Quel chippetto è una bufala

Gli studi scientifici a supporto dell'efficacia del chip anti-emissioni non sono mai stati resi pubblici. L'azienda ha ritirato il chip dal mercato. In attesa di nuove ricerche
Gli studi scientifici a supporto dell'efficacia del chip anti-emissioni non sono mai stati resi pubblici. L'azienda ha ritirato il chip dal mercato. In attesa di nuove ricerche

È lecito considerarlo un placebo finché non ne verrà dimostrata l’efficacia: il chippetto capace di placare le ansie degli utilizzatori di telefonini è stato ritirato dalla vendita.

Nonostante non siano ancora chiari gli effetti dell’uso dei cellulari sulla salute umana, E-Waves Phone Chip prometteva di contrastare le emissioni dei telefonini, prometteva di opporre “onde quantiche” capaci di azzerare le onde elettromagnetiche.

Omega Pharma, l’azienda produttrice, certificava con “molti test e studi” l’efficacia del prodotto che avrebbe dovuto conquistare il mercato. Ricerche scientifiche che spiegherebbero come il chippetto sarebbe in grado di “attenuare i sintomi come il mal di testa e la perdita di concentrazione che si associano all’uso del telefonino”. Nessuno studio è stato reso pubblico. E i consumatori sono insorti.

“Dopo il lancio – spiega l’azienda – è montata una tempesta di proteste nelle quali si sono messe in dubbio le prove scientifiche raccolte da medici e professori”. Per questo motivo Omega Pharma ha rinunciato alla commercializzazione del prodotto. Ma solo per ora: i test verranno ripetuti, verranno resi pubblici. I consumatori ridacchiano in attesa dei risultati. ( G.B. )

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18 12 2008
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