Psystar, voci dall'oltretomba

L'agguerrito clone di Mac non si dà per vinto. E nonostante sia ormai fuori dal mercato ricorre in appello

Roma – Nonostante non sia più in affari dallo scorso 22 dicembre, Psystar non intende cedere nella battaglia legale che nell’ultimo anno l’ha vista contrapposta ad Apple . Gli avvocati dell’azienda con base in Florida hanno presentato un’istanza di appello presso il tribunale che aveva decretato la fine dei giochi per i clonatori di Mac.

Attualmente il giro di affari di Psystar è ridotto alla vendita di magliette autocelebrative: la vendita di Rebel EFI, il software che permette di far girare Snow Leopard su macchine non Mac, è stata fermata in attesa di ulteriori sviluppi. Permangono in ogni caso i toni battaglieri che hanno contraddistinto l’azienda di Miami in questi mesi di conflitto con Apple: sul sito ufficiale campeggia la scritta “you should be able to run software you purchase on hardware you choose”, si proclama ovvero che chiunque dovrebbe essere libero di scegliere il tipo di hardware su cui far girare il software acquistato.

Oltre alla riapertura dei giochi legali Psystar punta a rivitalizzare il proprio business mettendo in vendita PC equipaggiati con distro Linux a scelta dell’utente, specificando però che le macchine vendute rimarranno compatibili con Mac OSX. Rebel EFI rimane invece in standby in attesa di ulteriori chiarimenti sulla sua legalità.

Sempre sulla homepage di Psystar il CEO Rudy Pedraza dichiara di non tollerare l’utilizzo di software pirata e rigetta la definizione delle corte californiana che aveva definito l’operato di Psystar “una violazione aggravata di copyright”. Rimane dunque da capire fin dove si spingeranno gli avvocati del clone: per alcuni addetti ai lavori si tratterebbe soltanto di un mero tentativo di scampare l’inevitabile.

Giorgio Pontico

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  • angros scrive:
    Giornali di "qualità" o blog?
    Leggetevi questa:http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/repubblica-e-le-foto-di-onde-ghiacciate.html#commentsE soprattutto i commenti di alcuni utenti, che spiegano bene come si lavora nei giornali, ed in cosa consiste la "serietà" e la "qualità" di certi giornalisti
  • Hiperlon scrive:
    Secondo me pagare si può
    Bello avere tutto gratis. Poi però le news si finanziano con la pubblicitàe gli inserzionisti pubblicitari comunque faranno sentire il loro peso sulla testata giornalistica.Nella migliore delle ipotesi (la peggiore è che la notizia scomoda non verrà data per niente) la notizia scomoda sarà dataparzialmente, senza approfondimenti o con correttiviche la renderanno più comoda per l'inserzionista che potrebbe esserne danneggiato.vero che già oggi ciò succede, ma la cosa potrebbe aggravarsi.Quindi?Una soluzione per chi volesse fruire tutto gratis sarebbe quella di leggere le stesse news da fonti diverse, ma questo richiederebbe molto tempo e non tutti ce lo hanno.Allora? A qualcuno potrebbe tornare o no utile avere le news a pagamento,le più imparzialmente possibile divulgate e con testate giornalistiche le meno possibile influenzate da inserzionisti pubblicitari?Secondo me si.
    • panda rossa scrive:
      Re: Secondo me pagare si può
      - Scritto da: Hiperlon
      ma questo richiederebbe molto tempo e non tutti
      ce lo hanno.Per questo esistono gli aggregatori!
    • angros scrive:
      Re: Secondo me pagare si può

      Bello avere tutto gratis. Pienamente d'accordo
      Poi però le news si finanziano con la pubblicità
      e gli inserzionisti pubblicitari comunque faranno
      sentire il loro peso sulla testata giornalistica.Cosa che fanno anche sui giornali a pagamento; e comunque, la maggiore influenza non arriva dagli inserzionisti, ma dal proprietario del giornale.
      Nella migliore delle ipotesi (la peggiore è che
      la notizia scomoda non verrà data per niente) la
      notizia scomoda sarà
      data
      parzialmente, senza approfondimenti o con
      correttivi
      che la renderanno più comoda per l'inserzionista
      che potrebbe esserne
      danneggiato.Anche quando c' erano solo i giornali a pagamento era già così. Anzi, personalmente trovo che le notizie sui giornali (cartacei) gratuiti siano molto più imparziali (anche se meno approfondite) di quelle sui giornali a pagamento, perchè riprendono direttamente i comunicati ANSA.
      Una soluzione per chi volesse fruire tutto gratis
      sarebbe quella di leggere le stesse news da
      fonti
      diverse,Quello che faccio di solito
      ma questo richiederebbe molto tempo e non tutti
      ce lo
      hanno.No, basta usare un aggregatore (Google, Bing o chi vuoi); leggi titolo e sottotitolo, poi scegli gli articoli che ti interessano.
      Allora? A qualcuno potrebbe tornare o no utile
      avere le news a pagamento,
      le più imparzialmente possibile divulgate e
      con testate giornalistiche le meno possibile
      influenzate da inserzionisti pubblicitari?Ma come fai a dire che se sono a pagamento sono imparziali? Questo passaggio mi sfugge.
      • Hiperlon scrive:
        Re: Secondo me pagare si può
        - Scritto da: angros


        Poi però le news si finanziano con la pubblicità

        e gli inserzionisti pubblicitari comunque
        faranno


        sentire il loro peso sulla testata
        giornalistica.

        Cosa che fanno anche sui giornali a pagamento; e
        comunque, la maggiore influenza non arriva dagli
        inserzionisti, ma dal proprietario del
        giornale.Bhe, se tu pagassi di più il giornale (tipo il doppio del prezzo medio odierno, per es.), teoricamente anche l'editore dovrebbe preoccuparsi di fare un giornale pochissimo influenzato dallapubblicità (anche perchè potrebbe permettersi di inserirne meno).Certo che poi potrebbe uscire l'editore avido, ma la libera concorrenza ne frenerebbe i disegni di arricchimento facile con news a pagamento e abbondante pubblicità che le influenzano.


        Nella migliore delle ipotesi (la peggiore è che

        la notizia scomoda non verrà data per niente) la

        notizia scomoda sarà

        data

        parzialmente, senza approfondimenti o con

        correttivi

        che la renderanno più comoda per l'inserzionista

        che potrebbe esserne

        danneggiato.

        Anche quando c' erano solo i giornali a pagamento
        era già così. Anzi, personalmente trovo che le
        notizie sui giornali (cartacei) gratuiti siano
        molto più imparziali (anche se meno approfondite)
        di quelle sui giornali a pagamento, perchè
        riprendono direttamente i comunicati
        ANSA.
        Ma il valore vero dei giornali (meglio, dell'informazione vera che dovrebberofornire) non è la mera notizia ANSA, ma il commento, dall' l'editoriale articolatoai riferimenti storici, dalla indivuduazione delle contraddizioniin cui un tal personaggio (politico o altro) è caduto alle vignette di satira (spesso in grado di aprire gli occhi o far riflettere più dellanotizia stessa); ecc. ecc.


        Una soluzione per chi volesse fruire tutto
        gratis

        sarebbe quella di leggere le stesse news da

        fonti

        diverse,

        Quello che faccio di solito


        ma questo richiederebbe molto tempo e non tutti

        ce lo

        hanno.

        No, basta usare un aggregatore (Google, Bing o
        chi vuoi); leggi titolo e sottotitolo, poi scegli
        gli articoli che ti
        interessano.No, il punto è questo.Leggere le stesse notizie commentate in modo diverso da diversi commentatori da diverse fonti informative (giornali tradizionalei o on line).Ammetterai che la cosa richiede una enormità di tempo a disposizione.


        Allora? A qualcuno potrebbe tornare o no utile

        avere le news a pagamento,

        le più imparzialmente possibile divulgate e

        con testate giornalistiche le meno possibile

        influenzate da inserzionisti pubblicitari?

        Ma come fai a dire che se sono a pagamento sono
        imparziali? Questo passaggio mi
        sfugge.Bhe, parto dal presupposto che chi paga per le info abbiaabbastanza argume per distinguere una notizia di parte da una informazionebilanciata, a meno che non è talmente stupido da prender per oro colato tutto quel che legge.Peggio: talmente stupido da non sapere che una informazione così la può trovare gratis.
        • angros scrive:
          Re: Secondo me pagare si può

          Bhe, se tu pagassi di più il giornale (tipo il
          doppio del prezzo medio odierno, per
          es.),Il doppio di zero è sempre zero

          teoricamente anche

          l'editore dovrebbe preoccuparsi di fare un
          giornale pochissimo influenzato dalla
          pubblicità (anche perchè potrebbe permettersi
          di inserirne meno).E perchè mai dovrebbe inserirne meno? La tiene uguale, così guadagna di più (tanto, sui giornali online, i lettori che non vogliono la pubblicità usano adblocker, quasi mai sono disposti a pagare solo per non avere la pubblicità); ed ai suoi lettori racconterà qualcosa del tipo "useremo i soldi in più per offrire un servizio migliore"; il lettore non può neanche sapere se tali soldi saranno usati per assumere altri giornalisti, o per aumentare gli stipendi di quelli che ci sono (o magari, per aumentare gli stipendi del direttore e dei suoi collaboratori).
          Certo che poi potrebbe uscire l'editore avido,
          ma la libera concorrenza ne frenerebbe i
          disegni di arricchimento
          facile con news a pagamento e abbondante
          pubblicità che le influenzano.Falso: Pensa a tele+ e stream: stream costava di più ed offriva un prodotto peggiore, così Murdoch ha guadagnato di più, e si è comprato tele+ (formando la piattaforma Sky, che aveva qualità peggiore e costava di più).Il più avido guadagna di più, e si compra i concorrenti. Oppure, la concorrenza livella i prezzi, e allora i prezzi scendono al minimo (cioè a zero) e siamo da capo.

          Anche quando c' erano solo i giornali a
          pagamento

          era già così. Anzi, personalmente trovo che le

          notizie sui giornali (cartacei) gratuiti siano

          molto più imparziali (anche se meno
          approfondite)

          di quelle sui giornali a pagamento, perchè

          riprendono direttamente i comunicati

          ANSA.


          Ma il valore vero dei giornali (meglio,
          dell'informazione vera che
          dovrebbero
          fornire) non è
          la mera notizia ANSA, ma il commento,
          dall' l'editoriale articolato
          ai riferimenti storici, dalla indivuduazione
          delle contraddizioniin cui un tal personaggio
          (politico o altro) E perchè dovrebbe essere a pagamento? Una volta, per trovare questi riferimenti, dovevi girare diverse biblioteche, ma adesso basta un copia e incolla, perchè emeroteche ed enciclopedie sono consultabili online
          è caduto alle vignette di satira
          (spesso in grado di aprire gli occhi o far
          riflettere più
          della
          notizia stessa); ecc. ecc.Un giornale a vignette sarebbe un giornale di qualità? :-P

          No, basta usare un aggregatore (Google, Bing o

          chi vuoi); leggi titolo e sottotitolo, poi
          scegli

          gli articoli che ti

          interessano.
          No, il punto è questo.
          Leggere le stesse notizie commentate in modo
          diverso da diversi commentatori da diverse fonti
          informative (giornali tradizionalei o on
          line).Ti contraddici: hai detto che ciò che ti interessa è il commento, e che non vuoi che il commento sia "di parte": avere i commenti di diverse persone, che lavorano per giornali diversi, è meglio che avere solo il commento di un giornalista (del giornale a pagamento)
          Ammetterai che la cosa richiede una enormità di
          tempo a
          disposizione.No (almeno, a me non ne richiede, a te non so)

          Ma come fai a dire che se sono a
          pagamento sono

          imparziali? Questo passaggio mi

          sfugge.
          Bhe, parto dal presupposto che chi paga per
          le info abbia
          abbastanza argume per distinguere una notizia
          di parte da una informazione
          bilanciataAllora parti da un presupposto errato, perchè se il lettore avesse tale capacità, non avrebbe bisogno del giornale, gli basterebbe il bollettino ansa.
          , a meno che non è talmente
          stupido da prender per oro colato tutto quel che
          legge.Questo è il tipo di lettore che avrebbe bisogno di una informazione bilanciata: peccato che, anche se gliela fornisci, non è capace distinguerla dalla "disinformazione" di parte.
          Peggio: talmente stupido da non sapere che una
          informazione così la può trovare
          gratis.Secondo me, è il caso di quelli che comprano le news online @^
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros

            Bhe, se tu pagassi di più il giornale (tipo il

            doppio del prezzo medio odierno, per

            es.),

            Il doppio di zero è sempre zeroSe parlo di pagare, concedimi almeno il doppio di 1 è 2!!!Facciamo a capirci senza i disegnini, va bene?

            E perchè mai dovrebbe inserirne meno? La tiene
            uguale, così guadagna di più (tanto, sui giornali
            online, i lettori che non vogliono la pubblicità
            usano adblocker, quasi mai sono disposti a pagare
            solo per non avere la pubblicità); ed ai suoi
            lettori racconterà qualcosa del tipo "useremo i
            soldi in più per offrire un servizio migliore";
            il lettore non può neanche sapere se tali soldi
            saranno usati per assumere altri giornalisti, o
            per aumentare gli stipendi di quelli che ci sono
            (o magari, per aumentare gli stipendi del
            direttore e dei suoi
            collaboratori).Ma il lettore dopo un pò se ne accorge, vede se la qualità è aumnetata o no.Poi lascia perdere strumenti come adblocker e simili: seuno vuole piratre le info a pagamento(il blocco della pubblicità potrebbe essere contrastato dagli editori con altre soluzioni tecniche comunque) probabilmete lo farà comunque, cio però esula da questa discussione, che si basa mi pare sull'utilità di far pagare o meno le news.


            Falso: Pensa a tele+ e stream: stream costava di
            più ed offriva un prodotto peggiore, così Murdoch
            ha guadagnato di più, e si è comprato tele+
            (formando la piattaforma Sky, che aveva qualità
            peggiore e costava di
            più).
            Non conosco quella vicenda.
            Il più avido guadagna di più, e si compra i
            concorrenti. Oppure, la concorrenza livella i
            prezzi, e allora i prezzi scendono al minimo
            (cioè a zero) e siamo da
            capo.Conocrrenza non vuol dire monopolio nel primo caso;perchè -nel secondo caso- la concorrenza nei settori che non sono news porta i prodotti a prezzi zero?

            E perchè dovrebbe essere a pagamento? Una volta,
            per trovare questi riferimenti, dovevi girare
            diverse biblioteche, ma adesso basta un copia e
            incolla, perchè emeroteche ed enciclopedie sono
            consultabili
            online
            Tu confondi un periodo di transizione come l'attualein cui c'è ancora una certa quantità di materiale, emeroteche e biblioteche, "saccheggiabili", con quello chesuccederà poi, quando da "saccheggiare" sarà rimasto ben poco.Non dimentichiamoci poi che l?ANSA è a pagamento, la paga lo Stato,quindi tutti noi.

            Un giornale a vignette sarebbe un giornale di
            qualità?
            :-P
            Potrebbe esserlo, anche. ma non era questo che volevo dire se rileggi bene.



            Ti contraddici: hai detto che ciò che ti
            interessa è il commento, e che non vuoi che il
            commento sia "di parte": avere i commenti di
            diverse persone, che lavorano per giornali
            diversi, è meglio che avere solo il commento di
            un giornalista (del giornale a
            pagamento)
            Intendevo il commento di più persone che la pensano diversamente su un certo argomento.Che siano stipendiati da un solo grande giornale, solo on line oppure cartaceo qui non importa.

            Ammetterai che la cosa richiede una enormità di

            tempo a

            disposizione.

            No (almeno, a me non ne richiede, a te non so)Cioè sei un supermen.Complimenti!!!!!!!!!!!!!
            Allora parti da un presupposto errato, perchè se
            il lettore avesse tale capacità, non avrebbe
            bisogno del giornale, gli basterebbe il
            bollettino
            ansa.
            E dagli con questa ansa. Quali variegaticommenti articolati e altro come ho detto sopra, che sono il plus dell'informazione, trovi sull'ANSA?
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Se parlo di pagare, concedimi almeno il doppio di
            1 è
            2!!!Dai, non possiamo neanche scherzare un po'? :-)

            il lettore non può neanche sapere se tali soldi

            saranno usati per assumere altri giornalisti, o

            per aumentare gli stipendi di quelli che ci sono

            (o magari, per aumentare gli stipendi del

            direttore e dei suoi

            collaboratori).

            Ma il lettore dopo un pò se ne accorge, vede se
            la qualità è aumnetata o
            no.E se vede che la qualità non è aumentata, che fa?
            Poi lascia perdere strumenti come adblocker
            e simili: Va bene: il discorso era solo basato sul fatto che la gente preferisca il sito gratuito con pubblicità piuttosto che quello a pagamento senza pubblicità, a parità di contenuti ; e mi serviva solo per dire che un giornale a pagamento non avrebbe quindi meno pubblicità (anche se si ingrandisse, non farebbe altro che aumentare sia i contenuti che la pubblicità)

            Falso: Pensa a tele+ e stream: stream costava di

            più ed offriva un prodotto peggiore, così
            Murdoch

            ha guadagnato di più, e si è comprato tele+

            (formando la piattaforma Sky, che aveva qualità

            peggiore e costava di

            più).


            Non conosco quella vicenda.Su wikipedia ne parlano (io parlo per esperienza personale: avevo tele+, quando è diventato Sky la qualità è peggiorata, e ho disdetto)


            Il più avido guadagna di più, e si compra i

            concorrenti. Oppure, la concorrenza livella i

            prezzi, e allora i prezzi scendono al minimo

            (cioè a zero) e siamo da

            capo.
            Conocrrenza non vuol dire monopolio nel primo
            caso;
            perchè -nel secondo caso- la concorrenza nei
            settori che non sono news porta i prodotti
            a prezzi zero?Porta i prezzi al minimo possibile; se io vendo un prodotto simile al tuo ad un prezzo più basso, tu o riduci i prezzi o fallisci, perchè nessuno compra da te: ovviamente, nessuno può scendere sotto il prezzo di costo (perchè lavorerebbe in perdita), quindi i prezzi scenderanno fino a poco più del prezzo di costo, e si fermeranno lì.Per un giornale, il prezzo di costo è vicino allo zero (e se controbilanci i costi con la pubblicità, puoi arrivare a zero), quindi il prezzo di vendita tenderà anch'esso a zero.
            Tu confondi un periodo di transizione come
            l'attuale
            in cui c'è ancora una certa quantità di
            materiale, emeroteche e biblioteche,
            "saccheggiabili", con quello
            che
            succederà poi, quando da "saccheggiare" sarà
            rimasto ben
            poco.Se io consulto una biblioteca, non la "consumo", rimane esattamente come era prima; quindi, in futuro rimarranno tutte le risorse che ci sono già, e se ne aggiungeranno di nuove.Se consulto wikipedia, non la impoverisco, anzi, a volte la arricchisco (perchè trovo e correggo un refuso), quindi la quantità di informazioni aumenta.Perchè dici che dovrebbe "rimanere ben poco"?
            Non dimentichiamoci poi che l?ANSA è a pagamento,
            la paga lo
            Stato,
            quindi tutti noi.Anche la sanità è a pagamento, paga lo stato, e se vai in ospedale ti curano gratis.

