RAM e SSD: i prezzi esplodono e l'AI ci presenta il conto

RAM e SSD: i prezzi esplodono e l'AI ci presenta il conto

Rincari shock per RAM, SSD e hard disk nel 2026. +80-90% in pochi mesi secondo Counterpoint. L'AI ha creato una carenza senza precedenti.
RAM e SSD: i prezzi esplodono e l'AI ci presenta il conto
Rincari shock per RAM, SSD e hard disk nel 2026. +80-90% in pochi mesi secondo Counterpoint. L'AI ha creato una carenza senza precedenti.

C’era una volta un mondo in cui comprare un laptop con 16GB di RAM o uno smartphone con 256GB di storage non richiedeva un capitale. Quel mondo è finito. L’AI sta facendo razzia e noi comuni mortali dobbiamo accontentarci degli avanzi.

I prezzi di RAM, SSD e persino dei buon vecchi hard disk HDD sono schizzati alle stelle, come i razzi di Musk. Secondo gli analisti di Counterpoint, stiamo parlando di aumenti dell’80-90% rispetto alla fine del 2025. Non un rincaro normale, tipo quello del caffè al bar che passa da 1 a 1,20 euro. No, parliamo di quasi il doppio in pochi mesi.

Memorie RAM e SSD alle stelle: L’AI divora tutto e lascia solo le briciole

Il colpevole di questo disastro ha un nome e cognome: intelligenza artificiale. O meglio, la corsa folle delle Big Tech a costruire datacenter sempre più grandi, sempre più potenti, sempre più affamati di memoria. Ogni chip di RAM che finisce in un server di calcolo AI è un chip che non finirà nel nostro prossimo computer.

La domanda industriale ha letteralmente prosciugato il mercato. I magazzini dei produttori di memorie assomigliano ormai a supermercati durante il lockdown: scaffali semivuoti, scorte razionate, prezzi che danzano verso l’alto.

La DRAM era già in crisi nera nel quarto trimestre 2025, ma almeno le memorie NAND, quelle degli SSD, per intenderci, se la cavavano dignitosamente. Bene, quella tregua è finita. Anche il mercato NAND è collassato, trascinando con sé anche l’ultimo briciolo di speranza per chi sperava in prezzi decenti.

I produttori giocano a Tetris con i componenti

Da una parte i componenti costano il doppio, dall’altra i consumatori hanno sempre meno soldi da spendere. Il risultato? Un mercato che si sta contorcendo su se stesso cercando di stare in piedi.

I produttori di laptop, smartphone e tablet stanno reagendo come possono. Alcuni stanno tagliando la quantità di RAM nei dispositivi. Altri sostituiscono gli SSD TLC con alternative QLC più economiche e meno affidabili. La situazione è ancora più surreale sul fronte delle memorie LPDDR4, che sono semplicemente sparite dal mercato. Esaurite. Le aziende si stanno riversando sulle LPDDR5, che sono tecnicamente migliori ma costano molto di più. E qui succede una cosa bizzarra: persino i processori di fascia bassa stanno diventando compatibili con le LPDDR5.

Ovviamente la memoria viene razionata, meglio avere 8GB di LPDDR5 che zero gigabyte di LPDDR4 introvabile. Il risultato sono dispositivi con configurazioni strane, squilibrate, che due anni fa nessun ingegnere avrebbe mai approvato.

I produttori di memorie festeggiano

Mentre consumatori e produttori di device si dibattono in questa tempesta perfetta, c’è una categoria che se la ride: i produttori di memorie. Samsung, SK Hynix, Micron e gli altri giganti del settore stanno facendo margini di profitto che non vedevano da anni. Forse mai. Quando la domanda esplode e l’offerta langue, chi controlla l’offerta fa il botto.

Il bello, si fa per dire, è che questa situazione non accenna a migliorare. Counterpoint prevede che nel secondo trimestre del 2026 i prezzi continueranno a salire, anche se in modo più contenuto: circa il 15% per le NAND e il 20% per la DRAM. Più contenuto rispetto al 90% precedente, certo, ma sempre in salita.

E adesso?

Chi stava pensando di comprare un nuovo laptop o di fare un upgrade al PC, forse è il caso di ripensarci. O di farlo subito, prima che i prezzi salgano ancora. Oppure di aspettare, sperando che prima o poi questa bolla si sgonfi. Il problema è che nessuno sa quando succederà. Finché la corsa all’AI continuerà a questo ritmo, il mercato consumer rimarrà a bocca asciutta.

Nel frattempo, prepariamoci a vedere laptop con 8GB di RAM venduti come configurazione standard e smartphone con 128GB di storage spacciati per generosi…

Fonte: Counterpoint
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Pubblicato il
9 feb 2026
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