Reato copiare parti di software: la sentenza

In un comunicato la divisione italiana di BSA torna sulla sentenza della Cassazione che suscitato clamore perché prende di mira anche chi copia porzioni di software


Roma – La Cassazione ha come noto stabilito che anche copiare parzialmente un software è reato. Una questione spinosa che ha sollevato numerosi commenti e sulla quale è intervenuta nelle scorse ore anche la divisione italiana della BSA , l’associazione dei produttori di software proprietario.

Il caso era nato dopo l’accusa rivolta ad un ex-dipendente della società Ristomat di avere posto sul mercato con la Agape, società concorrente della Ristomat, un prodotto software che – almeno in parte – duplicava il software Ristomat. L’imputato era stato assolto in primo grado, e condannato in secondo grado dalla Corte d’Appello di Bologna.

“La Corte di Cassazione adita su ricorso del dipendente – sostiene una nota della BSA – conferma la decisione adottata dai giudici di II grado, affermando che la tutela penale prevista dalla vigente normativa relativa al diritto d’autore si applica anche ad una parte di programma purché questa sia dotata di originalità. Si tratta di una decisione rivoluzionaria in materia di tutela penale del software perché estende il concetto di duplicazione anche alla copia non identica. Inoltre, la decisione interpreta in modo restrittivo i limiti ai diritti dell’autore del software, che comunque non giustificano mai la duplicazione abusiva del programma, in tutto o in parte”.

Ma c’è un altro aspetto importante nella decisione della Corte relativamente alla tutela penale del software: come noto la legge 248/00 e il regolamento attuativo 338 del 2001 hanno esentato i programmi software che non contengano più del 50% di suoni e musica dall’apposizione del bollino SIAE. Secondo la Corte di Cassazione, la duplicazione abusiva di software prevista dalla prima parte dell’art. 171-bis costituisce reato indipendentemente dall’apposizione del bollino SIAE sul supporto.

Inoltre, la decisione stabilisce l’equipollenza fra bollino e dichiarazione sostitutiva ai fini della tutela penale del software per quanto riguarda le diverse ipotesi di illecita distribuzione, vendita, detenzione a scopo commerciale o imprenditoriale o concessione in locazione di programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla SIAE, previste dalla seconda parte dell’art. 171-bis l.a.

Peraltro, né il bollino né la dichiarazione sostitutiva sono necessari per la tutela penale (sempre con riferimento alla seconda parte dell’art. 171-bis l.a.) di quanto legittimamente circolante alla data di entrata in vigore della legge (cioè commercializzato prima del 19 settembre 2000).

“La decisione della Cassazione – ha commentato Paolo Ardemagni, Presidente della Business Software Alliance – rappresenta un passo importante nella direzione di un potenziamento della tutela delle opere dell’ingegno in tutte le sue forme e per questo deve essere salutata come un progresso per la giurisprudenza italiana e più in generale per il Paese”.

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  • Anonimo scrive:
    c'entra Bill Gates?
    secondo me sì, accome. ci deve essere dietro questa cosa lo zampino del monopolista del software che, dopo aver tentato invano di bloccare Lindows sul nascere, sta tentando altre strade per non farsi surclassare dal software libero. ma noi resisteremo...!
  • Anonimo scrive:
    Ma che gran Ca$$ata!!
    Saro' ignorante ma mi pare che tale leggesi potrebbe applicare al massimo al softwareche si vende con licenza a pagamento ma non aquello free-open.Uno si mette a scrivere "ciao mondo"lo mette sul suo sito, io me lo scaricoe un bug mi cancella la lista della spesae io gli potrei fare causa? Ma non diciamo fesserie!!A caval donato non si guarda in bocca!HAHAHAHAHAH
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che gran Ca$$ata!!
      - Scritto da: Asso
      Saro' ignorante ma mi pare che tale legge
      si potrebbe applicare al massimo al software
      che si vende con licenza a pagamento ma non a
      quello free-open.
      Uno si mette a scrivere "ciao mondo"
      lo mette sul suo sito, io me lo scarico
      e un bug mi cancella la lista della spesa
      e io gli potrei fare causa?
      Ma non diciamo fesserie!!
      A caval donato non si guarda in bocca!
      HAHAHAHAHAHInfatti è una ca***ta.Probabilmente fanno apposta alla M$ a lasciarsi "sfuggire" certe dichiarazioni per evitare che approvino una legge che imponga a chi vende qualcosa un minimo di garanzia.Comunque indipendentemente dalla mancanza di normativa suppongo che un contratto di acquisto(di uso) di un software come quelli attuali sia contrario al codice civile italiano.Esso è infatti troppo "a favore" di chi vende il prodotto.Certo se ci fosse la legge non ci sarebbero problemi di interpretazione.
  • Anonimo scrive:
    bhe ma il software "finto free"?
    ok,sembra più che sensato non tutelare il software free,ma facciamo ipotesi tutt'altro che remota.un utente si installa kaazaa,che dovrebbe essere free,ma in pratica è un ad che continene altri ad....questo è un tipo "alternativo" di pagamento,mi può anche stare bene(non mi va bene ma supponiamo che mi vada bene).se uno di questi software(come capita) mi fà qualche danno...teoricamente è free,ma in pratica è qualcosa che hanno vantaggi solo i produttori,non certo gli utenti.........ok finiamo nella fanta-legge ma hanno iniziato loro ;P
  • Anonimo scrive:
    Basterebbe un minimo di pratica!
    Basterebbe far passare una legge che dica (grossomodo): e' gratis? se si allora puoi evitare di dare garanzie, se no allora le devi dare.Cosi' si tutelerebbe chi non guadagna nulla dal codice (impedendo che possa venire citato) e anche chi compera il software pagandolo (cosi' si potrebbe citare chi ti fa invece pagare il software se questo non funziona).
  • Anonimo scrive:
    Inapplicabile, in pratica.
    Ho perso i miei dati, salvati con un programma open o closed. Chiedo risarcimento e la difesa inizia:"E' stato lei a cancellare il file""E' stato lei a formattare il disco""Lei non ha mai inserito i dati e cerca di fregarci""Ha dato un calcio al pc""E' colpa del suo OS, che ha sbagliato a salvare il fil""Ha installato winamp, che e' incompatibile col gestionale""ecc..."Coccode'
    • Anonimo scrive:
      Re: Inapplicabile, in pratica.

      Ho perso i miei dati, salvati con un
      programma open o closed. Chiedo risarcimento
      e la difesa inizia:
      "E' stato lei a cancellare il file"
      "E' stato lei a formattare il disco"
      "Lei non ha mai inserito i dati e cerca di
      fregarci"
      "Ha dato un calcio al pc"
      "E' colpa del suo OS, che ha sbagliato a
      salvare il fil"
      "Ha installato winamp, che e' incompatibile
      col gestionale"
      "ecc..."
      messa cosi' qualsiasi legge e' inapplicabile:quelle che fai tu sono obiezioni che posono essere confutate da prove.Il problema di questa legge sarebbe proprio l'alto costo che genererebbe per un eventuale utente che volesse chiedere il rispetto della garanzia.Ci vorrebbe un processo, probabilmente lungo e costoso. E per poi recuperare cosa?Volendo si puo' gia' fare causa alle software house per danni causati dal loro software.Ma quanto costa? quante possibilita' ci sono di vincere? e vincere cosa significherebbe avere una nuova copia del software o un rimborso?e' semplicemente troppo complessa per essere utileciao
  • Anonimo scrive:
    e vai appenna approvano la legge installo
    linux e al primo botto un bel risarcimento a torval ehehehehehehehehehe
    • Anonimo scrive:
      Re: e vai appenna approvano la legge installo
      - Scritto da: torvalo
      linux e al primo botto un bel risarcimento a
      torval eheheheheheheheheheSi. Ti viene risarcito quello che lo hai pagato.
      • Anonimo scrive:
        Re: e vai appenna approvano la legge installo
        - Scritto da: TeX