            Ti contraddici: hai detto che ciò che ti

            interessa è il commento, e che non vuoi che il

            commento sia "di parte": avere i commenti di

            diverse persone, che lavorano per giornali

            diversi, è meglio che avere solo il commento di

            un giornalista (del giornale a

            pagamento)


            Intendevo il commento di più persone
            che la pensano diversamente su un certo
            argomento.
            Che siano stipendiati da un solo grande giornale,
            solo on line oppure cartaceo qui non importa.Torno a chiederti: perchè mai a stipendiarle dovrebbe essere un solo giornale e non tanti giornali più piccoli?

            Allora parti da un presupposto errato, perchè se

            il lettore avesse tale capacità, non avrebbe

            bisogno del giornale, gli basterebbe il

            bollettino

            ansa.


            E dagli con questa ansa. Quali variegati
            commenti articolati e altro come ho detto sopra,
            che sono il plus dell'informazione,
            trovi sull'ANSA?Tu quali trovi, sui giornali a pagamento?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros
            E se vede che la qualità non è aumentata, che fa?Cambia giornale e se lo vuole di qualità sarà pure quelloa pagamento.


            Poi lascia perdere strumenti come adblocker

            e simili:

            pubblicità, a parità di contenuti ; e mi
            serviva solo per dire che un giornale a pagamento
            non avrebbe quindi meno pubblicità (anche se si
            ingrandisse, non farebbe altro che aumentare sia
            i contenuti che la
            pubblicità)
            Che in un giornale a pagemto ci sia anche pubblicità in modo tollerabile potrebbe anche ssere, ma non vedo cometu possa giungere automaticamente alla tua conclusione.Infatti io dicevo: se tu pagassi di più per non averci pubblicità, la cosa potrebbe cambiare in quel giornale. Altrimenti cambitu giornale.


            Conocrrenza non vuol dire monopolio nel primo

            caso;

            perchè -nel secondo caso- la concorrenza nei

            settori che non sono news porta i prodotti

            a prezzi zero?

            Porta i prezzi al minimo possibile; se io vendo
            un prodotto simile al tuo ad un prezzo più basso,
            tu o riduci i prezzi o fallisci, perchè nessuno
            compra da te: ovviamente, nessuno può scendere
            sotto il prezzo di costo (perchè lavorerebbe in
            perdita), quindi i prezzi scenderanno fino a poco
            più del prezzo di costo, e si fermeranno
            lì.
            Per un giornale, il prezzo di costo è vicino allo
            zero (e se controbilanci i costi con la
            pubblicità, puoi arrivare a zero), quindi il
            prezzo di vendita tenderà anch'esso a
            zero.
            Se un giornale ha una certa reputazione la gente lo compra, se no cambia giornale. Non esisterà mai un giornale uguale ad una altro che possa vivere a lungo.E' la stessa cosa per ogni cosa.


            Se io consulto una biblioteca, non la "consumo",
            rimane esattamente come era prima; quindi, in
            futuro rimarranno tutte le risorse che ci sono
            già, e se ne aggiungeranno di
            nuove.
            Se consulto wikipedia, non la impoverisco, anzi,
            a volte la arricchisco (perchè trovo e correggo
            un refuso), quindi la quantità di informazioni
            aumenta.

            Perchè dici che dovrebbe "rimanere ben poco"?Se nessuno paga per commenti (rimaniamo ai giornali, qui) di qualità nessuno li scrive.Dove li andrai poi a trovare?


            Non dimentichiamoci poi che l?ANSA è a
            pagamento,

            la paga lo

            Stato,

            quindi tutti noi.

            Anche la sanità è a pagamento, paga lo stato, e
            se vai in ospedale ti curano
            gratis.
            Certo, ma a parte il fatto che la sanità è consideratacome diritto alla salute più importante dell'informazione ( e per questo lo Stato la finanzia benpiù che i "miseri" 2 miliardi di euro che da come contributo ai giornali-non dico qui che faccia bene o no), quante volte ti è capitato di vedere genteche per avere cure migliori ha fatto ricorso alla sanità privata?
            Torno a chiederti: perchè mai a stipendiarle
            dovrebbe essere un solo giornale e non tanti
            giornali più
            piccoli?
            Certo, potrebbero anche essere più piccoli giornali, dal costo ridotto, giornali quindi acquistabili insieme ad altri: è la somma da spendereche conta poi per il lettore. Ci sarebbe però il fastidio della mancanza di un coordinamento editoriale e quindi l'alta probabilitàdi dover perder tempo rileggendo la stessa notizia mischiata a commneti diversi.




            E dagli con questa ansa. Quali variegati

            commenti articolati e altro come ho detto
            sopra,


            che sono il plus dell'informazione,

            trovi sull'ANSA?

            Tu quali trovi, sui giornali a pagamento?Certo più che non leggendo semplicemente l'ANSA.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può


            E se vede che la qualità non è aumentata, che
            fa?
            Cambia giornale e se lo vuole di qualità sarà
            pure
            quello
            a pagamento.Oppure torna a quello gratuito, quando vede che più o meno la qualità è uguale.
            Che in un giornale a pagemto ci sia anche
            pubblicità

            in modo tollerabile potrebbe anche ssere, ma non
            vedo
            come
            tu possa giungere automaticamente alla tua
            conclusione.
            Infatti io dicevo:
            se tu pagassi di più per non averci pubblicità,
            laCosa che non intendo fare, ma ammettiamo pure che invece lo voglia fare

            cosa potrebbe cambiare in quel giornale.No, se solo io sono disposto a pagare per togliere la pubblicità: il giornale la toglierebbe solo se i soldi provenienti dagli utenti disposti a pagare pur di non avere la pubblicità fossero di più di quelli provenienti dalla pubblicità stessa (e non so se gli conviene correre il rischio... molti utenti rispondono "io pagherei", poi invece si defilano)
            Altrimenti
            cambi
            tu giornale.Con il modello "tutto gratis" non ho bisogno di cambiare: li posso leggere entrambi.
            Se un giornale ha una certa reputazione la gente
            lo
            compra,
            se no cambia giornale.Ci risiamo: come fai a farti una reputazione? Facendoti pubblicità? Strapagando qualcuno, e facendo finta che la sua opinione sia una verità assoluta?O dicendo "io non ho mai dato una notizia sbagliata"? O pubblicando notizie che nessun altro ha (ma a quel punto, dove le prendi? Te le inventi?)
            Non esisterà mai un
            giornale
            uguale ad una altro che possa vivere a lungo.Infatti: se un giornale è uguale ad un altro, la gente sceglie quello che costa meno (e come fa a costare meno di gratis?)

            Se io consulto una biblioteca, non la "consumo",

            rimane esattamente come era prima; quindi, in

            futuro rimarranno tutte le risorse che ci sono

            già, e se ne aggiungeranno di

            nuove.

            Se consulto wikipedia, non la impoverisco, anzi,

            a volte la arricchisco (perchè trovo e correggo

            un refuso), quindi la quantità di informazioni

            aumenta.



            Perchè dici che dovrebbe "rimanere ben poco"?

            Se nessuno paga per commenti (rimaniamo ai
            giornali,
            qui)
            di qualità nessuno li scrive.Io sto scrivendo un commento, tu stai scrivendo dei commenti; qualcuno ti paga? A me no.E qui, di commenti interessanti ce ne sono (ci sono anche commenti-spazzatura, ma questo è inevitabile)Quindi, evita di dire "nessuno li scrive" (anche perchè in genere chi scrive una opinione lo fa per convincere gli altri, non per i soldi: se è costretto a farlo per guadagnarsi da vivere, non è veramente convinto, e i suoi ragionamenti cadranno a pezzi quasi subito).Quando sono nati i giornali, credi che i soldi che spendevano servissero per pagare i commenti? Servivano per pagare i cronisti e i fotografi che andavano sul posto, e raccoglievano informazioni, e servivano per pagare i sistemi di comunicazione con cui tali informazioni venivano spedite alla sede centrale, dove le rotative stampavano milioni di copie che poi venivano ridistribuite. Ora, però, è raro che un giornale mandi in giro i suoi cronisti, tranne per le notizie locali (anche perchè esistono talmente tanti giornali, che quando si verifica un evento importante se tutti inviassero un loro cronista sul posto ne arriverebbe un esercito)
            Dove li andrai poi a trovare?Non c' è mai stata penuria di gente che voleva scrivere la sua su qualsiasi evento, in tutta la storia umana.
            Certo, ma a parte il fatto che la sanità è
            considerata
            come diritto alla salute più importante
            dell'informazione ( e per questo lo Stato la
            finanzia
            ben
            più che i "miseri" 2 miliardi di euro che da come
            contributo

            ai giornali
            -non dico qui che faccia bene o no)
            , quante volte ti è capitato di vedere gente
            che per avere cure migliori ha fatto ricorso
            alla sanità privata?Peccato che se vai in clinica non ottieni cure migliori, anzi, spesso ottieni cure peggiori: ad esempio, nelle cliniche a pagamento non c' è il reparto di rianimazione, perchè non rende; se devi fare un intervento chirurgico in clinica, e hai delle complicazioni, ti devono portare nell' ospedale pubblico, perdendo tempo prezioso (infatti la mortalità operatoria nelle cliniche è mediamente più alta che negli ospedali pubblici)Quello che ottieni in clinica è semplicemente un trattamento alberghiero migliore (ad esempio, camera singola invece che con altri malati), e liste di attesa più brevi (ma neanche sempre)



            Torno a chiederti: perchè mai a stipendiarle

            dovrebbe essere un solo giornale e non tanti

            giornali più

            piccoli?


            Certo, potrebbero anche essere più piccoli
            giornali, dal
            costo
            ridotto, giornali quindi acquistabili insieme ad
            altri:o anche dal costo così ridotto da essere gratuiti, perchè la pubblicità basta a finanziarli (come accade adesso)

            è la somma da spendere
            che conta poi per il lettore.Se i giornali sono gratuiti, la somma di tanti zeri è zero.
            Ci sarebbe però il
            fastidio della

            mancanza di un coordinamento editoriale e quindi
            l'alta probabilità
            di dover perder tempo rileggendo la stessa notizia
            mischiata a commneti diversi.Il coordinamento editoriale, però, non è necessariamente neutrale, e questo rende impossibile l' imparzialità del giornale.



            Tu quali trovi, sui giornali a pagamento?
            Certo più che non leggendo semplicemente l'ANSA.Qualche esempio?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros


            E se vede che la qualità non è aumentata, che

            fa?

            Cambia giornale e se lo vuole di qualità sarà

            pure

            quello

            a pagamento.

            Oppure torna a quello gratuito, quando vede che
            più o meno la qualità è
            uguale.E' una opzione,certo.Ma non l'unica.


            Infatti io dicevo:

            se tu pagassi di più per non averci pubblicità,

            la

            Cosa che non intendo fare, ma ammettiamo pure che
            invece lo voglia
            fare




            cosa potrebbe cambiare in quel giornale.

            No, se solo io sono disposto a pagare per
            togliere la pubblicità: il giornale la
            toglierebbe solo se i soldi provenienti dagli
            utenti disposti a pagare pur di non avere la
            pubblicità fossero di più di quelli provenienti
            dalla pubblicità stessa (e non so se gli conviene
            correre il rischio... molti utenti rispondono "io
            pagherei", poi invece si
            defilano)E chi dice che la qualità di un giornale si valutadal numero di copie vendute?L'importante è che ci sia una tiratura a pagamento adeguata, anche se a te sembra impossibile che pagare possa dare più qualità del gratis.


            Altrimenti

            cambi

            tu giornale.

            Con il modello "tutto gratis" non ho bisogno di
            cambiare: li posso leggere
            entrambi.
            Si, quelli gratis.Quello che si può dedurre dal tuo ragionamento, ma qui andiamo fuori topic forse, è che comunque i vecchi lettori gratis continueranno non tanto a trovare altre fonti gratis da cui attingere le notizie con lo stesso standard qualitativo del loro giornale ora divenuto a pagamento, masemplicemente grazie alla loro furbizia ottenere gratis quello che è ora divenuto a pagamento (pirateria, ecc.).

            Se un giornale ha una certa reputazione la gente

            lo

            compra,

            se no cambia giornale.

            Ci risiamo: come fai a farti una reputazione?
            Facendoti pubblicità? Strapagando qualcuno, e
            facendo finta che la sua opinione sia una verità
            assoluta?Allo stesso modo con cui tutti, produttori di notizie o costruttori edili si fanno una reputazione: ci vuole tempo, fatica, impegno.

            O dicendo "io non ho mai dato una notizia
            sbagliata"? O pubblicando notizie che nessun
            altro ha (ma a quel punto, dove le prendi? Te le
            inventi?)Più che altro dando notizie sempre vere, verificate e soprattutto commentate bene.



            Se nessuno paga per commenti (rimaniamo ai

            giornali,

            qui)

            di qualità nessuno li scrive.

            Io sto scrivendo un commento, tu stai scrivendo
            dei commenti; qualcuno ti paga? A me
            no.Forse perchè io e te abbiamo tempo in questo momento e perchè in fondo noi non viviamo di questo, ma d'altro e la qualità dei nostri commenti non ci faracerto, almeno secondo me, mai vincere un premio di giornalismo!!!

            E qui, di commenti interessanti ce ne sono (ci
            sono anche commenti-spazzatura, ma questo è
            inevitabile)

            Quindi, evita di dire "nessuno li scrive" (anche
            perchè in genere chi scrive una opinione lo fa
            per convincere gli altri, non per i soldi: se è
            costretto a farlo per guadagnarsi da vivere, non
            è veramente convinto, e i suoi ragionamenti
            cadranno a pezzi quasi
            subito).Non son d'accordo.Il giornalista professionista che vive scrivendo se vuole essere davvero professionale devedocumentarsi bene, il che costa fatica, ricerche, ecc.

            Quando sono nati i giornali, credi che i soldi
            che spendevano servissero per pagare i commenti?
            Servivano per pagare i cronisti e i fotografi che
            andavano sul posto, e raccoglievano informazioni,
            e servivano per pagare i sistemi di comunicazione
            con cui tali informazioni venivano spedite alla
            sede centrale, dove le rotative stampavano
            milioni di copie che poi venivano ridistribuite.
            Ora, però, è raro che un giornale mandi in giro i
            suoi cronisti, tranne per le notizie locali
            (anche perchè esistono talmente tanti giornali,
            che quando si verifica un evento importante se
            tutti inviassero un loro cronista sul posto ne
            arriverebbe un
            esercito)Infatti se la notizia vale ne arriva un esercito eccome!Nessuna notizia di valore che potrebbe interessare moltissime personeprevede che manchi un giornalista di un giornale degno di questo nome sulposto, poichè tutti cercherebbero di avere qualcosa in più della concorrenza.


            Dove li andrai poi a trovare?

            Non c' è mai stata penuria di gente che voleva
            scrivere la sua su qualsiasi evento, in tutta la
            storia
            umana.

            Certo, ma un conto sono i commenti di qualità e altro sono i commenti da bar.
            Il coordinamento editoriale, però, non è
            necessariamente neutrale, e questo rende
            impossibile l' imparzialità del
            giornale.
            Nessun giornale sarà mai imparziale al cento per cento, questo sì.






            Tu quali trovi, sui giornali a pagamento?

            Certo più che non leggendo semplicemente l'ANSA.

            Qualche esempio?Basta leggere qualsiasi giornale e lo troverai già molto più ricco di commenti ad una notizia di quanto non faccia l'ANSA.Tu credi che quelli gratis ti diano lo stesso, io no.Ma ciò sarà ancora più vero in futuro, superato questo periodo di transizione in cui di fatto si leggono free i giornali a pagamento che si comprano in edicola-almeno solo in parte se si esclude la pirateria.Ma in futuro son sicuro che gli editori metteranno con le spalle al muro la pirateria, una specie di ultimatum: o paghi oppure ti accontenti delle notizie,poche,free che ti daranno finaziate dalla pubblicità.Ma soprattutto dovrai pagare per i commenti, il vero valore aggiunto alla notizia. Non so ancora in quali forme, certo aiutati da legislazioni ferree che faranno passare la vogliaa chiunque o quasi di provare a piratare.Questo semplicemente perchè purtroppo niente di valore è gratis a questo mondo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: Hiperlon
            Questo semplicemente perchè purtroppo niente di
            valore è gratis a questo
            mondo.Sta tranquillo che questa non la capisce.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Hiperlon

            Questo semplicemente perchè purtroppo niente di

            valore è gratis a questo

            mondo.

            Sta tranquillo che questa non la capisce.Perchè è falso, e tu non sei riuscito a provare il contrario: tu sei convinto, per citare uno dei tuoi esempi, che un prontuario dei farmaci debba costare almeno 20 euro: guarda cosa si trova, gratis:http://www.torrinomedica.it/farmaci/Schedetecniche/indiceschede/indiceschede.htmhttp://www.msd-italia.it/altre/manuale/index_gen.html
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può


            Oppure torna a quello gratuito, quando vede che

            più o meno la qualità è

            uguale.
            E' una opzione,certo.
            Ma non l'unica.L' alternativa quale è? Continuare a buttare soldi?
            E chi dice che la qualità di un giornale si valuta
            dal numero di copie vendute?E da cosa la valuti, allora? Oggettivamente, intendo dire (magari un giornale che a te sembra di qualità a me sembra scadente, perchè lo giudico "di parte", e viceversa)
            L'importante è che ci sia una tiratura a
            pagamento adeguata, anche se a te sembra
            impossibile che pagare possa dare più qualità del
            gratis.Continuo a dire: cosa intendi per "qualità"? Come la valuti in modo oggettivo? E per favore, non rispondermi con "il numero di commenti" (perchè anche qui, basta scatenare un flame e ti trovi tutti i commenti che vuoi), e non parlare di "commenti di qualità", perchè non puoi usare un concetto per definire sè stesso.

            Con il modello "tutto gratis" non ho bisogno di

            cambiare: li posso leggere

            entrambi.


