Privacy, siamo all'emergenza nazionale

A sostenerlo è il Garante: parla di un'Italia che sta smarrendo la via, non riuscendo a star dietro al proliferare delle tecnologie e ai cambiamenti strutturali della socialità e dell'economia. Mancano persino i dati sui dati

Roma – La protezione dei dati è una emergenza nazionale . Lo ha dichiarato ieri il presidente del Garante per la privacy Francesco Pizzetti nel corso della Relazione annuale sull’attività del suo ufficio. A suo dire “le forme indebite di ricorso all’uso di videocamere, videotelefonini e in generale, a tecniche ingannevoli per acquisire e trattare dati anche delicatissimi, sono cresciute a dismisura”.

Un fenomeno dai contorni pesantissimi. “Troppo spesso – ha sottolineato ieri – l’appropriazione illegittima dei dati e il loro utilizzo, legato a strategie sapienti di inquinamento della nostra società, rende meno giusta la giustizia, meno sicura la sicurezza, meno libera la democrazia, meno competitiva l’attività economica e finanziaria, meno credibile tutta la società. Questo sta avvelenando il paese. In Italia c’è una emergenza nella protezione dei dati che ha assunto una dimensione pari ad altre nostre emergenze nazionali, quali quella ambientale, quella energetica, quella infrastrutturale, che tanto negativamente incidono anche sull’immagine del paese”.

Riferendosi alle misure antiterrorismo e alle procedure di sicurezza che stanno proliferando nel paese a tutti i livelli, dalle normative all’hardware, Pizzetti ha ricordato che il ruolo del Garante “è tutelare e difendere il cittadino, i suoi diritti, la sua libertà, la sua necessità di vivere e di operare senza essere continuamente controllato e schedato”. E ha ribadito: “È certamente vero che non c’è libertà senza sicurezza, ma è ancora più vero che non c’è sicurezza che valga la perdita di ogni libertà. Ripetiamo che la protezione dei dati non è e non sarà mai antagonista al bisogno di sicurezza, ma riaffermiamo che essa è un elemento essenziale di un sistema democratico di tutele”.

“L’innovazione tecnologica – ha anche affermato Pizzetti – ci sfida ogni giorno. Il mondo dei computer e dei bit è completamente diverso da tutto quello che abbiamo imparato a padroneggiare grazie all’esperienza di tante generazioni. Le azioni, le parole e le immagini si trasformano in miriadi di dati, che moltiplicano all’infinito, come in un prisma, i diversi aspetti della realtà materiale”.

“Il cambiamento tecnologico – ha spiegato il Garante – fa vivere tutti noi in un mondo sempre più “scisso” tra una realtà materiale, nella quale le persone e le cose hanno una fisicità misurabile e definibile e intrecciano relazioni che producono informazioni, ma non si esauriscono in esse; e una realtà immateriale, quella della innovazione tecnologica e della rivoluzione telematica, nella quale le persone e le cose si trasformano in flussi e intrecciano relazioni che consistono unicamente in uno scambio di dati”.

“Ogni individualità – ha poi sottolineato – si disarticola e si scompone in tanti frammenti quanti sono i dati e le informazioni che la riguardano. Basta digitare il proprio nome su un motore di ricerca per rendersene conto. Sulla rete i dati vivono una vita propria, senza regole e senza possibilità di prevedere tutte le finalità e tutti i contesti in cui saranno utilizzati. Nella realtà immateriale si possono assumere nuove identità, inserire informazioni vere o false, comunicare con gli altri in modo circolare, diventare allo stesso tempo produttori e destinatari di notizie. Nel mondo della comunicazione globale, di YouTube e di Google, tutto cambia dimensione e impatto”.

Da qui il problema delle regole , per far sì che il cittadino possa sfruttare le potenzialità del mezzo ma sia anche consapevole di cosa significa. “Non possiamo accettare – ha anche sottolineato – che il mondo di internet sia visto dai nostri ragazzi come una sorta di paese dei balocchi , nel quale tutto è bello e possibile”. “Questa – ha sostenuto – è la nuova frontiera. Una frontiera difficile da difendere per almeno due ragioni. La prima, il continuo mutare delle tecnologie. La seconda, la dimensione globale che la caratterizza. Una dimensione che richiede regole condivise a scala planetaria e che obbliga a misurarsi con i limiti che le leggi nazionali ed europee incontrano”.

