informatico, mentre
            un'azienda deve aspettare almeno un
            giorno.
            Dov'è la competitività?È un grave problema delle banche italiane, rimaste per molti versi ancora ai tempi dei dazi e del protezionismo. :La legge in discussione c'entra poco.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Se ho letto bene...
            - Scritto da: Leguleio


            http://www.bancheitalia.it/banche/bonifico-europeo

            "Un bonifico europeo impiega al massimo tre

            giorni lavorativi affinché la somma di
            denaro
            sia

            effettivamente trasferita dal debitore al

            creditore."




            http://www.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/ID

            "Tempo massimo di esecuzione predeterminato:

            in

            giornata se la disposizione è elettronica

            (Internet banking o remote banking), entro 2

            giorni lavorativi dalla ricezione
            dell'ordine
            da

            parte della banca se la disposizione è

            cartacea."



            Insomma, bene che ti va 1 giorno.

            Be', uno dei due link dice un giorno se è per via
            elettronica. Bisogna spostarsi verso la banca più
            veloce.
            ;)Certo, spostiamoci arbitrariamente di banca in banca. Spostiamoci pure portafogli clienti e castelletti, tanto non costa nulla.

            Spiegami tu per quale oscuro motivo un

            consumatore può acquistare e farsi attivare

            immediatamente un servizio informatico,
            mentre

            un'azienda deve aspettare almeno un

            giorno.

            Dov'è la competitività?

            È un grave problema delle banche italiane,
            rimaste per molti versi ancora ai tempi dei dazi
            e del protezionismo.
            :
            La legge in discussione c'entra poco.Invece c'entra. Perché io professionista, oggi, acquisto dall'estero via carta di credito. E scarico tutto ciò che acquisto.Da questa legge in discussione non potrò più farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di servizi europei.
          • Leguleio scrive:
            Re: Se ho letto bene...



            Insomma, bene che ti va 1 giorno.



            Be', uno dei due link dice un giorno se è
            per
            via

            elettronica. Bisogna spostarsi verso la
            banca
            più

            veloce.

            ;)

            Certo, spostiamoci arbitrariamente di banca in
            banca. Spostiamoci pure portafogli clienti e
            castelletti, tanto non costa
            nulla.Costa una cretinata. E ti fai problemi dove non ce ne sono.Adesso disorienti la clientela perché gli comunichi il cambio della banca. Ma per favore!

            È un grave problema delle banche
            italiane,

            rimaste per molti versi ancora ai tempi dei
            dazi

            e del protezionismo.

            :

            La legge in discussione c'entra poco.
            Invece c'entra. Perché io professionista, oggi,
            acquisto dall'estero via carta di credito. E
            scarico tutto ciò che
            acquisto.

            Da questa legge in discussione non potrò più
            farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di
            servizi
            europei.Si invia una ricevuta dell'avvenuto bonifico via e-mail, e il cliente estero capirà che sei vittima di un sistema italiano, e spedirà la merce subito (o effettuerà il servizio), soprattutto se ti conosce già. Ancora un po' e si fallisce perché la banca paga il bonifico tre giorni dopo... senso della misura questo sconosciuto.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Se ho letto bene...
            - Scritto da: Leguleio



            Insomma, bene che ti va 1 giorno.





            Be', uno dei due link dice un giorno se
            è

            per

            via


            elettronica. Bisogna spostarsi verso la

            banca

            più


            veloce.


            ;)



            Certo, spostiamoci arbitrariamente di banca
            in

            banca. Spostiamoci pure portafogli clienti e

            castelletti, tanto non costa

            nulla.

            Costa una cretinata. E ti fai problemi dove non
            ce ne
            sono.
            Adesso disorienti la clientela perché gli
            comunichi il cambio della banca. Ma per
            favore!Sposta mutui e castelletti da una banca all'altra, poi dimmi quanto è fattibile e quanto costa. Oppure iniziamo ad aprire più conti... mantenere flussi di contabilità su più banche tanto costa una cretinata, giusto?Non capisci che invece di semplificare si corre verso la strada opposta dove i costi aumentano?


            È un grave problema delle banche

            italiane,


            rimaste per molti versi ancora ai tempi
            dei

            dazi


            e del protezionismo.


            :


            La legge in discussione c'entra poco.


            Invece c'entra. Perché io professionista,
            oggi,

            acquisto dall'estero via carta di credito. E

            scarico tutto ciò che

            acquisto.



            Da questa legge in discussione non potrò più

            farlo. E neanche via bonifico verso
            fornitori
            di

            servizi

            europei.