            Si, quelli gratis.
            Quello che si può dedurre dal tuo ragionamento,
            ma qui andiamo fuori topic forse, è che comunque
            i vecchi lettori gratis continueranno non tanto a
            trovare altre fonti gratis da cui attingere le
            notizie con lo stesso standard qualitativo del
            loro giornale ora divenuto a pagamento,
            ma
            semplicemente grazie alla loro furbizia ottenere
            gratis quello che è ora divenuto a pagamento
            (pirateria,
            ecc.).E perchè no? Già con il sistema proposto da Google qualche tempo fa (5 notizie gratis, poi paghi), facendo più account il problema è risolto.

            Ci risiamo: come fai a farti una reputazione?

            Facendoti pubblicità? Strapagando qualcuno, e

            facendo finta che la sua opinione sia una verità

            assoluta?
            Allo stesso modo con cui tutti, produttori di
            notizie o costruttori edili si fanno una
            reputazione: ci vuole tempo, fatica,
            impegno.Cosa che, in teoria, i giornali hanno sempre fatto da quando esistono (almeno, stando a sentire loro): sei soddisfatto del risultato ottenuto?

            O dicendo "io non ho mai dato una notizia

            sbagliata"? O pubblicando notizie che nessun

            altro ha (ma a quel punto, dove le prendi? Te le

            inventi?)
            Più che altro dando notizie sempre vere,Ma come fai a garantirmi che le tue notizie sono sempre vere? E soprattutto, che quelle degli altri non lo sono sempre?
            verificate e soprattutto commentate
            bene.Se la notizia è sbagliata (o se la notizia non mi interessa), il commento non ha importanza. Quello che conta è la notizia, il commento passa in secondo piano.

            Io sto scrivendo un commento, tu stai scrivendo

            dei commenti; qualcuno ti paga? A me

            no.
            Forse perchè io e te abbiamo tempo in questo
            momento e perchè in fondo noi non
            viviamo di questoNon solo noi, a giudicare dai commenti di tutti gli altri utenti.
            , ma d'altro e la qualità dei
            nostri commenti non ci
            fara
            certo, almeno secondo me, mai vincere un premio
            di
            giornalismo!!!Non è questo il mio scopo. Lo scopo è valutare le implicazioni di una notizia, e trovare aggiornamenti ed errori (proprio ieri, PI aveva pubblicato quella notizia della foto su flickr, e quasi subito nei commenti è stato postato l' aggiornamento, che diceva che alla fine l' autore della foto era stato pagato)
            Non son d'accordo.
            Il giornalista professionista che vive scrivendo
            se vuole essere davvero professionale
            deve
            documentarsi bene, il che costa fatica, ricerche,
            ecc.E chi controlla se lo ha fatto davvero? Poi, se ci sono centinaia di commenti (come accade qui su PI), almeno qualcuno arriverà da gente che magari è specializzata proprio in quel settore, e che quindi ne sa molto di più di un giornalista che si è documentato per quel caso particolare.

            (anche perchè esistono talmente tanti giornali,

            che quando si verifica un evento importante se

            tutti inviassero un loro cronista sul posto ne

            arriverebbe un

            esercito)
            Infatti se la notizia vale ne arriva un esercito
            eccome!Come è accaduto per la morte di lady Diana? Non mi sembra un buon sistema.
            Certo, ma un conto sono i commenti di qualità e
            altro sono i commenti da
            bar.Dove finiscono i primi ed incominciano i secondi?

            Il coordinamento editoriale, però, non è

            necessariamente neutrale, e questo rende

            impossibile l' imparzialità del

            giornale.


            Nessun giornale sarà mai imparziale al cento per
            cento, questo
            sì.E quindi? Se io voglio le notizie imparziali, devo comunque leggerle su più giornali.

            Qualche esempio?
            Basta leggere qualsiasi giornale e lo troverai
            già molto più ricco di commenti ad una notizia di
            quanto non faccia
            l'ANSA.Spesso commenti banali, o ripetizioni; se conosci un po' l'argomento, spesso tali commenti sono inutili (o addirittura ti accorgi che sono pieni di errori), se non conosci l'argomento, invece, spesso non ci capisci molto, e devi comunque andartelo a cercare su fonti specifiche.
            Tu credi che quelli gratis ti diano lo stesso, io
            no.
            Ma ciò sarà ancora più vero in futuro, superato
            questo periodo di transizione in cui di fatto si
            leggono free i giornali a pagamento che si
            comprano in edicolaFino a poco tempo fa, il passaggio era dal modello a pagamento a quello gratuito (quasi tutti i giornali a pagamento diventavano gratuiti, almeno online); quindi, a me sembra che il periodo di transizione stia andando verso il modello tutto-gratis.
            Ma in futuro son sicuro che gli editori
            metteranno con le spalle al muro la pirateria,E come? Ti rendi conto che è impossibile? Se posso leggere, posso copiare.
            una specie di ultimatum: o paghi oppure ti
            accontenti delle notizie,poche,free che ti
            daranno finaziate dalla pubblicità.Se non pago, come fai ad impedirmi di leggere?
            soprattutto dovrai pagare per i commenti, il vero
            valore aggiunto alla notizia. Non so ancora in
            quali forme, certo aiutati da legislazioni ferree
            che faranno passare la
            voglia
            a chiunque o quasi di provare a piratare.E cosa farai? Darai l' ergastolo a chi pirata?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros
            E come? Ti rendi conto che è impossibile? Se
            posso leggere, posso
            copiare.


            una specie di ultimatum: o paghi oppure ti

            accontenti delle notizie,poche,free che ti

            daranno finaziate dalla pubblicità.

            Se non pago, come fai ad impedirmi di leggere?



            soprattutto dovrai pagare per i commenti, il
            vero

            valore aggiunto alla notizia. Non so ancora in

            quali forme, certo aiutati da legislazioni
            ferree

            che faranno passare la

            voglia

            a chiunque o quasi di provare a piratare.

            E cosa farai? Darai l' ergastolo a chi pirata?Rispondo, o meglio abbozzo una risposta, solo per quest'ultima parte, poiche per il resto mi sembra proprioche non ci capiamo.Non so bene ora quali forme di contrasto alla pirateria metteranno in atto, certo lo faranno.Il fatto che sia semplice copiare (ma vedi che poi si finisce a parare sempre qui?),non significa minimamente che sia lecito. Io posso farmi "giustizia" nel mondo reale da me stesso (per es. forando la gomma e spostando con un crick a rotelleun' auto parcheggiata davanti al mio garage, anzichè aspettare che arrivino a rimorchiarla perchè ho molta fretta diuscire con la mia auto).Cosa relativamente semplice, specie lo sfegio all'auto, ma non certo legittima.E potrebbero esserci molti altri esempi di "giustizia"spiccia fai-da-te.Concordi?Ma ciò razionalmente e legalmente è insensato, pena il caos sociale.Oggi è facilissimo copiare, ma è facilissimo fare tante altre coseconsiderate illegali (che so, far la pipi in un luogo pubblico).Una volta fatto passare il concetto che copiare èillegale, fattolo interiorizzare al grande pubblico e spiegato razionalmente,per il legislatore tutto diventa più facile. Non mi spingo certo a pene come l'ergastolo, ma comunque pene.Non è vero che chi copia non può essererintracciabile, tutti lo sono, specie su internet. Che poi unainfima minoranza la faccia franca, non importa.Che tu legga soltanto è irrilevante (già oggi èlecito leggere un giornalea pagamento al bar senza pagarlo!). Se io considerobuono un testo, per es da un libro o giornale, voglio conservarlo, tenermelo a futuramemoria e consultazione (se lo hai piratato, già qui si apre un pericolo per te,dove lo vai a nascondere? Non parlarmi di soluzioni criptate e menate varie, uno Stato ha i migliorisistemi e soluzioni per decriptare tutto. Io ne sono sicuro!).Vorrai vivere nella paura che un giorno te lo ritrovino in casa il frutto della tua pirateria?E' il grosso della fetta dei consumatori che importa.Il punto è che se un testo è facilissimo da copiare è pubblicato a pagamento e non lo si paga piratandolo,potrebbero scattare fortissime sanzioni una volta scoperto chi lo ha fatto. Punirne uno pereducarne cento. Funziona sempre così, per tutto. La cosa verrà abnormemente pubblicizzata e il gioco è più o meno fatto.So che a te non piace questo.A me invece non piace non vedere rispettata la volontà e il lavoro altrui.So che umanamente la tentazione di copiare, poichè è facilissimo, è fortissima.Ma non regge razionalmente, quindi è giustosecondo me che la legge sia ferrea in questi casi.D'altro canto a te sembra meglio un sistema come l'equo compenso, di cui in questi ultimi giornisi sta parlando e legiferando per Hdisk ecc., che grava anche su chi la pirateria non l'ha mai fatta?
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Il fatto che sia semplice copiare
            (ma vedi che poi si finisce a parare sempre qui?),
            non significa minimamente che sia lecito. Neanche che sia illecito; limitare la possibilità di copiare gioverbbe a chi vuole lucrare sull' informazione, mentre liberalizzare al massimo la copia gioverebbe a tutti.Se qualche editore ritiene che sia necessario mutare la natura di internet e della cultura, perchè altrimenti lui non riesce a guadagnare, è lui che ha sbagliato mestiere, e merita di fallire.
            Io posso farmi "giustizia" nel mondo reale da me
            stesso......
            E potrebbero esserci molti altri esempi di
            "giustizia"
            spiccia fai-da-te.
            Concordi?No, perchè non vedo come c' entrino i tuoi esempi nel discorso che stavamo facendo.
            Ma ciò razionalmente e legalmente è insensato,
            pena il caos sociale.
            Oggi è facilissimo copiare, Ma è impossibile impedirlo: una legge che è impossibile da far rispettare è una legge intrinsecamente fallata.
            ma è facilissimo fare tante altre cose
            considerate illegali (che so, far la pipi in un
            luogo
            pubblico).Ma se sei in casa tua, puoi XXXXXXre per terra (non sarà molto igienico, ma nessuno può controllare); analogamente, sul tuo computer puoi copiare (e nessuno può vedere cosa c' è dentro)
            Una volta fatto passare il concetto che copiare è
            illegale, fattolo interiorizzare al grande
            pubblico e spiegato
            razionalmente,Non ci riuscirai (o, se credi di riuscirci, prova a spiegarlo razionalmente a me, e a farmelo interiorizzare...)
            per il legislatore tutto diventa più facile. Una volta che mi saranno cresciute le ali, per me volare sarà molto più facile.
            Che tu legga soltanto è irrilevante (già oggi è
            lecito leggere un giornale
            a pagamento al bar senza pagarlo!). Se io
            considero
            buono un testo, per es da un libro o giornale,
            voglio conservarlo, tenermelo a futura
            memoria e consultazione (se lo hai piratato,
            già qui si apre un pericolo per te,
            dove lo vai a nascondere? Sul mio hard disk, ad esempio? Non è così difficile.
            uno Stato ha i migliori
            sistemi e soluzioni per decriptare tutto. Io ne
            sono
            sicuro!).Come si diceva.... "Solo gli idioti hanno certezze." "Ne siete sicuro?" "Certo!"
            Vorrai vivere nella paura che un giorno te lo
            ritrovino in casa il frutto della tua
            pirateria?Per guardare in casa occorre un mandato di perquisizione (e se è stato emesso un mandato di perquisizione contro di te, di solito hai problemi più gravi di cui preoccuparti della pirateria)

            E' il grosso della fetta dei consumatori che
            importa.
            Il punto è che se un testo è facilissimo da
            copiare

            è pubblicato a pagamento e non lo si paga
            piratandolo,
            potrebbero scattare fortissime sanzioni una volta
            scoperto chi lo ha fatto. Punirne uno per
            educarne cento. Funziona sempre così, per tutto.E quello che ha piratato, e che tu punisci, magari ti spara addosso (tanto, la pena che vuoi dargli per la pirateria è già così severa che a questopunto, per lui non cambia molto una condanna in più)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros
            E perchè no? Già con il sistema proposto da
            Google qualche tempo fa (5 notizie gratis, poi
            paghi), facendo più account il problema è
            risolto.
            E se ti chiedessero di fornire i tuoi dati veri, con copia autenticata dei documenti ecc., con un nickname pubblico(tanto pertutelare la tua privicy, nel caso tu lo volessi) regisatratodalla polizia postale, funzionerebbe lo stesso il tuo giochetto?A questo arriveranno, ma io ho solo abbozzato una soluzione, tecnici ben più esperti di me sapranno imporre di meglio, se vorranno.In realtà google o altri al momento non hanno bisogno di questi sistemi.Ma in futuro?

            Non è questo il mio scopo. Lo scopo è valutare le
            implicazioni di una notizia, e trovare
            aggiornamenti ed errori (proprio ieri, PI aveva
            pubblicato quella notizia della foto su flickr, e
            quasi subito nei commenti è stato postato l'
            aggiornamento, che diceva che alla fine l' autore
            della foto era stato
            pagato)
            E che vuol dire questo, che anche i lettori a volte possono correggere i giornalisti?Certo che si. Ma se succede troppo spessola reputazione del giornale, a pagamento o no, ne guadagna?

            Non son d'accordo.

            Il giornalista professionista che vive scrivendo

            se vuole essere davvero professionale

            deve

            documentarsi bene, il che costa fatica,
            ricerche,

            ecc.

            E chi controlla se lo ha fatto davvero? Poi, se
            ci sono centinaia di commenti (come accade qui su
            PI), almeno qualcuno arriverà da gente che magari
            è specializzata proprio in quel settore, e che
            quindi ne sa molto di più di un giornalista che
            si è documentato per quel caso
            particolare.
            Ma esiste anche la stampa specializzta e ormai qualsiasi giornalista è specializzato comunque in un certo settore.
            E quindi? Se io voglio le notizie imparziali,
            devo comunque leggerle su più
            giornali.ma non potrai mai leggere tutti i giornali.Comunque di potrai formare un'opinione mai perfetta al 100 per cento.


            Fino a poco tempo fa, il passaggio era dal
            modello a pagamento a quello gratuito (quasi
            tutti i giornali a pagamento diventavano
            gratuiti, almeno online); quindi, a me sembra che
            il periodo di transizione stia andando verso il
            modello
            tutto-gratis.La stragrande maggiornaza delle persone ancora pagaper comprare un giornale. Che poi il modello a pagamento sia in crisi è vero, ma è prevalentemente dovuto alla fase di transizione in cui manca una regolamentazione per il pagamento e il controllo che chi ha pagato e solo lui ottenga il dovuto nell'era di Internet,cioè per contrastare la pirateria.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            E se ti chiedessero di fornire i tuoi dati veri,
            con copia autenticata dei documenti ecc.,
            con un nickname pubblico(tanto per
            tutelare la tua privicy, nel caso tu lo volessi)
            regisatrato
            dalla polizia postale,
            funzionerebbe lo stesso il tuo giochetto?Mi metto d'accordo (con i colleghi, con i familiari, con i compagni di scuola) in modo da scaricare notizie diverse, così io faccio vedere quelle che ho scaricato e gli altri mi fanno vedere le loro.
            A questo arriveranno, ma io ho solo abbozzato una
            soluzione, tecnici ben più esperti di me sapranno
            imporre di meglio, se
            vorranno.Per ora non ci sono riusciti, nè per la musica, nè per i film. Perchè dovrebbero riuscirci per le news?
            In realtà google o altri al momento
            non hanno bisogno di questi sistemi.
            Ma in futuro?In futuro, come nel presente, a Google non frega nulla di far pagare le notizie, perchè guadagna di più dalla pubblicità nei giornali gratuiti (con AdWords), rispetto a quanto guadagnerebbe con il modello a pagamento. E gli editori, anche se avessero bisogno di tali sistemi (Murdoch, almeno, dice di averne bisogno), non saprebbero realizzarli, dal momento che hanno dimostrato di non saper usare nemmeno il file robots.txt)
            E che vuol dire questo, che anche i lettori a
            volte possono correggere i
            giornalisti?
            Certo che si. Ma se succede troppo spesso
            la reputazione del giornale, a pagamento o no, ne
            guadagna?Punto Informatico è ancora qui, e non mi sembra che abbia problemi, anche se accade spesso.Secondo il tuo ragionamento, al giornale converrebbe magari tentare di insabbiare l'errore, non pubblicando il commento del lettore (e molti giornali cartacei facevano così)
            Ma esiste anche la stampa specializzta
            e ormai qualsiasi giornalista è specializzato
            comunque in un certo settore.E quindi non ha bisogno di documentarsi così tanto, o se deve farlo sa già dove cercare, visto che parla di argomenti che conosce bene.

            E quindi? Se io voglio le notizie imparziali,

            devo comunque leggerle su più

            giornali.
            ma non potrai mai leggere tutti i giornali.No, ma posso leggere solo le notizie che mi interessano; tanto, mica mi interessano tutte... in genere, ce ne saranno due o tre, al giorno, che mi interessano, delle altre magari leggo solo il titolo.
            Comunque di potrai formare un'opinione mai perfetta al 100 per cento.Se così fosse, vuol dire che in entrambi i casi (gratis, o a pagamento) otterrei un servizio imperfetto e limitato: e allora, perchè dovrei scegliere quello più costoso?
            La stragrande maggiornaza delle persone ancora
            paga
            per comprare un giornale.Un giornale cartaceo, forse, per chi non è in grado di usare quelli online (gente anziana che non sa usare internet, oppure gente che è sempre in viaggio e non ha un acXXXXX comodo a internet, o semplicemente gente a cui non piace leggere sul monitor); e comunque, una parte di queste persone è passata a leggere i giornali cartacei gratuiti (tanto, spesso non leggi neanche tutto il giornale, perchè non ne hai il tempo, quindi un giornale più corto va bene lo stesso)
            Che poi il modello
            a pagamento sia in crisi è vero,
            ma è prevalentemente dovuto alla fase di
            transizioneA me sembra che la transizione sia verso il gratis (e quindi, è ovvio che il modello a pagamento sia in crisi: se sopravvive, sarà solo più come nicchia)

            in cui manca una regolamentazione per
            il pagamento e il controllo che chi ha pagato e
            solo
            lui ottenga il dovuto nell'era di Internet,
            cioè per contrastare la pirateria.
            Qualsiasi egolamentazione di questo tipo sarebbe in contrasto con la circolazione dell' informazione, ed è proprio quello che gli internauti non vogliono (per quanto mi riguarda, se dovessi scegliere, preferirei mille volte veder sparire tutti i fornitori di contenuti a pagamento, piuttosto che veder trasformare internet in un modello chiuso e gerarchico)
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: angros




            Non sto parlando di chiedere le notizie "non

            usate" (come si faceva con gli SMS, per quei

            servizi che te ne offrivano 10 gratis al
            giorno).

