RAMmageddon: pagherai tutto di più, almeno per il 2026

RAMmageddon: pagherai tutto di più, almeno per il 2026

La corsa alla costruzione di nuovi data center AI svuota il mercato: RAM e SSD a +600%, console e PC a rischio rincari per tutto l'anno.
RAMmageddon: pagherai tutto di più, almeno per il 2026
La corsa alla costruzione di nuovi data center AI svuota il mercato: RAM e SSD a +600%, console e PC a rischio rincari per tutto l'anno.

Dietro a un termine evocativo come RAMmageddon si nasconde purtroppo un fenomeno reale e che costerà caro a tutti noi. Il riferimento è ovviamente a quella crisi della RAM che vede i giganti dell’intelligenza artificiale svuotare il mercato per costruire nuovi data center e noi, consumatori finali, rimanere a bocca asciutta o pagare prezzi altissimi (fino a +600%). Le cose non cambieranno tanto in fretta, purtroppo.

Crisi della RAM per tutto il 2026

Un nuovo report di Bloomberg fa il punto della situazione e svela alcuni scenari con i quali potremmo trovarci presto a dover fare i conti. In ambito gaming, ad esempio, dove Sony sta pensando di posticipare il lancio di PS6 fino al 2028 o 2029 per non rischiare di essere costretta a scegliere tra il proporre la console con una spesa fuori mercato o non riuscire a produrne abbastanza unità. È già successo con la precedente PS5, quando la pandemia ha fatto incetta di chip. Anche Nintendo starebbe pensando di aumentare il prezzo di Switch 2.

Non va meglio sul fronte PC, dopo che Micron ha deciso di dire addio al marchio Crucial per concentrare tutta la sua capacità produttiva sul settore enterprise. È lì che si fanno i soldi in questo momento.

Colossi come OpenAI, Meta, Microsoft, Amazon e Alphabet hanno scelto di puntare sull’intelligenza artificiale (sperando che non scoppi la bolla), innescando una competizione di cui a farne le spese saranno, paradossalmente, quegli stessi destinatari di servizi come ChatGPT, Gemini e simili per i quali sanno allestendo le nuove infrastrutture.

RAMmageddon, grazie ai giganti dell’AI

La prospettiva è che i prezzi non torneranno a livelli normali ancora per un bel po’ e questo vale anche per gli SSD. Bloomberg riporta la previsione di un analista di Counterpoint.

La carenza di DRAM è destinata a persistere nei settori dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dell’automotive per tutto l’anno. Stiamo già assistendo a segnali di acquisti dettati dal panico nel settore automobilistico, mentre i produttori di smartphone si stanno orientando verso alternative di chip più convenienti per mitigare l’impatto.

Facciamocene una ragione. Il 2026 non sarà un buon anno per un upgrade o per cambiare dispositivo. Però avremo a disposizione strumenti AI sempre più evoluti e che ci semplificheranno la vita. È questo il tacito accordo, la pillola amara da ingerire. Oppure nemmeno quello?

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
16 feb 2026
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