Psystar, voci dall'oltretomba

L'agguerrito clone di Mac non si dà per vinto. E nonostante sia ormai fuori dal mercato ricorre in appello
L'agguerrito clone di Mac non si dà per vinto. E nonostante sia ormai fuori dal mercato ricorre in appello

Nonostante non sia più in affari dallo scorso 22 dicembre, Psystar non intende cedere nella battaglia legale che nell’ultimo anno l’ha vista contrapposta ad Apple . Gli avvocati dell’azienda con base in Florida hanno presentato un’istanza di appello presso il tribunale che aveva decretato la fine dei giochi per i clonatori di Mac.

Attualmente il giro di affari di Psystar è ridotto alla vendita di magliette autocelebrative: la vendita di Rebel EFI, il software che permette di far girare Snow Leopard su macchine non Mac, è stata fermata in attesa di ulteriori sviluppi. Permangono in ogni caso i toni battaglieri che hanno contraddistinto l’azienda di Miami in questi mesi di conflitto con Apple: sul sito ufficiale campeggia la scritta “you should be able to run software you purchase on hardware you choose”, si proclama ovvero che chiunque dovrebbe essere libero di scegliere il tipo di hardware su cui far girare il software acquistato.

Oltre alla riapertura dei giochi legali Psystar punta a rivitalizzare il proprio business mettendo in vendita PC equipaggiati con distro Linux a scelta dell’utente, specificando però che le macchine vendute rimarranno compatibili con Mac OSX. Rebel EFI rimane invece in standby in attesa di ulteriori chiarimenti sulla sua legalità.

Sempre sulla homepage di Psystar il CEO Rudy Pedraza dichiara di non tollerare l’utilizzo di software pirata e rigetta la definizione delle corte californiana che aveva definito l’operato di Psystar “una violazione aggravata di copyright”. Rimane dunque da capire fin dove si spingeranno gli avvocati del clone: per alcuni addetti ai lavori si tratterebbe soltanto di un mero tentativo di scampare l’inevitabile.

Giorgio Pontico

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18 01 2010
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