            Sto dicendo "se ti serve la notizia sul
            terremoto

            di Haiti, non prenderla, perchè l'ho già presa

            io, e te la faccio leggere: tu quali hai preso,

            che mi possono

            interessare?"


            ma ti rendi conto dei disagi, dell'accattonaggio
            cui ti
            riduci?Ma che stai dicendo? "Scambio" e "condivisione", è diverso da "accattonaggio".
            E se sono molte le notizie del giorno?Non sono molte quelle che interessano a me (comunque, il sistema di cui parlo serve proprio a questo
            Tu dimentichi che l'altro ha dalla sua la forza
            della
            legge.
            VEDO CHE TI SFUGGE MACROSCOPICAMENTE QUESTA COSA.Non puoi far rispettare una legge, se non puoi rilevare le infrazioni.

            Vogliamo davvero anche il moto perpetuo;
            vogliamo

            davvero anche il farmaco per l'eterna
            giovinezza.

            Le possibilità di realizzazione sono piu' o meno

            le

            stesse.


            Vorranno quello che vorranno
            e avranno la forza di implementarlo se vorranno.Allora avvisami quando avranno implementato la pillola anti-invecchiamento, perchè la voglio anch'io.
            Questo è il punto.
            Se oggi non calcano la mano sulla pirateria è
            solo
            perchè
            ancora vivamo in una società in
            cui l'economia reale, dei beni reali, è ancora
            prevalente.E tale resterà, perchè se vuoi mangiare, il cibo è un bene materiale.
            In una società futura in cui l'informazione
            conterà sempre più, i dati conteranno di più
            ecc
            le regole cambieranno.Non secondo un modello impossibile.



            Per es. da ciò che scannerrizerai potrebbe


            risultare


            un watermark visibile o meno o altro



            OCR, conversione in TXT, e tanti saluti al

            watermark.





            Sono mezzucci, ti ripeto. Gli basta che incitono
            a spiarti e alla delazione, e vieni
            incastrato subito.Cioè, un regime totalitario, fondato sulla delazione e sul reciproco sospetto, governato dagli autori ed editori e finalizzato alla tutela del copyright? TORNA ALLA REALTA', PER FAVORE


            (dovrebbe


            comunque leggere la concorrnza di
            settore,però,



            In che senso? Per un medico, o per un avvocato,
            o

            per un architetto, cosa sarebbe la "concorrenza

            di

            settore"?


            Informarsi circa quello che fanno gli altri,Quali altri?
            l'aggiornamento
            professionale
            appunto (in senso lato).

            Che quello che conta non è l'informazione, che

            puoi sempre trovare gratis. Quello che conta è
            il

            lavoro che viene fatto "per te": il medico non
            ti

            vende informazioni, non ti vende la sua

            conoscenza: TI CURA, ed è pagato per

            questo.

            L'avvocato non ti vende informazioni legali, TI

            ASSISTE in una

            causa.


            Ti ho già risposto: un professionista
            dell'informazione
            serio, di buona reputazione, ti vende
            un prodotto (che sia immateriale non importa)Che sia immateriale, non importa, che sia replicabile a costo zero, invece, importa.
            e se vuole che tu lo paghi è lecito e giusto
            secondo
            me che sia così.Ma se io non prendo il suo, ma uno identico fatto da un altro? Vedi che non quadra?
            Poi anche un avvocato ti può vendere consigli
            legali, non è
            detto
            che si finisca in causa.Non ti vende informazioni, ti vende una consulenza: analizza il tuo caso, e prepara dei consigli legali specifici per te. Tu puoi anche divulgarli, ma tanto servirebbero solo a chi è in una situazione identica alla tua, perchè sono specifici: tu non paghi l'informazione, paghi un lavoro, e poi l'informazione prodotta da quel lavoro (vale a dire il consiglio dell'avvocato) non appartiene a nessuno, e può essere divulgata a chi vuoi.

            Nel fatto che tu non vuoi una informazione, vuoi

            una garanzia; vuoi che chi lavori per te ti
            paghi

            se sbaglia, e non se la cavi con poco. Una

            garanzia si può vendere, e non è duplicabile a

            costo zero; una informazione lo è.
            la duplicazione è a costo zero, non la produzione
            dell'informazione vera (commentata).Ma allora, si paga solo la produzione dell'informazione, e poi la si duplica, se si vuole (l' esempio che facevamo dell'avvocato: lo pago per produrre l'informazione, poi ne faccio cosa voglio)


            Ma abbiamo già detto che ci sono
            responsabilità

            e


            sanzioni


            già previste, cosa


            dici?



            Dico che sono identiche sia per i giornali

            gratuiti che per quelli a pagamento, quindi
            sotto

            questo aspetto i giornali a pagamento non
            offrono

            nulla di piu' di quelli gratuiti, e non possono

            quindi giustificare il

            prezzo.



            Se vuoi farti pagare di piu', devi offrire

            qualcosa di

            piu'.




            Ma un danno da informazione lo può creare, anche
            molto grave
            ,
            sia il giornale a pagamento che quello free.Appunto! Quindi cosa cambia?
            Anzi io ritengo che quelli free possano fare
            peggio.Quello che ritieni tu non è necessariamente vero.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros

            Se oggi non calcano la mano sulla pirateria è

            solo

            perchè

            ancora vivamo in una società in

            cui l'economia reale, dei beni reali, è ancora

            prevalente.

            E tale resterà, perchè se vuoi mangiare, il cibo
            è un bene
            materiale.
            Balle. Ho parlato di prevalenza. In futuro leinformazioni conteranno più dei beni prodotti, propriograzie alle informazioni i beni saranno prodotti.Questo è già piuttosto vero in una società globalizzata, in cuii paesi più sviluppati producono informazioni (in senso lato, cerca di capire: dati diprgettazione, software in generale, ecc), mentre sempre piùspesso si va verso paesei a basso costodi manodopera per la produzione materiale (guarda lo sviuluppo cinese!!).


            In una società futura in cui l'informazione

            conterà sempre più, i dati conteranno di più

            ecc

            le regole cambieranno.

            Non secondo un modello impossibile.
            E' possibile quello che la gente accetterà come possibile, o verra educata ad accettare come possibile.





            Per es. da ciò che scannerrizerai potrebbe



            risultare



            un watermark visibile o meno o altro





            OCR, conversione in TXT, e tanti saluti al


            watermark.








            Sono mezzucci, ti ripeto. Gli basta che
            incitono


            a spiarti e alla delazione, e vieni

            incastrato subito.

            Cioè, un regime totalitario, fondato sulla
            delazione e sul reciproco sospetto, governato
            dagli autori ed editori e finalizzato alla tutela
            del copyright? TORNA ALLA REALTA', PER
            FAVORE
            Non è un regime totalitario, semplicemte si dovràautodifendere quando la stragrandemaggiornaza delle persone vivranno di lavori intellettuali facilmente copiabili e allora che verrannoemanate e fatte rispettarerigorosamente ( e la gentelo accetterà perchè sarà naturale farlo, in quanto sarebbe altrimentia rischio il proprio lavoro e sussistenza).
            Che sia immateriale, non importa, che sia
            replicabile a costo zero, invece,
            importa.
            Anche progetti industriali per un prorotptipo, formule chimiche per un nuovoprodotto di cosmesi, ecc. ecc sono facilmente copiabili.Ciò non toglie che i danni dalle copie sono rilevantissimi edè qui che si interverrà nel modo che ti sto dicendo io.Tu ti concentri troppo su musica, film, ecc, che comunque ancora oggi non rtappresentano un business prevalente, ma crescerà in futuro (e darà sempre più lavoroa milioni di persone, molto più che adesso)e sara in linea con lacrescita di una marea di lavori intellettuali che richiederannoprotezioni fortissime contro le copie facili.

            Anzi io ritengo che quelli free possano fare

            peggio.
            Quello che ritieni tu non è necessariamente vero.Nememno quello che ritieni tu è necessariamente vero.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può


            E tale resterà, perchè se vuoi mangiare, il cibo

            è un bene

            materiale.


            Balle.
            Ho parlato di prevalenza. In futuro le
            informazioni conteranno più dei beni prodotti,
            proprio
            grazie alle informazioni i beni saranno prodotti.Il denaro può rappresentare molto bene una merce disponibile in quantità limitata, come i beni materiali, ma non può rappresentare una merce disponibile in quantità illimitata. Il prezzo in denaro si stabilisce con la legge della domanda e dell'offerta (se una merce scarseggia, e tanti la vogliono, si ha una sorta di vendita all'asta che fa salire i prezzi, finchè qualcuno non molla e la merce disponibile è sufficiente per quelli che rimandono), e questo non si può applicare ad una merce duplicabile all'infinito.
            Questo è già piuttosto vero in una società
            globalizzata, in
            cui
            i paesi più sviluppati producono informazioni
            (in senso lato, cerca di capire: dati di
            prgettazione, software in generale, ecc), mentre
            sempre
            più
            spesso si va verso paesei a basso costo
            di manodopera per la produzione materiale
            (guarda lo sviuluppo cinese!!).Che infatti sta semplicemente copiando le tecnologie che abbiamo noi, e presto sarà al nostro livello.
            E' possibile quello che la gente accetterà
            come possibile, o verra educata ad accettare come
            possibile.E la diffusione della pirateria dimostra che la gente non accetta di pagare per le informazioni. E i progetti di "educazione" finiscono così:http://punto-informatico.it/1878867/PI/News/captain-copyright-morto.aspx

            Cioè, un regime totalitario, fondato sulla

            delazione e sul reciproco sospetto, governato

            dagli autori ed editori e finalizzato alla
            tutela

            del copyright? TORNA ALLA REALTA', PER

            FAVORE


            Non è un regime totalitario, semplicemte si dovrà
            autodifendere quando la stragrande
            maggiornaza delle persone vivranno di lavori
            intellettuali facilmente
            copiabili e allora che verranno
            emanate e fatte rispettare
            rigorosamente ( e la gente
            lo accetterà perchè sarà naturale farlo,
            in quanto sarebbe altrimenti
            a rischio il proprio lavoro e sussistenza).Le tue sono fantasie smentite dai fatti attuali.
            Tu ti concentri troppo su musica, film, ecc,
            che comunque ancora oggi non rtappresentano
            un business prevalente, ma crescerà in futuro (e
            darà sempre più
            lavoro
            a milioni di persone, molto più che adesso)Ti sembra che stiano aumentando i posti di lavoro in questi settori? A me no.
            sara in linea con la
            crescita di una marea di lavori intellettualiNon puoi "produrre" un lavoro intellettuale a comando.
            che richiederanno
            protezioni fortissime
            contro le copie facili.E tali protezioni non sono realizzabili; è da anni che ci provano, ed è da anni che falliscono.
          • pippuz scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Ma che stai dicendo? "Scambio" e "condivisione",
            è diverso da
            "accattonaggio".forse se lo vedi da un'altra prospettiva lo capisci: così facendo, fai come quelli che a scuola, invece di studiare, passavano pomeriggi a elaborare stratagemmi per copiare. Poi il prof. scopriva lo stratagemma e loro passavano il tempo a inventarne di nuovi. Con il risultato che alla fine erano ignoranti, perché le informazioni che avrebbero dovuto studiare non le hanno interiorizzate e avevano buttato decine di ore a elaborare stratagemmi per copiare. Vuoi crearti i 5-6 account per leggere più notizie e non pagare i 5 dollari al new york times? fai pure. preferisco pagare i 5 dollari e dedicare il mio tempo ad attività più interessanti del creare account per XXXXXXX il new york times. Nel momento in cui vedo che non ne vale più la pena (di pagare), semplicemente smetto di farlo.altra cosa: se volete fare del male alle major, grossi editori e via dicendo, invece di craccare e/o utilizzare a sbafo i loro contenuti, è sufficiente andare su altri contenuti. Scaricandoli o altro non fate altro che legittimarli ad aumentare le misure di contrasto, visto che l'interesse per i contenuti evidentemente c'è. Come diceva Hiperlon, il coltello dalla parte del manico l'hanno loro. Che ci sia sempre la possibilità tecnica di aggirare le protezioni è indubbio, ciò non significa che sia giusto farlo.per il resto, basta vedere quello che ho scritto in passato, sono d'accordo in linea generale con Hiperlon.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            forse se lo vedi da un'altra prospettiva lo
            capisci: così facendo, fai come quelli che a
            scuola, invece di studiare, passavano pomeriggi a
            elaborare stratagemmi per copiare. Poi il prof.
            scopriva lo stratagemma e loro passavano il tempo
            a inventarne di nuovi. Con il risultato che alla
            fine erano ignoranti, perché le informazioni che
            avrebbero dovuto studiare non le hanno
            interiorizzate e avevano buttato decine di ore a
            elaborare stratagemmi per copiare.Tu confondi la causa con l'effetto; se non hanno studiato, non è perchè hanno perso il tempo per imparare a copiare: piuttosto, hanno perso il tempo imparando a copiare proprio perchè il loro obbiettivo, fin dall'inizio, era di non studiare (e ci sono riusciti; il fatto che siano rimasti ignoranti è una conseguenza)
            Vuoi crearti i
            5-6 account per leggere più notizie e non pagare
            i 5 dollari al new york times? fai pure.
            preferisco pagare i 5 dollari e dedicare il mio
            tempo ad attività più interessanti del creare
            account per XXXXXXX il new york times.A parte il fatto che creare un account è roba da 1 minuto, a me non frega niente del NYT; il mio era un esempio.
          • pippuz scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Tu confondi la causa con l'effetto; se non hanno
            studiato, non è perchè hanno perso il tempo per
            imparare a copiare: piuttosto, hanno perso il
            tempo imparando a copiare proprio perchè il loro
            obbiettivo, fin dall'inizio, era di non
            studiare (e ci sono riusciti; il fatto che siano
            rimasti ignoranti è una
            conseguenza)fai finta di non capire. questi hanno speso più tempo a cercare di XXXXXXX qualcosa o qualcuno, da non accorgersi che era più semplice, oltre che più proficuo, studiare. vedi quelli che si affannano a cercare per giorni il tal filmato appena uscito nelle sale invece che andarlo a vedere al cinema. o quelli che scaricano decine di film / canzoni / sw e poi non li guardano / ascoltano / usano nemmeno.
            A parte il fatto che creare un account è roba da
            1 minuto, a me non frega niente del NYT; il mio
            era un esempio.1 minuto perso per non retribuire chi di quel lavoro ci vive. anche il mio era un esempio, so what? resta il discorso: se non vi piacciono questi contenuti, perché li andate a cercare? perché invece non sostenete chi li ha creati o chi, in alternativa, ha permesso che fossero creati e che arrivassero alla vostra attenzione, invece di piratarli? ti assicuro che se la gente certe cose smettesse di leggerli / andare a vederli / ascoltarli, l'artista e/o l'editore si adeguerebbero in fretta e non cercherebbero con ogni mezzo di cavarmi gli spiccioli dalle tasche. Invece, tutti a piratare...
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            fai finta di non capire. questi hanno speso più
            tempo a cercare di XXXXXXX qualcosa o qualcuno,
            da non accorgersi che era più semplice, oltre che
            più proficuo, studiare.E' molto più semplice e più veloce creare due o tre account, o usare servizi come bugmenot e simili, piuttosto che andare in banca a farsi l'account paypal o la carta di credito per accedere ai servizi online (io non ho carta di credito o paypal, e di certo non me li vado a fare)
            vedi quelli che si
            affannano a cercare per giorni il tal filmato
            appena uscito nelle sale invece che andarlo a
            vedere al cinema."Per giorni"? Metti il titolo, se trovi il file fai partire il download, e non ci pensi più. Poi te lo puoi vedere a casa tua, con chi vuoi... cosa è più comodo? Comunque, si stava parlando di notizie.

            A parte il fatto che creare un account è roba da

            1 minuto, a me non frega niente del NYT; il mio

            era un esempio.

            1 minuto perso per non retribuire chi di quel
            lavoro ci vive.Un minuto per non dover perdere magari mezz'ora per farmi la carta di credito o l'account paypal. Poi, una volta che ho gli account, posso tenerli anche per anni.
            resta il discorso: se non vi piacciono questi
            contenuti, perché li andate a cercare?Perchè esistono, e noi siamo curiosi.
            perché
            invece non sostenete chi li ha creati o chi, in
            alternativa, ha permesso che fossero creati e che
            arrivassero alla vostra attenzione, invece di
            piratarli?Perchè magari è proprio chi li ha piratati che ha permesso che arrivassero alla nostra attenzione.
            ti assicuro che se la gente certe cose
            smettesse di leggerli / andare a vederli /
            ascoltarli, l'artista e/o l'editore si
            adeguerebbero in frettaInsomma, stai dicendo che se la gente smettesse per davvero di pagare (perchè è quello che fa quando compra libri/film/dischi o va al cinema), gli autori si adeguerebbero? Non mi sembra che si siano adeguati, anche se chi pirata ha smesso di pagare (il fatto che poi legga comunque il libro o guardi il film è irrilevante, perchè l'autore non può nemmeno saperlo)
            e non cercherebbero con
            ogni mezzo di cavarmi gli spiccioli dalle tasche.Perchè non dovrebbero? Anzi, ti "costringerebbero" praticamente a seguire i loro lavori (quando c'è, ad esempio, il mondiale di calcio, prova a non seguirlo, dimmi se ci riesci)
            Invece, tutti a
            piratare...Così le major e gli editori avranno meno soldi da spendere in avvocati per cercare di attaccare gli utenti.
          • pippuz scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            E' molto più semplice e più veloce creare due o
            tre account, o usare servizi come bugmenot e
            simili, piuttosto che andare in banca a farsi
            l'account paypal o la carta di credito per
            accedere ai servizi online (io non ho carta di
            credito o paypal, e di certo non me li vado a
            fare)1 non è questo il succo del discorso, che vedo che eviti2 mai acquistato un biglietto d'aereo online? mai acquistato un oggetto su ebay? come se fosse quello il problema
            "Per giorni"? Metti il titolo, se trovi il file
            fai partire il download, e non ci pensi più. Poi
            te lo puoi vedere a casa tua, con chi vuoi...
            cosa è più comodo? Comunque, si stava parlando di
            notizie.vedo che il concetto di pagare qualcuno per il lavoro che ha fatto è a te sconosciuto

            resta il discorso: se non vi piacciono questi

            contenuti, perché li andate a cercare?

