Questa chiavetta si autodistruggerà

Destinata alle istituzioni, servirà a tutelare sicurezza dei dati

Roma – IronKey , produttrice di quella che ha definito il “flash drive più sicuro al mondo” ha messo in commercio la S200, una pennetta USB con un sistema di autodistruzione.

la pennetta che si autodistrugge Un po’ guardando al problema degli impiegati delle pubbliche amministrazioni che perdono i loro hard disk contenenti informazioni sensibili per le agenzie pubbliche, un po’ a Mission Impossible, la pennetta è destinata espressamente ai governi e alle società che lavorano con dati di valore.

Non è il primo sistema di autodistruzione di hard drive, ma stuzzica comunque la fantasia questa piccola memoria esterna degna di un agente segreto alle prese con la sicurezza nazionale.

Le sue caratteristiche la rendono l’unica chiavetta USB che rispetta i rigorosi requisiti di sicurezza FIPS 140-2 Security Level 3, stabiliti dal governo statunitense. Tra l’altro la S200 ha un case waterproof costruito con materiali che rientrano nelle specifiche militari, un sistema di cifratura, sistemi anti-malware e antivirus, restrizioni che permettono di utilizzarla solo con PC autorizzati.

Anche il prezzo, d’altronde, si presume “governativo”, dal momento che il modello precedente, la S100 da 8GB costa 199 dollari. ( C.T. )

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  • Dario Solera scrive:
    Re: Come al solito l'ignoranza regna sovrana
    Per quanto riguarda la pendateria hai ragione (e me ne scuso).Google Apps è un SaaS per la "produttività d'ufficio". Forse ti confondi con Google AppEngine, che è un servizio di cloud computing analogo a EC2/AWS di Amazon e Azure di Microsoft.Quello che importa comunque è che per cloud computing in questo articolo ci si riferisca ad un servizio che mette a disposizione "risorse di calcolo" su cui far girare le proprie applicazioni.
    • Max scrive:
      Re: Come al solito l'ignoranza regna sovrana
      - Scritto da: Dario Solera
      Per quanto riguarda la pendateria hai ragione (e
      me ne
      scuso).

      Google Apps è un SaaS per la "produttività
      d'ufficio". Forse ti confondi con Google
      AppEngine, che è un servizio di cloud computing
      analogo a EC2/AWS di Amazon e Azure di
      Microsoft.

      Quello che importa comunque è che per cloud
      computing in questo articolo ci si riferisca ad
      un servizio che mette a disposizione "risorse di
      calcolo" su cui far girare le proprie
      applicazioni.A parte la disquisizione sul corretto significato di cloud computing (di cui la SaaS può essere considerata a buon diritto una sottocategoria, mentre ciò a cui ti riferisci tu è forse più vicino al cosiddetto "Grid computing") la vedo esattamente come te, nel senso che sono un sostenitore di questo tipo di evoluzione, sia per le aziende che per i privati, perché la vedo come una razionalizzazione delle risorse. Come dire l'automobile e il mezzo pubblico...
      • di passaggio scrive:
        Re: Come al solito l'ignoranza regna sovrana
        W l'automobile!!!
        • Max scrive:
          Re: Come al solito l'ignoranza regna sovrana
          - Scritto da: di passaggio
          W l'automobile!!!Mmmmmmm... forse tu non frequnti centri cittadini... quindi non vedi in quale inferno li trasformano le automobili
  • Daniele Gubert scrive:
    Re: Come al solito l'ignoranza regna sovrana
    Mah... quello di cui ci si può dimenticare è di poter intervenire direttamente in caso di emergenza.Cioè ti attacchi alla pagina di status del servizio esternalizzato e attendi che qualcun altro, altrove, metta tutto a posto.Il problema è che ai clienti spesso ti tocca dire "stiamo lavorando per voi" senza sapere una mazza del perché e del percome dell'interruzione del servizio, ne' sui tempi effettivi di ripristino dello stesso.:DTM.- Scritto da: Dario Solera
    Ciliegina sulla torta: il sitema operativo è
    gestito interamente dal fornitore del servizio.
    Ci si può dimenticare completamente della
    manutenzione del sistema, dei guasti hardware,
    dei problemi di rete, della mancanza di
    connettività,
    ecc.
  • giarico scrive:
    Finalmente
    Mi sono iscritto a PI solo per dirti: GRAZIE!!!Dopo aver letto messaggi e messaggi di persone che non hanno capito niente, finalmente trovo il tuo... e confermo... è esattamente come hai descritto.Se qualcuno vuole giocare a fare tanto il saccente almeno prima si informi.
  • ninjaverde scrive:
    PerCarità
    Non credo proprio in questa idea decantata come innivativa.Dove stà l'innovazione?Non so, io non la vedo.Se poi la gente vole farsi spiare meglio da M$: ossia di più e meglio di come fa già adesso, allora non c'è problema.Poi, qualcuno non mi parli di crittazione dati, questa serve se si usano codici sicuri e possibilemente non conosciuti da che detiene i server.Certo tanti dati messi lì tutti assieme non possono essere letti tutti... ma sappiamo che anche le macchine possono scovare i dati utili.Quindi con questa ipotesi di lavoro, se avrà sucXXXXX, servirà soltanto ad una cosa: rendere inutile lo sionaggio industriale tradizionale, facendo pagare la spesa ai clienti "pecoroni".I tempi cambiano no? :D
    • Utente non registrato scrive:
      Re: PerCarità
      Semplice, io critto il testo con una chiave sul mio PC e poi lo metto online. Non è così che si dovrebbe fare? Oppure vogliamo mettere sul server anche le chiavi di decrittazione? Ovvio, non è una cosa che farebbe un n00b, ma da quando ho visto fare doppio click su "virus.exe" non mi stupisco più di nulla.
      • ninjaverde scrive:
        Re: PerCarità
        - Scritto da: Utente non registrato
        Semplice, io critto il testo con una chiave sul
        mio PC e poi lo metto online. Non è così che si
        dovrebbe fare? Oppure vogliamo mettere sul server
        anche le chiavi di decrittazione? Ovvio, non è
        una cosa che farebbe un n00b, ma da quando ho
        visto fare doppio click su "virus.exe" non mi
        stupisco più di
        nulla.Certo è il minimo che si può fare, una chiave è sempre una chiave, ma ricordo anche che a volte anche le chiavi possono essere decrittate. Ma ovviamente e sicuramente molti invieranno il loro lavoro in chiaro... Non c'è da stupirsi....
  • Hard Head scrive:
    C2C?
    Mi stavo chiedendo, se il computing diventasse 100% cloud, nel senso che basterebbe un terminale con un browser e un po' di ram per far tutto quello che vuoi, che fine farebbe il P2P?Ci si potrebbe scambiare file attraverso servizi di storage, o condividere un "disco" in rete (interessante... centralizzare tutto lo scambio di file... se ce ne sono di illegali sarà molto più facile cercarli ed eliminarli, in un posto solo), fare C2C, cloud to cloud... oppure perché mai uno dovrebbe fare P2P o C2C quando può fruire in streaming... i produttori di contenuti metton su il loro server, tu paghi un tot a visone/ascolto/lettura, se ti è piaciuto magari puoi avere lo sconto per la seconda fruizione... sì, penso che anche i giornali che vorran fare come dice murdock e farsi pagare le notizie online potrebbero far così, e per evitare che tanto ben di dio se ne vada in giro per il mondo aggratise c'è già il Trusted computing, basta adattarlo per far diventare Trusted Cloud, condirlo con un bel DRM con le bocce e il gioco è fatto... solo i terminali trusted si collegano alla nuvola trusted, così c'è anche più sicurezza, i pedo-terro-satanisti son fregati perché tutto quel che immettono e usufruiscono dalla rete rimane firmato, tracciato e certificato (con le leggine giuste si possono imporre a chi fa e gestisce le cloud di essere carlucci-compliant), e poi non dovremmo aver più paura che gli sbirri ci entrino in casa quando non ci siamo per installare il trojan di stato per spiare i sospetti o tentino di introdurcelo con una mail infetta, basterà imporre la backdoor di stato alle cloud e si risparmia anche la benzina degli agenti... Oddio cosa ho scritto.......
  • TheGynius scrive:
    Google Apps insegna
    Innanzitutto vorrei chiedere a chi critica aspramente il cloud computing in generale, avete mai provato Google Apps?http://www.google.com/apps/intl/it/business/index.htmlIo sì, con qualche dubbio sull'effettiva qualità dei servizi per non parlare di "dare la mia posta e i miei documenti in pasto a Google".Be' devo dire che ho provato e non me ne pento.Il servizio è ottimo, spesso c'è più di quello che mi serve e riguardo alla fiducia... darei un'occhiata alle altre aziende che hanno adottato il servizio.http://www.google.com/apps/intl/it/business/customers.htmlSe avete un dominio vi invito ad attivare la versione gratuita (anche solo per per provare), fate un paio di account per amici e fate qualche test con documenti condivisi e calendari.Magari non cambierete idea sulla fiducia verso un'azienda lontana e sconosciuta, ma sull'utilità e la qualità del servizio vorrei avere qualche parere.
    • diego scrive:
      Re: Google Apps insegna
      - Scritto da: TheGynius
      Innanzitutto vorrei chiedere a chi critica
      aspramente il cloud computing in generale, avete
      mai provato Google
      Apps?
      http://www.google.com/apps/intl/it/business/index.

      Io sì, con qualche dubbio sull'effettiva qualità
      dei servizi per non parlare di "dare la mia posta
      e i miei documenti in pasto a
      Google".

      Be' devo dire che ho provato e non me ne pento.
      Il servizio è ottimo, spesso c'è più di quello
      che mi serve e riguardo alla fiducia... darei
      un'occhiata alle altre aziende che hanno adottato
      il
      servizio.
      http://www.google.com/apps/intl/it/business/custom

      Se avete un dominio vi invito ad attivare la
      versione gratuita (anche solo per per provare),
      fate un paio di account per amici e fate qualche
      test con documenti condivisi e
      calendari.

