Radio Radicale: le Creative Commons van rispettate

Una lunga sequela di eventi porta alla ribalta le trasmissioni web delle riunioni della direzione di un partito politico italiano, diffuse via CC. I grandi media sembrano ignorare le licenze libere. Mentre qualche blogger ci scherza su

Roma – La trasparenza non paga. O almeno non sempre. Questo è quello che devono aver pensato i vertici di Radicali Italiani nei giorni in cui è stato montato dentro e soprattutto fuori dalla rete un caso politico legato alla diffusione su Internet delle trasmissioni audio e video dei vertici del partito politico . Un caso che mette al centro la trasparenza, l’uso delle licenze Creative Commons , i blog, la legalità e la libertà di espressione.

Rapidamente i fatti: nell’ultima riunione del vertice del Partito a fine ottobre, diffusa come tutte le altre da RadioRadicale.it , i più noti esponenti di quel movimento (Marco Pannella, Emma Bonino e Daniele Capezzone) danno in escandescenze, apparentemente poco interessati al fatto che certe dichiarazioni e battute siano destinate ad essere viste da molti, anzi da moltissimi. Già, perché poche ore dopo la pubblicazione online di quei materiali, di quanto accaduto si parla sul sito radicale FaiNotizia tanto che il tutto finisce su Il Giornale .

Un articolo che non va a genio a Pannella che in una dichiarazione a breve giro di posta ironizza sullo “scoop” del Giornale sottolineando che la trasparenza sulle attività politiche sia da sempre caratteristica radicale e che non è certo una novità la presenza online delle direzioni del Partito. Ma poche ore dopo Corriere.it riprende l’accaduto in home page, linkando direttamente alla “puntata” della direzione politica tanto che, segnalano a PI quelli di Radio Radicale, il sito va giù per alcune ore , non riuscendo a rispondere a tutte le visite in arrivo.

Ma non finisce qui. Nel frattempo un blogger italiano, Daw , realizza con i materiali di quella direzione un video satirico piuttosto divertente che pubblica su YouTube , un video che viene ripreso immediatamente sia da Repubblica che dal Giornale e che finisce anche in televisione, sul tg Studio Aperto di Italia1.

“Nessuno – dice a PI Radio Radicale – sottolinea né il dato della pubblicità resa possibile da internet, anche a distanza di tempo e spazio, né il fatto che il video (quello della direzione, ndr.) sia disponibile, scaricabile, e rilasciato con licenza Creative Commons. Nessuno cita la fonte, unico obbligo imposto dalla licenza prescelta da RadioRadicale.it per le decine di migliaia di registrazioni di tutti gli eventi politici”.

A quel punto, lo racconta lo stesso Daw, uno dei responsabili della Radio, Diego Galli, scrive a Daw chiedendogli di pubblicare con il video anche la fonte dei materiali, in rispetto delle Creative Commons. La Radio da un lato intende far rispettare le CC e dall’altro teme che la mancanza della fonte non consenta, a chi volesse saperne di più, di vedere il video originale online. Dopo un giorno Daw pubblica la fonte di quei contenuti ma, non soddisfatta dalla presenza del solo link a Radio Radicale e non del link al video originale, la Radio decide di far scrivere al blogger italiano dai propri legali, intimando la pubblicazione di una più estesa dichiarazione sulle CC comprensiva di link diretto . A questo punto Daw, come si può leggere sul suo sito , decide di rimuovere il video e di accusare Radio Radicale di censura. Un’accusa dirompente, soprattutto perché coinvolge una parte politica storicamente associata alla lotta contro la censura. La notizia dell’accaduto inizia a girare con commenti spesso pesanti sul comportamento della Radio e manifestazioni di solidarietà a Daw.

A quel punto la Radio pubblica sul proprio sito un comunicato in cui tra l’altro si cita l’intervento di Juan Carlos De Martin , responsabile italiano di Creative Commons Italia.

De Martin fa notare che le licenze sono uno strumento serio e vanno rispettate in tutti i casi. Sono licenze di diritto d’autore standardizzate che consentono una più semplice diffusione di contenuti, secondo il principio “alcuni diritti riservati” .

Questo non sembra però bastare a chi critica l’operato della Radio , secondo cui in ballo c’è la credibilità del mondo radicale dinanzi all’utilizzo di una diffida legale , strumento che poco si attaglia a chi vuole difendere la libera espressione in rete.

