Quando la legge è fuorilegge

di doct. Alfridius - Le novità che arrivano da Oltreoceano non sono che una conferma di quanto va consolidandosi dopo l'11 settembre. Preoccupa la stretta in tutto il mondo, realizzata con un'urgenza gravida di conseguenze

Roma – Washington ha attivato il Grande Fratello globale . La legge illegale. Bene, ed ora che anche l’ultima maschera è caduta, si può vedere cosa significa veramente democrazia .

È un fatto che, dall’11/9, è divenuto possibile, per i gruppi di potere, agire in modo più incisivo, facendo leva sulle paure della gente: paura di essere aggrediti in casa propria, di essere privati dei propri beni e dei propri affetti, paura di morire in modo inaspettato e tragico, paura di stare andando in una direzione sconosciuta.

Timor panici, che hanno fatto accettare condizioni di vita da regime bellico, l’instaurazione di una sorta di legge marziale, pur nel proseguimento di una quotidianità apparentemente normale. Solo apparentemente, perché non si può considerare normale il superamento di normative tradizionalmente consolidate a difesa della privacy e delle libertà fondamentali di pensiero e di parola, apertamente violate da disposizioni chiaramente coercitive ed illiberali.

Diciamo che l’attentato alle Torri Gemelle ha rappresentato uno spartiacque tra un’epoca in cui ancora residuava un minimo di pudore in chi esercitava il potere, ed un’epoca nuova, in cui tale potere viene esercitato in modo sfacciatamente coercitivo, per salvaguardare gli interessi dei veri burattinai del teatrino della cosiddetta società civile. Un’evoluzione rapida, quasi improvvisa, realizzata in contemporanea da tutti i centri più o meno occulti che governano realmente l’evoluzione della società umana.

Non mi preoccupa più di tanto lo sfaldarsi della facciata democratica e salvifica, con la quale si è sempre coperta l’azione dei poteri dominanti: ho da sempre saputo che il governo non è mai appartenuto al popolo, e quindi so che la dissoluzione di questa dissimulazione non modifica nulla nella sostanza.

Quel che mi dà da pensare, invece, è la concomitanza dell’accentuazione della stretta dei Poteri presenti in tutto il mondo, realizzata con una sorta di urgenza, propria degli ultimi anni. Parrebbe che tutto il sistema di potere sia sul punto di venire allo scoperto, per rivendicare apertamente la propria supremazia, sovvertendo un atteggiamento consolidato da una tradizione plurimillenaria di diplomatico occultamento.

Cosa l’ha provocato a tanto?

Una concausa certa è la diffusione di informazioni non filtrate, di cui è responsabile la Rete – ma in parte anche la televisione, l’evoluzione dei trasporti e dei commerci internazionali, l’esplosione del turismo di massa. Ma un’eventualità del genere si affronta strategicamente con la contro-informazione, quando la disinformazione e la dissimulazione non risultano sufficienti, senza la necessità di scendere in campo aperto, creando i presupposti di situazioni potenzialmente molto pericolose per la stabilità del sistema globale.

Si deve quindi affacciare un’altra ipotesi, in apparenza “fanta-politica”.

Sono emersi, e si stanno consolidando, nuovi gruppi di potere che pretendono un loro spazio, in contrapposizione ai gruppi preesistenti, che -per definizione- non hanno intenzione di spartire nulla con nessuno, così che si determina la classica situazione delle rane che abitano lo stagno nel quale combattono i tori: alla fine della fiera, si scopre che tutto questo insieme di vessazioni alla “libertà” (apparente) dei singoli non rappresenta che un espediente per “contare le teste” dei sacrificabili disponibili, e rinchiuderli per quanto possibile in una condizione di non-defezionismo… Piuttosto perderli, cioè, che lasciarli passare alla parte opposta.

