RIAA e gli 80 neo-denunciati

Fanno parte del gruppo dei 204 e sono quelli che non hanno accettato di mettersi d'accordo con le major della musica. Ecco come funziona. RIAA canta vittoria: pagano tutti


Roma – A dieci giorni dall’ ultimatum indirizzato dai discografici della RIAA a 204 americani, sono 80 quelli che le major della musica intendono trascinare in tribunale. 80 che non hanno accettato accordi extragiudiziali con le società discografiche.

I 204 sono tutti utenti i cui nomi sono stati consegnati dai provider alla RIAA dopoché quest’ultima aveva associato ai loro IP una notevole attività di condivisione di materiali musicali protetti attraverso le piattaforme peer-to-peer. Gli 80 che saranno trascinati in tribunale si sommano così a quelli che sono stati impallinati dalla RIAA nelle scorse settimane con la medesima accusa: condivisione illegale di file musicali. Del primo gruppo di denunciati, 261 persone, in 156 hanno trovato intese con la RIAA pagando una somma variabile tra i 2mila e gli 8mila dollari .

I vertici della RIAA hanno espresso grande soddisfazione perché, sebbene siano decine di milioni gli utenti internet che in tutto il mondo continuano a condividere musica, dei 204 avvisati ben 124 hanno contattato l’associazione dei discografici per evitare una denuncia formale. Gli accordi che vengono raggiunti non contemplano l’ammissione di colpevolezza ma richiedono agli utenti di cancellare qualsiasi file digitale illegale presente sui propri supporti e di non dichiarare ai media nulla che non sia in linea con quanto contenuto nell’accordo.

Secondo Cary Sherman, presidente RIAA, “il fatto che la stragrande maggioranza di coloro che hanno ricevuto la lettera di notifica ci abbia contattato e abbia risolto le pendenze è un altro chiaro segnale che la campagna di educazione e repressione sta facendo arrivare il messaggio”. Oppure, come ha commentato qualcuno, non tutti possono permettersi una battaglia legale contro gli avvocati delle major.

Incurante dell’effetto che questo potrebbe avere sugli appassionati di musica, che spesso sono condivisori via P2P ma anche acquirenti di musica , Sherman ha confermato che le denunce andranno avanti e saranno altre centinaia, forse migliaia, gli utenti americani che finiranno nelle ganasce della crociata tecnologica e legale delle major.

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  • Anonimo scrive:
    Ne Harry Potter ne guerra!!!!!!!!!!!!!!!
    Andate a lavorare (seriamente) coglionazzi che non sietealtro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    I contrari all'iniziativa dicono assurdi
    Non ci stava di più nel titolo del post(per farlo divenire più eloquente).Vorrei far notare che tutta la gente contraria alla vendita a 4 euro e 80 centesimi in versione digitale ha addotto motivi assurdi alla propria opinione.Per questi motivi:- Leggere un libro di 804 pagine con gli occhi su un monitor è semplicemente una cosa assurda che se anche qualcuno realizzasse significherebbe che della propria vista non è affatto interessato.- Solo stampare su carta quel libro costerebbe a chi lo scarica:* un minimo di circa 4 euro per una risma di 500 fogli A4 * una cartuccia per la stampante che se anche ultraeconomica in bianco e nero per la stampa di quel numero di pagine si va da un minimo di circa 8 euro.*un poco di ore per la stampa*una rilegatura che visto il numero di fogli non può essere fatta con semplici graffette ma con della colla apposita che nella migliore delle ipotesi viene a costare 5 euro.In pratica quindi si viene a spendere 4,80+4+8=16,8 europer la versione non rilegata autoprodotta e 21,8 euro per la versione rilegata.Il peso del volume così ottenuto è certamente il doppio di quello del volume in vendita e senza copertina.Considerando che in un qualunque centro commerciale(l'ho acquistato l'altroieri alla iperspar) lo si trova con un minimo di un 15% di sconto , il prezzo del volume harry potter lo si trova nei normali canali commerciali a 20,40 euro, cioè a meno della versione autoprodotta che pesa più di un kg.Quindi da un punto di vista economico non conviene a nessuna persona che ci vede bene l'acquisto on-line.Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Ciechi... che leggono???
    Scusate la mia estrema ignoranza, ma come fanno i ciechi a leggere un libro in formatio digitale?Capisco il breil, ma a questo punto credo di essermi perso qualcosa... Chi mi spiega come funziona??Grazie
    • opazz scrive:
      Re: Ciechi... che leggono???
      Ciao, ti consiglio un "passaggio" telematico su questo sito..http://www.uiciechi.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: Ciechi... che leggono???
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate la mia estrema ignoranza, ma come
      fanno i ciechi a leggere un libro in
      formatio digitale?
      Capisco il breil, ma a questo punto credo di
      essermi perso qualcosa... Chi mi spiega come
      funziona??Ciao.Non è così difficile...Tutti i ciechi che abbiano anche qualche soldino possono accedere al computer. E questo lo si può fare sia usando Windows che Linux. c'era anche una soluzione per MacOs, ma non sono molto esperto di quella piattaforma.Dunque, vediamo di spiegarci. Noi ciechi usiamo, per accedere al computer, un tipo di software chiamato Screen reader, cioè lettore di schermo. La funzione di questa classe di programmi è quella di controllare quanto appare sullo schermo del computer e di restituirlo all'utente cieco in una forma che lui possa comprendere. In particolare, si usano due possibilità: la sintesi vocale e il display braille.La sintesi vocale è abbastanza semplice. Si tratta di un hardware o di un software che, semplicemente, fa parlare il computer. Trovi un esempio della sintesi più usata in Italia sotto windows all'indirizzo http://www.vettoretti.net/informatica.php.L'altra soluzione è il display braille. In sostanza, è una riga di caratteri che riproducono in braille, una riga per volta, quanto appare sullo schermo.Se ti servono altre info, io sono qui.Un saluto, Massimo.

      Grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: Ciechi... che leggono???
        Oggi ho imparato qualcosa (sono un altro utente). Le faccine (emoticon) vengono tradotte correttamente? Riuscite a interpretarle tramite screenreeader (o simili)?
        • opazz scrive:
          Re: Ciechi... che leggono???
          Festival se correttamente configurato lo fa..
          • Anonimo scrive:
            Re: Ciechi... che leggono???
            Grazie mille per la spiegazione chiara!Adesso posso dire di avere imparato veramente qualcosa!Al di là di quello che è la notizia, questo è uno degli esempi di come la tecnologia e l'informatica migliorino la vita! CiaoRaffaele
  • Anonimo scrive:
    Quando?
    a quando "Le ore" per non vedenti?Sono impaziente...
  • Anonimo scrive:
    I conti non tornano.
    Perche' Pietrosanti dice che verra' pagato il diritto dell'autrice. Dunque il libro dovrebbe essere distribuito in inglese. Se li si distribuisce in Italiano c'e' da pagare anche il diritto della Salani per la traduzione.Inoltre di norma il diritto d'autore viene conteggiato come una percentuale (gerneralmente il 7%) del prezzo di copertina. Se non erro il libro costa 24 euro che farebbero 1,68 euro. E per arrivare al 20% da dove si passa? La Sig.ra Rowling ha la bacchetta magica per una simile percentuale?Comunque tirando le somme, se Pietrosanti vuole distribuire la versione italiana uguale al libro edito sa Salani deve acquistare i diritti da Salani che non glie li concede. Se compra i diritti dalla Rowling ha il libro inglese e deve farne una traduzione diversa da quella di Salani.
    • ElfQrin scrive:
      Re: I conti non tornano.