“Come applicare le regole dell’informazione al fenomeno dei blog , i siti autogestiti che ogni giorno si moltiplicano sulla rete? – ha continuato Pizzetti – Cosa significa diritto all’oblio, di fronte ai motori di ricerca che conservano e mettono a disposizione per un tempo tendenzialmente indeterminato dati e informazioni sulle persone? Cosa vale esercitare i propri diritti di fronte a dati che circolano sulla rete senza possibilità di ottenere che siano cancellati o rettificati se inesatti o lesivi della nostra dignità? Qual è la differenza tra uso personale e uso pubblico delle immagini nel mondo delle videocamere e dei videotelefonini che mandano in tempo reale in rete foto e filmati? Come garantire la tutela di una cartella clinica, di un dato sensibile relativo alla salute, trattati elettronicamente? Come aiutare i nostri cittadini a utilizzare queste innovazioni senza lasciarli indifesi di fronte a strumenti di cui non conoscono l’invasività e spesso l’assenza di limiti?”

Tra i punti cardine della Relazione anche il riferimento al database genetico . “Come è noto – ha insistito Pizzetti – tutto ciò che attiene all’utilizzo, trattamento e conservazione del DNA è motivo di grande preoccupazione, in ragione delle delicatissime informazioni, appartenenti non solo alla persona interessata ma a tutto il suo gruppo biologico, che si possono trarre da un dato genetico. Il Codice della privacy prevede una specifica autorizzazione – di recente adottata dal Garante – in ordine alla raccolta, trattamento e conservazione dei campioni di DNA soprattutto per fini scientifici o di ricerca. Nel settore della sicurezza e della giustizia manca, invece, una normativa che disciplini la materia”.

“La recente esperienza, compiuta nell’ambito di un’attività ispettiva presso il RIS di Parma – ha continuato Pizzetti – ci ha fatto toccare con mano l’esistenza di banche dati di campioni e di codici genetici, conservati da strutture con compiti investigativi e di polizia giudiziaria. Dobbiamo richiamare con forza l’attenzione del Parlamento sulla necessità di approvare al più presto una legge che dia un’idonea base normativa ad un fenomeno oggi incontrollato. Tutto ciò diventa ancora più urgente in vista dell’attuazione del Trattato di Prüm, che comporta comunque che ciascun Paese si doti di una propria banca dati genetica. Ovviamente l’Autorità chiede, sin d’ora, di essere attivamente coinvolta. Ribadiamo, infine, che occorre vigilare per evitare utilizzazioni indebite del DNA nell’ambito delle assicurazioni e dei rapporti di lavoro, così come inammissibili banalizzazioni nel ricorso al trattamento di questi dati”.

Proprio sulle banche dati, a margine della Relazione, il Garante ha sottolineato di non aver idea di quante siano le banche dati che operano a fini di giustizia e sicurezza : semplicemente non si sa. “Abbiamo un’idea ipotetica sul numero delle banche dati fornita dal CNIPA – ha spiegato Pizzetti – ma non abbiamo un elenco di quali e quante siano ufficialmente le banche dati a fini di giustizia e sicurezza nel Paese”. Il che, vista l’osservazione sul difficile rapporto tra libertà e sicurezza, diventa una questione centrale.

Un problema che potrà essere risolto? Pizzetti ha sottolineato che sono i ministri dell’Interno e della Giustizia che devono occuparsi del censimento dei database. “Questo elenco – ha specificato – è fondamentale per noi, perché una volta che ci sia possiamo svolgere un’attività ispettiva a campione, su base territoriale e per specifiche tipologie”.