“Abbiamo soltanto chiesto il rispetto di una norma da tutti considerata la più liberale, la licenza Creative Commons – spiega Galli a Punto Informatico – Abbiamo deciso di pubblicare tutto il nostro archivio con questa licenza e di renderlo scaricabile, proprio per garantire la massima diffusione e utilizzazione dei nostri contenuti e allo stesso tempo però garantire gli utenti sulla provenienza e affidabilità delle fonti”.

Il punto chiave è però l’invio della diffida, secondo la sensibilità dei molti che in queste ore commentano quanto accaduto. “La diffida – dice Galli a PI – per quanto possa essere o sembrare sgradevole, è uno strumento di tutela dei diritti di tutti i soggetti coinvolti. Trasformarla in una censura, per di più da parte di chi rende appositamente liberamente disponibile tutto questo materiale e consente sui propri siti a chiunque di esprimere le proprie opinioni liberamente, è francamente ridicolo, tanto più che se lo avessimo voluto avremmo potuto denunciare direttamente l’autore del video, che in prima istanza non aveva inserito alcun riferimento alla provenienza dei contenuti. Ci sembra una polemica montata ad arte, e ci dispiace che il video sia stato rimosso, dato che rappresentava un esempio dell’uso che si può fare dei contenuti che rendiamo disponibili. Spero che l’autore vorrà ripensarci”.

Basterà questo impegno a non procedere ad alcuna denuncia contro il blogger a calmare gli animi? Per ora il video di Daw, come accennato, non è più accessibile. C’è solo da sperare che Daw lo voglia rimettere a disposizione di tutti. Quantomeno per poter concludere la vicenda con una risata.