Se fosse vero, ci attende una sorta di Armageddon ante-litteram.
Se fosse vero…

Il problema, a questo punto, è che “a pensar male si fa peccato, ma… ci si indovina sempre!”; oppure, come diceva mia nonna buon’anima, “al peggio, non c’è mai fine…”

Con il che, vada il mio apprezzamento a quanti si sono addentrati nella disamina della bontà dei diversi sistemi di cifratura, che hanno però un significato di poco più di una scheggia in un dito, di fronte alle circostanze che ci occupano.

Perché a me pare che l’arroganza suicida di certi provvedimenti si possa giustificare solo con una esigenza di urgenza che DEVE pur essere motivata in modo adeguato, volendo supporre che chi governa abbia ancora la cognizione di quello che fa, e che quindi agisca sotto la pressione di forze tali da indurlo ad operare delle scelte che definirei disperate (quelle che normalmente sono definite eroiche, perché vertono sul dilemma “vivere o morire”).

E poiché mi definisco un pessimista, cioè un ottimista con esperienza, mi tocca chiudere esprimendo la debole speranza che, nella concitazione della lotta, questi padroni del mondo non facciano di noi tutti un semplice ricordo.

doct. Alfridius

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  • Anonimo scrive:
    Quindi ci sono riusciti...?
    Finalmente sono riusciti a convincere gli utenti che "scaricare è come rubare"?I loro spot simpaticissimi prima di un film al cinema che ricordano che "la pirateria è reato" (tra l'altro se ci sto al cinema, significa che non l'ho scaricato...), finalmente hanno dato i loro frutti? Ma anche no.Sinceramente credo debbano pubblicizzare questa loro "vittoria" per spiegare dov'è finito il nostro denaro usato per realizzare quelle pubblicità da quattro soldi.Sono andato in inghilterra a capodanno, ho visto 2 film in dvd (di massimo 3 anni) a 4 euro ciascuno in un normale negozio e li ho acquistati.Tornato in italia vedo gli stessi film a 14 euro - minimo - sugli scaffali. E ma scusate, com'è che ci sono 10 euro di differenza? A chi vanno sti soldi? E permetti che i film me li scarico?Ma statemi bene a sentire... i film li comprerò quando li mettete anche qua ad un prezzo adeguato... senza contare che il costo della vita in inghilterra è risaputamente più alto e sono più alti anche gli stipendi, quindi per loro 4 euro non sono davvero nulla... oltre al fatto che praticamente un film lo si può pagare meno di un pacchetto di sigarette, ma su!!!Ciao,BiGAlex
  • Anonimo scrive:
    Strano...
    Strano... stamattina qui a Dublino c'era un articolo (su "metro" www.metroireland.ie) che diceva la stessa cosa riguardo all'Irlanda... che sia una notizia "studiata a tavolino"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Strano...
      - Scritto da:
      Strano... stamattina qui a Dublino c'era un
      articolo (su "metro" www.metroireland.ie) che
      diceva la stessa cosa riguardo all'Irlanda... che
      sia una notizia "studiata a
      tavolino"?
      no è il comunicato mondiale di bsa che vale per tutto lo mondo e ogni paese c'ha le sue
  • Msdead scrive:
    Utenti P2P insieme contro i pirati!
    Spero che venga fatto un articolo, spero di non essere preso per pazzo, ma credo che limitare, controllare e infiltrarsi sempre più nella vita di ogni utente sia sbagliato.Nel mondo P2P sappiamo tutti a cosa andiamo incontro, sicuramente a tutti sarà successo almeno una volta di incappare in un file scaricato dove viene chiesto denaro da qualcuno per poterlo usare, quel qualcuno che non è una major, una softwarehouse ma una organizzazione o individuo che vuole trarre profitto distribuendo su piattaforma P2P i contenuti protetti creando barriere per richiedere soldi.A tutti sarà anche successo di scaricare file virali, potenzialmente pericolosi e che hanno creato danni alla vita di aziende e privati, incappati in programmi maligni che hanno ostacolato la nostra attività lavorativa e che hanno creato danni e perdite di dati anche ai privati, causando problematiche di organizzazione e rallentando i profitti aziendali e la vita di tutti.Sicuramente abbiamo incontrato i virus, i trojan, alcuni di questi addirittura criptano (codificano come fanno i DRM) il contenuto del nostro pc (i nostri documenti per esempio) e chiedono ingenti somme di denaro per avere la chiave per poterlo riavere, c'è chi è stato vittima di attività di phishing, dialer e chi acquista dai venditori in strada copie di cd che magari non funzionano o non sono quello che crediamo al momento dell'acquisto.Quante volte abbiamo scaricato un file e magari non è quello?Quante volte abbiamo scaricato qualche contenuto e ci viene chiesto denaro per usarlo e non è la major (o softwarehouse) a richiederlo?Bene.Credo che per combattere in modo efficace la pirateria sia necessaria la collaborazione degli scaricatori P2P, nella segnalazione di quei contenuti, il cui uso è