L’intera relazione è disponibile sul sito del Garante, a questo indirizzo

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  • fsdfs scrive:
    fdfd
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  • Antonio scrive:
    Ma davvero la Sony non sapeva???
    Ma poverina, prima ha spronato il suo fido partner nell'inventare quel banale e illegale trucco poi si finge offesa e danneggiata e chiede i danni.Bene intanto Sony che paghi i danni direttamente ai consumatori poi che se la sbrighi con la ex SunnComm, e a noi che ci frega?
  • punkaddesktop scrive:
    Non potevano non sapere
    Come si sul dire...Ma come, è proprio della cultura Giapponese che il superiore risponda sempre dell'operato del subordinato, e che non sapere sia casomai una aggravante, non una attenuante, e Sony viene ad accamparci queste scuse?Gli avremo mica attaccato il virus italico dello scaricabarile!
    • nick scrive:
      Re: Non potevano non sapere
      - Scritto da: punkaddesktop
      Come si sul dire...
      Ma come, è proprio della cultura Giapponese che
      il superiore risponda sempre dell'operato del
      subordinato, e che non sapere sia casomai una
      aggravante, non una attenuante, e Sony viene ad
      accamparci queste
      scuse?
      Gli avremo mica attaccato il virus italico dello
      scaricabarile!quando ci vanno di mezzo cosi' tanti soldi...lo scaricabarile è una delle pochissime soluzioni convenienti...:(
      • punkaddesktop scrive:
        Re: Non potevano non sapere
        Già... ormai nei posti che contano ci sono solo ottimi triatleti: scaricabarile, arrampicata degli specchi e magnamagna, ormai assurte al rango di specialità olimpioniche mondiali della nuova (?) classe dirigente.
  • anonimo codardo scrive:
    3 dollari a cd?
    12 milioni di dollari di danni, 4 milioni di cd.Ovvero per ogni persona defraudata dei suoi diritti costituzionali la sony pagherà BEN 3 dollari... le dessero anche a me le multe così, eccesso di velocità, 4 centesimi di multa ...
  • banana joe scrive:
    in che vicolo cieco
    in che vicolo cieco si sono ficcati quelli della sony.se questa causa è pretestuosa ci prendono in giro.se non lo è, con tutto il know how di cui si vantano non solo hanno commissionato a terzi del software, ma non si sono accorti di un presunto malfunzionamento prima di diffonderlo stampato su milioni di copie.meglio se se ne stavano zitti.
  • nope scrive:
    perche mai?
    sony glielo ha commissionato...visto che ha accettato i risultati ora paga le conseguenze, non vedo perche dovrebbe pagare la casa che l'ha fatto visto che è stato richiesto.
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: perche mai?
      - Scritto da: nope
      sony glielo ha commissionato...visto che ha
      accettato i risultati ora paga le conseguenze,
      non vedo perche dovrebbe pagare la casa che l'ha
      fatto visto che è stato
      richiesto.Se tu (=Sony) compri una macchina fallata (=prodotto fallato), non credo tu sia tanto d'accordo nell'accettare (e nemmeno la Sony).Quindi tu fai causa alla Ford, la Sony fa causa a chi le ha venduto il prodotto fallato.
      • anonimo scrive:
        Re: perche mai?
        Siete fuori strada la Sony ha commissionato un sistema DRM che tramite 1 rootkit inviava informazioni ad un LORO server il quale si occupava di registrare l'hardware su cui veniva riprodotto la prima volta e bloccare quello che lo avesse riprodotto nuovamente (originale o copia).Che un cd sia legato all'hardware è inpensabile specialmente se fotte quello dell'amico su cui lo fai girare.I fornitori non c'entrano non sono certo dei bambini tailandesi che sviluppano rootkit e li mettono nei cd che stampano.Disgustorama! DISGUSTOMATICO!
  • aaa scrive:
    E NO!!!!!
    SONY hai voluto fregare i tuoi consumatori?????ADESSO PAGHI!!!!!E BASTA CON LE PROTEZIONI INUTILI!!!!Piuttosto risparmia i soldi e ABBASSA I PREZZI!!!
    • Nome e cognome scrive:
      Re: E NO!!!!!
      - Scritto da: aaa
      SONY hai voluto fregare i tuoi consumatori?????
      ADESSO PAGHI!!!!!Ma se è stato il fornitore a fare un programma fallato, che colpa ne ha Sony???
      E BASTA CON LE PROTEZIONI INUTILI!!!!Questo è tutto UN ALTRO DISCORSO.Le protezioni ci vanno proprio perché la gente copia e ruba.
      Piuttosto risparmia i soldi e ABBASSA I PREZZI!!!E questo che ha a che fare con la causa?Cresci.
      • Cognome e Nome scrive:
        Re: E NO!!!!!
        Se fabbrico un pneumatico non a norma e il tuo gommista lo monta a chi vai a fare il cubo tu?A me o al gommista?(newbie)Pensaci... (geek)
        • taddeo scrive:
          Re: E NO!!!!!
          - Scritto da: Cognome e Nome
          Se fabbrico un pneumatico non a norma e il tuo
          gommista lo monta a chi vai a fare il cubo
          tu?
          A me o al gommista?Secondo il Microsoft-Pensiero (Vedi brevetti violati in Linux), la colpa è di chi guida l'auto :)
        • Non authenticat scrive:
          Re: E NO!!!!!
          - Scritto da: Cognome e Nome
          Se fabbrico un pneumatico non a norma e il tuo
          gommista lo monta a chi vai a fare il cubo
          tu?
          A me o al gommista?

