Ricerca vocale Google Android cambia look, nuovo design

Ricerca vocale Google Android cambia look, nuovo design

La ricerca vocale di Google su Android ha una nuova interfaccia, arco multicolore dinamico ispirato a Gemini, pulsante Cerca una canzone più visibile.
Ricerca vocale Google Android cambia look, nuovo design
La ricerca vocale di Google su Android ha una nuova interfaccia, arco multicolore dinamico ispirato a Gemini, pulsante Cerca una canzone più visibile.

Dopo quasi un decennio di interfaccia identica, quella con l’animazione delle onde sonore, la ricerca vocale su Android cambia finalmente pelle. Arriva una nuova interfaccia colorata, moderna, ispirata allo stile visivo di Gemini.

Google aggiorna l’interfaccia vocale su Android, finalmente

Che la ricerca vocale fosse uno degli strumenti più datati di Android era evidente a chiunque l’avesse usata negli ultimi anni. Mentre tutto intorno si trasformava, Material Design, Material You, Gemini che sostituisce Assistant, quella schermata rimaneva lì, immobile. Ma ora c’è un arco multicolore dinamico.

L’interfaccia vocale dell’app Google adotta un design completamente nuovo. È ancora accessibile dalla barra di ricerca, sia nella schermata iniziale che dentro l’app, ma ora la presentazione è centrata, più colorata, più leggibile. Le funzioni di ricerca classica e identificazione musicale sono raggruppate in un unico spazio visivo che Google definisce più coerente e fluido.

In pratica hanno spostato qualche pulsante, aggiunto colori, e sostituito l’animazione vecchia con una nuova che sembra copiata da Gemini. Il logo colorato di Google è ora centrato nella parte superiore dello schermo. C’è un pulsante “indietro” a sinistra e un menu delle impostazioni a destra. Da lì si può configurare la lingua, attivare o disattivare le risposte vocali, scegliere una voce tra diverse opzioni. Insomma, le stesse impostazioni di prima, ma con un’interfaccia moderna.

L’arco multicolore che sostituisce le onde sonore

La vecchia animazione, quelle onde sonore che pulsavano mentre si parlava, è stata sostituita da un arco multicolore dinamico ispirato allo stile visivo di Gemini. Accompagna la trascrizione vocale in tempo reale, muovendosi mentre si parla, dando l’impressione che l’AI stia ascoltando attentamente invece di elaborare meccanicamente le tue parole.

È puramente estetico, ovviamente. L’arco multicolore non migliora la precisione della trascrizione né velocizza i risultati, ma sembra moderno. Il risultato è che ora quando si chiede qualcosa a voce, invece di vedere onde sonore blu si vede un arco che cambia colore.

Il pulsante “Cerca una canzone” diventa più visibile

Una delle modifiche più utili riguarda il pulsante “Cerca una canzone”, che ora è molto più visibile e meglio integrato. Prima era lì, sepolto da qualche parte nell’interfaccia, poco evidente. Molti utenti probabilmente non sapevano nemmeno che esistesse, nonostante la funzione di identificazione musicale di Google sia ottima.

Ora apre un‘interfaccia a tutto schermo che invita esplicitamente a cantare, canticchiare o riprodurre un brano. I risultati appaiono dopo pochi secondi con una stima della corrispondenza, tipo: 95% di match con questa canzone. C’è anche una scorciatoia per consultare la cronologia delle canzoni già identificate.

È una funzione che esisteva già, Google la offre da anni, ma era nascosta e poco pubblicizzata. Ora è accessibile e ben visibile. Shazam trema? Probabilmente no. Ma almeno ora gli utenti Android sanno che possono identificare canzoni direttamente dall’app Google senza bisogno di app di terze parti.

Distribuzione graduale

La nuova interfaccia è comparsa nelle versioni 17.1 (stabile) e 17.2 (beta) dell’app Google su Android. Come al solito con Big G, il roll out sarà graduale.

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Pubblicato il
20 gen 2026
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