dietro un pagamento non richiesto dalla sofwarehouse o major, dove un disco masterizzato che contiene unicamente software pirata,musica scaricata o film, ce lo fanno pagare 30 , 50 o 100 euro e magari dopo altro tempo ci chiedono altri soldi per usarlo.Io penso che la pirateria si possa combattere solo se gli utenti P2P segnalassero queste situazioni, contribuissero in modo sostanziale al rallentamento e diffusione dei contenuti, senza però avere limitazioni, controlli abusivi e senza provider come sceriffi della rete e giustizieri, per non parlare delle minacce e ricatti che le major lanciano creando situazioni di terrorismo.Gli artisti vanno remunerati, i produttori di film vanno remunerati, la creatività di chi ogni giorno crea canzoni e film deve giustamente essere ripagata, però controllare, limitare e blindare ogni cosa è sbagliato. DRM, protezioni e altre forme di limitazione sull'uso dei contenuti digitali è sì necessario ma deve essere ridotto.Chi scarica da internet deve impegnarsi a segnalare queste situazioni, contribuire, magari si tolgono 5 euro al mese dalla bolletta telefonica senza però alzare la tariffa, 5 euro che sia che uno scarichi o meno vanno comunque nelle tasche dei detentori dei diritti, senza che i provider siano poliziotti di internet.Chi scarica deve diventare a sua volta protettore dei diritti delle major, delle softwarehouse, collaborare in modo sostanziale senza nulla in cambio, perchè già entra in possesso di tutto, quindi ogni utente dovrebbe impegnarsi alla lotta della pirateria e contraffazione commerciale illecita.Il P2P privato legalizzato senza sanzioni penali e amministrative, ma 5 euro della bolletta (rispetto ai 10 o 15 o 22 euro di cd e dvd sono più che affrontabili) internet vanno sempre e comunque nelle tasche di chi detiene i diritti e le licenze e nel contempo, chi scarica s'impegna a sua volta di combattere gli abusi che riceve da organizzazioni o enti pirata.Solo noi possiamo stanare i pirati veri che traggono profitto e che sottraggono soldi alle major, chi meglio di noi utenti può combattere la pirateria?Noi scarichiamo, noi compriamo, chi non collabora ma favorisce la contraffazione e profitto illecito paga con 5 anni di prigione e 10.000 euro di multa più la quantità dei contenuti venduta in modo illecito e al loro valore.Chi meglio di noi può fermare la pirateria, la contraffazione, le organizzazioni pirata che traggono in modo illegale profitti commerciali?Ecco come IPRED2 può essere modificato.Dalle bollette si tolgono 5 euro che vanno nelle tasche dei detentori, 5 euro al mese, sia chi scarica sia chi non scarica.Per chi avesse intenzione di lamentarsi, ricordo che 5 euro sono niente in confronto alle multe che la major vi potrebbe richiedere, sicuramente sono più affrontabili di 300, 10.000, 15.000 o 300.000 euro no?Non vogliamo limitazioni e abusi ma gli artisti e chi crea i film che tutti i giorni vediamo, chi tutti i giorni va al cinema e si guarda Spiderman 3, guarda un'opera frutto di lavoro, tempo e soldi, hanno il diritto di essere ripagati.Certo il loro comportamento è molto discutibile, perchè vogliono controllare sempre più la nostra vita ma 5 euro in meno o in più non sono niente a confronto delle multe che possono comminarci, per non parlare poi delle spese legali se arriva un processo...Tutti gli scaricatori da P2P devono collaborare ma chiediamo che IPRED2 venga modificato legalizzando il P2P privato senza scopo di lucro e senza profitto ma aggiungendo che una parte della bolletta telefonica sia devoluta alle major sempre e comunque, che i provider non controllino e non siano sceriffi della rete e che gli utenti scaricatori a loro volta siano "poliziotti" che contribuiscono a stanare, se permettete MEGLIO DI CHIUNQUE, le organizzazioni pirata, segnalando qualunque richiesta di denaro sull'uso dei contenuti scaricati.Chiediamo che non ci siano limitazioni, blindature dei contenuti e apparecchi, e che le major non possano partecipare alle indagini se non dietro autorizzazione di un magistrato, e che sopratutto non possano intraprendere controlli illegali su utenti senza autorizzazione giudiziaria.NESSUNO meglio di noi utenti può dare una mano sostanziale alla lotta contro la pirateria, la contraffazione sia dei contenuti digitali che di qualunque altro prodotto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Utenti P2P insieme contro i pirati!
      - Scritto da: Msdead
      Spero che venga fatto un articolo, spero di
      non essere preso per pazzo, ma credo che
      limitare, controllare e infiltrarsi sempre
      più nella vita di ogni utente sia sbagliato.
      Nel mondo P2P sappiamo tutti a cosa andiamo
      incontro, sicuramente a tutti sarà successo
      almeno una volta di incappare in un file
      scaricato dove viene chiesto denaro da
      qualcuno per poterlo usare, quel qualcuno
