Come anticipato pochi giorni fa, il CEO Steve Huffman ha annunciato diverse novità per identificare i bot su Reddit. Una specifica etichetta verrà applicata ai bot che offrono un servizio utile. Per gli account sospetti è invece prevista una verifica umana attraverso tre opzioni: passkey, biometria o documento d’identità.
Reddit vuole sapere se sei umano
Il CEO sottolinea che Reddit è per le persone che interagiscono con le persone. Negli ultimi mesi è aumentato il numero di bot che circolano su Internet e, in alcuni casi, vengono utilizzati per pubblicare contenuti sulla piattaforma. L’uso automatizzato di Reddit è consentito, ma solo se il servizio offerto è utile. Agli account dei cosiddetti “bot buoni” verrà quindi aggiunta l’etichetta [App] (a partire dal 31 marzo) per indicare che l’interazione avviene con una macchina, non con una persona.
Reddit rimuove in media 100.000 account bot al giorno e i relativi contenuti di spam. La lotta contro questi bot continuerà anche in un altro modo. Se viene rilevato un account sospetto, l’azienda californiana chiederà di confermare il controllo umano dell’account. Ovviamente verranno considerate le segnalazioni degli utenti (anche tramite commenti).
La conferma umana solleva però dubbi sul rispetto della privacy. In alcuni paesi è obbligatoria la verifica dell’età. Il CEO sottolinea che l’azienda garantirà l’anonimato degli utenti. Vuole solo sapere se l’account è gestito da una persona, non l’identità della persona. È previsto l’uso di servizi di terze parti, ai quali non verrà comunicato nulla (nome reale, username o attività).
Il CEO ha elencato tre possibili alternative. Gli utenti potranno confermare di essere umani con una passkey oppure tramite un servizio biometrico di terze parti, come World ID. La terza opzione è quella richiesta in alcuni paesi, tra cui Australia e Regno Unito, che prevede la condivisione di informazioni sull’identità. Al momento Reddit non deve rispettare questo obbligo. Eventualmente verrà usato un sistema che non associa l’identità ai dati dell’utente.
Il CEO ha infine evidenziato l’aumento di contenuti scritti da umani ma generati dai chatbot. Per adesso non sono previsti interventi. In futuro potrebbero essere penalizzati in qualche modo.