      Magari non cambierete idea sulla fiducia verso
      un'azienda lontana e sconosciuta, ma sull'utilità
      e la qualità del servizio vorrei avere qualche
      parere.Quoto in pieno, le google apps, funzionano benissimo per essere delle applicazione web-based, per quanto riguarda la privacy, devo ammettere che ormai mi sono arreso all'evidenza che per quanto mi sforzi ormai i miei dati sono stati dati in pasto a multinazionali tipo Facebook e google, per quanto mi impegni possiamo fare ben poco, almeno di diventare paranoici. Ma fin li non mi voglio spingere.
      • TheGynius scrive:
        Re: Google Apps insegna
        Io mi dico, se proprio queste grandi aziende vogliono spiarci hanno tutto il traffico email possibile suo loro server SMTP.L'unico modo per nascondere questo sarebbe crittografare tutto, ma sinceramente, questo mi sembra davvero paranoia.Per non parlare di blog, microblog e forum pubblici...
        • Utente non registrato scrive:
          Re: Google Apps insegna
          Il punto è che basta avere accortezza. Su internet scrivo solo ciò che ritengo che gli altri possano liberamente sapere. Se ho necessità vera di mandare un'email, un'email confidenziale, la mando crittografata. Sto in giro con un portatile/netbook/palmare e voglio connettermi? Lo faccio via proxy, in modo da non poter essere localizzato facilmente (per esempio tramite le connessioni pubbliche), se non voglio che si sappia dove sono o dove vado. Tutto dipende da quello che puoi/vuoi far sapere e quello che non vuoi/devi far sapere.
        • krane scrive:
          Re: Google Apps insegna
          - Scritto da: TheGynius
          Io mi dico, se proprio queste grandi aziende
          vogliono spiarci hanno tutto il traffico email
          possibile suo loro server SMTP.
          L'unico modo per nascondere questo sarebbe
          crittografare tutto, ma sinceramente, questo mi
          sembra davvero paranoia.Paranoia o memoria corta ?Gia' dimenticati i danni economici dovuti allo spionaggio industriale fatto da Echelon ?
          • TheGynius scrive:
            Re: Google Apps insegna
            - Scritto da: krane
            Paranoia o memoria corta ?
            Gia' dimenticati i danni economici dovuti allo
            spionaggio industriale fatto da Echelon?E i danni all'industria dei giocattoli causati da Babbo Natale no?
    • BlueSky scrive:
      Re: Google Apps insegna
      - Scritto da: TheGynius
      Innanzitutto vorrei chiedere a chi critica
      aspramente il cloud computing in generale, avete
      mai provato Google Apps?Non ho nulla contro il cloud computing, ma una soluzione va adottata se ha senso. Tolto chi è spesso in trasferta e quindi ha bisogno di avere dati ed applicazioni disponibili ovunque e da qualunque pc si trovi a disposizione, chi lavora in ufficio che se ne fa? Per un impiegato che lavora tutti i giorni sullo stesso pc che vantaggio offre il cloud computing rispetto ad un'applicazione locale? Quello che intendo è che sicuramente c'è ampio spazio per questa soluzione, ma non credo che soppianterà completamente il vecchio modo di lavorare.
      • Eretico scrive:
        Re: Google Apps insegna
        - Scritto da: BlueSky
        - Scritto da: TheGynius

        Innanzitutto vorrei chiedere a chi critica

        aspramente il cloud computing in generale, avete

        mai provato Google Apps?

        Non ho nulla contro il cloud computing, ma una
        soluzione va adottata se ha senso. Tolto chi è
        spesso in trasferta e quindi ha bisogno di avere
        dati ed applicazioni disponibili ovunque e da
        qualunque pc si trovi a disposizione, chi lavora
        in ufficio che se ne fa? Per un impiegato che
        lavora tutti i giorni sullo stesso pc che
        vantaggio offre il cloud computing rispetto ad
        un'applicazione locale? Quello che intendo è che
        sicuramente c'è ampio spazio per questa
        soluzione, ma non credo che soppianterà
        completamente il vecchio modo di
        lavorare.Si può usare un cloud computing a livello intranet portando gli stessi vantaggi. Invece di puntare ad un servizio internet si punterà ad un pagina intranet. La nostra intranet è gia piena zeppa di applicativi e altri se ne aggiungeranno a breve. Perciò implementare una Google Apps o un suo equivalente non mi sembra un grosso problema.
        • BlueSky scrive:
          Re: Google Apps insegna
          - Scritto da: Eretico
          Si può usare un cloud computing a livello
          intranet portando gli stessi vantaggi. Invece di
          puntare ad un servizio internet si punterà ad un
          pagina intranet. Il discorso cambia radicalmente. Sono molto favorevole ad accentrare su server dati ed applicativi, anche se ritengo più adatto un terminal server per sw di office automation ecc. In genere trovo interessanti le applicazioni web per tutto quello che ha come backend un db, per sw che lavora su file molto meno.
          • Eretico scrive:
            Re: Google Apps insegna
            - Scritto da: BlueSky
            - Scritto da: Eretico

            Si può usare un cloud computing a livello

            intranet portando gli stessi vantaggi. Invece di

            puntare ad un servizio internet si punterà ad un

            pagina intranet.

            Il discorso cambia radicalmente. Sono molto
            favorevole ad accentrare su server dati ed
            applicativi, anche se ritengo più adatto un
            terminal server per sw di office automation ecc.
            In genere trovo interessanti le applicazioni web
            per tutto quello che ha come backend un db, per
            sw che lavora su file molto meno.Humm, non sono d'accordo. Spesso in azinda i documenti li devi condividere con altri che fanno parte di un team, ma che non sono nello stesso ufficio. Da noi gli uffici possono essere anche molto distanti. In nazioni diverse ad esempio. Perciò ben vengano gli sw di collaboration e le applicazioni stile Google Apps. Ma sai che risparmio sono in licenze M$ che avresti ? Soldi che potresti riutilizzare per cose molto più profique o utili.
          • BlueSky scrive:
            Re: Google Apps insegna
            - Scritto da: Eretico
            Humm, non sono d'accordo. Spesso in azinda i
            documenti li devi condividere con altri che fanno
            parte di un team, ma che non sono nello stesso
            ufficio. Da noi gli uffici possono essere anche
            molto distanti. In nazioni diverse ad esempio.Ed allora? Il documento può essere condiviso su di un fileserver accessibile da tutte le sedi. Non vedo il problema, una struttura così grande mi auguro avrà anche un reparto it in grado di mantenere una infrastruttura di rete simile.
            Perciò ben vengano gli sw di collaboration e le
            applicazioni stile Google Apps. Ma sai che
            risparmio sono in licenze M$ che avresti?Anche con OpenOffice, non è necessario avere le Google Apps per risparmiare soldi in licenze.
      • TheGynius scrive:
        Re: Google Apps insegna
        Ma guarda, io cerco di fare cambiamenti soft ai colleghi quindi inizialmente ho attivato solo la posta (7 GB nell'account base): ho configurato ogni casella GApps perché scaricasse automaticamente la posta dal vecchio account, e sui client in ufficio ho solo cambiato il server POP3 di riferimento.In un secondo tempo li ho portati dalla configurazione POP3 a quella IMAP così avevano un maggiore controllo sullo SPAM e sulle etichette.Già qui molti vedevano come "magico" il fatto di vedere la propria posta in trasferta.Dopo ancora ho sincronizzato il calendario ed a qualcuno ho attivato gli SMS: ancora mi chiedono "ma Google manda gli SMS gratis!?"Per i documenti ho fatto qualche prova con i miei colleghi, ma sono troppo abituati a MS Office (io scherzando, ma non troppo, dico "dipendenti").Praticamente a seconda del tipo di lavoro utilizzano il client o l'interfaccia web alternativamente.
  • Thescare scrive:
    Errore
    "proprio oggi è arrivata anche la notizia che AppStore ha superato il traguardo di 1,5 miliardi di applicazioni vendute"In realtà le applicazioni sono scaricate non vendute, quindi comprendono anche le applicazioni scaricabili gratuitamentehttp://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/?id=3.0.3541852394
    • active_ingredient scrive:
      Re: Errore
      - Scritto da: Thescare
      "proprio oggi è arrivata anche la notizia che
      AppStore ha superato il traguardo di 1,5 miliardi
      di applicazioni
      vendute"

      In realtà le applicazioni sono scaricate non
      vendute, quindi comprendono anche le applicazioni
      scaricabili
      gratuitamente

      http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/?id=3.ma dove leggi le notizie da apple tu? sul sito microsoft? :Dapple ha comunicato "1.5 billion downloads" non 1.5 miliardi di applicazioni vendute.
      • Thescare scrive:
        Re: Errore
        Infatti. Se leggi l'articolo Azure e i suoi fratelli link http://punto-informatico.it/2671074/PI/News/azure-suoi-fratelli.aspx Verso la fine si dice: "proprio oggi è arrivata anche la notizia che AppStore ha superato il traguardo di 1,5 miliardi di applicazioni vendute". Io ho puntualizzato che le applicazioni non sono vendute ma scaricate.
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: Errore
          - Scritto da: Thescare
          Infatti. Se leggi l'articolo Azure e i suoi
          fratelli link

          http://punto-informatico.it/2671074/PI/News/azure-
          Verso la fine si dice: "proprio oggi è arrivata
          anche la notizia che AppStore ha superato il
          traguardo di 1,5 miliardi di applicazioni
          vendute". Io ho puntualizzato che le applicazioni
          non sono vendute ma
          scaricate.beh, in realta' se hai mai usato l'AppStore saprai che Apple rilascia (non a caso) e ovviamente anche la fatturina per ogni "vendita a costo zero".Ti danno lo scontrino, tu non spendi nulla, ma poi possono dire che hanno fatto miliardi di scontrini. In effetti non hanno neanche torto, in questo modo l'app "X" ad esempio tiene conto e numero dei download, ed anche di quanta "fama" riscuote all'interno dello Store, con tutti gli accordi commerciali che potrebbero derivarne in futuro.L'AppStore non regala nulla, e' un negozio, casomai vende qualcosa a costo zero. Ma non e' un archivio di download gratuiti, non lo sarà mai. La maggior parte dei programmi "Lite" hanno un gemello in vendita più completo, a distanza di un clic e 79 centesimi, o più. Questo indubbiamente funziona, ed è stato premiato, ed è un valore con cui i competitors di Apple devono fare i contri. Ma Apple vende tutto a caro prezzo (so bene), non regala. quindi, anche se pare assurdo, vale la teoria del miliardo e mezzo di applicazioni vendute. D'altronde gli utenti per averle devono sottoscrivere un contratto, creare un account, e ricevono regolare fattura a zero euro. L'errore, casomai, è pensare che su un telefono da 700 euro i programmi sono gratis. Il gratis on line, da anni che lo penso e dico, significa quasi sempre che i soldi o li paga qualcun'altro, o li hai gia' pagati in altro modo. http://punto-informatico.it/29259/PI/Commenti/sindrome-del-ciuccio.aspxApple regala iPod? MacBook? Programmi? Ehm.Non a caso il telefono è blindato, e puoi "scaricare" solo dal loro negozio, e basta... curioso, per avere un regalo devi entrare nel loro negozio ? ;) that's new economy, baby...LucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2009 10.42-----------------------------------------------------------
          • Thescare scrive:
            Re: Errore
            Modificato dall' autore il 15 luglio 2009 10.42
            --------------------------------------------------
          • Luca Schiavoni scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Thescare
            - Scritto da: Luca Schiavoni

            beh, in realta' se hai mai usato l'AppStore

            saprai che Apple rilascia (non a caso) e

            ovviamente anche la fatturina per ogni "vendita
            a

            costo

            zero".