            Perchè esistono, e noi siamo curiosi.soddisfa la tua curiosità in altre maniere che non presuppongano l'evitare di pagare qualcuno per il suo lavoro
            Perchè magari è proprio chi li ha piratati che ha
            permesso che arrivassero alla nostra
            attenzione.come pensavo, è questo il suo discorso: basta che sia gratis, magari feccia, ma gratis.
            Insomma, stai dicendo che se la gente smettesse
            per davvero di pagare (perchè è quello che
            fa quando compra libri/film/dischi o va al
            cinema), gli autori si adeguerebbero? Non mi
            sembra che si siano adeguati, anche se chi pirata
            ha smesso di pagare se la gente smettesse di cercarli e scaricarli, avendo rilevanza e ritorno economico uguale a zero (non interessa al pubblico), smetterebbero di produrli (o ne limiterebbero fortemente la produzione).
            (il fatto che poi legga
            comunque il libro o guardi il film è irrilevante,
            perchè l'autore non può nemmeno
            saperlo)viva quindi lo scaricare per scaricare. andiamo bene. per quello che mi riguarda, la discussione finisce qui. due mondi troppo distanti.
            Così le major e gli editori avranno meno soldi da
            spendere in avvocati per cercare di attaccare gli
            utenti.sai che con la crisi economica le case di produzione cinematografica hanno smesso (=fortemente diminuito) di fare i film qualitativamente migliori ma hanno deciso di puntare (quasi) esclusivamente su quelli di sucXXXXX commerciale? contento tu...
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            1 non è questo il succo del discorso, che vedo
            che
            evitiSecondo me è un aspetto importante, invece. Secondo te, qual è il punto che sto evitando?
            2 mai acquistato un biglietto d'aereo online? No
            mai acquistato un oggetto su ebay? Pagato alla consegna.
            vedo che il concetto di pagare qualcuno per il
            lavoro che ha fatto è a te
            sconosciutoSe il lavoro consiste nel fare una copia di ciò che esiste già, sono capace di farmela da solo, non pago nessuno per farla al posto mio.



            resta il discorso: se non vi piacciono questi


            contenuti, perché li andate a cercare?



            Perchè esistono, e noi siamo curiosi.

            soddisfa la tua curiosità in altre maniere che
            non presuppongano l'evitare di pagare qualcuno
            per il suo lavoroSe esiste, perchè dovrei rinunciare a guardarlo? Che vantaggio ne avrei io? Che vantaggio ne avrebbe l'autore?

            Perchè magari è proprio chi li ha piratati che
            ha

            permesso che arrivassero alla nostra

            attenzione.

            come pensavo, è questo il suo discorso: basta che
            sia gratis, magari feccia, ma
            gratis.La roba piratata è automaticamente feccia? A cosa ti riferisci?


            Insomma, stai dicendo che se la gente smettesse

            per davvero di pagare (perchè è quello
            che

            fa quando compra libri/film/dischi o va al

            cinema), gli autori si adeguerebbero? Non mi

            sembra che si siano adeguati, anche se chi
            pirata

            ha smesso di pagare

            se la gente smettesse di cercarli e scaricarli,
            avendo rilevanza e ritorno economico uguale a
            zero (non interessa al pubblico), smetterebbero
            di produrli (o ne limiterebbero fortemente la
            produzione).Anche se la gente li pirata (e quindi non paga) il ritorno economico è uguale a zero; altrimenti, perchè se la prenderebbero tanto?Continui ad evitare il punto chiave: se io non sono disposto a pagare, non pagherò, sia che io rinunci al film, sia che io lo veda piratato.
            viva quindi lo scaricare per scaricare. andiamo
            bene. per quello che mi riguarda, la discussione
            finisce qui. due mondi troppo distanti.La tua affermazione è contradditoria.
            sai che con la crisi economica le case di
            produzione cinematografica hanno smesso
            (=fortemente diminuito) di fare i film
            qualitativamente migliori ma hanno deciso di
            puntare (quasi) esclusivamente su quelli di
            sucXXXXX commerciale? contento
            tu...No, non l'ho notato: quali sarebbero i film "qualitativamente migliori"? In teoria, sucXXXXX commerciale e qualità migliore dovrebbero coincidere (altrimenti, anche senza pirateria, che incentivo c'è a produrre un film di qualità, ma destinato ad un flop commerciale? E come fai a dire che è di qualità, se non interessa a nessuno?)
          • Vizaviz scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros

            Se il lavoro consiste nel fare una copia di ciò
            che esiste già, sono capace di farmela da solo,
            non pago nessuno per farla al posto
            mio.






            resta il discorso: se non vi piacciono
            questi



            contenuti, perché li andate a cercare?





            Perchè esistono, e noi siamo curiosi.Se due persone si baciano in modo prolungato (escludi l'ipotesi che sconfinino negli atti osceni in luogo pubblico) cosa è che ti impediscedi fissarli, magari riprenderli con una videocamera ( e dio solo sacosa altro potresti fare!) se non il rischio di beccartiuna denuncia per molestie, ma prima ancora la tua educaziuone a rispettare la loro privicy ? In fondo è uno spettacolo gratis, no?



            soddisfa la tua curiosità in altre maniere che

            non presuppongano l'evitare di pagare qualcuno

            per il suo lavoro

            Se esiste, perchè dovrei rinunciare a guardarlo?
            Che vantaggio ne avrei io? Che vantaggio ne
            avrebbe
            l'autore?
            Dio santo, l'autore deve pur mangiare, no?Sarà pur libero di scegliersi il modo in cui farlo, se trovandosi sponsor (o falri trovare dal suo editore per lui, ma la cosa non cambia) pubblicitarioppure rimanere indipendente da questi. Dove inizia il tuo rispetto per gli altri ? O contano solo i tuoi diritti?



            Perchè magari è proprio chi li ha piratati che

            ha


            permesso che arrivassero alla nostra


            attenzione.



            come pensavo, è questo il suo discorso: basta
            che

            sia gratis, magari feccia, ma

            gratis.

            La roba piratata è automaticamente feccia? A cosa
            ti
            riferisci?





            Insomma, stai dicendo che se la gente
            smettesse


            per davvero di pagare (perchè è quello

            che


            fa quando compra libri/film/dischi o va al


            cinema), gli autori si adeguerebbero? Non mi


            sembra che si siano adeguati, anche se chi

            pirata


            ha smesso di pagare



            se la gente smettesse di cercarli e scaricarli,

            avendo rilevanza e ritorno economico uguale a

            zero (non interessa al pubblico), smetterebbero

            di produrli (o ne limiterebbero fortemente la

            produzione).

            Anche se la gente li pirata (e quindi non paga)
            il ritorno economico è uguale a zero; altrimenti,
            perchè se la prenderebbero
            tanto?Anche il prodotto "culturale" più infimo ha un mercato, magari poco profittevole ma lo ha.

            Continui ad evitare il punto chiave: se io non
            sono disposto a pagare, non pagherò, sia che io
            rinunci al film, sia che io lo veda piratato.




            viva quindi lo scaricare per scaricare. andiamo

            bene. per quello che mi riguarda, la discussione

            finisce qui. due mondi troppo distanti.


            La tua affermazione è contradditoria.


            sai che con la crisi economica le case di

            produzione cinematografica hanno smesso

            (=fortemente diminuito) di fare i film

            qualitativamente migliori ma hanno deciso di

            puntare (quasi) esclusivamente su quelli di

            sucXXXXX commerciale? contento

            tu...

            No, non l'ho notato: quali sarebbero i film
            "qualitativamente migliori"? In teoria, sucXXXXX
            commerciale e qualità migliore dovrebbero
            coincidere (altrimenti, anche senza pirateria,
            che incentivo c'è a produrre un film di qualità,
            ma destinato ad un flop commerciale? E come fai a
            dire che è di qualità, se non interessa a
            nessuno?)Ma cosa dici, sucXXXXX commerciale non equivale a prodotto migliore.Tan'è che interviene spesso lo Stato a finaziare opere degne di supporto.Con la pirateria si incentivano sia gli interventi dello stato che le leggicontro la stessa pirateria (equo compenso che poi pagano tutti, anche chi non vuol vedere film).Alla faccia del mercato libero!!!!C'è il forte rischio anzi che proprio il rischio che tu paventi di uno stato autoritario si concretizzi a causa della pirateria nellaforma di un finanziamento diretto di quasi tutte le opere dell'ingegnoda parte dello stato, con le conseguernze che puoi immaginare (ciò che farà comodo al governante di turno sarà finanziato altrimenti no: l'es.di un film, caso recente, tipo vacanze di natale, che avrebbe dovuto prendere i finanziamenti cinematografici pubblici secondo il governo attuale ti dice niente?).
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può




            Perchè esistono, e noi siamo curiosi.
            Se due persone si baciano in modo prolungato
            (escludi l'ipotesi che

            sconfinino negli atti osceni in luogo pubblico)
            cosa è che ti
            impedisce
            di fissarli, magari riprenderli con una
            videocameraNiente, e infatti ci sono le webcam in posti pubblici, che riprendono anche scene del genere.Cosa impedisce a Google di girare con le sue auto per il servizio StreetView? Niente, o quasi.


            soddisfa la tua curiosità in altre maniere che


            non presuppongano l'evitare di pagare qualcuno


            per il suo lavoro



            Se esiste, perchè dovrei rinunciare a guardarlo?

            Che vantaggio ne avrei io? Che vantaggio ne

            avrebbe

            l'autore?


            Dio santo, l'autore deve pur mangiare, no?Questo non risponde alla domanda: se io non guardassi le opere che non ho pagato, l'autore non mangerebbe comunque, quindi a cosa serve che io rinunci a guardarle?
            Sarà pur libero di scegliersi il modo in cui
            farlo, se trovandosi sponsor (o falri trovare dal
            suo editore per lui, ma la cosa non cambia)
            pubblicitari
            oppure rimanere indipendente da questi. Dove
            inizia il tuo rispetto per gli altri ? O contano
            solo i tuoi
            diritti?Io rispetto chi rispetta me: e chi mette drm, protezioni, o copyright, non rispetta nessuno.

            Anche se la gente li pirata (e quindi non paga)

            il ritorno economico è uguale a zero;
            altrimenti,

            perchè se la prenderebbero

            tanto?

            Anche il prodotto "culturale" più infimo ha un
            mercato, magari poco profittevole ma lo
            ha.Anche quello che viene piratato ce l'ha, perchè c'è comunque chi prende il file pirata, po gli piace più del previsto e vuole l'originale.
            Ma cosa dici, sucXXXXX commerciale non equivale a
            prodotto
            migliore.Da cosa giudichi se un prodotto è migliore? Dal fatto che piace a te? Dal numero di persone a cui piace? Che criteri oggettivi usi?
            Tan'è che interviene spesso lo Stato a finaziare
            opere degne di
            supporto.O le opere di chi ha pagato una mazzetta per ottenere i finanziamenti.
    • guast scrive:
      Re: Secondo me pagare si può
      Secondo te pagare le news sarebbe una garanzia di imparzialità ?Secondo me no. A parte questo sarei anche disposto a pagare per delle news oneste. Ma quello che vedo adesso è un grosso pericolo. Se le news diventano una leva per vendere prodotti Apple o per spingere gli utenti verso il motore di ricerca di Microsoft finiscono per essere pagate più del loro valore.Le news rischiano di diventare un oggetto di speculazione con i grossi gruppi che si gettano sulle case editrici strapagandole. A quel punto le news imparziali te le scordi. Quando ci sono tanti soldi di mezzo contano solo le logiche aziendali.
      • Hiperlon scrive:
        Re: Secondo me pagare si può
        - Scritto da: guast
        Secondo te pagare le news sarebbe una garanzia di
        imparzialità
        ?
        Secondo me no. Secondo me non è vero in assoluto, ma con le news gratis il rischio èmaggiore: meno imparzialità, forse più quantità(in fondo raccattare dall'ANSA è facile), molti meno commenti articolati dicommentatori di pregio (siano pure di schieramenti o idee diverse).Queste credo siano le cose che costano davvero e che fanno la differenza.

        A parte questo sarei anche disposto a pagare per
        delle news oneste. Ma quello che vedo adesso è un
        grosso pericolo. Se le news diventano una leva
        per vendere prodotti Apple o per spingere gli
        utenti verso il motore di ricerca di Microsoft
        finiscono per essere pagate più del loro
        valore.
        Le news rischiano di diventare un oggetto di
        speculazione con i grossi gruppi che si gettano
        sulle case editrici strapagandole. A quel punto
        le news imparziali te le scordi. Quando ci sono
        tanti soldi di mezzo contano solo le logiche
        aziendali.Ma sta anche al lettore, specie se pagante, essere abbastanza sveglio da distinguere.Il mio ideale sarebbe un bel giornale con moltissime notizie commentateda opinionsiti con idee differenti, non con una opinione finale preconfezionata.Starà poi a meformarmi l'opinione conclusiva.Una cosa del genere è rarissima da trovare in qualsiasi giornale credo, salvo forse in alcuniquando vi sono per es. scelte referendarie o questioni molto importanti che appassionano l'opinione pubblica.
        • angros scrive:
          Re: Secondo me pagare si può

          Secondo me non è vero in assoluto, ma con le news
          gratis il rischio
          è
          maggiore: meno imparzialità, forse più quantità
          (in fondo raccattare dall'ANSA è facile)Ma da dove vengono le "notizie imparziali"? Una informazione imparziale si ottiene mettendo insieme diverse notizie "di parte", e confrontandole; se la quantità aumenta (come dici tu) diventa più facile avere notizie imparziali (confrontando appunto le fonti opposte)
          , molti
          meno commenti articolati
          di
          commentatori di pregio (siano pure di
          schieramenti o idee
          diverse).Come definisci "di pregio"?
          Queste credo siano le cose che costano davvero e
          che fanno la
          differenza.Un commentatore costa? Guarda quanti ne abbiamo qui, che commentano gratis (rotfl)(rotfl)(rotfl)

          Ma sta anche al lettore, specie se pagante,
          essere abbastanza sveglio da distinguere.Se è abbastanza sveglio da distinguere, non gli servono i commenti.
          Il mio ideale sarebbe un bel giornale con
          moltissime notizie commentate
          da opinionsiti con idee differenti, non con
          una opinione finale preconfezionata.Questo è assurdo: adesso , guardando su un aggregatore, trovi già le notizie, ordinate e classificate, con moltissimi commenti di opinionisti e testate con idee differenti, quindi il tuo modello non offrirebbe nulla in più; inoltre, il giornale potrebbe far commentare una notizia da un opinionista molto abile, e poi farla commentare da un opinionista incompetente per sostenere la tesi opposta, in modo da mantenere apparentemente l' imparzialità, ma in realtà da favorire una tesi più di una altra; e dovremmo pure pagare per questo? Sarebbe un grosso passo indietro, mi sembra.
          Starà poi a me
          formarmi l'opinione conclusiva.Anche adesso dovrebbe essere così
          Una cosa del genere è rarissima da trovare in
          qualsiasi giornale credoVero, ma era impossibile da trovare anche quando i giornali erano su carta ed erano a pagamento; in compenso, si può trovare se invece di consultare un solo giornale ne consulti tanti, e questo è possibile proprio grazie al modello "tutto gratis", perchè non credo che nessuno sarebbe disposto a fare cinque o sei abbonamenti, o a comprare tre versioni di una notizia che ha già letto.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros


            Come definisci "di pregio"?Quelli che hanno fama di essere buoni commentatori.Qunado vai dal fruttivendolo sai distinguerel'insalata dalle rape?

            Se è abbastanza sveglio da distinguere, non gli
            servono i
            commenti.
            Cioè è un superman, superintelligente?

            Il mio ideale sarebbe un bel giornale con

            moltissime notizie commentate

            da opinionsiti con idee differenti, non con

            una opinione finale preconfezionata.

            Questo è assurdo: adesso , guardando su un
            aggregatore, trovi già le notizie, ordinate e
            classificate, con moltissimi commenti di
            opinionisti e testate con idee differenti,
            quindi il tuo modello non offrirebbe nulla in
            più; inoltre, il giornale potrebbe far commentare
            una notizia da un opinionista molto abile, e poi
            farla commentare da un opinionista incompetente
            per sostenere la tesi opposta, in modo da
            mantenere apparentemente l' imparzialità, ma in
            realtà da favorire una tesi più di una altra; e
            dovremmo pure pagare per questo? Sarebbe
            un grosso passo indietro, mi
            sembra.Paghi per il tempo che i commentatori dedicano a scrivere il loro commento.E' indubbio che avendo molto tempo per leggere e riflettere sulle notizie potresti anchecommentartele da solo.Ma ciò non è vero per tutti. I tempo è denaro.Riprendendo l'esempio del fruttivendolo: l'insalta già pulitae lavata è per le casalinghe part time che magarilavorano e non hanno tempodi prender il cappuccio grezzo e cucinarselo da zero.Charo?
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può


            Come definisci "di pregio"?
            Quelli che hanno fama di essere buoni
            commentatori.E come ottengono tale fama?Praticamente dovrebbero farsi fare una sorta di "lancio pubblicitario", e tu pagheresti per quello (per ascoltare l' opinione di persone create a tavolino per piacere al pubblico); non mi sembra una grande idea, se è così.
            Qunado vai dal fruttivendolo sai distinguere
            l'insalata dalle rape?Hai eluso la domanda, rispodendo con un'altra domanda.

            Se è abbastanza sveglio da distinguere, non gli

            servono i

            commenti.


            Cioè è un superman, superintelligente?No, è una persona con un briciolo di senso critico, capace di formarsi delle opinioni proprie.

            Paghi per il tempo che i commentatori dedicano a
            scrivere il loro
            commento.Scusa, ma come ti ho già detto, già adesso i commentatori scrivono il loro commento, e sono pagati dal giornale grazie alla pubblicità. Il giornale non ne ha tantissimi, ma che problema c' è? Ogni giornale ha i suoi, ed ogni notizia viene adeguatamente commentata, senza bisogno che il lettore paghi.
            E' indubbio che avendo molto tempo per leggere e
            riflettere sulle notizie potresti
            anche
            commentartele da solo.Ma i commenti già ci sono, anche sui giornali gratuiti
            Ma ciò non è vero per tutti. I tempo è denaro.Sì, ma il tempo per leggere tre versioni della stessa notizia su tre giornali diversi è esattamente uguale al tempo che impiegherei a leggere una sola versione della notizia, lunga il triplo, con i commenti di più parti.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros


            Come definisci "di pregio"?

            Quelli che hanno fama di essere buoni

            commentatori.

            E come ottengono tale fama?Ma perchè un Biagi, un Bocca, un Montanelli, un Travaglio o altri ancora li definiresti prodotti costruiti a tavolino?




            Se è abbastanza sveglio da distinguere, non
            gli


            servono i


            commenti.




            Cioè è un superman, superintelligente?

            No, è una persona con un briciolo di senso
            critico, capace di formarsi delle opinioni
            proprie.
            Ma a non avrà mai tanto tempo libero da formarsi una buona opinione-certo non perfetta, magari sbaglierà pure- con le sue sole forzee discernimento.



