Ricerca AI di Google in tilt: query diventano istruzioni

Ricerca AI di Google in tilt: query diventano istruzioni

Invece di mostrare le definizioni dei termini, AI Overview e AI Mode eseguono le istruzioni associate (Google rilascerà un fix nei prossimi giorni).
Ricerca AI di Google in tilt: query diventano istruzioni
Invece di mostrare le definizioni dei termini, AI Overview e AI Mode eseguono le istruzioni associate (Google rilascerà un fix nei prossimi giorni).

Da alcuni giorni, la ricerca AI di Google è andata in tilt. Quando l’utente cerca determinate parole, AI Overview e AI Mode non mostrano la definizioni, ma interpretano le query come istruzioni di sistema. Il bug è presente anche in Italia. L’azienda di Mountain View ha comunicato che rilascerà un fix nei prossimi giorni. Il problema non è correlato alle novità annunciate durante il Google I/O 2026.

Autosabotaggio della ricerca AI

Alcuni utenti hanno notato che AI Overview non mostra la definizione della parola “disregard“. Al suo posto viene invece mostrata la risposta “Understood. Message disregard” o altre simili. Lo stesso risultato si ottiene con altri termini, tra cui “ignore“, “skip“, “stop“, “start“, “remember” e “forget“. Il modello AI, che dovrebbe essere Gemini 3.5 Flash, considera le parole come istruzioni di sistema.

Il bug è parzialmente presente in Italia. Solo con la query “annulla“, AI Overview non mostra la definizione, ma scrive “Ho annullato l’azione o la richiesta precedente“. Un portavoce di Google ha dichiarato:

Siamo consapevoli che AI Overview interpreta in modo errato alcune query relative alle azioni e stiamo lavorando ad una soluzione che verrà implementata a breve.

In realtà, il bug è presente anche in AI Mode. È sufficiente un test veloce per scoprire che i corrispondenti termini tradotti in italiano, tra cui “annulla“, “ignora“, “ferma“, “inizia“, “ricorda” e “dimentica“, vengono interpretati come istruzioni di sistema. Non viene quindi mostrata nessuna definizione.

Curiosamente, la ricerca AI di Microsoft Bing funziona perfettamente, mostrando sempre la definizione per ogni termine. In pratica, Copilot (che sfrutta i modelli di OpenAI) è più intelligente di Gemini. Merriam-Webster, azienda statunitense che pubblica l’omonimo dizionario, ha sfruttato l’occasione per ironizzare sulle “capacità” di Gemini.

Il consiglio è quindi di usare un vero dizionario, non la ricerca AI di Google.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
24 mag 2026
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