      che non è una major, una softwarehouse ma
      una organizzazione o individuo che vuole
      trarre profitto distribuendo su piattaforma
      P2P i contenuti protetti creando barriere per
      richiedere soldi.Li ho notati, solito sono pornazzi (rotfl) che ti chiedono di essere registrato a pagamento, molti li scaricano e limettono in conedivisione senza nemmeno porsi il problema della protezione.
      A tutti sarà anche successo di scaricare file
      virali, potenzialmente pericolosi e che hanno
      creato danni alla vita di aziende e privati,
      incappati in programmi maligni che hanno
      ostacolato la nostra attività lavorativa e
      che hanno creato danni e perdite di dati
      anche ai privati, causando problematiche di
      organizzazione e rallentando i profitti
      aziendali e la vita di tutti.No, capita solo a chi usa windows.
      Sicuramente abbiamo incontrato i virus, i
      trojan, alcuni di questi addirittura criptano
      (codificano come fanno i DRM) il contenuto
      del nostro pc (i nostri documenti per esempio)
      e chiedono ingenti somme di denaro per avere
      la chiave per poterlo riavere,Mha, veramente non ho mai visto nulla del genere, mi chiedo cosa ti installi sul pc...
      c'è chi è stato vittima di attività di
      phishing, dialer Solo se usi windows.
      e chi acquista dai venditori
      in strada copie di cd che magari non
      funzionano o non sono quello che crediamo al
      momento dell'acquisto.Mai successo, ma in che citta' vivi ?Per una copia pirata un marocchino di turno dovrebbe rischiare che il cliente ritorni a picchiarlo ?Ma dove ma quando ?La mafia ha un suo onore, a volte penso sia maggiore di quello di molte major.
      Quante volte abbiamo scaricato un file e
      magari non è quello?
      Quante volte abbiamo scaricato qualche
      contenuto e ci viene chiesto denaro per
      usarlo e non è la major (o softwarehouse) a
      richiederlo?Mai successo !!! Ma mi dicono che di solito capita con il porno.Il resto mi suona come: se qualcuno ti entra in casa per vuotarti la cassaforte spero che lasci un bigliettino consigliandotene una di marca migliore (rotfl)
      • Msdead scrive:
        Re: Utenti P2P insieme contro i pirati!
        A me non sono successe le cose che ho detto personalmente ma dato che aggiusto pc, queste cose le ho viste.
  • Anonimo scrive:
    Falsa credenza
    di sempre che tutto quello che gira di non legale verrà comperato regolarmente... neppure nei migliori sogni di questa gente !Semplicemente se ne farà a meno.
  • Anonimo scrive:
    Depenalizzare non è legalizzare!
    Qua la gente è malata, onestamente mi piacerebbe dire cazzate fosse depenalizzato* ma con una multa di 60 milioni di sesterzi, così la BSA si rende conto di cosa significa "isola di impunità"... ma ditemi che pericolosità sociale può avere la copia di un software per profitto, diobono?ce lo vedo il povero programmatore che tenta il suicidio perché gli piratano il sw, deh su siamo realistici.Ad esempio: io penso che persino il più incorreggibile dei piratoni (cioé io) è concorde con me nel dire che le aziende, che fatturano (o dovrebbero fatturare) bei soldi con il lavoro del software di una qualche azienda, dovrebbe pagarne la licenza, altrimenti fa concorrenza sleale alle altre aziende e non permette alla software house di pagare i suoi dipendenti.Evidentemente se il responsabile di un'azienda decide di non pagare, fa una mera speculazione, del tipo: probabilità di essere scoperti piratoni P * multa M < costo software C ?se sì, pirata.se no, compra.inutile dire che psicologicamente ha più effetto alzare la probabilità di essere scoperti che la multa, cosa che mi fa ritenere la formula di cui sopra da perfezionare; tuttavia, proprio per questo:non sarebbe bene anziché mettere spade di damocle in testa a poveri cristi, colpevoli solo di aver voluto fare i furbi in un paese dove tutti fanno i furbi, iniziare a diffondere il valore dell'onestà, facendo controlli seri con pene proporzionate e non assurde? Magari qualcuno anziché infrangere la legge perché si sente scemo che lo fanno tutti tranne lui, vede che lui unico che non lo fa è l'unico che ci ha guadagnato, e si sente premiato nella scelta.E siccome stiamo parlando di aziende, ovvero di realtà che devono creare utili, questo premio è un vantaggio competitivo. Che premia chi rispetta le regole.Ps: questo princìpio andrebbe applicato in tutte le leggi italiane: lotta all'evasione, codice stradale, crimini contro la proprietà... ma è una cosa che si diceva già un 300 anni fa se non erro, che una pena piccola e certa è un deterrente più efficace di una gargantuesca ma campata in aria.*prima bisognerebbe penalizzarlo, giusto il tempo di sbattere in gattabuia un paio di politici sparacazzate di professione o tre....
    • baronz scrive:
      Re: Depenalizzare non è legalizzare!