            Paghi per il tempo che i commentatori dedicano a

            scrivere il loro

            commento.

            Scusa, ma come ti ho già detto, già adesso i
            commentatori scrivono il loro commento, e sono
            pagati dal giornale grazie alla pubblicità. Il
            giornale non ne ha tantissimi, ma che problema c'
            è? Ogni giornale ha i suoi, ed ogni notizia viene
            adeguatamente commentata, senza bisogno che il
            lettore
            paghi.Il problema è la qualità del commento.


            E' indubbio che avendo molto tempo per leggere e

            riflettere sulle notizie potresti

            anche

            commentartele da solo.

            Ma i commenti già ci sono, anche sui giornali
            gratuiti


            Ma ciò non è vero per tutti. I tempo è denaro.

            Sì, ma il tempo per leggere tre versioni della
            stessa notizia su tre giornali diversi è
            esattamente uguale al tempo che impiegherei a
            leggere una sola versione della notizia, lunga il
            triplo, con i commenti di più
            parti.No: la notizia è unica, i commenti sono multipli. E son questi ultimi che hanno veramente valore per cui può valere la pena pagare.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Ma a non avrà mai tanto tempo libero da formarsi
            una buona
            opinione
            -certo non perfetta, magari sbaglierà pure- con
            le sue sole
            forze
            e discernimento.Quindi dovrebbe prendersi una opinione pre-confezionata?
            Il problema è la qualità del commento.Continui a ripetere la parola "qualità" come se fosse una parola magica; come fai a dire che un commento ha una qualità migliore di un altro? Ti basi sul concetto "IPSE DIXIT" (cioè, se l' ha detto un nome famoso, non può sbagliare?)
            No: la notizia è unica, i commenti sono multipli.
            E son questi ultimi che hanno veramente valore
            per cui può valere la pena
            pagare.No, se da altre parti ti dicono le stesse cose, con riflessioni uguali (a me interessa cosa è stato detto, non chi l'ha detto).
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            Da quello che mi scrivi, mi convinci sempre di più che per te il concetto di qualità corrisponde in gran parte con il concetto di "Ipse dixit":http://it.wikipedia.org/wiki/Ipse_dixitSei d'accordo? Se no, perchè?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros
            Da quello che mi scrivi, mi convinci sempre di
            più che per te il concetto di qualità corrisponde
            in gran parte con il concetto di "Ipse
            dixit":
            E dove hai letto in quanto ho scritto globalmente fino ad orache non si dovrebbe mai, quindi acriticamente, mettere in dubbioun commento,parlando di giornalisti, anche autorevolissimo?Quello che penso io, invece, è che tu confonda lo strumento internet come la soluzione per un mondo in cuiinevitabilmente certe cose non si potranno fare (tipo vendere notizie,musica, obbligare a pagare per vedere un film, ecc).Non sarà così ed è giusto che non sia così, secondo me.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            Hai presente l' esempio che avevo fatto di chi cerca di vendere acqua? Se sei nel deserto, le vendi, ma se sei vicino a un lago, perchè la gente dovrebbe comprartela? Internet è come un lago, rende superfluo il lavoro del venditore di acqua, che perciò dovrà cambiare mestiere.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros
            Hai presente l' esempio che avevo fatto di chi
            cerca di vendere acqua? Se sei nel deserto, le
            vendi, ma se sei vicino a un lago, perchè la
            gente dovrebbe comprartela? Internet è come un
            lago, rende superfluo il lavoro del venditore di
            acqua, che perciò dovrà cambiare
            mestiere.Al limite l'acqua potrebbe essere la notizia e potrei anche seguirti col tuo esempio.Peccato che la stragrande maggiornaza voglia "correttivi, integrazioni"all'acqua: una cola, aranciata, un succo di frutta.Hanno tuttialla base l'acqua, ma son ritenuti migliori. E' qui che subentrano i commenti alla notizia, l'ingrediente in più della mera notizia.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Al limite l'acqua potrebbe essere la notizia
            e potrei anche seguirti col tuo esempio.
            Peccato che la stragrande maggiornaza
            voglia "correttivi, integrazioni"Sei sicuro? Qui dicono il contrario:http://punto-informatico.it/2790889/PI/News/usa-se-lettori-online-si-fermano-ai-titoli.aspx
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros

            Al limite l'acqua potrebbe essere la notizia

            e potrei anche seguirti col tuo esempio.

            Peccato che la stragrande maggiornaza

            voglia "correttivi, integrazioni"

            Sei sicuro? Qui dicono il contrario:
            http://punto-informatico.it/2790889/PI/News/usa-seMa quello vale per le notizie chenon interessano.Ci mancherebbe, se non leggo nemmeno i titolicome faccio poi a valutare se vale la penaapprofondire?Ed è proprio quello che costa,l'approfondimento.Ti ripeto, non basarti su quello che succede ora.Internet è uno strumento giovane enon usato granchè dalla maggiornanza delle personein modo completo (in Italia poi....).Nel momento in cui tutta o quasi l'informazione passerà solo on line (e così sarà inevitabilmente per contenere i costi),nessuno produrrà info di valore gratis.Anche un domani (in una misura che per ora non si può quantificare) ci sarà una prevalenza di info gratis, ma la pubblicità farà sentire il suo peso, la condizionerà fortemente. Quindi per chi vuole una informazione libera (mai al 100 per 100, certo, sarebbe utopia) non rimarrà altro da fare che pagare.Posso ammettere che se tu hai moltissimo tempo libero potraI ricorrere ai mezzucci, espedienti vari come quelli da te citati (ammesso e non conXXXXX che non tibecchino se piraterai ciò che è a pagamento),ma la cosa non toccherà la maggior parte degli utenti,che se disposti a pagare vorranno una informazione di qualità, completa il più possibile e batteranno le mania chi reprimeràla pirateria.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Ma quello vale per le notizie che
            non interessano.La maggior parte, quindi: hai guardato quante notizie vengono date ogni giorno? Nessuno riuscirebbe a seguirle tutte, o a interessarsi a tutte.E non puoi interessarti a tutto, se non in modo superficiale: a te, in questi giorni, quale genere di notizia interessa? Non puoi dirmi che le segui tutte.
            Ci mancherebbe, se non leggo nemmeno i titoli
            come faccio poi a valutare se vale la pena
            approfondire?Guarda che parlavamo di chi legge i titoli, ma non legge il resto.
            Ed è proprio quello che costa,
            l'approfondimento.Non è detto: per chi ha le giuste competenze sull'argomento, commantare costa poco (tanto che può farlo anche gratis, se l'argomento gli interessa); inoltre, alle volte per approfondire una notizia basta un link alla fonte, ed un link alla voce di wikipedia corrispondente; se, ad esempio, viene annunciata una nuova cura per i tumori, come fai a dare un approfondimento? L' approfondimento vero consiste nel linkare le spiegazioni del produttore, perchè solo lui sa come funziona il farmaco, e i documenti sui test clinici, perchè solo da quelli si può valutare l'efficacia del farmaco (a meno di non volerti rifare la sperimentazione tu, ma per quello ci vogliono mesi o anni). E più vai nello specifico, meno lettori avrai, perchè solo gli addetti ai lavori andranno a vedere così a fondo.
            Ti ripeto, non basarti su quello che
            succede ora.E su cosa dovrei basarmi, allora?
            Internet è uno strumento giovane e
            non usato granchè dalla maggiornanza delle persone
            in modo completo (in Italia poi....).
            Nel momento in cui tutta o quasi l'informazione
            passerà solo on line (e così sarà inevitabilmente
            per contenere i costi),Non è detto: se mi trovo in un posto dove la linea costa cara, potrei mettermi a prendere le informazioni da internet e a stamparmele, facendomi io un giornale cartaceo (i giornali cartacei gratuiti fanno così)
            nessuno produrrà info di valore gratis.Perchè no? Come fai a saperlo?
            Anche un domani (in una misura che per ora
            non si può quantificare) ci sarà una prevalenza
            di

            info gratis, ma
            la pubblicità farà sentire il suo peso, la
            condizionerà

            fortemente. Quindi per chi vuole una informazione
            libera

            (mai al 100 per 100, certo, sarebbe utopia) non
            rimarrà

            altro da fare
            che pagare.Sei molto sicuro delle tue previsioni; giochi anche al Lotto?
            Posso ammettere che se tu hai moltissimo tempo
            libero
            potraI ricorrere ai mezzucci, espedienti vari
            come quelli da te citati (ammesso e non conXXXXX
            che non
            ti
            becchino se piraterai ciò che è a pagamento),
            ma la cosa non toccherà la maggior parte degli
            utenti,
            che se disposti a pagare vorranno una informazione
            di qualità, E a me sembra che non siano disposti
            completa il più possibile eCOMPLETA? Ma se già non la leggono completamente, e saltano subito ai punti che interessano, a chi interessa aggiungere ancora roba?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros

            Ma quello vale per le notizie che

            non interessano.

            La maggior parte, quindi: hai guardato quante
            notizie vengono date ogni giorno? Nessuno
            riuscirebbe a seguirle tutte, o a interessarsi a
            tutte.
            Certo, ma sicuramente moltissime persone vanno oltre il limite delle 5 dell'es. di google che facevi sopra.

            Ti ripeto, non basarti su quello che

            succede ora.

            E su cosa dovrei basarmi, allora?Devi avere più un visone verso il futuro, su come si evolveranno le cose.


            Internet è uno strumento giovane e

            non usato granchè dalla maggiornanza delle
            persone

            in modo completo (in Italia poi....).

            Nel momento in cui tutta o quasi l'informazione

            passerà solo on line (e così sarà
            inevitabilmente


            per contenere i costi),

            Non è detto: se mi trovo in un posto dove la
            linea costa cara, potrei mettermi a prendere le
            informazioni da internet e a stamparmele,
            facendomi io un giornale cartaceo (i giornali
            cartacei gratuiti fanno
            così)
            nel caso tu non violi nessun copyright o se lom fai nessuno ti scopre, si.ma in futuro tutti saranno connessi ad internet. Sarà unservizio inteso come diritto fondamentale. Un pò come oggi hai dirittoad avere il semplice allaccio alla linea telefonica, costi a parte che dovrai sostenere, comunque la telecom te lo deve dare.

            nessuno produrrà info di valore gratis.

            Perchè no? Come fai a saperlo?Non lo so per certo, lo presumo.Perchè ci sarà gente, tra cui io, che diffiderà di info gratis da fontidi scarsa reputazione (ilo giornaletto odieron delle stazioni)e che comunque si renderà conto che gli inserzionisti pubblicitari in un giornale completamente gratisinfluenzano le notizie.


            Anche un domani (in una misura che per ora

            non si può quantificare) ci sarà una prevalenza

            di



            info gratis, ma

            la pubblicità farà sentire il suo peso, la

            condizionerà



            fortemente. Quindi per chi vuole una
            informazione

            libera



            (mai al 100 per 100, certo, sarebbe utopia) non

            rimarrà



            altro da fare

            che pagare.

            Sei molto sicuro delle tue previsioni; giochi
            anche al
            Lotto?


            Posso ammettere che se tu hai moltissimo tempo

            libero

            potraI ricorrere ai mezzucci, espedienti vari

            come quelli da te citati (ammesso e non conXXXXX

            che non

            ti

            becchino se piraterai ciò che è a pagamento),

            ma la cosa non toccherà la maggior parte degli

            utenti,

            che se disposti a pagare vorranno una
            informazione

            di qualità,

            E a me sembra che non siano disposti


            completa il più possibile e

            COMPLETA? Ma se già non la leggono completamente,
            e saltano subito ai punti che interessano, a chi
            interessa aggiungere ancora
            roba?Guarda, c'è gente che su una notizia che ritiene importante può anchepagare libri di approfondimento (mi viene in mente il caso delle leggi sullelimitazioni alle intercettazioni, per es., in cui mi pare stiano uscendo in questi giorni dei libri- vedi Ingroia).Poi dipende da quando si vuole essere informati e si è dispostia spendere, in tempo e denaro. Molti hanno più tempo e potrebbero fare come dici tu, ma in passsatopotevano far lo stesso in fila andando in bliboteca, altrihanno meno tempo e comprano.Non è vero che oggi trovi tutto online e non potrebbe essere che così (tranne il piratato, ma allora te ne aasumi i rischi: e questo per chi riconosce valore allavoro intellettuale non vuol dire se represso instaurare uno stato di polizia).Tu fai un'equazione, se è facile da copiare è lecito farlo, che non regge e non reggeràancora di più in futuro come ti ho detto sopra.Del resto se ora son solo timidi i tentativi di murdock, della mediaset contro you tube, della rai che vuole ti veda i suoi filmati sul suosito usando silverlight, delleleggi francesi sulledisconnessioni (solo es che conosco), è perchèil problema si comincia a delineare: troppi interessi in ballo, che un domani potrannoessere anche i tuoi (se faraiun lavoro intellettuale) e forse allora lo capirai meglio.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può

            Certo, ma sicuramente moltissime persone vanno
            oltre il limite delle 5 dell'es. di google che
            facevi
            sopra.Tu vai oltre? Se è così, mi dici, ad esempio, che notizie hai letto oggi?

            E su cosa dovrei basarmi, allora?
            Devi avere più un visone verso il futuro, su come
            si evolveranno le
            cose.Ce l'ho, ed è molto diversa dalla tua; l'"industria" dei contenuti, nella mia visione, non esiste più (come non esisteva in passato; la sua esistenza è stata un fenomeno abbastanza recente, e, io ritengo, temporaneo)
            nel caso tu non violi nessun copyright o se lom
            fai nessuno ti scopre,
            si.
            ma in futuro tutti saranno connessi ad internet.Allora mi faccio un blog, invece di un giornale cartaceo; cronaca locale (con inserzioni pubblicitarie locali), e commenti ai bollettini standard.



            nessuno produrrà info di valore gratis.



            Perchè no? Come fai a saperlo?

            Non lo so per certo, lo presumo.
            Perchè ci sarà gente, tra cui io, che diffiderà
            di info gratis da
            fonti
            di scarsa reputazione Ma saranno in pochi: e mantenere in piedi un giornale a pagamento solo per loro costerebbe parecchio.
            e che comunque si renderà conto che gli
            inserzionisti pubblicitari in un giornale
            completamente
            gratis
            influenzano le notizie.Ma anche in un giornale a pagamento.



            COMPLETA? Ma se già non la leggono
            completamente,

            e saltano subito ai punti che interessano, a chi

            interessa aggiungere ancora

            roba?
            Guarda, c'è gente che su una notizia che ritiene
            importante può
            anche
            pagare libri di approfondimentoCerto, ma se i libri si trovano online, prima di pagare guardi se c'è qualcosa di simile gratis (e spesso lo trovi)
            Poi dipende da quando si vuole essere informati
            e si è disposti
            a spendere, in tempo e denaro. Molti hanno più
            tempo
            e potrebbero fare come dici tu, ma in passsato
            potevano far lo stesso in fila andando in
            bliboteca,
            altri
            hanno meno tempo e comprano.E' proprio questo uno dei punti: dove compri, se è tutto online? Compri online? Perchè a questo punto, devi comunque cercare il testo che ti interessa, e gli strumenti per cercarlo si usano nello stesso modo e richiedono lo stesso tempo sia per le informazioni gratuite che a pagamento (anzi, la notizia gratuita, accessibile a tutti, è più facilmente accessibile anche ai motori di ricerca che quindi la trovano più facilmente).
            Tu fai un'equazione, se è facile da copiare è
            lecito farlo, che non regge e non
            reggerà
            ancora di più in futuro come ti ho detto sopra.L'hai detto tu , senza portare una spiegazione valida del perchè.Ti dico: perchè io non dovrei copiare (e non dirmi "perchè lo dice la legge", perchè anche una legge deve essere giustificata, altrimenti nessuno la rispetta)
            Del resto se ora son solo timidi i tentativi di
            murdock, della mediaset contro you tube, della
            rai che vuole ti veda i suoi filmati sul
            suo
            sito usando silverlight, delle
            leggi francesi sulle
            disconnessioni (solo es che conosco)Sono battaglie di retroguardia, perse in partenza. Alcuni anni fa, si cercava in tutti i modi di bloccare le tv private e di lasciare il grosso della informazione in mano alla tv di stato: pensa a tutti gli attacchi fatti contro le televisioni della Fininvest (venivano fatti ben prima che Berlusconi entrasse in politica). Vediamo tutti come è andata a finire (non solo Berlusconi non ha ceduto, ma è andato lui al potere, così ora è diventato impensabile eliminare le tv private e tornare al monopolio della rai)
            è perchè
            il problema si comincia a delineare: troppi
            interessi in ballo, che un domani
            potranno
            essere anche i tuoi (se farai
            un lavoro intellettuale) e forse allora lo
            capirai
            meglio.Lavoro già, e faccio un lavoro intellettuale.
          • Vizaviz scrive:
            Re: Secondo me pagare si può
            - Scritto da: angros

            Ma saranno in pochi: e mantenere in piedi un
            giornale a pagamento solo per loro costerebbe
            parecchio.
            La cosa è irrilevante, conta confutare il fatto che secondo tesolo perchè facile da copiare qualsiasi forma di diffusione culturaledebba essere gratis. Tu calpesti i diritti altrui.


            e che comunque si renderà conto che gli

            inserzionisti pubblicitari in un giornale

            completamente

            gratis

            influenzano le notizie.

            Ma anche in un giornale a pagamento.l'influenza della pubblicità in un giornale che conta quasi esclusivamente sulsupporto dei suoilettori è modesta. potrebbe anche esstere senza pubblità, specie oggi che on line si riducono molto i costi.


            Certo, ma se i libri si trovano online, prima di
            pagare guardi se c'è qualcosa di simile gratis (e
            spesso lo
            trovi)
            Allora prenditi quelli simili offerti gratis, non quelli da pagare.Perchè sospetto che tu voglia invece prenderti quelli a pagamento?Forse perchè anche tu in fondo , nel tuo subconscio, pensi che possano essere migliori?


            Poi dipende da quando si vuole essere informati



            e si è disposti

            a spendere, in tempo e denaro. Molti hanno più

            tempo

            e potrebbero fare come dici tu, ma in passsato

            potevano far lo stesso in fila andando in

            bliboteca,

            altri

            hanno meno tempo e comprano.

            E' proprio questo uno dei punti: dove
            compri, se è tutto online? Compri online? Perchè
            a questo punto, devi comunque cercare il testo
            che ti interessa, e gli strumenti per cercarlo si
            usano nello stesso modo e richiedono lo stesso
            tempo sia per le informazioni gratuite che a
            pagamento (anzi, la notizia gratuita, accessibile
            a tutti, è più facilmente accessibile anche ai
            motori di ricerca che quindi la trovano più
            facilmente).
            I titoli, le recensioni, ecc. sono già sufficienti per ricercare on line.