        - Scritto da: torvalo

        linux e al primo botto un bel
        risarcimento a

        torval ehehehehehehehehehe

        Si. Ti viene risarcito quello che lo hai
        pagato.Non credo che sia così semplice.Il risarcimento danni è adeguato al tipo di danno ricevuto!.
  • Anonimo scrive:
    si alzeranno i prezzi anche dell'OS
    Se la mettiamo in questo modo allora si alzeranno i prezzi di Windows, ma ci saranno meno bachi (nessuno è impossibile), e i danni verranno finalmente pagati, le figure professionali acquisteranno professionalità (e soldi)...Per l'os... le distributrici (RedHat, Suse, etc) faranno pagare di più i loro prodotti (secondo me neanche tanto), ma sarà sempre disponibile la versione gratis (ovviamente senza resonsabilità...).Il ragazzo che a casa vuole imparare un sistema operativo può scaricarsi quello gratis, nell'azienda si alzeranno i costi dell'IT (e questo un pò dispiace).Questa è la mia opinione, forse sono stato esagerato...Greenkey
    • Anonimo scrive:
      Re: si alzeranno i prezzi anche dell'OS
      ma come "i danni saranno finalmente pagati"? Qui' si passa con troppa leggerezza sulla valutazione di eventuali danni. Ma vi rendete conto di quale procedimento lungo tortuoso ed ambigo bisognerebbe seguire per determinare le responsabilità e l'entità di tali danni? esempio: se un server aziendale va in crash per il conflitto tra due programmi prodotti da terzi, e non dal produttore dell'OS, e pianta l'azienda per 2 giorni. Chi e' il responsabile? E in quale misura? E il corretto utilizzo del software? Chi accerta che l'utente sia qualificato? (La famosa patente informatica). Il sistema di controllo dei danni e della certificazione di qualita' del software sarebbe troppo complesso. Secondo me per ora non si puo' temere una legge del genere, proprio perche' inattuabile per l'impossibilita' di stabilire le responsabilita'.
      • Anonimo scrive:
        Re: si alzeranno i prezzi anche dell'OS
        se poi in mezzo ci mettiamo virus e crackers vari... chiunque potrebbe scaricare la colpa del malfunzionamento a troppe possibili cause diverse. E chi dovesse stabilire la responsabilita' non avrebbe i mezzi per accertarla
  • Anonimo scrive:
    Ragioniamo un attimo....
    Io scrivo un libro di giardinaggi su come coltivare il fiore X in Italia. Non obbligo nessuno a seguire i miei metodi... Bene, se uno mi compra il libro e tenta di coltivare il fiore ma senza successo, io dovrei rimborsargli il costo del fiore? Ma scherziamo???Se estendiamo la responsabilità in questo modo NESSUNO, nè privato nè azienda, farà più nulla per paura delle responsabilità dei propri errori. Siamo umani, errori ne commettiamo di continuo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ragioniamo un attimo....

      Io scrivo un libro di giardinaggi su come
      coltivare il fiore X in Italia. Non obbligo
      nessuno a seguire i miei metodi... Bene, se
      uno mi compra il libro e tenta di coltivare
      il fiore ma senza successo, io dovrei
      rimborsargli il costo del fiore? Ma
      scherziamo???Credo proprio che a punto informaticogli sia scappata la trollata ;-)Una cagata come questa non la leggevo da molto!Tranuillo, ovvio che sono stupidaggini.
  • Anonimo scrive:
    Redazione!!! ma che razza di titolo e'?
    Ma come parla si parla solo di affondare l'opensource?Il fatto che i programmi siano di codice aperto o meno non conta nulla.In questo caso tutti i produttori dovrebbero guardarsi dai bachi.E poi.... Citiamo l'articolo:
    "Una parte davvero importante della GNU General
    Public License - continua Pawlo - è la clausola
    riguardante il limite alla responsabilità. Secondo le
    clausole 11 e 12 della GNU GPL, il programma per
    computer è distribuito così com'è senza nessuna
    garanzia, a meno di quanto diversamente previsto
    dalla legge. I tribunali potrebbero non riconoscere
    questi limiti alla responsabilità se venisse
    introdotta una legge che prevedesse precise
    responsabilità per gravi errori contenuti nei
    programmi per computer".basterebbe risistemare la licenza....
  • Anonimo scrive:
    ok...
    "Un sostenitore dell'open source - scrive Pawlo - si troverà probabilmente subito in accordo con una tal legge. Se Microsoft fosse infatti costretta a rilasciare prodotti garantiti, i suoi costi di produzione salirebbero alle stelle". Probabilmente vogliono far tornare i PC nei polverosi uffici di MEGA ditte che possono permetterseli e toglierli dalle case .Se obbligassero Bill ha pagare per i danni che causa il suo SW, altro che 350euro costerebbe XP !Ce li 'regalòerebbero a 4-5000 euro MINIMO !Oppure ci obbligherebbero ad assicurarci !TUTTE soluzioni improponibili al semplice home-user, quindi.... si torna a carta e penna con buona pace di Bill e dell'OpenSource , torneremo a trovare il tempo per passeggiare e prendere aria buona, torneremo ai rapporti umani di una volta invece che instupidirci sui pc e regalare alle SH i nostri dati privati e.... beh... tutto sommato, ora che ci penso, tanto male non sarebbe non credete ? ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ok...
      oppure se uno è dipendente e non puo' + farne a meno ... mette linux.. :-))))))))))))))))))))))))hehe... saluti maz
  • Anonimo scrive:
    La questione non e' il costo del software.
    Non sono un legale ma faccio questo ragionamento:Se di risarcimento danni si parla (e questo dovrebbe spaventare gli sviluppatori opensource che non se la sentirebbero di prendersi rischi e responsabilita' cosi' elevati) allora ci dovra' essere un giudice che stabilisca l'entita' del danno, o meglio un organo di controllo ma soprattutto di CERTIFICAZIONE che qualifichi in qualche modo il software prima che sia immesso sul mercato o comunque prima di essere messo a disposizione degli utenti. Allora la responsabilità del "buon" prodotto, una volta certificato, non grava certo sui programmatori...Serviranno a qualcosa i marchi CE e IMQ e ISO9002 e che cazzneso... e si potra' certificare anche il software...
    • Anonimo scrive:
      Re: La questione non e' il costo del software.
      appunto ... come ho gia` scritto in un altro reply, leggi come queste servono solo ad inventarsi altri enti che certificano, bollano, patacchinano ... e ci mangiano soldi addosso senza dare nulla di concreto in cambio.Una cosa e` garantire che un apparecchio meccanico o elettrico rispetti certi requisiti MISURABILI (es: il grado di isolamento del rivestimento), un'altra e` garantire il funzionamento di un software.Il rischio e` che si arrivi a garantire solo quello che e` misurabile (che so, il numero minimo di transazioni al secondo), e non la qualita`, che non ha neppure una definizione univoca, figuriamoci se e` possibile misurarla.Salto di palo in frasca, stanno cercando di fare la stessa cosa, in Italia, con la scuola: recentemente hanno chiesto ai genitori di MISURARE la qualita` degli istituti ... e dato che nessuno ha la + pallida idea di come si fa, hanno scaricato la bazza ai genitori :-))
  • Anonimo scrive:
    Come al solito problemi inesistenti...
    Perchè mai un programmatore, magari accademico, dovrebbe rispondere davanti al giudice per del materiale che fornsice completo di sorgenti?saranno semmai le aziende che assistono il software open source (a pagamento) a dover rispondere...quindi ben venga questa legge, di cui io ho già parlato da molto tempo, in tempi non sospetti, nei miei rari interventi sui forum di PI ho spesso parlato di "licenze software garantite".quindi una tal legge può essere l'ideale per dare il giusto impulso ad un migliore e più responsabile sviluppo di soluzioni software.Tornando sull'argomento open source e questa eventuale proposta di legge, non vedo come una qualsiasi entità dovrebbe rispondere davanti ad un giudice o altro per un prodotto che viene praticamente regalato... è vero che se le case automobilistiche regalassero le vetture e lucrassero sul carburante dovrebbero comunque rispondere di eventuali difetti, ma questa è un'altra cosa e comunque è un'utopia! del resto io prima ho sottolineato che casomai saranno i fornitori di servizi (basati anche e non solo sull'open source) a dover dare queste garanzie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito problemi inesistenti...
      quindi se la fiat mi regala un'automobile, però poi quella esplode appena la metto in moto è colpa mia e non della fiat?mi sà che non c'hai capito granché di legge te!!!
  • Anonimo scrive:
    falso allarme
    non so chi sia sto pawlo, ma vi posso assicurareche chi ricevera' + danni da questo sara' M$, e leditte di sw a pagamento.come programmatore di applicativi sotto GNU, personalmente inseriro' disclaimer che asseriscono che il mio programma non dovra' essere usato in "situazioni critiche", e che contiene difetti che fanno si che chi lo utilizza lo faccia unicamente a scopo di testing .Chi si prendera' la responsabilita' del mio programma installato sara' la ditta installatrice/di consulenza che configura linux & co. nelle aziende, non io.chi invece dovra' preoccuparsi di tutti i bug (e.g.Outlook che manda virus in giro per il mondo ) e M$visto che detiene il 90% della fascia O.S. su sistemi desktopquindi ben venga
  • Anonimo scrive:
    E chi lo dice?
    Dove sta scritto che uno sviluppatore che fa programmi open source magari per pura passione e li distribuisce gratuitamente debba anche fornire una garanzia sul prodotto? In base a quale principio dovrebbe farlo, visto che il suo lavoro non viene remunerato?Le garanzie devono esistere per i prodotti commerciali, non per quello gratuiti. Se io pago un prodotto ho diritto a pretendere che funzioni. Se è gratuito nessuno mi impedisce di cercarmi un altro prodotto che funzioni meglio, visto che questo non comporta perdite economiche (non l'ho pagato, quindi non ho perso soldi per un prodotto non funzionante).Se passerà la legge ritengo comunque che verrà inventata una licenza che renderà il sw open source freeware distribuito a scopo dimostrativo. E, ovviamente, non si danno garanzie su prodotti dimostrativi (fatta la legge, trovato l'inganno)! ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: E chi lo dice?