      dovrebbe essere distribuito in inglese. Se
      li si distribuisce in Italiano c'e' da
      pagare anche il diritto della Salani per la
      traduzione.Già.
      Inoltre di norma il diritto d'autore viene
      conteggiato come una percentuale
      (gerneralmente il 7%) del prezzo di
      copertina. Se non erro il libro costa 24
      euro che farebbero 1,68 euro. E per arrivare
      al 20% da dove si passa? La Sig.ra Rowling
      ha la bacchetta magica per una simile
      percentuale?Questo ragionamento equivale al considerare impossibile la retribuzione di Arnlod Schwarzenegger per un suo film raffrontandola alla paga sindacale di un attore.Credo che persone come la Rowling, Michael Crichton o Stephen King possano chiedere quello che vogliono per i loro libri...Del resto sul sito http://www.pietrosanti.ws/ si legge:"La creatrice di Harry potter riceverà da noi il suo compenso, enormemente più alto di quello di quasi tutti gli autori, che assai di rado ottengono il 5 o il 10 per cento sul prezzo di copertina."
  • Anonimo scrive:
    Londra: accessibili tutte le opere
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=45793Londra: accessibili tutte le opereAnche quelle coperte da diritto d'autore potranno e dovranno essere rese accessibili ai disabili. Questo il senso di una nuova legge appena entrata in vigore nel Regno Unito
  • Anonimo scrive:
    Nel mentre, la GdF...
    http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_520845.htmlRoma, 12:25Gdf contro libri fotocopiati, denunce in tutta ItaliaOffensiva della Guardia di finanza contro le fotocopie illegali dei libri. Nel corso dell'operazione denominata Gutenberg sono state denunciate in tutta Italia 177 persone e sequestrate 7.800 opere librarie riprodotte illegalmente. Sono stati anche sequestrati macchine utilizzate per la riproduzione, ovvero computer, supporti audiovisivi e fotocopiatori.Le persone denunciate dovranno rispondere di violazione della legge sul diritto d'autore, che prevede - nei casi più gravi - la reclusione fino a 4 anni e la multa fino 15.493 euro. Per i responsabili sono previsti ulteriori approfondimenti di natura tributaria da parte della Guardia di Finanza, per accertare la reale entità dei guadagni conseguiti con l' illecita attività di riproduzione libraria. (red)
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel mentre, la GdF...
      Mi chiedo se vogliano "lanciare un messaggio" a qualcuno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel mentre, la GdF...
      Mi sembra giusto. In questo paese meritano clemenza solo evasori incalliti e palazzinari abusivi. Mi viene da vomitare... :@ :( - Scritto da: Anonimo
      http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/r

      Roma, 12:25
      Gdf contro libri fotocopiati, denunce in
      tutta Italia

      Offensiva della Guardia di finanza contro le
      fotocopie illegali dei libri. Nel corso
      dell'operazione denominata Gutenberg sono
      state denunciate in tutta Italia 177 persone
      e sequestrate 7.800 opere librarie
      riprodotte illegalmente. Sono stati anche
      sequestrati macchine utilizzate per la
      riproduzione, ovvero computer, supporti
      audiovisivi e fotocopiatori.

      Le persone denunciate dovranno rispondere di
      violazione della legge sul diritto d'autore,
      che prevede - nei casi più gravi - la
      reclusione fino a 4 anni e la multa fino
      15.493 euro. Per i responsabili sono
      previsti ulteriori approfondimenti di natura
      tributaria da parte della Guardia di
      Finanza, per accertare la reale entità dei
      guadagni conseguiti con l' illecita attività
      di riproduzione libraria. (red)
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel mentre, la GdF...
        Comuniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiistaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
        • The FoX scrive:
          Re: Nel mentre, la GdF...
          - Scritto da: Anonimo
          ComuniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiE xche' scusa?Ha ragione!!!La GdF non ha un c@220 da fare, visto che tra condoni e sanatorie i veri evasori ed i veri criminali si stanno regolarizzando, e allora rompe le balle a poveri studenti (o a chi come loro deve accedere alla cultura) squattrinati che non possono fare mutui x testi scolastici spesso necessari solo per brevissimo tempo, e che in ancor meno tempo vengono sostituiti, e a chi ai primi svolge un servizio.In piu' il tempismo della cosa lascia sconcertati... :-(
          • Anonimo scrive:
            Re: Nel mentre, la GdF...
            Era ironico .... chiedi a quelli di FI come eticchettano le persone che provano a toccare gli interessi del capo (ad esempio chiedendo alla GdF di preoccuparsi di evasori tipo Prevbiti o Mediaset)
    • Anonimo scrive:
      uhu... la GdF...
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/r

      Roma, 12:25
      Gdf contro libri fotocopiati, denunce in
      tutta Italia

      Offensiva della Guardia di finanza contro le
      fotocopie illegali dei libri. Nel corso
      dell'operazione denominata Gutenberg sono
      state denunciate in tutta Italia 177 persone
      e sequestrate 7.800 opere librarie
      riprodotte illegalmente. Sono stati anche
      sequestrati macchine utilizzate per la
      riproduzione, ovvero computer, supporti
      audiovisivi e fotocopiatori.

      Le persone denunciate dovranno rispondere di
      violazione della legge sul diritto d'autore,
      che prevede - nei casi più gravi - la
      reclusione fino a 4 anni e la multa fino
      15.493 euro. Per i responsabili sono
      previsti ulteriori approfondimenti di natura
      tributaria da parte della Guardia di
      Finanza, per accertare la reale entità dei
      guadagni conseguiti con l' illecita attività
      di riproduzione libraria. (red)http://www.malaiustitiacaralitana.org/cerciello.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel mentre, la GdF...

