Si scelgono le testate di cui ci si fida e Google le mostra nelle risposte AI. La funzione “Fonti preferite”, che già permetteva di personalizzare le Top Stories nella ricerca tradizionale, arriva ora anche nelle AI Overview e su AI Mode. Chi ha aggiunto Repubblica, Il Post o qualsiasi sito (anche il nostro!) che pubblica contenuti aggiornati come fonte preferita, le risposte AI di Google daranno priorità a quelle testate quando si cercano le notizie.
Google dice che gli utenti hanno già selezionato 345.000 fonti uniche e che le persone cliccano il doppio quando vedono una fonte preferita nei risultati.
Le fonti che si scelgono ora appaiono nelle risposte AI di Google, come funziona
Basta andare in Impostazioni di Ricerca > Personalizzazione fonti sotto Contenuti > Preferenze fonti. È possibile aggiungere qualsiasi sito web che pubblica contenuti aggiornati. D’ora in poi, quando si cerca un argomento in evoluzione, si vedrà un breve riassunto testuale e un carosello prominente con le notizie dalle proprie fonti preferite.
Per alcuni temi, Google mostra un carosello che aggrega informazioni provenienti da varie fonti, inclusi forum, discussioni online e social media. È un modo per integrare punti di vista più informali o di nicchia che, pur non essendo fonti giornalistiche classiche, possono aiutare a comprendere meglio il quadro generale.
Google aggiunge anche un’etichetta “Altamente citata” a più link di articoli web nei risultati di ricerca. L’etichetta aiuta a trovare rapidamente la fonte originale di una notizia, quella che tutte le altre hanno citato.
La nuova Ricerca di Google
Le novità arrivano dopo il restyling completo della Ricerca annunciato al keynote I/O, con agenti AI, widget e app personalizzate da creare direttamente nella ricerca. Le fonti preferite nelle AI Overview sono un modo per restituire il controllo, almeno in parte, agli utenti. Non si può evitare l’AI nella ricerca, ma almeno si può scegliere da quali fonti l’AI attinge le proprie informazioni.