Il prompt "apripista" per avviare anche i progetti impossibili

Il prompt "apripista" per avviare anche i progetti impossibili

Il prompt apripista è perfetto per i progetti complessi, che sembrano impossibili da iniziare. Funziona con qualsiasi chatbot.
Il prompt
Il prompt apripista è perfetto per i progetti complessi, che sembrano impossibili da iniziare. Funziona con qualsiasi chatbot.

Quando si presenta un compito mastodontico, come un articolo da tremila parole, una presentazione complessa, una scadenza imminente, il cervello tende a fare qualcosa di controproducente, pensa subito al traguardo e va nel panico. O peggio ancora, si finisce a fissare fuori dalla finestra cercando di capire da dove iniziare, mentre il senso di sopraffazione cresce.

È esattamente in quel momento che il prompt “apripista” può fare la differenza e aiutare ad affrontare progetti grandi che sembrano impossibili da iniziare. Funziona con qualsiasi chatbot: ChatGPT, Claude, Gemini. Non importa quale si preferisce. Il principio resta lo stesso.

Come smettere di procrastinare, il prompt che sblocca qualsiasi progetto

Nelle gare di corsa su lunga distanza, l’apripista deve tenere un’andatura costante e sostenibile dall’inizio alla fine. Chi lo segue non deve preoccuparsi di ritmo, tattica o gestione delle energie, deve solo mantenere il passo, metro dopo metro.

Applicato alla produttività, il concetto è identico: togliere alla mente il peso delle decisioni iniziali.
Il problema dei progetti grandi non è il lavoro in sé, ma dover decidere da dove partire e come organizzare tutto contemporaneamente. L’apripista serve proprio a questo: decide lui il passo giusto, bisogna solo eseguirlo.

Invece di chiedere all’AI un piano completo, un elenco infinito di attività o una strategia perfetta, meglio chiedere di fare una sola cosa alla volta, con un prompt tipo: Agisci come un apripista. Il mio obiettivo è: [descrizione breve del progetto]. Indicami solo il primo passo concreto e immediatamente eseguibile. Non darmi altri passaggi, piani o anticipazioni. Aspetta che io scriva “Fatto” prima di procedere. Si può usare lo stesso prompt fino al completamento del progetto.

Ad esempio, si deve scrivere una mail breve e professionale per chiedere una call conoscitiva.

Passo 1 – Apripista

Azione: Decidere l’obiettivo preciso della mail in una frase, senza scrivere ancora il testo. Scrivi una frase che risponda a: Cosa voglio che la persona faccia dopo aver letto la mail?

Esempio di output atteso (una frase): Voglio fissare una call di 30 minuti la prossima settimana.

Fatto.

Passo 2 – Apripista

Azione: Scrivere l’oggetto della mail, massimo 6–7 parole. Deve essere chiaro, non creativo.

Output: Oggetto: Breve call conoscitiva (30 min)

Fatto.

Passo 3 – Apripista

Azione: Scrivere la frase di apertura della mail. Una sola frase. Deve spiegare perché stai scrivendo.

Output: Ciao [Nome], ti scrivo perché seguo il tuo lavoro e mi farebbe piacere confrontarmi brevemente su [tema].

Fatto.

Passo 4 – Apripista

Azione: Aggiungi una frase di contesto, massimo una riga. Niente biografia, niente dettagli inutili.

Output: Lavoro su [ambito/ruolo] e credo possano esserci spunti interessanti da condividere.

Fatto.

Passo 5 – Apripista

Azione: Scrivi la richiesta esplicita, chiara e senza giri.

Output: Ti andrebbe una call di 30 minuti nei prossimi giorni?

Fatto.

Passo 6 – Apripista

Azione: Aggiungi una frase che riduce lo sforzo per l’altra persona.

Output: Se preferisci, posso adattarmi ai tuoi orari.

Fatto.

Passo 7 – Apripista

Azione: Scrivi chiusura + firma, una riga ciascuna.

Output: Grazie del tempo e a presto, [Nome]

Fatto.

Risultato finale (mail completa)

Oggetto: Breve call conoscitiva (30 min)

Ciao [Nome], ti scrivo perché seguo il tuo lavoro e mi farebbe piacere confrontarmi brevemente su [tema].

Lavoro su [ambito/ruolo] e credo possano esserci spunti interessanti da condividere.

Ti andrebbe una call di 30 minuti nei prossimi giorni? Se preferisci, posso adattarmi ai tuoi orari.

Grazie del tempo e a presto,
[Nome]

Non vedere la mail tutta insieme finché non è pronta, significa zero panico. Ogni passo è così piccolo da non poter essere rimandato. Un prompt del genere funziona così bene perché i progetti grandi di solito mettono ansia, perché sembrano troppo grandi tutti in una volta, anche se si ha tempo e capacità, a volte il peso psicologico blocca.

La metafora della corsa

Gli allenatori di corsa dicono sempre che la parte più difficile della corsa è mettersi le scarpe. In altre parole, pensare a tutto ciò che aspetta non aiuta quando si è appena all’inizio. Pensare a dieci chilometri che mancano paralizza. Invece, pensare a prossimi cento metri è gestibile. Il prompt apripista rompe questo “ingorgo” psicologico.

Obbligando l’AI a fornire una sola azione chiara e realizzabile, si smette di pensare a tutto quello che non si è ancora fatto e ci si concentra solo su ciò che si ha davanti.

C’è proprio un cambio mentale. In pratica invece di pensare a creare una presentazione completa, si deve scegliere il titolo della slide uno. Non è delegare pianificazione all’AI, è costruire un momento di slancio, quella forza che rende il secondo passo più facile del primo, e il terzo più facile del secondo. È l’opposto di procrastinare, invece di evitare l’inizio, si cavalca l’onda del progresso.

Chiaramente il prompt apripista non serve per ogni compito. Ma ci sono situazioni in cui diventa quasi indispensabile, ad esempio quando il compito è grande, ma non si sa bene da dove partire, quando la mole paralizza, quando si rimanda da troppo tempo, quando richiede troppe decisioni iniziali, per ritrovare lo slancio o quando si sa cosa si deve fare, ma non si riesce a iniziare. Il prompt apripista è lo strumento giusto quando il problema non è il lavoro da fare, ma l’inizio.

Usare l’AI per combattere la procrastinazione

Il prompt apripista non risolve la procrastinazione per magia, ma aiuta ad affrontare i progetti che sembrano insormontabili. Invece di affrontare tutto in una volta, si procede un passo alla volta, eliminando il peso delle decisioni iniziali che paralizzano. Funziona perché sfrutta un principio semplice: è più facile fare una cosa piccola adesso che pianificare dieci cose grandi per dopo.

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Pubblicato il
4 feb 2026
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