            Non ho mai utilizzato l'AppStore anche se sapevo
            della "fattura a costo
            zero".beh il nocciolo e' questo, dall'iPhone non scarichi programmi, non si può.Devi entrare nel negozio, registrarti, dare i riferimenti di una carta di credito (anche se da qualche mese non e' obbligatorio, ma OVVIAMENTE apple non la pubblicizza sta cosa!)Quando scegli un applicazione devi obbligatoriamente approvare l'acquisto con la tua password, e ricevi una fattura per l'acquisto che hai fatto.Aggiungo: sugli scaffali c'e' solo quello che vuole il negoziante, nessuna applicazione che Apple non voglia, niente che possa farti pensare che siano dei "download gratuiti messi li"non solo: quando compri qualsiasi programma sottoscrivi tutte le "condizioni di vendita", sempre e solo di vendita si parla, ed è assurdo invece pensare che entri in un negozio per farti regalare le cose, esci con lo scontrino a zero euro, e pensi che ti hanno fatto un regalopensaci un po, cosa e' piu assurdo.dire "un miliardo venduti" o pensare che Apple nel suo negozio ti regala programmi. :DProviamo ogni tanto a riportare le cose nel mondo reale?Immagina la tua città, un qualsiasi negozio che SOLO PER ENTRARCI ti chiede la carta di credito, la struscia, ti chiede i documenti e tutti i tuoi dati. Chiedi cosa vendono, ti dice "ho solo quello che mi pare, guarda gli scaffali". Scegli una cosa, c'e' scritto "zero euro". La metti nel sacchetto, firmi una ricevuta, dai i tuoi dati di nuovo, ed esci con la fattura. Io mi sentirei non tanto allegro, ecco, o comunque qualche dubbio mi verrebbe, che quel regalo l'ho gia' pagato... LucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2009 11.17-----------------------------------------------------------
          • Thescare scrive:
            Re: Errore
            Alla fine stiamo discutendo su un concetto astratto. Tu dici che comunque nel momento in cui scarichi l'applicazione (qualunque applicazione anche quelle a costo zero) si ha una vendita da parte di Apple, io dico che nel caso in cui scarichi un'applicazione gratuita non si ha una vendita vera e propria ma un investimento (che in alcuni casi può essere anche più produttiva di una vendita, anche solo per far conoscere meglio al potenziale cliente l'universo Apple). E' un po come le confezioni omaggio che danno ai supermercati o davanti le scuole.
          • Luca Schiavoni scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Thescare
            Alla fine stiamo discutendo su un concetto
            astratto.;)sei tu che ti ostini a vederlo tale.Difatti Apple parla di "venduto" e non ha torto, cerca di vederla cosi', e' business, non e' omaggio, non e' astratto. . Tu dici che comunque nel momento in cui
            scarichi l'applicazione (qualunque applicazione
            anche quelle a costo zero) si ha una vendita da
            parte di Apple,non lo dico io, e' così, lo dice anche Microsoft, lo dice il mercato... e lo dicono i fatti ;) io dico che nel caso in cui
            scarichi un'applicazione gratuita non si ha una
            vendita vera e propria ma un investimento (che in
            alcuni casi può essere anche più produttiva di
            una vendita, anche solo per far conoscere meglio
            al potenziale cliente l'universo Apple). E' un po
            come le confezioni omaggio che danno ai
            supermercati o davanti le
            scuole.e qui casca l'asinoper l omaggio davanti alle scuole non ti chiedono la carta di creditoooo ;) come vedi non sono concetti astratti, apple vende, fuori le scuole o i supermercati regalano. Ma non ti chiedono la password, e non ti fanno fattura. Ci hanno fatto fessi, almeno accettiamolo con stile :D (parlo da utente iPhone, io sono uno che alza le statistiche, con centinaia di applicazioni comprate, a vari costi..)LucaS
          • Thescare scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Luca Schiavoni
            Ci hanno fatto fessi, almeno
            accettiamolo con stile :D (parlo da utente
            iPhone, io sono uno che alza le statistiche, con
            centinaia di applicazioni comprate, a vari
            costi..)


            LucaSVI hanno fatto fessi. Io ho dato il numero della mia carta di credito ad una sola persona, a Nessuno. (Anche perchè non la ho).
            Devi entrare nel negozio, registrarti, dare i riferimenti di una
            carta di credito (anche se da qualche mese non e' obbligatorio,
            ma OVVIAMENTE apple non la pubblicizza sta cosa!)Lo hai detto tu che non è obbligatorio dare il riferimento della carta di credito, quindi se vi hanno fatto fessi, un po di colpa l' avete anche voi.
          • Luca Schiavoni scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Thescare
            Lo hai detto tu che non è obbligatorio dare il
            riferimento della carta di credito, quindi se vi
            hanno fatto fessi, un po di colpa l' avete anche
            voi.da qualche mese si puo' usare l AppStore senza, ma è sempre stato obbligatorio. Ora non lo e', ma i piu non lo sanno, e comunque chi compra un telefono da 700 euro, magari con l abbonamento, ha la carta, la usa, e compra applicazioni che usa e che gli servono, e anche quelle che non gli servonoci hanno fatto fessi, ma con l'iPhone, prima lo ero, ma senza :D. c'e' una bella differenza ! LucaSps - Link per chi vuole appStore e non ha la carta di credito nel 2009, ma vuole servizi e usa il web 2.0, e vuole tutto gratis, sempre, e ci crede, che i fessi sono sempre e solo gli altri ;)http://support.apple.com/kb/HT2534?viewlocale=it_ITaltro link utile: http://www.melablog.it/post/6971/seguendo-un-applicazione-fino-allapp-storeecco ad esempio chi paga, al posto nostro, per quella fattura a zero euro: lo sviluppatore del programma. Paga lui, per noi. grazie, ma se non è gratis per tutti non lo è per nessuno . .-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2009 13.06-----------------------------------------------------------
          • Thescare scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Luca Schiavoni
            da qualche mese si puo' usare l AppStore senza,
            ma è sempre stato obbligatorio. Ora non lo e', ma
            i piu non lo sanno, e comunque chi compra un
            telefono da 700 euro, magari con l abbonamento,
            ha la carta, la usa, e compra applicazioni che
            usa e che gli servono, e anche quelle che non gli
            servono

            ci hanno fatto fessi, ma con l'iPhone, prima lo
            ero, ma senza :D. c'e' una bella differenza !

            Non è mia intenzione fare flame su questo argomento, quando si parla di iphone su questo forum è sempre in agguato, ma se compro un oggetto, di qualunque prezzo e di qualunque marca, voglio utilizzarlo senza vincoli e senza doverlo craccare. Per me non è accettabile poterlo utilizzare solo se ho una carta di credito. In questo caso l'oggetto resta dal rivenditore. E non sto parlando di iphone o di altri prodotti apple, il mio è un discorso su qualunque marca.Ma la differenza è che con iphone hai il polso più allenato?
            LucaS

            ps - Link per chi vuole appStore e non ha la
            carta di credito nel 2009, ma vuole servizi e usa
            il web 2.0, e vuole tutto gratis, sempre, e ci
            crede, che i fessi sono sempre e solo gli altri
            ;)Il Sistema delle carte di credito ha portato alla crisi attuale. No grazie non la voglio. Forse sono l'unico nel 2009 a non avere una carta di credito ma ne vado pienamente fiero
          • advange scrive:
            Re: Errore

            No grazie non la voglio. Forse sono l'unico nel
            2009 a non avere una carta di credito ma ne vado
            pienamente fieroNo, in verità porterà alla prossima crisi secondo alcuni analisti.
          • lettore scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Thescare
            Il Sistema delle carte di credito ha portato alla
            crisi attuale.

            No grazie non la voglio. Forse sono l'unico nel
            2009 a non avere una carta di credito ma ne vado
            pienamente
            fierogenialesicuramente se la levano tutti la crisi passase spegnamo tutti i computer finisce anche leffetto serrase lasciamo le auto a casa tornano i mammuthgenialeil bello è che azure, iphone e tutte le cose che si parla qui si tengono in vita proprio su quel business che ti sembra tanto lontano solo perke non hai la carta. . . .
          • ullala scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Luca Schiavoni

            accettiamolo con stile :D (parlo da utente
            iPhone, io sono uno che alza le statistiche, con
            centinaia di applicazioni comprate, a vari
            costi..)


            LucaSohh! davvero?e chi lo avrebbe mai detto!
          • soulista scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Thescare
            Almeno non avranno problemi con la guardia di
            finanza....Mi immagino una retata dei finanzieri fino a Cupertino con le "Alfe" a sirene spiegate :-)
          • Lex Logic scrive:
            Re: Errore
            Quoto. Magari c'hanno buttato sopra anche i numeri sull'aggiornamento dei firmware :P
          • Utente non registrato scrive:
            Re: Errore
            - Scritto da: Luca Schiavoni
            that's new economy, baby...This is the bad economy... IMHO.
        • active_ingredient scrive:
          Re: Errore
          - Scritto da: Thescare
          Infatti. Se leggi l'articolo Azure e i suoi
          fratelli link

          http://punto-informatico.it/2671074/PI/News/azure-
          Verso la fine si dice: "proprio oggi è arrivata
          anche la notizia che AppStore ha superato il
          traguardo di 1,5 miliardi di applicazioni
          vendute". Io ho puntualizzato che le applicazioni
          non sono vendute ma
          scaricate.scusa chiedo venia... :p
    • nome e cognome scrive:
      Re: Errore
      - Scritto da: Thescare
      "proprio oggi è arrivata anche la notizia che
      AppStore ha superato il traguardo di 1,5 miliardi
      di applicazioni
      vendute"

      In realtà le applicazioni sono scaricate non
      vendute, quindi comprendono anche le applicazioni
      scaricabili
      gratuitamente

      http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/?id=3.Si stima che siano stati venduti circa 30 milioni di iphone / ipod touch (per ecXXXXX), vuol dire che mediamente ogni possessore di iphone / ipod touch deve aver scaricato almeno 50 applicazioni. Mah...
      • Thescare scrive:
        Re: Errore
        Posso crederci che ogni utente abbia scaricato 50 applicazioni e sinceramente non metto in dubbio il miliardo e mezzo, quello che contesto è il termine "vendute". Per maggiori chiarimenti leggi i post sopra
      • pabloski scrive:
        Re: Errore
        - Scritto da: nome e cognome
        touch deve aver scaricato almeno 50 applicazioni.
        Mah...stiamo parlando solo di 50, mica di 50.000e poi non eri tu il primo a dire che i macachi venderebbero pure un rene a Jobs?quindi perchè ti meravigli del fatto che ogni possessore di iphone abbia comprato 50 applicazioni?comunque in giro leggo che si parla di download, quindi non sono solo le vendite
        • nome e cognome scrive:
          Re: Errore

          quindi perchè ti meravigli del fatto che ogni
          possessore di iphone abbia comprato 50
          applicazioni?

          comunque in giro leggo che si parla di download,
          quindi non sono solo le
          venditeBeh considerando che se non ho capito male l'aifogn è limitato a circa 130 applicazioni statisticamente c'è qualcuno che ne abusa. Ma si, in effetti stiamo parlando di macachi, non è cosi' strano...
          • Pepp1 scrive:
            Re: Errore


            Beh considerando che se non ho capito male
            l'aifogn è limitato a circa 130 applicazioni
            statisticamente c'è qualcuno che ne abusa.