            Si invia una ricevuta dell'avvenuto bonifico via
            e-mail, e il cliente estero capirà che sei
            vittima di un sistema italiano, e spedirà la
            merce subito (o effettuerà il servizio),
            soprattutto se ti conosce già. Ancora un po' e
            si fallisce perché la banca paga il bonifico tre
            giorni dopo... senso della misura questo
            sconosciuto.Non ci arrivi, eh?Quanto costa mantenere un software che, agganciato a paypal, inizializza servizi automaticamente al ricevimento del pagamento?Comparalo con una persona che, manualmente, ogni tre giorni controlla sul conto se sono arrivati bonifici.Se il tuo servizio, che offri alla tua clientela, fa affidamento ad automatismi di pagamento verso ulteriori servizi esteri, naturalmente d'ora in avanti avrà seri problemi.Invece di abbattere tasse e costi torniamo come dici tu a scrivere la letterina al fornitore piangendo il nostro essere italiani.Ottima evoluzione.
          • Leguleio scrive:
            Re: Se ho letto bene...



            Certo, spostiamoci arbitrariamente di
            banca

            in


            banca. Spostiamoci pure portafogli
            clienti
            e


            castelletti, tanto non costa


            nulla.



            Costa una cretinata. E ti fai problemi dove
            non

            ce ne

            sono.

            Adesso disorienti la clientela perché gli

            comunichi il cambio della banca. Ma per

            favore!

            Sposta mutui e castelletti da una banca
            all'altra, poi dimmi quanto è fattibile e quanto
            costa.Scusa? Un'azienda ha un mutuo?!?
            Oppure iniziamo ad aprire più conti... mantenere
            flussi di contabilità su più banche tanto costa
            una cretinata,
            giusto?Spesso le aziende di una certa dimensione hanno già più di un conto.
            Non capisci che invece di semplificare si corre
            verso la strada opposta dove i costi aumentano?Ma aumentano di quanto? Cifre!Qui mi pare che si sta facendo il discorso della massaia che risparmia sulla carta igienica.

            Si invia una ricevuta dell'avvenuto bonifico
            via

            e-mail, e il cliente estero capirà che sei

            vittima di un sistema italiano, e spedirà la

            merce subito (o effettuerà il servizio),

            soprattutto se ti conosce già. Ancora un
            po'
            e

            si fallisce perché la banca paga il bonifico
            tre

            giorni dopo... senso della misura questo

            sconosciuto.
            Non ci arrivi, eh?
            Quanto costa mantenere un software che,
            agganciato a paypal, inizializza servizi
            automaticamente al ricevimento del
            pagamento?
            Comparalo con una persona che, manualmente, ogni
            tre giorni controlla sul conto se sono arrivati
            bonifici.Ogni giorno, a dire il vero. Semplicemente, con un ritardo di tre giorni.Questa obiezione ha senso. Peccato che tu sia partito con questa frase: "io professionista, oggi, acquisto dall'estero via carta di credito. E scarico tutto ciò che acquisto.Da questa legge in discussione non potrò più farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di servizi europei".Che se permetti, significa qualcosa di diverso.
            Invece di abbattere tasse e costi torniamo come
            dici tu a scrivere la letterina al fornitore
            piangendo il nostro essere
            italiani.
            Ottima evoluzione.È l'Italia che va, come cantava Ron.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Se ho letto bene...
            - Scritto da: Leguleio



            Certo, spostiamoci arbitrariamente
            di

            banca


            in



            banca. Spostiamoci pure portafogli

            clienti

            e



            castelletti, tanto non costa



            nulla.





            Costa una cretinata. E ti fai problemi
            dove

            non


            ce ne


            sono.


            Adesso disorienti la clientela perché
            gli


            comunichi il cambio della banca. Ma per


            favore!



            Sposta mutui e castelletti da una banca

            all'altra, poi dimmi quanto è fattibile e
            quanto

            costa.

            Scusa? Un'azienda ha un mutuo?!?Mutui, finanziamenti, anticipi su portafogli clienti, condizioni particolari con quel tipo di banca...

            Oppure iniziamo ad aprire più conti...
            mantenere

            flussi di contabilità su più banche tanto
            costa

            una cretinata,

            giusto?

            Spesso le aziende di una certa dimensione hanno
            già più di un conto.Le aziende di una certa dimensione hanno anche altre scappatoie.E' invece la piccola e media imprenditoria a subire gli effetti di questa proposta.Non s'era capito?

            Non capisci che invece di semplificare si
            corre

            verso la strada opposta dove i costi
            aumentano?

            Ma aumentano di quanto? Cifre!Te l'ho spiegato prima con un esempio. In quel caso è il costo di un dipendente contro il costo di un server (almeno quindici mila euro, insomma).
            Qui mi pare che si sta facendo il discorso della
            massaia che risparmia sulla carta
            igienica.