      Le persone denunciate dovranno rispondere di violazione della
      legge sul diritto d'autore, che prevede - nei casi più gravi - la
      reclusione fino a 4 anni e la multa fino 15.493 euroManco se ammazzi qualcuno con la macchina, vai dentro 4 anni.....Cose pazze.
  • Anonimo scrive:
    Usenet Rulez!
    Personalmente approvo completamente l'iniziativa (per quello che vale la mia opinione anonima... :) ).Comunque, basta andare sui gruppi Usenet dedicati agli ebook (tranquillamente e legalmente riportati anche dai maggiori ISP italiani) e, con un po' di pazienza, si trova di tutto di più. Ovviamente in massima parte in inglese, ma senza tanti trappolamenti via P2P. HP5 era disponibile in inglese già ***due ore*** dopo l'uscita del libro in libreria. Eh, le tecnologie obsolete... :D ;)
  • Anonimo scrive:
    HANNO FATTO BENE
    Ci sono bibliteche oneste in Internet.Basta con queste pagliacciate.Il diritto d'autore è una cosa seria...
    • Anonimo scrive:
      Re: HANNO FATTO BENE
      ti vorrei vedere a te se avessi un figlio con handicap e te con uno stipendio da operaio che non riesci ad aiutarlo.Questa è una cosa seria!Le grandi aziende dovrebbero di loro iniziativa aiutare queste situazioni ....meditate
    • Anonimo scrive:
      Re: HANNO FATTO BENE
      - Scritto da: Anonimo
      Ci sono bibliteche oneste in Internet.
      Basta con queste pagliacciate.
      Il diritto d'autore è una cosa seria...Infatti i 4.80 euro di diritti d'autore, la Rowling,gia' attualmente piu' ricca della reginad'Inghilterra, se li beccherebbe comunque...
    • Anonimo scrive:
      Re: HANNO FATTO BENE
      - Scritto da: Anonimo
      Ci sono bibliteche oneste in Internet.
      Basta con queste pagliacciate.
      Il diritto d'autore è una cosa seria...Hai ragione.... Non è che ti chiami Salani??? :-)
  • Anonimo scrive:
    Per seguire la vicenda
    http://81.115.40.185/forum/topic.asp?topic_id=14879&forum_id=1&Topic_Title=PREPARATEVI+PER+LA+FENICE&forum_title=Radicali%2Eit%3A+La+Community+radicale+&M=Vero&S=Vero
  • Anonimo scrive:
    Basta con le cazzate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    parate a lavorare .......................prima con la vanga e poi (dopo molto tempo) a studiarele cose serie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Cura peggiore del male.
    Non condivido affatto l'iniziativa di distribuire un libro in formato e-book senza l'autorizzazione dell'editore.Non è questo il modo di risolvere il problema dell'accessibilità per i non vedenti, in questo modo si genera solo attrito e si allontana la soluzione del problema.L'associazione non vedenti vuole mettere a disposizione Harry Potter ai suoi associati?Bene, ogni associato versi 1 euro per prenotare l'audiolibro del romanzo di Harry Potter.L'associazione usi quei soldi per pagare la realizzazione dell'audiolibro, basta una voce ben impostata e un codec mp3 a 11Kbps, in poche decine di Mbyte si può stipare un intero romanzo.Permetta poi di scaricare a chi ha prenotato il romanzo l'MP3 direttamente da adsl o spedendoglielo a casa masterizzato su CD.Il non vedente si può ascoltare l'intero romanzo con un semplice lettore di mp3, senza incorrere in alcun reato e senza fare il gioco di chi vorrebbe usare il pretesto dell'accessibilità per creare un circuito parallelo pirata che scavalchi i detentori dei diritti di edizione.Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Cura peggiore del male.
      - Scritto da: Anonimo
      Il non vedente si può ascoltare l'intero
      romanzo con un semplice lettore di mp3,
      senza incorrere in alcun reato e senza fare
      il gioco di chi vorrebbe usare il pretesto
      dell'accessibilità per creare un circuito
      parallelo pirata che scavalchi i detentori
      dei diritti di edizione.Non credo che sarebbe legale lo stesso. E' sempre contenuto sotto copyright, sia che lo stampi o lo distribuisci sotto mp3 devi avere il consenso dell'editore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cura peggiore del male.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Il non vedente si può ascoltare l'intero

        romanzo con un semplice lettore di mp3,

        senza incorrere in alcun reato e senza
        fare

        il gioco di chi vorrebbe usare il pretesto

        dell'accessibilità per creare un circuito

        parallelo pirata che scavalchi i detentori

        dei diritti di edizione.

        Non credo che sarebbe legale lo stesso. E'
        sempre contenuto sotto copyright, sia che lo
        stampi o lo distribuisci sotto mp3 devi
        avere il consenso dell'editore.esatto, ma forse il taMERLano non ha notato che la versione in audiolibro di HarryPotter, in libreria costava SETTANTAMILA LIRE ... finge?spara a caso perchè forse lui ha scritto un romanzo sfigato che nessuno vuol leggere e allora si "sente" un autore.ma la realtà è che gli editori non fanno e-book accessibli, tanto quanto le majorse della musica non vogliono produrre materiali potenzialmente estraibili digitalmente.vogliono fare soldi LORO: poco gli importa se all'autore andranno i soldi.a questo punto perchè non fare veramente la registrazione in mp3 e condividerla su internet? molto più facile.
        • avvelenato scrive:
          Re: Cura peggiore del male.
          tamerlano ha detto cose logicissime, non sfottere please.il fatto che l'audiolibro costi così tanto è una follia in effetti.resta il fatto che questa mossa non fa che facilitare la pirateria e sembra montata ad arte per creare scontro anziché mediazione.se il libro fosse stato diffuso in un formato audio, nessuno avrebbe avuto da criticare nulla.per i convertitori in braille la cosa la vedo più dura, pare proprio che non si possa rinunciare ad un file di testo.... oddio però non so quanto i convertitori in braille siano indispensabili. Non conosco ciechi.mah. boh. a me 'sta cosa mi sembra molto pretestuosa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Cura peggiore del male.
            - Scritto da: avvelenato
            per i convertitori in braille la cosa la
            vedo più dura, pare proprio che non si possa
            rinunciare ad un file di testo.... oddio
            però non so quanto i convertitori in braille
            siano indispensabili. Non conosco ciechi.

            mah. boh. a me 'sta cosa mi sembra molto
            pretestuosa...Se non conosci i ciechi e quindi non sai un tubo dell'argomento allora fai il santo piacere di usare toni meno spocchiosi quando scrivi evitando di dare giudizi a destra e sinistra su quello che scrivono gli altri
          • avvelenato scrive:
            Re: Cura peggiore del male.
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: avvelenato


            per i convertitori in braille la cosa la

            vedo più dura, pare proprio che non si
            possa

            rinunciare ad un file di testo.... oddio

            però non so quanto i convertitori in
            braille

            siano indispensabili. Non conosco ciechi.



            mah. boh. a me 'sta cosa mi sembra molto

            pretestuosa...