          (newbie)

          Pensaci... (geek)Per la legge italiana in primis AL GOMMISTA perchè è l'unica controparte contrattuale!Il fatto che il il fabbricante del pneumatico non abbia rispettato la norma lo rende responsabile nei confronti di QUELLA NORMA e solo (dipende dalla norma) se è previsto direttamente o indirettamente in quella norma (a seconda dello specifico e di come quella norma è scritta o cosa prevede o ESCLUDE... ad esempio comprende o no la responsabilità civile o penale) tu ti puoi rivalere ANCHE (non solo) e EVENTUALMENTE sul fabbricante!Ad esempio certi prodotti hanno "norme di fabbricazione" o comprendono marchi a "tutela" della salute pubblica o devono "per norma" implementare certe sicurezze.In quelle norme sono previste responsabiltà precise!E in quel caso ti puoi rivalere (ferma restando la responsabilità del venditore o installatore che è a sua volta tenuto a controllare la rispondenza alla norma)... altrimenti ti rimane il solo venditore/installatore....Pensaci!
          • Cognome e Nome scrive:
            Re: E NO!!!!!
            Mmm ok... Il tuo discorso ha senso se:1- Il gommista (Sony) non è a conoscenza del fattto che il pneumatico (rootkit) è fuori norma... Altrimenti LUI paga, e voglio vederlo poi rifarsi su di me che i pneumatici li produco... Ora, uscendo dalla logica delle metafore... Pensi davvero che Sony non sapesse cosa stava mettendo nei suoi cd?Cioè una grande azienda che fa fare un sistema di sicurezza ad una software house, vuoi che poi non controlli il risultato?Non dico che Sony sapesse per filo e per segno COSA facesse il rootkit... Però cavolo... Glielo avranno fatto vedere che funzionava e che ti impediva di masterizzare i cd no?Tornando al discorso gommista... È come se io produco gomme che dopo 1000 Km scoppiano... E il gommista le monta in accordo con me... Andiamo, il gommista non può essere senza colpe...Per intanto io dai tempi del SecuROM ho accuratamente evitato qualsiasi gioco con questo sistema di protezione e ho anche evitato accuratamente pennine USB, masterizzatori ecc marchiati Sony... Mi spiace, sono ottimi prodotti... Però diamine, non fanno al caso mio.Libera scelta, potete non essere daccordo, potete darmi del fanatico... Però non ci sto a farmi incasinare da un'azienda a caso...
      • fukyou scrive:
        Re: E NO!!!!!
        Ahi ahi ahi...ecco un dipendente frustrato Sony!!!!Cresci tu, ignorante!
      • A O scrive:
        Re: E NO!!!!!
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: aaa

        SONY hai voluto fregare i tuoi consumatori?????