      Dove sta scritto che uno sviluppatore che fa
      programmi open source magari per pura
      passione e li distribuisce gratuitamente
      debba anche fornire una garanzia sul
      prodotto? In base a quale principio dovrebbe
      farlo, visto che il suo lavoro non viene
      remunerato?
      Le garanzie devono esistere per i prodotti
      commerciali, non per quello gratuiti. Se io
      pago un prodotto ho diritto a pretendere che
      funzioni. Se è gratuito nessuno mi impedisce
      di cercarmi un altro prodotto che funzioni
      meglio, visto che questo non comporta
      perdite economiche (non l'ho pagato, quindi
      non ho perso soldi per un prodotto non
      funzionante).
      Se passerà la legge ritengo comunque che
      verrà inventata una licenza che renderà il
      sw open source freeware distribuito a scopo
      dimostrativo. E, ovviamente, non si danno
      garanzie su prodotti dimostrativi (fatta la
      legge, trovato l'inganno)! ;-)e dove sta scritto che MS deve garantire per Internet Explorer o Outlook Express o il framework .net, visto che il download dal sito e' gratuito e per tutti?Vorrei ricordare a tutti che free software sta per libero, non per gratis.Percio' un software closed puo' essere gratis e un free software puo' costare una bella cifra.E la scappatoia che suggerisci tu puo' valere per chiunque...ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: E chi lo dice?
        - Scritto da: maks
        e dove sta scritto che MS deve garantire per
        Internet Explorer o Outlook Express o il
        framework .net, visto che il download dal
        sito e' gratuito e per tutti?
        Vorrei ricordare a tutti che free software
        sta per libero, non per gratis.e difatti se il software e' closed io non posso farlo controllare da nessuno. Mi devo fidare di quello che mi dice l'azienda che me lo rilascia, ergo esigo una garanzia.se invece e' open, puoi farlo controllare da chiunque, e la garanzia al massimo te la fornisce chi te lo controlla, che in alcune occasioni puo' anche essere chi lo produce.
  • Anonimo scrive:
    questa è proprio una grande
    e gigantesca cazzataaaaaaaaaaaaaaama perchè scrivete queste cose qui ?bah!
  • Anonimo scrive:
    E se...
    alla legge venisse aggiunta una clausola che al modello open-source + gratis non sono applicabili queste "sanzioni" in quanto frutto della passione per l'informatica di migliaia di programmatori e non dell'avidita' di denaro? io penso che metterebbe al sicuro [ anche se in un certo senso lo è gia] linux & co. e comunque garantirebbe che un sw sotto licenza pagato fior di ? sia un prodotto affidabile e testato ... non solo spazzatura trita e ritrita con l'unico scopo di vendere --

    guadagnare sulla pellaccia degli utenti/tontiio dico che sarebbe l'ideale ... per quello che non è stata nemmeno presa in considerazione forse? ;/
    • Anonimo scrive:
      Re: E se...

      alla legge venisse aggiunta una clausola che
      al modello open-source + gratis non sono
      applicabili queste "sanzioni" in quanto
      frutto della passione per l'informatica di
      migliaia di programmatori e non
      dell'avidita' di denaro? Scusatemi ma RED HAT, SUSE, MANDRAKE cosa fanno? non vendono mica software? Perche' loro non dovrebbero garantirlo?Altro che passione; dietro a Linux ci sono precisi programmi di grosse aziende (vedi IBM) al fine di guadagnare tanti soldini
      • Anonimo scrive:
        Re: E se...

        Scusatemi ma RED HAT, SUSE, MANDRAKE cosa
        fanno? non vendono mica software? Perche'
        loro non dovrebbero garantirlo?

        Altro che passione; dietro a Linux ci sono
        precisi programmi di grosse aziende (vedi
        IBM) al fine di guadagnare tanti soldiniora non è che io sono informatissimo, comunque, lo stesso materiale è ottenibile GRATUITAMENTE, quindi il prezzo che si paga quando si acquista RH o SUSE o 'quello che è' sono i costi di "produzione" della scatola, dei cd e un tempo il "manuale" [ perche 'ultimamente' tutti mettono la doc in pdf ??!!??]e lo stesso cd tu puoi copiarlo, venderlo, usarlo... insomma ci fai quello che vuoi, basta che sia sempre G P L ! se poi IBM decide di investire su un programma che è fondamentalmente GRATIS ... bhe... affari loro (o nostri :-))) ) , linux è, e rimarrara' GPL. nessuno li obbliga ne a farlo, ne a NON farlo, si vede che hanno intravisto una possibile fonte di guadagno non direttamente legata alla vendita di SW (ogni riferimento a M$ è puramente casuale) ma ad esempio all'assistenza... o che ne so ... alla funzionalita' (ma senza garanzia, perche non l'hai pagato, che vuoi? darmi la colpa?) o al prestigio ... (io non ti do garanzia, ma comunque funziona, è risaputo, altrimenti se preferisci, PAGA per avere il sw garantito della ditta XX)maz
        • Anonimo scrive:
          Re: E se...
          Linux di per se' non ha significato.Linux è il kernel tutto quello che ci costruisci attorno è software fatto sia da hobbysti sia da società. Siccome poi questo prodotto pacchettizato viene venduto, secondo me, è corretto che chi vende dia garanzia di corretto funzionamento del pacchetto.Il discorso del gratis non centra nulla.Se la FIAT ti regala una Stilo che però esplode a causa di un difetto di costruzione dovremmo forse tacere solo per il fatto che sia gratis?
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: Barbara
            Linux di per se' non ha significato.