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  • BbNHgrpogGm JfwXufwe scrive:
    Re: Ci sono ottime ragioni per non fare..
    0, http://online-apoteket.com/xenical.html köpa xenical,
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci sono ottime ragioni per non fare.
    Anche in FON esiste il log delle connessioni, e si puo' entrare solo con UID e PWD.Ci sono molte giuste osservazioni, ma almeno questa cade....
  • Anonimo scrive:
    Legalità e call center
    Per una settimana ho avuto il PC in riparazione.Me ne andavo in un call center con postazioni internet dove nessuno mi ha mai detto qualcosa (a parte chiedermi 1 all'ora senza scontrino fiscale).In pratica avrei potuto fare online qualsiasi cosa... quindi per piacere lasciamo stare concetti come controlli, legalità log etc etcO forse di legalità si blatera se, e solo se, si toccano gli interessi economici dei soliti noti.
  • Anonimo scrive:
    Si respira aria di censura in casa FON
    Quando un servizio e' commerciale accadono spesso quelle cose "antipatiche" che raramente accadono con i modelli "aperti" che la rete propone.Il mio caso: un mio caro amico, spinto da me, ordina il router FON (ovviamente il pagamento e' anticipato). Comunicano che il router e' stato spedito, ma questo non arriva. Cominciano le richieste di delucidazioni verso FON. Risultato: 100% delle mail prive di risposta. Eh gia', perche' apparentemente esistono vari canali per comunicare con la societa', ma tanto nessuno ti rispondo.Provo qualche commento "cattivo" sul blog italiano di FON. Risultato: i commenti sono sottoposti ad approvazione e chiaramente il mio non passa.FON FA MURO.Alla fine, dopo una tempesta di mail (ancora tutte senza risposta), il mio amico, con oltre un mese di ritardo, riceve il suo router. Mi chiedo: l'avranno ricevuto tutti?
    • jank scrive:
      Re: Si respira aria di censura in casa F
      Io l'ho ricevuto senza problemi, ma con Fastweb, per ora, non funziona... :s
    • Anonimo scrive:
      Re: Si respira aria di censura in casa F
      Anche io ho postato domande e dubbi sul blog, ma non mi hanno mai pubblicato il commento ne dato delucidazioni o spiegazioni.
  • Anonimo scrive:
    Sistema legale
    Esisterebbe un sistema legale ed economico.Basterebbero dei router dotati di questa semplice tecnologiahttp://www.request.to.it/tom/index.php?entry=entry060725-112055
  • Anonimo scrive:
    equiparazione ai provider
    Il problema è solo legislativo, un privato non può essere equiparato ad un provider.I provider non sono mai accusati di niente, solo gli utenti finali.Un Foneros di fatto è un provider, ma è un provider illegale, per cui se un suo "utente finale" fa qualcosa di illegale il foneros paga 2 volte.1) Per aver esercitato illegalmente il ruolo di provider2) Per l'atto illegale, in quanto per la legge è lui l'utente finale, anche se in realtà non lo è.Il mio pensiero più articolato lo trovate quihttp://www.request.to.it/tom/index.php?entry=entry060829-120424
    • Anonimo scrive:
      Re: equiparazione ai provider
      Beh... Dipende da come interpreti le cose.Io, come fonero, non cedo la mia banda agli altri,io la cedo a FON. Faccio un contratto con FON, non con chi passa per strada o con altri foneros.Quindi io non sono un provider, non mi occupo di autenticazioni, registrazioni e quant'altro. Io cedo parte della mia banda a FON che ne fa quello che vuole.Esattamente come cedo parte della potenza di elaborazione del mio server a un paio di società esterne. La responsabilità per quello che ci fanno, sono fatti loro.E' FON che si occupa di registrare e autenticare gli utenti, se non rispetta le leggi italiane ed opera in Italia, è FON ad esserne responsabile.Da questo punto di vista non capisco quale possa essere il problema.FON sta sulle scatole a molti, ma sono sopratutto utenti che non possono (o non poterbbero) condividere la banda per problemi legati al loro contratto di connessione (qui ci può essere un reato, non nella cessione a FON).I provider ce l'hanno con FON? Non mi sembra... Chiunque haun'ADSL aziendale può facilmente ottenere di poter cablare terzi, magari prendendo come scusa i collaboratori vicini.Una volta rimossa la clausola di non condivisione, si ha carta bianca.Per ipotesi, posso cablare tutti e 7 gli appartamenti del mio palazzo passando sulla mia connessione e nessuno può dirmi nulla. Paradossalmente, però, se faccio quello DEVO registrare gli accessi, sottostare agli obblighi di legge, ecc, ecc...Da fonero, invece, no...
      • Anonimo scrive:
        Re: equiparazione ai provider
        Ma ce sei o ce fai, come direbbero a Roma? ;-)Scusa ma chi irradia il segnale del tuo router wireless? Tu o Fon? Se il segnale viene irradiato dal tuo router ti becchi una multa fino a mezzo miliardo delle vecchie lire per aver irradiato abusivamente ai la connessione alla rete pubblica.Poi, il discorso della responsabilità di cosa fanno gli utenti connessi della tua linea ricade sotto la legge anti terrorismo, ma a prescindere dal fatto che qualcuno faccia qualcosa, sei comunque illegale perchè l'uso pubblico dei servizi Internet è sottoposto al rilascio di un'autorizzazione della polizia. Questo sempre non tenendo conto di tutti gli adempimenti prendendo per assunto che Fon ti metta a posto con tutto.Insomma, prendila e girala come vuoi, ma alla fine in questo momento storico è illegale e basta.
        • Anonimo scrive:
          Re: equiparazione ai provider
          Non ci sono e non ci faccio. Ci rifletto. Cosa che sembra non venga fatta da molti...Io irradio ilsegnale, è vero. Ma è anche vero che la proprietàdel segnale irradiato NON è mia... Se avessi letto i contratti (perché si tratta di contratti) che si stipulano tra FON e i foneros, te ne saresti potuto rendere conto. Invece si preferisce parlare per sentito dire...Quanto al beccare la multa, direi che il problema, allora, riguardail wireless in generale, NON FON. Perché, caro mio,il segnale che irradia dal router wireless finiscecomunque sul suolo pubblico e non importa che sia crittato o meno: la legge non fa distinzioni.Per quanto riguarda l'accesso pubblico alla rete, invece, è falso. L'accesso alla rete FON è riservato agli iscritti. Quindi non è pubblico. Leggendo quello che scrivi, andrebbero indagati anche Telecom e gli altri provider che offrono connesisoni wireless in aeroporti, stazioni di servizio e così via...Senza contare che andrebbe sicuramente indagata anche Tiscali che offre servizi di connessione tramite codici anonimi contenuti in alcune riviste. Così come le indagini dovrebbero interessare tutti quei provider che attivano contratti per telefono senza chiedere i dati identificativi e appoggiarsi ad alcun contratto scritto... Come fanno tutti.L'accesso pubblico si verifica SOLO e SOLTANTO se io lasciassi aperta la rete wireless: una roba da stupidi.Insomma, prendila e girala come vuoi ma se non ci si documenta in modo approfondito si può sparare tutto e il contrario di tutto...Cos'è che ti brucia?Sembra che dia parecchio fastidio il fatto che io, per rispondere a questo post, possa connettermi in una città diversa dalla mia, a una velocità accettabile e senza regalare un soldo a un operatore telefonico?Mah...
  • Anonimo scrive:
    Ho i miei dubbi
    http://www.request.to.it/tom/index.php?entry=entry060829-120424
  • Anonimo scrive:
    Caro Signor Mantellini
    Quando scrive:"Così oggi Fon è molto probabilmente illegale in Italia ma si tratta di una illegalità che dal mio punto di vista necessita di alcune ulteriori specificazioni: assomiglia a certe illegalità marginali (come per esempio cantare una canzone di Baglioni ad un pranzo in un ristorante)"mi fa pensare che Lei non sappia bene di cosa sta parlando, a questo proposito le vorrei citare l'Art.98 del Decreto legislativo recante il Codice delle comunicazioni elettroniche reperibile sul sito del Ministero delle Conunicazioni http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=725che all'art.2 dice:"In caso di installazione e fornitura di reti di comunicazione elettronica o offerta di servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico senza la relativa autorizzazione generale, il Ministero commina, se il fatto non costituisce reato, una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500,00 ad euro 250.000,00, da stabilirsi in equo rapporto alla gravità del fatto. Se il fatto riguarda la installazione o lesercizio di impianti radioelettrici, la sanzione minima è di euro 5.000,00"La inviterei a leggersi il testo integrale ed a ripensare a quello che ha scritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Signor Mantellini
      ma chi la farà mai applicare questa norma? una norma che nessuno rispetta e che nessuno fa applicare non è una norma in pratica....
      • Anonimo scrive:
        Re: Caro Signor Mantellini
        Forse perchè i denunciati non li conosci tu, io conosco un tizio che gli hanno fatto smantellare una rete ed ha dovuto sborsare parecchi soldi.
  • Anonimo scrive:
    La traccia
    nel sito web italiano di Fon non c'è alcuna traccia (o se c'è io non l'ho trovata) di simili opportune specificazioni sui teorici rischi legati alla condivisione o alla "rivendita" della propria banda DSL Le tracce ci sono, e persino sottoscritte da te.Nel tuo contratto di accesso a Internet dove e' sempre specificatamente vietata la condivisione, cessione a terzi totale o parziale ecc ecc..Fon non conosce i termini del tuo contratto, per cui di cosa vuoi che ti metta in guardia?Mi dirai che Fon conosce la legge italiana e deve avvertire. No, TU devi conoscere la legge e ti devi comportare di conseguenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: La traccia
      - Scritto da:
      Nel tuo contratto di accesso a Internet dove e'
      sempre specificatamente vietata la condivisione,
      cessione a terzi totale o parziale ecc
      ecc..

