Molti si stanno chiedendo in questi giorni quando avverrà il pagamento dell’Assegno Unico per il luglio 2026. Arriverà a breve, all’inizio della prossima settimana, tra lunedì 20 e martedì 21, per chi già percepisce il contributo. Chi ha invece presentato una nuova domanda o è stato interessato da variazioni dell’ISEE, l’appuntamento è posticipato all’ultima settimana del mese.
L’Assegno Unico di luglio anticipato dall’app IO
Come sempre, per chi l’ha installata sul proprio smartphone, l’app IO anticipa il versamento con un messaggio dedicato. Qui sotto uno screenshot degli anni scorsi, ma non è cambiato nulla. L’accredito può avvenire su conto corrente bancario o postale, su libretto di risparmio dotato di codice IBAN, su carta di credito o di debito dotata di codice IBAN o tramite bonifico domiciliato presso lo sportello postale.

Il calendario dei pagamenti per il 2026
Diamo un’occhiata anche al calendario completo dei pagamenti da qui a fine anno, stabilito da INPS.
- 20-21 luglio;
- 18 -19 agosto;
- 21-22 settembre;
- 21-22 ottobre;
- 19-20 novembre;
- 16-17 dicembre.
Come saperne di più sul contributo
Per approfondire l’argomento rimandiamo all’articolo dedicato ad aumenti, nuova fasce ISEE e maggiorazioni per l’anno 2026. Ricordiamo che il contributo è riconosciuto alle famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per quelli disabili. È rivolto senza distinzioni a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Sul portale istituzionale di INPS è disponibile un simulatore dell’importo, utile per capire la cifra a cui si ha diritto. Può essere richiesto anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima annuale (46.582,71 euro), in tal caso dando dirotto al minimo previsto.
Indicativamente, l’Assegno Unico può arrivare fino a un massimo di 203,8 euro per ciascun figlio minore (con ISEE fino a 17.468,51 euro), partendo da un minimo di 58,3 euro per ciascun figlio minore (in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro), esclude le maggiorazioni.