            Linux è il kernel tutto quello che ci
            costruisci attorno è software fatto sia da
            hobbysti sia da società. Siccome poi questo
            prodotto pacchettizato viene venduto,
            secondo me, è corretto che chi vende dia
            garanzia di corretto funzionamento del
            pacchetto.

            Il discorso del gratis non centra nulla.
            Se la FIAT ti regala una Stilo che però
            esplode a causa di un difetto di costruzione
            dovremmo forse tacere solo per il fatto che
            sia gratis?
            Fiat compra i pneumatici e te li mette sulla macchina, paga in prima persona se il pneumaticonon funziona, cambiandotelo, poi semmai si rivale sulla casa che l'ha prodotto e glielo ha venduto.Ora, come ti ha già detto Maz, tu a Mandrake NON PAGHI il software (e Mandrake non paga chi l'ha scritto), ma il packaging, quindi potrai rivalerti su Mandrake se la scatoletta è danneggiata, o se il CD è rigato. Siccome nessuno intasca una lira direttamente per il software di cui tu usufruisci a tuo rischio e pericolo, e le licenze mettono in luce questo aspetto, tu non hai diritto ad una lira se il software che hai installato non funziona in modo perfetto.E' così difficile riuscire a scindere il prodotto in se dal packaging???
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            Fiat compra i pneumatici e te li mette sulla
            macchina, paga in prima persona se il
            pneumatico
            non funziona, cambiandotelo, poi semmai si
            rivale sulla casa che l'ha prodotto e glielo
            ha venduto.Sei proprio sicuro ??? :-)))Hai mai avuto problemi con in pneumatici sulle FIAT ???? Forse no...
            Ora, come ti ha già detto Maz, tu a Mandrake
            NON PAGHI il software (e Mandrake non paga
            chi l'ha scritto), ma il packaging, quindi
            potrai rivalerti su Mandrake se la
            scatoletta è danneggiata, o se il CD è
            rigato. Siccome nessuno intasca una lira
            direttamente per il software di cui tu
            usufruisci a tuo rischio e pericolo, e le
            licenze mettono in luce questo aspetto, tu
            non hai diritto ad una lira se il software
            che hai installato non funziona in modo
            perfetto.
            E' così difficile riuscire a scindere il
            prodotto in se dal packaging??? Attenzione perche' alcune aziende "personalizzano" il kernel di linux e tutto il software che gli gira intorno proprio per ottimizzare (per quanto possibile) il sistema ed "vestirlo" sulle loro macchine affinche' sia garantito il perfetto funzionamento.Avete mai visto cosa gira su un firewall Watchguard e come e' stato plasmato Linux su questo ottima macchina ???Tanto per fare un esempio.
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            E' così difficile riuscire a scindere il
            prodotto in se dal packaging??? Red hat,suse.... vendono un prodotto non la scatola.Il prodotto è un sistema operativo con numerose utility sviluppate dalla società stessa.Se l'insieme non funziona di chi è la responsabilità? Di nessuno?Io la distibuzione alla società la pago non dirmi che pago a volte anche 100K solo per la scatola.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...


            Io la distibuzione alla società la pago non
            dirmi che pago a volte anche 100K solo per
            la scatola.

            Ciaoallora non te lo dico... ma allora spiegami come mai è possibile scaricare LA STESSA versione da decine di server FTP (ufficiali) ???in quel caso non solo non paghi il programma, ma oltretutto ti OFFRONO la banda x scaricare ... e vuoi ancora renderli responsabili se il sw che hai scaricato non è GARANTITO ( da non funzionante) ??? mi sembra eccessivo a questo punto...
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            e vuoi ancora renderli responsabili se il sw
            che hai scaricato non è GARANTITO ( da
            non funzionante) ??? mi sembra eccessivo a
            questo punto... Parlami del prodotto che compro completo di assistenza. Perche' su questo non dovrei essere garantita?
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            Parlami del prodotto che compro completo di
            assistenza. Perche' su questo non dovrei
            essere garantita?io direi che, il prodotto è una cosa, la scatola il cd e il manuale sono un'altra, e l'assistenza è un'altra cosa ancora, ben separate, niente a che vedere se non sei capace a configurare la tua distro, dal fatto che la tua distro abbia un buco grosso come una casa da qualche parte... insomma! se io compero windows ... lo pago... pago il sw, pago il manuale e pago anche l'assitenza (separatamente e anche in modo salato), quindi se il mio bel pc con su il windows che ho configurato ad arte (x quello che si puo' fare ;) ha un buco che permette di far leggere a chiunque i dati dei miei clienti, essendo il tutto parte di un pacchetto chiuso e non modificabile [x volonta dell'azienda ] ho ben ragione di arrabiarmi con M$ che non ha controllato-notificato-chiuso tale falla... se invece scarico il la nuova RH o qualunque distro... GRATIS... e visto che ho usato un programma opensource la colpa è mia che non sono andato a verificare che il codice fosse idoneo al mio scopo e soprattutto che i requisiti di sicurezza siano conformi a quelli da me richiesti... se non sono in grado di farlo io, paghero' qualcuno, + esperto, per farlo...l'assistenza è giusto che si paghi separatamente, se sono un superconoscitore un programma non sarei felice di sapere che pago l'assistenza quando realmente non mi ne farei niente... cosi come non sarei felice che un programma che pago profumantamente sia cosparso di buchi e io non posso far assolutamente niente per evitarlo.. se non quello di fare la cavia sperando che nessuno faccia danni e che il futuro patch venga rilasciato prima che il lameraccio di turno entri nel mio sistema e lo metta ko, solo perche' anche sapendo dove sta il problema (e un eventuale soluzione), non ho accesso a determinate aree del mio sistema.maz
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            Linux di per se' non ha significato.ok, io parlavo di linux nel senso piu' comune del termine, ovvero la distro di linux...

            Linux è il kernel tutto quello che ci[cut]
            pacchetto.a questo ti ha gia risposto ottimamente Ce...

            Il discorso del gratis non centra nulla.
            Se la FIAT ti regala una Stilo che però
            esplode a causa di un difetto di costruzione
            dovremmo forse tacere solo per il fatto che
            sia gratis?
            se se ne regala una è un conto, ma se le regalasse tutte quelle prodotte perche costruite da hobbysti, o anche da professinisti [ma non direttamente retribuiti per fare quel lavoro] e ti dicesse, "guarda io te la regalo, ti faccio pagare solo la benzina per portartela fino a casa (se la vieni a prendere tu è gratis), pero' stai attento... puo' darsi che esploda, noi non ti diamo garanzie visto che non l'abbiamo costruita e concepita esclusivamente noi in fiat." è diverso da "io ti vendo un auto, è probabile che esploda, tu me la paghi dollaroni, ma se scoppia e ti carbonizzi sono affari tuoi" ... insomma ... non c'è da prentendere la luna se una cosa è DIKIARATAMENTE senza garanzie ma GRATIS!almeno, questo è quello che penso io ;)ciaociao
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            esploda, tu me la paghi dollaroni, ma se
            scoppia e ti carbonizzi sono affari tuoi"
            ... insomma ... non c'è da prentendere la
            luna se una cosa è DIKIARATAMENTE senza
            garanzie ma GRATIS!

