Produzione idrogeno: approvato aiuto di Stato dell'Italia

Produzione idrogeno: approvato aiuto di Stato dell'Italia

La Commissione europea ha approvato un piano dell'Italia che prevede incentivi per la produzione di 200.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno.
Produzione idrogeno: approvato aiuto di Stato dell'Italia
La Commissione europea ha approvato un piano dell'Italia che prevede incentivi per la produzione di 200.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno.

La Commissione europea ha approvato un aiuto di Stato dell’Italia per la produzione di idrogeno rinnovabile. È previsto il supporto alle aziende con una somma di 6 miliardi di euro sotto forma di contratti bidirezionali per differenza. L’aiuto rientra nell’ambito della strategia dell’UE per l’idrogeno pubblicata a luglio 2020.

Cosa prevede l’aiuto di Stato

L’Italia ha presentato un piano per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile. Come evidenziato dalla Commissione, l’uso dell’idrogeno in Europa è molto basso e quasi interamente ottenuto con gas naturale. Il metodo più economico è quello dello steam reforming che prevede la formazione di idrogeno attraverso una reazione chimica tra metano e vapore acqueo ad alta temperatura.

Si ottiene però idrogeno grigio perché la reazione genera elevate emissioni di CO2. Il metodo a zero emissioni (a più costoso) è quello dell’elettrolisi. In questo caso si ottiene idrogeno verde, se l’elettricità necessaria per ricavare idrogeno dall’acqua proviene da fonti rinnovabili.

L’Italia ha notificato alla Commissione un piano per la produzione di 200.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno. Oltre a quello ottenuto per elettrolisi usando elettricità da fonti rinnovabili è possibile ottenere l’idrogeno da fonti biogeniche attraverso processi biologici, biotermochimici e termochimici.

L’aiuto di Stato avverrà sotto forma di contratti bidirezionali per differenza. Il prezzo di esercizio per l’idrogeno sarà determinato mediante una procedura di gara competitiva. Se il prezzo di un combustibile alternativo (che potrebbe essere utilizzato dai consumatori di idrogeno) scende al di sotto di tale prezzo di esercizio, l’Italia verserà la differenza ai produttori di idrogeno. Se invece il prezzo del combustibile alternativo supera il prezzo di esercizio, i beneficiari verseranno la differenza allo Stato italiano.

La Commissione europea ha approvato l’aiuto di Stato (che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2029), in quanto incentiverà la produzione di idrogeno rinnovabile e avrà effetti positivi sull’ambiente, contribuendo alla decarbonizzazione di settori ad alte emissioni (industria e trasporti).

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Pubblicato il
2 apr 2026
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