Processo a OiNK, IFPI rilancia

Il gruppo che racchiude i discografici britannici non vuole darsi per vinto e torna alla carica. Questa volta in sede civile
Il gruppo che racchiude i discografici britannici non vuole darsi per vinto e torna alla carica. Questa volta in sede civile

Roma – Dopo aver visto naufragare le speranze di risolvere il processo all’admin di OiNK in sede penale, IFPI non demorde e prepara le carte per avviare una causa civile contro il gestore del defunto tracker britannico.

La corte del Teeside aveva riconosciuto come “non colpevole” Allan Ellis, ex amministratore del sito, ma l’associazione che riunisce le major britanniche non ha affatto gradito il verdetto.”È una sentenza deludente – ha commentato un rappresentante di IFPI – decisamente anomala rispetto a quanto deciso all’estero in casi simili”.

Il gruppo non intende mollare la presa e lo lascia capire attraverso le parole del suo portavoce John Kennedy, il quale in una conferenza stampa ha dichiarato che “l’industria musicale troverà altre vie per punire Ellis”. Da qui la scelta procedere in sede civile.

Da parte sua Ellis ha specificato che la sua assoluzione non coinciderà con la resurrezione di OiNK, e che per ora vuole solo andare avanti con la propria vita. Secondo alcuni ciò potrebbe non accadere poiché le major riunite in IFPI intendono continuare a glissare sulle differenze che intercorrono tra l’infrazione del copyright e il mantenimento di un tracker .

Giorgio Pontico

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22 01 2010
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