            almeno, questo è quello che penso io ;)
            Parere più che rispettato!Inutile ricordare a tutti che non sempre il prodotto open source e' gratuito!Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...
            Ho notatao e personalmente ritengo che tutti avete dimenticato una cosa:Quando pagate la distribuzione, inrealtà oltre al packaging, pagate il diritto a ricevere assistenza per un tempo di 90 giorni (di solito) su alcuni aspetti della installazione e della configurazione della distribuzione ...Poi francamente il paragone con le esplosioni della macchina sono francamente assurde, perchè se non lo sapete tutti i componenti delle auto subiscono rigidi tests prima di essere montati, proprio perchè la sicurezza di chi guida è fondamentale, diversamente per un computer ... non ne ho mai visto esplodere uno, quindi ... al massimo si potrebbero perdere dei dati ... importanti quanto si vuole, ma dati restano, e per dirvela tutta onestamente non ho più perso dati da quando mi affido a Linux.Penso che comunque se quella legge dovrebbe passare, dovrebbe lasciare spazio alla sperimentazione "gratuita" dove l'utente non paga una lira per il software che usa, accetta di far parte di un progetto sperimentale e che tutto ciò che accade è a suo rischio e pericolo (in altri termini GPL).Penso che per l'open source non sia una minaccia se la legge non è eccessivamente restrittiva ... diversamente si farebbe un salto indietro di 50 anni ... per non parlare del fatto che Microzozz sarebbe destinata a chiudere per dover rimborsare danni a destra e a manca ...
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...
            Perdonatemi i congiuntivi ... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            Perdonatemi i congiuntivi ... :)"Non ho paura delle bombe, ma ho paura dei congiuntivi"- Paolo Rossi -
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...
            - Scritto da: Joe
            Ho notatao e personalmente ritengo che tutti
            avete dimenticato una cosa:
            Quando pagate la distribuzione, inrealtà
            oltre al packaging, pagate il diritto a
            ricevere assistenza per un tempo di 90
            giorni (di solito) su alcuni aspetti della
            installazione e della configurazione della
            distribuzione ...Ok quindi la società che mi ha venduto la distribuzione si assume la responsabilità del prodotto venduto solo limitatamente ai problemi di installazione! è cosi' giusto?
            diversamente per un computer ... non ne ho
            mai visto esplodere uno, quindi ... al
            massimo si potrebbero perdere dei dati ...E ti sembra poco? Cmq i produttori di macchine hanno un organismo che le controlla dall'alto cosa che il mondo del sw oggi, purtroppo, non esiste.
            diversamente si farebbe un
            salto indietro di 50 anni ... per non
            parlare del fatto che Microzozz sarebbe
            destinata a chiudere per dover rimborsare
            danni a destra e a manca ...Secondo me sarebbe un passo avanti.In caso di problemi MS dovrebbe tentare di sanarli; magari anziche farmi pagare le chiamate all' assistenza dovrebbe farlo gratis....Sai i soldi risparmiati.Ciao Barbara
          • Anonimo scrive:
            Re: E se...

            Ok quindi la società che mi ha venduto la
            distribuzione si assume la responsabilità
            del prodotto venduto solo limitatamente ai
            problemi di installazione! è cosi' giusto?Assistenza (per il tipo di assisstenza leggi il contratto delle varie distro) + i CD e i manualiLe distribuzioni si occupano di dare il software gia bello "impacchettato" in uno o più CD, evitandoti di scaricartelo. Nulla vieta che tutto ciò che è GPL possa essere "rivenduto" (facendo magari pagare il supporto). Se tu compri il giornale "linux&c" noterai che, tra i servizi che offrono, c'è quello della masterizzazione di qualsiasi distribuzione linux. In pratica loro copiano le varie distribuzioni e ti fanno pagare solo il CD e la spedizione (alle distro non va nulla)......si potrebbe paragonare le distribuzioni a delle specie di distributori.... secondo te, un azienda che distribuisce software di terze parti, può essere responsabile del software stesso?....è come se un azienda vendesse un pacchetto con windows, office, autocad, 3dhome, delphi e visualbasic....se uno di questi prodotti non funziona, quell'azienda non può essere responsabile per il solo fatto di averli venduti in blocco.
            Secondo me sarebbe un passo avanti.
            In caso di problemi MS dovrebbe tentare di
            sanarli; magari anziche farmi pagare le
            chiamate all' assistenza dovrebbe farlo
            gratis....
            Sai i soldi risparmiati.Questo sarebbe più che giusto
            Ciao BarbaraCiaoGianni
  • Anonimo scrive:
    L'idea di fondo non e' male...
    ...dovrebbero solo sistemare i particolariad esempio stabilendo che o il produttore o il venditore del software devono fornire garanzie fino ad un tetto massimo proporzionale alla cifra pagata per il software in questione.non e' giusto poter chiedere milioni di danni per un programma pagato meno di 20 euro, cosi' come non e' giusto che un programma da 500 euro non fornisca nessuna garanzia.(Il software libero rientrerebbe in entrambe le categorie: scaricato = senza garanzie, acquistato = con assistenza e garanzie)
  • Anonimo scrive:
    Prendetevi le vostre responsabilità!
    Speriamo che la legge passi, così che la finiremo di avere software buggati o comunque non affidabili al 100%.Le garanzie sul funzionamento le hai anche quando compri un grattaformaggio, non vedo perché non dovrebbero esserci per il software (specie quello a pagamento).Penso che inoltre questa cosa ridimensioni anche il fenomeno delle esose distribuzioni commerciali di Linux, che sono un grandissimo affare per chi le fa: supporto quasi 0, sviluppo quasi 0 e un sacco di soldoni che gli entrano in tasca a quei bastardi! Vediamo se anche dopo l'approvazione di questa legge sfrutteranno ancora il software libero per farci i soldi.PS: non credo che sull'open source ci siano così tanti problemi: se una cosa non la paghi non dovresti aspettarti garanzie, quindi penso gli unici che ne faranno le spese saranno i grossi distributori di Linux a pagamento
    • Anonimo scrive:
      Re: Prendetevi le vostre responsabilità!
      - Scritto da: Z.e.r.oBel nick, come il tuo QI?
      Speriamo che la legge passi, così che la
      finiremo di avere software buggati o
      comunque non affidabili al 100%.Appunto, finiamola con gli inumerevoli bachi del software microsoft, chq causano vari milioni di euro di danni per malfunzionamenti ogni giorno.
      Le garanzie sul funzionamento le hai anche
      quando compri un grattaformaggio, non vedo
      perché non dovrebbero esserci per il
      software (specie quello a pagamento).Carissimo, vedi, tu fai un esempio sbagliato, perche' se leggi la licenza d'uso di m$ (sai leggere?) c'e' scritto in sintesi che non si prendono responsabilita' sui danni fatti dal loro sw.
      Penso che inoltre questa cosa ridimensioni
      anche il fenomeno delle esose distribuzioni
      commerciali di Linux, che sono un
      grandissimo affare per chi le fa: supporto
      quasi 0, sviluppo quasi 0 e un sacco di
      soldoni che gli entrano in tasca a quei
      bastardi!Mah, anche qui stai dando aria al vano che hai nella scatola cranica. La Redhat fornisce un supporto tecnico, come altre distribuzioni, lo sviluppo del software su questa piattaforma e' costante e soprattutto hai piu' applicativi che su windows.
      Vediamo se anche dopo
      l'approvazione di questa legge sfrutteranno
      ancora il software libero per farci i soldi.Beh, tu non fai soldi lavorando?
      PS: non credo che sull'open source ci siano
      così tanti problemi: se una cosa non la
      paghi non dovresti aspettarti garanzie,
      quindi penso gli unici che ne faranno le
      spese saranno i grossi distributori di Linux
      a pagamentoUn altra castroneria bella e buona, tu pensi che linux si installi per magia da solo? Esistono personaggi (sysadmin) che testano il software/so prima di installarlo su macchine di produzione.Bisogna essere dementi per credere che tutto vada bene al primo conto, vedi gli innumerevoli casini degli upgrade m$.
  • Anonimo scrive:
    Da profano (o quasi)...
    ...direi che semplicemente non si può mettere sullo stesso piano software commerciale e software open source. Nel primo caso posso rivalermi sul produttore per qualcosa che ho pagato, nel secondo caso invece il software mi viene praticamente "regalato" e non posso accampare pretese.Suona strano, questo ragionamento? Forse qualcuno esperto in questioni legali potrebbe essere d'aiuto.
  • Anonimo scrive:
    Finalmente dividiamo il software
    1 ludico e senza garanzie (closed)2 non garantito linux (beta)3 mission critical (garantito open source)che sia open o closed non ha nulla a che vedere con la licenzaquindi linux si piazzerebbe in mezzo e la responsabilita e di chi lo usa e non vieta cosi di utilizzarlo in MC o per "giocare"windows al 1 posto non garantisce nullaal 3 qualche os particolare derivato da open source che anche se propietario permette la visione e controllo da parte di OP. con in gambaO impiccherebbe il closed ?se mi becco codered la colpa e' di micosoft(a patto che non esista la patch) e chiedo i dannise mi becco un virus in linux sono cazzi strettamente miei (il codice e' modificabile quindi lo devo quardare)In MC le cose a IMHO sono diverse e credo che se il software si propietario non venga neanche preso in notaNon credo che nessuno installi ra2 o max p. in un server di rete dove ci lavora la nasa a meno che non sia uno svitato :-0Una legge che fa di tuttta un erba un fascio a me farebbe schifo in quanto se mi si pianta il giochino nel momento piu bello CHIEDO I DANNIche sono uguali allo scoppio di una centale nucleareMettrere delle licenze con garanzia e licenze senza e' giusto ma bisogna fare attenzione !Non solo ma con questa legge dopo chiamare un tecnico che sara obbilgatorio per vedere una garanzia costera svariati centoni cosa che nessuno vuole perche io il win o il linux me lo installo e lo installo senza avere certificazioni ma per puro scopo di hobby se l'informatica diventa solo lavoro il pc muore e nessuno se la sentirebbe di sostenere costi per cavolateil punto che se il tecnico vende anche pc e l'utonto non sa di avere la roba giusta in casa gli fa cambare anche tutto il parco macchine se vuole la garanzia
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente dividiamo il software
      PRECISAZIONE Secondo me se becchi il codered non è colpa della MS, o meglio, è vero che il software si poteva fare più sicuro ma comunque si tratta di un codice maligno fatto da terzi. Piuttosto se mi buca un firewall o un antivirus potrei chiedere i danni alla CheckPoint o a Norton.
  • Anonimo scrive:
    Tranquilli......L' Open Source mica sparisce.
    Ma è mai possibile che qui tutti e sempre minaccino o auspichino la sparizione di Linux?Pure questo avvocato ci si mette. Aspetta e spera, se c'è qualcuno che gratta e che deve sparire non sarà certo Linux nè l' Open Source.Sono finiti i tempi dei gulag, anche se in molti adesso avendo scoperti che sono cornuti e mazziati vorrebbero tenere tutto e tutti sotto controllo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tranquilli......L' Open Source mica sparisce.
      - Scritto da: x3yxz
      Ma è mai possibile che qui tutti e sempre
      minaccino o auspichino la sparizione di
      Linux?

