Radio italiane: sequestri di computer e mp3

Proseguono le operazioni di controllo della Guardia di Finanza tra le emittenti italiane. Nell'ultimo blitz sono stati sequestrati 10.491 file mp3, software e computer
Proseguono le operazioni di controllo della Guardia di Finanza tra le emittenti italiane. Nell'ultimo blitz sono stati sequestrati 10.491 file mp3, software e computer


Roma – Per le radio private italiane il momento è topico, perché quelle che fino ad oggi non hanno pagato tutti i diritti sul materiale utilizzato o hanno sfruttato computer e software per realizzare database di musica in modo illegale rischiano ora di pagare caro l’errore, viste le nuove leggi in materia. È la situazione che in queste ore vivono alcune radio campane, visitate nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza.

A quanto pare, i finanzieri del Nucleo provinciale di Napoli con l’ausilio tecnico della sempre presente Business Software Alliance (BSA) e della Federazione contro la pirateria musicale (FPM) hanno effettuato controlli sui computer di “Radio Marte”, “Radio Club 91” e “Radio Punto zero” per verificare la presenza di software informatici privi di licenza d’uso e di brani musicali per i quali non fossero stati versati i diritti d’autore.

Un “blitz” che ha avuto risultati pesanti per le radio. Sono finiti sotto sequestro 23 personal computer, 40 software che venivano utilizzati senza la necessaria licenza d’uso, 10.491 file musicali in mp3 archiviati in database e 587 Cd-ROM. Alle tre radio, complessivamente, sono state contestate violazioni alle leggi sulla pirateria musicale per oltre un milione di euro.

“Gli amministratori delle tre emittenti radiofoniche – si legge in una nota della FPM – sono stati denunciati in base alla legge 248/2000 contro la pirateria audiovisiva e segnalati alla prefettura per una sanzione amministrativa”.

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24 11 2002
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