            Ma si, in effetti stiamo parlando di macachi, non
            è cosi'
            strano...Ma cosa vuol dire, scusa? Ogni settimana escono diverse decine di applicazione per iPhone, molte delle quali gratuite (lascia perdere se le consideriamo vendute a 0 o regalate).A meno che uno non compri l'iPhone per fargli fare da fermacarte, sta' pure certo che qualcuna di quelle applicazioni la prova. Anche perché la procedura di "acquisto" (anche a costo 0) e installazione è talmente semplice che quasi ti invoglia.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Errore

            A meno che uno non compri l'iPhone per fargli
            fare da fermacarte, sta' pure certo che qualcuna
            di quelle applicazioni la prova. Anche perché la
            procedura di "acquisto" (anche a costo 0) e
            installazione è talmente semplice che quasi ti
            invoglia.Qualcuna? Ripeto stiamo parlando di una media di 50 applicazioni a testa per ogni singolo macaco al mondo ...
      • Lex Logic scrive:
        Re: Errore
        Per le leggi della statistica, l'iphone così com'è venduto è vuoto :P
      • Shu scrive:
        Re: Errore
        - Scritto da: nome e cognome
        Si stima che siano stati venduti circa 30 milioni
        di iphone / ipod touch (per ecXXXXX), vuol dire
        che mediamente ogni possessore di iphone / ipod
        touch deve aver scaricato almeno 50 applicazioni.Ti diro`, io con l'emulatore di Android credo di averne scaricate almeno il doppio nel giro di una settimana di prove, per vedere cosa c'era disponibile.E anche di averne cancellate il 90% dopo averle provate.E sto parlando di un emulatore, non del telefono vero...Quindi direi che c'e` una certa differenza tra downloaded e sold. Probabilmente di quelle "50 a testa" scaricate, 49.5 sono gratis, e di queste 49.5, 40 non vengono più usate o sono state cancellate e magari 1 o 2 sono state "upgradate" alla versione a pagametno.Bye.
  • Funz scrive:
    Le mucche da soldi di MS
    MS ha sempre fatto profitti osceni con Windows e Office, e può permettersi clamorosi flop e colossali bagni di sangue in altri mercati, giusto per "mettere il piede nella porta".Allora perchè adesso tanta voglia di spostarli "tra le nuvole"? O pensano di farci pagare di più di quanto paghiamo adesso, o di fare un sacco di soldi con la pubblicità, o entrambi.Sicuramente hanno capito che sempre meno gente vorrà sistemi complicati e costosi installati sulle proprie macchine.Che per di più possono essere sostituiti da valide alternative gratuite, che si avvicinano a grandi passi alle funzionalità dei prodotti MS, quando non sono di gran lunga superiori (qualunque ambito che non sia il desktop, e anche lì è questione di tempo).Ha ragione Ballmer: Windows e Office alla lunga (5 o 10 anni) vedranno il loro mercato ridimensionato pesantemente.Ho parlato, augh!
    • Giambo scrive:
      Re: Le mucche da soldi di MS
      - Scritto da: Funz
      Allora perchè adesso tanta voglia di spostarli
      "tra le nuvole"?Microsoft e' all'affannosa rincorsa di Google.Se Google decidesse di aprire una catena specializzata in vendita di carne suina nei paesi arabi e in Israele, dopo qualche mese Microsoft annuncerebbe l'apertura di selling points specializzati nel trattamento, consulenza e vendita di prodotti derivati dalla macellazione di maiali, focalizzato ai pesi con con forte e radicata tradizione islamica e giudaica :)
      • active_ingredient scrive:
        Re: Le mucche da soldi di MS
        - Scritto da: Giambo
        - Scritto da: Funz


        Allora perchè adesso tanta voglia di spostarli

        "tra le nuvole"?

        Microsoft e' all'affannosa rincorsa di Google.
        Se Google decidesse di aprire una catena
        specializzata in vendita di carne suina nei paesi
        arabi e in Israele, dopo qualche mese Microsoft
        annuncerebbe l'apertura di selling points
        specializzati nel trattamento, consulenza e
        vendita di prodotti derivati dalla macellazione
        di maiali, focalizzato ai pesi con con forte e
        radicata tradizione islamica e giudaica
        :)AH AH AH Bellissima! Straquoto!!! :D
      • pabloski scrive:
        Re: Le mucche da soldi di MS
        si ma così rischiano sul serio il fallimentonon possono stare lì a rincorrere sempre tutto e tutti....c'hanno provato con Apple e hanno collezionato solo figuracceci stanno provando con Google e il risultato è stato una serie interminabile di flopcapisco che MS deve il suo sucXXXXX all'essere sempre seconda nello sviluppo di tecnologie, il che accompagnato con un pò di sano protezionismo made in USA e vari trucchetti monopolistici gli ha permesso di arrivare dov'è oggiperò è pur vero che nel mondo di Internet i primi restano primi e non c'è modo di farli cadere nell'oblio, quindi o hai qualcosa di innovativo da proporre o sei fuoriho notato che adesso puntano sul cloud, ma lì rischiano una bastonatura solenne, con Google che di certo non è secondo a nessuno e altri agguerriti soggetti che hanno un know-how superiore al loronon basta mettere quattro computer in croce ( magari con windows server ) per offrire un'infrastruttura di cloud computing....immagino già i mega-crash di svariati server che butteranno giù il servizio per oresenza contare che windows server richiede più risorse di linux e quindi maggiori costi in hardware...alla fine si troveranno a spendere di più, offrendo un servizio inferiore ad un prezzo maggiore ( perchè google può contare su molta più pubblicità di loro per ridurre i prezzi )
        • Giambo scrive:
          Re: Le mucche da soldi di MS
          - Scritto da: pabloski
          si ma così rischiano sul serio il fallimentoNo. Tutto il dipartimento "multimedia" (Zune, XBox, ...) ha avuto eprdite paragonabili al PIL di una piccola nazione, eppure la Microsoft e' ancora li'.Non sottostimare la "mungitura" proveniente da Office e Windows ...
          non possono stare lì a rincorrere sempre tutto e
          tutti....c'hanno provato con Apple e hanno
          collezionato solo
          figuracceHei, Vista e' molto piu' migliore di MacOSX :@ !
          ci stanno provando con Google e il risultato è
          stato una serie interminabile di
          flopMa tu non usi Bing ? Io con Bing ho trovato l'anima gemella e pure la mappa del tesoro del Pirata Barbanera :D !
          ho notato che adesso puntano sul cloud, ma lì
          rischiano una bastonatura solenne, con Google che
          di certo non è secondo a nessuno e altri
          agguerriti soggetti che hanno un know-how
          superiore al loroNetscape diceva lo stesso pure quando e' uscito il "primo" IE ...
          non basta mettere quattro computer in croce (
          magari con windows server ) per offrire
          un'infrastruttura di cloud computing....immagino
          già i mega-crash di svariati server che
          butteranno giù il servizio per orePensi che questo possa importare alla Microsoft ? Non sottovalutare il suo reparto marketing ! Oltre, ovviamente, un cash-flow quasi assicurato proveniente dai rivenditori incatenati all'OEM e agli utenti incatenati a Office.
          senza contare che windows server richiede più
          risorse di linux e quindi maggiori costi in
          hardware...alla fine si troveranno a spendere di
          più, offrendo un servizio inferiore ad un prezzo
          maggiore ( perchè google può contare su molta più
          pubblicità di loro per ridurre i prezzi
          )Venderanno sotto costo, metteranno pressione, sul lungo periodo la spunteranno. Come hanno fatto con XBox.
          • pabloski scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Giambo
            Non sottostimare la "mungitura" proveniente da
            Office e Windowse infatti stavo pensando che buttandosi nel cloud metto a rischio proprio la posizione di office
            Pensi che questo possa importare alla Microsoft ?
            Non sottovalutare il suo reparto marketing !spero che non tirino fuori troppi spot in cui qualcuno vomita :D
            Oltre, ovviamente, un cash-flow quasi assicurato
            proveniente dai rivenditori incatenati all'OEM e
            agli utenti incatenati a
            Office.
            eh ma gli OEM sono pronti a salire sul carro del vincitore alla velocità della lucese Google dovesse ungere un pò gli ingranaggi poi, immagino già Acer che manda in giro nei megastore gente vestita da grande G :D
            Venderanno sotto costo, metteranno pressione, sul
            lungo periodo la spunteranno. Come hanno fatto
            con
            XBox.e qui spero che l'UE intervenga e punisca a frustrate le "pressioni"
          • Giambo scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: pabloski

            Non sottostimare la "mungitura" proveniente da

            Office e Windows

            e infatti stavo pensando che buttandosi nel cloud
            metto a rischio proprio la posizione di
            officePrima e' in perdita, poi quando tutti i pesciolini saranno nella rete, in un colpo solo li tirera' a riva.Piu' o meno quel che e' sucXXXXX con Windows: Piratabile facilmente, poi sono arrivati numeri di serie e WGA e ...

            Oltre, ovviamente, un cash-flow quasi assicurato

            proveniente dai rivenditori incatenati all'OEM e

            agli utenti incatenati a

            Office.

            eh ma gli OEM sono pronti a salire sul carro del
            vincitore alla velocità della
            luceVincitore ? Microsoft non permette a nessuno di entrare in gara (BeOS prima, Linux su netbook dopo), pensi che ci possa essere un vincitore ?

            Venderanno sotto costo, metteranno pressione,
            sul

            lungo periodo la spunteranno. Come hanno fatto

            con

            XBox.

            e qui spero che l'UE intervenga e punisca a
            frustrate le "pressioni"I tempi purtroppo sono biblici, e in un mercato che si muove ad alta velocita' come quello dell'IT ...
          • Utente non registrato scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Giambo
            Prima e' in perdita, poi quando tutti i
            pesciolini saranno nella rete, in un colpo solo
            li tirera' a
            riva.
            Piu' o meno quel che e' sucXXXXX con Windows:
            Piratabile facilmente, poi sono arrivati numeri
            di serie e WGA e
            ...Io la licenza l'ho sempre comprata, ma ho visto aggirare tranquillamente tutti i blocchi, sia su XP sia su Vista, facendo sembrare il software ufficiale al 100%. Tanto da poter scaricare aggiornamenti, Windows Live Messenger e quant'altro...
            Vincitore ? Microsoft non permette a nessuno di
            entrare in gara (BeOS prima, Linux su netbook
            dopo), pensi che ci possa essere un vincitore
            ?Nessuno vince, nessuno perde... Ma l'informatica con gli anni cambiano, e con l'evoluzione di hardware/software cambiano le possibilità e anche le esigenze degli utenti. A lungo termine, se non saprà rinnovarsi, anche la Microsoft fallirà, è solo questione di avere idee innovative... e di tempo. Di sicuro un colosso non crolla in due o tre anni, ma se imbocca la strada sbagliata pian piano si affossa da solo.
            I tempi purtroppo sono biblici, e in un mercato
            che si muove ad alta velocita' come quello
            dell'IT
            ...È proprio la velocità ad affossarli. Non puoi fare X guadagno oggi, e pensare di rifarlo l'anno dopo con lo stesso prodotto, e l'anno dopo ancora. Bisogna saper investire, magari perdere guadagni, per sopravvivere nel tempo. Quanto all'UE e all'antitrust... L'aggiunta di regole li sta condizionando molto. Non essendo abituati ad avere un mercato più "etico" (e sottolineo le virgolette) e non potendo fare più quello che gli pare come gli pare, senza contare l'aumento dei concorrenti, stanno avendo diverse grane.
          • Giambo scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Utente non registrato

            Piu' o meno quel che e' sucXXXXX con Windows:

            Piratabile facilmente, poi sono arrivati numeri

            di serie e WGA e

            ...

            Io la licenza l'ho sempre comprata, ma ho visto
            aggirare tranquillamente tutti i blocchi, sia su
            XP sia su Vista, facendo sembrare il software
            ufficiale al 100%. Tanto da poter scaricare
            aggiornamenti, Windows Live Messenger e
            quant'altro...Si, si puo', ma quanti "utonti" sanno farlo ?Inoltre non era questo il punto, il punto e' che una volta distrutta la concorrenza, nessuno puo' fermare il monopolista dallo spremere sempre di piu' chi si e' legato a lui.