            Se non conosci i ciechi e quindi non sai un
            tubo dell'argomento allora fai il santo
            piacere di usare toni meno spocchiosi quando
            scrivi evitando di dare giudizi a destra e
            sinistra su quello che scrivono gli altria me sembra invece di aver bene ammesso la mia ignoranza.fammi il piacere tu piuttosto! altri ciechi, come quello che ha risposto a tamerlano, sono stati molto più precisi e gentili!
          • Anonimo scrive:
            Re: Cura peggiore del male.
            - Scritto da: avvelenato
            tamerlano ha detto cose logicissime, non
            sfottere please.Io non credo che nessuno stia sfottendo, Avvelenato.

            il fatto che l'audiolibro costi così tanto è
            una follia in effetti.E tu a questa follia come risponderesti? Come protesteresti?

            resta il fatto che questa mossa non fa che
            facilitare la pirateria e sembra montata ad
            arte per creare scontro anziché mediazione.Forse è perché già in passato c'erano stati tentativi di mediazione. Forse è perché questi tentativi di mediazione erano falliti... Forse è perché noi ciechi siamo stanti di sottostare a una situazione che ha del pazzesco!


            se il libro fosse stato diffuso in un
            formato audio, nessuno avrebbe avuto da
            criticare nulla.Ma, come ho avuto diverse occasioni di ribadire su questo forum, il formato audio è drammaticamente insufficiente, soprattutto per applicazioni che siano un pochino più avanzate della semplice lettura di un testo.Credo che questa discussione, in effetti, stia creando un problema di non poco conto. In effetti, qui stiamo parlando di un testo di narrativa, un romanzetto magari divertente, ma, consentitemelo, nient'affatto impegnato. Ma non dobbiamo dimenticare che la questione non riguarda soltanto 'sto libercolo. Si tratta di una questione di principio che coinvolge tutto il panorama della produzione di libri: dal romanzetto di Liala, fino alle opere di Freud, Simmel, Marx, Montale, Pirandello, Camilleri, Benni, passando magari per saggi più impegnati come quelli di Franco Garelli, Jedlowsky e simili. Il problema coinvolge tutti i ciechi: dall'anziano che vuole leggersi i suoi libretti in pace, fino allo studente non vedente e magari anche qualche docente che ha bisogno di agiornarsi, di leggere, di proporre ai suoi ragazzi sempre nuovo materiale.Il problema di questo libretto è un problema, sì, ma è un problema, per così dire., marginale. È stato scelto questo testo perché è uno dei più venduti e perché avrebbe fatto sicuramente più notizia che se uno si fosse messo a distribuire sullo web "Franco Garelli, i giovani, l'amore e la sessualità" oppure, dello stesso autore, "Forza della fede,debolezza della religione", piuttosto che "L'idea di libertà" di Ricciardi e Carter. Non so se mi sono spiegato... :-))


            per i convertitori in braille la cosa la
            vedo più dura, pare proprio che non si possa
            rinunciare ad un file di testo.... oddio
            però non so quanto i convertitori in braille
            siano indispensabili. Non conosco ciechi.

            mah. boh. a me 'sta cosa mi sembra molto
            pretestuosa...Mi permetto di porti alcune domande... anzi, te ne faccio solo una.... Se non conosci ciechi, come fai ad avanzare questa opinione? Io, da cieco, da studente cieco, amante della sociologia e amante dello studio in generale, da persona che legge una media di un centinaio o più di libri all'anno, ti dico che il file di testo mi farebbe molto comodo. E non solo per il Braille! L'utilizzo di file di testo su supporto informatico permette una serie di vantaggi non indifferenti:1. creazione e consultazione di un indice: risulta molto più semplice sfogliare un file di testo o, al limite, uno o più volumi in Braille, rispetto a scorrere avanti e indietro un'audiocassetta;2. ricerca per parole chiave: se ho bisogno di ritrovare rapidamente all'interno di un testo tutti i riferimenti a Parsons piuttosto che a Marx o a un qualsiasi altro argomento, un file di testo mi permette di farlo in pochi e semplici passaggi. Non riesco ad immaginare di poter fare la stessa cosa avvalendomi di un audiolibro;3. annotazioni e sottolineature di testo importante: questa si commenta da sé, immagino;4. La possibilità di stampare autonomamente solo alcune parti del testo. Quello che normalmente non si sa è che il braille è un tipo di scrittura particolarmente ingombrante. Supponiamo di avere daanti il libro in questione: sono circa 800 pagine. In Braille, pagina più, pagina meno, verremmo ad ottenere circa il doppio: 1600, 1700 pagine. Si tratta di qualche cosa difficilmente proponibile... Io ho visto una bibbia stampata in Braille: occupa diversi scaffali... Non la vorrei mai in casa mia! Però, soprattutto per dei libri di testo, se una persona o una scuola ha a sua disposizione una stampante braille e la matrice digitale di un libro di testo o di un'opera la cui stampa è necessaria solo per alcune parti, ecco che abbiamo risolto il poblema: stamperemo solo ed esclusivamente quello che sarà necessario;5. studio di lingue straniere: l'audiolibro non permette di avere accesso alla grafia dei singoli termini che lo compongono. Immagina di dovere studiare inglese e di avere questa semplicissima frase: "My name is William". Chi ti legge il testo, leggerebbe la frase e poi che dovrebbe fare? Dovrebbe mettersi a dire una cosa del genere: "M di Milano, Y di Yankee, N di Napoli" e così via fino alla fine del tempo? A me non sembra un approccio particolarmente intelligente... E immaginati lingue come il francese, in cui assieme alla lettera bisogna anche dire se è accentata grave, acuta, circonflessa o con dieresi! Ci vorrebbe una C90 solo per registrare le prime pagine del libro!Di vantaggi ce ne sono tantissimi altri, ma spero che questo brevissimo elenco possa chiarirti le idee. Come vedi, il possesso di un file di testo o della possibilità di stampare in Braille non è affatto pretestuosa. E, il fatto che tu non conosca nessun cieco e che quindi non possa conoscere le nostre reali esigenze, mi porta a dire che la tua affermazione è frutto di un non ben spiegabile pregiudizio. Però è solo un'impressione, intendiamoci bene...Ciao, Massimo.
          • avvelenato scrive:
            Re: Cura peggiore del male.
            non prendertela con me massimo, l'idea di base è sicuramente degna di meriti, solo che appunto non conoscendo questo mondo necessito di approfondimenti per capire se la metodologia proposta è valida o menoti posso dire (e tu stesso te ne puoi rendere conto se hai seguito altri miei interventi anche vecchi sull'argomento, che immagino starai seguendo) che in linea di massima ritengo che la morale abbia priorità sulla legge, e che il guadagno sia subordinato alla persona e alle tutele sociali.solo ultimamente affascinato da quest'idea del file audio ho pensato che potesse essere bastevole, e quindi facendo mia il detto "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" ho fatto un po' la parte dell'avvocato del diavolo, per vedere quali fossero le obiezioni logiche.mi dispiace che il mio tono sia stato frainteso, mi dispiace altresì che mi siano state rivolte offese personali che francamente non penso di meritare: sono una persona che tenta sempre di capire un mondo nuovo prima di giudicarlo definitivamente, e quindi mi dà fastidio tantissimo che mi si accusi di superficialità, saccenza e supponenza.cos'altro posso dirti se non augurarti buona fortuna per questa battaglia che poi è anche la tua e quella di tutti i ciechi?ciao :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cura peggiore del male.
      - Scritto da: Anonimo

      Non condivido affatto l'iniziativa di
      distribuire un libro in formato e-book senza
      l'autorizzazione dell'editore.Premetto una cosa. Io sono un non vedente e, di conseguenza, direttamente interessato, se non coinvolto, nella questione sollevata da Paolo Pietrosanti e da altri miei, diremo così, colleghi.)In linea di principio, sono anche io d'accordo con quanto viene dicendo il nostro amico Tamberlano, ma occorre che vi spieghi come funziona la possibilità di lettura da parte di un non vedente allo stato attuale dell'arte.

