C'è chi ha creato razzo e lanciarazzi con una stampante 3D

C'è chi ha creato razzo e lanciarazzi con una stampante 3D

Con pochi componenti hardware e una stampante 3D nasce un lanciarazzi funzionante: il progetto è documentato da un creator su YouTube.
C'è chi ha creato razzo e lanciarazzi con una stampante 3D
Con pochi componenti hardware e una stampante 3D nasce un lanciarazzi funzionante: il progetto è documentato da un creator su YouTube.

Pur essendo a tutti gli effetti un progetto amatoriale, fortunatamente non è alla portata di tutti. Oltre a una cifra relativamente contenuta (96 dollari in totale), una stampante 3D e alcuni componenti elettronici non difficili da reperire, occorrono skill non comuni. Sono quelle che hanno permesso a un creator di dar vita a un razzo e a un lanciarazzi funzionanti, documentando il tutto su YouTube.

Sono bastati una stampante 3D e 96 dollari

Il video da cinque minuti qui sotto racchiude l’intero processo, dal concept iniziale alla fase di studio su schermo, fino all’assemblaggio e al test sul campo. Alisher Khojayev ha previsto anche un’opzione per integrare una telecamera da dedicare al tracking dell’obiettivo.

Questo progetto dimostra la realizzazione di un lanciarazzi sperimentale a basso costo e di un razzo guidato, costruiti utilizzando la stampa 3D e componenti elettronici di consumo. Il sistema esplora come strumenti accessibili come microcontrollori, sensori e prototipazione rapida possano essere utilizzati per progettare e testare sistemi hardware complessi.

Una volta caricato il razzo si attiva una connessione Wi-Fi tra il lanciarazzi e un computer posizionato nelle vicinanze che si occuperà di controllarlo durante il percorso. Così, il razzo può inviare dati sulla telemetria in tempo reale e il computer effettuare i calcoli necessari a correggere la traiettoria mentre è in volo.

A livello di componenti hardware, nel lanciarazzi sono presenti un processore ESP32, un modulo GPS, un barometro e una bussola. Il razzo integra invece un altro processore ESP32 e un’unità MPU6050 sia per il calcolo di orientamento e velocità sia per correggere la posizione delle alette quando necessario.

A chi chiede i file del progetto, Khojayev risponde rimandando al repository GitHub dedicato. Ricordiamo che produrre una potenziale arma fai-da-te può essere considerata una pratica illegale oltre che discutibile da un punto di vista etico, soprattutto in un momento storico come quello attuale.

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Pubblicato il
20 mar 2026
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