            Si invia una ricevuta dell'avvenuto
            bonifico

            via


            e-mail, e il cliente estero capirà che
            sei


            vittima di un sistema italiano, e
            spedirà
            la


            merce subito (o effettuerà il servizio),


            soprattutto se ti conosce già. Ancora
            un

            po'

            e


            si fallisce perché la banca paga il
            bonifico

            tre


            giorni dopo... senso della misura questo


            sconosciuto.


            Non ci arrivi, eh?

            Quanto costa mantenere un software che,

            agganciato a paypal, inizializza servizi

            automaticamente al ricevimento del

            pagamento?

            Comparalo con una persona che, manualmente,
            ogni

            tre giorni controlla sul conto se sono
            arrivati

            bonifici.

            Ogni giorno, a dire il vero. Semplicemente, con
            un ritardo di tre
            giorni.
            Questa obiezione ha senso. Peccato che tu sia
            partito con questa frase:


            "io professionista, oggi, acquisto dall'estero
            via carta di credito. E scarico tutto ciò che
            acquisto.

            Da questa legge in discussione non potrò più
            farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di
            servizi
            europei".

            Che se permetti, significa qualcosa di diverso.Infatti ho detto anche quello. E anche quello risulterebbe un problema: l'impossibilità di acquisto (da parte di aziende italiane) di servizi da altre aziende europee (non dotate di PIVA italiana).
    • Albedo 0,9 scrive:
      Re: Se ho letto bene...
      - Scritto da: ...
      Io non entro in merito sul fatto di dover far
      pagare le tasse alle ditte straniere che operano
      in Italia (da un lato sinceramente mi sembra
      anche giusto, vuoi fare affari in Italia? Ti apri
      una filiale in Italia, lavori e paghi le tasse...
      come qualsiasi ditta
      "fisica")Quindi ritieni giusto che un programmatore europeo, che magari scrive un software da vendere direttamente dal suo sito, dovrà aprirsi una partita iva anche in Italia?Perché allora non aprirsene una in ogni nazione europea? Giusto per giusto...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2013 14.08----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2013 14.08-----------------------------------------------------------
      • Izio01 scrive:
        Re: Se ho letto bene...
        - Scritto da: Albedo 0,9
        - Scritto da: ...

        Io non entro in merito sul fatto di dover far

        pagare le tasse alle ditte straniere che
        operano

        in Italia (da un lato sinceramente mi sembra

        anche giusto, vuoi fare affari in Italia? Ti
        apri

        una filiale in Italia, lavori e paghi le
        tasse...

        come qualsiasi ditta

        "fisica")

        Quindi ritieni giusto che un programmatore
        europeo, che magari scrive un software da vendere
        direttamente dal suo sito, dovrà aprirsi una
        partita iva anche in
        Italia?
        Perché allora non aprirsene una in ogni nazione
        europea? Giusto per
        giusto...
        --------------------------------------------------
        Modificato dall' autore il 17 dicembre 2013 14.08
        --------------------------------------------------
        --------------------------------------------------
        Modificato dall' autore il 17 dicembre 2013 14.08
        --------------------------------------------------Esatto, e allo stesso modo dovrebbe valere per qualsiasi settore. Vuoi vendere travi o bulloni o prodotti alimentari in Italia? Apri la partita IVA. Naturalmente vale anceh per gli altri stati, così chi oggi vende dall'Italia e versa tasse in Italia, dovrà aprire sedi in ogni paese in cui vende e pagare le tasse lì.Risultato? Gettito rimasto uguale, aziende che si trovano a dover aprire 20 partite IVA e gestire adempimenti in proporzione, invece di partirne una sola. Geniale!
      • ... scrive:
        Re: Se ho letto bene...
        Mai pensato questo.Qui si parla di ditte del calibro di google!Quindi di ditte che a conti fatti hanno personale che lavora per loro sul territorio italiano, prende stipendi da loro, quindi a tutti gli effetti una filiale italiana. Perchè non dovrebbe pagare le tasse in Italia vendendo i loro prodotti a italiani?
  • Gennarino B scrive:
    Ma e' possibile
    mandare a remengo un settore strategico grazie a due righe scritte da un boccia qualsiasi?ma stiamo scherzando? ma voi che li votate vi rendete conto di cosa vi siete resi complici?
  • evilripper scrive:
    cosa si intende per servizi e-commerce?
    Nell'articolo c'è scritto: "un'azienda che vuole acquistare servizi online (sia e-commerce che link" ok per l'advertising ma i servizi di ecommerce significa che chi ha un account su ebay e vende oggetti deve avere la partita iva? boh... passi per i siti di ecommerce dei negozi che la partita iva la hanno già.Invece tassare le multinazionali si rischia di peggiorare la situazione già pessima italiana.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2013 00.16-----------------------------------------------------------
  • Teo_ scrive:
    A che sanzioni europee andiamo incontro?
    ... perché infrangeremo qualche norma europea no?Abbiamo fatto tutti questi sforzi per un mercato libero, norme sul reverse charge ecc. ed ora lItalia può permettersi di obbligare chiunque voglia vendere in Italia ad aprire una partita IVA qui?
    • Leguleio scrive:
      Re: A che sanzioni europee andiamo incontro?

