RIAA: pagate subito, vi conviene

I discografici alzano il tiro sugli universitari che si macchiano del peccato di scaricare col P2P. Chi si oppone alla conciliazione dovrà sborsare di più. Proteste

Roma – L’organizzazione delle major musicali statunitensi continua la sua crociata contro chi si appropria della musica violando la legge. Ancora una volta sono gli studenti universitari al centro del mirino, ma questa volta la strada scelta da RIAA potrebbe sollevare più di qualche mugugno: ai destinatari di una delle ormai note richieste di concilazione, in gergo legale subpoena , utili per scrollarsi di dorso rapidamente e chiudere in fretta la questione, verrà chiesta una cifra doppia rispetto al passato.

Il modus operandi di RIAA in casi del genere è noto: individuato l’IP “pirata” all’interno del campus, i legali inviano una lettera pre-processuale indirizzandola sia all’università che allo studente incriminato, invitando la prima a spifferare il nome e il secondo a uscire allo scoperto risolvendo il tutto con un accomodamento finanziario di circa 3.000 dollari.

Qualora lo studente decidesse di non sottostare alle regole, come succede sempre più spesso, la causa va avanti e così le spese legali che i discografici sono costretti ad affrontare. La trovata sta ora nel far ricadere una parte di questi costi aggiuntivi sugli studenti stessi, aumentando a 4.000 e poi fino a 8.000 dollari la cifra necessaria a chiudere il contenzioso in una fase successiva.

RIAA vuole insomma rendere ben chiare le conseguenze a chi decide di combattere le accuse di condivisione non autorizzata di contenuti sul file sharing, adottando una linea dura che sa tanto di braccio di ferro legale , e che viene rigettata in toto dalle organizzazioni pro-diritti digitali come Electronic Frontier Foundation .

Corynne McSherr, avvocato di EFF, definisce “particolarmente inappropriato e deplorevole” il tentativo di punire le persone per il semplice fatto che esse provino a difendersi appellandosi ai diritti costituzionali e al sistema giudiziario. Tanto più che, sostiene McSherr, non vi sarebbe ad oggi “alcuna ragione di credere che niente di tutto ciò stia bloccando il file sharing o aiutando RIAA e gli artisti che essa rappresenta a venire pagati”.

Alfonso Maruccia

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  • Allpage scrive:
    MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
    NON NE POSSO VERAMENTE PIU' DI SENTIRE OGNI GIORNO DI UNA DELLE TANTE DISTRO DI LINUX CHE SI AGGIORNA, SI RIVEDE, SI MODIFICA..MA BASTAAA !! MA NON SE NE PUO' PIU' !!IL PUNTO DEBOLE DI LINUX, X CUI NON FARA' MAI PAURA AL DESKTOP PC CON WINDOWS, E' CHE CE NE SONO TROPPE VERSIONI, TROPPE DISTRO, TUTTE DIVERSE E ALLA FINE UGUALI, E L'UTENTE NON SA MAI COSA PRENDERE, DA DOVE COMINCIARE, ETC.M A B A S T A !!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Zarbon scrive:
      Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
      Ma che ti sei fumato? - Scritto da: Allpage
      NON NE POSSO VERAMENTE PIU' DI SENTIRE OGNI
      GIORNO DI UNA DELLE TANTE DISTRO DI LINUX CHE SI
      AGGIORNA, SI RIVEDE, SI
      MODIFICA..

      MA BASTAAA !! MA NON SE NE PUO' PIU' !!

      IL PUNTO DEBOLE DI LINUX, X CUI NON FARA' MAI
      PAURA AL DESKTOP PC CON WINDOWS, E' CHE CE NE
      SONO TROPPE VERSIONI, TROPPE DISTRO, TUTTE
      DIVERSE E ALLA FINE UGUALI, E L'UTENTE NON SA MAI
      COSA PRENDERE, DA DOVE COMINCIARE,
      ETC.

      M A B A S T A !!!!!!!!!!!!!!!!!
    • tito scrive:
      Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
      magari sarà un tuo problema, comunque esistono delle destro base, e poi ci sono le distro derivate, la distro Linux per eccelenza per il desktop, si chiama Ubuntu, cose te ne frega delle altre.
      • Bobo scrive:
        Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
        Mah... penso che Ubuntu sia la distro per niubbi.Sono rimasto su Ubuntu per molto tempo, ma ora che ho cambiato distro posso dire che Ubuntu è veramente lento e orrendo.
        • pegasus2000 scrive:
          Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
          - Scritto da: Bobo
          Mah... penso che Ubuntu sia la distro per niubbi.

          Sono rimasto su Ubuntu per molto tempo, ma ora
          che ho cambiato distro posso dire che Ubuntu è
          veramente lento e orrendo.E sei passato a... ???
          • Bobo scrive:
            Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
            Sono passato ad Arch.
          • Clock scrive:
            Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
            - Scritto da: Bobo
            Sono passato ad Arch.AUHAUAHUAHAUHAUHAUHAUHAUAHUAHAUHAUAHUAHAUH!!!!!davvero comico. Avrei riso di meno se dicevi windows
    • Funz scrive:
      Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
      - Scritto da: Allpage
      NON NE POSSO VERAMENTE PIU' DI SENTIRE OGNI
      GIORNO DI UNA DELLE TANTE DISTRO DI LINUX CHE SI
      AGGIORNA, SI RIVEDE, SI
      MODIFICA..

      MA BASTAAA !! MA NON SE NE PUO' PIU' !!Non leggere se non ti interessa, fai altro, vai a farti una passeggiata (e non urlare)
      IL PUNTO DEBOLE DI LINUX, X CUI NON FARA' MAI
      PAURA AL DESKTOP PC CON WINDOWS, E' CHE CE NE
      SONO TROPPE VERSIONI, TROPPE DISTRO, TUTTE
      DIVERSE E ALLA FINE UGUALI, E L'UTENTE NON SA MAI
      COSA PRENDERE, DA DOVE COMINCIARE,
      ETC.Solite cavolate, non avete nient'altro da dire per criticare?
    • Midnight Commander scrive:
      Re: MA SI,VABBE'.MA BASTA.MA CHI SE NE FREGA
      Linux non vuole far paura al desktop pc con windows, vuole solo fornire un alternativa per chi ne sente il bisogno.Detto questo, se l'articolo non ti interessava per niente, l'hai letto e l'hai pure commentato?
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