      Pure questo avvocato ci si mette. Aspetta e
      spera, se c'è qualcuno che gratta e che deve
      sparire non sarà certo Linux nè l' Open
      Source.
      Sono finiti i tempi dei gulag, anche se in
      molti adesso avendo scoperti che sono
      cornuti e mazziati vorrebbero tenere tutto e
      tutti sotto controllo.
      Sono d'accordo; anche nel caso (non troppo remoto) in cui dovesse passare una legge del genere, finché ci sarà qualcuno disposto a supportare lo sviluppo Open Source, prodotti come Linux continueranno ad esistere e ad evolversi. Ma in che ambito ? A che livello ? E soprattutto un colosso come IBM (e non solo) se la sentirà di assumersi maggiori responsabilità riguardo ai difetti contenuti in un software (Linux) che pubblicizza e vende assieme ai suoi server ma non sviluppa direttamente (in quanto sappiamo benissimo che nessuna Corporation controlla lo sviluppo di Linux, nemmeno il gigante IBM) ?
  • Anonimo scrive:
    risarcimento danni
    ok, io in quanto sviluppatore di sw Open Source sarei pronto a prendermi la responsabilita' del mio software e di risarcire fino ad una cifra pari al prezzo del mio software * 1.000.000 di euro.Alla redmond farebbero altrettanto ??ah.. dimenticavo il mio software e' gratis e 0 * 1e6 = 0 i prodotti microsoft non sono a costo 0...a parte la battuta...come fai a chieder un risarcimento ad una persona che non ti ha venduto il software ?? io lo metto in rete, e' decisione tua di scaricarlo e usarlo. non ti ho convinto ad usarlo e obbligato a comprarlo. non ci speculo sopra. io non ci guadagno niente, tu nemmeno.ma in caso che io faccio guadagni su qualcosa, allora si che ti devo garantire una qualita' di servizio.io posso rivendicare la qualita' solo nel momento in cui pago per avere un servizio. se questo e' gratis, e' gia' tanto che esiste e non ho diritto di rivendicare nulla su di esso.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: risarcimento danni
      - Scritto da: SWdeveloper
      a parte la battuta...
      come fai a chieder un risarcimento ad una
      persona che non ti ha venduto il
      software ??Semplice: se il sw in questione, a causa di un suo bug, provoca danni ws o hw alla laccnia, con perdita di dati, la frittata e' fatta....
      • Anonimo scrive:
        Re: risarcimento danni
        ma se io ti fornisco anche il sorgente sono c***i tuoi, o no?è per questo che una legge del genere non ha alcun senso.ciaogodz
        • Anonimo scrive:
          Re: risarcimento danni
          Si certo... perchè sono tutti sviluppatori adesso, ma dove vivi?
          • Anonimo scrive:
            Re: risarcimento danni
            - Scritto da: Lemon
            Si certo... perchè sono tutti sviluppatori
            adesso, ma dove vivi?perché certe prese di posizione? poniamo il caso che io il software lo metta disponibile in rete, cosa devo fare? assicurarmi che tutti quelli che lo scaricano conoscano il C++? non è forse già tanto dare i sorgenti in maniera tale che chi sa farlo se li studia e chi no assume un programmatore che glieli controlli (e non è neanche un lavoro lunghissimo se non deve esaminare *milioni* di righe)?se poi qualcuno non ha voglia di farlo ha due scelte: a) non usa il mio softwareb) mi paga l'assistenza (e magari la garanzia)tanto mi sembra che finora la garanzia siano stati veramente in pochi a fornirla... anche senza rilasciare opensource! ma sono da giustificare, perché, vedi, un programma è infinitamente più complesso di un forno a microonde! a meno che non sia banale, è veramente difficile essere certi che funzioni *sempre* e in qualunque condizione...ciaogodz
        • Anonimo scrive:
          Re: risarcimento danni

          ma se io ti fornisco anche il sorgente sono
          c***i tuoi, o no?
          è per questo che una legge del genere non ha
          alcun senso.

          ciao
          godzNO!qualsiasi prodotti acquisti o prendi in licenza ti viene fornito in sorgenti, tranne alcuni software.Tutti hanno a casa una radiosveglia. E' in sorgenti, posso aprirla, ho lo schema elettrico di come e' fatta, ho lo schema dei componenti. Se si rompe ed e' in garanzia, anche se so aggiustarla, ne chiedo la sostituzione. Il fatto che io sappia come e' fatta, non esume chi l'ha garantita dal rimborsarmi o sostituirmi il pezzo danneggiato.Per il software non e' cosi' per una serie di ragioni, non ultima la sua complessita'.Ma il sorgente di fatto non vuol dire un bel niente.Anche sapendo come e' fatto un software, se lo garantissi, tutti gli utilizzatori avrebbero diritto a chiedere il rispetto della garanzia in caso di problemi. Non si puo' pretendere che un'eventuale garanzia valga solo per chi non sa nulla di pc e magari produce lui stesso il danno usando male il software.Penso che una cosa del genere sarebbe addirittura anticostituzionale :)ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: risarcimento danni
      C'è da dire che neppure Microsoft ti obbliga a comprare il suo software ed inoltre, fino ad adesso, si è ben guardata di garantirti il funzionamento. Io credo che una legge di questa natura sia un problema per tutti, nessuno ti può garantire il funzionamento di un software, tantomento il signor Linus.
      • Anonimo scrive:
        Re: risarcimento danni
        - Scritto da: Lemon
        C'è da dire che neppure Microsoft ti obbliga
        a comprare il suo software Si ma non ti avvisa esplicitamente nemmeno del fatto che puoi rifiutarlo, e che spesso quando lo fai i rivenditori ti dicono che non garantiscono errori assistenza etc.
        ed inoltre, fino
        ad adesso, si è ben guardata di garantirti
        il funzionamento. E dovrebbe invece visto che lo si paga paga 100 e più Euro per averlo preinstallato
        Io credo che una legge di
        questa natura sia un problema per tutti,
        nessuno ti può garantire il funzionamento di
        un software, tantomento il signor Linus.Giusto, ma Linus non ti chiede una lira per provarlo .. mentre a Redmond ci si sono arricchiti.
        • Anonimo scrive:
          Re: risarcimento danni