        ADESSO PAGHI!!!!!
        Ma se è stato il fornitore a fare un programma
        fallato, che colpa ne ha
        Sony???se trucchi il motore della tua 500, la fai correre a 230Km/h, investi e ammzzi 100 pedoni... che colpa ne hai tu? è la FIAT che ha fatto la 500 fallata?

        E BASTA CON LE PROTEZIONI INUTILI!!!!
        Questo è tutto UN ALTRO DISCORSO.
        Le protezioni ci vanno proprio perché la gente
        copia e
        ruba.la copia e la condivisione di QUALSIASI informazione sono un SACROSANTO DIRITTOimpedirli o limitarli o renderli onerosi (con DRM, copyright, brevetti e quant'altro) sono pratiche di SFRUTTAMENTO ed OPPRESSIVE, sono VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANInon è la gente che ruba... ma chi (te compreso) pratica o sostiene questi sistemi, pseudo-tecnologici e pseudo-legalizzati, osceni e ributtanti

        Piuttosto risparmia i soldi e ABBASSA I
        PREZZI!!!
        E questo che ha a che fare con la causa?non molto, salvo che sony deve rifarsi dei soldi che sta pagando per le tante cause che ha perso e che le servono per dar la caccia ai "pirati" nonché per foraggiare le sue pratiche lobbystiche
        CresciTu invece pensa di più con la tua testa e abbi un pò più di dignità anzichè essere (come troppi) la solita pecora nel gregge degli stolti
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: E NO!!!!!
          - Scritto da: A O
          - Scritto da: Nome e cognome

          - Scritto da: aaa


          SONY hai voluto fregare i tuoi
          consumatori?????


          ADESSO PAGHI!!!!!

          Ma se è stato il fornitore a fare un programma

          fallato, che colpa ne ha

          Sony???

          se trucchi il motore della tua 500, la fai
          correre a 230Km/h, investi e ammzzi 100 pedoni...
          che colpa ne hai tu? è la FIAT che ha fatto la
          500
          fallata?Posto che la Fiat sia la produttrice e tu che trucchi il motore la Sony...la colpa è della Sony. Il punto però è che la Sony non ha truccato nulla. Si è trovata a prendere un prodotto fallato dal suo fornitore. Ovvio che tu consumatore te la prendi con la Sony, ma la Sony se la prende con chi gli ha venduto un prodotto fallato.
          la copia e la condivisione di QUALSIASI
          informazione sono un SACROSANTO
          DIRITTOQuesta è una cazzata. Tu puoi condividere ciò che è tuo, non ciò che è di altri.La musica NON è tua, quindi non puoi condividerla.È tuo il cd e con esso il diritto di ascoltarla, non di farla ascoltare a chiunque.
          impedirli o limitarli o renderli onerosi (con
          DRM, copyright, brevetti e quant'altro) sono
          pratiche di SFRUTTAMENTO ed OPPRESSIVEIo spero che tu sia un troll, altrimenti compatisco te e chi ti ascolta.
          sono
          VIOLAZIONI DEI DIRITTI
          UMANITu sei un cattivo rappresentante degli umani. Appartieni alla categoria di chi ruba musica e la condivide con altri. Questo significa che alcuni dei tuoi diritti possono essere limitati.
          Tu invece pensa di più con la tua testa e abbi un
          pò più di dignità anzichè essere (come troppi) la
          solita pecora nel gregge degli
          stoltiQuindi se uno non ruba e non condivide musica è uno stolto.Ma che bello.
          • A O scrive:
            Re: E NO!!!!!
            - Scritto da: Nome e Cognome
            - Scritto da: A O

            - Scritto da: Nome e cognome


            - Scritto da: aaa



            SONY hai voluto fregare i tuoi

            consumatori?????



            ADESSO PAGHI!!!!!