            Vincitore ? Microsoft non permette a nessuno di

            entrare in gara (BeOS prima, Linux su netbook

            dopo), pensi che ci possa essere un vincitore

            ?

            Nessuno vince, nessuno perde...Tutti quelli che sono impossibilitati a partecipare perdono.
            Ma l'informatica
            con gli anni cambiano, e con l'evoluzione di
            hardware/software cambiano le possibilità e anche
            le esigenze degli utenti. A lungo termine, se non
            saprà rinnovarsi, anche la Microsoft fallirà, è
            solo questione di avere idee innovative... e di
            tempo.Idee innovative e molti soldi. Puo' permettersi di combattere e schiacciare i piccoli innovatori, o di assorbirli (Vedi caso "Stac Electronics").
            Di sicuro un colosso non crolla in due o
            tre anni, ma se imbocca la strada sbagliata pian
            piano si affossa da solo.Un crollo non credo sia auspicato da nessuno (Avrebbe conseguenze gravi), ma un ridimensionamento, un ritorno a 20 anni fa quando sul campo i giocatori erano decine, sarebbe lo stimolo piu' grande.
            Quanto
            all'UE e all'antitrust... L'aggiunta di regole li
            sta condizionando molto. Non essendo abituati ad
            avere un mercato più "etico" (e sottolineo le
            virgolette) e non potendo fare più quello che gli
            pare come gli pare, senza contare l'aumento dei
            concorrenti, stanno avendo diverse
            grane.Spero si traduca in un cambio di rotta (Che forse gia' si intravvede) e sopratutto in maggiore liberta' per l'utilizzatore finale.Peccato pero' che debba intervenire l'EU ponendo dei paletti, questo unito alla crisi finanziaria e' un'altra dimostrazione che "il mercato si auto-regola" e' solo una favoletta :(
          • Utente non registrato scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Giambo

            Si, si puo', ma quanti "utonti" sanno farlo ?
            Inoltre non era questo il punto, il punto e' che
            una volta distrutta la concorrenza, nessuno puo'
            fermare il monopolista dallo spremere sempre di
            piu' chi si e' legato a
            lui.Finché ne rimane legato... Quando un PC si 'rompe' (aka ha un malfunzionamento, di utonti ne ho conosciuti tanti), dato che non sanno distinguere tra un problema di hardware e uno di software, fanno la cosa più semplice: lo portano da un tecnico. Se tu porti un Windows '95 da un tecnico, quello ti suggerisce di farti un PC nuovo... Quindi col tempo il monopolio si scioglie. Sempre che i tecnici comincino anche a proporre altre soluzioni rispetto ad un desktop con Windows (ma se parliamo di cloud, un'alternativa è stata annunciata prima di Azure). Senza contare che dipenderà molto dalla qualità di Win Azure e delle alternative... essendo un settore nuovo, quello che darà meno problemi sarà sempre quello più scelto.
            Tutti quelli che sono impossibilitati a
            partecipare
            perdono.C'è un problema identico nel mercato hardware purtroppo... I proXXXXXri x86 son dominati da due marche. Sulle schede madri la scelta è quasi obbligata. Appunto servirebbero delle regole nel mercato per rendere disponibili più prodotti, contrastando gli oligopoli che si trovano ovunque.
            Idee innovative e molti soldi. Puo' permettersi
            di combattere e schiacciare i piccoli innovatori,
            o di assorbirli (Vedi caso "Stac
            Electronics").Non può comprare tutto... Google non può comprarlo, l'opensource non può comprarlo. L'importante è che il mercato sia aperto e sia possibile scegliere... ora non è esattamente così, purtroppo.
            Un crollo non credo sia auspicato da nessuno
            (Avrebbe conseguenze gravi), ma un
            ridimensionamento, un ritorno a 20 anni fa quando
            sul campo i giocatori erano decine, sarebbe lo
            stimolo piu'
            grande.Ed è quella la maniera con cui s'affossa lentamente se non riesce ad innovarsi. Se ci sono alternative, la gente può scegliere il software migliore... Se non è il migliore, non lo vende.
            Spero si traduca in un cambio di rotta (Che forse
            gia' si intravvede) e sopratutto in maggiore
            liberta' per l'utilizzatore
            finale.
            Peccato pero' che debba intervenire l'EU ponendo
            dei paletti, questo unito alla crisi finanziaria
            e' un'altra dimostrazione che "il mercato si
            auto-regola" e' solo una favoletta
            :(Il liberismo sfrenato portò alla crisi del '29. Il neoliberismo sfrenato ha portato alla crisi attuale... La speculazione su ogni cosa, il vendere un prodotto scadente pur di guadagnare, il mercato azionario e quello bancario hanno creato tanti piccoli bug, e alla fine il sistema è crashato. Le soluzioni sono due: reinstallare l'OS e aspettare che crashi di nuovo in futuro o fixare i bug. Qualcosa si sta muovendo... Non la soluzione immediata, non la soluzione migliore... Ma nel mondo tutte le cose procedono per gradi e lentamente (tutte, tranne il degrado forse), quindi non ci resta che aspettare, sperare e vedere.
          • Giambo scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Utente non registrato

            Tutti quelli che sono impossibilitati a

            partecipare

            perdono.

            C'è un problema identico nel mercato hardware
            purtroppo... I proXXXXXri x86 son dominati da due
            marche.Io pongo molta fiducia in ARM. Spadroneggia sui piccoli devices, per questo proXXXXXre Linux gira egregiamente.Che possa essere il punto di partenza per spezzare il circolo vizioso (Wintel) ?

            Idee innovative e molti soldi. Puo' permettersi

            di combattere e schiacciare i piccoli
            innovatori,

            o di assorbirli (Vedi caso "Stac

            Electronics").

            Non può comprare tutto... Google non può
            comprarlo, l'opensource non può comprarlo.Ma puo' combatterlo, con i soldi e con il -ehem- "peso politico".Fosse una lotta basata solo sui meriti di ogni prodotto, ne sarei piu' che felice, ma purtroppo non pare essere cosi' :(
            L'importante è che il mercato sia aperto e sia
            possibile scegliere... ora non è esattamente
            così, purtroppo.E visto che il peso di Microsoft e' talmente grande da non permettere ai "piccoli" competitori di emergere, benvenga l'intervento delle autorita' ... Sperando non crei un precedente pericoloso.

            Un crollo non credo sia auspicato da nessuno

            (Avrebbe conseguenze gravi), ma un

            ridimensionamento, un ritorno a 20 anni fa
            quando

            sul campo i giocatori erano decine, sarebbe lo

            stimolo piu'

            grande.

            Ed è quella la maniera con cui s'affossa
            lentamente se non riesce ad innovarsi. Se ci sono
            alternative, la gente può scegliere il software
            migliore... Se non è il migliore, non lo
            vende.Come hai detto bene prima, l'importante e' che la gente venga a conoscenza delle alternative. Ma finche' non potro' comperare un laptop senza Windows installato (Figuriamoci con Linux), la vedo dura :(

            Spero si traduca in un cambio di rotta (Che
            forse

            gia' si intravvede) e sopratutto in maggiore

            liberta' per l'utilizzatore

            finale.

            Peccato pero' che debba intervenire l'EU ponendo

            dei paletti, questo unito alla crisi finanziaria

            e' un'altra dimostrazione che "il mercato si

            auto-regola" e' solo una favoletta

            :(

            Il liberismo sfrenato portò alla crisi del '29.
            Il neoliberismo sfrenato ha portato alla crisi
            attuale... La speculazione su ogni cosa, il
            vendere un prodotto scadente pur di guadagnare,
            il mercato azionario e quello bancario hanno
            creato tanti piccoli bug, e alla fine il sistema
            è crashato. Le soluzioni sono due: reinstallare
            l'OS e aspettare che crashi di nuovo in futuro o
            fixare i bug. Qualcosa si sta muovendo... Non la
            soluzione immediata, non la soluzione migliore...Una "patch", insomma ;)
            Ma nel mondo tutte le cose procedono per gradi e
            lentamente (tutte, tranne il degrado forse),
            quindi non ci resta che aspettare, sperare e
            vedere.Ah, vorrei essere fiducioso come te :) ..
          • Utente non registrato scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Giambo
            Io pongo molta fiducia in ARM. Spadroneggia sui
            piccoli devices, per questo proXXXXXre Linux gira
            egregiamente.
            Che possa essere il punto di partenza per
            spezzare il circolo vizioso (Wintel)
            ?Io se ne avessi le facoltà economiche comprerei uno SPARC, ma al momento la vedo dura. Gli ARM sono ottimi per le apparecchiature che necessitano di consumare poca corrente, in futuro magari anche per i portatili (quando saranno più potenti), ma sui desktop continueranno a regnare per un bel po' gli ultimi arrivati dell'x86
            Ma puo' combatterlo, con i soldi e con il -ehem-
            "peso
            politico".
            Fosse una lotta basata solo sui meriti di ogni
            prodotto, ne sarei piu' che felice, ma purtroppo
            non pare essere cosi'
            :(Google ha dimostrato di averlo un peso... Ha lanciato un prodotto come Chrome e ha preso una più che discreta fetta di mercato... Globalmente, in pochi mesi ha fatto più di ciò che ha fatto Opera negli anni (senza nulla togliere ai loro prodotti, che sono comunque molto buoni). È il primo motore di ricerca al mondo con uno share di circa il 90%, nonché il primo servizio di pubblicità per numero di utenti... Per me ha fin troppo peso, sul web ;)
            E visto che il peso di Microsoft e' talmente
            grande da non permettere ai "piccoli" competitori
            di emergere, benvenga l'intervento delle
            autorita' ... Sperando non crei un precedente
            pericoloso.L'antitrust deve intervenire e sarebbe già dovuta intervenire da molto tempo. Inoltre agiscono sempre con molta discrezione per portare prove concrete, i precedenti con l'antitrust non possono che essere positivi (almeno per com'è ora l'antitrust, ovviamente).
            Come hai detto bene prima, l'importante e' che la
            gente venga a conoscenza delle alternative. Ma
            finche' non potro' comperare un laptop senza
            Windows installato (Figuriamoci con Linux), la
            vedo dura
            :(Alcune marche di portatili ti permettono di assemblarlo coi pezzi che preferisci, ove possibile, e di scegliere il sistema operativo. Il problema vero è che quelli che vengono distribuiti in massa hanno già un OS, quando non dovrebbero proprio averlo a mio avviso. Sarebbe molto più semplice... Tu compri il portatile X. Al negozio, puoi sceglierlo senza OS o con un OS a scelta tra X, Y, Z, etc. L'OS proprietario X, per un accordo, su questo portatile ha uno sconto dell'N%. Non sarebbe meglio? Alla fine agli acquirenti non cambierebbe nulla... Se non la possibilità di informarsi.
            Una "patch", insomma ;)Per ora, purtroppo, più che una patch un workaround. Ma alla patch spero che ci arriveremo.
            Ah, vorrei essere fiducioso come te :) ..Speranza e disperazione si equivalgono... Io aspetto, vedo come vanno le cose e se posso modificarle, anche un minimo, ci provo, altrimenti continuo ad aspettare e a vedere cosa accadrà. Reagire troppo male o troppo bene, tanto più se prima del dovuto, è sempre poco utile a mio avviso.
      • Marco scrive:
        Re: Le mucche da soldi di MS