            Del resto se ora son solo timidi i tentativi di

            murdock, della mediaset contro you tube, della

            rai che vuole ti veda i suoi filmati sul

            suo

            sito usando silverlight, delle

            leggi francesi sulle

            disconnessioni (solo es che conosco)

            Sono battaglie di retroguardia, perse in
            partenza. Alcuni anni fa, si cercava in tutti i
            modi di bloccare le tv private e di lasciare il
            grosso della informazione in mano alla tv di
            stato: pensa a tutti gli attacchi fatti contro le
            televisioni della Fininvest (venivano fatti ben
            prima che Berlusconi entrasse in politica).
            Vediamo tutti come è andata a finire (non solo
            Berlusconi non ha ceduto, ma è andato lui al
            potere, così ora è diventato impensabile
            eliminare le tv private e tornare al monopolio
            della
            rai)
            Infatti al governo attuale non interessa l'evoluzione della tv, ma lo status quo da mantenere (pensa solo ai tagli alla diffusione della banda larga). L'evoluzione sarebbe su internet, ma nessuno produrrà contenutisolo ed esclusivamente gratis su internet, anche in una eventuale tv su internet, senza leggi ferree sul copyright.
          • angros scrive:
            Re: Secondo me pagare si può


            Ma saranno in pochi: e mantenere in piedi un

            giornale a pagamento solo per loro costerebbe

            parecchio.


            La cosa è irrilevante, conta confutare il fatto
            che secondo
            te
            solo perchè facile da copiare qualsiasi forma di
            diffusione
            culturale
            debba essere gratis.Visto che è possibile copiare senza lavoro alcuno, non ha senso che qualcuno venga pagato per una copia; chiedere dei soldi per lasciarti fare una copia equivale a chiedere un pizzo, e il pizzo non va mai pagato, altrimenti te lo chiederanno ancora e ancora.
            Tu calpesti i diritti altrui.No, io difendo i diritti altrui: il diritto alla libera circolazione delle informazioni, che a mio parere è molto più importante del diritto di lucrarci sopra, come ho già detto.


            e che comunque si renderà conto che gli


            inserzionisti pubblicitari in un giornale


            completamente


            gratis


            influenzano le notizie.



            Ma anche in un giornale a pagamento.
            l'influenza della pubblicità in un giornale che
            conta quasi esclusivamente
            sul
            supporto dei suoi
            lettori è modesta.1) Tutti i giornali contano sul supporto dei loro lettori (non importa se tale supporto consiste nel cliccare i banner o nel pagare); se un giornale non ha abbastanza lettori, chiude.2) Se il giornale ricorre ad intermediari (ad esempio, Google AdSense) per mettere le inserzioni, magari non sa nemmeno chi è il suo sponsor, quindi come può esserne influenzato?
            potrebbe anche esstere senza
            pubblità, specie oggi che on line si riducono
            molto i
            costi.O, per lo stesso motivo, può sostenersi con la sola pubblicità.

            Certo, ma se i libri si trovano online, prima di

            pagare guardi se c'è qualcosa di simile gratis
            (e

            spesso lo

            trovi)


            Allora prenditi quelli simili offerti gratis, non
            quelli da
            pagare.Se io trovo lo stesso e-book in vendita su un sito, e scaricabile gratis da un altro, lo prendo dove è gratis.

            E' proprio questo uno dei punti: dove

            compri, se è tutto online? Compri online? Perchè

            a questo punto, devi comunque cercare il testo

            che ti interessa, e gli strumenti per cercarlo
            si

            usano nello stesso modo e richiedono lo stesso

            tempo sia per le informazioni gratuite che a

            pagamento (anzi, la notizia gratuita,
            accessibile

            a tutti, è più facilmente accessibile anche ai

            motori di ricerca che quindi la trovano più

            facilmente).


            I titoli, le recensioni, ecc. sono già
            sufficienti per ricercare on
            line.Ma tu, se cerchi qualcosa online, usi un motore di ricerca o no?
            Infatti al governo attuale non interessa
            l'evoluzione della tv, ma lo status quo da
            mantenere (pensa solo ai tagli alla diffusione
            della banda larga).Esattamente come al governo precedente interessava mantenere lo status quo ostacolando la tv privata, e rimanendo aggrappato a sistemi obsoleti (un tg della rai costava molto di più di uno della fininvest, quando la fininvest ha iniziato a trasmettere, perchè la rai mandava la camionetta con le telecamere, molto costosa, mentre la fininvest usava apparecchi più moderni, portatili, e quindi spendeva meno)
            L'evoluzione sarebbe su
            internet, ma nessuno produrrà
            contenuti
            solo ed esclusivamente gratis su internet, anche
            in una eventuale tv su internet, senza
            leggi ferree sul copyright.Ma infatti adesso il modello "vecchio" è proprio quello di produrre contenuti a tempo pieno, a pagamento; il modello vecchio, per i giornali, era che il giornalista scriveva tutto e i lettori leggevano; adesso, i lettori partecipano attivamente (come stiamo facendo noi), ed il ruolo del giornalista è diverso: il sistema dei contenuti a pagamento, senza partecipazione, è quello vecchio, e deve crollare.
        • guast scrive:
          Re: Secondo me pagare si può
          Non sono d'accordo. Finchè le news devono campare con pochi soldi vengono gestite da persone che hanno un po' più di dedizione alla professione. Quando di soldi ce ne sono troppi ci si fiondano sopra gli speculatori. Da questi mai e poi mai potrai aspettarti notizie imparziali.Conta che Murdoch dopo aver comprato il Wall Street journal ha cercato di comprarsi anche il NYT, il rischio è che dopo questa notizia torni alla carica aumentando la sua offerta.
  • Alessandrox scrive:
    Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
    Scusate ma quanto costano i giornali negli USA?Cioè in pratica OLTRE alle inserzioni pubblicitarie che si sposteranno sempre piu' sul web vorrebbero far pagare sopra i 2,5 verdoni???NOn credo sia proponibile quà in Italia un prezzo del genere ANCHE senza sovvenzioni pubbliche.Far pagare anche solo 2 euro sarebbe molto piu' del costo di un giornale cartraceo.
    • angros scrive:
      Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
      Infatti, secondo me se vogliono mettere prezzi del genere l' unica soluzione sarebbe di offrire in cambio qualcosa che veramente non può essere ottenuto gratis: ad esempio (come avevo già detto in altri post), potrebbero offrire una garanzia sulle notizie: se la notizia è sbagliata, il giornale ti paga i danni (tu hai comprato una notizia pagandola due dollari, il giorno dopo si scopre che quella notizia era una bufala, il giornale da a te (e a tutti gli altri che hanno comprato quella notizia) 100 dollari di risarcimento, perchè ti ha potenzialmente danneggiato vendendoti un prodotto difettoso (se mi aveva detto che una azienda stava per fallire, e io avevo le azioni di tale azienda e le ho vendute, ho avuto veramente un danno, del resto); se il giornale deve pagare a tutti quelli che hanno comprato la notizia sbagliata, paga parecchio, ed a questo punto è veramente motivato a controllare bene le sue notizie e a non sbagliare mai (uno sbaglio costa caro...); ovviamente un giornale gratuito non potrebbe offrire un servizio del genere (i lettori non hanno sottoscritto nessun contratto con il giornale), e quindi in questo modo il giornale a pagamento potrebbe offrire un valore aggiunto (io magari ho anche già letto la notizia sui giornali gratuiti, ma se voglio essere sicuro vado a comprarmela, sapendo che chi lo scrive ha controllato al meglio delle sue capacità, e che anche molti lettori che hanno comprato la stessa notizia controlleranno bene (se per caso scoprissero un errore, del resto, potrebbero ottenere un po' di soldi).Per le notizie, secondo me, non c' è un vero mercato (come non c' è per tutto ciò che si può ottenere a costo zero), ma c'è un mercato per tanti altri beni immateriali, che pur non essendo "informazione", si possono legare all' informazione, e che non sono duplicabili a costo zero: una garanzia su un prodotto, o una assicurazione, ad esempio, sono beni immateriali, si possono abbinare a qualsiasi cosa (materiale o immateriale... anche un software può avere una garanzia, ad esempio), hanno una utilità intrinseca abbastanza alta e non sono replicabili a costo zero, quindi possono avere un prezzo anche elevato, e possono essere comprate e vendute esattamente come se fossero beni materiali. Secondo me, una possibile strada è questa, per il mercato dei beni non materiali: non differenziare più le informazioni (o il software, o i libri...) tra gratuiti o a pagamento, ma iniziare a vendere i "beni acXXXXXri"
      • Claudio scrive:
        Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
        Garantire una notizia è una bella trovata!Peccato che esista la falsa testimonianza quindi la catena di conseguenze (anche in ambito giornalistico) sarebbe insostenibile, per fare giusto un esempio.Tutt'altra cosa è la garanzia su un servizio (assicurazione o software) ma sono un altro film.
        • angros scrive:
          Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
          - Scritto da: Claudio
          Garantire una notizia è una bella trovata!
          Peccato che esista la falsa testimonianza quindi
          la catena di conseguenze (anche in ambito
          giornalistico) sarebbe insostenibile, per fare
          giusto un
          esempio.Scusa, il tuo esempio non è molto chiaro, cosa intendi?Vuoi dire che un informatore potrebbe dare al giornale informazioni sbagliate? Perchè se è così, ti rispondo che un giornale serio non deve basarsi su un solo testimone, deve parlare con più persone, e documentare dei fatti, non delle chiacchiere, basandosi su prove e su fonti attendibili (altrimenti, se mi accontento delle voci di corridoio, vado a leggermele gratis su blog e su forum)
          • Claudio scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            Infatti accade quello che dici tu ovvero tutti vanno su fonti alternative d'informazione, alleluia direi io.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            Ma soprattutto non riportare pezzi di video di svariati anni fa e decisamente di bassa qualità come notizie di attualità.
      • MaestroX scrive:
        Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
        Complimenti: bella idea!
    • Claudio scrive:
      Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
      al mese non al giorno :-)Il Corsera tanto per dirne uno ha piantato un bel 0,20 in più da gennaio, motivo? un bel 7 milioni di euro belli freschi per avere lo stesso "prodotto" degli anni passati.In Italia il problema dell'informazione non è il costo ma la qualità.Oltretutto anche se tutti i giornali da domani mattina facessero il loro lavoro, quello per cui sono pagati con i soldi dei contribuenti, nessuno saprebbe leggerli per tanti fattori, uno su tutti la scolarità media italiana.Qui si parla di news fatte da giornali USA su di un supporto tecnologicamente avanzato, apple a parte che lo fa per strategia associata. Ben fanno NYT ed Apple ad approfittare delle rispettive condizioni di vantaggio (target e prodotto).Qui in Italy se dovessi andare dalla casalinga media o dal lettore medio con un prodotto tecnologicamente avanzato non saprebbe neanche utilizzarlo, oltre ai problemi di banda, wifi, leggi e cavilli ecc.Buona Italia a tutti
      • angros scrive:
        Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????

        Il Corsera tanto per dirne uno ha piantato un bel
        0,20 in più da gennaio, motivo? un bel 7 milioni
        di euro belli freschi per avere lo stesso
        "prodotto" degli anni
        passati.Infatti: perchè mai pagare di più dovrebbe offrire una qualità migliore? Le persone che lavorano al giornale sono sempre le stesse, e lavorano nello stesso modo: ovviamente a loro piacerebbe essere pagati di più, e se la gente è tanto tonta da pagarli di più in cambio di niente, loro sono contenti.
        • ruppolo scrive:
          Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
          - Scritto da: angros
          Infatti: perchè mai pagare di più dovrebbe
          offrire una qualità migliore?Davvero non sai la risposta?Ma forse la domanda giusta per te è: "perché mai pagare di più dovrebbe offrire una qualità migliore?"
          • Claudio scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            Per l'intrinseco motivo che accompagna, purtroppo non sempre, la spesa per produrre qualità.Paghi di più per una Ferrari e meno per una panda giusto? Hanno lo stesso identico ruolo al semaforo giusto? Scusa il parallelismo molto rasoterra è per rendere chiaro il concetto. E' ovvio che in campo aleatorio, direi moooooooooooooooolto aleatorio :-) , come quello dell'informazione...
          • angros scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            Perchè non ci dici tu la risposta, allora?Se un giornale gratuito diventa a pagamento, le notizie sarebbero scritte comunque dalle stesse persone, nello stesso modo. Cosa può offrire di più un giornale a pagamento rispetto ad uno gratis?Io ho fatto un esempio (la "garanzia") perchè quello sarebbe un valore aggiunto utile, e che non si potrebbe avere su un giornale gratuito; ma se non vengono offerti servizi del genere (e non mi risulta che nessun giornale a pagamento intenda farlo), il giornale a pagamento offre le stesse cose di uno gratuito, nulla di più, ed anzi pone una serie di limiti di acXXXXX (necessità di login, e simili) che gli altri non hanno, quindi un servizio peggiore. Cosa può giustificare una cosa del genere?
          • ullala scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            - Scritto da: angros
            Perchè non ci dici tu la risposta, allora?Semplice perchè non la sa e non la può sapere.Parla senza aver verificato.I giudizi "apriori" (senza avere una riprova o un modo di verificare la cosa su cui si giudica) si chiamano "pre-giudizi".C'è chi è un campione in questo....Perché meravigliarsi?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            - Scritto da: angros

            Se un giornale gratuito diventa a pagamento, le
            notizie sarebbero scritte comunque dalle stesse
            persone, nello stesso modo. Cosa può offrire di
            più un giornale a pagamento rispetto ad uno
            gratis?
            Ho scritto sotto qualcosa in proposito.Aggiungerei pure, ammesso che come dici tu mantenga, una volta divenuto a pagamento,le stesse persone in redazione (ne dubito, perchè potrebbepermettersiuna "scuderia" migliore"), queste sarebbero comunque motivate economicamente di più a fare meglio.
            Io ho fatto un esempio (la "garanzia") perchè
            quello sarebbe un valore aggiunto utile, e che
            non si potrebbe avere su un giornale gratuito; ma
            se non vengono offerti servizi del genere (e non
            mi risulta che nessun giornale a pagamento
            intenda farlo), il giornale a pagamento offre le
            stesse cose di uno gratuito, nulla di più, ed
            anzi pone una serie di limiti di acXXXXX
            (necessità di login, e simili) che gli altri non
            hanno, quindi un servizio peggiore. Cosa può
            giustificare una cosa del
            genere?Sulla garanzia di cui tu dici, mi pare di ricordare, ma non sono un esperto del settore, che è scritto nel codice deontologico dei giornalisti(non so se a pena di espulsione dall'ordine) che essi devono daresolo notizie vere. Poi ci sono altre garanzie: dalla querela della parte offesa fino a veri reati penali(per es. se un giornale pubblicasse la notizia che domani ci sarebbe un terremoto alle ore tot).Se poi parliamo di notiziuole più o meno false riportatequa e la, la migliore garanzia è spingere alla rettificail giornale. E in genere la fanno, se sbagliano davvero.
          • angros scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????

            Ho scritto sotto qualcosa in proposito.
            Aggiungerei pure, ammesso che come dici tu
            mantenga, una volta divenuto a pagamento,
            le stesse persone in redazione (ne dubito, perchè
            potrebbe
            permettersi
            una "scuderia" migliore"), queste sarebbero
            comunque motivate economicamente di più a fare
            meglio.Questa è una fantasia da bambini.Supponi che io sia il tuo capo, e che ti chieda: "pensi che lavoreresti meglio, se ti raddoppiassi lo stipendio?" Cosa mi risponderesti? (pensaci un attimo prima di rispondere)
            Sulla garanzia di cui tu dici, mi pare di
            ricordare
            , ma non sono un esperto del settore, che è
            scritto nel codice deontologico dei giornalisti
            (non so se a pena di espulsione dall'ordine)
            che essi devono dare
            solo notizie vere. Questo vale anche se lavori per un giornale gratuito
            Poi ci sono altre garanzie: dalla
            querela della parte offesa fino a veri reati
            penali
            (per es. se un giornale pubblicasse la
            notizia che domani ci sarebbe un terremoto alle
            ore
            tot).Anche questo vale anche per i giornali gratuiti
            Se poi parliamo di notiziuole più o meno false
            riportate
            qua e la, la migliore garanzia è spingere alla
            rettifica
            il giornale. E in genere la fanno, se sbagliano
            davvero.Devono farlo per legge, e questo include anche i giornali gratuiti.Quindi, il modello a pagamento che garanzie offre in più? Quelle che hai citato non sono prerogative del modello a pagamento (quella che avevo proposto io, invece, potrebbe esserlo)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            - Scritto da: angros
            Quindi, il modello a pagamento che garanzie offre
            in più? Quelle che hai citato non sono
            prerogative del modello a pagamento (quella che
            avevo proposto io, invece, potrebbe
            esserlo)La garanzia di una maggioere qualità.Ti rimando alla discussione sotto.
          • ruppolo scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            - Scritto da: angros

            Ho scritto sotto qualcosa in proposito.

            Aggiungerei pure, ammesso che come dici tu

            mantenga, una volta divenuto a pagamento,

            le stesse persone in redazione (ne dubito,
            perchè

            potrebbe

            permettersi

            una "scuderia" migliore"), queste sarebbero

            comunque motivate economicamente di più a fare

            meglio.

            Questa è una fantasia da bambini.

            Supponi che io sia il tuo capo, e che ti chieda:
            "pensi che lavoreresti meglio, se ti raddoppiassi
            lo stipendio?"


            Cosa mi risponderesti? (pensaci un attimo prima
            di
            rispondere)E cosa c'entra lo stipendio? Se ci sono soldi ci sono anche mezzi migliori. Che so, un iPhone per scattare foto e inviare all'istante in redazione con annesso articolo, una fotocamera coi contro cxxi per scattare in ogni situazione, collegamenti satellitari per gli inviati eccetera.Col tuo sistema fai il giornalino della parrocchia oppure un prodotto con oltre il 70% di pubblicità che finisce in pattumiera alla velocità della luce (fisica o virtuale che sia).
          • angros scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????

            E cosa c'entra lo stipendio? Se ci sono soldi ci
            sono anche mezzi migliori. Che so, un iPhone per
            scattare foto e inviare all'istante in redazione
            con annesso articoloL' iPhone un mezzo migliore? Evita i commenti da fanboy, grazie (altri cellulari hanno fotocamere decisamente migliori)
            , una fotocamera coi contro
            cxxi per scattare in ogni situazione,
            collegamenti satellitari per gli inviati
            eccetera.A me risulta che i giornali attuali abbiano già tutto questo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            - Scritto da: angros
            Perchè non ci dici tu la risposta, allora?