      Non è questo il modo di risolvere il
      problema dell'accessibilità per i non
      vedenti, in questo modo si genera solo
      attrito e si allontana la soluzione del
      problema.

      L'associazione non vedenti vuole mettere a
      disposizione Harry Potter ai suoi associati?

      Bene, ogni associato versi 1 euro per
      prenotare l'audiolibro del romanzo di Harry
      Potter.

      L'associazione usi quei soldi per pagare la
      realizzazione dell'audiolibro, basta una
      voce ben impostata e un codec mp3 a 11Kbps,
      in poche decine di Mbyte si può stipare un
      intero romanzo.Tutto questo è affascinante, ma, com'è naturale, rivela una non buonissima conoscenza del mondo dei non vedenti. Questo è naturale: nessuno può sapere tutto di tutti. Mi permetto di dare allora qualche piccola delucidazione su come funzionano oggi le cose.1. Non esiste "l'associazione dei non vedenti". Nel panorama italiano, esistono diverse associazioni: la più conosciuta è forse l'unione italiana dei ciechi (http://www.uiciechi.it), ma ve ne sono anche molte altre: L'associazione disabili visivi, l'associazione privi della vista, l'associazione dei subvedenti, quella relativa alla retinite pigmentosa. Esistono poi ancora altre aggregazioni come il MAC (movimento apostolico ciechi) e tantissime altre realtà. Quello dei ciechi è, come tutti, un mondo non unitario, ma che presenta al suo interno diverse frammentazioni. Inoltre, vi sono anche delle persone che, disgustate dalla politica delle associazioni, hanno deciso di tenersene fuori. Chi dovrebbe fornire quindi il testo a queste persone?2. Attualmente, in Italia, non c'è un vero e proprio problema di trovare qualcuno che sia disposto a donare la voce per registrare un libro su cassetta. Nel nostro paese ci sono diverse nastroteche o centri del libro parlato che svolgono questa funzione. Le più importanti a mia conoscenza sono il CNLP (centro nazionale del libro parlato) gestito dall'unione ciechi e il CILP (centro internazionale del libro parlato) che ha sede a Feltre e il cui sito web è http://www.libroparlato.org/. Entrambi questi centri lavorano in due modi: producono libri per loro conto e su richiesta degli utenti.3. Per chi non si trovasse a suo agio studiando (o leggendo) su cassette, esiste anche la soluzione di stampare i testi in braille. Sul nostro territorio, esistono diverse stamperie Braille. Una delle più importanti e abbondantemente foraggiate dallo stato (si parla di milioni di Euro all'anno) è la BIC (biblioteca italiana per ciechi) e si possono trovare notizie su di essa all'indirizzo http://www.bibciechi.it. In teoria, tra la BIC e l'AIE (associazione italiana degli editori) dovrrebbe vigere una convenzione per cui gli originali elettronici dei testi stampati sono a disposizione della Biblioteca per la trsscodifica ad uso dei non vedenti... Nella realtà, a fronte di una produzione libraria di decine di migliaia di titoli all'anno, il catalogo si arricchisce di davvero pochi testi.E che succede a chi non trova i testi che gli servono (per lavoro, per studio o per svago) nei cataloghi delle associazioni di cui sopra? Se si adatta ad ascoltare il libro letto dalla voce di un'altra persona, può chiedere che il CNLP o il CILP glielo registrino, pagando il prezzo delle cassette vergini. Se invece ha necessità di leggere in braille, può sborsare un'autentica fortuna per farlo trascrivere o dalla BIC o dalle varie stamperie sparse sul territorio. Questo, naturalmente, sperando di non avere particolari urgenze. Altrimenti, se uno ha un computer, può attrezzarsi di scanner (se è un a3 è meglio) e di un buon programma per l'OCR tipo fine reader (http://www.abbyy.com) e... armiamoci e partiamo! Il nostro eroe dovrà quindi passarsi allo scanner pagina per pagina tutti i testi che gli serviranno e poi leggerli. Naturalmente, dovrà anche districarsi tra gli errori di riconoscimento commessi dal software e anche tra quelli di formattazione: sebbene gli OCR siano motlo migliorati negli ultimi anni, su testi ricchi di tabelle e altre difficili formattazioni, il software a volte fa i capricci. E poi, per riconoscere un libro, serve del tempo. Io possiedo uno scanner Epson Gt10000+, abbastanza veloce, ma mi ci vogliono anche un paio d'ore per acquisire un libro per intiero. E allora uno perde il bene dell'intelletto. Non si capisce perché io devo sudare sangue per ritrasformare in digitale ciò che già all'origine in digitale già era! Voi mi direte: perché non usi gli E-Books regolarmente in commercio? La risposta è semplice: perché il reader della microsoft è inaccessibile... Provate a scaricarvi da http://www.subvisionmilano.com l'ultima versione di JAWS (software per la lettura dello schermo) e vedrete quanto sarà loquace all'interno della finestra di Microsoft Reader...Quindi, se è vero che l'iniziativa Pietrosanti è discutibile, è anche altrettanto vero che c'è una minoranza di parecchie centinaia di migliaia di persone che è de facto discriminata nell'accesso alla cultura. E, forse, questo spiega il ricorso a misure estreme... Perché, se è vero che dura lex sed lex, è anche vero che "summum jus, summa injuria".


      Il non vedente si può ascoltare l'intero
      romanzo con un semplice lettore di mp3,
      senza incorrere in alcun reato e senza fare
      il gioco di chi vorrebbe usare il pretesto
      dell'accessibilità per creare un circuito
      parallelo pirata che scavalchi i detentori
      dei diritti di edizione.1. Ti devo dare una tistissima notizia: i lettori di MP3 sono, per molte loro funzioni, tristemente inaccessibili. Parlo di funzioni come il book marking che, evidentemente, sono indispensabili per la lettura di un testo... Quindi, questa ipotetica associazione dovrebbe anche realizzare un lettore MP3 ad hoc per i ciechi, immagino...2. Io non credo che si tratti di usare "scuse". Io credo che la parità di accesso alla cultura sia un diritto da rivendicare con forza e anche violando la legge. Qui, nessuno vuole danneggiare nessun altro. Ma se è vero che gli interessi di editori, traduttori e autori devono essere tutelati, è altrettanto sacrosantamente vero che il diritto d'accesso alla cultura deve essere garantito a tutti paritariamente! E questo non vale soltanto per il testo in questione, ma anche per tutti gli altri libri pubblicati.Saluti, Massimo, http://www.vettoretti.net.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cura peggiore del male.