        Microsoft e' all'affannosa rincorsa di Google.
        Se Google decidesse di aprire una catena
        specializzata in vendita di carne suina nei paesi
        arabi e in Israele, dopo qualche mese Microsoft
        annuncerebbe l'apertura di selling points
        specializzati nel trattamento, consulenza e
        vendita di prodotti derivati dalla macellazione
        di maiali, focalizzato ai pesi con con forte e
        radicata tradizione islamica e giudaica
        :)Per lo stesso ragionamento dovremmo dire che Google è alla rincorsa di Microsoft, visto che ha annunciato il lancio di un sistema operativo... La verità è che, come in tutti i mercati esistenti, le aziende leader cercano di guardagnare market share con un misto di innovazione (piccola innovazione nel 99% dei casi, non rivoluzioni), di marketing, di scopiazzamento più o meno ben riuscito di altri prodotti. È quello che succede tutti i giorni dovunque, non capisco perchè Microsoft debba essere accusata di questo mentre Google per definizione sta innovando...
        • Giambo scrive:
          Re: Le mucche da soldi di MS
          - Scritto da: Marco
          non capisco perchè Microsoft debba
          essere accusata di questo mentre Google per
          definizione sta
          innovando...Perche' l'OS di Google e' innovazione.Sinceramente, tra Apple e Google e Microsoft, quale porresti sul gradino piu' basso quando si parla di innovazione ?
          • Marco scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS

            Perche' l'OS di Google e'
            innovazione.
            Sinceramente, tra Apple e Google e Microsoft,
            quale porresti sul gradino piu' basso quando si
            parla di innovazione
            ?È interessante come un OS che ancora non esiste, di cui si sa poco e che è ampiamente mutuato da un OS esistente, Linux, possa essere già etichettato come innovazione.Tra le aziende che hai citato non saprei... forse dovessi proprio fare una classifica metterei Google, Microsoft, Apple, ma mi sembrano tutte e 3 aziende che innovano molto.
          • Utente non registrato scrive:
            Re: Le mucche da soldi di MS
            - Scritto da: Marco
            È interessante come un OS che ancora non esiste,
            di cui si sa poco e che è ampiamente mutuato da
            un OS esistente, Linux, possa essere già
            etichettato come
            innovazione.

            Tra le aziende che hai citato non saprei... forse
            dovessi proprio fare una classifica metterei
            Google, Microsoft, Apple, ma mi sembrano tutte e
            3 aziende che innovano
            molto.Linux è un sistema operativo? Io pensavo che fosse un kernel. E pensavo addirittura che chiunque potesse modificare liberamente il kernel Linux (nel rispetto della GPL), tanto che Android ne ha alcune parti. Inoltre si vede che non hai mai provato un OS basato su Linux o BSD, IMHO, se pensi che una distribuzione non possa essere innovativa rispetto un'altra.
      • Bastard Inside scrive:
        Re: Le mucche da soldi di MS
        - Scritto da: Giambo
        - Scritto da: Funz


        Allora perchè adesso tanta voglia di spostarli

        "tra le nuvole"?

        Microsoft e' all'affannosa rincorsa di Google.
        Se Google decidesse di aprire una catena
        specializzata in vendita di carne suina nei paesi
        arabi e in Israele, dopo qualche mese Microsoft
        annuncerebbe l'apertura di selling points
        specializzati nel trattamento, consulenza e
        vendita di prodotti derivati dalla macellazione
        di maiali, focalizzato ai pesi con con forte e
        radicata tradizione islamica e giudaica
        :)ROTFL! Metti un avviso prima di scrivere 'ste cose, a momenti ruzzolavo dalla sedia!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Shu scrive:
      Re: Le mucche da soldi di MS
      - Scritto da: Funz
      MS ha sempre fatto profitti osceni con Windows e
      Office, e può permettersi clamorosi flop e
      colossali bagni di sangue in altri mercati,
      giusto per "mettere il piede nella
      porta".

      Allora perchè adesso tanta voglia di spostarli
      "tra le nuvole"?Per un semplice motivo: intrappolare i clienti.Una volta che usi Office online (e tutti i tuoi documenti, compresi i DB di Access o di SQLServer) saranno sui loro server, come farai a "tirar fuori i dati" per metterli su un altro servizio cloud?Quello sarà un bagno di sangue!Non che con gli altri vada meglio, eh!Arriverai al punto in cui ti costerà 20-30.000 euro tirar fuori i dati e ributtarli in un altro provider, contro i, magari, 15.000 euro l'anno nel lasciarli li` (invece che spostarli dove magari ti costa 12.000/anno). E penserai che ci vorranno 10 anni per recuperare la spesa di spostamento, senza alcuna garanzia che "l'altro" non aumenti i prezzi subito dopo che sei passato sui suoi server.Cifre buttate li` come esempio, ma lo scenario potrebbe essere questo.Bye.
  • sylvaticus scrive:
    Errore nel testo
    "Tutta questa attenzione per Azure, tuttavia, rischia di mettere in secondo piano le altre novità annunciate (o non annunciate): Windows Mobile Marketplace e Windows 7 RTM. Per quest'ultimo, al contrario delle anticipazioni, la vera notizia è che non c'è una data di rilascio certa, e il suo arrivo ai partner e agli assemblatori OEM resta fissato genericamente entro la fine del mese di luglio. Per il secondo, invece, sono iniziate le procedure di ammissione: dal 27 di luglio sarà possibile sottoporre i propri lavori per l'approvazione, e sempre in quella data ci dovrebbero essere novità anche per quanto attiene un concorso che dovrebbe coinvolgere gli sviluppatori."Per il primo, non "per il secondo"
  • harvey scrive:
    Ma chi lo vuole il cloud computing?
    Proprio non lo capisco a chi e' che interessa il cloud computingAlle aziende?Non credo proprio, col cavolo che mettono documenti riservati dentro i server di MSA chi usa programmi professionaligiochi?Non so quanti programmi pesi chi vadano su un pc remotoA chi lo usa per hobby?Un bel gioco o un bel film, ci andranno?Insomma, non mi sembra tanto rosea come cosa, giusto il SO di google ha un motivo: e' per i portatili. Quindi ci guadagni dandoli più potenza con la rete..
    • echoesp1 scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      Anche nel campo informatico si assiste ad una "contrazione modaiola". Se ben si ricorda, il tipo di servizio era presente agli albori dell'informatica, cioè quando grossi fornitori (università, laboratori di ricerca, ecc...) mettevano a disposizione le loro risorse computazionali facendole pagare (si pensi ai sistemi a lotti). Non capisco perchè tutta questa pubblicità! Hanno reinventato la ruota. Anzi, mi stupisco che le persone "abXXXXXXXX". Fino a nemmeno 1 anno fa sempre a dire "le risorse di calcolo a disposizione del singolo utente sono anche troppe", ed oggi quasi a convincerci che invece questo modello è meglio...
    • caracchio scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      Secondo me e' la moda del momento, si sta creando artificialmente un bisogno per risvegliare un mercato del software assopito e stagnante.Con l'annuncio di Google OS e Office 2010 sembra che se non hai i dati (!) in remoto le applicazioni in remoto non sei al passo coi tempi.E Ballmer stressa fortemente su questo.Puo' anche essere un toccasana per chi lavora nell'IT, ma tocca poi vedere se all'utente finale interessera' tutto questo o preferira' il classico salvataggio in locale dei dati e le applicazioni in locale, che ti permettono di lavorare anche dove la rete non e' disponibile.
    • Worthon scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      Chi vuole il cloud computing?Tutte le piccole/medie imprese che non hanno alcuna intenzione di mettere in piedi e mantenere un server. Meno costi, meno rogne, backup sicuro, uptime 99,99%, ecc...
      • harvey scrive:
        Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
        - Scritto da: Worthon
        Tutte le piccole/medie imprese che non hanno
        alcuna intenzione di mettere in piedi e mantenere
        un server. Meno costi, meno rogne, backup sicuro,
        uptime 99,99%,E te come media impresa ti fideresti a dare tutti i tuoi dati ad una società esterna, che conosci solo di nome, ed e' dalla parte opposta del mondo?Non credo che tutti siano così fiduciosiOvviamente il call center potrebbe pure farlo, anche se attualmente hanno già soluzioni di postazioni multiple che ne riducono i costi
        • Fuori_dal_c oro scrive:
          Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
          Per le aziende piccole/medie (ma anche grandi) avere un buon parco server è visto solamente come un inutile spreco di soldi, fosse per i CEO Italiani poi, si scriverebbe ancora con carbon fossile e papiro (neanche carta e penna!).Non parliamo poi degli "esperti", pagare un esperto solo per ripristinare un servre crashato equivale ad un sacrilegio.Problema dei dati dici? E che gli frega alle aziende, tanto i dati mica sono i propri, saranno sicuramente dei clienti :) E la privacy? Chi hosta cloud deve garantire la privacy sui dati (anche se poi ovviamente di fatto non sarà così).Infine, ma Microsoft si sporcherebbe davvero le mani per spiare i dati di aziende composte da 10-
          1000 persone? Non so se ve ne siete accorti ma la MS produce in un anno circa 100 volte una manovra finanziaria Italiana... :DSfortunatamente, cloud è il futuro (e lo dico col cuore in gola)
        • Feliciaus scrive:
          Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
          Oggi rispetto ad anni fa la banda larga è alla portata di tutti o quasi ed è normale che con l'ampiarsi della banda crescano i servizi online.Per una piccola azienda mettere su un server magari con exchange o magari montarci linux e alternative open ha comunque un costo gravoso in termini di mantenimento.Io penso che avere un semplice pc con installato praticamente nulla dove il lavoro viene svolto tutto online ha implicazioni favolose per le aziende.Niente più blocchi del sistema, niente più assistenze se non banali per ripristinare una macchina, niente più pericolo di virus, niente email perse, documenti cancellati agg. sistemi ecc. ecc.Se un pc si rompe mi collego da un altro e lavoro senza aspettare, insomma io ci vedo una marea di vantaggi.Poi se sarà microsoft il miglior fornitore o google o altri questo non so dirlo. Attualmente Google ha sistemi favolosi, ma lontani da poter veramente far pensare di poter usare il pc come semplice terminale.la strada è ancora lunga per arrivare allo scenario sopra descritto, sicuramente questo ingresso di MS può accelerare il proXXXXX.salutiFeliciaus
          • marco scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            Tu dai per scontato che la connessione a internet sia SEMPRE disponibile.Basta un problema su internet e tu non usi neanche piu' word o excel.Bella prospettiva eh?
          • Fuori_dal_c oro scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            E tu dai sempre per scontato che la corrente elettrica sia SEMPRE disponibile?Basta un problema di elettricità e tu non usi neanche piu' campo minato e solitario.Bella prospettiva eh?PS - che facciamo allora, ci creiamo un backup di carta e penna? :D
          • _Nic scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: marco
            Tu dai per scontato che la connessione a internet
            sia SEMPRE
            disponibile.

            Basta un problema su internet e tu non usi
            neanche piu' word o
            excel.No, almeno le applicazioni di google sono tutte "sincronizzabili" e disponibili offline.Perchè sia impossibile lavorare ti devi solo trovare su un computer che non sia il tuo e senza connessione ad internet.. Ma qui ci vorrebbe Silvan...