            Ma se è stato il fornitore a fare un programma


            fallato, che colpa ne ha


            Sony???



            se trucchi il motore della tua 500, la fai

            correre a 230Km/h, investi e ammzzi 100
            pedoni...

            che colpa ne hai tu? è la FIAT che ha fatto la

            500

            fallata?
            Posto che la Fiat sia la produttrice e tu che
            trucchi il motore la Sony...la colpa è della
            Sony. Il punto però è che la Sony non ha truccato
            nulla. Si è trovata a prendere un prodotto
            fallato dal suo fornitore. Ovvio che tu
            consumatore te la prendi con la Sony, ma la Sony
            se la prende con chi gli ha venduto un prodotto
            fallato.sbagli. è la SONY che ha acquistato da un suo fornitore un prodotto da usare per truccare i suoi stessi CDl'intento della SONY era TRUCCARE i SUOI STESSI CD ovvero vendere, consapevolmente, ai CONSUMATORI un prodotto FALLATO

            la copia e la condivisione di QUALSIASI

            informazione sono un SACROSANTO

            DIRITTO
            Questa è una cazzata. Tu puoi condividere ciò che
            è tuo, non ciò che è di
            altri.
            La musica NON è tua, quindi non puoi condividerla.
            È tuo il cd e con esso il diritto di ascoltarla,
            non di farla ascoltare a
            chiunque.la proprietà o il possesso di diritti, limtanti per i non possessori, su beni IMMATERIALI (es. brevetti o copyright su formule, testi letterari, scoperte tecnico-scientifiche, ecc.) è UN SOPRUSO, UN FURTO, UNA APPROPRIAZIONE INDEBITA, UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'

            impedirli o limitarli o renderli onerosi (con

            DRM, copyright, brevetti e quant'altro) sono

            pratiche di SFRUTTAMENTO ed OPPRESSIVE
            Io spero che tu sia un troll, altrimenti
            compatisco te e chi ti
            ascolta.io invece non ti compatisco, ti combatto perchè sei complice di queste pratiche oscene

            sono

            VIOLAZIONI DEI DIRITTI

            UMANI
            Tu sei un cattivo rappresentante degli umani.
            Appartieni alla categoria di chi ruba musica e la
            condivide con altri. e questa caz...a da dove l'hai tirata fuori?ma cosa ne sai?
            Questo significa che alcuni
            dei tuoi diritti possono essere
            limitati.bravo... dillo chiaro che sei un FASCISTA

            Tu invece pensa di più con la tua testa e abbi
            un

            pò più di dignità anzichè essere (come troppi)
            la

            solita pecora nel gregge degli

            stolti
            Quindi se uno non ruba e non condivide musica è
            uno
            stolto.uhm... mi sa che sei tu il troll...quindi un c...o!!!
            Ma che bello.ma che pena!!!
  • T.A. scrive:
    Defective by design
    C'è poco da fare la vittima, per Sony BMG.Tutti sanno che il DRM, per funzionare, deve per forza avere il "difetto" di nascondersi dall'utente che lo usa.Lo sapeva anche Sony BMG, quando l'ha infilato nei suoi CD, e adesso non può pensare di farci credere il contrario:quel difetto è un "difetto PER progetto", non un "difetto DI progetto".
    • nifft scrive:
      Re: Defective by design
      E' interessante considerare le conseguenze giuridiche nel caso in cui Sony vincesse la causa.In pratica la Sony fa denuncia perche il DRM che gli hanno fornito era difettoso. In che senso difettoso? Paradossalmente proprio nel senso che tale DRM si comporta proprio secondo le specifiche secondo cui un sistema DRM dovrebbe funzionare. La Sony vince la causa? Ergo il DRM è illegale.Se è questo l'esito c'è da sperare che la Sony vinca la causa. Sarebbe un precedente per tutte le cause future che verranno fatte contro chi aggirerà i DRM e da parte degli utenti contro l'industria che gli ha venduto oggetti con DRM annessi.
  • Francesco scrive:
    Motivo della causa??
    Ma la causa è perchè la società ha fornito un rootkit che si è fatto sgamare?? Perchè sembra quasi così (non funzionava secondo le specifiche)...
    • ... scrive:
      Re: Motivo della causa??
      - Scritto da: Francesco
      Ma la causa è perchè la società ha fornito un
      rootkit che si è fatto sgamare?? Perchè sembra
      quasi così (non funzionava secondo le
      specifiche)...Si' infatti... secondo me in realta' la causa sotto sotto gliela fanno per quello... Perche' per credere che la Sony non sapesse che era un rootkit installato in automatico bisogna essere proprio dei cerebrolesi.
  • Mauro Tassinari scrive:
    DRM
    Il problema non è se il DRM funziona.Il problema è che un DRM è illegale in quanto impedisce al consumatore di usufruire liberamente di ciò che ha comprato.
    • Xendorf scrive:
      Re: DRM
      Quoto-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 luglio 2007 08.09-----------------------------------------------------------
    • Mauro D scrive:
      Re: DRM

