Quando usare Firefox è un reato

In rete è assurto a martire. Uno studente di una scuola americana è stato punito per aver utilizzato il browser di Mozilla sui computer dell'istituto - UPDATE

vedi update in fondo – Roma – L’intraprendenza di un alunno di una scuola superiore americana è stata punita: usare Firefox sui computer scolastici è una pratica proibita.

Digg ha diramato la notizia, insieme all’ immagine della nota assegnata al ragazzo. La motivazione della comunicazione scuola-famiglia? “Oggi in classe l’alunno stava utilizzando un programma chiamato Foxfire.exe “, ha spiegato l’insegnante incaricata di vigilare sulla classe. La docente ha intimato al ragazzo di chiudere il programma e di riprendere il lavoro, ma l’alunno pare si sia opposto, tentando di spiegare che Foxfire Firefox non è che un browser alternativo, usato ed apprezzato da 125 milioni di utenti .

Nulla da fare per lo sciagurato sobillatore dell’open source: ha tentato di convincere l’insegnante del fatto che stesse lavorando con un browser migliore, ma la docente non ha voluto sentire ragioni, irremovibile nella convinzione che l’unico browser in circolazione sul mercato fosse quello ammesso dal regolamento scolastico, sicura del fatto che il ragazzo stesse bighellonando, stesse tramando qualcosa o intendesse mettere a rischio il sistema informatico dell’istituto.

Dopo due avvertimenti la professoressa si è spazientita. Allo studente, martire in nome di Mozilla, sono state assegnate due ore di confino rieducativo insieme a compagni negligenti e sprezzanti dell’autorità scolastica, due ore da sottrarre al meritato riposo pomeridiano.

Nel frattempo in rete ferve la mobilitazione : gli utenti di Digg stanno tempestando l’istituto di email e di telefonate per protestare nel tentativo di ampliare gli orizzonti degli insegnanti sul panorama dei browser. C’è persino chi si chiede come sia possibile che Firefox non rappresenti la prima scelta degli istituti scolastici.

Update ore 8.30
Poche ore fa la scuola ha smentito con una nota la lettera pubblicata dallo studente, spiegando che si tratta di un falso.
Nella nota , l’istituto spiega che quella lettera è stata modificata.

“Purtroppo – spiegano i vertici scolastici – motivi di privacy impediscono al Distretto Scolastico di spiegare nei dettagli la natura e la fonte dell’alterazione della lettera. Ma esiste la conferma che la lettera disciplinare è stata modificata”.

La notizia circolata in rete, su testate, blog e siti web nelle scorse ore, dice la scuola, è inesatta perché basata sulla lettera falsa. “La disciplinare – spiega la nota – viene assegnata nelle nostre scuole solo dopo appropriati avvertimenti. Se gli studenti continuano a perdere tempo con attività non didattiche o non seguono le direttive di un insegnante nel corso delle lezioni, la disciplinare può senz’altro essere emessa”.

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