            Bella prospettiva eh?
          • Worthon scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            Per questo abbiamo due fornitori di internet diversi più un back-up di emergenza via HSDPA. Dubito che tutte e 3 le connessioni possano cadere contemporaneamente. Avere tutto in cluod ha quasi azzerato i costi di mantenimento della struttura IT. E non si parla di due lire. E se anche i nostri dati (o dei nostri clienti) sono in mano a microsoft, a google o ad altri mi aspetto che queste persone mi forniscano la sicurezza che tali dati non vengano da loro visti o manipolati e, scusatemi, forse per ingenuità mi fido di loro. Fino a prova contarria abbiamo firmato contratti con obblighi reciproci e in caso di violazione ci sono sanzini anche per loro...
          • Eretico scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            E tu dai per scontato che il server sia sempre perfettamente funzionante.Basta un problema sul server e i tuoi documenti non saranno più raggiungibili.Bella prospettiva eh? :D
          • Lops scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: Eretico
            E tu dai per scontato che il server sia sempre
            perfettamente
            funzionante.

            Basta un problema sul server e i tuoi documenti
            non saranno più
            raggiungibili.

            Bella prospettiva eh? :DMi domando perchè un problema server non potrebbe succedere anche in casa... E' la stessa cosa, solo che i fornitori del servizio hanno i tecnici e i programmatori in casa che subito ci lavorano, io dovrei chiamarli, farli arrivare, pagarli profumatamente, ecc... Se contrattualmente mi devono garantire il 99,99% di uptime, sono tranquillo, se non me lo garantiscono allora devono risarcirmi.
          • active_ingredient scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: Feliciaus
            Io penso che avere un semplice pc CON INSTALLATO
            PRATICAMENTE NULLA dove il lavoro viene svolto
            tutto online ha implicazioni favolose per le
            aziende.Cioe' praticamente un terminalino videotel (o minitel in Francia) collegato in rete... Ma dov'e la novita'? Nel 1989 ero fornitore di servizi in videotel, uno dei piu' grandi, eppure la gestione SIP e' stata fallimentare mentre in Francia tutti usavano il minitel. Poi ci hanno inclulcato l'idea che ognuno doveva possiedere un computer ed ogni computer doveva avere il suo bel software.Adesso invece il computer deve tornare ad essere vuoto ed il software dev'essere nella nuvola.Ma a me puzza tanto di presa per il XXXX cari amici...Questi ci stanno davvero prendendo x i fondelli, anzi ci hanno preo x i fondelli dall'inizio.
          • Feliciaus scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            Qualche anno fa mettere un piccolo video online su un sito web era proibitivo, e non parlo di 20 anni fa.Il videotel o i famosi terminali sono cosa ben diversa dal cloud computer. A prescindere dal fatto che situazioni del genere non sono mai tramontate, vedi per esempio il mitico As400 tanto per citarne uno, ora si parla di poter usufruire di una serie di servizi online decisamente validi.Questo non implica che non ci debba essere del software sul proprio computer o che non si possa lavorare Offline, del resto se in una azienda uno mette exchange e poi con il suo portatile va in viaggio di lavoro allora cosa fa non usa l'email?secondo me può essere invece una bella rivoluzione.Se pensi che io, pur avendo un singolo pc per il mio lavoro, ho acquistato un servizio di backup online per i dati sensibili. Pago il servizio 40 l'anno per avere 150gb di spazio. Ti chiederai perchè non usi semplicemente un hard disk esterno e non ci pensi più?Ti rispondo dicendo che ho già un hard disk esterno, ma che l'hard disk può cadere, si può rompere facilmente e allora dovrei averne due di hard disk, sincronizzarli tra loro e la sera staccarli dalla corrente perchè se ho uno sbalzo potrebbero rompersi entrambi. Se poi mi serve trovare il singolo file magari quando sono fuori per lavoro allora sono costretto ad avere sempre dietro uno degli hard disk, se modifico il file devo poi risincronizzare tutto. Alla fine invece in questo modo ho solo un software di 3mb installato che mi sincronizza i file sul server internet ogni volta che li modifico in locale, non temo mai di perderli, se li elimino per errore posso recuperarli e se sono in viaggio e non ho il mio pc dietro posso comunque accedere ai miei dati.Insomma una cosa da poco ma che risolve tanti problemiSalutiFeliciaus
          • active_ingredient scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: Feliciaus
            Qualche anno fa mettere un piccolo video online
            su un sito web era proibitivo, e non parlo di 20
            anni
            fa.
            Il videotel o i famosi terminali sono cosa ben
            diversa dal cloud computer. A prescindere dal
            fatto che situazioni del genere non sono mai
            tramontate, vedi per esempio il mitico As400
            tanto per citarne uno, ora si parla di poter
            usufruire di una serie di servizi online
            decisamente
            validi.
            Questo non implica che non ci debba essere del
            software sul proprio computer o che non si possa
            lavorare Offline, del resto se in una azienda uno
            mette exchange e poi con il suo portatile va in
            viaggio di lavoro allora cosa fa non usa
            l'email?

            secondo me può essere invece una bella
            rivoluzione.

            Se pensi che io, pur avendo un singolo pc per il
            mio lavoro, ho acquistato un servizio di backup
            online per i dati sensibili. Pago il servizio 40
            l'anno per avere 150gb di spazio. Ti chiederai
            perchè non usi semplicemente un hard disk esterno
            e non ci pensi
            più?
            Ti rispondo dicendo che ho già un hard disk
            esterno, ma che l'hard disk può cadere, si può
            rompere facilmente e allora dovrei averne due di
            hard disk, sincronizzarli tra loro e la sera
            staccarli dalla corrente perchè se ho uno sbalzo
            potrebbero rompersi entrambi. Se poi mi serve
            trovare il singolo file magari quando sono fuori
            per lavoro allora sono costretto ad avere sempre
            dietro uno degli hard disk, se modifico il file
            devo poi risincronizzare tutto. Alla fine invece
            in questo modo ho solo un software di 3mb
            installato che mi sincronizza i file sul server
            internet ogni volta che li modifico in locale,
            non temo mai di perderli, se li elimino per
            errore posso recuperarli e se sono in viaggio e
            non ho il mio pc dietro posso comunque accedere
            ai miei
            dati.
            Insomma una cosa da poco ma che risolve tanti
            problemi

            Saluti
            FeliciausGrazie per la risposta Feliciaus, devo ammettere che hai ragione! :)
          • Googler scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?

            Se pensi che io, pur avendo un singolo pc per il
            mio lavoro, ho acquistato un servizio di backup
            online per i dati sensibili. Pago il servizio 40
            l'anno per avere 150gb di spazio. Mi diresti che servizio usi?Potrebbe seriamente interessarmi!
          • Shu scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: Feliciaus
            Oggi rispetto ad anni fa la banda larga è alla
            portata di tutti o quasi ed è normale che con
            l'ampiarsi della banda crescano i servizi
            online.Mi pare che dall'ultimo rapporto presentato, la banda larga in Italia sia intorno al 5-10% della popolazione.Non confondiamo la banda larga (
            4Mbit) con l'adsl (256-4096 kbit).In upstream, poi, siamo da terzo mondo. Se va tanto ma tanto bene hai 1 Mbit (con il down a 20 Mbit). Mediamente hai 512 kbit.Mettici una ventina di postazioni e hai saturato sia l'up che il down.Una CDN da 20Mbit simmetrica? Forse un datacenter costa meno...
            Io penso che avere un semplice pc con installato
            praticamente nulla dove il lavoro viene svolto
            tutto online ha implicazioni favolose per le
            aziende.Sono d'accordo, ma il server deve essere sulla LAN.
            Se un pc si rompe mi collego da un altro e lavoro
            senza aspettare, insomma io ci vedo una marea di
            vantaggi.E se ti si rompe il router, il firewall, lo switch collegato al firewall o semplicemente hai un guasto sull'ADSL, mandi a casa tutti i dipendenti finche` non hai il pezzo di ricambio.Se vai sulla ridondanza (due adsl, quattro router (due per linea...), 2 firewall, due switch, forse ti costa ancora meno il datacenter... :P Tutto questo per dire che non c'e` una soluzione che sia la panacea di tutti i mali. Ci sono pro e contro in ogni soluzione di rete, e gli amministratori di rete servono anche a decidere quale sia la soluzione piu` adatta.Ma quando hai un amministratore di rete, il costo del/dei server e` infimo rispetto al loro stipendio.Oppure fai come sempre in Italia, e ti affidi al figlio dell'impiegato che "ne sa".Bye.
          • Feliciaus scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            Perfettamente d'accordo sul discorso che la banda in italia è ancora un problema, del resto nel precedente intervento ho detto che ancora vedo lontano lo scenario auspicato, parlavo invece dei vantaggi che tale sistema potrebbe avere.Certo che si può restare senza connessione internet, ma è molto più semplice ripristinare una connessione piuttosto che un datacenter.Già oggi comunque senza connessione si lavoro male, ormai si fa tutto tramite web, per cui il problema esiste già.Non so come verrà strutturato il cloud computer ma non è detto che non sia possibile comunque lavorare offline.Ho poi detto che secondo me tale sistema è ideale per piccole/medie aziende, dove già non esiste la figura dell'amministratore, ma ci si rivolge a società esterne con relativi contratti di manutenzione.In questo caso la riduzione dei costi e i rischi legati a problemi informatici sono notevolmente inferiori.SalutiFeliciaus
        • Prima di pubblicare scrive:
          Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
          Ci sono già un sacco di aziende che danno in outsourcing il proprio datacenter, in una ci sono stato un paio d'anni i loro clienti sono piccole banche e casse di risparmio, se si fidano loro...Non è raro, poi, trovare ASL o ministeri che fanno fare dei progetti (o interi pezzi di datacenter) da società tipo Telecom, Postecom, ecc...
      • Guido Dassori scrive:
        Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
        - Scritto da: Worthon
        Chi vuole il cloud computing?
        Tutte le piccole/medie imprese che non hanno
        alcuna intenzione di mettere in piedi e mantenere
        un server. Meno costi, meno rogne, backup sicuro,
        uptime 99,99%,
        ecc...Esatto
      • marco scrive:
        Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
        Una volta si chiamava "housing"...
    • pabloski scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      di sicuro si diffonderà, perchè l'utonto segue la modail problema è che pero se MS sconfina nel campo del cloud rischia di prendere un mucchio di bastonate da googleper ora Ballmer ride dicendo che Chromeos è fuffa, ma sono loro stessi che stando dando a Chromeos un mercato in cui prosperareloro hanno creato un monopolio basato sulla difficoltà di reperire soluzioni alternative, col cloud tutto ciò sparirà permettendo alla concorrenza di entrare in gioco e si sa che MS quando c'è concorrenza prende mazzate
      • harvey scrive:
        Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
        - Scritto da: pabloski
        il problema è che pero se MS sconfina nel campo
        del cloud rischia di prendere un mucchio di
        bastonate da
        googleNon credo, chi usa linux su desktop si sposterà su google, chi windows su MS. Perche' sul cloud cambiare?
        loro hanno creato un monopolio basato sulla
        difficoltà di reperire soluzioni alternative, col
        cloud tutto ciò sparirà permettendo alla
        concorrenza di entrare in gioco e si sa che MS
        quando c'è concorrenza prende
        mazzatePerche' dovrebbe sparire?!?!Secondo te su cloud la gente naviga solo come vorrebbe google?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2009 09.25-----------------------------------------------------------
        • pabloski scrive:
          Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
          - Scritto da: harvey
          Non credo, chi usa linux su desktop si sposterà
          su google, chi windows su MS. Perche' sul cloud
          cambiare?
          performance, stabilità, molti meno problemi con virus, malware, furti d'identitàpoi c'è la variabile prezzo....ChromeOS sarà gratis, 7 difficilmente lo diventerà mai
          Perche' dovrebbe sparire?!?!