        E allora uno perde il bene dell'intelletto.
        Non si capisce perché io devo sudare sangue
        per ritrasformare in digitale ciò che già
        all'origine in digitale già era! Voi mi
        direte: perché non usi gli E-Books
        regolarmente in commercio? La risposta è
        semplice: perché il reader della microsoft è
        inaccessibile... Provate a scaricarvi da
        http://www.subvisionmilano.com l'ultima
        versione di JAWS (software per la lettura
        dello schermo) e vedrete quanto sarà loquace
        all'interno della finestra di Microsoft
        Reader...Fortunatamente non esiste solo quella schifezza di MS Reader, ma anche altri programmi per la lettura di ebook. Forse li conoscerai già, ma ci sono, ad esempio:Mobipocket http://www.mobipocket.com/en/HomePage/default.aspPalmReader http://www.palmdigitalmedia.com/product/reader/browse/freeQuesto secondo è disponibile anche in versione per Macintosh. Entrambi sono enormemente più funzionali del Redaer di MS, e dispongono di programmi di supporto appositi per la compilazione dei libri da file di testo, nonché di un'ampia base di ebook commerciali (soprattutto in inglese, questo lo ammetto: si veda http://www.fictionwise.com/ ).
      • Anonimo scrive:
        Re: Cura peggiore del male.

        1) Chi dovrebbe fornire quindi il testo
        a queste persone?Quando parlo di associazione non mi riferisco ad un'associazione specifica, se la domanda di audiolibri _c'è_ è sufficiente aggregarla, chi fornisce le risorse per realizzare fisicamente gli audiolibri è irrilevante, possono essere gli stessi di http://www.libroparlato.org/ oppure altre associazioni o anche aziende che li producono su commessa.Per esempio al raggiungimento di un ordine minimo di x libri si rende economicamente conveniente la realizzazione e dunque si procede alla registrazione (potrebbe essere per qualcuno addirittura un'opportunità di lavoro...).Essendo il sistema a prova di pirateria è molto più facile ottenere il nulla osta dei soggetti titolari di diritti, creando per l'editore un nuovo segmento di mercato finora infruttuoso per ragioni economiche (l'editore non può sapere a priori la richiesta di un audiolibro, per questo ora pratica prezzi allucinanti).Grazie all'aggregazione della domanda potrebbe essere anche l'editore stesso a realizzare gli audiolibri su commessa.L'editore si rifiuta e pretende di continuare a vendere audiolibri a 50euro l'uno? Ecco che allora la vostra protesta non potrà _giocoforza_ rimanere inascoltata, l'editore non potrebbe più addurre motivazioni al rifiuto essendo il sistema immune alla pirateria.

        2. Attualmente, in Italia, non c'è un vero e
        proprio problema di trovare qualcuno che sia
        disposto a donare la voce per registrare un
        libro su cassetta.Tanto meglio, la battaglia da combattere _oggi_ è mostrare agli editori che vi sono nuove opportunità di profitto che sfruttino la domanda aggregata di una particolare categoria di utenti, la vostra.In seconda battuta questa attività può essere realizzata in outsourcing presso associazioni senza bisogno di far girare copie digitalizzate, vero terrore dell'editore.
        3. Per chi non si trovasse a suo agio
        studiando (o leggendo) su cassette, esiste
        anche la soluzione di stampare i testi in
        braille. Sul nostro territorio, esistono
        diverse stamperie Braille.Il concetto è identico, anche il braille è virtualmente esente da pirateria, si tratta solo di scegliere il media che possa essere gestito da tutti per poter massimizzare la domanda e minimizzare i costi di realizzazione.L'audiolibro ha sicuramente costi di produzione più bassi rispetto al braille e una base di potenziale utenza superiore. In alcuni casi oggi trova spazio pure nel segmento dei normodotati (favole per bambini per esempio).
        E che succede a chi non trova i testi che
        gli servono (per lavoro, per studio o per
        svago) nei cataloghi delle associazioni di
        cui sopra? Se si adatta ad ascoltare il
        libro letto dalla voce di un'altra persona,
        può chiedere che il CNLP o il CILP glielo
        registrino, pagando il prezzo delle cassette
        vergini.Esatto, i titoli con domanda aggregata insufficiente (non è certo il caso di Potter&Co) possono essere realizzati tramite attività di volontariato o pagando un piccolo sovrapprezzo per la realizzazione.
        E poi, per riconoscere un libro,
        serve del tempo. Io possiedo uno scanner
        Epson Gt10000+, abbastanza veloce, ma mi ci vogliono anche un paio d'ore per acquisire
        un libro per intero. La scansione può essere praticabile a livello di gruppi ristretti di amici e conoscenze i quali si possono suddividere il lavoro creando una piccola biblioteca comune da gestire in p2p.Ma appena si esce dal piccolo gruppo e il fenomeno raggiunge volumi rilevanti, il problema della pirateria per l'editore si ripropone e siamo daccapo con i soliti veti.
        1. Ti devo dare una tistissima notizia: i
        lettori di MP3 sono, per molte loro
        funzioni, tristemente inaccessibili. Parlo
        di funzioni come il book marking che,
        evidentemente, sono indispensabili per laTrovo che questo sia un falso problema. Nel momento in cui si crea un nuovo segmento di mercato vi saranno aziende o privati (anche in opensource) che proporranno semplici lettori mp3 ottimizzati per la fruizione di un ipovedente con riconoscimento dei tag id3v2 inseriti in un mp3.In fondo si tratta solo di modificare un player esistente con l'aggiunta di un paio di funzioni specifiche. Tamerlano
        • Anonimo scrive:
          Re: Cura peggiore del male.
          - Scritto da: Anonimo

          1) Chi dovrebbe fornire quindi il testo

          a queste persone?

          Quando parlo di associazione non mi
          riferisco ad un'associazione specifica, se
          la domanda di audiolibri _c'è_ è sufficiente
          aggregarla, chi fornisce le risorse per
          realizzare fisicamente gli audiolibri è
          irrilevante, possono essere gli stessi di
          http://www.libroparlato.org/ oppure altre
          associazioni o anche aziende che li
          producono su commessa.
          Per esempio al raggiungimento di un ordine
          minimo di x libri si rende economicamente
          conveniente la realizzazione e dunque si
          procede alla registrazione (potrebbe essere
          per qualcuno addirittura un'opportunità di
          lavoro...).

          Essendo il sistema a prova di pirateria è
          molto più facile ottenere il nulla osta dei
          soggetti titolari di diritti, creando per
          l'editore un nuovo segmento di mercato
          finora infruttuoso per ragioni economiche
          (l'editore non può sapere a priori la
          richiesta di un audiolibro, per questo ora
          pratica prezzi allucinanti).
          Grazie all'aggregazione della domanda
          potrebbe essere anche l'editore stesso a
          realizzare gli audiolibri su commessa.
          L'editore si rifiuta e pretende di
          continuare a vendere audiolibri a 50euro
          l'uno? Ecco che allora la vostra protesta
          non potrà _giocoforza_ rimanere inascoltata,
          l'editore non potrebbe più addurre
          motivazioni al rifiuto essendo il sistema
          immune alla pirateria.





