RapidShare contro il troll del copyright

Contrattacco del servizio di file hosting, dopo la vittoria nei confronti dell'azienda specializzata in contenuti per adulti Perfect 10. Che utilizzerebbe il suo business per mascherare la sua vera natura di troll del diritto d'autore

Roma – “Un troll del copyright”, così è stata definita Perfect 10, azienda californiana specializzata in vari tipi di contenuti per adulti. A puntare il dito, il noto servizio di file hosting RapidShare, che ha così dato avvio ad una nuova battaglia in aula, in risposta (legale) al precedente attacco sferrato dalla stessa Perfect 10.

RapidShare era stato assolto alla fine del mese scorso, quando una corte californiana aveva stabilito che il servizio di file hosting fosse soltanto un contenitore, un intermediario . Quindi non affatto responsabile del materiale caricato dai suoi utenti. Immagini protette da copyright, almeno secondo l’accusa di Perfect 10.

E non si era certo trattato della prima volta per l’azienda californiana. Che aveva già provato a denunciare sia Google che Amazon , colpevoli a suo dire di aver permesso la condivisione di pruriginose immagini coperte dal diritto d’autore. Ma Perfect 10 aveva perso entrambe quelle cause. Quella relativa a RapidShare è stata l’ultima sconfitta in ordine cronologico.

“Perfect 10 è un troll del copyright che non gestisce un business reale – si legge nel documento con cui RapidShare ha risposto Perfect 10 – ma che invece cerca di favorire la diffusione su Internet di copie in violazione del copyright, affinché possa in seguito intrappolare e far capitolare i vari siti in cui le sue immagini siano finite per puro caso”.

Secondo i legali di RapidShare l’azienda californiana sfrutterebbe quello del business per adulti come una mascherata, per celare la sua vera natura di servizio paralegale. Il servizio di file hosting ha accusato Perfect 10 di avergli causato significativi danni, sia morali che finanziari . RapidShare si è perciò appellata alla legge californiana che regola le pratiche scorrette di mercato.

Mauro Vecchio

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  • Shu scrive:
    HP è quella di HP/UX
    HP aveva il suo S.O. Unix.E` tra i leader mondiali nel mercato server.Non stupisce che si stia riportando in casa un S.O. Unix-like "rivisto e corretto" come può essere Linux, con tecnologie di virtualizzazione varie.Un sistema come questo potrebbe essere utile per fare un iLO "potenziato": invece di un sistema ridotto che consente solo alcune operazioni, un S.O. completo che gira in parallelo sul server, e permette di sistemare eventuali XXXXXX sul S.O. principale.Ma HP ha anhe un accordo con Google per dotare ogni stampante di una casella e-mail, e un S.O. leggero e instant-on sulle stampanti permette di gestire queste caselle a piena potenza.Mi piace come si sta muovendo HP. :)Bye.
    • Wolf01 scrive:
      Re: HP è quella di HP/UX
      Chissà cosa hanno in serbo quelli di HP... probabilmente tra qualche annetto ci troveremo con Tablet PC alla Star Trek, instant boot, internet ovunque, ultraportatili e con una durata di batteria spaventosa
      • nome e cognome scrive:
        Re: HP è quella di HP/UX
        - Scritto da: Wolf01
        Chissà cosa hanno in serbo quelli di HP...
        probabilmente tra qualche annetto ci troveremo
        con Tablet PC alla Star Trek, instant boot,
        internet ovunque, ultraportatili e con una durata
        di batteria
        spaventosa
  • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
    Multi-OS in contemporanea
    Phoenix Flip consente invece di tenere contemporaneamente caricati in memoria due diversi sistemi operativi, e di alternarsi tra la coppia alla bisogna. Ecco, lo sapevo che dovevo brevettarla 'sta idea quando l'ho avuta... :'(
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