          Secondo te su cloud la gente naviga solo come
          vorrebbe
          google?no il punto è che google sul cloud potrà offrire di più e ad un costo minore, con maggiori benefici in termini di performance, scalabilità e sicurezzanon dimenticare che ms da anni cerca di scalzare google dal web senza mai riuscirci, tant'è che ultimamente sono stati costretti a ricorrere a mezzucci da spammer per far salire il contatore delle statistiche di bing ( mi riferisco al fatto che ie6 si rifiuta di settare come default altri motori di ricerca )
          • harvey scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: pabloski
            performance, stabilità, molti meno problemi con
            virus, malware, furti
            d'identità

            poi c'è la variabile prezzo....ChromeOS sarà
            gratis, 7 difficilmente lo diventerà
            maiPraticamente gli stessi vantaggi svantaggi di linux desktop
            no il punto è che google sul cloud potrà offrire
            di più e ad un costo minore, con maggiori
            benefici in termini di performance, scalabilità e
            sicurezzaLe stesse motivazioni che portano da anni i linuxiani
          • pabloski scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: harvey
            Praticamente gli stessi vantaggi svantaggi di
            linux desktop
            beh però realisticamente c'è da dire che le distro linux o vanno al primo colpo oppure devi piangere in arabo per configurare l'hardwaregoogle vuole evitare a priori simili spiacevoli situazioni con accordi solidi con gli OEM e supporto serio all'hardware
            Le stesse motivazioni che portano da anni i
            linuxianitranne per la scalabilitàgoogle offrirà il cloud, quindi backup facili e duraturi, possibilità di acXXXXX alle informazioni dovunque, oltre ad offrire applicazioni che si spera siano un pò meglio di taluni applicazioni linux ( un esempio su tutti i programmi di video editing )
          • Tizius scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
            - Scritto da: pabloski
            google offrirà il cloud, quindi backup facili e
            duraturi, possibilità di acXXXXX alle
            informazioni dovunque, oltre ad offrire
            applicazioni che si spera siano un pò meglio di
            taluni applicazioni linux ( un esempio su tutti i
            programmi di video editing
            )Purtroppo sul video editing devo darti ragione: linux non va bene neppure per fare i montaggi più semplici.
          • ssssssssss scrive:
            Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?

            mezzucci da spammer per far salire il contatore
            delle statistiche di bing ( mi riferisco al fatto
            che ie6 si rifiuta di settare come default altri
            motori di ricerca
            )Ma nooooo, fanno ancora ste meschinate??Meno male che IE lo uso solo in ufficio e soloper l'update (uso Firefox) :-)A casa, dove ho piena giurisdizione, uso linux.Ma che palle sta MS!
      • XXX scrive:
        Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
        - Scritto da: pabloski
        loro hanno creato un monopolio basato sulla
        difficoltà di reperire soluzioni alternative, col
        cloud tutto ciò sparirà permettendo alla
        concorrenza di entrare in gioco e si sa che MS
        quando c'è concorrenza prende
        mazzateCome no! Che fine hanno fatto le soluzioni di office automation alternative? Mi riferisco a programmi come 123, WordPerfect, WordStar, Paradox, ecc. Quella volta la scelta c'era eccome.
    • anonimo scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      - Scritto da: harvey
      Proprio non lo capisco a chi e' che interessa il
      cloud
      computing
      A me, comprati un libro sul cloud computing anziché leggere gli articoli e i commenti su PI e poi vedi che è utilissimo.
    • Thescare scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      Secondo me le prime aziende a non volere il cloud sono Intel Amd e Nvidia. Queste aziende vivono con la "potenza di calcolo" per tutti. In un futuro cloud i terminali, non si parlerà più nè di personal computer (già adesso il personal computer non esiste più) nè di home computer, avranno una potenza irrisoria, tutti i calcoli saranno fatti in remoto. Per gli utenti basterà un pentium 4 o anche meno. Queste aziende hanno prosperato facendo credere che la potenza di calcolo in ambito home non è mai abbastanza. Già negli ultimi anni Intel ha fatto un clamoroso autogol con Atom.
    • Massimo scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      - Scritto da: harvey
      Proprio non lo capisco a chi e' che interessa il
      cloud
      computing

      Alle aziende?
      Non credo proprio, col cavolo che mettono
      documenti riservati dentro i server di
      MSLe aziende mettono continuamente documenti riservati in mano ad altri, ormai si esternalizza di tutto... perché non il computing e lo storage? E poi on è detto che possa fornirlo solo MS, il servizio, anzi, nasceranno un sacco di società specializzate.
      A chi usa programmi professionaligiochi?
      Non so quanti programmi pesi chi vadano su un pc
      remotoNo, forse per certi tipi di programmi pro (tipo l'editing video di alto livello) il cloud computing non va ancora bene (ho detto non ancora)
      A chi lo usa per hobby?
      Un bel gioco o un bel film, ci andranno?Perché no?

      Insomma, non mi sembra tanto rosea come cosa,
      giusto il SO di google ha un motivo: e' per i
      portatili. Quindi ci guadagni dandoli più potenza
      con la
      rete..Tutti ci possono guadagnare con la centralizzazione di certi servizi, avere macchine più snelle e "delegare" la potenza di calcolo, almeno per il 90% delle applicazioni e delle utenze.Forse qualche anno fa qualcuno avrà chiesto: "chi lo vuole l'home banking"?E ancora più anni fa mio nonno si chiedeva: "Chi la vuole la banca? I soldi me li tengo sotto il cuscino!"Raga, i tempi cambiano. Magari non in meglio, ma cambiano.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?

      Alle aziende?
      Non credo proprio, col cavolo che mettono
      documenti riservati dentro i server di
      MSL'outsourcing si fa da sempre. Non stanno inventando niente di nuovo...
    • Scannachiap polo scrive:
      Re: Ma chi lo vuole il cloud computing?
      - Scritto da: harvey
      Proprio non lo capisco a chi e' che interessa il
      cloud computing

      Alle aziende?
      Non credo proprio, col cavolo che mettono
      documenti riservati dentro i serverServe a chiunque abbia bisogno di risparmiare tempo (e quindi soldi), aziende per prime!Lo spionaggio industriale si fa senza bisogno di could... e del resto basterebbe un solo caso di dati rubati per stroncare definitivamente la fiducia... e addio per sempre a questo tipo di servizio. Dunque le società che offrono il servizio stanno bene attente a rispettare il segreto perché conviene farlo, esattamente come succede col segreto bancario.
  • fra martino scrive:
    ballmer. inguaribile zuzzurellone.
    quando parla di prodotti che scompaiono e dell'estrema mobilità del mondo IT, si riferiva sicuramente a seven.
    • A Perfect Circle scrive:
      Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
      mah scomparire non scompaiono...in fondo con i sistemi ms ci si fanno le letterine ci si lavora piu' o meno decentemente si scarica si mandano mail...si vedono film si ascolta musica....insomma si fa' quello che c'e' da fa'...a casa come al lavoro...poi che c'entra se win95 era una mostruosita' fino alla seconda versione...se win98 era un XXXXXio indescrivibile (ah le bsod..nostalgia) win me un fallimento epocale...win2000 un miglioramento ma di una lentezza clamorosa e 4 service pack per farlo andare ammodo...poi xp...dopo 3 anni e 2 service pack ha iniziato ad essere un buon s.o...poi la serice pack 3...insomma 200 aggiornamenti per farlo funzionare al minimo sindacale...poi vista un winme2...ci vogliono 8 core e 16gb di ram per farlo accendere...e infine l'ultimo...seven...speriamo in questo...ma loro innovano. hahahaha ps. ballmer...dovrebbero prenderlo a vendere il folletto o il kirby...ce lo vedrei bene...a piazzare un aspirapolvere a 1500 euro...piu' o meno quello che fa' adesso
      • Brainstorm scrive:
        Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
        - Scritto da: A Perfect Circle
        ps. ballmer...dovrebbero prenderlo a vendere il
        folletto o il kirby...ce lo vedrei bene...a
        piazzare un aspirapolvere a 1500 euro...piu' o
        meno quello che fa'
        adessoe anche prima (rotfl)[yt]kvbWLfr-Z4s[/yt]
      • vistabuntu.wordpress.com scrive:
        Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
        - Scritto da: A Perfect Circle
        mah scomparire non scompaiono...in fondo con i
        sistemi ms ci si fanno le letterine ci si lavora
        piu' o meno decentemente si scarica si mandano
        mail...si vedono film si ascolta
        musica....insomma si fa' quello che c'e' da
        fa'...a casa come al lavoro...poi che c'entra se
        win95 era una mostruosita' fino alla seconda
        versione...se win98 era un XXXXXio indescrivibile
        (ah le bsod..nostalgia) win me un fallimento
        epocale...win2000 un miglioramento ma di una
        lentezza clamorosa e 4 service pack per farlo
        andare ammodo...poi xp...dopo 3 anni e 2 service
        pack ha iniziato ad essere un buon s.o...poi la
        serice pack 3...insomma 200 aggiornamenti per
        farlo funzionare al minimo sindacale...poi vista
        un winme2...ci vogliono 8 core e 16gb di ram per
        farlo accendere...e infine
        l'ultimo...seven...speriamo in
        questo...

        ma loro innovano. hahahaha

        ps. ballmer...dovrebbero prenderlo a vendere il
        folletto o il kirby...ce lo vedrei bene...a
        piazzare un aspirapolvere a 1500 euro...piu' o
        meno quello che fa'
        adessoHai sparato la più grande quantità di luoghi comuni e stereotipi da ignorante informatico che potessi mai scrivere, complimenti.
        • dawlin70 scrive:
          Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
          vistabuntu.wordpress.comSi sono prprio luoghi comuni. Vista ha rivoluzionato il mondo dell' informatica, Xp e rinomato per la sua sicurezza da subito i 3 server pak li hanno fatti solo per marketing e Me viene ancora oggi rimpianto da tutti gli utenti
          • pabloski scrive:
            Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
            xp? ah eccolo qui http://it.slashdot.org/story/09/07/14/1932234/Attacks-Against-Unpatched-Microsoft-Bug-Multiply?from=rss :D
          • di passaggio scrive:
            Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
            sì ma lamentarsi di 3 SP, mentre in linux si va avanti con centinaia di aggiornamentini.... è abbast ridicolo
        • 398130 scrive:
          Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
          quoto !
        • panda rotta scrive:
          Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
          quoto pure io!
      • S.G. scrive:
        Re: ballmer. inguaribile zuzzurellone.
        Dai manda il tuo curriculum alla microsoft così vai tu con il tuo dischetto di debian ad insegnare a loro come si fanno le cose. Forza che puoi farti i soldi se riesci a fargli fare bene Windows 8
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