      Il problema non è se il DRM funziona.
      Il problema è che un DRM è illegale in quanto
      impedisce al consumatore di usufruire liberamente
      di ciò che ha
      comprato.Ti sbagli, il DRM è perfettametne legale (purtroppo).Secondo la legge italiana ad esempio tu compri solo la possibilità di poter riprodurre in circostanze predeterminate e senza garanzie un determinato contenuto.Non ti sei mai chiesto perché se si danneggia un CD nessun fornitore SONY o altri accettano di sostituirtelo?Se il tuo supporto (CD o DVD o MC) si danneggia anche solo dopo qualche settimana o non riesci a riprodurlo perché non hai hardware da loro indicato sono solo cavoli tuoi.Se poi questa cosa non ti piace sei libero di vatare qualcun'altro alle prossime elezioni, 2 o 3 policici validi infondo esistono anche in italia, anche se contano poco per ora.
  • Twainer scrive:
    Bullshit!
    Che cosaa? Ora Sony vuol farsi vergine e innocente dopo aver scientemente riempito di merda i PC di mezzo mondo? Ma questi son fuori! Un motivo in più per biasimarla. Tra l'altro, ha forse dimenticato che i dati sottratti dal rootkit venivano inviati ad un server casualmente gestito proprio da lei?E che non ci vengano a dire che non si sono accorti delle potenzialità nefaste del sistema anticopia da loro scelto, hanno fior fior di esperti in grado di ben capire il funzionamento di un rootikit. E approvare...
    • ... scrive:
      Re: Bullshit!
      - Scritto da: Twainer
      Che cosaa? Ora Sony vuol farsi vergine e
      innocente dopo aver scientemente riempito di
      merda i PC di mezzo mondo? Ma questi son fuori!
      Un motivo in più per biasimarla. Tra l'altro, ha
      forse dimenticato che i dati sottratti dal
      rootkit venivano inviati ad un server casualmente
      gestito proprio da
      lei?Eh si'... ma era solo un caso dai, ma bisogna proprio pensare male per credere che Sony lo sapesse... ma rotfl...
  • qwe_ scrive:
    TUTTE PALLE E VI SPIEGO IL PERCHE'
    Sony BMG non è la massaia che va a comprare il giocattolo che poi si scopre letale perchè ha parti piccole, è una azienda COMPETENTE che ha la possibilita e l'obbligo di verificare il prodotto che compra.
  • Revo scrive:
    Sono degli ipocriti...
    ...e anche patetici quelli della sony, come a dire che il "lupo" prima mangia e poi non contento, sputa pure sul piatto da cui si è nutrito.
  • picchiatello scrive:
    Forse
    Sony BMG sta prendendo tempo ed accusando il suo ex-fornitore intanto cerca di non pagare le cause che ha con i propri clienti.....fermo restando che a mio giudizio essendo i cd acquistati regolarmente di marca Sony BMG e' Sony BMG che deve pagare i danni fatti....Questo farebbe pensare comunque che in Sony BMG non sono in grado di controllare quanto viene dato dai fornitori...altro esempio della Sony con le batterie difettose...ho paura che l'unica cosa che funziona in queste multinazionale siano gli avvocati.
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