          Giusto, ma Linus non ti chiede una lira per
          provarlo .. mentre a Redmond ci si sono
          arricchiti.invece torvalds e stallman sono due poveracci che elemosinano sul ciglio della strada.sembra che si siano arricchiti solo a redmond.Ttti gli altri li avete dimenticati?Anche io ho fatto qualche soldino facendo software.
  • Anonimo scrive:
    tanto non passera mai una legge cosi...
    CHIUSO IL DISCORSO...
    • Anonimo scrive:
      Re: tanto non passera mai una legge cosi...
      La penso anch'io cosi': causa troppo fastidio a tutte le aziende e produttori (open e closed) di software.Inoltre c'e' anche il solito discorso tragicomico che provocano queste leggi: dove valgono? per chi valgono? per chi produce software negli US o chi lo distribuisce negli US?Nel caso di un sw open source che viene sviluppato da diverse persone in tutto il globo, dovrebbero pagare per eventuali danni anche sviluppatori non statunitensi?
      • Anonimo scrive:
        Re: tanto non passera mai una legge cosi...

        Inoltre c'e' anche il solito discorso
        tragicomico che provocano queste leggi: dove
        valgono? per chi valgono?immaginati quando come in Star Trek ci sara una federazione dei PIANETI UNITI...ma che cazzo di buttanaio ne viene fuori ????
        • Anonimo scrive:
          Re: tanto non passera mai una legge cosi...
          - Scritto da: blah

          Inoltre c'e' anche il solito discorso

          tragicomico che provocano queste leggi:
          dove

          valgono? per chi valgono?
          immaginati quando come in Star Trek ci sara
          una federazione dei PIANETI UNITI...ma che
          cazzo di buttanaio ne viene fuori ????Ti ricordo che in quel caso, il denaro aveva già perduto la sua utilità ed era ormai caduto in disuso, per lo meno nella federazione, quindi il discorso non copre più un problema economico (quindi MS "fö di bal" per dirla in maniera pittoresca ^___^).Ovviamente o ci facciamo ibernare o stiamo freschi (uaz uaz uaz), visto che si parla del 23° secolo in poi...Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: tanto non passera mai una legge cosi...

            Ti ricordo che in quel caso, il denaro aveva
            già perduto la sua utilità ed era ormai
            caduto in disuso, per lo meno nella
            federazione, quindi il discorso non copre
            più un problema economico io intendevo anche tutte quelle leggi, leggine, regolamenti, patents, ecc = burocrazia...ma ora che ci penso se non ci sono piu i soldi forse anche la burocrazia finisce...FORSE...immaginati 100000000000000 leggi leggine intergallattiche...che ******eeeeee...;-)^_______^
          • Anonimo scrive:
            Re: tanto non passera mai una legge cosi...
            Mai giocato a biliardo? Avete presente, per mandare una palla in buca, mica si tira direttamente sulla palla, spesso si gioca di sponda ...Una legge del genere, ci vuole poco a capirlo, e` una fesseria. Dare garanzie sul software non vuol dire nulla. Cosa ti garantisco, che funziona? E come? Come l'hai installato? Su che macchina? Chi lo usa? Quando l'hai usato hai premuto i tasti che ti ho detto io, o ne hai premuto qualcuno in piu`? Sulla tua macchina e` installato altro software? Avrai mica inserito dei dati TUOI nel mio software, vero? In uno qualsiasi di questi casi la garanzia non vale piu` ...Allora a che serve proporre leggi del genere? Ma mi sembra ovvio ... alla faccia di chi sostiene che sarebbero la rovina per colossi come M$, servirebbe proprio a questi soggetti per pararsi il gnao e fare ancora piu` soldi.Serve a creare nuove aziende che certificano, mettono bollini, garantiscono cose del tutto inuinflenti.Il grosso rischio e` che servano anche ad impedire che grandi utilizzatori (dalle aziende alle pubbliche amministrazioni) possano usare sw alternativi. Hai il bollino? Bene. Non ce l'hai? Vietato installare.Le ultime buttate della nostra PA mi pare vadano proprio in questa direzione. Non ha importanza se quello che compri funziona o meno (intendo dire: funziona DAVVERO). L'importante e` che abbia il patacchino.Non credo che cose del genere possano uccidere l'open source. Ma sono sicuramente un passo in piu` verso una progressiva deresponsabilizzazione dei produttori (il contrario di quello che vogliono farci credere, insomma).Fate mente locale al fenomeno sempre piu` diffuso nel mondo di abbandonare l'autoregolamentazione (ordini professionali, etica personale) a favore di certificazioni "ufficiali" di enti ad-hoc.Io personalmente valuto una soluzione prima di tutto per la stima e la fiducia che ripongo nel soggetto che me la propone, riservandomi il diritto di verificare con prove sul campo. Di tutti i bollini patacchini e certificati non so che farmene.Ma nelle grandi strutture vige il principio della non responsabilita`, o del trasferimento della stessa (aka scaricabarile). Leggi come queste servono (anche) ai dirigenti per poter dire "non funziona? io ho adottato questa soluzione senza neanche sapere cosa stavo facendo, ma non ho responsabilita`, vedete? ha il bollino ...."
  • Anonimo scrive:
    LINUX NON PUO' MORIRE COSI PREMATURAMENTE.
    BO.
  • Anonimo scrive:
    Mi sembra un'esagerazione
    In Germania, ricordo di aver letto, l'Open Source rientra nella categoria del "regalo". Io scrivo un software e di fatto lo rendo pubblico. A parte che i bug lì si vedono, nessuno è obbligato ad usarlo, e semmai ci guadagno per il servizio eventualmente collegato al prodotto (te lo installo, te lo do già su CD, ti insegno ad usarlo...), non per il prodotto in sé.Altra cosa il caso del SW proprietario: io pago - nemmeno per averlo, ma solo per l'affitto - e mi impegno ad accettare di non poter sapere come è fatto e di non protestare se non funziona.
    • Anonimo scrive:
      mia precisazione
      - Scritto da: pi_n@
      A parte che i bug lì si vedono,
      nessuno è obbligato ad usarloSi vedono già prima di usarlo, volendo, voglio dire. E si possono correggere. Mozilla ha già corretto la falla di sicurezza rilevata dalla GrayMagic (mi pare l'azienda si chiamasse così) la settimana scorsa, e loro certo l'avevano rilevata proprio in virtù dell'essere Mozilla Open Source.
  • Anonimo scrive:
    Pawlo il CATASTROFISTA.
    Uno dei tanti catastrofisti in cerca di pubblicità. Una Legge simile metterebbe in ginocchio Aziede come Microsoft (forse) non certo quelle dell' Open Source.Per il semplice fatto che acquistando un prodotto Open Source so cosa acquisto e in che termini lo acquisto.A differenza dei SO/SW proprietari che, per l' appunto, e come dice l' articolo NON SI ACQUISTANO, ma si affitta una FUMOSA LICENZA.Quindi quella Legge se ci sarà sarà la benvenuta perchè costringerà le SWh Closed di assumersi la responsabilità di quello che vendono (o non vendono, non riesco mai a capire se un prodotto delle SWh Closed sia affittato o altro, boh.....).La licenza GPL è chiara, a differenza delle LICENZE proprietarie al limite o addirittura aldilà della legalità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pawlo il CATASTROFISTA.
      Non hai capito una mazza, come al solito. Se quella legge dovesse passare la tua bella licenza GPL te la potresti attaccare al tranvai perche' a quel punto le clausole di limitation of liability non valgono più nulla.Alien, non professarti un linuxaro, perche' offendi tutta la categoria. Se fossimo tutti come te, staremmo freschi...- Scritto da: Alien
      Uno dei tanti catastrofisti in cerca di
      pubblicità.
      Una Legge simile metterebbe in ginocchio
      Aziede come Microsoft (forse) non certo
      quelle dell' Open Source.
      Per il semplice fatto che acquistando un
      prodotto Open Source so cosa acquisto e in
      che termini lo acquisto.
      A differenza dei SO/SW proprietari che, per
      l' appunto, e come dice l' articolo NON SI
      ACQUISTANO, ma si affitta una FUMOSA
      LICENZA.
      Quindi quella Legge se ci sarà sarà la
      benvenuta perchè costringerà le SWh Closed
      di assumersi la responsabilità di quello che
      vendono (o non vendono, non riesco mai a
      capire se un prodotto delle SWh Closed sia
      affittato o altro, boh.....).