      Fon non conosce i termini del tuo contratto, per
      cui di cosa vuoi che ti metta in
      guardia?
      Mi dirai che Fon conosce la legge italiana e deve
      avvertire. No, TU devi conoscere la legge e ti
      devi comportare di
      conseguenza.Per cui, visto come funziona Skype, disinstallatelo immediatamente, dato che adopera la vostra banda.
      • Anonimo scrive:
        Re: La traccia
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Nel tuo contratto di accesso a Internet dove e'

        sempre specificatamente vietata la condivisione,

        cessione a terzi totale o parziale ecc

        ecc..



        Fon non conosce i termini del tuo contratto, per

        cui di cosa vuoi che ti metta in

        guardia?

        Mi dirai che Fon conosce la legge italiana e
        deve

        avvertire. No, TU devi conoscere la legge e ti

        devi comportare di

        conseguenza.

        Per cui, visto come funziona Skype,
        disinstallatelo immediatamente, dato che adopera
        la vostra banda.Infatti non lo uso.La licenza di Skype e' ricca di ombre e anche il suo modo di operare.
    • Anonimo scrive:
      Re: La traccia

      Mi dirai che Fon conosce la legge italiana e deve
      avvertire. No, TU devi conoscere la legge e ti
      devi comportare di
      conseguenza.In Italia ,questo si chiama ISTIGAZIONE A DELINQUERE. Punibile secondo il cpp.Quindi vedi un po' tu.
      • Anonimo scrive:
        Re: La traccia
        - Scritto da:


        Mi dirai che Fon conosce la legge italiana e
        deve

        avvertire. No, TU devi conoscere la legge e ti

        devi comportare di

        conseguenza.
        In Italia ,questo si chiama ISTIGAZIONE A
        DELINQUERE. Punibile secondo il
        cpp.
        Quindi vedi un po' tu.
      • Anonimo scrive:
        Re: La traccia
        Anche perchè:http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=725Art. 98Foneros leggetelo in massa!
      • Anonimo scrive:
        Re: La traccia
        - Scritto da:


        Mi dirai che Fon conosce la legge italiana e
        deve

        avvertire. No, TU devi conoscere la legge e ti

        devi comportare di

        conseguenza.
        In Italia ,questo si chiama ISTIGAZIONE A
        DELINQUERE. Punibile secondo il
        cpp.
        Quindi vedi un po' tu.Sara', ma quando ho comprato l'auto il concessionario non mi ha scritto che dovevo pagare il bollo e circolare senza era reato. Istigazione a delinquere?
        • Anonimo scrive:
          Re: La traccia
          La legge non ammette ignoranze, seguendo il tuo discorso allora il vendotore d'armi ti dovrebbe dire che non devi sparare a nessuno, il venditore di auto che non puoi guidare senza patente o investire le persone, il venditore di motoseghe dovrebbe dirti che non puoi usarla per fare il serial killer! ;-)Non scherziamo, le leggi sono di pubblica consultazione, esistono gli aggiornamenti tramite la gazzetta ufficiale... E' inutile che continuate a girarci attorno, ci sono gli articoli, alcuni vi sono stati riportati anche sul forum, ma non sono gli unici, non capisco cosa volete ancora.La legge non ammette ignoranza (o interpretazioni fantasiose), ficcatevelo in testa.
        • Anonimo scrive:
          Re: La traccia

          concessionario non mi ha scritto che dovevo
          pagare il bollo e circolare senza era reato.Non vorrei aprire un flame anche su questo, ma mi pare che hai scelto il paragone meno azzeccato! ;-) Avresti fatto meglio a citare la patente.
  • Anonimo scrive:
    Non esiste .......
    l'illegalita' marginale come non esiste una donna un po' incinta !!!!Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste .......
      - Scritto da:
      l'illegalita' marginale come non esiste una donna
      un po' incinta
      !!!!


      SalutiVeramente esiste la "gravidanza isterica", ovvero una donna un po' incinta ma che incinta non lo e' !http://genio.alice.it/genio/cgi/risposte.cgi?idquest=77373&idcan=6&tipo=TLDhehehehe... studia, studia :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste .......
      - Scritto da:
      l'illegalita' marginale come non esiste una donna
      un po' incintaNon esistera' de jure, ma de facto...Alla fin fine, perseguire un reato ha un costo.Se il danno recato dal reato e' di parecchio inferiore al costo del suo perseguimento, allora conviene farci un secondo pensierino, prima di procedere. Insomma, ci sono cose piu' gravi a cui pensare.Vero e', pero', che il non perseguire reati minori (tipo il non pagare il biglietto del bus o della metro), diffonde una percezione di mancanza di punizione che porta verso reati piu' gravi.Vale a dire che la percezione di un clima di illegalita' diffusa impunita non fa distinzioni tra reati piccoli o grandi.(Vedi ad esempio il caso di non so piu' quale metropolitana di una metropoli statunitense. Buone ricerche ;) )Obiettivo primo di chi deve far rispettare la legge diventa allora valutare se sia necessario investire in repressione di questo o quel tipo di reato in questa o quella realta', piuttosto che in altro, a seconda degli effetti primari e secondari.Quindi oggi le varie forze di polizia dovrebbero dotarsi di sistemi di analisi sociale e psicologia di massa o robe del genere.Vogliamo o no guardare al futuro? O lasciamo tutti quei bei studi a prendere polvere sugli scaffali delle universita'? (e se non ci sono, allora si finanziano; hmmm... per quanto, visto come vengono trattate universita' e ricerca...)k1
      • Anonimo scrive:
        Re: Non esiste .......
        Da noi quegli studi di cui parli mi sa che li stanno applicando al contrario :-Tolgono finanziamenti alle universita'.-Depenalizzano e indultano reati maggiori come l'omicidio.-Fanno repressione se non paghi il biglietto dell'autobus o se parcheggi 10 cm. fuori dalle striscie (io ho preso una salaccata di multa da una vigilessa isterica perche' la mia "ruota anteriore sinistra scostava cm. 27 dall'apposita zona di parcheggio, intralciando la circolazione" Con tanto di macchine parcheggiate in doppia fila vicino, che hanno preso la stessa multa.Mavva'ff..... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non esiste .......
        Riguardo la polizia della metropolitana statunitense,teoria delle finestre rotte. :D
  • Anonimo scrive:
    non si puo'!
    Non si puo' e basta! Anche io sono un foneros, ma il mio router e' spesso spento. Perche? Perche' se una persona si collega da me via wireless (pur loggandosi, quindi rintracciabile secondo fon) e mi scarica un filmato pornografico, l'autorita' non va dalla persona "maniaca", ma viene da me. Sta a me poi dimostrare tutto il resto, e siccome per le leggi non si puo' condividere una adsl, ci vado di mezzo SOLO io, perche' ho torto.
    • deltree scrive:
      Re: non si puo'!
      Ti rendi conto quindi che la logica dice che tu non sia un foneros, vero? Ci manca solo l'era dei "foneros dentro"...- Scritto da:
      Non si puo' e basta! Anche io sono un foneros, ma
      il mio router e' spesso spento. Perche? Perche'
      se una persona si collega da me via wireless (pur
      loggandosi, quindi rintracciabile secondo fon) e
      mi scarica un filmato pornografico, l'autorita'
      non va dalla persona "maniaca", ma viene da me.
      Sta a me poi dimostrare tutto il resto, e siccome
      per le leggi non si puo' condividere una adsl, ci
      vado di mezzo SOLO io, perche' ho
      torto.
      • Anonimo scrive:
        Re: non si puo'!
        probabilmente ha acquistato il router solo per scroccare l'accesso negli altri hotspot...
        • Anonimo scrive:
          Re: non si puo'!
          per quello gli bastava in client wifi
        • Anonimo scrive:
          Re: non si puo'!
          - Scritto da:
          probabilmente ha acquistato il router solo per
          scroccare l'accesso negli altri
          hotspot...O forse ha fatto l'acquisto perche' attirato dalle belle promesse fatte nei primi periodi, per poi restarne deluso e prendere atto che con questa metodologia combinata alle normative vigenti, in Italia si rischia di finire in galera.
    • Anonimo scrive:
      Re: non si puo'!
      - Scritto da:
      Non si puo' e basta! Anche io sono un foneros, ma
      il mio router e' spesso spento. Perche? Perche'
      se una persona si collega da me via wireless (pur
      loggandosi, quindi rintracciabile secondo fon) e
      mi scarica un filmato pornografico, l'autorita'
      non va dalla persona "maniaca", ma viene da me.
      Sta a me poi dimostrare tutto il resto, e siccome
      per le leggi non si puo' condividere una adsl, ci
      vado di mezzo SOLO io, perche' ho
      torto.pornografico con maggiorenni?
    • Anonimo scrive:
      Re: non si puo'!