            Se un giornale gratuito diventa a pagamento, le
            notizie sarebbero scritte comunque dalle stesse
            persone, nello stesso modo.E chi lo dice?Se hai soldi puoi avvalerti di persone valide, professionali, con esperienze e capacità specifiche.
            Cosa può offrire di
            più un giornale a pagamento rispetto ad uno
            gratis?L'impegno di chi lavora la giornata sapendo che sarà valorizzata.
            Io ho fatto un esempio (la "garanzia") perchè
            quello sarebbe un valore aggiunto utile, e che
            non si potrebbe avere su un giornale gratuito; ma
            se non vengono offerti servizi del genere (e non
            mi risulta che nessun giornale a pagamento
            intenda farlo), il giornale a pagamento offre le
            stesse cose di uno gratuito, nulla di più, ed
            anzi pone una serie di limiti di acXXXXX
            (necessità di login, e simili) che gli altri non
            hanno, quindi un servizio peggiore. Cosa può
            giustificare una cosa del
            genere?Quella che si chiama qualità del lavoro. E, non ultima, la costanza (giusto per evitare che mi tiri in ballo wikipedia: su wikipedia la gente scrive quando ne ha voglia, a tempo perso, un sistema che va bene per certe cose ma non certo per le notizie).
          • angros scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????

            E chi lo dice?
            Se hai soldi puoi avvalerti di persone valide,
            professionali, con esperienze e capacità
            specifiche.Il fatto che tu possa non vuol dire che lo farai.


            Cosa può offrire di

            più un giornale a pagamento rispetto ad uno

            gratis?
            L'impegno di chi lavora la giornata sapendo che
            sarà
            valorizzata.Bella frase, ma non significa nulla (il giornalista è pagato, anche da un giornale che si finanzia con la pubblicità).Inoltre, si lavora con molto più impegno quando desideri fare una cosa che quando ci sei costretto (sapendo che se non la fai non mangi)
            Quella che si chiama qualità del lavoro. E, non
            ultima, la costanza (giusto per evitare che mi
            tiri in ballo wikipedia: su wikipedia la gente
            scrive quando ne ha voglia, a tempo perso, un
            sistema che va bene per certe cose ma non certo
            per le
            notizie).Peccato che la stessa "costanza" ti costringe a pubblicare notizie anche quando non è sucXXXXX nulla, ed allora finisci per fabbricartele tu (inventandole, o dando importanza a fatti trascurabili, o "fabbricando" artificiosamente notizie, come nel caso del gossip)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
            - Scritto da: angros

            E chi lo dice?

            Se hai soldi puoi avvalerti di persone valide,

            professionali, con esperienze e capacità

            specifiche.

            Il fatto che tu possa non vuol dire che lo farai.Ma non vuol dire nemmeno che il giornalista debba rimanere per forza a scivere su quel giornale.Può cambiare, no?





            Cosa può offrire di


            più un giornale a pagamento rispetto ad uno


            gratis?

            L'impegno di chi lavora la giornata sapendo che

            sarà

            valorizzata.

            Bella frase, ma non significa nulla (il
            giornalista è pagato, anche da un giornale che si
            finanzia con la
            pubblicità).
            Inoltre, si lavora con molto più impegno quando
            desideri fare una cosa che quando ci sei
            costretto (sapendo che se non la fai non
            mangi)
            Ma nessuno ti costringe a comprare il giornale se pensi che inquel giorno non ci siano notizie rilevanti secondo te.Il che credo non capiti spesso a chi si interessa un pò di tutto.


            Quella che si chiama qualità del lavoro. E, non

            ultima, la costanza (giusto per evitare che mi

            tiri in ballo wikipedia: su wikipedia la gente

            scrive quando ne ha voglia, a tempo perso, un

            sistema che va bene per certe cose ma non certo

            per le

            notizie).

            Peccato che la stessa "costanza" ti costringe a
            pubblicare notizie anche quando non è sucXXXXX
            nulla, ed allora finisci per fabbricartele tu
            (inventandole, o dando importanza a fatti
            trascurabili, o "fabbricando" artificiosamente
            notizie, come nel caso del
            gossip)mM abbiamo già detto sopra che se se le inventa è sanzionato o deve rettificare (se l'errore è modesto). Quindi?Comunque se un giornalista scrive troppe XXXXXXXte, costringe spesso il suo giornale a rettificare o a beccarsiquerele, credi che consolidi così la sua reputazione?
          • angros scrive:
            Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????


            Il fatto che tu possa non vuol dire che lo
            farai.
            Ma non vuol dire nemmeno che il giornalista debba
            rimanere per forza a scivere su quel giornale.Può
            cambiare,
            no?E allora? Anche adesso un giornalista può cambiare (addirittura, può mettersi in proprio, realizzando un suo blog, da solo, se nessun giornale lo assume alle condizioni che vuole lui)

            Bella frase, ma non significa nulla (il

            giornalista è pagato, anche da un giornale che
            si

            finanzia con la

            pubblicità).

            Inoltre, si lavora con molto più impegno quando

            desideri fare una cosa che quando ci sei

            costretto (sapendo che se non la fai non

            mangi)


            Ma nessuno ti costringe a comprare il giornale se
            pensi che
            in
            quel giorno non ci siano notizie rilevanti
            secondo
            te.
            Il che credo non capiti spesso a chi
            si interessa un pò di tutto.Scusa, ma non ho capito come si colleghi a quello che ho detto io (sulla motivazione a lavorare bene)

            Peccato che la stessa "costanza" ti costringe a

            pubblicare notizie anche quando non è sucXXXXX

            nulla, ed allora finisci per fabbricartele tu

            (inventandole, o dando importanza a fatti

            trascurabili, o "fabbricando" artificiosamente

            notizie, come nel caso del

            gossip)
            mM abbiamo già detto sopra che se se le inventa
            è sanzionato o deve rettificare
            (se l'errore è modesto). Quindi?Quindi, chi sbaglia deve pagare, ma pagare a chi? Se un giornale pubblica una notizia sbagliata, i lettori vengono danneggiati, e secondo me dovrebbero ottenere un rimborso per i danni.Una notizia che, anche se sbagliata, non danneggia il lettore, è una notizia inutile: quando leggi una notizia, pensa a questo: cosa cambierebbe, per te, se domani si scoprisse che quella notizia era una bufala? Se per te è un grosso danno (ad esempio, perchè si trattava di una notizia riguardante delle normative a cui tu ti devi adeguare, e se è falsa tu farai magari un mucchio di lavoro per niente), allora vuol dire che quella è una notizia importante, e hai bisogno che sia di buona qualità; ma se per non cambia niente se la notizia è giusta o no (ad esempio, perchè si trattava di una notizia di gossip), vuol dire che tu non avevi bisogno di tale notizia, la leggevi solo per il tuo piacere personale: e allora, non conta la qualità, conta solo che la notizia sia divertente.
            Comunque se un giornalista scrive troppe
            XXXXXXXte, costringe spesso il suo giornale a
            rettificare o a
            beccarsi
            querele, credi che consolidi così la sua
            reputazione?Se, pubblicando una XXXXXXXta, sul momento aumenti le vendite, la reputazione passa in secondo piano: se hai bisogno di fondi, cominci a scrivere spazzatura, fregandotene della reputazione (fra qualche anno venderai di meno, ma d' altra parte, se non aumenti le vendite subito, fra qualche anno il giornale potrebbe aver chiuso, quindi cosa rischi?)Inoltre, se fai del sensazionalismo, attiri i lettori occasionali, e quindi non ti importa molto se dopo poco tempo ti abbandonano: per uno che scappa, un altro arriva.
        • Claudio scrive:
          Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
          Infatti i giornali in Italia sono una gallina dalle uova d'oro. Meglio di tante fabbriche d'auto...mi spiego: aiuti governativi (circa 2 miliardi di euro anno tra tutti) , giornalisti iscritti ad una casta (ODG), agevolazioni fiscali, agevolazioni trasporti, mega profitti da introiti pubblicitari, inserimento di reti di vendita con contratti da precariato, agevolazioni per l'accompagnamento in prepensionamento.......ecc ecc!!! Tutti soldi buttati nel XXXXX se si pensa a TUTTI i quotidiani in Italia.
    • sergok scrive:
      Re: Pagare tra i 2,5 e i 5 dollari ?????????
      - Scritto da: Alessandrox
      Scusate ma quanto costano i giornali negli USA?

      Cioè in pratica OLTRE alle inserzioni
      pubblicitarie che si sposteranno sempre piu' sul
      web vorrebbero far pagare sopra i 2,5
      verdoni???

      NOn credo sia proponibile quà in Italia un prezzo
      del genere ANCHE senza sovvenzioni
      pubbliche.

      Far pagare anche solo 2 euro sarebbe molto piu'
      del costo di un giornale
      cartraceo.si tratta di una spesa mensile... sveglia :)
  • angros scrive:
    Accordi con Apple?
    Evidentemente gli utenti Apple (che sono abituati a pagare per tutto), sono gli unici che sarebbero disposti a pagare per le news.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Accordi con Apple?
      Non credo proprio.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Accordi con Apple?
      - Scritto da: angros
      Evidentemente gli utenti Apple (che sono abituati
      a pagare per tutto), sono gli unici che sarebbero
      disposti a pagare per le
      news.Gli utenti apple pagherebbero anche per vedere la pubblicità.
    • Sirio63 scrive:
      Re: Accordi con Apple?
      Mi sfugge qualcosa: in cosa gli utenti Apple pagano altro rispetto a quelli di Windows? Io uso entrambi e non c'è nulla di diverso in termini di cosa si compra e di cosa si può avere gratis.................
      • IoMio scrive:
        Re: Accordi con Apple?
        - Scritto da: Sirio63
        Mi sfugge qualcosa: in cosa gli utenti Apple
        pagano altro rispetto a quelli di Windows? Io uso
        entrambi e non c'è nulla di diverso in termini di
        cosa si compra e di cosa si può avere
        gratis.................Senz'altro pagano in più per avere il disegno di una mela morsicata sul loro pezzo di tecnologia.
        • don giorgione scrive:
          Re: Accordi con Apple?
          - Scritto da: IoMio
          - Scritto da: Sirio63

          Mi sfugge qualcosa: in cosa gli utenti Apple

          pagano altro rispetto a quelli di Windows? Io
          uso

          entrambi e non c'è nulla di diverso in termini
          di

          cosa si compra e di cosa si può avere

          gratis.................

          Senz'altro pagano in più per avere il disegno di
          una mela morsicata sul loro pezzo di
          tecnologia.ma no.. e' inteso che siccome gli utenti apple, ricchie e onesti, pagano tutto anche i software come photoshop,gli utenti windows, i barboni, scaricano tutto a sbafo gratis.
  • Claudio scrive:
    Mi sgorga un dubbio
    la frase "non pagherebbe alcunché" è intesa che non è disposta a pagare o che non paga perché non ne sente la necessità ? Nel senso che pensano di trovare comunque gratis notizie migliori, uguali, peggiori, nuove...?Il NYT è un carrozzone che per stare in piedi abbisogna lui di "quattrini freschi".... Si son venduti tutto, a tutti, pure la coscienza!Il giornalismo è ad una svolta e i grandi editori stanno svoltando verso una strada senza uscita se continuano di questo passo.
    • panda rossa scrive:
      Re: Mi sgorga un dubbio
      - Scritto da: Claudio
      Il giornalismo è ad una svolta e i grandi editori
      stanno svoltando verso una strada senza uscita se
      continuano di questo
      passo.La svolta sta nel separare il giornalismo dall'editoria.Il giornalista cerca le notizie e le scrive.L'editore le pubblica.E' l'editoria che sta cambiando, nel giornalismo, come in tutto il resto.La rete sostituisce l'editore.Ognuno diventera' editore di se stesso.Oppure nasceranno nuovi editori web based, ma con servizi e costi del secolo XXI non del secolo XX.Per esempio P.I. e' un buon modello di informazione del XXI secolo.Notizie gratuite (ok, il prezzo da pagare per averle gratuite e' quello di averle in ritardo, averle di parte, e averle mal tradotte, ma pazienza): tutto questo e' soppesato dal forum che e' un valore aggiunto immenso. Il forum garantisce la qualita' della notizia, la rettifica della stessa in tempo reale. Ne attesta la veridicita' delle fonti.La notizia diventa attiva, non piu' una verita' passiva caduta dall'alto.Certo, nel settore tecnologico e' molto piu' semplice perche' l'ideologia esasperata dei fanboys winari che tenta di occultare la verita' tecnologica col fud e col marketing, e' facilmente sgamabile e si puo' tenere sotto controllo.Pero' mi rendo conto che e' gia' piu' difficile ottenere una cosa del genere con un notiziario sportivo, dove le opposte tifoserie, invece di limitarsi al confronto dialettico, passano per le vie di fatto negli autogrill.E ancora piu' difficile ottenerlo con un notiziario politico, perche' nel mondo sono scoppiate guerre per molto meno...Pero' e' un buon inizio.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Mi sgorga un dubbio
        quoto tutto tranne
        perche' l'ideologia esasperata dei
        fanboys winari che tenta di occultare la verita'
        tecnologica col fud e col marketingè una frase da troll (troll2)e se fai attenzione la maggior parte dei post con "ideologia esasperata" non è certo dei fanboy winari ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 gennaio 2010 10.52-----------------------------------------------------------
        • panda rossa scrive:
          Re: Mi sgorga un dubbio
          - Scritto da: p4bl0
          quoto tutto tranne


          perche' l'ideologia esasperata dei

          fanboys winari che tenta di occultare la verita'

          tecnologica col fud e col marketing

          è una frase da troll (troll2)Intendi dire che non e' vero che i fanboys winari occultano la verita' tecnologica col fud e col marketing?Vuoi qualche esempio?
          e se fai attenzione la maggior parte dei post con
          "ideologia esasperata" non è certo dei fanboy
          winari
          ;)Dipende come fai il conteggio di questi post.Io osservo che c'e' sempre un topic di apertura che piu' o meno dice "Windows e' il miglior sistema operativo a 360 gradi" a cui seguono decine di risposte che portano fatti concreti di smentita.Se le decine di messaggi di confutazione ad un fanboy winaro li conti come "ideologia esasperata" allora i tuoi conti tornano.
          • p4bl0 scrive:
            Re: Mi sgorga un dubbio
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: p4bl0

            quoto tutto tranne




            perche' l'ideologia esasperata dei


            fanboys winari che tenta di occultare la
            verita'


            tecnologica col fud e col marketing



            è una frase da troll (troll2)

            Intendi dire che non e' vero che i fanboys winari
            occultano la verita' tecnologica col fud e col
            marketing?può anche essere vero ma rimane una frase da troll che non serviva nel tuo (quasi) ottimo post ;)
            Vuoi qualche esempio?


            e se fai attenzione la maggior parte dei post
            con

            "ideologia esasperata" non è certo dei fanboy

            winari

            ;)

            Dipende come fai il conteggio di questi post.
            Io osservo che c'e' sempre un topic di apertura
            che piu' o meno dice "Windows e' il miglior
            sistema operativo a 360 gradi" a cui seguono
            decine di risposte che portano fatti concreti di
            smentita.

            Se le decine di messaggi di confutazione ad un
            fanboy winaro li conti come "ideologia
            esasperata" allora i tuoi conti
            tornano.di solito il topic di apertura è "win$ozz mrda" (de Il Profeta)e topic del tipo "Windows e' il miglior sistema operativo a 360 gradi" non ne vedo più da un pezzo, da quando dovella e lRoby non scrivono più da queste parti.se compaiono sono messi lì apposta per generare flame e farsi due risate con le risposte (serie) che arrivano
          • panda rossa scrive:
            Re: Mi sgorga un dubbio
            - Scritto da: p4bl0
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: p4bl0


            quoto tutto tranne






            perche' l'ideologia esasperata dei



            fanboys winari che tenta di occultare la

            verita'



            tecnologica col fud e col marketing





            è una frase da troll (troll2)



            Intendi dire che non e' vero che i fanboys
            winari

            occultano la verita' tecnologica col fud e col

            marketing?

            può anche essere vero ma rimane una frase da
            troll che non serviva nel tuo (quasi) ottimo post
            ;)Guarda che io non ho mica la presunzione di essere al di sopra delle parti e in un forum non e' richiesto di essere politically correct.E se poi una frase che dica chiaramente pane al pane e vino al vino deve essere tacciata di trolleria, allora sono un troll!

            Vuoi qualche esempio?




            e se fai attenzione la maggior parte dei post

            con


            "ideologia esasperata" non è certo dei fanboy


            winari


            ;)



            Dipende come fai il conteggio di questi post.

            Io osservo che c'e' sempre un topic di apertura

            che piu' o meno dice "Windows e' il miglior

            sistema operativo a 360 gradi" a cui seguono

            decine di risposte che portano fatti concreti di

            smentita.



            Se le decine di messaggi di confutazione ad un

            fanboy winaro li conti come "ideologia

            esasperata" allora i tuoi conti

            tornano.

            di solito il topic di apertura è "win$ozz mrda"
            (de Il Profeta)Grazie! Lo dice pure il governo della Germania (ok, lo avra' detto in tedesco, ma il senso e' quello).
            e topic del tipo "Windows e' il miglior sistema
            operativo a 360 gradi" non ne vedo più da un
            pezzo, da quando dovella e lRoby non scrivono più
            da queste parti.Per fortuna da redmond esce un sistema operativo ogni 3 anni circa, altrimenti li vedremmo piu' spesso.
            se compaiono sono messi lì apposta per generare
            flame e farsi due risate con le risposte (serie)
            che arrivanoE tutto fa brodo...Di fatto, tanto per tornare in argomento, forum che hanno il coraggio di aprire le notizie ai commenti e alle critiche sono ben pochi.E quei giornali come Repubblica, che hanno uno spazio per i commenti dei lettori, hanno una procedura di registrazione assurda, e comunque ben si guardano dall'aprire ai commenti anche le notizie piu' critiche, ma solo quelle di gossip, di costume, di meteorologia, e altra roba che non da' fastidio...
        • angros scrive:
          Re: Mi sgorga un dubbio
          Non è una frase da troll, serve solo per attivare il generatore di commentihttp://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Punto_Informatico
        • Wolf01 scrive:
          Re: Mi sgorga un dubbio
          Sono d'accordo con te, ottimo post ma rovinato da quel "winari", se non ci fosse stata quella parola almeno avrebbe consentito alle varie "fazioni" di considerare la frase abbastanza neutrale, anche se tra le linee si capiva comunque il riferimento.Ma soprattutto non avrebbe messo panda rossa in una posizione di parzialità che avrebbe potuto tranquillamente risparmiarsi
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