Rabona e le criptovalute: BTC ed ETH per la SIM

Rabona e le criptovalute: BTC ed ETH per la SIM

Ora è possibile richiedere la SIM di Rabona Mobile pagando in criptovalute: l'operatore accetta transazioni eseguite in BTC ed ETH.
Ora è possibile richiedere la SIM di Rabona Mobile pagando in criptovalute: l'operatore accetta transazioni eseguite in BTC ed ETH.

Solo un paio di settimane fa, Rabona Mobile ha reso disponibile per i suoi clienti la possibilità di ricaricare le SIM effettuando il pagamento in criptovalute. Oggi l’operatore italiano annuncia una nuova iniziativa che estende l’utilizzo di questi asset, consentendo di impiegarli anche per richiedere le nuove schede.

Per il trading crypto puoi  affidarsi all’exchange Binance. È la piattaforma numero uno al mondo per volume di transazioni gestite: 76 miliardi di dollari ogni giorno.

È possibile chiedere la SIM di Rabona pagando in BTC o ETH

Come si apprende dal comunicato giunto in redazione, la richiesta della SIM Si, Pronto!?! può essere effettuata direttamente dalle pagine del sito ufficiale rabona.it, selezionando l’opzione dedicata al momento del pagamento. Gli asset accettati sono ancora una volta i due più noti e diffusi ovvero BTC ed ETH.

Durante l’acquisizione della SIM, la criptovaluta utilizzata viene calcolata sull’effettivo valore al momento esatto nel quale avviene la transazione (data e ora) e convertita in valore nominale della SIM stessa.

È possibile chiedere la SIM di Rabona Mobile pagando in criptovalute

Ricordiamo che l’operatore offre i propri servizi appoggiandosi alla rete 4G di Vodafone, sull’intero territorio nazionale. Operativo a partire dal 2017 nel nostro paese, la società ha di recente acquistato quote dell’Ascoli Calcio, rafforzando così il proprio legame con lo sport più seguito in Italia, già ben evidente nel nome scelto. Rimandiamo alle pagine di Wikipedia e all’archivio di YouTube chi non sa cosa sia una rabona.

Iniziative di questo tipo possono contribuire a spingere l’adozione delle crypto, rendendole uno strumento di pagamento delle spese quotidiane. Un obiettivo perseguito dagli addetti ai lavori, ma ancora ben lontano dal poter essere raggiunto.

 

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Pubblicato il 28 mag 2022
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