      ... e mi scarica un filmato pornografico, l'autorita'
      non va dalla persona "maniaca", ma viene da me.
      Sta a me poi dimostrare tutto il resto, e siccome
      per le leggi non si puo' condividere una adsl, ci
      vado di mezzo SOLO io, perche' ho
      torto.eccoti quì che sbagli.Io faccio esattamente il contrario.Il mio access point e' completamete aperto. Se ti avvicini a meno di 100 mt da casa mia il mio AP è raggiungibile, per tutti, libero.Ma non sono un Foneros.Se un giorno dovessero venire a casa mia a cercare qulcosa ... la mia risposta sarebbe:"Ma ... io ho un access point, magari qualche vicino o passante ha utilizzato la mia adsl per fare quello che dite" 8)
      • kubu scrive:
        Re: non si puo'!

        "Ma ... io ho un access point, magari qualche
        vicino o passante ha utilizzato la mia adsl per
        fare quello che
        dite"Giusto, però mi sembra di aver letto che i dispositivi quali router e access point, per legge, debbano essere installati da personale qualificato, quindi si presume che siano stati installati per un uso "domestico", e protetti da accessi esterni.
      • Anonimo scrive:
        Re: non si puo'!

        Il mio access point e' completamete aperto. Se ti
        avvicini a meno di 100 mt da casa mia il mio AP è
        raggiungibile, per tutti,
        libero.Questo è un altro paio di maniche, per te c'è una multa fino a mezzo miliardo del vechcio conio solo per non aver nessun permesso dal ministero delle comunicazioni, come dice molto chiaramente l'Art.98 del Decreto legislativo recante il Codice delle comunicazioni elettroniche reperibile sul sito del Ministero delle Conunicazioni http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdPag=725
        Se un giorno dovessero venire a casa mia a
        cercare qulcosa ...
        la mia risposta sarebbe:
        "Ma ... io ho un access point, magari qualche
        vicino o passante ha utilizzato la mia adsl per
        fare quello che
        dite"E la loro risposta sarebbe: ci dimostri che non è stato Lei. Noi abbiamo i dati relativi al traffico e le prove sono tutte tangibili ed a suo carico, ora ci fornisca la prova che è stata una terza persona e ci indichi chi è stato altrimenti è ovvio che il crimine è stato perpetrato da Lei e naturalmente essendo stato colto con le mani della marmellata non ci aspettiamo che Lei possa ammettere, ma intanto le mettiamo sottosopra la casa e visto che sono le 5 del mattino le permettiamo una telefonata per contattare il suo avvocato.
      • Anonimo scrive:
        Re: non si puo'!