          2. Attualmente, in Italia, non c'è un
          vero e

          proprio problema di trovare qualcuno che
          sia

          disposto a donare la voce per registrare
          un

          libro su cassetta.

          Tanto meglio, la battaglia da combattere
          _oggi_ è mostrare agli editori che vi sono
          nuove opportunità di profitto che sfruttino
          la domanda aggregata di una particolare
          categoria di utenti, la vostra.
          In seconda battuta questa attività può
          essere realizzata in outsourcing presso
          associazioni senza bisogno di far girare
          copie digitalizzate, vero terrore
          dell'editore.



          3. Per chi non si trovasse a suo agio

          studiando (o leggendo) su cassette, esiste

          anche la soluzione di stampare i testi in

          braille. Sul nostro territorio, esistono

          diverse stamperie Braille.

          Il concetto è identico, anche il braille è
          virtualmente esente da pirateria, si tratta
          solo di scegliere il media che possa essere
          gestito da tutti per poter massimizzare la
          domanda e minimizzare i costi di
          realizzazione.
          L'audiolibro ha sicuramente costi di
          produzione più bassi rispetto al braille e
          una base di potenziale utenza superiore. In
          alcuni casi oggi trova spazio pure nel
          segmento dei normodotati (favole per bambini
          per esempio).


          E che succede a chi non trova i testi che

          gli servono (per lavoro, per studio o per

          svago) nei cataloghi delle associazioni di

          cui sopra? Se si adatta ad ascoltare il

          libro letto dalla voce di un'altra
          persona,

          può chiedere che il CNLP o il CILP glielo

          registrino, pagando il prezzo delle
          cassette

          vergini.

          Esatto, i titoli con domanda aggregata
          insufficiente (non è certo il caso di
          Potter&Co) possono essere realizzati tramite
          attività di volontariato o pagando un
          piccolo sovrapprezzo per la realizzazione.



          E poi, per riconoscere un libro,

          serve del tempo. Io possiedo uno scanner

          Epson Gt10000+, abbastanza veloce, ma mi
          ci vogliono anche un paio d'ore per
          acquisire

          un libro per intero.

          La scansione può essere praticabile a
          livello di gruppi ristretti di amici e
          conoscenze i quali si possono suddividere il
          lavoro creando una piccola biblioteca comune
          da gestire in p2p.
          Ma appena si esce dal piccolo gruppo e il
          fenomeno raggiunge volumi rilevanti, il
          problema della pirateria per l'editore si
          ripropone e siamo daccapo con i soliti veti.



