RIAA, guerra preventiva ai domini pirata

La poderosa macchina legale dell'industria del disco si muove in anticipo sui tempi e minaccia ICANN. Non provi a vendere un TLD musicale ai pirati, altrimenti ci arrabbiamo (in tribunale)
La poderosa macchina legale dell'industria del disco si muove in anticipo sui tempi e minaccia ICANN. Non provi a vendere un TLD musicale ai pirati, altrimenti ci arrabbiamo (in tribunale)

La guerra al file sharing non autorizzato infuria da tempo, e RIAA pensa a diversificare la propria azione di contrasto alla condivisione musicale illecita prendendo di mira i domini di primo livello di prossima generazione , fortemente voluti da ICANN e dall’industria tutta. Domini sul genere “.music”, che non sono ancora pronti per il mercato ma già tolgono il sonno ai sempre solerti avvocati dell’industria discografica a stelle e strisce.

Un malintenzionato o (peggio ancora) un “pirata” potrebbero abusare delle nuove possibilità offerte dai TLD “liberati” prossimi venturi, questa l’idea che propaganda RIAA, mettendo in piedi un traffico pernicioso di materiale protetto da copyright. Per questo l’organizzazione pretenderebbe la concessione, da parte di ICANN, di una “corsia preferenziale” per buttare fuori dalla rete quei TLD usati a scopi di pirateria.

RIAA esprime preoccupazione per il potenziale abuso dei nuovi TLD da parte dei pirati, e coglie l’occasione per spedire a ICANN una sorta di lettera minatoria dove si esorta l’organizzazione di controllo dei TLD a “prendere sul serio queste preoccupazioni”. “Preferiremmo una soluzione pratica a questi problemi – ammonisce RIAA – e speriamo di evitare la necessità di una ulteriore intensificazione della controversia”.

In sostanza, se ICANN non accettasse di ossequiare le richieste di RIAA allora RIAA potrebbe decidere di trascinare l’organo di controllo dei domini Internet nei tribunali .

Alfonso Maruccia

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21 01 2011
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