        la mia risposta sarebbe:
        "Ma ... io ho un access point, magari qualche
        vicino o passante ha utilizzato la mia adsl per
        fare quello che
        dite"E quelli altrettanto candidamente ti sparano una bella denuncia penale, tanto per gradire.
    • Anonimo scrive:
      Re: non si puo'!
      Beh, visto che tradisci lo spirito FON e visto che loro il router te l'hanno praticamente regalato, credo che dovresti restituirlo, come prevede il regolamento. O il tuo e' un gesto politico di protesta contro FON oppure, non ci scappa, ti stai prendendo i vantaggi (router semi-gratis) senza fare quanto ti sei impegnato a fare.L'offerta di FON, a meno di piccole variazioni, e' sempre stata la stessa. Perche' allora hai ordinato il router da loro?
      • Anonimo scrive:
        Re: non si puo'!
        - Scritto da:
        Beh, visto che tradisci lo spirito FON e visto
        che loro il router te l'hanno praticamente
        regalato, credo che dovresti restituirlo, come
        prevede il regolamento. O il tuo e' un gesto
        politico di protesta contro FON oppure, non ci
        scappa, ti stai prendendo i vantaggi (router
        semi-gratis) senza fare quanto ti sei impegnato a
        fare.

        L'offerta di FON, a meno di piccole variazioni,
        e' sempre stata la stessa. Perche' allora hai
        ordinato il router da
        loro?scusa ma che vantaggi gli può dare un router semi-gratis quando lo tiene spento tutto il tempo??? Forse sono rimasto indietro io, ma pensavo occorresse ancora dare tensione ad un apparecchio elettronico per poterne sfruttare le funzioni. ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: non si puo'!
      Ma siete QUASI tutti impazziti?Anche io ho acquistato il router di FON, ma dopo aver visto per bene qual'el la legge. Non l'ho proprio acceso. Ed ora e' li' fermo. Siccome non sono milionario come voi altri, di andare a spendere soldi in avvocati non ho proprio voglia. Che poi la legge sia completamente idiota e' un'altro paio di maniche. Ma secondo loro uno viene e ti dice che e' un terrorista? Hanno minimamente diea di quanto ci vuole a falsificare in modo indecente un documento di identita?All'epoca di Telepiu' quando davano il decoder in comodato d'uso gratuito, ho visto andare nelle grandi catene lo stesso tizio per ben 10 volte in un giorno, con ogni volta la fotocopia bella e pronta della stessa carta di identita', ogni volta con un'indirizzo e nome differente.
  • Anonimo scrive:
    Diamo a cesare ....
    Vorrei ricordare al Mantellini che l'idea e' italiana e fon una copia .Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamo a cesare ....
      - Scritto da:
      Vorrei ricordare al Mantellini che l'idea e'
      italiana e fon una copia
      .


      SalutiDettagli su questa affermazione ?grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Diamo a cesare ....
        Non so se sia Italiana, ma almeno 2 anni prima di Fon c'era una società italiana, di cui non ricordo il nome, che proponeva questa soluzione.Ne aveva anche parlato Punto-Informatico.
        • frencisauro scrive:
          Re: Diamo a cesare ....
          No cable...L'articolo credo sia questo:http://punto-informatico.it/p.asp?i=50405
          • Anonimo scrive:
            Re: Diamo a cesare ....
            - Scritto da: frencisauro
            No cable...

            L'articolo credo sia questo:

