Rambus e NVIDIA, accordo sui brevetti

La lunga contesa legale tra la società delle GPU e il proprietario di brevetti sulle memorie si chiude con un accordo stragiudiziale. Le somme coinvolte restano segrete

Roma – Dopo tre anni di accuse, controaccuse, sentenze e polemiche Rambus e NVIDIA chiudono la partita dei brevetti tecnologici delle memorie RAM con un accordo stragiudiziale. NVIDIA elargirà una non meglio precisata somma di denaro a Rambus, ottenendo in cambio il diritto di continuare a utilizzare le tecnologie brevettate di quest’ultima nei suoi prodotti.

Il “patent agreement” appena siglato ha una durata di cinque anni e comprende i brevetti in mano a Rambus relativi alle tecnologie di memoria DDR e GDDR (quest’ultima usata generalmente per le VGA), gli stessi brevetti sulla cui legittimità NVIDIA e Rambus se ne sono date di santa ragione a colpi di avvocati e comunicati stampa al vetriolo.

Rambus avrà i suoi soldi, NVIDIA potrà continuare a commercializzare le sue GPU in libertà: entrambe le aziende si dicono soddisfatte di aver raggiunto l’accordo, con Rambus che dice di voler “procedere con NVIDIA, il leader nel computing visivo e parallelo”.

Meno entusiaste e più di circostanza appaiono le dichiarazioni post-processuali di NVIDIA, che si limita a manifestare la propria soddisfazione per aver concluso la battaglia legale “nei termini che a noi risultano equi e logici”.

Alfonso Maruccia

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