      La licenza GPL è chiara, a differenza delle
      LICENZE proprietarie al limite o addirittura
      aldilà della legalità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pawlo il CATASTROFISTA.
        - Scritto da: Eldain
        Non hai capito una mazza, come al solito. Se
        quella legge dovesse passare la tua bella
        licenza GPL te la potresti attaccare al
        tranvai perche' a quel punto le clausole di
        limitation of liability non valgono più
        nulla.
        Alien, non professarti un linuxaro, perche'
        offendi tutta la categoria. Se fossimo tutti
        come te, staremmo freschi...ah già certo,scusa, facciamo passare una Legge che dica chiaramente che LINUX è illegale.sono sicuro che sarà sostenuta in quel di redmond.Ma che cazzo dici, ma da quando in qua in uno Stato Democratico contratti che nulla hanno di illegale possono essere fatti passare illegali per Legge.Qui siete tutti avvocatucili da strapazzo sempre pronti a dire stronzate o a bere tutto quello che passa il convento.Qui chi non vende una MAZZA e fa soldi a palate sul nulla venduto sono proprio il DRAGA & C.Poi, per quanto riguarda la mia campagna che "offenderebbe " certi LINUXIANI; si attacchino al tram questi linuxiani che si offendono, il sottoscritto è libero come il vento, come LINUX e non sottostà a nessun ordine di scuderia.Per me l' Avvocato Pawlo è un catastrofista, giusto da tenere d' occhio quella "eventuale" Legge, ma la dovranno temere molto più i Closed.

        - Scritto da: Alien

        Uno dei tanti catastrofisti in cerca di

        pubblicità.

        Una Legge simile metterebbe in ginocchio

        Aziede come Microsoft (forse) non certo

        quelle dell' Open Source.

        Per il semplice fatto che acquistando un

        prodotto Open Source so cosa acquisto e in

        che termini lo acquisto.

        A differenza dei SO/SW proprietari che,
        per

        l' appunto, e come dice l' articolo NON SI

        ACQUISTANO, ma si affitta una FUMOSA

        LICENZA.

        Quindi quella Legge se ci sarà sarà la

        benvenuta perchè costringerà le SWh Closed

        di assumersi la responsabilità di quello
        che

        vendono (o non vendono, non riesco mai a

        capire se un prodotto delle SWh Closed sia

        affittato o altro, boh.....).



        La licenza GPL è chiara, a differenza
        delle

        LICENZE proprietarie al limite o
        addirittura

        aldilà della legalità.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pawlo il CATASTROFISTA.
          leggiti si grazie e poi dimmic cosa ne pensicavolo mi si e piantaro ra2 quanto posso chiedere di danni (e' un gioco)
        • Anonimo scrive:
          Re: Pawlo il CATASTROFISTA.
          - Scritto da: Alien


          - Scritto da: Eldain

          Non hai capito una mazza, come al solito.
          Se

          quella legge dovesse passare la tua bella[CUT]
          Per me l' Avvocato Pawlo è un catastrofista,
          giusto da tenere d' occhio quella
          "eventuale" Legge, ma la dovranno temere
          molto più i Closed.





          - Scritto da: Alien


          Uno dei tanti catastrofisti in cerca di


          pubblicità.


          Una Legge simile metterebbe in
          ginocchio


          Aziede come Microsoft (forse) non certo


          quelle dell' Open Source.


          Per il semplice fatto che acquistando
          un


          prodotto Open Source so cosa acquisto
          e in


          che termini lo acquisto.


          A differenza dei SO/SW proprietari che,

          per[Cut]Sono daccordo co Alien....Se Microsoft dovesse rifondermi i danni dei problemi e di tutti i fermo macchina da 10 anni a questa parte mi dovrebbe restituire almeno il valore di 1.000 licenze + i danni morali + i danni economici.Credo che Bill Gates contrastera' l'Open Source continuando a sfruttare la GPL ed ostacolando vivacemente questa legge....non credete??Nel caso contrario comincio gia' a fregarmi le mani ...ogni schermata blu' richiesta di danni...e sarebbe contento anche il mio avvocato... :-))Ciaux
          • Anonimo scrive:
            Re: Pawlo il CATASTROFISTA.

            Sono daccordo co Alien....Se Microsoft
            dovesse rifondermi i danni dei problemi e di
            tutti i fermo macchina da 10 anni a questa
            parte mi dovrebbe restituire almeno il
            valore di 1.000 licenze + i danni morali + i
            danni economici.
            Credo che Bill Gates contrastera' l'Open
            Source continuando a sfruttare la GPL ed
            ostacolando vivacemente questa legge....non
            credete??
            Nel caso contrario comincio gia' a fregarmi
            le mani ...ogni schermata blu' richiesta di
            danni...e sarebbe contento anche il mio
            avvocato... :-))
            Ciauxper me siete masochisti...sto windows vi ha causato un'immensita' di danni, eppure continuate a installarlo e, non solo, a quanto dite siete tutti in possesso di una o piu' licenze che vi permetterebbero di chiedere i danni a MS...non siete normali :)se avessi avuto tutti questi problemi windows lo avrei buttato nel cesso...ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pawlo il CATASTROFISTA.


            Sono daccordo co Alien....Se Microsoft
            dovesse rifondermi i danni dei problemi e di
            tutti i fermo macchina da 10 anni a questa
            parte mi dovrebbe restituire almeno il
            valore di 1.000 licenze + i danni morali + i
            danni economici.Ragazzi, i veri danni non sono quelli che puo' produrre windows.Avete mai pensato a software giganteschi e costosissimi, chesso', SAP?se SAP o Oracle dovessero ripagare per i danni causati da loro errori sarebbero davvero nei guai. E comunque distinguerei fra il bug evitabile e quello inevitabile (quello causato dala distrazoine da quello causato dalla complessita' del software). E' facile che ci sia un errore nel software. Nessuno usa le procedure che hanno gli enti spaziali per il software aerospaziale (ma anche li e' scappato ariane 5), se le applicassero il software uscirebbe ogni 5 anni a prezzi mostruosi. Questa legge, formulata cosi' e' semplicemente sbagliata. Anche perche' per ottenere un rimborso occorrerebbe comunque la sentenza di un giudice, ergo, sarebbe magari i costi della causa supererebbero quelli del rimborso.saluti
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