            http://punto-informatico.it/p.asp?i=50405Ma non sono gli stessi che ora si occupano della parte italiana di Fon ?Magari mi sbaglio..
  • carobeppe scrive:
    E io pago!
    Ma scusate... se io ho una adsl che pago, perché non posso essere libero di utilizzarla come meglio credo, incluso regalarne l'uso (o meglio, concederne l'uso tramite pagamento di una tariffa oraria ad una società di terzi)? E come se ho un telefono in casa con cui pago una tariffa flat per urbane ed interurbane, secondo questa logica non posso farlo usare ogni tanto anche al mio vicino di casa!
    • Anonimo scrive:
      Re: E io pago!
      a parte tutto.. e' illegale eccome secondo la legislazione vigente.. ma questo probabilmente interessa a pochi.. perche' con la tua adsl in italia sei gia' nell'illegalita' se la condividi col tuo vicino. giusta o sbagliata e' la legge.che poi nn so chi possa essere tanto idiota da mettere a disposizione una banda aperta a chichesia.. dalla linea di casa potrebbero partire attacchi informatici, consultazione di siti pedopornografici e roba che, per quanto si possa dimostrare la propria estraneita' ai fatti tramite i log, e' sotto la responsabilita' del titolare della linea, gia' nel torto per la sua condivisione abusiva.quindi.. giusto o sbagliato per ora e' reato.
    • Granzotto scrive:
      Re: E io pago!
      - Scritto da: carobeppe
      Ma scusate... se io ho una adsl che pago, perché
      non posso essere libero di utilizzarla come
      meglio credo, incluso regalarne l'uso (o meglio,
      concederne l'uso tramite pagamento di una tariffa
      oraria ad una società di terzi)?Questo dipende dal contratto che tu hai stipulato con il tuo provider. Se tu hai accettato una clausola che ti impedisce di condividere la bande, è stata una tua scelta ...Il mio, ad esempio, mi consente di farlo, pur con delle minime limitazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: E io pago!
        a parte che tu farai parte di una realta' che non e' quella del 99.9% del resto degli utonti adsl ad uso personale (aka alice, wind libero) sono restrizioni alle quali nn credo tu possa adempire in nessun modo perche' il metodo di usufrutto della tua linea verra in bundle con la "fonera" che oltretutto diventa blindata.e cmq.. se io vengo vicino casa tua faccio una qualsiasi operazione illegale.. il primo a passare un brutto quarto d'ora sarai comunque tu.. magari poi dimostri la tua innocenza e vabe'.. ma esser svegliato dalla postale alle 6 di mattina, sequestri e roba del genere.. nn credo che sto gioco valga la candela..e cmq fon e' un'idea dimmerda perche' commerciale.. dal momento che a quanto pare non e' nemmeno originale.. fa un po' acqua.. e poi.. ma figurati se io metto a disposizione meta' della mia strapreziosa banda in upload SEMPRE per utilizzare magari gratis un giorno un punto d'accesso fon.. quando in giro per il mondo ci sono milioni di access point sprotetti o protetti da protezioni violabili in 10 minuti..
        • Anonimo scrive:
          Re: E io pago!

          e cmq fon e' un'idea dimmerda perche'
          commerciale..Eh, gia', abbasso le idee commerciali.Vieni con me domani a massacrare i ricchi?
      • niross scrive:
        Re: [ot] E io pago!
        - Scritto da: Granzotto
        Il mio, ad esempio, mi consente di farlo, pur con
        delle minime
        limitazioni.Ciao, scusami, mi puoi dire il nome del tuo provider? mi interesserebbe parecchio poter condividere la connessione con il mio vicino di casa in maniera del tutto legale.
        • Anonimo scrive:
          Re: [ot] E io pago!
          Scusate ma violare una clausola di un contratto tra privati non significa essere illegali. Non fate confusione...
        • Granzotto scrive:
          Re: [ot] E io pago!
          - Scritto da: niross
          Ciao, scusami, mi puoi dire il nome del tuo
          provider?NGI: http://f5.ngi.it/Nel cotratto si legge:"13.2 Il Cliente garantisce che nessun utilizzo del servizio verrà effettuato, a qualunque titolo, da terzi da lui non espressamente autorizzati. Il Cliente assumerà, perciò, ogni responsabilità circa qualsiasi uso improprio del Servizio."Di conseguenze i "terzi" possono usufruire del servizio se debitamente autorizzati.Ovviamente c'è poi il problema della responsabilità in caso i "terzi" commettano delle violazioni. In questo caso il titolare ne è responsabile almeno in prima battuta. Sta poi a lui dimostrare che la violazione è stata commessa da un "terzo".
    • Anonimo scrive:
      Re: E io pago!
      Paghi ma non sai cosa paghi.
      Ma scusate... se io ho una adsl che pago, perche´
      non posso essere libero di utilizzarla come
      meglio credoVuoi sapere perche' non puoi?Apri il cassetto dove tieni il contratto ADSL.Leggi le condizioni del servizio.Chiaro adesso, no?L'hai sottoscritto?Bene, allora perche' non sai cosa paghi?Non lo avevi letto prima?, incluso regalarne l'uso (o meglio,
      concederne l'uso tramite pagamento di una tariffa
      oraria ad una societa` di terzi)? E come se ho un
      telefono in casa con cui pago una tariffa flat
      per urbane ed interurbane, secondo questa logica
      non posso farlo usare ogni tanto anche al mio
      vicino di casa!E' accaduto che persone che hanno fatto usare il proprio telefono ad amici conoscenti e parenti, siano rimaste coinvolte nelle indagini su quella persona e a volte anche accusate di favoreggiamento.Concedere a terzi sconosciuti l'uso di internet che figura a proprio nome, senza garanzie, e' sicuramente insalubre.
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