      *prima bisognerebbe penalizzarlo, giusto il tempo
      di sbattere in gattabuia un paio di politici
      sparacazzate di professione o
      tre....Facciamo pure quasi tutti, non solo un paio :(
    • Sgabbio scrive:
      Re: Depenalizzare non è legalizzare!
      Aggiungerei anche, invogliare la gente a comprare copie originiali! Magari con una politica dei prezzi seria perchè c'erti prezzi fanno imppalidire! Se un software non costasse un enormità magari le persone compreranno più volentieri. E sprattutto chi prende una copia "originale" dovrebbe essere gratificato, non deve subire attivazioni forzate, controllo di originalità super invasivi e protezioni anticopia che t'invalidano la licenza per il nulla cosmico.Dovrebbero fare delle licenze software scritte in un linguaggio umano e non in leggese, breve è di facile comprensione, ma che soprattutto vengano levati certi cavilli del tipo "se hai aperto la confezzione, vuol dire che hai accettato la licenza" perchè come faccio ad accettare automaticamente la licenza se non l'ho manco letta perchè non ho nemmeno installato il software ?
  • rockroll scrive:
    Ma i delinquenti sono loro!
    Per me chi insiste in questo modo istigando a rendere penale una infrazione assolutamente veniale, compiuta in ambito personale, non lucrativa, di nessuna pericolosità sociale, non più grave di un parcheggio vietato, oltretutto compiuta praticamente da tutti senza alcun danno anzi con vantaggio globale per la comunità..., per me chi istiga in questo modo ha proprio lui un comportamento da delinquente criminale, al pari degli inquisitori medioevali che bruciavano le presunte streghe ... e i gatti! Se proprio costoro vogliono avere una parvenza di ragione, chiedano umilmente il giusto rispetto di un EQUO corrispettivo per prodotti che non vengano poi castrati nel legittimo utilizzo, e si limitino a chiedere per chi infrange queste regole una giusta e proporzionata "sanzione pecuniaria", calcolata in base ad un eventuale ipotizzabile mancato guadagno (e non incasso) moltiplicato per un coefficiente di probabilità di mancato acquisto in assenza di azione illecita, coefficiente che non sarà certo supeiore a 1/10=0.1, e moltiplicato per l'inverso della probabilità che il prodotto ricavato illegalmernte, considerabile niente più che una demo, induca all'acquisto del brano originale, cosa che avviene forse in più di 1/10 casi!Ponendo questi coefficienti ed ipotizzando l'effettivo mancato guadagno (non ricavo) su ad esempio un CD musicale pari realisticamente a 5 euro nel caso fosse stato acquistato, il danno patito per una compilation ricavata illegalmente pari al CD originale equivarrebbe a non più di 45 cents di euro...!Se vogliono ragionare sensatamente bene, diversamente si godano pure tutta la dilagante pirateria che, ragionando così, non riusciranno mai a fermare. ------------------------------- Mi ero ripromesso di non partecipare più a questo forum perchè disgustato ed offeso da alcune risposte, ma ho fatto uno strappo alla regola perchè non potevo non dire la mia su un argomento come questo. --------------------------------Bye - rockroll.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i delinquenti sono loro!