      ... perché infrangeremo qualche norma europea no?
      Abbiamo fatto tutti questi sforzi per un mercato
      libero, norme sul reverse charge ecc. ed ora
      lItalia può permettersi di obbligare chiunque
      voglia vendere in Italia ad aprire una partita
      IVA
      qui?Magari nessuna. La norma deve essere ancora approvata al Senato, e anche qualora venisse approvata definitivamente non è detto che potrebbe essere operarativa subito. Esistono leggi che hanno bisogno del regolamento attuativo per essere usate. Senza quel regolamento è come se non fossero mai state approvate. E questa credo sia di quel tipo.
  • bubba scrive:
    Ma il Bocia lo sa che
    Ma il Bocia lo sa che questa norma "Gli spazi pubblicitari online e i link sponsorizzati che appaiono nella pagine dei risultati dei motori di ricerca (altrimenti detti servizi di search advertising), visualizzabili sul territorio italiano durante la visita di un sito o la fruizione di un servizio online attraverso rete fissa o rete e dispositivi mobili, devono essere acquistati esclusivamente attraverso soggetti (editori, concessionarie pubblicitarie, motori di ricerca o altro operatore pubblicitario) titolari di partita IVA italiana. "pare costringere i clienti esteri dell'Arcoriano ad aprire una piva in italia, prima di comprare la pubblicita' via Publitalia/ItaliaOnline ?Ma il silvione lo sa? :)
    • chiaro scrive:
      Re: Ma il Bocia lo sa che
      - Scritto da: bubba
      pare costringere i clienti esteri dell'Arcoriano
      ad aprire una piva in italia, prima di comprare
      la pubblicita' via Publitalia/ItaliaOnline
      ?guarda che la p.iva deve essere aperta da chi vende e non da chi compra spazi pubblicitari!chi compra avrebbe solamente l'obbligo di acquistare da una p.iva italiana...
      • collione scrive:
        Re: Ma il Bocia lo sa che
        - Scritto da:
        guarda che la p.iva deve essere aperta da chi
        vende e non da chi compra spazi
        pubblicitari!
        chi compra avrebbe solamente l'obbligo di
        acquistare da una p.iva
        italiana...e allora l'UE a che serve? se dobbiamo aprire partite iva in giro per il mondo, tanto vale smantellare l'UE e buona notte
  • Andrea Ganduglia scrive:
    No alla #webtax
    Petizione contro #webtax su Change.org: http://goo.gl/ZQ51Pv. Firma e fai girare, grazie!
  • Sg@bbio scrive:
    Mah
    Lasciano da parte il ridicolo intervento di Matteo Renzi, che essendo del PD, ora segretario, poteva far pressioni per eliminare sta cosa (campagna elettorale sta, lui.) Questa cosa si ripercuoterà ovunque in italia. Già il fatto di dover usare sistemi "anti diluviami" per acquistare dei servizi nominati dell'articolo, dimostra un tentativo non tanto velato di disincentivare l'uso della rete per oscuri motivi di bottega o ignoranza.Ci manca solo che vietano ai privati di far acquisti online al di fuori dall'italia (un modo per risparmiare oltre che evitare Pizzi mafiosi) e siamo a posto.
    • Guybrush scrive:
      Re: Mah
      - Scritto da: Sg@bbio[...]
      Ci manca solo che vietano ai privati di far
      acquisti online al di fuori dall'italia (un modo
      per risparmiare oltre che evitare Pizzi mafiosi)
      e siamo a
      posto.Non dare suggerimenti.GT
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Mah
        Non mi stupisce che ci abbiano già pensato, pensa solo al fatto che si possono acquistare beni evitando il pizzo Siae, acquistato in paesi dove l'equo scompenso non c'è.Guardiamo poi siti come Nerle che hanno fatto una barca di soldi grazie alle imposizioni della siae. Non mi stupirebbe che molti siti esteri cominciassero a vendere agevolmente per l'italia :D
        • gasu scrive:
          Re: Mah
          - Scritto da: Sg@bbio
          Non mi stupisce che ci abbiano già pensato, pensamai attribuire alla furbizia ciò che si può facilmente spiegare con la stupidità
Chiudi i commenti