          1. Ti devo dare una tistissima notizia: i

          lettori di MP3 sono, per molte loro

          funzioni, tristemente inaccessibili. Parlo

          di funzioni come il book marking che,

          evidentemente, sono indispensabili per la

          Trovo che questo sia un falso problema. Nel
          momento in cui si crea un nuovo segmento di
          mercato vi saranno aziende o privati (anche
          in opensource) che proporranno semplici
          lettori mp3 ottimizzati per la fruizione di
          un ipovedente con riconoscimento dei tag
          id3v2 inseriti in un mp3.
          In fondo si tratta solo di modificare un
          player esistente con l'aggiunta di un paio
          di funzioni specifiche.Ops, un momento. Stiamo parlando di lettori software, a quanto pare! Allora, è il caso di fare alcune precisazioni.1. esiste già un lettore MP3 accessibile: vai su http://www.blindsoftware.com e qualche cosa trovi.2. Non sono convinto che un lettore software risolva tutti i problemi, anzi, al contrario. E questo per alcuni semplici motivi:a) non a tutti il computer piace;b) non tutti il computer ce l'hanno;c) non tutti lo sanno proprio materialmente usare! Mi riferisco a bambini molto piccoli e ad anziani.Quindi, considerando che il diritto alla lettura dovrebbe prescindere dalla disponibilità di un computer o dalla capacità di saperlo utilizzare, direi che un software dovrebbe essere integrato da un hardware.Ora, s'impongono delle considerazioni:1. In Italia, esiste già un progetto del genere: si chiama Aladino e trovi informazioni su http://www.uiciechi.it. Il prezzo dell'hardware rischiava daggirarsi attorno ai 700?.Affascinante, non trovi?2. All'estero, esistono già degli standard e dei prodotti adatti allo scopo: http://www.daisy.org è un esempio sufficiente. Il problema rimane il prezzo... Importando hardware del genere, i prezzi si gonfierebbero a dismisura. Prova a guardare quanto osta JAWS negli States: info su http://www.freedomscientific.com. Poi, confronta il prezzo con quello italiano: 1300?... E poi fammi sapere...Ciao, Massimo.
  • avvelenato scrive:
    provocazione quasi inutile
    al posto che vendere la versione digitalizzata, potevano registrarne dei file .mp3 (anche usando programmi di sintolettura, mica per forza fatti da loro) e vendere quelli.almeno, se lo scopo era quello dell'accessibilità, la mia soluzione era molto più logica (e non avrebbe scontentato nessuno)invece se questa è solo una provocazione, è da vedere a che fini:politici?economici ?rivoluzionari?sta di fatto che è stupido che si vendano chili di carta per dei libri e pubblicazioni che finiranno al macero (es: i libri di scuola), e la protesta sarebbe stata più sensata se avessero reso disponibile in formato accessibile libri di scuola delle elementari e medie per evitare che i piccini si spacchino la schiena.mah. evidentemente ad un certo tipo di elettorato i ciechi fanno più pena dei bambini piccoli con gli zaini grossi. avvelenato che non compra i libri di scuola.
    • Alessandrox scrive:
      Re: provocazione quasi inutile
      - Scritto da: avvelenato
      al posto che vendere la versione
      digitalizzata, potevano registrarne dei file
      .mp3 (anche usando programmi di
      sintolettura, mica per forza fatti da loro)
      e vendere quelli.i programmi di sintolettura e' molto piu' pratico che si trovino sui PC degli utenti (ce ne sono di buoni e comunque in genere fanno parte del corredo di applicazioni per un non vedente ), d'altra parte e' meglio distribuire files di testo piccoli da far leggere ad un sintolettore che non distribuire mp3, IMHO.Tieni conto che con tecnologie che trasformano il testo in braille e' ancora piu' comodo e certamente desiderabile.
      almeno, se lo scopo era quello
      dell'accessibilità, la mia soluzione era
      molto più logica (e non avrebbe scontentato
      nessuno)
      invece se questa è solo una provocazione, è
      da vedere a che fini:
      politici?
      economici ?
      rivoluzionari?Dal momento che ha un' utilita' pratica non credo si tratti di mera provocazione
      sta di fatto che è stupido che si vendano
      chili di carta per dei libri e pubblicazioni
      che finiranno al macero (es: i libri di
      scuola), e la protesta sarebbe stata più
      sensata se avessero reso disponibile in
      formato accessibile libri di scuola
      delle elementari e medie per evitare che i
      piccini si spacchino la schiena.Non credo che questo possa essere una soluzione: da un punto di vista ottico/visivo (ma anche da molti altri punti di vista) ancora non c'e' nulla che possa sostituire la stampa (costringere a studiare ore ed ore su uno schermo non e' cosa molto salutare), inoltre stampare interi libri ha un costo superiore al loro acquisto in libreria(la carta, il toner, l' usura della stampante), semmai si tratta di una questione che va risolta in fase di scelta dei testi quindi dal personale docente cui in genere e' demandata tale scelta, facendo partecipare magari anche il consiglio dei genitori, dato che poi sono loro a dover sborsare i soldi e' giusto che possano anche dire la loro.
      mah. evidentemente ad un certo tipo di
      elettorato i ciechi fanno più pena dei
      bambini piccoli con gli zaini grossi.
      avvelenato che non compra i libri di
      scuola. Dai su... non paragoniamo le due circostanze... non e' molto corretto.==================================Modificato dall'autore il 03/11/2003 1.57.08
    • Anonimo scrive:
      Re: provocazione quasi inutile
      ma smettila
    • Anonimo scrive:
      Re: provocazione quasi inutile
      - Scritto da: avvelenato
      al posto che vendere la versione
      digitalizzata, potevano registrarne dei file
      .mp3 Questo e' assolutamente ininfluente: la questione verte sulla *legittimita'* della vendita del formato digitale, pagandone comunque i diritti d'autore.
      mah. evidentemente ad un certo tipo di
      elettorato i ciechi fanno più pena dei
      bambini piccoli con gli zaini grossi.Risparmia i tuoi facili moralismi, ciechi si o chiechi no la questione riguarda i diritti d'autore.Spiegami perche' io sono costretto a pagare 30 euro in piu' per far mangiare la catena distributiva.... dal momento in cui l'autore del sito versa i giusti e legittimi diritti di autore alla casa editrice, cosa gli importa a loro se io non vado in libreria a comperare il book cartaceo....Ciao
  • Anonimo scrive:
    Harry Potter
    La censura preventiva è indecente quanto inutile... Paolino Pietrosanti ha dichiarato che non distribuirà Harry Potter attraverso i suoi siti. E' cieco, mica scemo! Alla Salani vorrei chiedere perché non mette a disposizione i libri di HP anche su supporto elettronico. Qualche bambino cieco potrebbe scannerizzare agevolmente il testo e leggerselo...Pagando, s'intende. Nessumo ha intenzione di mendicare e nessuno cerca pietà. Certo che la Salani con tutti i soldi che ha guadagnato potrebbe anche evitare di minacciare le persone...Che schifo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Harry Potter
      - Scritto da: Anonimo
      La censura preventiva è indecente quanto
      inutile... Paolino Pietrosanti ha dichiarato
      che non distribuirà Harry Potter attraverso
      i suoi siti. E' cieco, mica scemo! Alla
      Salani vorrei chiedere perché non mette a
      disposizione i libri di HP anche su supporto
      elettronico. Qualche bambino cieco potrebbe
      scannerizzare agevolmente il testo e
      leggerselo...Pagando, s'intende. Nessumo ha
      intenzione di mendicare e nessuno cerca
      pietà. Certo che la Salani con tutti i soldi
      che ha guadagnato potrebbe anche evitare di
      minacciare le persone...Che schifo!Eventualmente, per chi volesse boicottare, si sapra' certamente di quale editore NON comprare i libri.Se lo meriterebbero...
      • Anonimo scrive:
        Re: Harry Potter
        Mah, in questo caso direi che è naturale che l'editore, che penso abbia l'esclusiva, si arrabbi.Il punto è che forse si teme che si trovi il modo di convertire i libri in formato normale, venendo poi scaricati da chi non ha problemi di vista.A meno di ordine giudiziario, direi che chi ha effettuato materialmente la censura sarebbe da boicottare, in quanto basta una minaccia e anzichè tutelare i clienti..In ogni modo penso che la casa editrice abbia la grave colpa di non aver previsto un'edizione per non vedenti, ignorando e discriminando di fatto una fetta di popolazione che ha gli stessi diritti di fruizione di tutti gli altri.Sarebbe cosa intelligente fare un mea culpa da parte dell'editore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Harry Potter
          - Scritto da: Anonimo
          In ogni modo penso che la casa editrice
          abbia la grave colpa di non aver previsto
          un'edizione per non vedenti, ignorando eVorrei far notare che il problema non è la Salani, nè il libro di Harry Potter in sè. Harry Potter è scelta furba perché ha i titoli dei giornali: i libri passano tutti per il formato digitale, visto che non si stampa più a piombo, ma nessuno li vende direttamente così per paura che facciano la stessa fine (presunta) della musica in digitale. La giusta richiesta dei non vedenti non è Harry Potter, sono i libri in generale.
    • php_inside scrive:
      Re: Harry Potter
      Mha!Quello che mi fa più arrabbiare è come possano chiudere un sito senza avvisare un utente di tale atto senza che nessun organo giudiziario ne abbia preso atto.Cioè, IMHO, un provider non può chiudere un sito ad un suo utente se questo non ha messo nulla di illegale all'interno... e per giunta chiuderlo in parte, perchè altre parti del sito sono accessibili... quindi chiara censura... che secondo me è stata fatta dal provider oppresso da qualche avvocato dei signori HP.Io non ho mai letto un solo libro della collano Harry Potteresca e non me ne frega assolutamente niente. Io boicotterei Register ... fortuna non ci ho mai comprato niente.- Scritto da: Anonimo
      La censura preventiva è indecente quanto
      inutile... Paolino Pietrosanti ha dichiarato
      che non distribuirà Harry Potter attraverso
      i suoi siti. E' cieco, mica scemo! Alla
      Salani vorrei chiedere perché non mette a
      disposizione i libri di HP anche su supporto
      elettronico. Qualche bambino cieco potrebbe
      scannerizzare agevolmente il testo e
      leggerselo...Pagando, s'intende. Nessumo ha
      intenzione di mendicare e nessuno cerca
      pietà. Certo che la Salani con tutti i soldi
      che ha guadagnato potrebbe anche evitare di
      minacciare le persone...Che schifo!==================================Modificato dall'autore il 03/11/2003 2.11.53
    • Anonimo scrive:
      Re: Harry Potter
      - Scritto da: Anonimo
      La censura preventiva è indecente quanto
      inutile... Paolino Pietrosanti ha dichiarato
      che non distribuirà Harry Potter attraverso
      i suoi siti. E' cieco, mica scemo! Alla
      Salani vorrei chiedere perché non mette a
      disposizione i libri di HP anche su supporto
      elettronico. Qualche bambino cieco potrebbe
      scannerizzare agevolmente il testo e
      leggerselo...Pagando, s'intende. Nessumo ha
      intenzione di mendicare e nessuno cerca
      pietà. Certo che la Salani con tutti i soldi
      che ha guadagnato potrebbe anche evitare di
      minacciare le persone...Che schifo!la salani è una povera merdaccia scampata dal processo di norimberga e rifugiatasi in culo al suo editore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Harry Potter...ir mago fumato!
      Harry Potter?Ir mago fumato! :D
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