      Bye - rockroll
      .
      Meno Male che sei intervenuto. almeno sono sicuro che non sono il solo a pensare che certi enti sono creati ad hoc per turbare il mercato creare centri di potere e monopoli sotto l'egidia della legge. E' una qestione di interfacce , il singolo cittadino per il politico e' una seccatura , un ente privato o una grossa associaizone posso influenz
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i delinquenti sono loro!
      impiccati idiota
  • Anonimo scrive:
    Gli interessi degli Usa in italia
    ricordatevi che gli americani fanno la voce grossa laddove hanno guadagni piu' elevati che quindi si tramutano in perdite maggiori, e' una regola che vale per tutti, non solo per loro.E sono i nostri soldi....
  • Pejone scrive:
    Una valida alternativa
    Forse c'è sempre meno software piratato perchè ci si sta rendendo sempre più conto che il software open costituisce quantomeno una valida alternativa.Mentre qualche anno fa era quasi "automatico" procurarsi qualche demo per poi crackarla oggi diventa preferibile cercare alternative open ugualmente valide a quei software che normalmente teniamo sul pc di casa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Una valida alternativa
      speriamo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Una valida alternativa
      - Scritto da: Pejone
      Forse c'è sempre meno software piratato perchè ci
      si sta rendendo sempre più conto che il software
      open costituisce quantomeno una valida
      alternativa.
      Mentre qualche anno fa era quasi "automatico"
      procurarsi qualche demo per poi crackarla oggi
      diventa preferibile cercare alternative open
      ugualmente valide a quei software che normalmente
      teniamo sul pc di
      casa...Mah, io credo invece che semplicemente chi è entrato in possesso di una copia pirata di windows xp in passato abbia ancora quella... lo stesso per software con compiti diversi.Attualmente le nuove versioni dei software non aggiungono molto a quelle vecchie: chi ha dei software pirati si tiene le versioni che ha già e non cerca di aggiornarle.In passato era diverso, molto diverso.
      • rockroll scrive:
        Re: Una valida alternativa
        - Scritto da:

        - Scritto da: Pejone

        Forse c'è sempre meno software piratato perchè
        ci

        si sta rendendo sempre più conto che il software

        open costituisce quantomeno una valida

        alternativa.

        Mentre qualche anno fa era quasi "automatico"

        procurarsi qualche demo per poi crackarla oggi

        diventa preferibile cercare alternative open

        ugualmente valide a quei software che
        normalmente

        teniamo sul pc di

        casa...

        Mah, io credo invece che semplicemente chi è
        entrato in possesso di una copia pirata di
        windows xp in passato abbia ancora quella... lo
        stesso per software con compiti
        diversi.
        Attualmente le nuove versioni dei software non
        aggiungono molto a quelle vecchie: chi ha dei
        software pirati si tiene le versioni che ha già
        e non cerca di
        aggiornarle.
        In passato era diverso, molto diverso.Quoto perfettamente. è il mio caso e quello di tutti quelli che conosco!
    • Anonimo scrive:
      Re: Una valida alternativa
      concordo, a parte il SO :$, per il resto sono quasi del tutto in regola ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Una valida alternativa
      Anche secondo me la percentuale di sw piratato diminuisce perchè Linux si sta facendo conoscere su larga scala.Appena uno vede l'enorme quantità di sw disponibile gratuitamente con distribuzioni del tipo Debian (Ubuntu in primis) subito esclama"Ma chi me lo faceva fare di piratare ..."Ciao (linux)(linux)(linux)
      • Pejone scrive:
        Re: Una valida alternativa
        - Scritto da:
        Anche secondo me la percentuale di sw piratato
        diminuisce perchè Linux si sta facendo conoscere
        su larga
        scala.Senza dubbio.Però anche tra chi usa Windows c'è sempre meno bisogno di ricorrere a software proprietario.Tre casi solo per fare un esempio:Tutto il multimedia lo puoi gestire in modo ottimale utilizzando solo software open;Per quel che riguarda le attività di "ufficio" c'è Open Office che non ha bisogno di essere presentato;Per tutte le altre attività: grafica, svilluppo web e software, utility varie ecc non si può certo dire che manchino le risorse.Capitolo a parte meriterebbero i giochi.Spesso -a differenza chessò di un browser o un client di posta che sono pressochè intercambiabili- chi gioca vuole proprio QUEL gioco.E raramente -per la gioia di chi li vende- sono prodotti open source....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2007 14.18-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Una valida alternativa
      - Scritto da: Pejone
      Forse c'è sempre meno software piratato perchè ci
      si sta rendendo sempre più conto che il software
      open costituisce quantomeno una valida
      alternativa.Io ho Windows XP originale.Ogni volta che mi serve un programma:-Vedo se esiste su sourceforgeSe non lo trovo-Cerco sui forum e sui NG se ne esistono di validi gratuiti e non invasivi (cioè che non installino immondizia)Se non lo trovo -Cerco di capire se posso scriverlo ioSe non ci riesco-Cerco di capire se posso farne a menoSe non ci riescoMi informo sui prodotti a pagamento e ne scelgo uno.Tutto ciò è perfettamente legale e l'ultimo punto capita assai raramente (in pratica solo per software in bundle con hardware specifico e per i videogiochi).
    • Anonimo scrive:
      Re: Una valida alternativa
      - Scritto da: Pejone
      Forse c'è sempre meno software piratato perchè ci
      si sta rendendo sempre più conto che il software
      open costituisce quantomeno una valida
      alternativa.
      Mentre qualche anno fa era quasi "automatico"
      procurarsi qualche demo per poi crackarla oggi
      diventa preferibile cercare alternative open
      ugualmente valide a quei software che normalmente
      teniamo sul pc di
      casa...stai zitto deficente, nessuno ha chiesto il tuo parere
  • Anonimo scrive:
    La BSA fa pubblicità all' Open Source
    Martellando i pirati che hanno SW proprietario NON LICENZIATO, non potranno che spingere tutti verso l' Open Source.
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